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Novartis: sciopero al reparto confezionamento

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 29, 2014

filctem con scrittaSCIOPERO DI REPARTO ALLA NOVARTIS

Rosia (Siena), 29 luglio 2014 – Settimana di sciopero per i lavoratori del reparto confezionamento della Novartis: un primo pacchetto di 8 ore di astensione dal lavoro articolate per turni fino a venerdì 1° agosto.

“Iniziativa di protesta – spiega la FILCTEM CGIL di Siena – decisa nelle partecipatissime assemblee tenutesi nei giorni scorsi a seguito della decisione dell’azienda di andare a modificare l’orario di lavoro senza tener conto delle osservazioni e controproposte della delegazione sindacale. La tipologia di orario utilizzata oggi nel reparto (circa 150 persone) è il frutto di riflessioni ed esperienze maturate negli anni ed ha portato indiscutibili benefici a livello di produttività, di qualità del prodotto e di qualità della vita lavorativa. E’ evidente che la decisione presa dall’azienda, visto che al momento i volumi produttivi non presentano nessun tipo di criticità rispetto agli anni passati, risponde unicamente ad input di pura immagine così da dare una parvenza di massima efficienza in vista del passaggio alla multinazionale inglese Glaxo Smith Kline”.

“Ma lo sciopero – prosegue la sigla sindacale – è anche indirizzato a denunciare con forza l’uso distorto che Novartis sta facendo dei lavoratori precari, tenuto conto che nel solo reparto confezionamento il 70% della forza lavoro è dipendente dalle agenzie di lavoro temporaneo. Situazione insostenibile che va immediatamente sanata”.

“Il primo giorno di sciopero, con un’ora di fermata per ogni turno di lavoro, – aggiunge la FILCTEM – ha registrato un’altissima adesione; così come elevata è stata la partecipazione al presidio organizzato in prossimità dell’ingresso principale dello stabilimento di Rosia”.

“Domani e per i prossimi giorni – conclude il sindacato – i lavoratori replicheranno le iniziative di protesta, in un crescendo che andrà ad interessare l’intera Novartis, a meno che non si creino le condizioni per ricomporre la frattura e ricondurre i rapporti sindacali all’interno di un confronto realmente indirizzato a soluzioni condivise”.

Argomenti: aziende, FILCTEM, presidio, scioperi |