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Congedo biennale retribuito per assistere genitore gravemente disabile

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 20, 2009

Sentenza della Corte Costituzionale: estensione del diritto al figlio convivente

In seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 19/2009, che ha esteso il diritto al congedo biennale retribuito anche al figlio/a convivente di genitore gravemente disabile, l’INPS ha emanato una circolare attuativa n° 41/09 nella quale richiama i requisiti, stabiliti dalla sentenza in questione.
Il primo requisito riguarda la convivenza del lavoratore richiedente con il genitore disabile ed il secondo è relativo all’assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura del disabile.
L’INPS elenca anche i lavoratori aventi diritto al congedo in ordine di priorità:
1. il coniuge convivente della persona gravemente disabile
2. i genitori (naturali, adottivi o affidatari) del figlio gravemente disabile
3. i fratelli o le sorelle conviventi con il familiare gravemente disabile nel caso in cui i genitori siano deceduti o gravemente inabili
4. il figlio convivente con il genitore gravemente disabile in caso si verifichino le condizioni seguenti:
 il genitore non sia coniugato o non conviva con il coniuge, oppure se coniugato e convivente con il coniuge
 il coniuge non sia lavoratore o sia lavoratore autonomo
 il coniuge rinunci espressamente a beneficiare del congedo nello stesso periodo
 i genitori del disabile (i nonni del lavoratore) siano deceduti o totalmente inabili
 il genitore disabile non abbia altri figli o non conviva con alcuno di loro. In caso di convivenza, tali altri figli non devono prestare attività lavorativa oppure essere lavoratori autonomi; oppure rinunciare espressamente a beneficiare del congedo nello stesso periodo
 il genitore disabile non abbia fratelli o non conviva con loro, a meno che i fratelli non prestino attività lavorativa o siano lavoratori autonomi oppure ancora rinuncino espressamente a beneficiare del congedo nello stesso periodo.
Il congedo biennale può essere fruito con modalità frazionata fra tutti gli aventi diritto, alternativamente e non contemporaneamente. A fronte di più lavoratori richiedenti è l’ordine prioritario degli aventi diritto a determinare chi fra loro ne può per primo essere beneficiario.
Per questa ragione, chi fra gli aventi diritto non vuole esercitare tale diritto deve rinunciare espressamente ad avvalersene nel periodo richiesto dall’altro avente diritto.
Nel caso infatti di genitore gravemente disabile che conviva con due figli, ambedue lavoratori dipendenti, il congedo viene concesso al figlio richiedente se l’altro figlio rinuncia espressamente a fruirne nello stesso periodo. Potrà fruire, in un periodo successivo, di un periodo di congedo qualora i 24 mesi non siano già esauriti e il fratello (cioè il figlio che per primo ha fruito del congedo) a sua volta rinunci espressamente a fruirne nello stesso periodo.
Il requisito della convivenza è sempre richiesto con l’eccezione dei genitori che assistono il figlio/a disabile.
Il familiare gravemente disabile per assistere il quale viene richiesto il congedo retribuito NON può esercitare attività lavorativa durante la fruizione del congedo stesso.

INCA CGIL Siena

Argomenti: Legge 104, servizi, INCA, disabili, CGIL |

178 Commenti to “Congedo biennale retribuito per assistere genitore gravemente disabile”

  1. Maria Dice:
    Marzo 22nd, 2009 at 21:28

    A chi viene inoltrata la domanda per tale congedo e quali sono i tempi tecnici da pate degli organi preposti per l’accoglimento dell’istanza? Una volta accolta,quest’ultima potrà essere immediatamente esecutiva? Se ne può fare domanda indicando il periodo in cui entrare in congedo, o il congedo scatta al momento dell’accoglimento dell’istanza? Infine, quali sono le ricadute economiche per il lavoratore? Grazie

  2. Fabio Perugini Dice:
    Marzo 27th, 2009 at 13:39

    Cara Maria - commento 1
    le modalità di presentazione della domanda sono diverse a seconda se a richiederlo è un lavoratore privato, all’INPS, o pubblico, direttamente all’Amministrazione da cui si dipende.
    I tempi di definizione variano da sede a sede in quanto non è espressamente previsto dalla legge e non è un termine perentorio, può essere operativo fin da subito, però all’azienda, pubblica o privata che sia, deve essere concesso un ragionevole lasso di tempo per organizzare l’attività.
    Relativamente alla ricaduta economica sinceramente mi è poco chiara la domanda, credo che potrai aver maggiore chiarezza e soddisfazione rivolgendoti presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  3. gio Dice:
    Marzo 30th, 2009 at 15:01

    Quindi un dipendente di un ospedale deve fare richiesta tramite il vecchio modulo direttamente all’ufficio amministrativo del proprio ospedale,mentre un dipendente privato deve rivolgersi all’inps. giusto?

  4. Fabio Perugini Dice:
    Aprile 1st, 2009 at 11:48

    Caro gio - commento 3
    hai compreso benissimo le modalità di presentazione della domanda.
    Saluti.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  5. FERDINANDO Dice:
    Aprile 26th, 2009 at 12:04

    VOLEVO SAPER SE CON LA SENTENZA 19/09 POSSO GIA CHIEDER IL CONGEDO BIENNALE RETIBUITO. FACCIO PRESENTE CHE IL SOTTOSCRITTO E DAL 2003 CHE USUFRUISCO DEI TRE GIORNI DI PERMESSO.

  6. Fabio Perugini Dice:
    Aprile 30th, 2009 at 17:03

    Caro Ferdinando - commento 5
    con riferimento al tuo commento ti comunico che l’INPS ha già emesso una propria circolare (la 41/2009) con cui recepisce la sentenza a cui ti riferisci precisando le modalità per poter usufruire dei permessi in questione, ad oggi non ci risulta che l’INPDAP abbia emesso proprie circolari, pertanto a seconda della tipologia del lavoro che svolgi, pubblico o privato, puoi inoltrare la domanda all’INPS o all’Amministrazione da cui dipendi.
    Auguri.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  7. Agelina Dice:
    Giugno 3rd, 2009 at 08:36

    Carissimo Ferdinando, volevo sapere se è possibile usufruire del congedo biennale anche se non risiedo con la madre disabile…purtroppo per motivi di famiglia non posso risiedere con lei,sono vedova con due figli minori e la casa di mia madre piccola per contenere una famiglia..io usufruisco già dei tre giorni al mese….per favore è urgente in quanto lei si è aggravata ed ormai si tratta solo di giorni! grazie

  8. Fabio Perugini Dice:
    Giugno 3rd, 2009 at 16:49

    Cara Agelina - commento 7
    con riferimento al tuo commento ti comunico che per aver diritto al permesso in questione bisogna che il figlio sia convivente con il genitore, così testualmente recita il dispositivo della sentenza della corte costituzionale.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  9. liliana Dice:
    Giugno 4th, 2009 at 09:14

    volevo sapere mio padre vive con me ma non ha la residenza nella mia abitazione posso chiedere il concedo biennale grazie

  10. armando Dice:
    Giugno 4th, 2009 at 09:33

    volevo sapere se’ mi aspetta il congedo biennale
    per il mio genitore avendo la residenza nella sua abitazione.Premetto che per motivi di lavoro vivo a 1500 chilometri di distanza.attualmente usufruisco dei tre giorni di permesso egge 104/92.in attesa di una risposta porgo i miei distinti saluti

  11. Fabio Perugini Dice:
    Giugno 4th, 2009 at 14:26

    Cara Liliana - commento 9
    come già precisato nel mio precedente commento n° 6 ed 8, ti confermo che una delle condizioni che la Corte Costituzionale elenca nel dispositivo della sentenza è che il figlio sia convivente con il genitore, non si parla di residenza, ma credo anche che l’INPS ed il datore di lavoro chiederanno una documentazione certa dalla quale si evinca tale situazione, conseguentemente potrebbero esserci, se mancante, dei problemi di concessione.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  12. Fabio Perugini Dice:
    Giugno 4th, 2009 at 14:31

    Caro Armando - commento 10
    con riferimento al tuo commento ti preciso che ad oggi l’unico Istituto previdenziale che si è espresso in merito alla concessione del congedo biennale per i genitori è l’INPS con propria circolare n° 41/2009 (lavoratori privati), per quanto riguarda i lavoratori pubblici ad oggi non esiste niente, pertanto puoi accertare un tuo possibile diritto prendendo visione della circolare sopra menzionata.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  13. Viviana Dice:
    Giugno 10th, 2009 at 22:37

    Salve Fernando. Io sono infemiera dipendente asl, convivente con mia madre che ha la 104,mia sorella ha rinunciato per iscritto ai benefici,perchè ne potessi godere io; mio padre pensionato convivente, ha espressamente rinunciato ai benefici della legge, così i miei tre fratelli, comunque non conviventi; l’azienda, in mancanza di opportuna normativa dell’Inpdap,mi ha rifiutato la richiesta di congedo biennale retribuito, dicendo che sussistono persone idonee all’assistenza oltre me. Vorrei sapere: ci sono gli estremi per una diffida,denuncia,contenzioso? Posso avvalermi dell’assistenza legale di un patronato o è meglio l’ispettorato del lavoro? I tempi? E soprattutto se dovessero accordarmi il congedo in un secondo momento, devono darmi gli arretrati? Perchè si è già superato il termine del periodo che avevo richiesto. Grazie e scusi i modi spicci.

  14. Giulio Cirino Dice:
    Luglio 10th, 2009 at 13:14

    Salve, sono figlio unico dipendente pubblico convivente con madre vedova con legge 104. Volevo sapere se, rinunciando io, il congedo biennale retribuito poteva essere fruito da mia moglie anch’essa dipendente pubblica.
    Grazie

  15. caterina ottonello Dice:
    Luglio 14th, 2009 at 12:37

    sono la cognata ( moglie del fratello di una disabile ) che usufruisco della 104 in quanto mio marito ha rinunciato: posso usufruire anche del congedo biennale retribuito con la rinuncia di mio marito? grazie

  16. Fabio Perugini Dice:
    Luglio 22nd, 2009 at 11:19

    Cara Caterina - commento 15
    rispetto alla normativa vigente ed alle informazioni in nostro possesso la risposta purtroppo è negativa.
    Fabio Perugini, Direttore prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  17. Giovanni Dice:
    Agosto 18th, 2009 at 14:30

    Buongiorno,
    sono un disabile con handicap grave ai sensi della Legge 104. Mio figlio ha la residenza presso la mia abitazione ed è nel mio stato di famiglia (composto da me, mio figlio e mia moglie ultrasettantenne anch’essa disabile). Lavora pero’ a circa 700 km da casa anche se di fatto conviviamo a tutti gli effetti grazie a frequenti rientri settimanali (ferie, permessi, ecc.) e lunghi periodi in cui svolge, grazie alla disponibilità del datore di lavoro, la sua attività lavorativa direttamente a casa proprio per riuscire ad assistermi al meglio, visto che i 3 giorni di permesso mensile della L.104, di cui già usufruisce, sono spesso insufficienti per coprire tutte le necessità. Vorrei sapere se ci sono i requisiti perchè mio figlio possa ottenere i 2 anni di aspettativa retribuita, o se la lontananza del luogo di lavoro dalla abitazione possa costituire un’ostacolo “formale” per la concessione del beneficio. Grazie molte.

  18. Fabio Perugini Dice:
    Agosto 18th, 2009 at 17:15

    Caro Giovanni - commento 17
    con riferimento al tuo quesito ti comunico che in base alle informazioni che ci fornisci ci sono i presupposti per poter inoltrare, nel caso in cui tuo figlio fosse un lavoratore privato, la domanda all’INPS territorialmente competente che dovrà pronunciarsi in merito tenendo conto delle disposizioni contenute nella cirolare n°41-2009 emessa a seguito della sentenza della Corte Costituzionale.
    Fabio Perugini, Direttore prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  19. alvaro peri Dice:
    Agosto 31st, 2009 at 18:08

    salve volevo sapere se il congedo biennale lo può chiedere(dietro alla mia rinuncia) anche mia moglie,essendo anche lei convivente dei suoceri disabili,pur già usufruendo dei permessi della legge104?

  20. ANNA Dice:
    Settembre 7th, 2009 at 11:26

    salve sono un assistente tecnico non ho diritto al congedo biennale retibuito, anke avendone i requisiti, perchè non dipendo dall’inps? rispondetemi grazie

  21. Fabio Perugini Dice:
    Settembre 8th, 2009 at 11:16

    Cara Anna - commento 20
    con riferimento al tuo quesito ti comunico che ad oggi nonostante la sentenza della Suprema Corte molti Ministeri non hanno emanato disposizioni applicative, io farei comunque la richiesta, in presenza di tutti gli altri requisiti, anche per sollecitare una presa di posizione dell’amministrazione da cui dipendi e per una presa di posizione successiva del Ministero competente in quanto sollecitato dalle richieste avanzate a livello nazionale.
    Fabio Perugini, Direttore prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  22. AGATINO PAOLILLO Dice:
    Settembre 11th, 2009 at 13:49

    LE VOLEVO CHIDERE,PER FAVORE,SE, ESSENDO INS.,DEBBO INOLTRARE LA DOMANDA DI CONGEDO BIENNALE PRESSO LA SCUOLA DI SERVIZIO ,ALL’U.S.P. O ALLA SEDE DELL’INPDAP.
    DOVE POSSO TROVARE ,SE CI SONO ,I MODELLI DI DOMANDA?

    GRAZIE
    A.PAOLILLO

  23. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Settembre 15th, 2009 at 10:45

    Per AGATINO PAOLILLO:
    la domanda deve essere presentata alla scuola. Nella richiesta, da fare in carta libera, basta citare i riferimenti della legge 104.
    FLC CGIL Siena

  24. rocco Dice:
    Settembre 22nd, 2009 at 18:13

    gentilissimi,
    la convivenza come la si determina. con la residenza, con il domicilio o altro motivo.
    grazie

  25. Fabio Perugini Dice:
    Settembre 23rd, 2009 at 08:52

    Caro Rocco - commento 24
    con riferimento al tuo commento ti comunico che un recente messaggio dell’INPS ha chiarito che per determinare la convivenza bisogna far riferimento alla residenza, il concetto però non è particolarmente restrittivo in quanto per esempio si potrebbe far riferimento anche alla residenza intesa in stabili nella stessa via ecc., per maggiori informazioni pertanto ti invito a rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  26. rocco Dice:
    Settembre 23rd, 2009 at 18:16

    gentilissimo fabio perugini,
    potrebbe darmi i contenuti dell’ultimo messaggio inps relativo alla residenza per assistenza. so di essere scocciante, sia gentile.

  27. Fabio Perugini Dice:
    Settembre 24th, 2009 at 12:09

    Caro Rocco - commento 26
    ti invio copia di una nostra circolare interna e copia del messaggio INPS.

    Oggetto: Congedo biennale retribuito per assistere un genitore – requisito della convivenza. Messaggio INPS n. 19583/2009.

    Sommario
    L’Istituto previdenziale chiarisce che per il requisito della convivenza, espresso nella sentenza n. 19/2009 dalla Corte Costituzionale in caso di richiesta di congedo biennale, occorre fare riferimento alla residenza.

    Care compagne e cari compagni,

    vi alleghiamo il messaggio INPS che chiarisce cosa intendere con il termine “convivenza” nel caso di richiesta del congedo biennale da parte del figlio che assiste il genitore disabile.

    Lo scopo del congedo, dice la Corte, è quello di “assicurare in via prioritaria la continuità nelle cure e nell’assistenza del disabile che si realizzano in ambito familiare, al fine di evitare lacune nella tutela della salute psico-fisica dello stesso”.

    Per queste ragioni, lo stesso Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ritiene che con il termine “convivenza” si debba far riferimento in via esclusiva alla residenza.

    La nostra consulenza legale, che condivide tale interpretazione, ritiene che la convivenza tra il familiare disabile e il lavoratore che fruisce del congedo si possa sostenere anche nel caso di residenze contigue (stesso pianerottolo, stesso stabile, stessa strada, ecc.); cioè in tutte quelle situazioni che permettono “una continuità nell’assistenza e nelle cure del disabile”.

    Cari saluti.

    p. il settore p. il Collegio di Presidenza
    M.P. Sparti F. Gasparri

    fm/

    Protocollo: INPS.HERMES.02/09/2009.0019583

    Oggetto: Chiarimenti sul concetto di “convivenza”, espresso nella
    sentenza n. 19/2009, in caso di richiesta di congedo straordinario di cui
    all’art. 42, 5° co., del D. Lgs. N. 151/2001

    DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO

    Ai Direttori Regionali

    Ai Direttori Provinciali e Subprovinciali

    Ai Direttori di Agenzia

    OGGETTO: Chiarimenti sul concetto di “convivenza”, espresso nella sentenza
    n. 19/2009, in caso di richiesta di congedo straordinario di cui all’art.
    42, 5° co., del D. Lgs. N. 151/2001.

    Con circolare n. 41 del 16/03/2009 è stata recepita la sentenza della Corte
    Costituzionale n. 19 del 26/01/2009, con la quale è stata estesa al figlio
    convivente la possibilità di fruire del congedo straordinario ex art. 42,
    comma 5, D. Lgs. 151/2001.

    In riferimento all’esatta portata del termine “convivenza”, citato nella
    suindicata sentenza, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle
    Politiche Sociali, su espressa richiesta di questa Direzione, ha
    evidenziato quanto enunciato dalla stessa Corte Costituzionale circa la
    necessità primaria “di assicurare in via prioritaria la continuità nelle
    cure e nell’assistenza del disabile che si realizzano in ambito familiare,
    al fine di evitare lacune nella tutela della salute psico-fisica dello
    stesso”.

    Ne consegue, pertanto, a parere dello stesso Ministero, che, alla luce
    della necessità di una assistenza continuativa, per convivenza si deve fare
    riferimento, in via esclusiva, alla residenza, luogo in cui la persona ha
    la dimora abituale, ai sensi dell’art. 43 cod. civ., non potendo ritenersi
    conciliabile con la predetta necessità la condizione di domicilio né la
    mera elezione di domicilio speciale previsto per determinati atti o affari
    dall’art. 47 c. c.

    Ruggero GOLINO

  28. MILENA Dice:
    Ottobre 4th, 2009 at 23:34

    Gentile dott. Fabio Perugini, sono assistente amministrativa in una scuola statale.Sia mio padre sia mia madre,entrambi di anni 88, usufruiscono della Legge 104/92 e sono entrambi invalidi.Risiediamo tutti in S.Margherita Ligure, ma non nella stessa via, anche se a 500 metri di distanza. Per assistere meglio mia madre, che è la più grave dei due, ho inoltrato domanda al Preside, dopo aver consultato il mio sindacato CGIL,il congedo straordinario di due anni, a far data dall’1/10/09 (domanda presentata il 16/09/09), allegando fotocopia dello stato di handicap di entrambi i genitori e mia dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della mia convivenza (non residenza) con mia madre per assisterla in via esclusiva e continuativa, anche in qualità di figlia unica. Di fatto, ogni momento libero lo passo presso la loro abitazione dormendoci anche spessissimo. Il sindacato e anche l’ufficio anagrafe del mio Comune mi hanno detto che ho tutte le carte in regola per usufruire di questo congedo, ma i mie superiori continuano a “tormentarmi” dicendo che il Comune deve dimostrare che io convivo con i miei, cosa che naturalmente l’Ente non può fare. Devo temere qualche ritorsione da parte dei miei capi, o posso stare tranquilla ad assistere i miei genitori, pur non avendo la residenza presso di loro? E se mia madre, vista la sua gravità di salute, dovesse essere ricoverata d’urgenza in ospedale, possono sospendermi il congedo? Scusate se mi sono dilungata troppo, ma penso che ci siano molte altre persone nel mio stesso caso. Grazie per risposta

  29. Fabio Perugini Dice:
    Ottobre 6th, 2009 at 12:04

    Cara Milena - commento 28
    con riferimento al tuo commento ti invito, per la risposta alla prima parte dei tuoi quesiti, a leggere la mia risposta pubblicata n° 27, in merito invece alla seconda parte ti comunico che la norma prevede espressamente che il congedo spetta a condizione che il soggetto disabile non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  30. sergio Dice:
    Ottobre 7th, 2009 at 18:53

    salve. vorrei informazioni. su congedo biennale retribuito per fratello o sorella con grave handicap. LO STO USUFRUENDO 2 ANNI CONSECUTIVI. MI DEVONO PAGARE LO STIPENDIO COMPRESA 13-14 GIUSTO E TFR. OGNI ANNO. QUANDO RIENTRO AL LAVORO DOPO I 2 ANNI. MI DEVONO DARE LE FERIE X LEGGE. GIUSTO. ASPETTO VOSTRA RISPOSTA. PER ME E’ MOLTO IMPORTANTE. SCRIVETEMI VIA EMAIL BEATIFUL.FABIO@GMAIL.COM SE NO DEVO FARE VERTENZA GIUSTO….

  31. sergio Dice:
    Ottobre 10th, 2009 at 21:24

    aspetto con ansia, la vostra risposta, su congedo bienale retribuito per sorella con grave handicap mi spettano per legge dop i 2 anni. le ferie. io penso di si. vero. se mi pagano lo stipendio 13-14 e tfr. perche’ non mi devono dare le ferie. quando rientro. al lavoro. dopo i 2 anni consecutivi. che lo usufruito. grazie, scrivetemi via email. per me e’ molto importante.

  32. Franco Capaccioli Dice:
    Ottobre 13th, 2009 at 00:12

    Per Sergio commento 31,
    Congedo biennale retribuito

    I soggetti tutelati sono i familiari portatori di handicap ai quali sia stata accertata, la situazione di gravità; il soggetto disabile non deve essere ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati e non deve prestare attività lavorativa nel periodo in cui viene richiesto il congedo.

    Per ricovero a tempo pieno in istituti specializzati si intende:

    a) la permanenza, per tutta la giornata o gran parte di essa, in una struttura adibita ad accoglimento dei portatori di handicap (anche un centro socio-riabilitativo diurno). Il rientro a casa nelle ore serali non esclude il ricovero a tempo pieno.

    b) il ricovero presso una struttura ospedaliera anche se per motivi non legati all’handicap

    c) il ricovero presso una struttura ospedaliera finalizzato ad un intervento chirurgico

    Nel caso di ricovero in struttura ospedaliera il congedo è concesso:

    a) se il richiedente assiste un bambino con grave handicap in tenera età (0-3 anni)

    b) se il soggetto con handicap è ricoverato per motivi diagnostico-terapeutici e necessita di assistenza

    c) se la presenza del familiare sia stata richiesta dall’ospedale per effettive necessità terapeutiche

    Destinatari del beneficio sono:

    • i genitori, lavoratori dipendenti (anche a tempo determinato) del settore pubblico e privato, anche se il loro contratto di lavoro non prevede l’assicurazione per maternità e/o se a loro non spettano i permessi di cui alla legge 104

    • i fratelli e le sorelle (anche adottivi) del soggetto handicappato grave e con lui conviventi, lavoratori dipendenti, in caso di scomparsa o di grave infermità di entrambi i genitori. Anche in questo caso non è necessaria l’assicurazione per maternità e/o il diritto ai permessi della legge 104.

    • il coniuge convivente di disabile con grave handicap accertato (Cost. 158/2007). E’ importante rilevare che il coniuge ha un diritto prioritario rispetto agli altri aventi diritto.

    I genitori possono essere naturali, adottivi o affidatari; il beneficio spetta ai genitori in maniera alternativa ma non può essere utilizzato contemporaneamente da entrambi.
    Il congedo straordinario spetta al genitore richiedente lavoratore anche quando l’altro genitore non ne ha diritto perché non lavoratore, e ciò a prescindere dalla maggiore o minore età del figlio disabile. Nel caso dei genitori non è richiesta la convivenza con il figlio disabile, ma va dimostrata la sistematicità e l’adeguatezza dell’assistenza.

    Ogni lavoratore può fruire di due anni di congedo (retribuito e/o non retribuito) nell’intero arco della propria vita lavorativa.
    Se un genitore (ad es. la madre) utilizza completamente i due anni di congedo retribuito per assistere il figlio con grave handicap, l’altro genitore (il padre) può fruire dei due anni di congedo non retribuito per eventi e cause particolari.

    I lavoratori domestici e i lavoratori a domicilio non hanno diritto al congedo biennale retribuito.
    Per quanto riguarda il requisito della convivenza, è da rilevare che nel caso di figlio minorenne, un genitore può usufruire del beneficio anche se l’altro genitore non lavora poiché la continuità ed esclusività dell’assistenza viene presunta.

    Nel caso invece di figlio disabile maggiorenne, occorre distinguere:

    • se il figlio maggiorenne e disabile è convivente con il genitore richiedente non incide sul diritto al congedo né la presenza di altro genitore non lavoratore né di altri soggetti in famiglia non lavoratori in grado di prestare assistenza al disabile.Nel caso di dipendente pubblico invece, l’Istituto previdenziale ha disposto che, quando il figlio maggiorenne disabile è convivente, l’altro genitore non lavoratore deve dimostrare l’incapacità di prestare assistenza

    • se il figlio maggiorenne e disabile non é convivente con il richiedente, è necessario che ricorra il requisito di continuità dell’assistenza che si esplicita nella sistematicità ed adeguatezza.

    Modalità di fruizione del congedo

    Il padre e la madre non possono utilizzare contemporaneamente il congedo in questione ma solo alternativamente. Durante la fruizione del congedo biennale da parte di un genitore, l’altro genitore può fruire del congedo parentale o del congedo di maternità.
    La prestazione può essere frazionata a giorni interi, a settimane, a mesi.

    La misura della prestazione

    L’indennità è corrisposta nella misura dell’ultima retribuzione mensile percepita se la mensilità in questione, rapportata ad un anno, è inferiore o pari al limite stabilito (per il 2007, euro 30.002,00).
    Dal 2002 il limite annuale é rivalutato annualmente sulla base dell’indice ISTAT.
    Nel 2007 l’INPS ha disposto che, per ogni anno di riferimento e a partire dal 2001, tale importo rappresenta il tetto massimo complessivo di quell’anno e che esso va ripartito fra indennità economica e accredito figurativo. In caso di superamento del tetto complessivo, il valore figurativo della contribuzione e l’importo dell’indennità economica devono essere proporzionalmente ridotti fino a concorrenza con tale limite.

    La retribuzione da prendere a riferimento è comprensiva dei ratei relativi a emolumenti non riferibili al solo mese considerato, e cioè quelli relativi alla tredicesima o alle altre eventuali mensilità aggiuntive, indennità , premi , ecc. non legati alla presenza.

    Se il congedo è fruito per periodi continuativi non superiori a 6 mesi, il lavoratore o la lavoratrice può chiedere un numero di giorni aggiuntivi alle ferie e di pari numero ma non retribuiti né coperti da contribuzione.

    Adempimenti e domande

    Lavoratori privati
    La domanda deve essere inviata o recapitata all’Istituto previdenziale in duplice copia, utilizzando l’apposita modulistica predisposta dall’istituto. Una delle due copie deve essere restituita a vista all’interessato con l’attestazione, da parte dell’INPS, dell’avvenuta ricezione, o rimandata a stretto giro di posta se pervenuta con tale mezzo.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  33. Antonio Dice:
    Ottobre 17th, 2009 at 12:25

    buongiorno, usufruisco del congedo biennale per assistere mio padre disabile e ho notato sulla busta paga che ci sono trattenute previdenziali. Orbene, i contributi non sono figurativi?
    Inoltre la tredicesima sarà per intero o decurtata?
    Grazie per la risposta.

  34. Fabio Perugini Dice:
    Ottobre 19th, 2009 at 13:36

    Caro Antonio - commento 33
    con riferimento al tuo commento ti comunico che non è possibile dare una risposta esauriente rispetto alla prima parte della domanda in quanto vanno valutati alcuni aspetti, il primo ad esempio se sei lavoratore pubblico o privato, ci sono modalità applicative diverse; e così per quanto riguarda la modalità di maturazione dei ratei di 13^, nel settore privato per esempio e’ già compresa nella retribuzione presa a riferimento per determinare la retribuzione da corrispondere.
    Comprenderai che la miglior cosa da fare è che tu ti rivolga presso una nostra struttura della città a te più vicina munito di busta paga.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  35. Mario Sferruzza Dice:
    Ottobre 24th, 2009 at 23:00

    Salve sig. Perugini, ho letto diversi suoi articoli e mi permetto di porle
    una domanda che per me è di grande importanza.
    Mi chiamo Mario Sferruzza e sono
    l’unico figlio residente nello stesso comune di mia madre, vedova affetta da
    diverse patologia e che è riconosciuta in situazione di gravità art 3 comma3
    legge 104.
    Io per la legge non sono residente nella stessa casa di mia madre
    (sono sposato con due figlie), ma di fatto lo sono in quanto le nostre case
    sono “attaccate” nella stessa via, ma in numeri civici diversi, lei al 14/16 ed
    io al 22.
    Già mi occupo della mamma in modo “continuo ed esclusivo” e
    usufruisco dei permessi della 104, ma un aggravamento della salute di mia madre
    (tumore al colon trasverso e conseguente ileostomia della quale mi occupo 3/4
    volte al giorno) ha complicato la nostra situazione.
    Sono un insegnante e
    volevo chiederle se la condizione che le ho descritto (in merito alla
    residenza) possa permettermi di chiedere il congedo retribuito di due anni?
    La
    ringrazio anticipatamente della cortesia che vorra accordarmi e spero di
    ricevere anche qualche suggerimento che potrà giovare alla nostra situazione.

    Mario Sferruzza

  36. Fabio Perugini Dice:
    Ottobre 27th, 2009 at 12:54

    Caro Mario - commento 35
    con riferimento al tuo commento ti comunico che a nostro avviso in base ai chiarimenti fatti recentemente dal Ministero del Lavoro tu abbia le condizioni per tentare di richiedere la concessione del congedo biennale retribuito alla tua Amministrazione, per maggiori chiarimenti puoi consultare anche una mia risposta precedentemente data (la n°27).
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  37. Mauro Romano Dice:
    Ottobre 29th, 2009 at 09:45

    Salve sono un pubblico dipendente, già fruisco dei tre giorni di L.104/92 riconosciuta a mia Madre, posso chiedere il congedo biennale considerato che non sono fiscalmente a carico dei miei genitori ?. Ancora, anche mio padre gode dei benefici della L.104/92, posso fruire anche per lui dei tre giorni di permesso? Il secondo quesito già chiesto in passato è cambiato qualcosa a tal proposito ? Grazie per la considerazione sempre attenta

  38. Fiorella Dice:
    Novembre 2nd, 2009 at 11:06

    Egregrio Dr. Perugini,
    volevo un chiarimento con riferimento alla fruizione di congedo straordinario biennale per assistere portatore di handicap grave.
    La situazione è la seguente:
    - usufruisco della legge 104 da 4 anni
    - non sono convivente con il genitore ammalato, ma ho la residenza con lui
    - ho fratelli non conviventi e disposti a rinunciare alla fruizione del congedo
    Esistono in questo caso i requisiti per la richesta del congedo, tenendo presente che sono dipendente ASL (INPDAP) ed a chi eventualmente devo iondirizzare la domanda?
    Grazie della cortese risposta
    Cordiali saluti
    Fiorella

  39. marcella Dice:
    Novembre 2nd, 2009 at 13:06

    sono dipendente privata di un’agenzia di assicurazione in gestione libera, ho chiesto all’inps di godere dei due anni di aspettativa speciale prevista dalla legge 104,ma il consulente diche che il contratto collettivo nazionale per i dipendenti di agenzie di assicurazione in gestione libera, non prevede questa aspettativa. E’ vero?, vi prego di darmi urgentemente una risposta

  40. FISAC-CGIL SIENA Dice:
    Novembre 2nd, 2009 at 17:52

    Cara Marcella, il congedo a cui ti riferisci non è previsto nel Contratto Collettivo Nazionale ma trae origine da una sentenza della Corte Costituzionale, la n.19 del 26 Gennaio 2009, che ha allargato la possibilità di fruire del congedo biennale retribuito (previsto dalla L.104/92) anche ai figli conviventi che assistano il genitore con handicap grave, in assenza di altri soggetti idonei a prendersene cura.
    Spero di esserti stata utile e che tu possa risolvere il problema.
    Patrizia Rubegni, Segretaria Generale FISAC CGIL Siena

  41. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Novembre 2nd, 2009 at 18:12

    Per Mauro Romano, commento n. 37:
    per assistere i genitori con handicap puoi usufruire del congedo fino ad un massimo di 2 anni, ma non retribuito (art. 4 Legge 53/2000). Riguardo alla cumulabilità dei 3 giorni si fa sempre riferimento al parere del Dipartimento della Funzione Pubblica del 18 Febbraio 2008 n. 13. In ogni caso, essendo la questione molto dibattuta, ti consiglio di rivolgerti alla camera del Lavoro CGIL a te più vicina.
    Roberto Carletti, FP CGIL Siena

  42. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Novembre 2nd, 2009 at 18:14

    Per Fiorella, commento n. 38:
    il congedo retribuito fino a 2 anni spetta ai genitori di figli disabili ed in mancanza di questi ai fratelli o sorelle. Chi ha i genitori con handicap può fruire dell’art. 4 della Legge 53/2000, permessi non retribuiti per un massimo di 2 anni.
    Roberto Carletti, FP CGIL Siena

  43. Mario Dice:
    Novembre 8th, 2009 at 23:32

    Egregio sig. Perugini
    Salve, ho già ricevuto risposta ad un mio quesito n°36.
    Riguardo alla risposta avuta volevo chiedere, ringraziandola anticipatamente della sua cortesia, come posso (formalmente) avanzare la richiesta per il congedo retribuito di due anni non essendo convivente con mia madre, ma abitando in case attigue?(stessa via) Lo debbo specificare io nella domanda? Esiste un modello al quale fare riferimento?
    Grazie Mario

  44. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Novembre 9th, 2009 at 12:55

    Per MILENA, commento n. 28:
    hai diritto al congedo ed il Dirigente Scolastico non può revocarlo.
    FLC CGIL Siena

  45. Fabio Perugini Dice:
    Novembre 9th, 2009 at 16:06

    Caro Mario - commento 43
    con riferimento al tuo commento di comunico che la tua posizione va chiaramente dichiarata nel modulo di domanda che per i lavoratori privati l’INPS ha predisposto, puoi scaricarlo dalla modulistica INPS si chiama HAND 7, od altrimenti puoi rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Fabio Perugini, Direttore Prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  46. rosa Dice:
    Novembre 12th, 2009 at 02:04

    Sono un’insegnante di scuola primaria di ruolo. Quest’anno ho chiesto e ottenuto un periodo di aspettativa non retribuita fino a febbraio per assistere mia mamma convivente. Alcuni giorni fa mia mamma è stata riconosciuta invalida secondo la legge 104/92.Per chiedere il congedo retribuito devo aspettare febbraio o posso interrompere l’aspettaiva non retribuita e fare una nuova richiesta? In caso affermativo come devo comportarmi? Grazie anticipatamente aspetto vostra risposta

  47. candia Dice:
    Novembre 13th, 2009 at 11:44

    gentilmente vorrei chiedere riguardo il congedo che cosa si intende per prescrizione di un anno con decorrenza dal giorno successivo ai due anni di periodo indennizzabile. vuole dire che per richiedere il congedo il tempo è di tre anni (2 di congedo + 1 di prescrizione per farne richiesta?) ma da quando?
    ringrazio anticipatamente per una vostra risposta in merito.

  48. candia Dice:
    Novembre 13th, 2009 at 12:55

    mi scusi, ma vorrei sapere anche se la figura della badante o colf è o non è compatibile
    grazie

  49. efisia Dice:
    Novembre 14th, 2009 at 16:45

    Da due mesi mia sorella usufruisce del congedo. Nella busta paga si é trovata pagati 68.00 € al giorno lordi invece dei 58.00 € dei mesi in cui lavorava presso un istituto Piccola Casa Della Divina Provvidenza. (Cottolengo) E’ possibile che sia già compresa la quota della 13° ?
    Ringrazio anticipatamente, in attesa di cortese risposta

  50. Fabio Perugini Dice:
    Novembre 16th, 2009 at 10:34

    Cara Candia - commento 47 e 48
    la situazione che esponi nel tuo commento non ci consente di esprimere un parere esauriente ed esaustivo, ti invitiano a rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina, dove esponendo tutti i tuoi dubbi riceverai tutti i chiarimenti di cui hai bisogno.
    Auguri.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  51. Annamaria Dice:
    Novembre 16th, 2009 at 15:36

    Gent.mo Fabio,

    mio padre, anziano e invalido al 100% è ricoverato presso una residenza per anziani privata, di cui sostengo completamente le spese, (oltre al canone d’affitto dell’appartamento mio e di mio padre che non vuole lasciare) con non poche difficoltà, essendo precaria e madre single di due bambine
    Sono insegnante a tempo determinato, e potrebbe capitare che in orario di servizio occorra che debba accompagnare mio padre a fare accertamenti medici in ospedale.
    Credevo quindi di poter usufruire della 104 ma mi è stato detto di no, poiché mio padre non è domiciliato a casa sua (dove mantiene la residenza);
    Le mie domande sono due:
    1) Posso avvalermi dei tre giorni mensili di permesso retribuito e, in caso affermativo, a quale parte della legge mi devo riferire?
    2) Esiste la possibilità di ottenere aiuti economici (escludendo quelli comunali, il comune pare non abbia fondi) oltre all’accompagnamento, per sostenere le spese del ricovero in istituto privato?

    Grazie mille, cordiali saluti

    Annamaria

  52. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Novembre 17th, 2009 at 17:57

    Per rosa, commento n. 46:
    vista la complessità della questione ti consigliamo di rivolgerti al patronato INCA CGIL della Camera del Lavoro a te più vicina.
    FLC CGIL Siena

  53. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Novembre 17th, 2009 at 17:59

    Per Annamaria, commento n. 51:
    le questioni che poni alla nostra attenzione sono complesse, dovresti rivolgerti al patronato INCA CGIL della Camera del Lavoro a te più vicina per valutare attentamente la tua situazione.
    FLC CGIL Siena

  54. Rocco Dice:
    Novembre 19th, 2009 at 11:18

    Per uno dei miei genitori usufruisco dei 3 giorni di permesso mensili della legge 104/92.
    Vorrei sapere se esiste un massimale (in termini di ore/giornate complessivamente a disposizione) oltre il quale non è più possibile usufruire di tali permessi oppure se possono essere utilizzati a tempo indefinito, ovviamente fin tanto che permangano le condizioni in base alle quali gli stessi permessi sono stati autorizzati (condizione di handicap, non ricovero, ecc.). Vorrei sapere anche se, nell’ipotesi in cui a un certo punto si volesse usufruire del congedo biennale retribuito, i giorni di permesso fino a quel momento utilizzati rientrerebbero nel computo dei 2 anni del massimale previsto per il congedo, ed inoltre se una volta terminato il congedo è in teoria possibile riprendere ad usufruire dei 3 giorni di permesso mensili.
    Grazie mille per la disponibilità.

  55. Fabio Perugini Dice:
    Novembre 20th, 2009 at 10:53

    Caro Rocco - commento 54
    con riferimento al tuo commento cerco di provare a darti una serie di risposte che spero siano comprese:
    1)permessi a giorni (3 al mese) od a ore (2 al giorno) non hanno alcun limite in quanto non esiste un monte annuo, vengono eventualmente riproporzionati in base al contratto di lavoro, part-time orizzontale o verticale ecc., ma sostanzialmente non finiscono mai
    2)il congedo biennale è una cosa aggiuntiva rispetto ai comuni permessi della legge 104-92, è può essere richiesto fino ad un massimo di 2 anni, anche non continuativi, indipendentemente da quanti permessi mensili od orari il soggeto richiedente ha richiesto fino al momento della domanda
    3)alla fine di un periodo di congedo, pari a due anni od inferiore (1-2-3- mesi ecc.), si possono richiedere senza alcun problema nuovamente i permessi mensili od orari, gli stessi possono essere intervallati quindi tra un periodo e l’altro di congedo biennale.
    Fabio Perugini, Direttore Prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  56. paolo belluno Dice:
    Novembre 21st, 2009 at 02:03

    buongiorno, il mio quesito è questo: sono dipendente di Poste Italiane spa da 30 anni, abito, lavoro e risiedo a Savona e sono nato a Belluno, sono figlio unico, sono celibe e mi occupo di mia mamma, gravemente disabile, da sei anni. La mamma, quando stava bene, viveva a Belluno, dove ha ancora la residenza e la sua casa. Usufruisco per lei del congedo parentale da aprile09, ho scelto di tornare al lavoro a febbraio 2010, per, in un secondo tempo, fruire del restante periodo di cong parent, è vero che sarà d’obbligo la residenza? com’è possibile? mia mamma non ha che me (dimostrabile) vive con me (dimostrabilissimo), so che se le tolgo la residenza a Belluno, le tolgo le sue radici ed aggraverei la sua salute sicuramente, le darei un grande dolore, sono esasperato, come posso fare? consigliatemi voi. Vi ringrazio di cuore. Paolo

  57. Fabio Perugini Dice:
    Novembre 23rd, 2009 at 12:54

    Caro Paolo - commento 56
    con riferimento al tuo commento ti comunico che la circolare INPS che è stata emessa dopo la sentenza della Corte Cost. è stata emessa ad Aprile del corrente anno, pertanto già in quella circolare si regolamentava che per aver diritto al congedo biennale retribuito per assistere il genitore disabile, oltre ad altri requisiti era necessaria la residenza, non capisco come l’INPS abbia fatto ad accoglierti il primo periodo di congedo di cui hai usufruito.
    Rispetto ad allora niente è stato innovato o modificato, prova a fare nuova domada secondo le modalità seguite per la precedente e stai a vedere cosa ti risponde l’INPS, ma potrebbero esserci dei problemi.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  58. vanda zampoli Dice:
    Novembre 27th, 2009 at 14:11

    Buongiorno, il mio quesito è questo: usufruisco da tre mesi del congedo straordinario per mia mamma. Lavoro part-time orizzontale e la mia retribuzione non supera il tetto massimo. Il mio ufficio del personale però sostiene che la retribuzione deve essere rapportata al tempo pieno e quindi mi viene corrisposto molto meno dell’ultima busta paga. E’ giusto questo o il tetto massimo è TETTO MASSIMO? Vi ringrazio moltissimo. vanda

  59. Giampaolo57 Dice:
    Novembre 30th, 2009 at 16:18

    Buongiorno, sono un dipendente privato di direzione assicurativa di 52 anni. Causa grave malattia di mia madre (che beneficia già della L.104 Handicap Grave e indennità di Accompagno),sono costretto a chiedere interamente e in modo continuativo i 2 anni di Aspettativa retribuita. Purtroppo alla scad. dei 2 anni, per una serie di questioni dovrò dimettermi, nonostante mi mancheranno ancora 6 anni per maturare i req.pensionistici.
    A tale proposito gradirei sapere se per i 2 anni nei quali godrò dell’Aspettativa retribuita:
    1. La retribuzione sarà al 100% ?
    2. Il Tratt. fine rapporto lo maturerò come prima ?
    3. Il premio di produzione lo percepirò ?
    4. l’INPS mi verserà i contributi, realmente e nella misura come faceva il datore di lavoro ?
    5. Beneficierò dell’assistenza sanitaria prevista dal contratto integrativo (opzionale denti, recupero rimborsi spese sanitarie, etc) ?
    6. Potrò godere degli sconti sulla polizza auto come previsto dal contratto integrativo ?
    7. L’azienda mi verserà il contributo annuo al Fondo Pensione come fa con tutti i dipendenti ?
    8. Quale componente retributiva o di altro genere perderò ?
    9. Avete dei consigli da darmi ?
    Grazie di cuore per la Vs. preziosa risposta a nome anche della mia famiglia.

  60. Fabio Perugini Dice:
    Novembre 30th, 2009 at 16:29

    Cara Vanda - commento 58
    con riferimento al tuo commento ti comunico che rispetto alla tua domanda la norma prevede:
    “…il richiedente ha diritto a percepire un’indennità corrispondente all’ultima retribuzione percepita nel limite del massimale…” la misura dell’indennità è determinata prendendo a base la retribuzione dell’ultimo mese di lavoro precedente al congedo (comprensiva del rateo di 13^, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità ecc…) rapportata ad anno.
    Nel caso in cui tu abbia dei dubbi su quanto ti viene corrisposto ti invito a rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  61. FISAC-CGIL SIENA Dice:
    Dicembre 1st, 2009 at 12:17

    Caro Giampaolo 57, rispetto alle tue domande, per quanto riguarda la retribuzione ti rimando alla risposta che Fabio Perugini ha dato a Vanda, inoltre il periodo è coperto da contribuzione figurativa ed è calcolato per l’anzianità di servizio e non per le ferie e il TFR.
    Per tutti gli altri requisiti, mi servirebbero dati più precisi rispetto al tuo Contratto Nazionale e Integrativo di riferimento e ti consiglierei di rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Rubegni Patrizia, Segretaria provinciale FISAC CGIL

  62. Raso Bruno Dice:
    Dicembre 2nd, 2009 at 16:38

    Salve.
    Vorrei sapere tutti i diritti e le agevolazioni che ho io,avendo la sorella di mia madre non convivente con me io vivo con mia mamma e non sono sposato, dato che io sono l’accompagnatore di mia zia cioe’ faccio tutto io per lei.
    Vorrei sapere tutto cio che mi spette dalla ditta privata in cui lavoro.
    grazie.

  63. Fabio Perugini Dice:
    Dicembre 3rd, 2009 at 15:52

    Caro Bruno - commento 62
    con riferimento al tuo commento ti comunico che al fine di avere una risposta esauriente ed esaustiva alla tua richiesta credo che sia necessario che tu ti rivolga presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  64. bruna Dice:
    Dicembre 4th, 2009 at 12:46

    sono un’insegnante che da anni si occupa della madre gravemente invalida (con riconoscimento della 104). Abitiamo in case comunicanti dal balcone anche se figurano due residenze diverse (lei al n. 11 io al n. 9,ma questo non si può dire perchè sarebbe un abuso edilizio anche se in realtà si è trattato solo di smontare la grata di divisione dei balconi.)
    Sarebbe ridicolo cambiare residenza perchè nella realtà non cambierebbe nulla. Io sono sempre qui: che stia in una stanza mia o sua non cambia l’assistenza continuativa ed esclusiva che le dedico giorno e notte.(le camere sono adiacenti e con l’apparecchietto che si usa per i neonati, la sento anche respirare o muoversi di notte, quando dormo in casa mia e corro subito in caso di necessità)
    Posso usufruire dei permessi biennali interamente retribuiti anche senza cambiare residenza?

  65. vanda zampoli Dice:
    Dicembre 4th, 2009 at 16:49

    Gent.mo Sig. Fabio, La ringrazio moltissimo per la risposta che mi ha inviato al quesito precedente. Per il cedolino relativo al mese di novembre avrei una nuova precisazione da chiederLe: mi vengono corrisposti 29 gg quale indennità per il congedo straordinario biennale e la motivazione è che l’INPS non riconosce le festività cadenti in domenica (I novembre). Ma allora viene a cadere la norma che dice di dividere il compenso annuo per 365 (366 in caso di anno bisestile). Ringraziando per la Sua disponibilità, invio i miei più cari saluti.
    vanda

  66. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Dicembre 4th, 2009 at 17:48

    Per bruna, commento n. 64:
    sì, poichè basta abitare vicino.
    FLC CGIL Siena

  67. Francesco Dice:
    Dicembre 10th, 2009 at 11:14

    Egregio Sig. Perugini,
    mia madre, anziana e invalida al 100% con accompagnamento e titolare di 104, è ricoverata presso una residenza per anziani privata, di cui sostengo completamente le spese.
    Io sono impiegato a tempo indeterminato presso una azienda privata, e al tempo stesso libero professionista con partita iva (l’azienda mi consente nel mio tempo libero di farlo).
    Mia madre è residente a casa mia e me la porto a casa una due volte la settimana.
    Ho due quesiti a cui la sede locale della CGIL non ha saputo rispondermi (in parte è il quesito n. 51 di questa rubrica).

    1) in quanto non convivente in maniera continuata sembra che non abbia i requisiti per poter chieder il congedo straordinario. Giusto ?

    2) ammesso che mia madre verrebbe a vivere con me in maniera continuativa per il fatto che io abbia un’altra attività lavorativa, da libero professionista, quest’ultima sarebbe in contrasto con il diritto all’ottenimento del congedo straordinario ?

    Grazie
    cordiali saluti

  68. antonietta Dice:
    Dicembre 10th, 2009 at 19:06

    Sono un’insegnante a tempo indeterminato nella Scuola Primaria. Dal 1° ottobre 2008 al 30 aprile 2009 ho preso 7 mesi di aspettativa NON RETRIBUITA con la legge 104 per poter assistere mia madre, disabile al 100% con accompagno. Per gli stessi motivi, prenderò un’altra aspettativa di 5 mesi dall’11 gennaio al 30 maggio 2010. Stavolta però l’aspettativa sarà retribuita in base alla Sentenza della Corte Costituzionale n.19/2009. A questo punto, mi chiedo se ho diritto anche alla retribuzione retroattiva della prima aspettativa e, in caso affermativo, mi potreste dire a partire da quale data: gennaio (quando è uscita le legge) o marzo?
    Grazie, cordiali saluti

  69. Fabio Perugini Dice:
    Dicembre 11th, 2009 at 12:38

    Caro Francesco - commento 67
    con riferimento al tuo commento credo che uno dei motivi ostativi alla concessione del congedo biennale sia il fatto che tua madre sia ricoverata presso una struttura a tempo pieno, così recita la norma che esclude a priopri tale possibilità per coloro che rientrino in questa circostanza.
    Nel caso in cui si verificasse quanto da te esposto nel 2° punto, a mio avviso, potrebbero ricorrere le condizioni per poter richiedere il congedo in quanto nulla osta lo svolgimento di attività libero professionista, chiaramente devono ricorrere tutte le condizioni elencate dall’INPS nella circolare n° 41-2009.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  70. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Dicembre 14th, 2009 at 17:47

    Per antonietta, commento n. 68:
    la questione è complessa, ti consigliamo di rivolgerti al Patronato INCA CGIL della Camera del Lavoro a te più vicina.
    FLC CGIL Siena

  71. sergio Dice:
    Dicembre 21st, 2009 at 19:47

    salve. per favore. il congedo biennale retribuito per fratello o sorella con grave handicap. NEL 2010. E’ RIVALUTATO. DI PIU’ DEL 2009. -DI QUANTO IN PERCENTUALE ME LO PUO’ DIRE X FAVORE. GRAZIE. ( NON E’ UGUALE COME NEL 2009 . GIUSTO. ) ASPETTO VOSTRE . NOTIZIE. PER FAVORE, GRAZIE. SCRIVETEMI VIA EMAIL. PER CORTESIA. PER ME E’ MOLTO. IMPORTANTE.

  72. anna Dice:
    Dicembre 21st, 2009 at 23:15

    docente scuola superiore,assisto mia madre disabile l.104comma3.figlia unica, madre vedova
    ho parlato informalmente col ds per richiedere periodo di aspettativa retribuita.mi è stato dato parere negativo-dopo che ha contattato usp- perchè non abbiamo la residenza comune (le nostre abitazioni distano 5oo metri, ma sono in vie diverse-viviamo in un paese); io vivo stabilmente da lei, comunque.mi ha consigliato di spostare la sua residenza presso la mia casa-dove peraltro non può essere portata.questa sembra essere l’unica soluzione praticabile.vorrei sapere se e cosa posso fare per ottenere l’asp. retr. e non spostare la mia residenza.meglio inoltrare domanda ufficiale e poi agire dopo eventuale diniego?…se si, con quale procedura? grazie molte

  73. anna Dice:
    Dicembre 22nd, 2009 at 11:03

    secondo messaggio:
    anch’io, come antonietta, lo scorso anno ho preso aspetativa non retribuita per assistere la mia mamma…anch’io partonato inca per vedere cosa si può fare?…
    scondo grazie!

  74. Fabio Perugini Dice:
    Dicembre 22nd, 2009 at 18:41

    Caro Sergio - commento 71
    con riferimento al tuo commento ti comunico che la cosa a cui fai riferimento è possibilissima in quanto non esiste una rivalutazione annua fissa, dal 2002 il limite annuale é rivalutato annualmente sulla base dell’indice ISTAT.
    Sicuramente la rivalutazione per il 2010 è molto inferiore a quella del 2009, vedi per esempio la perequazione delle pensioni 2010 rispetto a quella del 2009 l’aumento è pari al 0,7%.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  75. Massimo Dice:
    Dicembre 22nd, 2009 at 18:51

    sono un insegnante di una scuola statale al nord, usufruisco dei 3giorni della legge 104 per mio padre che vive in un’altra città ma la mia residenza è con lui.a casa ci sono mia madre,che non sta bene, e mio fratello che per motivi di lavoro non può assisterlo.posso richiedere il congedo retribuito? e quali possibilità ho di poterlo ottenere?la prego è urgente,grazie mille

  76. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Dicembre 23rd, 2009 at 16:26

    Per anna, commenti n. 72-73:
    per avere tutte le informazioni su questa questione un pò complessa è meglio che tu ti rivolga all’ufficio del patronato INCA CGIL a te più vicino.
    FLC CGIL Siena

  77. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Dicembre 23rd, 2009 at 16:28

    Per Massimo, commento n. 75:
    rivolgiti subito al Patronato INCA CGIL a te più vicino.
    FLC CGIL Siena

  78. Roberto - VI - Dice:
    Dicembre 25th, 2009 at 23:39

    Gent.mo Sig. Fabio, ho ottenuto dall’INPS il congedo biennale per assistere mia mamma. Ora purtroppo mia madre sta passando i suoi ultimi giorni di vita e necessita di assistenza continua e cure infermieristiche (ossigeno, flebi, iniezioni, cateteri). E’ uscita dall’ospedale e ho scelto di affidarla ad una RSA perchè a casa non penso di poterle offrire tutto ciò di cui ha bisogno. L’INPS ora dice che non più diritto nè al congedo e nemmeno ai 3 giorni. E’ vero che adesso è presso una struttura ma avrebbe bisogno di essere assistita. E’ alettata e si fa un’estrema fatica ad imboccarla. Io sono figlio unico e adesso mi trovo di dover andare a lavorare e lasciare mia madre a morire da sola.

    Posso fare qualcosa visto che la situazione di salute di mia mamma è molto grave ? Grazie per la Sua risposta.

  79. Fabio Perugini Dice:
    Dicembre 28th, 2009 at 13:06

    Caro Roberto - commento 78
    con riferimento al tuo commento ti comunico che purtroppo credo di non poterti essere di aiuto in quanto la norma dispone che il congedo biennale e gli altri permessi non spettano in caso di ricovero a tempo pieno, puoi cercare di invocare l’applicazione della circolare INPS n° 90-2007 punto 7 ma credo che la risposta sarà negativa.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  80. annalisa maggiorotto Dice:
    Dicembre 29th, 2009 at 18:18

    Buonasera, sono un insegnante a tempo indeterminato, forse il quesito è stato già posto ma vorrei, se possibile, comunque qualche chiarimento.
    Dal 1° Dicembre 2009 ho ottenuto il congedo straordinario biennale e frazionato, per l’assistenza a mia madre con la quale convivo (ai sensi della L. 104/92 art. 3 comma 3 ). Il quesito che vi pongo è questo:
    durante il periodo di congedo straordinario, è consentito a mia sorella ( dipendente pubblico, non convivente con mia madre ) usufruire comunque dei 3 giorni di permesso mensili, oppure posso utilizzarli insieme al congedo, oppure questi risultano sospesi durante tale periodo?
    grazie e buon anno

  81. ugo Dice:
    Dicembre 29th, 2009 at 18:43

    Gent.mo Sig. Fabio, sono un insegnante di una scuola statale del sud, usufruisco dei 3 giorni della legge 104 (per mia moglie) ma, per gravi motivi di salute di mia moglie, mi vedo costretto a prendere il congedo retribuito di due anni.
    Preciso che ho 59 anni e 34 anni e sei messi di versamenti contributivi quindi non posso andare in pensione perciò utilizzerò questa possibilità per poter aiutare mia moglie. Nella circolare ministeriale del 16 giugno 2009 n. 8270 sta scritto: “Va sottolineato che il congedo incide negativamente sulla maturazione delle ferie e sul trattamento di fine servizio mentre è utile ai fini del trattamento di quiescenza”.
    1 domanda: i mesi che prenderò come congedo retribuito saranno coperti da contributi figurativi o effettivi,
    2 domanda: appena maturerò i sei mesi di versamenti potrò fare domanda per poter andare in pensione con 60 anni di età e 35 anni di versamenti?
    la prego è urgente perché il 15 gennaio 2010 scade la possibilità di fare la domonda di pensionamento, altrimenti devo aspettare 6i 2011, brunetta permettendo?
    la ringrazio anticipatamente ugo di bonito

  82. LUCIA RITA Dice:
    Dicembre 30th, 2009 at 14:19

    sono dipendente di un ente locale e usufruisco del congedo biennale della legge 104/92 perchè ho il coniuge gravemente malato. Poichè il congedo biennale lo prendo frazionato e cioè 8 giorni al mese, volevo sapere se all’interno dello stesso mese posso usufruire anche dei tre giorni. avendo fatto la richiesta alla asl nel mese di aprile, a mio marito è stata notificata la risposta nel mese di novembre, per cui io ho iniziato a utilizzare i permessi da novembre in poi. posso chiedere i permessi retroattivi? Grazie

  83. M.Di Matteo Dice:
    Dicembre 30th, 2009 at 16:11

    Buongiorno!, sono una insegnante attualmente residente a Bergamo; vorrei chiedere l’aspettativa per assistere mio padre disabile al 100% che risiede a Roma, per il quale già usufruisco dei congedi mensili di 3 giorni.
    Come devo procedere? Chiedere prima il trasferimento di sede di servizio nel comune di residenza di mio padre e poi il cambio di residenza e l’aspettativa? oppure chiedere solo il trasferimento di residenza e l’aspettativa?
    Vi ringrazio.
    M. Di Matteo

  84. rocco Dice:
    Gennaio 4th, 2010 at 21:35

    Egr. Dott. Perugini, per assistere mio padre disabile e usufruire del congedo biennale ho cambiato la residenza lasciando moglie e figli nella precedente. Orbene volevo sapere se con il nuovo stato di famiglia, continuerò a percepire le detrazioni e gli assegni per moglie e figli a carico. Grazie!

  85. Fabio Dice:
    Gennaio 7th, 2010 at 13:18

    Buongiorno, sono un Ispettore Capo della Polizia di Stato. A mio padre è stato appena riconosciuto lo status di persona con grave handicap ex Legge 104. Egli abita al mio stesso indirizzo con sua moglie di circa 80 anni, invalida anche lei, in un appartamento sito al primo piano di una casa indipendente; io e la mia famiglia abitiamo invece al piano terra dello stesso edificio. Posso fruire, seppur non propiamente convivente con mio padre, del congedo biennale retribuito? Ho anche un fratello attualemente disoccupato e che risiede a 300 Km da noi. A presto leggerla. Cordiali saluti. Fabio

  86. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 8th, 2010 at 12:15

    Caro Fabio, commento n. 85:
    per norma il congedo retribuito biennale spetta solo ai padri o madri per assistenza ai figli o dopo la loro scomparsa a uno dei fratelli o sorelle conviventi. Non è previsto pertanto per i figli che assistono i genitori.
    Roberto Carletti, FP CGIL Siena

  87. Vincenzo 51 Dice:
    Gennaio 8th, 2010 at 12:32

    Sono un dipendente pubblico (Min Giustizia DAP) che usufruisce del congedo straordinario retribuito, ex art. 42 comma 5 D. Legislativo 151/2001, per l’assistenza al figlio portatore di handicap.
    Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria cui appartengo sostiene in tutti i provvedimenti emanati in merito, sulla base della circolare del DAP del 2008 n. 0083564-2008 del 6.3.2008 (a mio avviso di dubbia interpretazione) che il congedo in questione non è computato nell’anzianità di servizio, mentre io so che tale previsione è espressamente prevista soltanto per il congedo non retribuito (v. art.4 comma2 legge 8.3.2000 n. 53)Per il congedo retribuito (art. 4 comma 4 bis legge 8.3.2000 n. 53), che è invece sottoposto ad una disciplina diversa, essendo coperto da contribuzione figurativa, sono invece a conoscenza di una nota del Dipartimento della Funzione Pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 10.3.2008- secondo la quale il periodo fruito è computato nell’anzianità di servizio. Secondo il Prap però tale nota della Funzione Pubblica non sarebbe vincolante per l’Amministrazione.
    Potrebbe fornirmi dei chiarimenti al riguardo? Infine, se il legislatore non ha espressamente previsto per il congedo straordinario retribuito la circostanza che non è calcolato nell’anzianità di servizio, così come ha fatto invece per il congedo non retribuito, non è indicativo della circostanza che non ha voluto tale previsione? (ubi voluit dixit, ubi noluit tacuit)
    La ringrazio anticipatamente.

  88. Fabio Perugini Dice:
    Gennaio 8th, 2010 at 16:50

    Caro Rocco - commento 84
    con riferimento al tuo commento ti comunico e confermo quanto già espresso in una mia precedente risposta ad un simile se non identico quesito, che per correttezza ti ritrascrivo fedelmente.
    Fabio Perugini Dice:
    Ottobre 2nd, 2009 at 11:51
    Caro Rocco - commento 1241
    con riferimento al tuo commento ti comunico che sotto l’aspetto del diritto all’assegno al nucleo familiare a nulla incide il fatto della residenza diversa di alcuni familiari per i quali si chiede l’erogazione degli assegni.
    Le detrazioni fiscali per coniuge e figli a carico spettano anche nel caso di diversa residenza.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  89. Fabio Dice:
    Gennaio 8th, 2010 at 20:11

    Buona sera, faccio riferimento alla risposta n° 86 al mio commento n° 85 e mi permetto di insistere cercando di speigarmi meglio. A mio padre è stata riconosciuta la nota Legge 104 come persona gravemente disabile. Io, in qualità di figlio (in virtù della snetenza n° 19/2009 della Corte Costituzionale) avrei diritto ai due anni di congedo straordinario retribuito. La mia domanda era la seguente: presupposto per fruire dle citato dirtto è l’essere convivente con il disabile. nel mio caso, come dicevo nel mio precedente commento, Mio padre vive allo stesso mio identico indirizzo (via e numero civico identici ndr) ma al piano superiore al mio. Formalmente abbiamo due stati di famiglia separati, lui con sua moglie ed io con la mia famiglia. la domanda era se anche in questo caso specifico per poter beneficiare di detto congedo straordinario, debbo far inserire mio padre nel mio stato di famiglia, anche se praticamente la situzione non cambierebbe, abiatando egli, come già ripetuto, al piano sopra il mio di una casa indipendente a due piani. Grazie per la risposta. A presto leggervi.

  90. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 11th, 2010 at 11:30

    Per annalisa maggiorotto, commento n.80:
    tua sorella non può usufruirne, sono incompatibili con l’aspettativa, quindi si perdono.
    FLC CGIL Siena

  91. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 11th, 2010 at 11:31

    Per M.Di Matteo, commento n.83:
    ciò che conta è la residenza, devi cambiare quella, poi chiedere l’aspettativa.
    FLC CGIL Siena

  92. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 11th, 2010 at 17:14

    Caro Fabio, commento n.89:
    dalla situazione che tu rappresenti sembrano esserci i presupposti del convivente (o limitrofo) richiesti dalla norma. In ogni caso ti invito a recarti con tutta la documentazione alla sede CGIL più vicina, dove potranno essere più esaustivi.
    Roberto Carletti, FP CGIL Siena

  93. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 12th, 2010 at 16:39

    Per ugo, commento n.81:
    la risposta è sì per entrambe le domande. Per sicurezza contatta il Patronato INCA CGIL a te più vicino, che potrà chiarire meglio la questione del pensionamento.
    FLC CGIL Siena

  94. patriziasammarco Dice:
    Gennaio 12th, 2010 at 22:01

    grazie per la risposta tanto attesa che mi darete… congedo parentale per mia madre che dovrà subire un intervento all’utero… malata di alzaimer non può restare da sola in ospedale il mio dirigente scolastico mi ha detto che devo fare la richiesta con due mesi di anticipo.. richiesta stupida.. mia madre in ospedale verrà chiamata ma i tempi sono di avviso massimo 20gg prima. come devo fare.
    vorrei evitare incavolature varie anche perchè io ho altro a cui pensare che litigare con il capo di istituto.. e poi siamo sempre penalizzati noi con la LEGGE 104, con battutine poco piacevoli e tutto il resto… grazie patrizia da ROMA… come si dice tanto dio vede e provvede.
    GRAZIE MILLLLLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

  95. Fabio Dice:
    Gennaio 14th, 2010 at 21:51

    Salve, avrei bisogno, per cortesia, di un’altra risposta ad un mio quesito. Oggi è stato notificato per raccomandata AR a mio padre, il riconoscimento ex Art. 3/3° L. 104/92. Per questo motivo intendo formulare l’istanza per la fruizione dei permessi retribuiti ex Art. 33 della suddetta legge, al Questore della città in cui lavoro in qualità di Ispettore Capo della Polizia di Stato. dall’Ufficio Personale, informalemnte, mi hanno detto di allegare all’istanza un certificato di stato di famiglia dei miei genitori per dimostrare che mia madre, classe 1930, ha più di 70 anni e non potrebbe quindi assistere il marito. Io ho letto, non ricordo dove, che la dimanda per fruire dei tre giorni/mese è una AUTOCERTIFICAZIONE. Per quel motivo non vi pare assurda la suddetta richiesta? Inoltre, alla domanda, allegherò anche il certificato del 2005 in cui la CML della mia ASL, riconobeb a mia madre lo status di “PERSONA HANDICAPPATA” sebbene NON in situzione di gravitò, oltre che, con separato atto, anche un’invalidità civile di grado medio (tra il 66% ed il 99%. Tale documentazioen non sarebbe già di epr se, più che sufficiente a dimostrare la sua impossibilità ad occuparsi del marito Gravemente Handiccapato? Grazie per la vsotra puntuale e precisa risposta. Un cordiale saluto. Fabio

  96. vincenzo Dice:
    Gennaio 15th, 2010 at 15:12

    sono dipendente pubblico e mia moglie privata e abbiamo un bamino di 6 anni cn handicap grave volevo sapere se possiamo fruire nello stesso mese ad esempio da 1 a 27 io del congedo retribuito biennale e mia moglie dal 28 al 30 dei tre gioni di permesso 104. L’inps dice di si esplicitamente nella circolare 53 ma l’INPDAP non ne fa menzione

  97. Fabio Dice:
    Gennaio 15th, 2010 at 16:45

    Ho parlato cono l’addetto dlel’Ufficio Personale della Questura dove lavoro e mi hanno detto che per concedermi i permessi ex Art. 33 L. 104/92 dovranno passare almeno 15/20 giorno affinché sia “lavoarat” la mai istanza, perlatro corredata anche di certificazioni anagrafiche e quant’altro possa semplifcicare il loro lavoro. Ho letto in qua ed in la su internet che i permessi dovrebbero decorrere cintestualmente alla presentazione della domanda per evitare di arrecare un “danno esistenziale”. La domanda: esistono delle norme e/o ciroclrai INPDAP e/o INPS che disciplinano i tempi per la prima ocncessione dei tre gironi di permesso mensili? Grazie. Saluti cordiali. Fabio

  98. massimo Dice:
    Gennaio 15th, 2010 at 17:09

    Salve sono Massimo, volevo fare una domanda, sono un impiegato statale e godo del beneficio dei tre gg per mia madre con grave patologia riconosciuta (legge 104/92), la mia residenza e’ uguale a quella di mia madre(anche che lavoro a 130km di distanza) cambia soltanto il numero civico lei sta al 20 io al 22,stesso quartiere per farla breve. Naturalmente io sposandomi ho cambiato status a livello familiare,quindi due stati di famiglia differenti ,lei da sola io con la mia famiglia. Potrei chiedere anch’io del congedo biennale visto che la sua malattia incomincia a peggiorare, inoltre ho anche due fratelli che vivono fuori residenza da mia madre,e l’unico a beneficiare del seguente diritto sarei io(inteso per i tre gg al mese),grazie per una vostra risposta porgo cordiali saluti.

  99. claudio romano Dice:
    Gennaio 17th, 2010 at 12:44

    usufruisco dei permessi mensili concessi dalla l.104/92 per mio fratello Luciano. Abbiamo entrambi la residenza a Roma ad una distanza dei rispettivi domicili di circa 3 Km. Egli non è a mio carico e vive solo. Posso chiedere il congedo straordinario di due anni, così come previsto dalla legge di Brunetta?

  100. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 18th, 2010 at 10:42

    Per patriziasammarco, commento n. 94:
    la legge non dice nulla, si parla di un tempo congruo che potrebbe essere 30 giorni ma non è vincolante. Ti consigliamo di contattare un rappresentante sindacale della FLC CGIL della tua zona per verificare la situazione.
    FLC CGIL Siena

  101. Fabio Perugini Dice:
    Gennaio 18th, 2010 at 11:11

    Caro Fabio - commento 97
    con riferimento alla tua richiesta ti comunico che la norma di legge non prevede un termine preciso entro cui l’Ente previdenziale competente o come per te l’Amministrazione di appartenenza deve comunicare il diritto ad usufruire dei permessi.
    Si parla sempre, nelle varie circolari, di “tempo congruo” ed aggiungo io anche di buon senso da parte di chi si trova a gestire la domanda; comunque ti confermo per le cose anzidette che non necessariamente i permessi hanno decorrenza immediata.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  102. Simone T Dice:
    Gennaio 18th, 2010 at 13:07

    Buongiorno, sono un carabiniere e già usufruisco dei 3 giorni di permessi per la legge 104 per mia mamma disabile al 100%. Per poterla assistere ho trasferito tutta la famiglia a casa della mamma, per cui siamo tutti residenti presso di lei e anche nello stesso stato di famiglia. Vorrei richiedere il congedo biennale visto che le sue condizioni sono in continuo peggioramento. Come devo fare per richiederlo? e soprattutto ne ho diritto? Le mie due sorelle abitano, la prima in un altro quartiere, e la seconda in un’altra città, e nessuna delle due usufruisce dei 3 giorni come invece faccio io. Ringrazio per la gentile attenzione. Cordialità Simone.

  103. Fabio Perugini Dice:
    Gennaio 18th, 2010 at 13:45

    Caro Claudio - commento 99
    con riferimento al tuo commento ti comunico che in base agli elementi che ci hai fornito credo che tu non possa usufruire del congedo biennale retribuito, anche se si considerano i recenti chiarimenti emanati dal Ministero del Lavoro.
    A titolo di informazione, il congedo a cui fai riferimento non è stato introdotto da un provvedimento del Ministro Brunetta, ma a seguito della legge 53-2000 recepita dal TU sulla maternità n° 151-2001.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  104. maurizio Dice:
    Gennaio 19th, 2010 at 11:01

    assisto mia zia nubile invalida al 100% ,usufruisco già dei tre giorni della legge 104 per assisterla, volevo sapere se potevo usufruire del congedo biennale retribuito.

  105. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 19th, 2010 at 13:17

    Per massimo, commento n. 98:
    per quanto riguarda il primo quesito la residenza è ininfluenete circa il diritto ai 3 giorni. Il secondo quesito è più complesso perchè la norma è stata più volte modificata da sentenze della cassazione, pertanto è meglio che tu approfondisca la tua situaizone presso la sede del patronato INCA CGIL a te più vicina.
    Roberto Carletti, FP CGIL Siena

  106. anna maria Dice:
    Gennaio 19th, 2010 at 13:26

    gentile dott perugini, sono una dipendente pubblica
    dovrei assistere mia madre portatrice di handicap grave, vorrei richiedere il congedo retribuito biennale l .104/92 vorrei sapere se ho diritto in tale periodo alla maturazione delle ferie e alla liquidazione. grazie

  107. Fabio Perugini Dice:
    Gennaio 20th, 2010 at 10:21

    Caro Simone - commento 102
    con riferimento al tuo commento ti comunico che in base ai dati che ci hai fornito a nostro avviso avresti tutti i presupposti per poter richiedere il congedo biennale, molto dipende dalle disposizioni applicative che avrebbe dovuto emnare il Ministero della Difesa, in quanto a noi risulta che non tutti i Ministeri ad oggi abbiano recepito tale disposizione; comunque di consiglio ugualmente di presentare la domanda direttamente al tuo comando.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  108. Fabio Perugini Dice:
    Gennaio 20th, 2010 at 10:24

    Caro Maurizio - commento 104
    con riferimento al tuo commento ti comunico che in base agli elementi che ci hai fornito è impossibile fornirti una risposta esauriente ed esaustiva, in questi casi bisogna valutare alcuni aspetti e requisiti specifici che la Corte Costituzionale con la propria sentenza ha fissato; pertanto per non incorrere in valutazioni troppo affrettate ed azzardate ti consiglio di rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina dove sicuramente riceverai tutti i chiarimenti di cui necessiti.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  109. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Gennaio 20th, 2010 at 12:02

    Per anna maria, commento n. 106:
    durante il congedo retribuito c’è la contribuzione figurativa ma non matura nè TFR nè ferie.
    Roberto Carletti, FP CGIL Siena

  110. Barbara Dice:
    Gennaio 22nd, 2010 at 19:57

    Ringrazo in anticipo per l’attenzione avrei 3 quesiti: il mio fidanzato (addetto alle vendite part time 60% settore commercio) convivente con la madre 81 anni riconosciuta l .104/92 comma 3 art. 3 situazione di handicap grave, accettati i permessi a gennaio 2010 (ma non ne ha usufruito) hanno comunicato il trasferimento in una sede più distante. Hanno comunicato che gli saranno riconosciuti i permessi ma il trasferimento resta in atto. La ditta poteva non accettare la richiesta di sospensione del trasferimento? Pertanto ha fatto richiesta all’INPS del congedo biennale retribuito, crede che gli spetti? E in caso contrario dando le dimissioni gli spetta la disoccupazione? Grazie mille

  111. stefania Dice:
    Gennaio 22nd, 2010 at 20:45

    gent. dr perugini
    sono dipendente comunale.sto usufruendo 3 giorni permesso x mio padre convivente.per la richiesta congedo biennale retribuito a chi devo fare domanda essendo soggetto INPDAP? perchè in ufficio mi è stato detto che INPDAP al propositonon ha ancora emesso direttive e moduli per fare richiesta.
    grazie di cuore
    stefania

  112. samanta Dice:
    Gennaio 26th, 2010 at 21:31

    gent. dr. Perugini, mio marito è agente di polizia penitenziaria e già usufruisce dei 3 giorni previsti dalla L 104 per sua mamma. Mia suocera è residente in altro comune, ma mio marito è ogni giorno da lei per seguirla e spesso dorme da lei. Volevo sapere se ci sono i presupposti affinché possa usufruire dei 2 anni di congedo.
    La ringrazio,

  113. amedeo Dice:
    Gennaio 26th, 2010 at 23:26

    vorrei sapere se usufruendo del congedo biennale retribuito per l’assistenza al genitore ,questo congedo possa influire negativamente sull’eventuale indennità d’accompagnamento
    grazie

  114. Fabio Perugini Dice:
    Gennaio 28th, 2010 at 12:26

    Caro Amedeo - commento 113
    la risposta al tuo commento è negativa nel senso che le due prestazioni sono due cose a se stanti.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  115. Fabio Perugini Dice:
    Gennaio 28th, 2010 at 12:34

    Cara samantha - commento 112
    con riferimento al tuo commento ti comunico che purtroppo l’Amministrazione a cui appartiee tuo marito potrebbe negare il congedo biennale a tuo marito in quanto uno dei requisiti richiesti è quello della residenza con il soggetto handicappato, sappiamo che il Ministero ha pubblicato dei chiarimenti rispetto a questo concetto, pertanto la miglior cosa da fare è quella di richiedere o copia della circolare del Ministero o presentare direttamente la domanda.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL di Siena

  116. Franco Capaccioli Dice:
    Gennaio 31st, 2010 at 21:42

    Per Barbara commento 110,
    non potevano trasferirlo in una sede più distante, il mio consiglio è di impugnare il trasferimento rivolgendosi alla Filcams della tua zona e casomai dopo fare domanda all’INPS per il congedo biennale.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  117. daniela Dice:
    Febbraio 1st, 2010 at 17:46

    buongiorno, mia madre si trova in stato di coma (encefalopatia anossica da arresto cardiaco) e chiedevo se posso usufruire dell’aspettativa retribuita per poterla assistere. in questo momento si trova in ospedale ma ci hanno chiesto assistenza 24 ore.
    Grazie
    Daniela

  118. Fabio Dice:
    Febbraio 1st, 2010 at 18:22

    Salve,
    vorrei ricevere la conferma circa il diritto di continuare a maturare il congedo ordinario durante il periodo in cui si fruisce del Congedo Straordinario ex D.lgs 151/2001. Preciso che sono un Ispettore Capo della Polizia di Stato ed il mio Ufficio Personale mi ha detto che non lo maturo. Tuttavia, una mia collega che lavora nello stesso mio ufficio e che, purtroppo per lei, sta beneficiando di quel congedo straordinario già da qualche anno per periodi più o meno lunghi, afferma di avere fruito ogni anno dell’intero periodo di C.O. a lei spettante, come se avesse lavorato tutto l’anno. Come posso muovermi? Grazie, a presto leggervi. Fabio

  119. ANTONIO Dice:
    Febbraio 1st, 2010 at 21:15

    SALVE SONO UN DIPENDENTE STATALE DA POCO USUFRUISCO DEL CONGEDO DEI 2 ANNI PER MIO PADRE DISABILE,CHIEDEVO VISTO CHE HO DOVUTO PORTARE MIO PADRE SULLO STATO DI FAMIGLIA(RESIDENTE DA ME)CON MIA MOGLIE E LA BIMBA DI 5 ANNI SE LA PENSIONE DI MIO PADRE FA’ REDDITO E COSI PERDERO’ L’ASSEGNO PER MIA MOGLIE E LA BAMBINA,E SE PERDO ANCHE LA MATURAZIONE LA QUALE A GIUGNO DOVEVO AVANZARE DI GRADO..CORDIALI SALUTI SPERO MI FACCIA SAPERE IL TUTTO .GRAZIE

  120. carlo Dice:
    Febbraio 2nd, 2010 at 18:51

    Buonasera,
    sono dipendente di un’azienda privata del settore metalmeccanico.Da circa un anno usufruisco dei 3 giorni di permesso mensili per assistere mia mamma ammalata di alzhimer con la quale convivo.Le sue condizioni stanno progressivamente peggiorando e sto prendendo in considerazione l’idea di usufruire dei 2 anni di congedo retribuito.Vorrei sapere:
    - la domanda va fatta all’inps o al datore di lavoro?
    - entro quanto tempo viene concessa l’agevolazione e chi decide in merito (inps o datore di lavoro?)
    - come si calcolano i 2 anni?ad esempio se inizio ad usufruire del congedo il 1 aprile 2010 lo stesso congedo termina il 31 marzo 2012?
    Ringrazio anticipatamente per una cortese risposta.
    Carlo.

  121. walter Dice:
    Febbraio 2nd, 2010 at 19:17

    Vorrei sapere se per calcolare l’indennita’ viene presa in considerazione la retribuzione lorda o netta dell’ultimo mese perche’ sono in mutua per un intervento chirurgico e percepiro’ e uno stipendio piu’ basso in questo mese.Posso agganciare il congedo a fine mutua o devo tecnicamente tornare al lavoro?

  122. anna Dice:
    Febbraio 4th, 2010 at 08:41

    salve vorrei sapere.,ho mia madre invalida al 100%,vive in puglia,ed io in piemonte,vorrei saper per favor se posso usuffruire della 104?o chiedere permessi rettribuiti per due anni?per favore vorrei delle lucidazioni in merito.

  123. caterina Dice:
    Febbraio 4th, 2010 at 13:46

    vorrei richiere il congedo straordinario per mia madre che gode della legge 104. Poichè la mia retribuzione supera il limite massimo previsto mi sarà corrisposto il tetto massimo oppure non ho diritto ad alcuna indennnità:Preciso che sono un’insegnante elementare con 34 anni di anzianità nella scuola. Grazie.

  124. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Febbraio 4th, 2010 at 16:30

    Per Vincenzo 51, commento n. 87:
    è meglio che tu approfondisca la questione facendoti supportare da coloro che in FP CGIL seguono il settore della polizia penitenziaria presso la Camera del Lavoro a te più vicina.
    FP CGIL Siena

  125. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Febbraio 4th, 2010 at 16:32

    Per stefania, commento n. 111:
    la domanda va presentata direttamente al datore di lavoro che ha il compito di verificare i requisiti.
    Roberto Carletti, FP CGIL Siena

  126. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 13:14

    Per caterina, commento n. 123:
    viene corrisposta la retribuzione nel rispetto dei massimali che la legge prevede.
    FLC CGIL Siena

  127. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 13:56

    Cara Daniela - commento 117
    con riferimento al tuo commento ti comunico che purtroppo, ammesso che tua madre avesse riconosciuto lo stato di HANDICAP GRAVE, non potresti richiedere il congedo biennale retribuito proprio perchè ricoverata, ci sono delle eccezioni all’applicazione di questa normativa ma vanno esaminate nello specifico pertanto ti invito a rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Auguri.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  128. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 14:00

    Caro Fabio - commento 118
    con riferimento ai tuoi vari commenti non ultimo quello di lunedì scorso, riscontro che le problematiche che esponi sono particolarmente complesse e specifiche per poter dare risposte esaurienti ed esaustive anche in virtù del fatto che l’Amministrazione a cui appartieni emana proprie disposizioni applicative poco reperibili.
    La miglior casa da fare in questi casi credo sia quella di rivolgersi al proprio referente sindacale od al proprio ufficio del personale e farsi consegnare tutte le disposizioni in base alle quali forniscono le loro risposte.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  129. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 14:02

    Caro Antonio - commento 119
    con riferimento al tuo commento ti comunico che in nessuna maniera il reddito di tuo padre incide sulla misura del tuo reddito ai fini della percezione degli ANF.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  130. RITA Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 14:06

    Sono dipendente ASL.Usufruisco da 6 mesi del congedo biennale retribuito. Le modalità con cui mi viene concesso sono di mese in mese (praticamente ogni mese presento domanda condecorrenza ai 60 giorni successivi).Quando ho chiesto periodi più prolungati (es.3 mesi) mi è stata sempre accolta “parzialmente”addirittura solo i primi 15 giorni.
    E’ un abuso? MI CHIEDEVO ANCHE SE A QUESTO PUNTO TRA UN MESE E L’ALTRO POSSO INSERIRE I TRE GIORNI DI EX 104, DI CUI USUFRUIVO PRIMA DEL CONGEDO. gRAzie di cuore

  131. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 14:07

    Caro Carlo - commento 120
    con riferimento al tuo commento ti comunico che la domanda deve essere fatta all’INPS ed una copia, dopo averla presentata, va inviata al datore di lavoro il quale dall’accoglimento da parte dell’INPS ha tempo 66 gg per poterti concedere il permesso.
    Permesso: sono 365 gg di calendario per anno quindi calcola 365 x 2 e determini dall’inizio il giorno di cessazione del permesso.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  132. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 14:10

    Caro Walter - commento 121
    con riferimento al tuo commento ti comunico che la retribuzione a cui si fa riferimento è quella lorda maggiorata dei ratei delle mensilità aggiuntive, inoltre nulla osta al fatto di poter usufruire del congedo il fatto che tu passi dalla malattia al congedo.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  133. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 14:13

    Cara Anna - commento 122
    con riferimento al tuo commento ti comunico che come prima cosa, stando a quanto da te descritto, non puoi richiedere il congedo biennale retribuito dei 2 anni, rispetto ai permessi mensili ci potrebbero essere delle possibilità ma bisogna conoscere e valutare ulteriori aspetti della tua posizione lavorativa.
    Ti invito pertanto a rivolgerti presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  134. marco Dice:
    Febbraio 5th, 2010 at 18:14

    Ho una paga lorda mensile di circa 1600 euro.E’ possibile sapere pressapoco a quanto ammontera’ l’indennita’ mensile che mi sara’ corrisposya in caso decidessi di optare per il congedo?Inoltre vorrei sapere se gli accordi aziendali interni sono salvaguardati o se si perdono (mi riferisco ai premi di produzione e alla quattordicesima che noi abbiamo sia pure in misura ridotta come accordo aziendale interno anche se non prevista dal nostro CCNL).
    Grazie.

  135. annalisa Dice:
    Febbraio 7th, 2010 at 12:23

    Buongiorno,a fine maggio mi scade il congedo biennale retribuito per assistenza a mio marito disabile,ho diritto a prolungare la mia assenza dal lavoro anche in forma non retribuita e se si per quanto tempo?Preciso che lavoro per azienda privata.

  136. rocco Dice:
    Febbraio 7th, 2010 at 20:02

    Gentilissimo,
    da metà febbraio dovrei usufruire del congedo biennale per assistenza per mio padre disabile, vorrei potrei utilizzare i 3 giorni di permesso 104 prima di tale periodo.
    grazie.

  137. caterina Dice:
    Febbraio 8th, 2010 at 12:47

    Sono un’insegnante di scuola primaria, mia madre usufrusce della legge 104. Io risiedo nello stesso comune, non nella stessa via, ma a circa un Km di distanza; preciso che sono sempre da lei in quanto la scuola in cui insegno è vicinissima alla sua abitazione.
    Per avere diritto al congedo straordinario è sufficiente un’autocertificazione di convivenza o devo spostare la residenza (solo per me) e far parte del nucleo familiare di mia madre che vive da sola, in quanto vedova ed essendo io figlia unica?
    Grazie.

  138. Francesco Dice:
    Febbraio 9th, 2010 at 14:42

    Buongiorno,
    mi chiamo Francesco, io da circa 3 anni usufruisco della Legge 104 per i miei suoceri vista la rinuncia delle due figli che non prestano alcuna attività lavorativa.
    vorrei cortesemente sapere se posso richiedere il congedo di 2 anni. Visto il mio continuo impegno prestato per assisterli. I suoceri vivon con me .
    Grazie.

  139. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Febbraio 9th, 2010 at 18:32

    Per caterina, commento n. 137:
    per avere i 3 giorni di congedo tua madre deve essere riconosciuta con certificazione ‘handicap in stato di gravità‘, non serve altro.
    FLC CGIL Siena

  140. giovanni Dice:
    Febbraio 9th, 2010 at 21:29

    essendo stato assunto come apprendista, posso fruire della legge 104 essendo convivente con mia madre con handicap 100%

  141. carlo Dice:
    Febbraio 9th, 2010 at 22:57

    Grazie della risposta.
    Riassumendo fatta la domanda all’inps e’ avuto il loro nulla osta per il congedo devo passare il tutto al datore di lavoro il quale ha 66 giorni per concedermi il congedo.
    Comunque se ho ben capito uno volta avuto l’ok dell’inps il datore di lavoro e’ tenuto a dare il proprio assenso entro il termine di tempo sopracitato o puo’ creare problemi?E infine occorre che dia il permesso per iscritto o e’ sufficiente un assenso verbale?Ancora grazie per la vostra disponiblita’ a fare chiarezza su questi argomenti ancora molto nebulosi.

  142. caterina Dice:
    Febbraio 10th, 2010 at 13:29

    La ringrazio per la risposta al quesito 137 ,io godo già dei 3 giorni di congedo mensili, mi interessa però come devo fare per avere il congedo di due anni se è necessario far parte dello stato di famiglia di mia madre o basta una autocertficazione di convivenza. Grazie ancora.

  143. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 12th, 2010 at 16:26

    Caro Rocco - commento 136
    con riferimento al tuo commento ti comunico che la normativa vigente prevede la possibilità di usufruire dei permessi giornalieri nello stesso mese in cui un soggetto usufruisce anche del congedo biennale, una recente disposizione INPS dispone la possibilità di usufruire del congedo tranquillamente nello stesso mese in cui si usufruisce dei permessi giornalieri consentendo quindi che il congedo biennale termini più avanti nel tempo, chiaramente i giorni non devono essere coincidenti e devono essere debitamente programmati.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  144. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 12th, 2010 at 16:41

    Caro Francesco - commento 138
    con riferimento al tuo commento ti comunico che la norma che regola la concessione del congedo biennale non prevede la concessione per i suoceri.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  145. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 12th, 2010 at 16:47

    Caro Giovanni - commento 140
    con riferimento al tuo commento ti comunico che la norma di legge non prevede limitazioni alla possibilità di usufruire del congedo rispetto alla qualifica posseduta con eccezione del lavoro a domicilio e domestico.
    La cosa che invece devi verificare ulteriormente è il grado d’invalidità di tua madre in quanto non occorre un riconoscimento del 100% ma uno specifico verbale attestante lo stato di handicap in situazione gravità.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  146. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 12th, 2010 at 16:55

    Caro Carlo - commento 141
    con riferimento al tuo commento ti comunico che il termine entro cui il datore di lavoro deve farti accedere al beneficio richiesto è di 60 gg dalla comunicazione di accoglimento INPS (potrebbe farlo già da subito se volesse salvo poi recuperare quanto anticipato nel caso in cui non venisse accolto da parte dell’INPS).
    Il termine viene introdotto per tutelare il datore di lavoro sotto il profilo organizzativo non sotto il potere concessorio.
    Se esiste un buon rapporto la comunicazione può essere anche verbale altrimenti hai già capito.
    Fabio Perugini, Direttore provinciale INCA CGIL Siena

  147. antonio Dice:
    Febbraio 15th, 2010 at 13:48

    sono impossibilitato a fruire dell’aspettativa retribuita per assistere il genitore disabile, in quanto l’istituto case popolari, dove risiede il disabile non mi rrilascia il N.O., cosa posso fare?

  148. antonio Dice:
    Febbraio 15th, 2010 at 18:59

    per maggir precisione del commento 147,sono impossiibilitato a fruire dell’aspettativa retribuita per assistere il genitore disabile, in quanto l’istituto case popolari dove risiede il genitore, non mi rilascia il N.O. per il trasferimento di residenza,cosa posso fare?

  149. Antonio Dice:
    Febbraio 16th, 2010 at 14:49

    A proposito di congedo biennale: mi è stato negato per mancanza del solo requisito della convivenza.Mia madre occupa l’appartamento soprastante il mio, comunicante con una scala esterna-Utenza luce ad acqua sono a mio nome,avendone la possibilità l’ho sistemata al meglio.Perchè non c’è convivenza ai fini dell’assistenza???E’ sola, allettata, quasi centenaria.Che senso ha il msg Inps n.19583? Che devo fare? Grazie P.s. Dall’anagrafe è considerata Single.

  150. Paolo Dice:
    Febbraio 17th, 2010 at 17:28

    Una persona con riconoscimento di handicap grave, dipendente di Ente Pubblico, può usufruire del congedo biennale per assistere il padre convivente a sua volta con riconoscimento di handicap grave?

  151. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 17th, 2010 at 19:07

    Cara Annalisa - commento 135
    con riferimento al tuo commento ti comunico che purtroppo una volta terminato il congedo biennale non puoi richiedere il congedo biennale non retribuito.
    Cosa diversa è se l’azienda ti concede un periodo di aspettativa non retribuita.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL

  152. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 17th, 2010 at 19:13

    Caro Antonio - commento 147 e 148
    con riferimento al tuo commento ti comunico che così per come hai esposto la tua situazione il problema difficilmente può trovare soluzione, ti consiglio di rivolgerti però presso una nostra struttura al fine di analizzare meglio se è applicabile il chiarimento fatto dal Ministero del Lavoro.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL

  153. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 17th, 2010 at 19:17

    Caro Antonio - commento 149
    con riferimento al tuo commento e rispetto alla tua situazione io credo che rientri a pieno titolo nelle disposizioni contenute nel messaggio da te indicato, pertanto devi insistere e per poterlo fare credo che sia utile che tu ti rivolga ad una nostra struttura della città a te più vicina.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL

  154. GIOVANNI Dice:
    Febbraio 18th, 2010 at 14:42

    salve, usufruisco dei 3 giorni al mese per un disabile, mio zio (affine entro il 3°grado) invalido al 100% è solo nello stato di famiglia e abitiamo a pochi km di distanza, è possibile nel mio caso richiedere il congedo biennale?

  155. Paolo Dice:
    Febbraio 18th, 2010 at 15:43

    Sono un dipendente pubblico e mi sto accingendo a richiedere il congedo biennale retribuito per assistere mia moglie con pieno titolo riconosciuto anche dall’ente per cui lavoro. Ho tuttavia un dubbio riguardo l’eventualità molto probabile che a congedo ottenuto (esempio sei mesi) possano sopraggiungere uno o più ricoveri ospedalieri per periodi imprecisabili al momento. In questo caso vista l’incompatibilità con il ricovero a tempo pieno citato dalla legge, che ovviamente non sussiste al momento della fruizione del congedo, cosa succede?
    Il congedo viene automaticamente sospeso? oppure non vi è retribuzione ? oppure devo ripresentarmi al lavoro per le singole giornate di ricovero ?
    Grazie, Cordiali Saluti

  156. salvatore mangiapreti Dice:
    Febbraio 18th, 2010 at 18:17

    Sono un docente di religione, fruisco di congedo biennale retribuito per gravi motivi familiari, (tre volte a settimana- per un totale di 14 ore) vorrei cortesemente sapere se: la scuola può far richiesta del supplente nei giorni da me fruiti, visto che i giorni sono sempre gli stessi ed il congedo durerà fino a fine anno, per cui non ho la possibilità di valutare gli alunni delle classi che ho nei giorni di congedo. Anticipatamente ringrazio Salvatore mangiapreti

  157. caterina Dice:
    Febbraio 19th, 2010 at 16:31

    Vi rinnovo ancora una volta il mio quesito n.142. Mia madre gode della legge 104, ultimamente si è aggravata e vorrei chiedere il congedo biennale per assisterla non essendo sufficienti i 3 giorni mensili di cui già fruisco. Per dimostrare la convivenza è necessario far parte del suo stato di famiglia: come mi devo regolare abitando io e la mia famiglia nello stesso Comune ma e a circa un chilometro di distanza? Preciso che già ora sono sempre da lei perchè la sua abitazione è nello stesso isolato della scuola in cui lavoro. Vi ringrazio per la disponibilità.

  158. marcella Dice:
    Febbraio 23rd, 2010 at 08:23

    godo del congedo retribuito dei due anni per mio padre invalido (legge 104/92), vorrei sapere se durante questo congedo maturo anche le ferie e se ne devo usufruire alla fine del congedo. Vorrei sapere inoltre ai fini del tfr cosa succede?
    Inoltre visto che ho 36 anni di attività vorrei sapere se i contributi figurativi mi servono anche per determinare l’anzianità contributiva,in poche parole visto che ho già 36 anni di attività e considerando che riesco a godere del congedo dei due , mi mancano solo due anni per raggiungere il massimo della contribuzione

  159. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 24th, 2010 at 09:50

    Cara Marcella - commento 158
    con riferimento al tuo commento ti comunico che durante il congedo non si matura ne’ ferie ne’ TFR, inoltre la contribuzione figurativa è utile per il diritto a qualsiasi tipo di pensione e misura della pensione, pertanto va bene la considerazione che hai fatto nel commento.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL

  160. loretta Dice:
    Febbraio 24th, 2010 at 19:14

    Buongiorno.sono insegnante di scuola pimaria, convivente con due genitori riconosciuti invalidi e usufruisco per entrambi dei benefici della legge104. attualmente beneficio da due mesi del congedo retribuito per mio padre che necessita di assistenza pressochè costante e contemporaneamente mi occupo della mamma ipovedente.Il mio quesito è il seguente: se mio padre venisse a mancare, potrò nuovamente usufruire di due anni per l’assistenza a mia madre o il congedo già effettuato verrà decurtato? In conclusione, visto che per entrambi ho diritto alla 104, sono sono due anni per ogni genitore o in totale? ringrazio

  161. Tiziana Dice:
    Febbraio 24th, 2010 at 20:14

    Buonasera,

    il mio ragazzo è già in aspettativa da due anni per seguire sua mamma invalida.
    Ora dovrebbe rientrare. Le mie domande sono due :
    E’ possibile richiedere gli arretrati,facendo domanda ora?
    E’ possibile tramite questa legge , prolungare l’aspettativa oppure due anni sono comunque il massimo?

    Grazie

  162. luigino cestaro Dice:
    Febbraio 26th, 2010 at 00:09

    IO chiedo come sia possibile che oggi io non abbia ancora avuto il benestare per poter fruire del congedo straordinario per assistere mia figlia portatore di handicap grave,preciso che la domanda l’ho fatta tramite il patronato il 15/12/09. Da lunedi(cioè fra due giorni dovrei già iniziare rimanere a casa).Da 15 giorni sto chiedendo spegazioni e la risposta è stata questa per diverse volte:”dammi il tuo numero di telefono domani ti chiamiamo”.La mia azienda sta aspettando,io non ho più ferie.Cosa devo fare?E’una presa in giro?

  163. Fabio Perugini Dice:
    Febbraio 26th, 2010 at 10:42

    Cara Tiziana - commento 161
    con riferimento al tuo commento ti comunico che di norma il periodo max di congedo (retribuito e non) sono 2 anni, io però al fine di non lasciare niente di intentato farei ulteriori verifiche per accertare, nella richiesta dell’aspettativa, la motivazione che ha determinato tale concessione, pertanto è consigliabile che tu ti rivolga presso una nostra struttura della città a te più vicina.
    Ti preciso inoltre che non è possibile richiedere pagamento di arretrati.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL

  164. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Febbraio 26th, 2010 at 12:16

    Caro Luigino, commento n. 162:
    con riferimento al tuo commento ti comunico che a volte sono capitati anche nella nostra realtà dei disguidi che hanno causato dei ritardi nella risposta da parte dell’INPS, noi in questi casi ci presentiamo direttamente presso gli uffici della sede provinciale sollecitando la definizione dell’istanza; credo che al patronato che ti ha inoltrato l’istanza non gli resti che fare questo. Auguri.
    Fabio Perugini, Direttore Prov.le INCA - CGIL Siena

  165. Astrid Dice:
    Febbraio 26th, 2010 at 13:01

    Sono mamma di un ragazzo disabile con legge 104, nonchè figlia di una donna disabile con legge 104 convivente. Vorrei sapere - come Loretta del commento n. 160 - se, visto che per entrambi avrei diritto a chiedere il congedo retribuito ex legge 104/92, sono due anni per ognuno o in totale. Grazie.

  166. franca Dice:
    Febbraio 27th, 2010 at 00:32

    Buona sera, lavoro in un negozio e ho presentato domanda per poter usufruire del congedo in oggetto.La domanda mi è stata accettata da parte dell’INPS d’appartenenza in quanto assisto mia madre disbile grave.I miei datori di lavoro non hanno gradito la cosa e all’inizio non volevano neppure ritirare il congedo vidimatomi dall’impiegato INPS:ho dato loro il tempo di preavviso ma nel frattempo non ho avuto riscontri da parte loro e il 05/03/2010 potrò iniziare a usufruire del congedo, rischio qualcosa se mi assento dal lavoro?Devo avere una loro autorizzazione?Rispondetemi perchè il tempo che rimane è poco e non sò più come comportarmi.Grazie mille

  167. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Marzo 1st, 2010 at 18:47

    Per salvatore mangiapreti, commento n. 156:
    sì, il Dirigente Scolastico deve procedere alla nomina.
    FLC CGIL Siena

  168. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Marzo 1st, 2010 at 18:49

    Per loretta, commento n. 160:
    sono 2 anni in totale nella vita lavorativa di una persona.
    FLC CGIL Siena

  169. Ufficio Stampa CGIL Siena Dice:
    Marzo 1st, 2010 at 18:50

    Per caterina, commenti n. 142 e 157:
    sì, puoi usufruire del congedo.
    FLC CGIL Siena

  170. laura Dice:
    Marzo 3rd, 2010 at 10:53

    In seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 19/2009, che ha esteso il diritto al congedo biennale retribuito anche al figlio/a convivente di genitore gravemente disabile e alla circolare attuativa n° 41/09 emanata dall’INPS che richiama i requisiti, stabiliti dalla sentenza in questione
    CHIEDO se è considerata CONVIVENZA :

    1)essere residenti nella stessa casa(UNICA UNITA’IMMOBILIARE) divisa solo anagrafiamente in due interni (unico ingresso, unico tetto, scala interna che mette in comunicazione l’appartamentino al 1° piano (dove vive il genitore disabile) con quello del secondo piano dove abita il lavoratore che usufruisce del congedo;

    2)essere residenti nella stessa via il filio al civico 1 e il genitore gravemente disabile al civico 2 (casa di fronte)

    Il datore di lavore contesterebbe tale evenienze (punto 1 e punto 2) perché prima eravamo tutti residenti al civico 2 e mi revocherebbe il congedo biennale se sapesse che sto prendendo residenza al civico 1 mentre i miei genitori continuanoi a vivere al civico 2
    Preciso che i miei genitori sono molto anziani: quello gravemente disabile ha 85 anni e l’altro ne ha 76.
    Ringrazio sentitamente

  171. giovanni Dice:
    Marzo 4th, 2010 at 22:53

    Gentile dott Perugini, sono un insegnante, dipendente statale, ho tutte le carte in regola per utilizzare il congedo biennale, che intendo chiedere per assistere la mamma con invalidità grave.
    Un ultimo dubbio: posso, durante il congedo, svolgere incarico di collaborazione occasionale con ritenuta d’acconto (si tratterebbe di poche e saltuarie ore di lavoro)?
    La ringrazio moltissimo, Giovanni

  172. Fabio Perugini Dice:
    Marzo 5th, 2010 at 11:43

    Cara Astrid - commento 165
    con riferimento al tuo commento ti comunico che hai diritto ad un solo congedo pari a 2 anni.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL

  173. Fabio Perugini Dice:
    Marzo 5th, 2010 at 11:48

    Cara Franca - commento 166
    con riferimento al tuo commento ti comunico che rispetto al ricevimento della richiesta di congedo biennale, lo stesso ha tempo 60 gg. prima di poterlo concedere al lavoratore richiedente, questo prevede la norma di legge.
    Credo che rispetto alla tua situazione la miglior cosa da fare sia quella di rivolgersi ad una nostra struttura della città a te più vicina al fine di valutare le migliori azioni possibili da intraprendere a tutela dei tuoi diritti.
    Fabio Perugini Direttore prov.le patronato INCA-CGIL

  174. Fabio Perugini Dice:
    Marzo 5th, 2010 at 11:58

    Cara Laura - commento 170
    con riferimento al tuo commento ti comunico che proprio recentemente il Ministero del Lavoro al fine di derimere le problematiche che stavano sorgendo rispetto alla questione che tu poni ha pubblicato una circolare applicativa che chiarische il concetto di convivenza e che pertanto ti invio senza omissioni alcuna.
    Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Lettera circolare del 18.02.2010 - Prot. 3884

    Oggetto: d.lgs. 151/01 art. 42 co. 5 - Sentenza Corte Costituzionale n. 19/2009 - inclusione del figlio convivente nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo. Chiarimenti sul concetto di “convivenza”.

    Com’è noto, la Corte Costituzionale, con sentenza additiva del 26 gennaio 2009 n. 19, ha esteso i benefici di cui alla normativa in oggetto anche al figlio convivente in assenza di altre persone idonee a occuparsi del disabile.
    In rapporto a ciò, con messaggio del 2 settembre 2009, n. 19583, l’INPS - Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito - alla luce della necessità di una assistenza continuativa, ha inteso considerare, relativamente al concetto di “convivenza”, il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, ai sensi dell’art. 43 c.c..

    Ciò posto, pervengono allo scrivente numerose rimostranze da parte di soggetti (figli di portatori di handicap grave) ai quali le Agenzie dell’INPS negano il beneficio in questione nel presupposto che tali soggetti, pur avendo la residenza nello stesso Comune e allo stesso indirizzo (identità di stabile e numero civico) del disabile da assistere, non condividono lo stesso appartamento.

    Al riguardo, come è noto, il fine perseguito dalla normativa che si occupa dei permessi per coloro che assistono soggetti disabili - ribadito anche dalle sentenze additive della Corte Costituzionale su questa materia - risiede nella tutela psico-fisica del disabile e il suo fondamento è ravvisabile nei principi di solidarietà sociale di rango costituzionale in materia di salute e famiglia.

    Del resto, è di tutta evidenza che la residenza nel medesimo stabile, sia pure in interni diversi, non pregiudica in alcun modo l’effettività e la continuità dell’assistenza al genitore disabile.

    Ancorare, quindi, la concessione del diritto esclusivamente alla coabitazione priverebbe in molti casi il disabile della indispensabile assistenza atteso che, il più delle volte, gli aventi diritto hanno già conseguito una propria indipendenza.

    Pertanto, al fine di addivenire ad una interpretazione del concetto di convivenza che faccia salvi i diritti del disabile e del soggetto che lo assiste, rispondendo, nel contempo, alla necessità di contenere possibili abusi e un uso distorto del beneficio, si ritiene giusto ricondurre tale concetto a tutte quelle situazioni in cui, sia il disabile che il soggetto che lo assistite abbiano la residenza nello stesso Comune, riferita allo stesso indirizzo: stesso numero civico anche se in interni diversi.
    Ti comunico inoltre che l’INPS con proprio messaggio n° 6512 - 2010 ha recepito tale indicazione.
    Fabio Perugini, Direttore Prov.le INCA - CGIL Siena

  175. Fabio Perugini Dice:
    Marzo 5th, 2010 at 12:00

    Caro Giovanni - commento 171
    con riferimento al tuo commento sarò molto telegrafico, io non rischierei!, e penso che tu ne comprenda anche le motivazioni.
    A buon intenditor poche parole.
    Fabio Perugini, Direttore Prov.le INCA - CGIL Siena

  176. carlo Dice:
    Marzo 5th, 2010 at 14:54

    Buongiorno,
    ho chiesto il congedo biennale a far data dal 1 aprile 2010,qualora per motivi relativi all’organizzazione del lavoro il mio datore mi facesse accedere al beneficio dopo i 60 giorni previsti vorrei sapere se il congedo parte dalla data in cui mi viene concesso o dalla data della mia richiesta.Cioe’ in parole povere se mi da l’ok un mese dopo quel mese lo recupero a fine congedo oppure va perso?grazie.

  177. gio-due Dice:
    Marzo 8th, 2010 at 19:51

    Sono un docente di scuola media convivente con i genitori con handicap grave e permanente con legge 104/92 art.3 comma3 accertati dall’ AULSS ai quali presto assistenza continuativa, eccetto quando lavoro, eslusiva e disgiunta in quanto affetti da patologie diverse e quindi bisognosi di cure diverse. Mia moglie ha dovuto rinunciare al lavoro per aiutarmi. Il d.s. mi congede solo tre giorni di permesso al mese in base al parere del dip.funz.pub.del 18.02.2008 n.13 dove si afferma che una assistenza continuativa si può dare soltanto ad una persona, mentre io, convivendo con loro, la posso prestare disgiuntamente ad ambedue. Poi mi chiedo come può essere un’assistenza continuativa se debbo comunque andare a lavorare? Non è una discriminazione avere soltanto tre giorni di permesso al mese per assistere due persone come colui che ne assiste solo una? Ho una sorella sposata che non lavora, che abita a 100 km di distanza e che aiuta i figli lavoratori a crescere i piccoli nipotini; poi i miei genitori hanno scelto me come il solo che deve prestare le cure e l’assistenza dovuta. Ora domando:
    - è legittimo che il d.s. mi congeda solo tre giorni al mese, non sufficienti a soddisfare le esigenze dei due disabili vista la gravità dell’handicap?
    - posso chiedere tre giorni di permesso al mesein base alla legge 104 per mia madre e, nello stesso mese, altri giorni di congedo retribuito biennale in riferimento alla sentenza n.19 del 26 gennaio 2009 della Corte Costituzionale per mio padre? Nel mese di gannaio ho dovuto prendere il congedo biennale retribuito e adesso il d.s. ha sostiene che non potrò più usufruire dei tre giorni mensili previsti dalla legge 104 e quindi dovrò chiedere sempre giorni di congedo. La circolare dell’INPS n.53 del 29.04.2008 prevede addirittura che si possono chiedere i tre giorni e altri giorni di congedo nello stesso mese purchè non coincidenti.
    Ringrazio anticipatamente per la Vs cortesia.
    giovanni placidi

  178. Fabio Perugini Dice:
    Marzo 12th, 2010 at 17:16

    Caro Carlo - commento 176
    con riferimento al tuo commento ti comunico che il permesso chiaramente decorre dal primo giorno in cui materialmente ti assenti dal lavoro.
    Fabio Perugini, Direttore Prov.le INCA - CGIL Siena

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