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Patronato INCA – non solo pensioni
di Ufficio Stampa CGIL Siena | gennaio 23, 2003

L’INCA – l’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza – è stato istituito nel 1945 dalla CGIL per difendere i diritti dei lavoratori e per contribuire alla riforma della legislazione sociale e previdenziale.
L’azione del Patronato ha anticipato il sistema dei “diritti” e fatto avanzare le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici.
L’attività di INCA è svolta gratuitamente nei confronti di tutti coloro che chiedono tutela. Per le azioni legali è prevista la partecipazione alle spese da parte dell’assistito, come previsto dalle disposizioni di legge.
Come tutti i patronati, INCA è sottoposto al controllo ed alla vigilanza del Ministero del Lavoro.
sito nazionale: http://www.inca.it
sito regionale: http://www.incatoscana.it
Dove siamo
I NOSTRI SERVIZI
Assistiamo i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, autonomi e parasubordinati, gli interinali, gli immigrati, i pensionati nell’ambito di:
CONTRIBUZIONE Assistiamo coloro che devono verificare i contributi e controlliamo che i dati siano corretti e comprensivi di servizio militare, maternità, malattia, corsi di studio, periodi di lavoro prestati all’estero e in gestioni previdenziali diverse. Offriamo una consulenza volta a garantire la pensione nei tempi più brevi e alle condizioni più favorevoli.
PENSIONI Assistiamo coloro che devono presentare la domanda per ottenere qualsiasi tipo di pensione, in Italia o all’estero, compresa quella integrativa:
Pensioni dei dipendenti privati
Pensioni dipendenti Pubblica Amministrazione
Pensioni in Regime Internazionale
INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI Assistiamo coloro che hanno subito infortuni e malattie professionali affinchè ottengano il riconoscimento del danno ed i relativi benefici economici, offriamo gratuitamente la consulenza dei nostri medici legali.
Infortuni, Malattie Professionali e Causa di Servizio
ASSISTENZA SOCIO SANITARIA Assistiamo coloro che devono richiedere le prestazioni relative alle cure termali, alle indennità economiche in caso di tbc, in caso di malattia per i lavoratori agricoli e i disoccupati, in caso di maternità per le lavoratrici parasubordinate e per quelle disoccupate.
INVALIDITA’ CIVILE Assistiamo coloro che sono disabili nel richiedere l’invalidità civile ed i relativi benefici economici, ad esempio l’assegno di accompagnamento, e nell’ottenere il riconoscimento dei permessi dal lavoro per sè o per assistere familiari.
DISOCCUPAZIONE assistiamo coloro che sono privi di occupazione nel conseguire le indennità economiche di mobilità e di disoccupazione.
TRATTAMENTI DI FAMIGLIA Assistiamo coloro che necessitano di una valutazione circa la possibilità di richiedere gli assegni familiari al datore di lavoro, all’istituto previdenziale e compiliamo loro le domande.
PERMESSI/CARTE DI SOGGIORNO Assistiamo nella compilazione della domanda e nell’individuazione dei documenti da allegare, trasmettiamo telematicamente la richiesta e tuteliamo gli immigrati seguendo l’ietr burocratico per il riconoscimento del diritto ed attivando, qualora ne sussistono i presupposti, il contenzioso nei casi di ingiusto rifiuto del titolo richiesto.
Argomenti: CGIL, INCA, contribuzione, disabili, disoccupazione, infortuni, invalidità, pensioni, servizi | 13 Commenti »


febbraio 21st, 2008 at 12:35
a oggi ha maturato oggi 2070 settimane di lavoro sono nato il 28 06 1951 qundo potro avere la pensione grazie
PELLEGRINI SERGIO
febbraio 25th, 2008 at 13:55
Dalle informazioni da te fornite è impossibile dare una risposta certa alla tua domanda, in quanto per effettuare una corretta valutazione occorrerebbe conoscere la tipologia di contribuzione versata, perchè i requisiti e le finestre di accesso sono diversi se si utilizza tutta contribuzione da lavoro dipendente, contribuzione mista (lav. dip. + lav. autonomo) o esclusivamente da lav. autonomo.
Ti invito pertanto a rivolgerti presso le sedi del patronato INCA-CGIL a te più vicine.
Fabio Perugini – Direttore prov.le INCA-CGIL SIENA
giugno 5th, 2008 at 20:06
salve
sono un neo pensionato (dal 1 04 2008 con 40 anni anzianita)della provincia di ferrara sarebbe mia intenzione continuare a lavorare senza che mi venga intaccato l’importo della pensione.
domanda :
quali oppurtunita sarebbero possibili?
quali problemi se apro una partita iva?
grazie per la disponibilita.
giugno 7th, 2008 at 20:22
Salve mi chiamo gianluca da Bari e vorrei porVi un quesito: ho lavorato per 4 anni in un’azienda con contratto a tempo indeterminato, ma a causa di liti sul lavoro mi sono licenziato avendo trovato un altro lavoro dove mi si assicurava lo stesso contratto metalmeccanici PMI (a tempo indeterminato).Fatto sta invece che mi è stato fatto un contratto a tempo determinato 05/05-31/10/08 (soliti imbroglioni del sud) garantendomi il rinnovo.Ora la mia domanda (non fidandomi più di nessuno) è questa:se allo scadere il contratto non mi dovesse essere rinnovato,posso percepire la disoccupazione avendo tutti i contributi versati negli ultimi 4 anni anche se nel precedente lavoro ho dato io le dimissioni? Oppure nel contratto a tempo determinato non si ha diritto?
Grazie
giugno 9th, 2008 at 12:40
Per Gianluca:
con riferimento al tuo quesito ti faccio presente che in presenza dei requisiti contributivi, che tu stesso dici di possedere, alla scadenza del contratto a termine può spettarti il trattamento di disoccupazione. Nulla inficia il precedente rapporto di lavoro cessato per dimissioni.
Fabio Perugini, Direttore patronato INCA-CGIL Siena
giugno 10th, 2008 at 16:30
Per Graziano.
Facendo riferimento alla situazione da te esposta ti comunico che la norma in vigore consente, dal 1° gennaio 2003, il cumulo totale tra pensione di anzianità e reddito da lavoro nei seguiti casi:
- pensioni liquidate con 40 anni di contributi
- pensioni liquidate con 37 anni di contributi e 58 anni di età alla data di decorrenza.
Pertanto nel tuo caso, nell’ipotesi che tu intraprenda qualsiasi attività lavorativa, non verrà effettuta nessuna trattenuta, salvo quella relativa all’imposizione fiscale che ti verrà effettuata in sede di dichiarazione dei redditi.
Per ulteriori precisazioni ed approfondimenti rispetto alle possibili opportunità e questioni sulla richiesta di partita iva ti invito a rivolgerti presso gli uffici del nostro patronato INCA CGIL a te più vicini.
Fabio Perugini, Direttore INCA CGIL Siena
luglio 8th, 2008 at 22:30
Salve mi chiamo Patri Patrizio, vorrei sapere il modo in cui si calcola la misura della disoccupazione.Grazie
Patrizio P.
luglio 16th, 2008 at 10:01
Per Patrizio.
Per poter dare una risposta esaustiva alla tua domanda bisognerebbe conoscere a quale tipo di disoccupazione si riferisce, visto e considerato che nel sistema italiano ci sono più forme di indennità di disoccupazione, mi limiterò pertanto a darti un’informazione (parziale) in merito alla disoccupazione ordinaria che poi è la prestazione principale. In questo caso la misura della prestazione è determinata sulla base della retribuzione lorda percepita negli ultimi tre mesi di lavoro prestato. Al valore ottenuto si applica a decorrere dal 1° gennaio 2008 la percentuale del 60% per i primi 6 mesi, del 50% per il 7° e 8° mese, e nel caso alla data di cessazione del rapporto di lavoro il lavoratore avesse compiuto il 50° anno di età per i restanti mesi successivi all’ottavo e fino al dodicesimo si applica la percentuale del 40%.
Per ulteriori approfondimenti ti consiglio di rivolgerti al patronato INCA CGIL a te più vicino.
Fabio Perugini, Direttore INCA CGIL Siena
luglio 24th, 2008 at 20:08
E’ possibile chiedere la pensione, una volta raggiunti i requisiti e in base alla legge Maroni del 2003 sul totale cumulo dei redditi, continuando a lavorare presso lo stesso datore di lavoro E SENZA DARE LE DIMISSIONI?
SENZA, QUINDI, INTERROMPERE IL LAVORO.
luglio 29th, 2008 at 14:44
Caro Gianfranco,
è possibile richiedere la pensione da una certa data in base a quando vengono maturati i requisiti richiesti, in quanto da anni sono state introdotte le finestre di accesso, che sono diversificate, dal 1° gennaio del corrente anno, tra coloro che accedeno alla pensione di anzianità con trentacinquanni di contributi e 58 anni di età (per i dipendenti) o con 40 anni di contribuzione.
Per quanto riguarda poi il riferimento alla legge Maroni, questa legge in materia di cumulo non ha introdotto nessuna novità rispetto alla legge del 2003 che prevede, perchè già era così precedentemente, la cessazione obbligatoria del rapporto di lavoro per percepire la pensione, dopo è possibile rioccuparsi anche presso lo stesso datore di lavoro e cumulare pensione e lavoro in base alla propria situazione contributiva ed anagrafica.
Ti invito pertanto ad esporre la tua personale situazione presso l’ufficio INCA CGIL a te più vicino al fine di poter valutare le migliori opportunità che ti si prospettanno, tenendo anche presente che se venisse confermata la disposizione contenuta nel recente decreto dell’atttuale governo, a decorrere dal 1° gennaio 2009 ci dovrebbero essere in materia di cumulo novità sostanziali che è giusto tenere in considerazione in prospettiva di un futuro imminente pensionamento.
Saluti, Perugini Fabio, Direttore prov.le Patronato INCA-CGIL di Siena
settembre 5th, 2008 at 10:31
Caro Gianluca/Gianni:
abbiamo visto che sul nostro sito hai fatto molte domande: in settori diversi e per argomenti diversi, con nomi diversi, da email ed indirizzi IP differenti, anche con dichiarazioni che si contraddicono… (E ti abbiamo risposto già diverse volte.) Noi cerchiamo di offrire un aiuto ai lavoratori… e quindi ti invitiamo ad usare più correttezza nel porre le tue problematiche, onde evitare di mettere in discussione un servizio che crediamo valido per tutti i lavoratori. Grazie.
ottobre 4th, 2008 at 10:17
buon giorno sono un malato oncologico ho 61 anni mi mancano 4 anni di contibuti per andare in pensione la societa mi ha proposto di fare domanda all’inps per la pensione che gia io percepisco(assegno di invalidita) posso io chiedere la restante somma di contributi da versare da parte della societa ed io darei le dimissioni subito
ottobre 6th, 2008 at 16:40
Caro Salvatore – commento n° 12;
rispetto al tuo quesito ti faccio presente che nel caso tu decidessi di cessare l’attività lavorativa la tua pensione rimarrà della categoria che hai adesso, salvo che venisse revocata per motivi sanitari.
Verrà trasformata al compimento del 65° anno (con l’applicazione della corrispondente finestra di accesso) in pensione di vecchiaia.
Per quanto riguarda la contrattazione della cifra con l’azienda, a titolo di esodo incentivato, certo che puoi contrattarlo, non sei nè il primo nè l’ultimo, ma ti consiglio per la complessità delle questioni da valutare di rivolgerti presso una nostra struttura a te più vicina al fine di avere tutte le raccomandazioni ed indicazioni del caso.
Fabio Perugini, Direttore prov.le patronato INCA CGIL Siena