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	<title>CGIL Siena - contratti lavoro - Patronato INCA - CAF &#187; chimici</title>
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		<title>Novartis: interviene la RSU</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 18:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chimici]]></category>

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		<description><![CDATA[La RSU Novartis Vaccines respinge con forza le motivazioni che sarebbero alla base della procedura di mobilità per 24 lavoratori richiesta dall’Azienda. - La centralizzazione amministrativa del Sistema Sanitario Nazionale riguarda eventualmente il solo processo di approvvigionamento, cioè l’acquisto dei vaccini mediante gare. Il processo decisionale è tuttora il frutto del lavoro di Commissioni Regionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La RSU Novartis Vaccines respinge con forza le motivazioni che sarebbero alla base della procedura di mobilità per 24 lavoratori richiesta dall’Azienda.</p>
<p>- La centralizzazione amministrativa del Sistema Sanitario Nazionale riguarda eventualmente il solo processo di approvvigionamento, cioè l’acquisto dei vaccini mediante gare. Il processo decisionale è tuttora il frutto del lavoro di Commissioni Regionali nelle quali sono presenti i referenti medici delle singole ASL. Se la gara d’appalto può essere centralizzata, le scelte tecnico-scientifiche che la caratterizzano sono la sommatoria delle valutazioni e delle richieste quantitative delle decine di medici igienisti delle singole ASL. L’importanza dell’informazione scientifica a questi soggetti rimane, pertanto, inalterata. Questo è il motivo per cui le principali Aziende concorrenti hanno strutture simili alla nostra attualmente esistente, addirittura con più addetti (dai 30 ai 40 ISF).<br />
Il taglio del 75% (20 su 27 informatori) disegna una struttura assolutamente inadeguata a competere con successo con le principali multinazionali del settore presenti in Italia.</p>
<p>- Non è assolutamente vero che il vaccino antinfluenzale subisca “una continua erosione del prezzo di vendita”. Il prezzo medio del vaccino antinfluenzale è in forte risalita tanto che l’Autorità Antitrust è stata sollecitata a condurre un’indagine sulle aziende del settore.<br />
Questo vale per il vaccino antinfluenzale tradizionale (Agrippal e Begrivac) in netta crescita rispetto al 2008, nonchè per il vaccino antinfluenzale adiuvato con MF59 (Fluad) che ha raggiunto quest’anno l’apice del prezzo medio di ricavo.</p>
<p>- Il vaccino contro la meningite C ha avuto nel 2008 un’annata caratterizzata dall’emergenza causata dall’epidemia nella regione Veneto. Il mercato è stato evidentemente amplificato da questo evento eccezionale e le nostre vendite sono temporaneamente cresciute anche per la sopravvenuta carenza di  prodotto da parte del nostro principale concorrente.<br />
La contrazione delle vendite del Menjugate avvenuta nel 2009 era assolutamente prevedibile per le ragioni appena sopra evidenziate.<br />
Comunque, la meningite rimane il settore con i maggiori progetti di Novartis Vaccini visto che nel corso del 2010 è prevista l’uscita di Menveo, vaccino contro la meningite ACWY e successivamente del vaccino per la meningite B. Un’adeguada struttura di informazione medico-scientifica è condizione necessaria per introdurre con successo sul mercato questi nuovi vaccini.</p>
<p>- Non è vero che il fatturato 2009 sia inferiore a quello del 2008 come riportato nella lettera della procedura di mobilità, anzi è cresciuto in maniera significativa raggiungendo il più alto risultato di sempre (proprio in base a questo abbiamo richiesto alla Direzione Aziendale dati più dettagliati per capire come mai viene indicato un fatturato inferiore).</p>
<p>- I cambiamenti inerenti la struttura commerciale interna all’azienda riguardano lavoratori che in un’azienda di 1600 dipendenti si possono senz’altro ricollocare. In alternativa, si possono cercare vie d’uscita volontarie con incentivi.</p>
<p>- La richiesta di una scolarità diversa per gli Informatori Scientifici è assolutamente arbitraria e non può essere motivo di discriminazione per lavoratori che operano con successo in questa posizione da decenni.<br />
Tutti gli Informatori Scientifici ottemperano ai requisiti di legge previsti, come certificato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che non ha mai espresso rilievi in merito alla lista annualmente presentata da Novartis. In tutti questi anni, le mansioni svolte dagli Informatori Scientifici, compresi i rapporti con le Regioni, sono state proficue per l’Azienda.</p>
<p>Un taglio così drastico del numero degli Informatori non può che tradursi in una riduzione delle vendite con il risultato di mettere poi a rischio altri lavoratori dell’Azienda. Così come risulta incomprensibile ed impossibile da accettare che un’Azienda con le casse così in salute voglia ridurre i costi attraverso un licenziamento collettivo.</p>
<p>Riteniamo che questa non sia altro che una operazione finanziaria di massimizzazione temporanea dei profitti  che si vuole fare sulla pelle dei lavoratori e che mette a rischio altri lavoratori.</p>
<p>I lavoratori della Novartis Vaccines si opporranno decisamente a questo progetto!</p>
<p align="right">     RSU Novartis Vaccines Siena</p>
<p>Siena, 18 gennaio 2010</p>
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		<title>Novartis: le OO.SS. contro l&#8217;apertura della mobilità per 24 lavoratori</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCTEM]]></category>
		<category><![CDATA[chimici]]></category>
		<category><![CDATA[scioperi]]></category>

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		<description><![CDATA[Le OO.SS. e la RSU della Novartis V&#38;D di Siena hanno preso amaramente atto della decisione da parte dell’Azienda di un’apertura &#8211; a partire da oggi (13/01/2010) &#8211; di una procedura di mobilità per 24 addetti: 20 ISF (informatori scientifici del farmaco) (su 27) e 4 lavoratori interni dell’area commerciale. Secondo l’Azienda ciò si rende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le OO.SS. e la RSU della Novartis V&amp;D di Siena hanno preso amaramente atto della decisione da parte dell’Azienda di un’apertura &#8211; a partire da oggi (13/01/2010) &#8211; di una procedura di mobilità per 24 addetti: 20 ISF (informatori scientifici del farmaco) (su 27) e 4 lavoratori interni dell’area commerciale.<br />
Secondo l’Azienda ciò si rende necessario per allineare l’organizzazione del settore commerciale alle nuove esigenze di mercato.<br />
Le OO.SS. e la RSU ritengono invece che quanto deciso sia foriero di produrre effetti negativi sulle vendite e sul fatturato per i prossimi anni.<br />
Riteniamo inaccettabile che un’Azienda di queste dimensioni &#8211; reduce da un successo come quello del vaccino pandemico &#8211; decida di effettuare un’azione così grave sul piano organizzativo ed occupazionale senza un confronto approfondito e preventivo con le maestranze.<br />
Oltretutto ciò si rende anche più grave perché è con insistenza che negli ultimi tempi le OO.SS. e la RSU, fortemente preoccupati per il futuro dell’Azienda, stanno chiedendo fra l’altro parole chiare in merito agli assetti produttivi ed occupazionali.<br />
E’ evidente che questo territorio rischia di essere succube delle decisioni di un’azienda multinazionale che pensa di essere in grado di determinare i destini lavorativi di migliaia di persone considerandole come esclusivo mezzo di produzione.<br />
Noi pensiamo diversamente che le persone, le loro famiglie, la loro vita, siano elementi sufficienti perché di fronte ad un simile atteggiamento tutte le parti in causa a partire dagli stessi dirigenti che oggi ci informano di queste decisioni dovrebbero avere a cuore i destini delle persone ed il futuro sociale del territorio.<br />
Le OO.SS. e la RSU contrasteranno fortemente questa decisione ed ogni altro atteggiamento che si rappresenti come decisione unilaterale in grado di destabilizzare gli assetti economici e produttivi di questa azienda e di questo territorio.<br />
Di fronte ad un’azienda che con arroganza comunica pubblicamente e senza un confronto preventivo una scelta così grave e drammatica, facciamo appello a tutti i soggetti che possono intervenire su questa vicenda di sostenerci nella nostra battaglia.<br />
La rete commerciale esterna ha già indetto per oggi uno sciopero per l’intera giornata lavorativa.</p>
<p align="right">FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILCEM UIL &#8211; RSU NOVARTIS V&amp;D Siena</p>
<p align="left">Siena, 13 gennaio 2010</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cgilsiena.org%2Findex.php%2F2010%2F01%2F14%2Fnovartis-le-ooss-contro-lapertura-della-mobilita-per-24-lavoratori-in-mobilita%2F&amp;title=Novartis%3A%20le%20OO.SS.%20contro%20l%26%238217%3Bapertura%20della%20mobilit%C3%A0%20per%2024%20lavoratori" id="wpa2a_4"><img src="http://www.cgilsiena.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Contratto chimici: siglata l&#8217;ipotesi di accordo per il triennio 2010-2012</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 10:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCTEM]]></category>
		<category><![CDATA[chimici]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>

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		<description><![CDATA[CONTRATTO CHIMICI: SIGLATA L&#8217;IPOTESI DI ACCORDO PER IL TRIENNIO 2010-2012 Partiti con tre piattaforme separate, sono approdati positivamente &#8211; dopo un serrato confronto &#8211; ad una intesa unitaria. Siglata il 18 dicembre a Milano – e prima della scadenza del 31 dicembre prossimo – l&#8217;ipotesi di accordo fra FILCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL, Federchimica e Farmindustria per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONTRATTO CHIMICI: SIGLATA L&#8217;IPOTESI DI ACCORDO PER IL TRIENNIO 2010-2012</p>
<p>Partiti con tre piattaforme separate, sono approdati positivamente &#8211; dopo un serrato confronto &#8211; ad una intesa unitaria. Siglata il 18 dicembre a Milano – e prima della scadenza del 31 dicembre prossimo – l&#8217;ipotesi di accordo fra FILCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL, Federchimica e Farmindustria per il rinnovo del contratto nazionale del settore chimico-farmaceutico riferito al triennio 1 gennaio 2010 – 31 dicembre 2012 (oltre 200.000 i lavoratori interessati, impiegati in più di 1700 imprese, il 90% delle quali piccole e medie).<br />
L&#8217;intesa sottoscritta prevede <strong>un aumento medio complessivo di 150 euro</strong>, di cui 135 euro distribuiti sui minimi (cat. D1), in tre “tranche”: dal 1 gennaio 2010, 38 euro; dal 1 gennaio 2011, 48 euro; dal 1 gennaio 2012, 49 euro.<br />
In sostanza, nel triennio 2010-2012 entreranno nelle buste paga dei lavoratori 3.626 euro in più, montante questo superiore – se rapportato al triennio – al risultato conseguito nel biennio precedente 2008-2009 (3.452 euro, n.d.r.), “che – fanno rilevare soddisfatti i sindacati – rappresenta una concreta risposta in difesa del reddito dei lavoratori del settore, falcidiato dalla crisi”. Nell&#8217;ambito della durata contrattuale – è anche scritto nell&#8217;intesa – le parti verificheranno eventuali scostamenti degli aumenti sulla base dell&#8217;inflazione reale.<br />
“Avevamo scommesso che il vero banco di prova – spiega la FILCTEM-CGIL – sarebbe stato il merito, la sola possibilità concreta per valorizzare il contratto nazionale e ricostruire attraverso il negoziato l&#8217;unità sindacale e il rapporto democratico con i lavoratori”.<br />
“E i risultati conseguiti – spiega Thomas Borromeo, Segretario Generale FILCTEM-CGIL di Siena – ci hanno dato ragione: l&#8217;indice Ipca previsto nell&#8217;accordo separato è superato nei fatti, prova ne è che Federchimica e Farmindustria, in ossequio a quell&#8217;accordo, avevano proposto un aumento pari a 102,50 euro, mentre portiamo a casa un aumento medio complessivo di 150,00 euro, conglobando gli scatti di anzianità”. “E&#8217; il frutto – insiste Borromeo – di un negoziato vero, sincero, innovativo, che ha fatto rivivere più in generale l&#8217;autonomia delle categorie, e confermato la capacità dei chimici di saper individuare una soluzione complessivamente positiva”. ”Inoltre – aggiunge il Segretario – abbiamo esteso e rilanciato la contrattazione di secondo livello, soprattutto per migliorare professionalità, produttività e, di conseguenza, i premi di partecipazione”.<br />
Ma le novità economiche non finiscono qui. L&#8217;ipotesi di accordo prevede anche – a totale carico delle imprese – 10 euro (0,45%) in più per le prestazioni previdenziali di “Fonchim” (il fondo di previdenza complementare del settore, più di 163.000 gli aderenti, pari a quasi il 90% degli addetti) mentre in “Faschim” (il fondo integrativo sanitario del settore con 116.000 iscritti) si ridurrà del 50% l&#8217;attuale quota versata dai lavoratori iscritti (da 6 a 3 euro): con l&#8217;estensione sperimentale poi di “Welfarma” (il tavolo di concertazione sulle crisi, n.d.r.) a tutto il settore si consolida quel “welfare contrattuale”, da sempre fiore all&#8217;occhiello della categoria. “Anche per questa via – spiega la FILCTEM – abbiamo aiutato i lavoratori, in particolare per “Faschim” che – lo voglio ricordare &#8211; rappresenta una risposta efficace allo strapotere delle polizze assicurative individuali, sempre più mercantili e sempre meno propense a coprire il bisogno sanitario non fornito dal Servizio sanitario nazionale”.<br />
Altri incrementi contrattuali di rilievo sono previsti per i <strong>lavoratori in turno continuo</strong>, la cui indennità viene rivalutata di 1 euro, e per i <strong>quadri</strong> (l&#8217;indennità di funzione sale a 190 euro per la cat. A e a 100 euro per la cat. B, dagli attuali 172 e 90 euro).<br />
Di rilievo, il nuovo contratto fornisce un forte impulso alla <strong>estensione della contrattazione di 2° livello</strong>, rafforzando il ruolo delle Rsu e dei livelli territoriali: è stata modificata infatti la soglia dimensionale delle imprese (dai precedenti 100 agli attuali 70 dipendenti) per la diffusione del premio di partecipazione ed incrementata l&#8217;indennità sostitutiva di 2 euro/mese (che passa dagli attuali 24 a 26 euro/mese) per quelle aziende che non ne fruiscono.<br />
Sui temi di scottante attualità come <strong>ambiente, salute e sicurezza</strong> – da sempre il “dna” dei chimici – si è ottenuto un aumento delle ore di attività formativa e l&#8217;istituzione di un apposito libretto formativo nel quale saranno registrati i percorsi formativi di ciascuno, oltre ad una maggiore diffusione delle “linee-guida”.<br />
Inoltre sul <strong>mercato del lavoro</strong> c&#8217;è l&#8217;obiettivo dichiarato, per contrastare il fenomeno della precarietà, di puntare decisamente alla stabilizzazione occupazionale, definendo sia pur in via sperimentale – a fronte di un inserimento a tempo indeterminato &#8211; l&#8217;allungamento del periodo di prova per i giovani di prima occupazione, che rappresenta una vera novità nel panorama del mercato del lavoro italiano.<br />
Infine, la sensibilità delle parti sulla <strong>formazione continua</strong> e la riqualificazione per tutti i lavoratori, ha prodotto un piano straordinario rivolto proprio ad un ulteriore sostegno delle azioni formative (d&#8217;ingresso, addestramento, continua, congiunta) particolarmente rivolto ai lavoratori in cassa integrazione e mobilità (oltre 50.000 solo negli ultimi mesi, n.d.r.).<br />
<strong>L&#8217;ipotesi di accordo stipulata</strong> – fanno sapere i sindacati – <strong>sarà sottoposta unitariamente al vaglio delle assemblee dei lavoratori</strong>, secondo l&#8217;accordo che le federazioni dei chimici si erano date unitariamente fin dal febbraio 2008.</p>
<p>Siena, 21 dicembre 2009</p>
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