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Cambio appalto portinerie TELECOM: “L’Azienda garantisca il vero CCNL”

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 26, 2009

FILCAMS CGIL - FISASCAT CISL: “L’AZIENDA GARANTISCA CONTINUITA’ OCCUPAZIONALE ED APPLICAZIONE DEL CCNL VERO, E NON DI UNO ‘PIRATA’”

Qualche giorno fa l’azienda TELECOM ITALIA ha affidato alla società SICURITALIA l’appalto per i servizi di portineria in molte regioni del Paese, compresa la sede di Siena.
Il CCNL (art. 4) multiservizi, sottoscritto da CGIL, CISL, UIL di settore, prevede che in caso di cambio di appalto il subentrante garantisca la continuità occupazionale (mantenga cioè come dipendenti i portieri che già lavorano).
E’ una norma di buon senso, di dignità e di responsabilità, oltre che nell’interesse della stessa azienda e della sua sicurezza.
Peccato che la società SICURITALIA abbia già comunicato ai Sindacati che:

1. il contratto commerciale con TELECOM ITALIA prevede la possibilità di non assumere i lavoratori già in servizio;

2. non applica il CCNL multiservizi di CGIL, CISL e UIL, ma un CCNL firmato da sindacati non confederali;

3. a partire dal 1 luglio gli attuali lavoratori delle portinerie saranno licenziati e a loro subentreranno altri lavoratori.

E’ un fatto di una gravità inaudita, in palese contrasto con lo spirito di una lunga e consolidata tradizione sindacale in TELECOM ITALIA.
Nel momento in cui come Sindacato, unitariamente, si chiedono maggiori tutele nella catena degli appalti, la principale azienda del settore torna indietro di decenni.
E’ soprattutto inconcepibile per una grande azienda come TELECOM ITALIA, che si è sempre vantata di un’attenzione verso la qualità del lavoro e per un alto livello di responsabilità sociale.
Per tale ragione a sostegno della tutela dell’occupazione per martedì 30 giugno è stato indetto uno sciopero per l’intera giornata dei dipendenti che operano nelle portinerie.
Chiediamo a TELECOM ITALIA di impegnarsi per mantenere in servizio gli attuali lavoratori delle portinerie, imponendo a SICURITALIA l’applicazione del contratto multiservizi sottoscritto dai Sindacati di categoria confederali CGIL, CISL e UIL.

FILCAMS CGIL - FISASCAT CISL SIENA

Siena, 26.06.2009

Argomenti: aziende, FILCAMS, scioperi |

2 Commenti to “Cambio appalto portinerie TELECOM: “L’Azienda garantisca il vero CCNL””

  1. Andrea Dice:
    Giugno 26th, 2009 at 18:46

    Sono il marito di una delle lavoratrici che sta perdendo il posto di lavoro e vi posso confermare che tutta la vicenda è un vero schifo.
    La Telecom per risparmiare già dava in appalto questo tipo di servizi e oltretutto ora lo fa facendo semplicemente delle “aste” al massimo ribasso dove chi finisce per pagare sono sempre i lavoratori.
    Sicuritalia vince questi “appalti” offrendo prezzi molto bassi che inevitabilmente fa pagare ai lavoratori due volte: una prima licenziando chi già lavora (già a costi orari ridicoli), una seconda assumendo persone a costi orari ancora più bassi.
    Insomma non si guarda in faccia a niente e soprattutto a nessuno: è un mercato del lavoro selvaggio e irrispettoso per chi lavora.
    Con questa politica Telecom e Sicuritalia non credo andranno molto lontano. Io al più presto cambierò gestore telefonico …. e penso che mi seguiranno in molti. Alla Telecom costerà cara questa bassa speculazione.
    Con amarezza
    un saluto
    Andrea

  2. Pietro Dice:
    Giugno 30th, 2009 at 09:39

    Sono un’addetto al ricevimento c/o il sito Telecom Italia di Nuoro, condivido appieno ciò che ha scritto Andrea, anche io da domani mi ritroverò senza un lavoro grazie alla Telecom che non ci ha tutelato e grazie alla Sicuritalia, mi chiedo poi a che cosa siano servite tutte le direttive inculcateci dalla security della Telecom, in quanto ai controlli di accessi, alle interdizioni degli stessi su alcuni individui, sulle procedure per la tutela della privacy, nel sostare oltre l’orario di lavoro ordinario perchè un varco è rimasto aperto in quanto il sito è sprovvisto di GPG, ache cosa siano servite tutte ciò giacchè da domani subentreranni lavoratori che non sapranno nemmeno come muoversi in questo contesto non avendo effettuato nessun affiancamento precedentemente. E’ questo che vuole l’azienda? personale non qualificato a discapito della professionalità acquisita in anni di servizio? Sono deluso, amareggiato e non più fiducioso verso gli enti sia publici che privati,
    a voglia di dire il ns presidente del consiglio che gli attuali posti di lavoro vanno tutelati, anche raggiungendo compromessi su l’orario, da precisare oltretutto che la Sicuritalia non ci ha mai contattato per trovare un’accordo per il reintegro anzi ci ha ignorato a priori!!!
    infatti eccone la conferma.

    Pietro

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