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CCNL Commercio Terziario: sospensione sciopero e convocazione assemblee

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 17, 2008

Roma, 17 luglio 2008

Lo sciopero indetto per il 18 e 19 luglio 2008 è stato unitariamente sospeso anche se con motivazioni differenti tra le tre organizzazioni. La sospensione dello sciopero per quanto riguarda la Filcams-Cgil è relativa al fatto che abbiamo chiesto a Fisascat e Uiltucs di sospendere per un breve periodo il negoziato, visto che i testi presentati sulle domeniche e apprendistato negano in radice la piattaforma presentata, e di  convocare unitariamente l’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati per fare il punto sullo stato del negoziato, sentirne il parere e agire di conseguenza. Fisascat e Uiltucs non si sono rese disponibili, al che abbiamo proposto la convocazione di assemblee unitarie al fine di presentare il nuovo quadro ai lavoratori, ma anche su questa proposta le altre organizzazioni sindacali si sono dichiarate contrarie. Filcams-CGIL, a questo punto, ha chiesto la sospensione del negoziato per 10 giorni al fine di consultare i propri iscritti e i lavoratori e di riprendere le trattative a fine luglio, ma le altre organizzazioni e Confcommercio hanno espresso contrarietà e hanno proseguito il negoziato. Ribadiamo che la FILCAMS non ha abbandonato il tavolo, ma ha chiesto una pausa di riflessione con i lavoratori  e di riprendere la trattativa a fine mese per sentirne il parere.

E’ grave il fatto che Fisascat e Uiltucs abbiano deciso di proseguire il negoziato nonostante la Filcams si fosse resa disponibile a riprendere unitariamente il negoziato a fine luglio e si fossa resa disponibile a rinviare ben due scioperi, quello del 28 di giugno, visto che Confcommercio aveva deciso di ritirare dal tavolo il tema “domeniche”, e quest’ultimo, visto che avevamo proposto un percorso unitario al fine di trovare soluzioni comuni, sentiti i lavoratori.

Nel prendere atto di quanto è successo, è necessario che tutte le strutture informino i/le delegati/e e convochino immediatamente le assemblee per informare i lavoratori sullo stato del negoziato. Vista la delicatezza del momento e la necessità che si svolga la più ampia informazione/consultazione riteniamo necessario, nel limite del possibile, che siano sospese eventuali ferie dei compagni e delle compagne affinchè sia possibile raggiungere in breve tempo più luoghi di lavoro possibili. E’ convocata sin da ora la riunione della delegazione nazionale trattante e di tutti i segretari regionali per LUNEDI 28 luglio alle ore 11 a Roma presso la sede nazionale, al fine di raccogliere quanto emerso dalle assemblee.

I motivi che hanno portato la nostra organizzazione a chiedere la sospensione della trattativa:

I negoziati, ripresi il 14 luglio per il rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, non hanno prodotto risultati positivi. Confcommercio ha fatto un passo indietro, riproponendo il tema delle domeniche che aveva tolto dal tavolo a fronte di una proposta unitaria avanzata dalle segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, che coinvolgeva il secondo livello di contrattazione, ritenendola troppo vincolante per le aziende. La proposta economica è stata giudicata insufficiente dalle segreterie nazionali. Confcommercio ha poi riproposto, in una logica di incremento della produttività, un incremento delle ore di lavoro per gli apprendisti attraverso la riduzione per i nuovi assunti dei permessi individuali retribuiti nonché l’istituzione di una commissione che valuti la possibilità di non versare più i contributi all’INPS ma di istituire un meccanismo alternativo gestito dalla bilateralità.

DOMENICHE: Il testo sulle domeniche che Confcommercio ha proposto è l’esatto contrario delle richieste che unitariamente abbiamo presentato (piattaforma unitaria: “nel riconfermare la validità del secondo livello di contrattazione si chiede di introdurre tra le materie da contrattare a questo livello il calendario annuo delle aperture domenicali e festive al fine di realizzare intese sull’organizzazione del lavoro attraverso una equa distribuzione dei carichi di lavoro”; “sulla base di quanto previsto dall’art. 138 del vigente CCNL, si richiede di chiarire che le giornate di lavoro ordinarie sono da considerarsi dal lunedì al sabato. Le ore di lavoro prestate nel giorno di riposo settimanale di legge (domenica) saranno retribuite con la maggiorazione del 30% per tutte le tipologie d’impiego, fermo restando il diritto del lavoratore di godere il riposo compensativo nel giorno successivo, avuto a riguardo alle disposizioni di legge vigenti in materia, fatta salve le condizioni di miglior favore”).

Cosa prevede il testo di Confcommercio:

- Le OO.SS., entro 4 mesi dalla stipula dell’accordo, possono chiedere incontri e fare accordi, se non si raggiungono intese scatta la clausola di garanzia che prevede di fatto l’obbligatorietà (per coloro che lavorano dal lunedì al sabato) del lavoro domenicale per le 13 domeniche previste dalla Legge Bersani più il 30% delle domeniche che i Comuni decidono di aprire. In sostanza in quelle città ove si apre 52 domeniche, i lavoratori individualmente, se l’azienda li comanda, devono lavorarne almeno 26. Questa regola non si applicherebbe alle lavoratrici madri o padri con bambini sino a 3 anni e ai lavoratori che assistono portatori di handicap o persone non autosufficienti.
- Scrivono poi che sono fatti salvi i trattamenti economici previsti dalla contrattazione aziendale, ma di fatto, qualora spostassero il riposo settimanale nei 7 giorni, la domenica sarebbe in ordinario e verrebbe retribuita con la sola maggiorazione del 30%. Verrebbe poi riconosciuta la percentuale di maggiorazione pari al 30% in modo scaglionato (entro gennaio 2.010) ai lavoratori che sono stati assunti con la domenica nel contratto, che sarebbe omnicomprensiva e non cumulabile con altre percentuali previste dal CCNL. Per questi lavoratori non muta quindi la loro condizione di obbligatorietà del lavoro domenicale.    

- Filcams-CGIL, prendendo atto che Confcommercio è ritornata indietro riproponendo il tema delle domeniche, ha tentato di migliorare il testo nel corso della trattativa proponendo, così come previsto dalla piattaforma unitaria e dall’accordo CGIL, CISL, UIL in materia di riforma del modello contrattuale che punta a rafforzare e ad estendere la contrattazione di secondo livello, che il tema delle domeniche, dei riposi settimanali, ecc. fossero demandati alla contrattazione aziendale o territoriale poiché quelli sono i luoghi più idonei per discutere di organizzazione del lavoro, di come predisporre i presidi domenicali a partire dalle disponibilità volontarie, con l’obiettivo di ridurre il numero di domeniche obbligatorie di quei ragazzi e ragazze che sono stati assunti con l’obbligatorietà del lavoro domenicale. Fisascat e Uiltucs hanno invece proposto modifiche minimali che non avrebbero modificato la sostanza dell’obbligatorietà. Inoltre è stato chiesto a Confcommercio se gli accordi aziendali o territoriali vigenti che hanno definito regole sul lavoro domenicale fossero salvaguardati e la risposta è stata che ciò sarebbe stato certo per i primi quattro mesi.
- Confcommercio ha dichiarato che si rendeva disponibile ad approfondire le richieste avanzate dalle altre due organizzazioni ma non quelle della Filcams poiché in antitesi con il loro pensiero.

APPRENDISTATO: ricordiamo che in piattaforma avevamo chiesto di estendere una serie di normative agli apprendisti al fine di parificarli con gli altri lavoratori. Confcommercio ha riproposto, nonostante in precedenza le tre organizzazioni avessero espresso parere contrario, un aumento delle ore di lavoro degli apprendisti nuovi assunti, attraverso l’abbattimento dei permessi individuali retribuiti che verrebbero riconosciuti in modo scaglionato. Fatte salve le 32 ore di ex festività, gli altri permessi individuali verrebbero maturati dagli apprendisti al 50% a metà del periodo e al 100% alla fine del periodo di apprendistato. Fisascat e Uiltucs hanno dichiarato la loro disponibilità mentre Filcams Cgil ha espresso totale dissenso perché ciò non solo contrasta con la piattaforma unitaria, ma creerebbe discriminazioni tra apprendisti (che lavorerebbero di più, quando dovrebbero peraltro essere formati), tra coloro che lavorano a 40 ore e coloro che ne lavorano 38,  e gli altri lavoratori dipendenti. Inoltre ciò creerebbe anche disparità tra i vecchi e i nuovi assunti i quali costerebbero meno degli altri. Un conto è estendere con gradualità un diritto che non c’è (vedi previdenza integrativa) altro conto è ridurre un diritto oggi esistente e ciò non è accettabile per la nostra organizzazione. 

SALARIO: Confcommercio aveva proposto in precedenza un incremento salariale in 4 anni di 132 euro. Nell’ultimo incontro ne ha proposti 130 dicendosi disponibile ad andare oltre, ma ciò era legato all’accettazione da parte delle organizzazioni sindacali dei testi sulle domeniche e sull’apprendistato, per quanto ci riguarda abbiamo posto in evidenza che per noi non c’è legame tra aumento salariale e domeniche obbligatorie.

Non escludiamo che la trattativa con le altre organizzazioni produca un accordo separato, oppure, una volta concordato il testo, che vi sia una convocazione al Ministero del lavoro. E’ indispensabile attivare da subito l’informazione, affiggendo in tutti i luoghi di lavoro la presente circolare e convocando le assemblee per informare i lavoratori della gravità della situazione e sentirne il parere.

FILCAMS-CGIL

Argomenti: commercio, contrattazione, CGIL, FILCAMS, contratti, scioperi |

180 Commenti to “CCNL Commercio Terziario: sospensione sciopero e convocazione assemblee”

  1. cristiana Dice:
    Luglio 19th, 2008 at 23:21

    Essendo una lavoratrice del commercio mi ritrovo coinvolta nella situazione domeniche lavorative che sarebbero 26 annuali nel mio caso, ma chiedo, il mio contratto di lavoro firmato 18 anni fa, che non prevedeva l’obbligo della domenica non ha più valore? è veramente possibile questa cosa? c’è qualcuno che può rispondermi con competenza in materia? grazie cris

  2. Franco Capaccioli Dice:
    Luglio 21st, 2008 at 12:10

    Ciao Cristina,
    sì, è così, con la firma da parte di CISL e UIL nell’accordo separato del commercio è previsto l’obbligo di lavorare almeno 26 domeniche, anche se nel tuo precedente contratto full time firmato 18 anni fa non erano previste le domeniche.
    ADESSO PERO’ NON DOBBIAMO LASCIARE FARE, MA COINVOLGERE TUTTI I LAVORATORI DEL SETTORE PER RESPINGERE QUESTO ACCORDO, PARTENDO DAI TUOI COLLEGHI ISCRITTI CISL E UIL PER PROTESTARE CON LE PROPRIE SIGLE SINDACALI.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  3. Riccardo Mereti Dice:
    Luglio 22nd, 2008 at 12:07

    So che forse questo sindacato non è poi poi storicamente ‘clericale’.
    Ma credo che questa potrebbe essere l’occasione per appoggiarsi ad un discorso fatto recentemente in Austria da Benedetto XVI sul lavoro domenicale.
    Considero anche che con un contratto di questo genere si divide la società in due (per farla intendere ad eventuali Vescovi interpellati: la comunità dei fedeli viene mutilata di una parte nel ritrovarsi Domenicale).
    Parlando in maniera non confessionale: non esiste più un giorno in cui tutti gli appartenenti alla società possono avere contemopraneamente tempo libero per incontrarsi.
    Quante famiglie (altro tema caro agli uomini di Chiesa) si incontreranno ogni due settimane invece che ogni settimana: e già il tempo che i genitori hanno per stare con i propri figli non basta mai.
    Credo che certi steccati storici (sotto certi aspetti sono veramente più storici che sostanziali) debbano essere coraggiosamente superati per il bene dei lavoratori e delle loro famiglie.
    Correttamente qualcuno ha detto che il lavoro domenicale non c’entra niente col salario: ovvero la vita non ha prezzo! (Altra espressione cara a Presbiteri e Vescovi).
    Riccardo Mereti.

  4. Franco Capaccioli Dice:
    Luglio 22nd, 2008 at 14:47

    Ciao Riccardo,
    sono perfettamente in accordo con le tue affermazioni, anche se non sono un cattolico credente, condivido pienamente il fatto che la Domenica e i giorni Festivi (tutti, sia quelli con motivazioni religiose che civili) debbano servire alle persone per ritrovarsi con il proprio nucleo famigliare ed incontrarsi con tutte le persone care e amiche. Momenti che non possono essere barattati e svenduti, proprio perchè come dici tu la vita non ha prezzo.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  5. Giovanni Dice:
    Luglio 27th, 2008 at 12:15

    Salve,

    3 anni fa,per esigenze personali alla azienda dove lavoro io e mia moglie,abbiamo chiesto il passaggio del contratto da full-time a part-time e perchè ci venisse concesso quest’ultimo abbiamo dovuto accettare un contratto con le domeniche lavorative ,che prima non avevamo.Volevo sapere se con la nuova piattaforma, io e mia moglie,avremmo la possibilità di stare più vicino ai nostri figli(diritto che spetta ad ogni essere umano)e se abbiamo diritto all’astensione della domenica lavorativa,visto che da poco abbiamo avuto una bimba.

    Saluti.
    Giovanni

  6. Franco Capaccioli Dice:
    Luglio 29th, 2008 at 00:24

    Ciao Giovanni,
    è brutto da dirsi, però quanto sottoscritto da FISASCAT CISL e UILTUCS UIL (NON DALLA FILCAMS CGIL) non ti permetterà di poterti togliere dalla condizione capestro, anzi l’accordo sottoscritto da CISL e UIL ti metterà ulteriormente in difficoltà in quanto pone tutti i lavoratori del commercio in obbligo di lavorare minimo 26 domeniche annue, pertanto figuriamoci se puoi venir meno alla tua condizione personale sancita da un contratto individuale.
    L’unica possibilità è che le assemblee dei dipendenti del commercio (nel mese di settembre) boccino tale ipotesi di rinnovo per poter aprire una contrattazione.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  7. Massimo Dice:
    Agosto 7th, 2008 at 23:13

    Segnalo due link interessanti sull’argomento

    http://www.contrattoseparato.com/
    dove si raccolgono le iniziative ed i materiali prodotti

    http://firmiamo.it/consultazione-unitaria-lavoratori-commercio
    una petizione on line dove si chiede la consultazione unitaria, certificata e vincolante dell’accordo sottoscritto da fisascat e uiltucs

  8. CRISTIANO Dice:
    Agosto 13th, 2008 at 19:32

    BUONGIORNO
    VOLEVO UN CHIARIMENTO SUI “RIPOSI” SETTIMANALI.
    SONO NELLA CONDIZIONE DI LAVORARE 44 ORE SETTIMANALI E DA QUALCHE ANNO, ABBIAMO LA REGOLA INTERNA, DI RECUPERAE LE QUATTRO ORE DI STRAORDINARIO FACENDO UN “RIPOSO DI MEZZA GIORNATA” ALLA SETTIMANA , DI SOLITO IL POMERIGGIO.
    E’ POSSIBILE CHE IL MIO DATORE DI LAVORO POSSA NON FARMI FARE PIU’ “LA MEZZA” FACENDOMI FARE DEGLIO ORARI LAVORATIVI DIVERSI?
    MI SPIEGO MEGLIO, L’ORARIO NEGOZIO E’ 9.30-13.00 15.00-19.30, LA POSSIBILITA E’ CHE MI FACCIA ENTRARE ALLE 10.00 E ALLE 15.30 DAL MARTEDI AL VENERDI COSI DA FARE LE 40 ORE PREVISTE E PERDERE LA “MEZZA GIORNATA”. MANTENENDO PERO’ L’ORARIO DI NEGOZIO INVARIATO.
    NATURALMENTE ESSENDO IN PIU’ PERSONE PER L’AZIENDA NON CREEREBBE PROBLEMI.
    GRAZIE PER L’ATTENZIONE

  9. Franco Capaccioli Dice:
    Agosto 18th, 2008 at 19:09

    Ciao Cristiano,
    l’orario settimanale di quaranta ore prevede oltre che un giorno di riposo anche una mezza giornata di recupero dell’orario che normalmente è in esubero, come nel tuo caso. Cambiare l’orario senza un preavviso e comunque senza una concertazione dello stesso è contestabile, pertanto ti consiglio di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua zona.
    Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  10. alessandra Dice:
    Settembre 11th, 2008 at 15:45

    Ciao ,usufruisco della legge 104 per mia figlia,se ho capito bene la nuova regola del contratto del commercio riguardante le 26 domeniche obbligatorie non si applica a chi assiste un disabile.

  11. Franco Capaccioli Dice:
    Settembre 11th, 2008 at 21:54

    Ciao Alessandra,
    il testo dell’accordo sottoscritto da CISL e Uil e non dalla Cgil riporta che sono esclusi:
    le madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;

    - i lavoratori che assistono portatori di handicap conviventi o persone non autosufficienti titolari di assegno di accompagnamento conviventi.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  12. laila Dice:
    Settembre 16th, 2008 at 23:08

    ciao,essendo una madre di un bimbo di età inferiore ai 3 anni lavorante nel settore del commercio mi chiedevo se l’esenzione prevista per le lavoratrici madri fosse relativa a tutte le 26 domeniche o solo a quelle che superano le 13 obbligatoriamente previste dalla legge bersani,mille grazie

  13. Franco Capaccioli Dice:
    Settembre 21st, 2008 at 21:28

    Ciao Laila,
    come ben sai, la Filcams Cgil non è firmataria del rinnovo contrattuale, comunque ritengo che l’esenzione riguardi tutte le 26 domeniche obbligatorie per contratto.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  14. Antonio Dice:
    Settembre 22nd, 2008 at 14:57

    Buongiorno a tutti,

    a questo punto mi sorge un dubbio piuttosto
    grosso.

    Cosa succede in conseguenza della mancata stipula del contratto da parte della CGIL? Ai suoi iscritti che contratto si applica? E a me, che non sono iscritto a nessun sindacato, l’accordo del 18 luglio si applicherà?

    Grazie per l’ottimo sito

  15. Franco Capaccioli Dice:
    Settembre 23rd, 2008 at 20:45

    Ciao Antonio,
    l’accordo lo applicano le Aziende e avendolo sottoscritto sono tenute al suo rispetto, anche se la Filcams Cgil non è firmataria, comunque l’applicazione non è in funzione degli iscritti al sindacato, bensì se sei dipendente di un’Azienda che applica il CCNL Commercio.
    La Filcams Cgil porterà avanti la sua battaglia per contrastare gli effetti negativi dell’accordo separato DOMENICHE e APPRENDISTI.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  16. luna Dice:
    Ottobre 9th, 2008 at 19:41

    salve vorrei saper una cosa io ho firmato un contratto ccnl commercio il 1 settembre 2008 non ci è stato minimamente accennato di questo lavoro domenicale. io lavoro dal lunedi al venerdi dalle 08.00 alle 17.00 cosa succede nel mio caso dovro’ lavorare anche la domenica?e in piu come funziona per quanto riguarda abbolimento dei permessi nn retribuiti?avremo piu soldi in busta paga a fine mese ma non avremo piu i 12 giorni di permesso annuali giusto?grazie mille per la risposta….

  17. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 14th, 2008 at 23:23

    Ciao Luna,
    presumo che il tuo sia un contratto part time, pertanto se così fosse non possono obbligarti al lavoro domenicale se non è inserito nel contratto individuale.
    Per quanto riguarda i permessi, l’abolizione degli stessi riguarda gli apprendisti neo assunti dal mese di luglio, pertanto se sei apprendista, per la prima metà del tempo di apprendistato non avrai permessi retribuiti, per la seconda metà solo il 50% e comunque nonostante lavorerai di più non avrai piu soldi.
    QUESTO GRAZIE A CHI FIRMATO QUESTO CONTRATTO!!!!!
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  18. ramona Dice:
    Ottobre 16th, 2008 at 18:58

    Ma noi alla fine cosa possiamo fare per cambiare concretamente le cose?Tra l altro il mio direttore mi fa i dispetti quindi le domeniche me le fara fare tutte

  19. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 19th, 2008 at 22:11

    Ciao Ramona,
    dobbiamo cercare di cambiare questa situazione, non a caso la Filcams Cgil ha proclamato uno sciopero generale del settore del commercio per il giorno 15 novembre con manifestazione Nazionale.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  20. arianna Dice:
    Ottobre 23rd, 2008 at 11:34

    buongiorno,
    qualcuno mi sa dire a quanto ammonta la paga base di un V° e di un IV° livello commercio?
    grazie

  21. filippo Dice:
    Ottobre 23rd, 2008 at 16:51

    Salve a tutti lvoro come dipendente presso un punto vendita di elettrodomestici (S.R.L. meno di quindici dipendenti) sono obbligato a lavorare 44 ore settimanali senza mezza giornata di riposo poiche il mio collega di reparto si è licenziato e non vi è secondo quanto dire dalla direzione un sostituto.
    Cosa si puo fare?

  22. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 23rd, 2008 at 18:26

    Par Arianna,
    la retribuzione lorda mensile di un IV livello del Commercio è di €1355,84 , di un V livello €1273,78.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  23. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 23rd, 2008 at 18:29

    Per Filippo,
    contestare il fatto che tu debba lavorare più ore di quelle previste dal CCNL Nazionale e chiedere comunque il pagamento delle ore straordinarie fatte, il mio consiglio è di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua città per affrontare questa situazione.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  24. filippo Dice:
    Ottobre 24th, 2008 at 10:01

    Per sig. Franco Capaccioli
    Grazie del consiglio cosa che faro’ ma la situazione penso non migliorerà visto che già mi riservano un trattamento particolare….forse perchè vorrei solo avere quel poco che mi spetta….e poi mettiamoci pure che trovare lavoro di questi tempi non è che sia facile in piu’ l’omerta dei colleghi non aiuta e diventa una guerra tra poveri.

  25. Ghila Dice:
    Ottobre 26th, 2008 at 11:56

    Ma i lavoratori/trici non hanno più la possibilità di rimanere con i propri figli la domenica? Io ne ho due, uno di un anno e l’altro di due, questo mi dà la possibilità di rimanere a casa fino al terzo anno dei bambini, ma dopo??? I bambini non arrivano alla maggiore età a 3 anni bensì a 18, nel frattempo a chi li affido avendo un marito che occupa lo stesso posto di lavoro? A questo punto chiedo allo stato di far rimanere aperti anche gli asili nido (con quello che costano) le scuole e tutti gli altri enti pubblici. Purtroppo non abbiamo le possibilità come tante altre persone di poter mandare i figli a l’asilo, avere la baby sitter e la persona che ci fa anche i mestieri in casa, siamo esseri umani non robot. Ciao e grazie

  26. Conny Dice:
    Ottobre 27th, 2008 at 16:18

    Salve,
    ho un contratto di 8 mesi di V livello full-time (lavoro per una cooperativa),ho diritto ai permessi studio per poter frequentare i corsi all’università?Il lavoro domenicale è obbligatorio è per tutti i dipendenti della mia azienda o solo per chi ne fa esplicita richiesta?Su 55 dipendenti, solo in 4 o 5 lavoriamo di domenica,perchè il retso dei dipendenti non vuole fare le domeniche, quindi spettano a chi ha il contratto delle “tappabuche” (a termine).Si può fare un turno lavorativo dalle 9 alle 18 senza pausa pranzo e fino a quante ore al giorno si può lavorare?
    Grazie

  27. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 29th, 2008 at 09:29

    Per Filippo,
    sì è vero, è molto difficile trovare della solidarietà sul posto di lavoro in questi momenti, ma non vuol dire che non dobbiamo lottare per cambiare questa situazione.
    Ciao Franco Capaccioli Filcams Siena

  28. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 29th, 2008 at 09:46

    Ciao Ghila,
    la tua costatazione è più che legittima, dovremo chiedere a tutti i sindaci perché autorizzano le aperture domenicali e festivi, senza ascoltare le esigenze dei dipendenti del settore, è veramente disarmante il fatto che le amministrazioni comunali ritengano l’apertura commerciale nei giorni festivi un servizio al cittadino quando poi non vengono garantiti agli stessi i servizi in modo adeguato, oppure non esistono proprio.
    Comunque il 15 novembre tutto il settore del commercio sciopera anche contro questa logica assurda, pertanto è importante una grande partecipazione perchè tutta questa situazione non passi in silenzio.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  29. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 29th, 2008 at 09:54

    Ciao Conny,
    dovresti specificare che tipo di contratto ti viene applicato e comunque, se è quello del commercio, sì, possono farti lavorare alla domenica, grazie a chi (CISL e UIL) ha firmato il nuovo contratto con le domeniche lavorative obbligatorie.
    I permessi per studio sono obbligatori comunque dentro la normativa contrattuale, non è possibile lavorare interrottamente dalle 9/18 e comunque devi fare una pausa.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  30. Conny Dice:
    Ottobre 30th, 2008 at 10:20

    Grazie per avermi risposto. Ho un contratto a termine 5 livello commercio (servizi e terziario); sulla busta paga compare che sono operaia di 5 livello. Per quanto riguarda i permessi studio, mi hanno detto che avendo un contratto a termine, non ne posso usufruire, che spettano solo a chi ha il contratto a tempo indeterminato.
    L’altra mia domanda era: fino a quante ore al giorno è possibile lavorare? Ne aggiungo un’altra: per sostenere un esame universitario, mi spetta come permesso solo il giorno in cui lo sostengo o anche i due giorni antecedenti a esso?
    La ringrazio anticipatamente.
    Conny

  31. Conny Dice:
    Ottobre 30th, 2008 at 12:36

    Salve Signor Franco Capaccioli, per cortesia può inviarmi per e-mail tutta la normativa riguardante il CCNL commercio V livello o l’indirizzo di un sito su cui trovarlo?
    La ringrazio anticipatamente.

    Distinti saluti
    Conny

  32. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 31st, 2008 at 00:02

    Per Conny,
    puoi trovare la normativa sul sito della Filcams Nazionale, WWW.FILCAMS.CGIL.IT
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  33. Barbara Dice:
    Ottobre 31st, 2008 at 19:45

    Per sig. Franco Capaccioli
    Vorrei chiedere un chiarimento per quanto riguarda la retribuzione per il lavoro domenicale. Il mio contratto é di IV livello CCNL Commercio.
    Lavoro dal lunedi alla domenica. Godo di un riposo compensativo in settimana.
    La mia domanda: mi spetta la maggiorazione del 30% per il lavoro settimanale?
    Grazie mille

  34. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 4th, 2008 at 00:14

    Per Barbara,
    assolutamente SI, la maggiorazione del 30% è un tuo diritto e puoi chiedere anche gli arretrati qualora non ti avessero pagato tale maggiorazione nel periodo precedente.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  35. arianna Dice:
    Novembre 4th, 2008 at 20:23

    buongiorno,
    ho sentito che c’è stato il rinnovo del contratto commercio.
    essendo di un V° livello a quanto ammonta il mio nuovo totale lordo da dicembre 2008 e per un IV° livello?
    grazie

  36. Ghila Dice:
    Novembre 4th, 2008 at 22:01

    Egregio Sig. Capaccioli la ringrazio per avermi risposto. Però parlando con alcuni colleghi mi è stato riferito che lo sciopero del 15 novembre sarà inutile, in quanto le cose sono già state decise, mentre altri pensano il contrario. Quindi cosa si deve fare??? Grazie

  37. cristina Dice:
    Novembre 5th, 2008 at 13:15

    buongiorno, lavoro per una azienda di armamento privata con contratto a tempo indeterminato. Posso chiedere un part time? da un punto di vista retributivo si prende in considerazione la paga che già prendo con il full time?(considerando quindi scatti di anzianità, assegno ad personam, etc)

  38. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 5th, 2008 at 23:59

    Per Cristina,
    certamente, puoi fare richiesta di trasformazione del tuo contratto a Part Time, però è facoltà dell’azienda di poterlo concedere.
    La retribuzione sarà proporzionata a quella attuale, compreso gli scatti e diminuita proporzionalmente alle ore che farai in meno.
    Saluti F.Capaccioli Filcams Siena

  39. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 6th, 2008 at 00:02

    Per Arianna,
    la retribuzione lorda mensile di un quinto livello è di €1270,68.
    Saluti F.Capaccioli Filcams Siena

  40. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 6th, 2008 at 00:05

    Per Ghila,
    se ritieni che le rivendicazioni che stiamo portando avanti siano giuste devi scioperare e partecipare alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA DEL 15 NOVEMBRE.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  41. Luca Dice:
    Novembre 6th, 2008 at 14:10

    Ciao, lavoro in un negozio e durante il periodo natalizio lavoriamo dal 1 dicembre fino al 24 dicembre domeniche comprese, senza giorni di pausa, la domenica si lavora 4 ore, non è che abbiamo diritto ad un giorno di pausa settimanale?

  42. arianna Dice:
    Novembre 6th, 2008 at 19:25

    MI SCUSI MA NON HO CAPITO, TEMPO FA LE AVEVO CHIESTO IL LORDO DI UN IV° E DI UN V° LIVELLO E MI HA RISPOSTO QUESTO:
    Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 23rd, 2008 at 18:26
    Par Arianna,
    la retribuzione lorda mensile di un IV livello del Commercio è di €1355,84 , di un V livello €1273,78.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

    INVECE ORA LE CHIEDO A QUANTO AMMONTANO I LORDI IN SEGUITO ALL’AUMENTO CONTRATTUALE MI HA RISPOSTO QUANTO SEGUE:
    Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 6th, 2008 at 00:02
    Per Arianna,
    la retribuzione lorda mensile di un quinto livello è di €1270,68.
    Saluti F.Capaccioli Filcams Siena

    LO STPINDIO SI E’ ABBASSATO?????
    MI SCUSI MA NON CAPISCO

  43. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 6th, 2008 at 20:38

    Per Arianna,
    la prima risposta era in riferimento alla retribuzione lorda mensile applicata in Provincia di Siena, dove abbiamo un terzo elemento di €5,16 a differenza del terzo elemento nazionale di €2,07, pertanto la differenza di €3,09 è dettata dal fatto che la seconda risposta è la retribuzione lorda nazionale.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  44. Liviana Dice:
    Novembre 7th, 2008 at 11:36

    Con un contratto part time 4 giorni a settimana 4 ore in cui la domenica è prevista come normale orario di lavoro ho diritto a qualche maggiorazione per la domenica in periodo precedente al nuovo contratto che dopo il rinnovo?

  45. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 7th, 2008 at 13:57

    Per Liviana,
    certamente, per il lavoro domenicale ti spetta una maggiorazione del 30%.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  46. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 7th, 2008 at 15:50

    Per Luca,
    il riposo settimanale è un diritto sancito dalle norme di legge e contrattuali, pertanto devi denunciare tale situazione, in quanto è una palese violazione della legge, magari attraverso la Filcams Cgil della tua città.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  47. maria Dice:
    Novembre 7th, 2008 at 20:07

    ho un contratto a tempo indeterminato 30 h settimanali, nella nostra azienda la settimama lavorativa va da dom a sabato. Una settimana lavoro di pomeriggio e riposo il giovedi la settimana successiva faccio la mattina e riposo la domenica, in questo caso con il nuovo contratto potrò non lavorare le altre due domeniche? consideri che assisto anche un disabile .Grazie

  48. Carmen Dice:
    Novembre 9th, 2008 at 12:14

    Salve,
    Sono una venditrice in un negozio con il contratto indeterminato di CCNL commercio di 3° livello.Vorrei avere un idea più chiara dei nostri diritti.Tante volte cause della mancanza di lavoratori presentati in negozio,il direttore chiedeva a quelle che sono di fare una mezz’ora di pausa invece di un ora,se lavoriamo all’aperture domenicale,facciamo 2 su 5 aperture ciascuno di noi,durante i saldi e natale ,non possiamo avere recupero domenicale e solo un giorno di riposo alla settimana perchè siamo sempre corta in personale,i recuperi volendo potremmo fare in un altro tempo magari dopo un mese quando i saldi sarà finito…dall’inizio facevamo senza dire niente perchè pensavamo che almeno prima poi ci saranno più personale,ma ora è dopo esattamente 17 mese che il negozio è aperto..vorrei sapere cosa possiamo discutere con il direttore.
    La ringrazio in anticipo per un consiglio.
    Carmen

  49. cristina Dice:
    Novembre 9th, 2008 at 19:06

    per un contratto part-time di 24 ore nella grande distribuzione, quanti minuti di pausa sono previsti? e per i full-time? grazie

  50. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 11th, 2008 at 00:29

    Per Maria commento 47,
    purtroppo non è scontato, le variazioni contrattuali sono sempre possibili, con il consenso di ambedue le parti (Dipendente/Azienda), però non è scontato che l’Azienda possa accettare le tue richieste, sarebbe comunque auspicabile vista la tua situazione.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  51. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 11th, 2008 at 00:50

    Per Carmen commento 48,
    l’unica cosa che dovete fare è chiedere il rispetto delle norme sull’orario di lavoro e comunque pretendere il rispetto delle ore contrattuali. E comunque il consiglio è di rivolgersi alla Filcams Cgil della vostra Città per una tutela sindacale.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  52. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 11th, 2008 at 00:55

    Per Cristina commento 49,
    la pausa è obbligatoria, effettuando turni di lavoro giornalieri superiori alle sei ore consecutive, e nel caso non può essere inferiore ai dieci minuti, comunque tutto può essere variato con la contrattazione di secondo livello e comunque non può prescindere dalle basi minime di cui sopra.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  53. andrea Dice:
    Novembre 12th, 2008 at 11:03

    Vorrei sapere due cose :
    1sono inquadrato con contratto commercio e dal mese di luglio mi è stato incrementato lo stipendio i base al nuovo contratto (ovviamnete con assorbimento del superminimo assorbibile)
    domanda? ma l’aumento non spettava a decorrere dal febbraio 2008 in base alle tabelle pubblicate nel nuovo contratto?
    inoltre ad oggi non mi è statao corrisposta alcuna una tantum (che da quanto leggo spetta in due tranches a luglio 2008 e a novembre2008)
    mi spetta di diritto o ci sono clausole particolari(leggendo la normativa non credo perchè tra l’altro l’aumento mi è stato applicato con decorrenza luglio 2008 e non febbraio)
    2. frequento un MBA master di II LIVELLO presso il politecnico di milano e la mia società si èèrifuitata di elargrimi permessi di studio da me richiesti
    Si può sapere se tali permessi devono essere obbligatoriamente dati oppure no, la mia società mi risponde che non è obbligata a riconoscermeli
    3.Inoltrenel mio contratto di lavoro è indicato che la sede della società è via xxxxx, ma che la società potrà destianrmi a lavorare presso altre sedi, come e in base al preavviso specificato nelle norme contrattuai(che di fatto non ci sono)
    in realtà per tutto l’anno la mia attività lavorativa si svolge presso la sede di un altra società che nulla ha a che vedere (non sono società collegate facenti parte dello stesso gruppo9 con la società da cu isono assunto , l aquale non è un società di lavoro interinale o agenzia per il lavoro.
    domanda è tutto legale????

  54. cristina Dice:
    Novembre 12th, 2008 at 19:55

    gentili avvocati,
    avendo un nonno e uno zio conviventi ai quali è stata riconosciuta la L.104 posso chiedere all’azienda di trasformare il mio contratto da full time a part time?
    La regola da contratto è che potrebbe in caso di richiesta normale(cioè senza mensionare la L.104), rifiutarmelo.
    In questo caso potendo usufruire(il nonno e lo zio conviventi con L. 104)sono obbligati a darmelo o potrebbero rifiutarmelo?
    Grazie
    Cristina

  55. Pino Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 00:25

    Buonasera, sono un lavoratore operante come addetto in un supermarket di milano, ho un contratto di tipo part-time verticale, ossia, lavoro nei giorni di venerdì , sabato e domenica.
    Sono assunto con un contratto a tempo indeterminato, ma ho dei dubbi riguardo la mia partecipazione allo sciopero.
    Vi chiedo, posso prendere parte anch’io allo scipero nazionale indetto per la data di sabato 15 novembre 2008?
    Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta, un caloroso saluto.

  56. Stefania Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 17:11

    Cosa prevede il contratto del commercio sulla retribuzione di un dipendente di centro commerciale(part-time/full-time), che durante il suo turno settimanale debba essere presente al lavoro in un giorno festivo non domenicale (I novembre, 8 dicembre, Pasquetta,I maggio, ecc.)? Possono essere fatte recuperare obbligatoriamente dal datore di lavoro le ore di quella giornata o, in alternativa ci si può astenere dal lavoro?
    Ringrazio e cordialmente saluto.

  57. alberto Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 18:01

    salve sono un iscritto cgil ma questa mattina ho voluto assistere a una assemblea delle altre sigle(csl e uil)per capire i motivi che li hanno portati a firmare per questo rinnovo.
    hanno fatto riferimento a un decreto legge che comunque ci avrebbe portato al lAVORO DOMENICALE OBBLIGATORIO.è vero? e quale sarebbe questo decreto? grazie.

  58. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 18:35

    Per Andrea commento 53,
    sì, aumenti dal mese di febbraio 2008, la una tantum non è dovuta, sono dovuti gli arretrati non dati e comunque devono essere corrisposti con due tranches luglio e febbraio.
    Per i permessi studio sono dovuti sulla base del diritto allo studio e non possono rifiutarli.
    Comunque da ciò che dici nella tua email mi sembra che il tuo rapporto di lavoro sia molto complicato, pertanto ti consiglio di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua Città per approfondire con loro la tua situazione e per avere un supporto sindacale diretto.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  59. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 18:38

    Per Cristina commento 54,
    sì, puoi chiedere la trasformazione, però l’azienda non è obbligata ad accettare la richiesta, per i permessi non possono impedirti di usufruirne sia il tuo rapporto a full time sia a part time.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  60. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 18:41

    Per Pino commento 55,
    assolutamente SI, puoi SCIOPERARE anzi direi “è importante che tu lo faccia insieme a tutti i tuoi colleghi”
    Saluti e DOMANI TUTTI A ROMA A MANIFESTARE.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  61. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 18:44

    Per Stefania commento 56,
    puoi sicuramente astenerti dalla prestazione lavorativa (almeno che tu non abbia firmato un contratto individuale che prevede il lavoro domenicale e festivo) nel caso che tu prestassi la tua attività in quelle giornate ti spetta lo straordinario festivo oppure puoi decidere te se recuperarle.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  62. !Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 14th, 2008 at 18:49

    Per Alberto commento 57,
    non esistono decreti che obbligano il lavoro domenicale, in quanto è materia che deve essere contrattata nei CCNL Nazionali, quindi CISL e UIL vogliono solo giustificare con delle menzogne la FIRMA APPORTATA NEL CONTRATTO SEPARATO DOVE LORO HANNO CONCESSO ALLA CONFCOMMERCIO IL LAVORO DOMENICALE OBBLIGATORIO.
    DOMANI TUTTI IN SCIOPERO E TUTTI A ROMA A MANIFESTARE CONTRO IL CONTRATTO FIRMATO DA CISL E UIL!
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  63. cristina Dice:
    Novembre 17th, 2008 at 13:15

    GENT. AVV. FRANCO CAPACCIOLI
    CRISTINA COMMENTO 54 E POI 59.
    DI QUANTE ORE SAREBBERO QUESTI PERMESSI?
    DEVO FARNE RICHIESTA PRESENTANDO DOCUMENTAZIONE?
    GRAZIE

  64. alberto Dice:
    Novembre 17th, 2008 at 18:30

    salve,riguardo al lavoro domenicale vorrei qualche chiarimento:in base al rinnovo firmato da cisl e uil si dovrebbe lavorare obligatoriamente alcune domeniche all’anno in cui gli esercizi commerciali sono aperti,ma se la domenica in italia è un giorno festivo allora anche negli altri festivi saremmo obbligati a lavorare in caso di apertura?
    e poi in base alla costituzione è bandita qulsiasi forma di discriminazione anche religiosa,bane se io sono un cattolico praticante ho diritto a santificare tutte le feste reliogise(ovviamente cattoliche)comprese le domeniche? in attesa di risposta vi porgo cordiali saluti.

  65. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 17th, 2008 at 19:21

    Per Cristina commento 63,
    prima cosa vorrei chiarire che noi siamo un’organizzazione sindacale e non siamo uno studio di avvocati. Rispetto alla tua domanda, questo è quanto prevede la legge 104 in materia;
    33. Agevolazioni. - [1. La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, hanno diritto al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro di cui all’articolo 7 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.] (7quinquies)
    2. I soggetti di cui al comma 1 possono chiedere ai rispettivi datori di lavoro di usufruire, in alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.
    3. Successivamente al compimento del terzo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità, nonché colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravità parente o affine entro il terzo grado, convivente, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile coperti da contribuzione figurativa, fruibili anche in maniera continuativa a condizione che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno. (7) (7bis)(7quater)
    4. Ai permessi di cui ai commi 2 e 3, che si cumulano con quelli previsti all’articolo 7 della citata legge n. 1204 del 1971, si applicano le disposizioni di cui all’ultimo comma del medesimo articolo 7 della legge n. 1204 del 1971, nonché quelle contenute negli articoli 7 e 8 della legge 9 dicembre 1977, n. 903. (7quater)
    5. Il genitore o il familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. (7bis)(7quater)
    6. La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità può usufruire alternativamente dei permessi di cui ai commi 2 e 3, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso. (7bis)(7quater)
    7. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 si applicano anche agli affidatari di persone handicappate in situazione di gravità. (7ter)(7quater)
    (7) L’art. 2, D.L. 27 agosto 1993, n. 324, convertito dalla legge 27 ottobre 1993, n 423, ha fornito l’interpretazione autentica dell’espressione «hanno diritto a tre giorni di permesso mensile».
    (7bis) I commi 3, 5 e 6 sono stati così modificati da ultimo dall’articolo 19 della legge 8 marzo 2000, n. 53.
    (7ter) Circa le disposizioni del presente articolo si veda anche l’articolo 20 della legge 8 marzo 2000, n. 53.
    (7quater) Circa le misure introdotte dalla legge n. 53/2000 si veda la circolare INPS 17 luglio 2000, n. 133
    (7quinquies) Il primo comma dell’articolo 33 è stato abrogato dall’articolo 86 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Si veda ora l’articolo 33 del decreto citato.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  66. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 19th, 2008 at 19:34

    Per Alberto commento 64,
    il contratto del commercio firmato solo da CISL e UIL prevede l’obbligo di prestare l’attività lavorativa per almeno 26 domeniche all’anno.
    CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI INSIEME A CISL E UIL DI CATEGORIA HANNO STABILITO QUESTA NUOVA NORMA CONTRATTUALE PROPRIO AL FINE DI POTER DEROGARE ALLE NORME DI LEGGE E PER OBBLIGARE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI AL LAVORO DOMENICALE, AL DI LA’ DEL PROPRIO CREDO RELIGIOSO.
    Pertanto, pur condividendo le tue riflessioni, purtroppo con questa norma contrattuale il lavoro domenicale è divenuto OBBLIGATORIO, GRAZIE A FISASCAT CISL e UILTUCS UIL.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  67. alberto Dice:
    Novembre 21st, 2008 at 17:38

    salve sig. capaccioli scusi se ancora una volta le chiedo un chiarimento sul rinnovo del contratto commercio firmato da cisl e uil,ma molti miei colleghi sono convinti che il lavoro domenicale obbligatorio sia dovuto al decreto di legge n.112 del 2008 e non alla firma del suddetto contratto. Vule spiegarci lei per favore in cosa consiste questo decreto e se veramente è questo a obbligarci al lavoro domenicale oppure è esclusivamente una norma del nuovo contratto? la ringrazio cordiali saluti.

  68. GIADA Dice:
    Novembre 22nd, 2008 at 17:28

    Buongiorno sig. Capaccioli, sono un’impiegata full time iv livello della Confcommercio, ho chiesto un part time di 32 ore settimanali, in quanto ho un bimbo di sette mesi. Vorrei sapere se il mio datore di lavoro pùò rifiutare la mia richiesta. Conosco l’art.187 e vorrei capire se il 3% di cui si parla fa riferimento a tutti gli impiegati. La ringrazio, cordiali saluti

  69. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 23rd, 2008 at 23:20

    Per Alberto commento 67,
    questa della legge 112 è una scusa inventata da CISL e UIL per giustificare la loro firma su quel contratto, loro dovrebbero spiegare perchè nel contratto del commercio hanno firmato una cosa del genere e nel contratto della Cooperazione (COOP) hanno firmato una cosa diversa e cioè la volontarietà del lavoro domenicale.
    Comunque la legge modifica alcune norme sull’orario di lavoro, ma non parla del lavoro domenicale, tanto meno non può entrare in merito alla volontarietà del lavoro domenicale e festivo, demandato invece al contratto nazionale. Vedi le differenze sul lavoro Domenicale e festivo nel CONTRATTO FIRMATO DA CISL E UIL DEL COMMERCIO E QUELLO FIRMATO DA CGIL CISL E UIL DEI DIPENDENTI COOP.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  70. Sandra Dice:
    Novembre 25th, 2008 at 00:35

    buonasera, sono un’impiegata full time iv livello in un ipermercato. Io dopo la firma del nuovo contratto avevo communicato che mi avvalevo dell’esenzione al lavoro domenicale perchè assisto mio zio che ha l’assegno di accompagno. Ora l’azienda mi ha richiesto due documenti: il certificato d’invalidità e lo stato di famiglia. Mio zio non fa parte del mio stato di famiglia e visto che vive in un monolocale sotto casa sono io che lo assisto. L’azienda mi rifiuta questa esenzione perchè mio zio non è nel mio stato di famiglia. Ma è vero? e cosa devo fare?

  71. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 25th, 2008 at 00:38

    Per Giada commento 68,
    il testo dell’articolo al riferimento del 3% è all’organico in forza e riguarda tutti gli impiegati, pertanto non possono rifiutarti il part time se quel 3% non è già coperto da altre colleghe.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  72. Cristina N. Dice:
    Novembre 26th, 2008 at 10:32

    Buongiorno, lavoro in un negozio ed in occasione del natale volevo chiederle informazioni riguardo il riposo di 48 ore previsto ogni 12gg di lavoro consecutivi. Sono obbligatori? Nel caso non se ne usufruisse, sono recuperabili nel corso dell’anno o si possono liquidare come straordinario?
    Grazie.

  73. Franco Capaccioli Dice:
    Novembre 27th, 2008 at 10:53

    per Cristina commento 72,
    tutti i dipendenti hanno diritto ogni 7 giorni ad un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive, di regola la DOMENICA, da cumulare con le ore di riposo giornaliero (11 ore), pertanto il riposo settimanale è OBBLIGATORIO e le deroghe a tale situazione devono comunque rispettare le norme di legge e contrattuali, nel COMMERCIO è possibile derogare (la deroga deve essere concordata a livello di Azienda) ma comunque il riposo saltato deve essere recuperato nella settimana e non può essere trasformato in ore di straordinario.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  74. Marco Dice:
    Novembre 28th, 2008 at 20:03

    Salve a tutti salve sig.capaccioli vorrei far presente il fatto secondo me anomalo avvenuto l’anno scorso.(lavoro in negozio elettrodomestici)
    Abbiamo lavorato per il periodo natalizio da metà dicembre fino metà gennaio senza giorni di riposo
    e gli straordinari non risultavano in busta ma solo la voce superminimo…….
    e questanno mi viene da ridere grazie anche a Fazio……
    Cosa Fare?????
    Se il cliente ha sempre……Noi dipendenti chi abbiamo per aiuto?????????????

  75. Franco Capaccioli Dice:
    Dicembre 1st, 2008 at 20:01

    Per Marco commento 74,
    il fatto oltre ad essere anomalo è fuori regola in quanto il riposo settimanale è comunque obbligatorio.
    Pertanto il mio consiglio è di denunciare tale situazione tramite la Filcams Cgil della tua zona e aprire una vertenza con l’azienda per il recupero di quanto non riconosciuto, riposo e maggiorazioni.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  76. alberto Dice:
    Dicembre 4th, 2008 at 18:03

    salve vorrei sapere se nel settore commercio con il nuovo contratto è diventato obbligatorio anche fare un certo numero di ore straordinarie .
    le chiedo questo perchè secondo il sig.Marroni della uil,con cui abbiamo avuto un incontro questa mattina in assembla,oltre ad avere delle domeniche obbligatorie per via del decreto Bersani 114 del 98 articoli 11 12 13(e non per via del nuovo contratto)il datore di lavoro avrebbe facoltà di pretendere ore straordinarie a prescindere dalla volontarietà del lavoratore.
    la prego di rispondermi dandomi qualche riferimento di legge che mi consenta se è falso di smentire quanto detto dal sig. marroni.
    cordiali saluti alberto.

  77. maria Dice:
    Dicembre 4th, 2008 at 19:10

    salve vorrei sapere per quanto riguarda le ferie ci e’ stato chiesto di presentare il piano ferie per il 2009, la mia azienda ci concede di scegliere da giugno a agosto 1 settimana, oppure 2 settimane maggio settembre ottobre novembre,le premetto che io ho usufruito di 2 settimane a settembre 2008, quindi per la rotazione non posso richiederle lo stesso periodo. Vorrei sapere visto che le ferie sono un diritto del lavoratore,debbo essere costretta a prenderle nel periodo da loro stabilito:insomma io non posso andare in vacanza a ottobre perche’ per problemi personali non posso permettermelo non c’è una legge che stabilisce come vanno distribuite le ferie? tenga presente che il supermercato é situato in una zona balneare.Cordiali saluti Maria

  78. Franco Capaccioli Dice:
    Dicembre 4th, 2008 at 19:46

    Per Alberto commento 76,
    il rappresentante della UIL, non avendo altri argomenti per giustificare la loro firma del contratto del commercio che obbliga i dipendenti del commercio alla prestazione lavorativa domenicale, RACCONTA DELLE COSE NON VERE IN QUANTO:
    1)Il decreto Bersani è una legge nazionale che demanda alle Regioni le normative in materia di aperture delle attività commerciali nei giorni festivi e domenicali, MA NON ENTRANO ASSOLUTAMENTE NELLA MATERIA DEL RAPPORTO DI LAVORO DEI DIPENDENTI DEL COMMERCIO NE’ TANTOMENO NORMANO IL LAVORO DOMENICALE DEI DIPENDENTI. RIPETO, QUESTI SIGNORI RACCONTANO DELLE GRANDI BUGIE, DEVONO SOLO GIUSTIFICARE LA LORO FIRMA, DOMANDA LORO PERCHE’ I DIPENDENTI DELLE COOP NON HANNO LA DOMENICA DI LAVORO OBBLIGATORIA…
    2)Il lavoro straordinario non è obbligatorio e comunque deve essere concordato nelle singole realtà.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  79. Franco Capaccioli Dice:
    Dicembre 4th, 2008 at 19:50

    Per Maria commento 77,
    le ferie devono comunque essere concordate, sentite le esigenze dell’azienda e quelle dei dipendenti.
    Fare una programmazione è la cosa più logica, pertanto potresti ruotare sui periodi, la cosa più difficile è che il vs negozio è in una zona balneare, pertanto nel periodo estivo trova maggiore difficoltà a concedere periodi di ferie più lunghi di una settimana, questo comunque non vuol dire che l’azienda non debba concedervi due settimane di ferie nel periodo estivo, anche perchè è quello che prevede il contratto.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  80. gina Dice:
    Dicembre 5th, 2008 at 19:23

    buongiorno,
    oggi ho ricevuto la busta paga di novembre e sono indicati 2 giorni di festività retribuiti
    Quali giorni sono? anche perchè il 1° novembre è un sabato…….
    grazie

  81. Franco Capaccioli Dice:
    Dicembre 11th, 2008 at 23:43

    Per Gina Commento 80,
    per una risposta appropriata è opportuno che tu faccia vedere la busta paga, pertanto ti consiglio di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua zona.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  82. Guido Dice:
    Dicembre 30th, 2008 at 00:28

    Buonasera, con l’entrata in vigore del nuovo CCNL, abbiamo visto rivoluzionarsi i nostri orari di lavoro. Qualche anno fa ci eravamo visti “obbligati” a fare una giornata di riposo settimanale oltre alla domenica (spalmando le 38 ore di un full time su cinque giorni, anche se quando usufruivamo delle ferie ci venivano detratti 6 giorni alla settimana anzichè 5) ora il nostro orario è spalmato su 6 giorni con la domenica festiva (solo quando non si obbligati a lavorarla) con turni di sei ore/sei ore e mezza con pause di 15 minuti (impossibile pranzare o cenare in quei minuti) che si svolgono o al mattino (8-14.30) o al pomeriggio (14.30-21).
    Mi domando (e domando): è possibile, dietro richiesta e in funzione del miglioramento della qualità del lavoro, usufruire di pause pranzo più “umane” o ritornare agli orari precedenti che, pur massacranti perchè erano turni di 7 ore e mezzo/8 ore, davano diritto al giorno di riposo e alla possibilità di gestire a meglio le pause?

  83. Franco Capaccioli Dice:
    Dicembre 30th, 2008 at 23:56

    Per Guido commento 82,
    dalla tua descrizione il vostro orario di lavoro è continuamente cambiato, mi sembra di capire che tutto ciò avviene senza un minimo di contrattazione sindacale, anche se il contratto prevede passaggi ben precisi per cambiare gli orari di lavoro.
    Il mio consiglio è quello di rivolgersi alla Filcams Cgil della tua Città per avviare un percorso che possa portare ad una contrattazione aziendale per ottenere un’organizzazione dell’orario di lavoro migliore di quella attuale.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  84. Diego Dice:
    Dicembre 31st, 2008 at 10:56

    Buongiorno; mia moglie lavora presso un broker di assicurazione; nel corso del 2008 è rientrata in full time concordando con l’azienda un orario che le consentisse di gestire al meglio il bambino di 5 anni; ora (ieri per la precisone) il datore di lavoro richiede una modifica dell’orario (sempre comunque 8 ore giornaliere), ritardando l’uscita di mezz’ora che però comporta dei problemi; l’alternativa è mantenere l’orario a suo tempo concordato decurtando però la mezz’ora quotidiana dalle ferie. E’ regolare?
    Grazie e buon anno!

  85. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 2nd, 2009 at 23:54

    Per Diego commento 84,
    decurtare le ferie non è regolare e comunque se l’orario era stato concordato non è capibile l’esigenza dell’azienda di modificare l’orario da lei stessa concordato, purtroppo l’orario per il FT può essere modificato dall’azienda anche se nel tuo caso non se ne capisce le ragioni.
    Comunque il mio consiglio è di farti mettere per scritto le ragioni di tale cambiamento e comunque risponderle per scritto facendo presente quanto concordato e le tue ragioni per avere tale orario.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  86. bruno Dice:
    Gennaio 9th, 2009 at 09:27

    buongiorno, volevo sapere se mia moglie, dipendente di un’azienda nel campo delle confenzioni, il suo contratto a tempo indeterminato che è quello del previmoda, può chiedere e ottenere la conversione del lavoro fulltime a partime, in quanto abbiamo avuto una bambina che ora ha sei mesi e poi al raggiungimento dei tre anni automaticamente tornare al fulltime?
    grazie

  87. Irene Dice:
    Gennaio 9th, 2009 at 13:49

    Buongiorno,
    io ho un contratto di lavoro a tempo determinato part time di 8 ore settimanali perchè sono una studentessa universitaria. Sono al V livello del ccnl commercio/terziario. Ogni mese mi vengono chieste delle ore in più che io faccio, ma la mia busta paga risulta essere sempre di 32 ore mensili. Queste ore in più mi vengono pagate fuori busta facendomi firmare ogni volta una liberatoria dove si dice che per il mese di X le sono corrisposte X euro. Tutto questo è regolare? ad alcune mie colleghe spesso queste ore in più vengono pagate al netto e non al lordo. Cosa si può fare?
    La ringrazio

  88. erika Dice:
    Gennaio 9th, 2009 at 16:17

    Buongiorno,sono assunta a tempo indeterminato 4° livello in un negozio all’interno di un centro commerciale,ho 2 settimane di ferie consecutive all ‘ anno di cui mi viene concessa la scelta del periodo di quando usufruirne, le restanti 2 settimane da consumare separate mi vengono concesse con il tassativo obbligo di rientro al sabato(x cui dal lunedì al venerdì):è un diritto dell’azienda, possono farlo?grazie

  89. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 11th, 2009 at 19:52

    Per Irene commento 87,
    NO, non è regolare, in quanto, con questa prassi, non solo l’azienda non ti corrisponde quanto dovuto, ma nel caso tu decidessi di fare una vertenza saresti in grosse difficoltà avendole firmato la liberatoria.
    Pertanto il mio consiglio è di rivolgersi alla Filcams Cgil della tua zona.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  90. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 11th, 2009 at 19:57

    Per Erika commento 88,
    almeno che non sia presente un accordo integrativo aziendale, le ferie di norma devono essere concordate e comunque il ccnl stabilisce quando devono iniziare e non certamente al rientro, pertanto codesta norma è contestabile.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  91. Irene Dice:
    Gennaio 11th, 2009 at 22:59

    Mi perdoni se insisto. Io purtroppo per avere quei soldi sono costretta a firmare quel foglio. Se io decidessi di fare una vertenza non conta niente questo? E poi, queste ore di lavoro in più non dovrebbero essere pagate con una maggiorazione? Sempre nel caso di una vertenza, risulterebbero le mie ore di lavoro in più: l’azienda come farà a giustificarle se le mie buste paga sono sempre di 32 ore?
    La ringrazio nuovamente

  92. ninetta Dice:
    Gennaio 12th, 2009 at 13:31

    sono un impiegata livello quadro contratto ccnl commercio categoria terziario.Sono dipendente da circa 18 anni e avendo una bambina di 4 anni ho chiesto alla mia azienda la trasformazione dell’orario da full time a part time e mi è stato rifiutato. E’ possibile? cosa posso fare per poter stare vicino a mia figlia visto che esco dall’ufficio alle 18,00 e arrivo a casa alle 20.00.Grazie

  93. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 12th, 2009 at 23:32

    Per Irene commento 91,
    firmare quel foglio equivale alla consapevolezza di accettare la situazione imposta dall’azienda e quindi rinunciare a possibili vertenze per recuperare quanto non corrisposto, pertanto rinnovo il mio invito alla richiesta di aiuto alla Filcams Cgil della tua zona.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  94. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 12th, 2009 at 23:36

    Per Ninetta commento 92,
    purtroppo il ccnl del commercio sopra i 3 anni di vita del figlio non garantisce il passaggio a part time e comunque il passaggio a part time è possibile solo con l’accordo di ambedue le parti.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  95. alessandra Dice:
    Gennaio 14th, 2009 at 22:04

    Ciao sono Alessandra,vorrei sapere se è diventato esecutivo l’obbligo di lavorare di domenica,e, se visto che usufruisco della 104 posso rifiutarmi?Dove posso trovare per iscritto le regole ?La mia azienda non rispetta mai le aperture domenicali autorizzate dal comune,che vengono triplicate,come ci si regola,e ci si può rifiutare con la motivazione della negata autorizzazione comunale?
    grazie Alessandra

  96. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 15th, 2009 at 23:59

    Per Alessandra, commento 95,
    sì, la norma contrattuale è esecutiva
    Non saranno tenuti ad assicurare le prestazioni di cui al presente comma i lavoratori rientranti nei casi sotto elencati:
    - le madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni;
    - i lavoratori che assistono portatori di handicap conviventi o persone non autosufficienti titolari di assegno di accompagnamento conviventi.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Cgil Siena

  97. Fabiana Dice:
    Gennaio 16th, 2009 at 15:51

    Salve,
    ho un contratto di III livello settore commercio, sono appena rientrata dal’astensione facoltativa e ovviamente tentano di farmi dimettere creandomi dei problemi:
    Premetto che la ditta mi ha comunicato che il ruolo che io occupavo non è più disponibile
    1. Pretendono che io lavori anche la domenica (mi sembra che posso rifiutarmi visto che ho una bimba di 10 mesi, vero?)
    2. Vogliono trasferirmi in magazzino a fare un inventario , premetto che il magazzino è pieno di polvere ed anche freddissimo.
    Possono cambiare l’orario di lavoro senza comunicazione scritta? E adibirmi ad un ruolo inferiore?
    Mi suggerisca cosa fare, devo andare domenica?
    grazie mille

  98. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 16th, 2009 at 23:19

    Per Fabiana commento 97,
    la norma contrattuale (non firmata da Filcams Cgil) prevede che “Non saranno tenuti ad assicurare le prestazioni di cui al presente comma i lavoratori rientranti nei casi sotto elencati:
    - le madri, o i padri affidatari, di bambini di età fino a 3 anni.
    Pertanto non possono obbligarti di lavorare la domenica, e neppure possono cambiarti di mansione ed adibirti ad altro lavoro.
    Il mio consiglio è di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua zona per affrontare con il sindacato questa situazione.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  99. sara Dice:
    Gennaio 19th, 2009 at 10:48

    buongiorno a tutti, mi servirebbe un aiuto.ho un contratto con l’obbligo delle domeniche lavorative:c’è un tetto massimo di domeniche che devo lavorare o solo un tetto minimo? altra domanda: è giusto che un rappresentante sindacale faccia ore straordinarie che non vengono autorizzate al resto del personale? c’è un tetto massimo di ore giornaliere nel C.C.N.L.commercio

  100. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 20th, 2009 at 00:12

    Per Sara commento 99,
    purtroppo per te, con il contratto che hai non esistono nè minimi nè max per le domeniche lavorative.
    Mi sembra di capire che il vs rappresentante rappresenta solo se stesso, e comunque più che ingiusto lo ritengo immorale, cambiate rappresentante.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  101. sara Dice:
    Gennaio 21st, 2009 at 09:54

    buongiorno e grazie per la precedente risposta. scusa se insisto ma con il C.C.N.L.commercio esiste un tetto massimo di ore giornaliere? mi spiego: sono legittime 10h, 10h e mezza giornaliere? ultima domanda, per il momento, come possiamo fare per togliere il mandato di rappresentante sindacale? quali possono essere le conseguenze per chi viene destituito dall’incarico?grazie infinite

  102. simone Dice:
    Gennaio 21st, 2009 at 12:52

    Buongiorno, e complimenti…vorrei esporre la mia situazione….dal 2001 lavoro presso un commercialista…non vi dico i vari passaggi…comunque ora sono a tempo indeterminato….riassumo la mia problemati partendo dal 2005.
    Nel 2005 vengo assunto come apprendista IV livello commercio (durata 4anni)….dopo varie mie richieste nel novembre 2008 (prima della scadenza) vengo trasformato sempre ccnl commercio IV livello a tempo indeterminato…
    La mia domanda è questa…mi spettano gli arretrati di euro 252,02 come da nuovo contratto del 18 luglio….perchè purtroppo sia a febbraio che a novembre non ho ricevuto niente…la ringrazio e le porgo distinti saluti.

  103. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 21st, 2009 at 19:47

    Per Simone commento 102,
    si, ti spettano per come stabilito nel rinnovo contrattuale.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  104. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 21st, 2009 at 19:57

    Per Sara commento 101,
    l’orario di lavoro settimanale max non può essere superiore alle 48 ore, compreso le ore di straordinario che comunque non possono superare le 200 ore annue.
    Comunque ritengo la cosa contestabile se questo avviene ripetutamente e senza che venga concordato.
    Il consiglio è di rivolgersi alla Filcams Cgil della vostra zona al fine di far presente quanto avviene nella vostra azienda e anche per il problema del Delegato Sindacale.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  105. giuliana Dice:
    Gennaio 23rd, 2009 at 11:05

    Buongiorno,
    avrrììei bisogno di chiedere un cosiglio, io ho lavorato e 9 ani a torino dovevivo la miaditta invece ha la sede lavorativa A Cinisello or non avendo p’ lavoro a Torino mihanno inviato una racc per avisarmi che dal primo febb devo torre i sede
    appartengo ad un contrato commercioettore teziarosul mio contratto c’è scritto 40 h. settma dal lun al sabato solo che ora fa forza dicendo che sono obbligta a lav la domenica o mi devo dimettere è vero????poi volevo chiedere ma la mutua quanti g si hanno in un anno?? perchè lui non vuole comunicarci i comporto annuale
    grazie

  106. giuliana Dice:
    Gennaio 23rd, 2009 at 11:11

    mi perdoni errori di battitura ho la tastiera che mangia le lettere, sono imiegata al 4 livello settore terziario ditribuzione e servizi… in piu’ avendo lavorato per 9 anni Torino None Chieri distanti50 km al giorno avendo la sede ainisello mi puo’ competereun rimborso?nel contratto c’èscritt che l’azienda ha a facolta di richiedermi di trasferirmi in altre sedi operative ove e quando esigenze tecnico orgnizztive lorendano necessario,in rispetto edottemperenza delle norme previste dal ccnl
    grazie ancora

  107. Francesca Dice:
    Gennaio 23rd, 2009 at 18:12

    Buonasera..impiegato 1°livello in un negozio di arredamento, dal lunedi alla domenica con mezza giornata di riposo e con la qualifica di Responsabile, la mia domanda è questa: se la festività cade durante la settimana, la mezza giornata di riposo si annulla per recuperarla? Grazie

  108. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 23rd, 2009 at 23:34

    Per Giuliana commento 105/106,
    il trasferimento è possibile solo se esistono motivazioni tecnico organizzative documentate.
    Il lavoro domenicale era volontario, prima che CISL e UIL firmassero l’ultimo rinnovo contrattuale con le domeniche obbligatorio (28 annue).
    L’indennità di malattia è corrisposta per 180 giornate nell’anno solare.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams CGIL Siena

  109. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 23rd, 2009 at 23:38

    Per Francesca commento 107,
    ma oltre alla mezza giornata ne farai pure una intera, altrimenti non è legale e comunque le festività non possono annullare le giornate di riposo, se cadono su un riposo devono essere retribuite.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  110. Fabiana Dice:
    Gennaio 26th, 2009 at 22:13

    Salve,
    avrei una domanda ,se presento le dimissioni all’azienda per la quale lavoro ho diritto alla disoccupazione visto che ho una bambina di 10 mesi?
    Grazie mille

  111. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 28th, 2009 at 00:23

    Per Fabiana commento 110,
    E’ un’indennità che spetta ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione, che siano stati licenziati.
    Spetta anche ai lavoratori che sono stati sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, di commesse o di ordini, crisi di mercato ecc.).
    Non spetta ai lavoratori che si dimettano volontariamente, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, variazione delle mansioni ecc.).
    Per ottenerla bisogna essere assicurati all’Inps da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  112. Fabiola Dice:
    Gennaio 28th, 2009 at 18:18

    Salve,sono una lavoratrice con contratto a tempo determinato 6′livello, par-time(5ore e mezzo al gg)presso un’ospedale;la mia mansione e’ “addetta mensa”.vorrei sapere di norma quanti gg al mese si maturano di ferie?!perche’ sulla mia bustapaga ne risulta 1 al mese…

  113. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 28th, 2009 at 23:41

    Per Fabiola commento 112,
    i giorni di ferie annue sono di 26 giorni lavorativi, fermo restando che la settimana lavorativa - quale che sia la distribuzione dell’orario di lavoro settimanale - è comunque considerata di sei giorni lavorativi dal lunedì al sabato agli effetti del computo delle ferie.
    Mensilmente maturano 2,17 giorni di ferie.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  114. rosanna sgaravato Dice:
    Febbraio 6th, 2009 at 13:04

    Buongiorno,
    lavoro presso un’azeienda commerciale settore terziario I livello
    A giugno 2008 ho avuto un aumento di merito di € 58/mese (nella lettera dell’aumento non si accenna alla possibilità di assorbimento)
    L’azienda ha assorbito i due aumenti dovuti di febb. 08 e nov. 08 per un totale di € 118,85,
    non ha pagato nessuna una-tantum luglio08 e nov.08.
    Alle mie rimostranze dove chiedevo che mi fosse assorbito solo la quota di € 58 pari all’aumento di merito ha risposto picche.-
    E’ giusto?

    grazie
    Rosanna

  115. Fabiana Dice:
    Febbraio 7th, 2009 at 10:07

    Salve ,
    ho saputo che esiste una norma legislativa secondo la quale è possibile fare orario continuo ed evitare l’ora di pausa in modo da sommare quell’ora alle due di allattamento e uscire dal lavoro con 3 ore in anticipo, è vero?
    il mio contratto è commercio 3 livello.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Fabiana

  116. Franco Capaccioli Dice:
    Febbraio 8th, 2009 at 23:07

    Per Rosanna commento 114,
    per l’aumento dato e poi riassorbito puoi fare delle rimostranze se effettivamente da nessuna parte era menzionato la possibilità che lo stesso potesse essere riassorbito.
    Per la una tantum non è stata pagata perché non è stata prevista nel rinnovo contrattuale, ti erano dovute invece le differenze retributive da febbraio 2008, che invece nel tuo caso sono state riassorbite. Comunque il mio consiglio è di rivolgersi alla Filcams Cgil della tua Città al fine di verificare la tua situazione.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  117. Franco Capaccioli Dice:
    Febbraio 10th, 2009 at 22:55

    Per Fabiana commento 115,
    è possibile concordare con l’azienda una soluzione del genere, sempre che l’orario lavorativo non superi le sei ore, altrimenti la pausa sarebbe comunque obbligatoria.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  118. Fabrizia Dice:
    Febbraio 12th, 2009 at 10:50

    Buongiorno,
    sono una dipendente di terzo livello con contratto a tempo indeterminato. I miei datori di lavoro mi hanno detto che potrebbero cambiarmi contratto dal momento che per gravi motivi familiari (malattia genitore) non posso recarmi in trasferta. Lo possono fare? Ed io come devo comportarmi? (La mia società ha 6 dipendenti).
    Grazie mille,
    Fabrizia

  119. Franco Capaccioli Dice:
    Febbraio 14th, 2009 at 23:38

    Per Fabrizia commento 118,
    No, non lo possono fare, in particolare se i tuoi genitori usufruiscono delle prerogative della legge 104.
    Comunque ti consiglio di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua Città.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  120. IO Dice:
    Febbraio 17th, 2009 at 11:19

    Salve volevo sapere se è normale che in un punto vendita si possa lavorare senza riscaldamento acceso…incredibile.
    (Eurnics di viterbo)

  121. Franco Capaccioli Dice:
    Febbraio 17th, 2009 at 22:58

    Per commento 120,
    puoi chiedere un’ispezione della medicina del lavoro della USL della tua zona al fine di far verificare la compatibilità della temperatura dei locali.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  122. Maria77 Dice:
    Febbraio 19th, 2009 at 00:08

    Salve, vorrei avere delucidazioni sulle ferie annuali spettanti. Ho un contratto al commercio IV liv part-time di 12h settimanali.

  123. marco Dice:
    Febbraio 19th, 2009 at 13:14

    Se il datore di lavoro tiene sotto controllo i pc dei dipendenti e controlla la cronologia cosa si puo fare???
    Esiste la privacy???

  124. Franco Capaccioli Dice:
    Febbraio 20th, 2009 at 00:20

    Per Marco commento 123,
    non lo può fare, potresti denunciarlo per violazione della privacy e comunque dovresti avere una password.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  125. Franco Capaccioli Dice:
    Febbraio 20th, 2009 at 00:21

    Per Maria commento 122,
    se il part time è orrizontale ti spettano 26 giorni di ferie.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  126. Manu Dice:
    Febbraio 20th, 2009 at 09:52

    Salve, mia sorella è impiegata a tempo ind. in un negozio II liv. Da un mese è gravemente malata e ricoverata in ospedale. Dovrà rientrare entro i 180 giorni per poter continuare a percepire anche solo parte dello stipendio e poi rimettersi eventualmente in malattia? Lei dovrà continuare con una terapia salvavita o addirittura affrontare un altro intervento chirurgico.
    Grazie

  127. dom Dice:
    Febbraio 20th, 2009 at 11:58

    Buongiorno sono dipendente full time a tempo indeterminato (3°Livello) in un ingrosso alimentare.Abbiamo cambiato da poco direttore e come previsto ha subito iniziato ad assumere, spinto dalla proprietà, degli atteggiamenti coercitivi: sinceramente per il momento solo fastidiosi ma col tempo credo diventeranno anche intimidatori.Volevo chiedere per i motivi menzionati alcune informazioni.
    1. Per quanto riguarda gli orari di lavoro ad esempio se il mio turno fosse dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00 posso timbrare l’ingresso un minuto prima e l’uscita anche solo un minuto dopo (7:59-12:01/13:59-17:01 ad esempio!)?O ci sono delle regole da seguire che l’azienda può imporre?
    2.Avendo facoltà di scegliere due delle quattro settimane (26 giorni) di ferie maturate in un anno possono rifiutare di accettare due settimane consecutive su mia specifica richiesta?E se possono rimandare le ferie di quanto possono farlo?(se le chiedo in pratica a luglio e si rifiutano di quanto possono spostarle?)
    3.Ma se è un mio diritto sceglierne due che diritto è se non posso esercitarlo, ovviamente facendo attenzione a non sovrappormi a chi svolge le mie stesse mansioni?
    4. Le ferie restanti per le quali l’azienda ha facoltà di stabilire il periodo devono essere date consecutivamente, ovvero 2 settimane di seguito?Al diretto interessato deve essere dato un preavviso per godere di queste ultime?Se si di quanto in anticipo rispetto allo svolgimento delle stesse?
    5.Ho fatto una rnm sacro lombare e sono risultate in pratica due ernie, una espulsa e l’altra semiespulsa:posso richiedere l’assegnazione a mansioni meno faticose?Possono rifiutarsi e addirittura assegnarmi mansioni ancora più compromettenti per il mio stato di salute?Come posso tutelarmi visto che sono l’unico nel mio nucleo familiare a fare reddito e mia moglie è titolare dei benefici di legge a tempo determinato della legge 104?E’ una danneggiata dallo stato (L210/92) e si permettono anche di rendere questa miseria della 104 temporanea!!Sono davvero disgustato, siamo una nazione di barbari!!
    Grazie per le informazioni che mi darete:chiedo scusa a tutti per essermi dilungato e per lo sfogo,ma ci stanno massacrando “legalmente”!!!

  128. Franco Capaccioli Dice:
    Febbraio 22nd, 2009 at 11:59

    Per Dom commento 127,
    si, puoi timbrare anche un minuto prima dell’inizio del lavoro effettivo, anche se ciò dovesse comportare che alcuni minuti li devi utilizzare per indossare gli abiti di lavoro; le ferie devono essere comunque concordate in un quadro di programmazione annuale, puoi sicuramente spezzare le settimane, le ferie residue di norma devono essere utilizzate nel corso del primo periodo dell’anno successivo e comunque sempre sulla base di una programmazione concordata fra l’azienda e i dipendenti. Per quanto riguarda l’esenzione di mansioni pesanti, devi richiedere una visita al medico competente aziendale presentandogli la documentazione medica attestante il tuo stato di salute e lui sulla base di tale certificazione deciderà se puoi svolgere tali mansioni oppure se devi esserne esentato.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  129. Alessia Dice:
    Marzo 11th, 2009 at 15:07

    Buonasera,

    ho un contratto a tempo indeterminato ccnl commercio, dato che ho accumulato tantitssime festività volevo sapere se le stesse vengono retribuite entro una precisa data, oppure se non vengono utilizzate si perdono. Grazie.

  130. Franco Capaccioli Dice:
    Marzo 11th, 2009 at 23:29

    Per Alessia commento 129,
    cosa vuol dire che hai accumulato festività? forse ti riferisci alle ore di permesso ex festività (32 ore annue), se è così e sono degli anni passati l’azienda può retribuirtele dopo il mese di giugno dell’anno successivo a quello di maturazione.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  131. maury Dice:
    Marzo 12th, 2009 at 13:20

    Quesito: come mai appena mi sono iscritto alla filcamscgil, la mia azienda mi ha trasferito ?
    Maury

  132. Alessia Dice:
    Marzo 12th, 2009 at 17:22

    Gentile Sig. Capaccioli, intendevo le 32 ore annue, qualora non mi venissero retribuite c’è la possibilità che le perda oppure si accumulano sempre di anno in anno e posso sfruttarle tipo ferie? La ringrazio.

  133. Franco Capaccioli Dice:
    Marzo 12th, 2009 at 23:26

    Per Alessia commento 131,
    le ex festività, come le ROL, di norma devono essere usufruite, qualora ciò non avvenisse l’azienda le può retribuire, ma non le può assolutamente togliere, e comunque se non usufruite oppure se non retribuite vengono accumulate negli anni lavorativi.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  134. sandro Dice:
    Marzo 18th, 2009 at 17:18

    Urgente!!!!
    lavoro in un negozio di elettrodomestici con personale inferirore ai 15 dipendenti.
    Al mio collega di reparto non hanno rinnovato il contratto e la settimana prossima al sottoscritto spetta la settimana di ferie.
    possono revocarmele avvisandomi solo due tre giorni prima,anche con un piano ferie approvato in precedenza????

  135. nicholas Dice:
    Marzo 28th, 2009 at 13:43

    lavorando 38 ore settimanali, mi son trovato sei spezzati. è possibile o ho diritto ad una giornata di riposo o in alternativa a 2 mezze giornate

  136. pietro Dice:
    Marzo 30th, 2009 at 11:19

    Salve,ho un contratto di apprendistato professionalizzante del Terziario - Aziende dal 01/01/2008 ma le nuove regole per i permessi valgono anche per me?
    Complimenti per non aver firmato il rinnovo del contratto.Grazie mille!!

  137. Franco Capaccioli Dice:
    Marzo 30th, 2009 at 19:12

    Per Sandro commento 134,
    questo è quanto stabilisce il contratto nazionale:
    Art. 145

    (Richiamo lavoratore in ferie)

    Per ragioni di servizio il datore di lavoro potrà richiamare il lavoratore prima del termine del periodo di ferie, fermi restando il diritto del lavoratore a completare detto periodo in epoca successiva e il diritto al rimborso delle spese sostenute sia per l’anticipato rientro, sia per tornare, eventualmente, al luogo dal quale il dipendente sia stato richiamato.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  138. Franco Capaccioli Dice:
    Marzo 30th, 2009 at 19:14

    Per Nicholas commento 135,
    dovresti chiarirmi se è un Part Time oppure Full Time.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  139. Franco Capaccioli Dice:
    Marzo 30th, 2009 at 19:15

    Per Pietro commento 131,
    non per te, in quanto sei stato assunto prima della firma da parte di Cisl e Uil della norma peggiorativa per gli apprendisti.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  140. Anastasia Dice:
    Aprile 1st, 2009 at 14:13

    Buongiorno,

    mi sposerò a metà settembre di quest’anno, ho un contratto a tempo indeterminato (ccnl commercio e terziario). La comunicazione dell’assenza di 15 giorni per matrimonio deve essere comunicata all’azienda entro un certo termine? La ringrazio in anticipo per la risposta.

  141. manuela Dice:
    Aprile 3rd, 2009 at 10:31

    buongiorno,
    io lavoro per Esselunga spa ….sono una gastronoma con il 3°liv…assunta nel marzo 2000 e lavoro full time:…presto nascerà la mia bambina e sarei intenzionata a chiedere il part time fino ai 3 anni dlla bimba per evitare di pagare l’asilo nido che costa davvero tanto!….ma non so come fare e soprattutto ho paura che non sia possibile più ritornare full time!…..potete spiegarmi un pò come funziona questo tipo di agevolazione?

    grazie mille

  142. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 5th, 2009 at 23:02

    Per Anastasia commento 140,
    QUESTO E’ QUANTO RIPORTA IL CCNL TERZIARIO.
    Al lavoratore che non sia in periodo di prova compete, per contrarre matrimonio, un
    congedo straordinario della durata di giorni quindici di calendario.
    Compatibilmente con le esigenze dell’azienda, il datore di lavoro dovrà concedere il
    congedo straordinario con decorrenza dal terzo giorno antecedente alla celebrazione del
    matrimonio.
    Il lavoratore ha l’obbligo di esibire al datore di lavoro, alla fine del congedo, regolare
    documentazione della celebrazione del matrimonio.
    Durante il periodo di congedo straordinario per matrimonio, il lavoratore è considerato ad
    ogni effetto in attività di servizio, conservando il diritto alla retribuzione di fatto.
    PERTANTO COME è OSSIBILE VEDERE NON ESISTONO TERMINI TEMPORALI DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  143. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 5th, 2009 at 23:09

    Per Manuela commento 131,
    la norma del ccnl nazionale del terziario stabilisce che,
    Art. 57 bis
    (Part-time post maternità)
    Al fine di consentire ai lavoratori assunti a tempo pieno indeterminato l’assistenza al
    bambino fino al compimento del terzo anno di età, le aziende accoglieranno, nell’ambito del 2
    per cento della forza occupata nell’unità produttiva, in funzione della fungibilità dei lavoratori
    interessati, la richiesta di trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da tempo pieno a
    tempo parziale da parte del genitore.
    Nelle unità produttive che occupano da 30 a 49 dipendenti tale richiesta spetta ad un solo
    lavoratore nel corso dell’anno.
    La richiesta di passaggio a part-time dovrà essere presentata con un preavviso di 60 giorni
    e dovrà indicare il periodo per il quale viene ridotta la prestazione lavorativa.
    Per far fronte alla minore prestazione che si determina in tal modo, le aziende potranno
    fare ricorso a contratti a termine di durata pari al periodo di riduzione della prestazione
    lavorativa, anche superando le percentuali e la durata previste dalle assunzioni con contratto a
    tempo determinato di cui all’art. 21 lett. a), Parte prima, del presente contratto.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  144. Simona B. Dice:
    Aprile 7th, 2009 at 17:15

    Buonasera!
    Lavoro con CCNL commercio 40h, in un ufficio da 1 anno e mezzo.
    Mi sposerò ai primi di luglio: quanto tempo prima devo avvisare l’azienda che mi sposo? Non l’ho fatto fin’ora xchè i rapporti sono tesi, avevano minacciato il licenziamento se mi fossi sposata.
    Le pubblicazioni sono attualmete in corso.
    Quando devo dirglielo? Ora che ci sono le pubblicazioni, possono ancora licenziarmi?

    Altra domanda: Il congedo matrimoniale è di 15 gg di calendario? può partire dal lunedì, visto che mi sposo di sabato? O parte dal giorno del matrimonio?
    GRAZIE!!!

  145. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 7th, 2009 at 22:21

    Per Simona B commento 144,
    Art. 224 CCNL TERZIARIO COMMERCIO

    (Nullità del licenziamento per matrimonio)

    Ai sensi dell’art. 1 della legge 9 gennaio 1963, n. 7, è nullo il licenziamento della lavoratrice attuato a causa di matrimonio; a tali effetti si presume disposto per causa di matrimonio il licenziamento intimato alla lavoratrice nel periodo intercorrente fra il giorno della richiesta delle pubblicazioni del matrimonio, in quanto segua la celebrazione, e la scadenza di un anno dalla celebrazione stessa.
    Art. 152

    (Congedo matrimoniale)

    Al lavoratore che non sia in periodo di prova compete, per contrarre matrimonio, un congedo straordinario della durata di quindici giorni di calendario.

    Compatibilmente con le esigenze dell’azienda, il datore di lavoro dovrà concedere il congedo straordinario con decorrenza dal terzo giorno antecedente alla celebrazione del matrimonio.

    Il lavoratore ha l’obbligo di esibire al datore di lavoro, alla fine del congedo, regolare documentazione della celebrazione del matrimonio.

    Durante il periodo di congedo straordinario per matrimonio, il lavoratore è considerato ad ogni effetto in attività di servizio, conservando il diritto alla retribuzione di fatto di cui all’art. 187.

    Franco Capaccioli Filcams Siena

    Il datore di lavoro ha facoltà di provare che il licenziamento della lavoratrice, verificatosi nel periodo indicato nel comma precedente, non è dovuto a causa di matrimonio, ma per una delle ipotesi previste dalle lett. a), b) e c) del 3º comma dell’art. 2 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e cioè: licenziamento per giusta causa, cessazione dell’attività dell’azienda, ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice è stata assunta o cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del termine per il quale è stato stipulato.

    Per quanto attiene alla disciplina delle dimissioni rassegnate dalla lavoratrice nel periodo specificato nel 1º comma del presente articolo, si rinvia al successivo art. 234.

  146. GIOVANNA Dice:
    Aprile 7th, 2009 at 23:40

    buonasera!
    sono un datore di lavoro con 8 dipendenti-commercio-orario lavoro 8,30-13 14-18—sabato e domenica sempre chiusi–ho chiesto ai miei dipendenti di lavorare il sabato prima di Natale e si sono rifiutati-potevano farlo?Inoltre vorrei sapere esattamente perchè devo dare i permessi retribuiti, se sono dovuti anche se il sabato siamo chiusi–pago in busta le festività soppresse e pago un supplemento di circa 150 euro mensili a ogni dipendente sotto la voce superminimo per compensarli delle ore settimanali oltre le 40-è corretto? avrei ancora tante domande dove posso trovare le risposte ? Grazie!

  147. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 8th, 2009 at 23:18

    Per Giovanna commento 146,
    forse le risposte che cerchi le puoi trovare da una Associazione di Categoria del settore Confcommercio oppure Confesercenti.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  148. Chiara Dice:
    Aprile 10th, 2009 at 08:51

    Buongiorno, ho un contratto a tempo indeterminato. Vorrei sapere se prendo le ferie da venerdì a lunedì mi scalano anche il sabato??? Grazie.

  149. Antonio Dice:
    Aprile 14th, 2009 at 22:17

    Salve,

    vorrei dei chiarimenti…
    Ha da circa due anni che lavoro in un sepermercato spa…
    I rapporti col Gestore in questo periodo non sono buoni…
    Considerato che siamo alle strette, mi dice che devo fare 6 ore e 40 minuti al giorno compreso il sabato=38.40…(CCNL commercio e terziario)Non mi farà fare più le domeniche perchè sono pagate straordinario e io non me li merito…
    Altra domanda:
    Io faccio 3 ore e mezzo la mattina e 3 ore e mezzo il pomeriggio
    mi dice che così facendo anche se faccio spezzato non mi toccano le due mezze giornate di riposo. E’ vero?

    Grazie a chi mi risponderà

    Saluti

  150. Simona B. Dice:
    Aprile 15th, 2009 at 10:36

    Grazie Sig. Capaccioli!
    Ho un’ultimo quesito…poichè mi era stato comunicato (verbalmente) che il mio turno estivo di ferie sarebbe stato in certe date (uguali al turno ferie dell’anno scorso), avendo io organizzato quindi il viaggio di Nozze tenendone conto (attaccando le ferie alla licenza matrimoniale), il datore di lavoro ha diritto di modificare questi turni ferie? (sempre verbalmete per ora..non è mai stato fatto un piano ferie scritto)…quali sono i tempi entro i quali il datore di lavoro deve eventualmente comunicare una modifica di turno ferie?
    Poichè ho già pagato il viaggio di nozze, cosa rischio se non rientro al lavoro la settimana indicata da loro ma quella successiva come precedentemente previsto dal mio turno ferie?
    Ovviamente vogliono modificarmi le ferie da quando ho comunicato il mio matrimonio….grazie per la pazienza!

  151. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 15th, 2009 at 22:47

    Per Antonio commento 149,
    veramente la matematica dice che facendo 6 ore e 40 minuti di lavoro al giorno per sei giorni sono 40 ore settimanali.
    Per le due mezze giornate questo è quanto stabilisce il CCNL Nazionale:
    40 ore settimanali.

    Si realizza mediante la concessione di mezza giornata di riposo in coincidenza con la chiusura infrasettimanale prevista dalle norme locali in vigore, e per le restanti 4 ore mediante la concessione di un’ulteriore mezza giornata a turno settimanale.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  152. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 15th, 2009 at 22:51

    Per Simona B commento 150,
    non esistono regole scritte, solo quelle morali e sarebbe veramente immorale che facessero una cosa del genere, solo perchè usufruisci della matrimoniale.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  153. Antonio Dice:
    Aprile 16th, 2009 at 14:31

    Gentilissimo Sig. Franco,
    sarò più preciso, adesso il gestore del supermercato in cui lavoro, (furbo!)mi stà facendo fare 39 ore totali…(3 mattino 3,50 min. sera) Domenica libera…(perchè non mi vuole pagare straordinario…)
    Mi dice inoltre che non mi devo alzare dalla sedia (faccio il cassiere, dopo avermi cambiato di reparto a reparto per antipatia…), senonchè devo andare alla toilette, (neanche una pausa caffè!)
    Mi toccano le due mezze giornate?
    La prego sia gentile, mi spieghi il tutto.
    E’ possibile che mi deve tenere impegnato tutto il giorno? (Dalle 10:30 alle 13:30/Dalle 17:00 alle 20:40)
    Grazie, spero di non farLe perdere ulteriore tempo.
    Grazie in anticipo
    Antonio

  154. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 19th, 2009 at 23:17

    Per Antonio commento 153,
    40 ore settimanali si realizzano mediante la concessione di mezza giornata di riposo in coincidenza con la chiusura infrasettimanale prevista dalle norme locali in vigore, e per le restanti 4 ore mediante la concessione di un’ulteriore mezza giornata a turno settimanale.
    Questo sopra è quanto stabilisce il contratto nazionale, comunque ti consiglio di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua città anche per verificare gli orari che vengono fatti nel tuo negozio anche da gli altri colleghi.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  155. rita Dice:
    Aprile 20th, 2009 at 14:53

    il lavoro part time è oblegato a lavorare la domenica ? pur nn avendo nessun obbligo scritto?

  156. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 23rd, 2009 at 23:28

    Per Rita commento 155,
    NO, non possono obbligarti al lavoro domenicale e festivo se non previsto nel contratto individuale.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  157. rita Dice:
    Aprile 24th, 2009 at 19:13

    buonasera ,lavoro nell’ambito del terziario da 36 anni,da qualche anno x volontarietà o sempre pianificato le domeniche che l’azienda chiede di lavorare.quest’anno ho detto al mio direttore che nn pianificavo x motivi personali,visto che ho un contratto part time, e nn ho nessun obbligo scritto x le domeniche.mi chiedo quanto sia legale che lunedi 20 NON mi abbia fatto prendere servizio, xkè mi ha inserito il riposo settimanale di legge (CHE FRA L’ALTRO IO NN HO X CONTRATTO),x lavorare domenica 26 aprile.IO OVVIAMENTE HO TIMBRATO IN ENTRATA ,MA IL MIO CAPO MI HA OBBLIGATO ANDARE VIA DAL POSTO DI LAVORO.MI SONO RIVOLTA ALL’ISPETTORATO ..MA CREDO DI ESSERE INCAPATA MALE ANCHE LI.LA MIA DOMANDE è SI POTEVA PERMTERE DI MANDARMI VIA?IO TANTO DOMENICA NN ANDRò A LAVORO.

  158. Giancarlo Dice:
    Aprile 27th, 2009 at 08:51

    Buongiorno,ho un contratto commercio e servizi vorrei sapere se le ore di allattamento sono cumulabili con le ore di ferie, so che con la circolare inps 95 bis sono cumulabili le ore di permesso ma non è specificato le ore di ferie.
    es. se in un giorno lavorativo di 8 ore che vorrei prendere di ferie la mia richiesta sarà di sei ore?
    Grazie

  159. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 29th, 2009 at 22:40

    Per Rita commento 157,
    il mio consiglio è di far vedere il tuo contratto alla Filcams Cgil della tua Città e quindi agire di conseguenza.
    Saluti Franco Capaccioli Filcams Siena

  160. Franco Capaccioli Dice:
    Aprile 29th, 2009 at 22:43

    Per Giancarlo commento 158,
    le ferie devono essere usufruite a giorni casomai le rol (riduzione orario lavoro e ex festività) possono essere cumulate con le ore di allattamento.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  161. marco Dice:
    Maggio 3rd, 2009 at 22:42

    Un saluto a tutti:
    lavoro in un negozio di elettronica della grande distribuzione(commesso 4 livello tempo indeterminato 40 ore settimanali).
    Lavoriamo di prassi dal lunedi al sabato e il negozio effettua orario spezzato 9,30-12,30 e 15,30-19,30 la mezza giornata di chiusura settimanale é lunedi mattina.
    Ci vengono fatte lavorare alcune domeniche all’anno oltre a quelle del periodo di natale, e in questo frangente, a me normalmente viene imposto il riposo settimanale il giorno di Lunedi(coincidente con la mezza giornata di chiusura del negozio)ad altri è cocesso un’altro gg infrasettimanale.E’ corretta, questa prassi operativa da parte dell’azienda, che in questo modo da ad alcuni dipendenti la possibilità di usufruire di 1 giornata completa più la mezza di lunedi mattina come riposo e a me solo la giornata del lunedi???
    Grazie

  162. Franco Capaccioli Dice:
    Maggio 6th, 2009 at 00:06

    Per Marco commento 161,
    no, non è corretto, oltre la giornata di riposo devi recuperare anche la mezza giornata, in quanto lo prevede il contratto nazionale.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  163. Giacomo Dice:
    Maggio 6th, 2009 at 15:20

    Buonasera,
    ho un contratto indeterminato ccnl commercio e terziario. La società dove attualmente lavoro ha ceduto un ramo d’azienda ad un’altra società. Le vorrei chiedere quando passerò alla nuova società mi verrà rifatto il contratto nuovamente? Perderò le ferie e le rol accumulate nella vecchia società? E il TFR? Mi scuso se l’ho tempestata di domande ma sono un pò preoccupato in merito essendo poco informato in materia. Grazie.

  164. Franco Capaccioli Dice:
    Maggio 10th, 2009 at 22:11

    Per Giacomo commento 163,
    no se è una cessione di ramo di azienda dovresti mantenere i diritti acquisiti con la vecchia gestione, però è opportuno approfondire la situazione, pertanto ti consiglio di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua Città.
    Franco Capaccioli Filcams Siena.

  165. natasha Dice:
    Maggio 17th, 2009 at 11:13

    buongiorno, sono in mobilita’ avevo un contratto part time 4 livello ccnl commerco. la ditta che mi vuole assumere dalla lista di mobilita’ mi ha offerto un contratto a termine di 4 mesi rinnovabili. volevo delle delucidazioni in merito.sono obbligati a fae contratti a termine x usufruire degli sgravi fiscali? mi assumerebbero con contratto full time 4 livello vorrei sapere quanto è la busta paga al netto, e dato che si lavora dal martedi al sabato è d’obbligo la domenica mattina? in questo caso caso dove si lavora dal mart al sab avrei diritto anche un mezza giornata di riposo oppure no nel caso si lavorasse anche la domenica mattina? grazie find’ora.

  166. Liviana Dice:
    Maggio 19th, 2009 at 12:53

    Se la mia giornata di riposo coincide con un giorno festivo (esempio primo maggio) e ho lavorato nei restanti giorni della settimana 40 ore, ho diritto ad un giorno di riposo compensativo? Se sì quando posso prenderlo?
    Grazie
    Liviana

  167. Franco Capaccioli Dice:
    Maggio 20th, 2009 at 18:50

    Per Liviana commento 166,
    In caso di coincidenza di una delle festività annuali con una domenica, in aggiunta alla retribuzione mensile sarà corrisposto ai lavoratori un ulteriore importo pari alla quota giornaliera della retribuzione di fatto.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  168. GIULIANA1970 Dice:
    Maggio 23rd, 2009 at 16:34

    Salve sono un iscritta cgl, abbiamo cambiato direttore da poco e con lui c’e’ stato lo stravolgimento degli orari dati anche al sabato alle due per il lunedi’ successivo..una cosa difficile da gestire per chi ha famiglia..ma anche per chi non ce l’ha.Le mie domande sono..
    L’orario puo’ cambiare ogni settimana e non essere mai mai uguale e esposto fuori all’ultimo minuto?O deve esserci un orario fisso, in questo caso sono full time indeterm., ma alcuni sono anche part time e apprendisti?
    possono mettere orari spezzati con due ore di pausa in mezzo pur sapendo che abito a venti km e ho mezz’ora di strada?
    possono fare giorni con 5 ore lavorative e uno con nove e mezza, del tipo 8,30 13,30 e 15 20? sono full time e mi sembra assurdo una giornata cosi visto che l’orario del negozio e’ continuato..
    Non avendo giorni fissi e orari fissi le festivita’ come vengono gestite poi? Ho un figlio di 8 anni e sono separata e una di 15 mesi, posso rifiutarmi u orario antecedente l’apertura del pre scuola o possono costringermi ad andare al lavoro alle sette la mattina?
    Le domeniche posso rifiutare? Non ho indennita’ di cassa e se ho ammanchi mi mandano lettere di richiamo scritta. come devo comportarmi?Se ci sono soldi in piu’ invece guarda il caso di sbagliano sempre a darti il fondo cassa.
    Se chiedessi un part time a 32 ore settimanali quale sarebbe la mia paga base? ccnl 3 livello temo indeterminato due figli assunta con l’anzianita’ del 1996. Grazie

  169. Franco Capaccioli Dice:
    Maggio 25th, 2009 at 22:57

    Per Giuliana commento 168,
    gli orari settimanali possono variare per i full time, per i part time solo se hanno la flessibilità nell’orario prevista nel contratto individuale, comunque l’orario per la settimana successiva dovrebbe essere esposto in tempo utile perchè il personale lo possa visionare senza dover telefonare successivamente in azienda.
    Avendo un figlio con meno di tre anni non possono farti lavorare le domeniche, non possono mandarti contestazioni di ammanchi non avendo l’indennità di cassa.
    Comunque vista la complessità della tua situazione ti consiglio di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua Città.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  170. Giancarlo Dice:
    Maggio 26th, 2009 at 13:36

    Salve, la mia azienda con una comunicazione interna, ci ha notificato la riduzione dello stipendio al 60% senza darci una motivazione e tanto meno quando prenderemo la differenza.
    Come ci dobbiamo comportare?

  171. Franco Capaccioli Dice:
    Maggio 29th, 2009 at 18:18

    Per Natasha commento 165,
    ti consiglio di rivolgerti alla struttura FILCAMS CGIL della tua Città, in quanto le domande che poni hanno bisogno di essere approfondite con la conoscenza di altri elementi.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  172. stefano Dice:
    Giugno 5th, 2009 at 20:35

    Lavoro in un discount con contratto a tempo indeterminato 4°livello.
    Vorrei sapere se spetta una pausa per turni continuativi di 6ore e se tale pausa deve rientrare all’interno dell’orario lavorativo. Grazie

  173. sabri Dice:
    Giugno 5th, 2009 at 22:00

    BUONASERA SIG.CAPACCIOLI LAVORO DA 9 ANNI PRESSO ESSELUNGA DI ABB.SSO E VORREI CHIDERLE DOPO LA TERZA LETTERA DI RICHIAMO PER DIFFERENZA CASSA,LA PRIMA DATATA 5/2007 -68E,LA SECONDA DATATA 4/2008 +99E E LA TERZA SARA’DATATA 5/2009 -100E, QUALE SANZIONE DISCIPLINARE SPETTA PER IL TERZO RICHIAMO?POSSONO LICENZIARE?GRAZIE E CORDIALI SALUTI A RISENTIRCI

  174. Franco Capaccioli Dice:
    Giugno 9th, 2009 at 18:58

    Per Stefano commento 172,
    se l’orario supera le sei ore lavorative continuative spetta una pausa non retribuita minimo di dieci minuti.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  175. Franco Capaccioli Dice:
    Giugno 9th, 2009 at 19:04

    Per Sabri commento 173,
    il mio consiglio è di rivolgerti alla Filcams Cgil della tua Città, al fine di fare una verifica sia delle contestazioni sia della situazione determinatasi, e valutare se esistono le condizioni per impugnare almeno l’ultima contestazione.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  176. valter Dice:
    Giugno 11th, 2009 at 16:58

    Dott.Capaccioli, sono un lavoratore del commercio, GD, contratto 2001 non comprensivo della domenica, adesso mi hanno messo in turno domenicale, 40 ore comprese quelle domenicali, e’ corretto o le ore lavorative domenicali devono essere oltre le 40h e quindi pagate straordinarie.
    Valter

  177. Franco Capaccioli Dice:
    Giugno 11th, 2009 at 22:59

    Per Valter commento 176,
    si è corretto, possono metterti in turno la domenica, devono corrisponderti il 30% di maggiorazione, normalmente le ore lavorate la domenica dovrebbero essere in straordinario.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  178. valter Dice:
    Giugno 14th, 2009 at 19:38

    la ringrazio x la risposta, pero’ x far valere i miei diritti ho bisogno di certezze, devono pagarmi lo straordinario o possono includere la domenica nelle 40h, la ringrazio anticipatamente.

  179. Franco Capaccioli Dice:
    Giugno 24th, 2009 at 23:15

    Per Valter commento 178,
    noi sosteniamo che debba essere la contrattazione aziendale a stabilire le modalità di come si effettuano gli orari settimanali e quindi lo svolgimento del lavoro domenicale.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  180. maria Dice:
    Giugno 30th, 2009 at 23:46

    Sig. Capaccioli, lavoro in una nota azienda milanese di supermercati, da un po’ di tempo ci costringono a prestare lavoro straordinario. è possibile opporsi alla richiesta di tali prestazioni che avvengono senza nesssun accordo tra le parti? il lavoro straordinario non dovrebbe avere caratte re di volontarietà?

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