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	<title>CGIL Siena - contratti lavoro - Patronato INCA - CAF &#187; commercio</title>
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		<title>I sindacati senesi del commercio contro la liberalizzazione degli orari</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[orari]]></category>

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		<description><![CDATA[Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil della provincia di Siena, in merito alla liberalizzazione degli orari commerciali, ribadiscono la netta contrarietà a quanto previsto dall’art. 31 decreto legge “salva-Italia”. Ancora una volta si vuole interferire su temi quali le “deroghe” che appartengono al confronto decentrato fra le parti sociali e istituzionali. Condividiamo e riteniamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil della provincia di Siena, in merito alla liberalizzazione degli orari commerciali, ribadiscono la netta contrarietà a quanto previsto dall’art. 31 decreto legge “salva-Italia”.</p>
<p>Ancora una volta si vuole interferire su temi quali le “deroghe” che appartengono al confronto decentrato fra le parti sociali e istituzionali.</p>
<p>Condividiamo e riteniamo giusto l’emendamento approvato dal Consiglio Regionale della Toscana e le dichiarazioni assunte da Confesercenti e Confcommercio in merito alla disciplina di normare la materia degli orari e delle aperture domenicali e festive, demandando al territorio, previa concertazione, la loro definizione.</p>
<p>La liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali del settore del commercio imposta dal Governo, in questa fase così delicata per il paese, non è motivo di rilancio dell&#8217; economia, dei consumi o della libera concorrenza, ma sicuramente un peggioramento delle condizioni di lavoro per migliaia di lavoratrici e lavoratori e la rottura definitiva di equilibri già difficili tra piccolo, medio e grande esercizio commerciale.</p>
<p>Competere con la Grande Distribuzione Organizzata sarà un grosso problema, con il rischio di chiusure di molte piccole aziende e imprese, con conseguenze negative sull&#8217; occupazione già fortemente precaria e instabile. Di certo non si aiuta lo sviluppo, il consolidamento dell’occupazione, la ripresa dei consumi, anzi aumenteranno gli elementi di precarietà nel lavoro dipendente e si apriranno nuovi conflitti sociali.</p>
<p>Insostenibile sarà per le imprese e i lavoratori coniugare il LAVORO con tutte le altre sacrosante necessità dei tempi e della qualità di vita, privati o familiari.</p>
<p>La crisi che stiamo attraversando non si supera così!!!</p>
<p>Quello che manca a Lavoratori, Pensionati e Cittadini Tutti sono le risorse, ovvero soldi, e non momenti e occasioni per poterli spendere!!!!</p>
<p>Si invitano i Comuni, le Imprese e le loro Associazioni ad un confronto teso a ricercare quell’equilibrio tra imprese e diritti dei lavoratori che deve vedere nella concertazione, come previsto dalle modifiche apportate all’art. 80 del Codice del Commercio, la soluzione condivisa su orari, domeniche e festività.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UilTuCs Siena</strong></p>
<p>Siena, 5 Gennaio 2012</p>
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		<title>Petizione &#8216;PRIMO MAGGIO &#8211; FESTA DEL LAVORO E NON DEL CONSUMISMO&#8217;: 3500 firme</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 14:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[Primo maggio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>

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		<description><![CDATA[PRIMO MAGGIO &#8211; FESTA DEL LAVORO E NON DEL CONSUMISMO Nella giornata odierna una delegazione delle Organizzazioni Sindacali del commercio FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL di Siena, con alcuni lavoratori e lavoratrici, si è recata dal Sindaco del Comune di Siena per consegnare le prime firme della petizione ‘PRIMO MAGGIO &#8211; FESTA DEL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRIMO MAGGIO &#8211; FESTA DEL LAVORO E NON DEL CONSUMISMO</p>
<p>Nella giornata odierna una delegazione delle Organizzazioni Sindacali del commercio FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL di Siena, con alcuni lavoratori e lavoratrici, si è recata dal Sindaco del Comune di Siena per consegnare le prime firme della petizione ‘PRIMO MAGGIO &#8211; FESTA DEL LAVORO E NON DEL CONSUMISMO’ contro l’apertura dei negozi nella giornata del 1 Maggio, Festa dei lavoratori. Apertura consentita nella nostra provincia, oltre che dal Comune di Siena, anche da quelli di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Monteriggioni, Pienza e San Quirico d’Orcia.</p>
<p>La petizione, solamente nelle prime 24 ore di raccolta firme, è stata sottoscritta in provincia di Siena da oltre 3.500 cittadini.</p>
<p>Il problema non è creare occasioni di consumo, ma dare a lavoratori e pensionati diritti, salari e pensioni adeguate, per consentire loro di ‘consumare’ a partire dai beni di prima necessità.</p>
<p>Le Organizzazioni Sindacali senesi del commercio chiedono ai Sindaci di ascoltare il parere delle centinaia di cittadini che hanno sottoscritto la petizione e che reputano inaccettabile la cancellazione della memoria delle battaglie sociali fatte per il lavoro ed i diritti dai lavoratori.</p>
<p>Il 1° Maggio è una festa di popolo, e non certo la festa del consumo, e come tale deve essere onorata.</p>
<p align="right">
FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL Siena</p>
<p>Siena, 30 aprile 2010</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cgilsiena.org%2Findex.php%2F2010%2F04%2F30%2Fpetizione-primo-maggio-festa-del-lavoro-e-non-del-consumismo-3500-firme%2F&amp;title=Petizione%20%26%238216%3BPRIMO%20MAGGIO%20%26%238211%3B%20FESTA%20DEL%20LAVORO%20E%20NON%20DEL%20CONSUMISMO%26%238217%3B%3A%203500%20firme" id="wpa2a_4"><img src="http://www.cgilsiena.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>1° Maggio: il volantino dello sciopero dei lavoratori del commercio</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[Primo maggio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[scioperi]]></category>

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		<description><![CDATA[1° MAGGIO FESTA DEL LAVORO FACCIAMOLO FESTEGGIARE ANCHE ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL COMMERCIO  !!! Le Segreterie Provinciali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL DICHIARANO LA PROPRIA CONTRARIETA’ alle deroghe che i Comuni di Siena, Abbadia S.Salvatore, Chianciano Terme, Monteriggioni, Pienza e San Quirico d’Orcia hanno concesso per l’apertura dei negozi nella giornata del 1 Maggio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1° MAGGIO FESTA DEL LAVORO</p>
<p>FACCIAMOLO FESTEGGIARE ANCHE ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL COMMERCIO  !!!</p>
<p>Le Segreterie Provinciali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL DICHIARANO LA PROPRIA CONTRARIETA’ alle deroghe che i Comuni di Siena, Abbadia S.Salvatore, Chianciano Terme, Monteriggioni, Pienza e San Quirico d’Orcia hanno concesso per l’apertura dei negozi nella giornata del 1 Maggio.</p>
<p>Gli acquisti possono essere effettuati anche in altri giorni, il commercio non è un servizio indispensabile, non può essere paragonato al pronto soccorso!</p>
<p>Siamo CONTRARI perché le festività civili sono molto importanti, così come lo sono le feste religiose quali il Natale e la Pasqua per le quali i Comuni hanno già concesso deroghe per aprire i negozi.</p>
<p>Le donne e gli uomini non vivono di solo lavoro, ma anche di dignità personale, di vita familiare e sociale, di riposo, di accrescimento della loro cultura, di gioie e di svago.</p>
<p>Inoltre il 1° Maggio rappresenta la memoria storica di battaglie sociali fatte anche di sofferenza e di sangue, oltre che di alti valori morali, e quindi nessuno in nome del liberismo selvaggio e del Dio Denaro può “annullarle”.</p>
<p>I Comuni di Siena, Abbadia S.Salvatore, Chianciano Terme, Monteriggioni, Pienza e San Quirico d’Orcia intendono cancellare questo patrimonio e nel nome della crisi stanno rinnegando i diritti che i nostri padri hanno conquistato con fatica, sudore e sacrifici.</p>
<p align="center">Per queste ragioni Filcams,Fisascat,Uiltucs proclamano:</p>
<p align="center"><strong>SCIOPERO<br />
PER L’INTERA GIORNATA DEL 1 MAGGIO<br />
DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI<br />
DEL COMMERCIO</strong></p>
<p>Invitando tutti a PARTECIPARE alle MANIFESTAZIONI che si terranno nelle varie zone della Provincia per festeggiare la giornata dei lavoratori.</p>
<p align="right">FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL Siena</p>
<p>Siena, aprile 2010</p>
<p align="center">il volantino: <a href="http://www.cgilsiena.org/wp-content/uploads/2010/04/volantino-sciopero-1-maggio.pdf" title="volantino-sciopero-1-maggio.pdf">volantino-sciopero-1-maggio.pdf</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cgilsiena.org%2Findex.php%2F2010%2F04%2F29%2F1-maggio-sciopero-lavoratori-commercio-2%2F&amp;title=1%C2%B0%20Maggio%3A%20il%20volantino%20dello%20sciopero%20dei%20lavoratori%20del%20commercio" id="wpa2a_6"><img src="http://www.cgilsiena.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OO.SS. commercio: &#8220;Siamo per il rispetto delle regole. Sempre.&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 14:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[valdichiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la nostra presa di posizione sull&#8217;esito della concertazione sul Codice del commercio, il Sindaco di Chianciano Terme ha legittimamente risposto con un proprio comunicato stampa. Tutto bene, se non per alcuni aspetti non citati. La legge attualmente in vigore prevede che nei giorni festivi e feriali vi sia l&#8217;obbligo della chiusura. A questo obbligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la nostra presa di posizione sull&#8217;esito della concertazione sul Codice del commercio, il Sindaco di Chianciano Terme ha legittimamente risposto con un proprio comunicato stampa.<br />
Tutto bene, se non per alcuni aspetti non citati.<br />
La legge attualmente in vigore prevede che nei giorni festivi e feriali vi sia l&#8217;obbligo della chiusura. A questo obbligo si può derogare solo previa concertazione con le parti e a fronte di rilevanti esigenze di servizio alla collettività. E&#8217; chiaro che si parte da punti di vista diversi, ma basta leggere i verbali delle riunioni per capire quali tra le parti si sono più attivate per trovare una soluzione condivisa e quali hanno lavorato al contrario estremizzando la discussione. <span id="more-1912"></span>A tal scopo basta leggere il primo verbale della riunione di concertazione del 15 dicembre 2009 (invitiamo il Comune a pubblicare tali verbali nel suo sito web) per farsi un’idea di come sia realmente andata la concertazione. Quello che non può essere fatto è spacciare un accordo con tutte le parti quando l&#8217;accordo non c&#8217;è stato. Prendiamo comunque atto dalla risposta del Sindaco e condividiamo pienamente che, come recita l&#8217;art. 5 dell&#8217;ordinanza, la mancata comunicazione preventiva delle aperture in deroga non autorizza l&#8217;esercente ad aprire e una volta fatta la comunicazione deve essere rispettata per “trasparenza nei confronti della comunità che così può sapere quali attività sono aperte e quali no”. Parola del Sindaco. A noi va bene. Chissà se i commercianti saranno d&#8217;accordo?! Ma arriviamo alla perla. Il Sindaco conclude scrivendo che nella vita civile ci vogliono regole. Condividiamo pienamente, ma ci chiediamo: se l&#8217;ordinanza del 19 marzo era fatta bene, c&#8217;era bisogno di un&#8217;altra ordinanza urgente, la n° 48 del 26 marzo, per permettere ai commercianti di aprire il 28 marzo? Evidentemente no, quindi tutti i torti forse non li avevamo. Inoltre la legge regionale non permette che una nuova ordinanza sul commercio vada a modificarne un&#8217;altra già emessa senza riconvocare il tavolo di concertazione obbligatorio. Anche in questo caso valuteremo gli estremi del ricorso al Tar.<br />
Le regole nella vita civile non possono essere a geometria variabile, tanto più da parte di chi certe regole dovrebbe rispettarle e farle rispettare. O no?</p>
<p align="right">FILCAMS CGIL,  FISASCAT  CISL Siena</p>
<p>Siena, 25 marzo 2010</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cgilsiena.org%2Findex.php%2F2010%2F03%2F26%2Fooss-commercio-siamo-per-il-rispetto-delle-regole-sempre%2F&amp;title=OO.SS.%20commercio%3A%20%26%238220%3BSiamo%20per%20il%20rispetto%20delle%20regole.%20Sempre.%26%238221%3B" id="wpa2a_8"><img src="http://www.cgilsiena.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Orari di apertura degli esercizi commerciali a Chiusi: il Comune sconfessa la concertazione</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[valdichiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Contro l’ordinanza comunale non si esclude il ricorso al TAR Associazioni rappresentative del commercio, sindacati e Federconsumatori stanno valutando l’ipotesi di ricorrere al TAR contro la nuova regolamentazione degli orari di apertura dei negozi adottata dal Comune di Chiusi. Confcommercio, Confesercenti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Federconsumatori non condividono l’epilogo del confronto avviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contro l’ordinanza comunale non si esclude il ricorso al TAR</p>
<p>Associazioni rappresentative del commercio, sindacati e Federconsumatori stanno valutando l’ipotesi di ricorrere al TAR contro la nuova regolamentazione degli orari di apertura dei negozi adottata dal Comune di Chiusi. Confcommercio, Confesercenti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Federconsumatori non condividono l’epilogo del confronto avviato a settembre 2009 con il tavolo della concertazione sugli orari degli esercizi in sede fissa, come previsto dal Codice regionale del Commercio.</p>
<p>“Lo spirito del tavolo era quello di giungere ad una soluzione il più possibile unitaria, in merito alle chiusure domenicali e nei festivi, agli orari e alle chiusure infrasettimanali – fanno notare le rappresentanze – e nonostante le divergenze iniziali il senso di responsabilità messo in campo dalle parti aveva permesso di formulare una  proposta unitaria. A quel punto, però, il Comune ha sottoposto un piano di deroghe alle chiusure festive basato su un monte-ore mensile che non solo è parso subito di dubbio fondamento giuridico, ma che soprattutto ci è sembrato un assist per l’apertura di una nuova struttura di grande distribuzione, in aggiunta a quella già esistente nel territorio comunale”.<span id="more-1911"></span></p>
<p>Il parere contrario aveva indotto il Comune a formulare una nuova proposta, ricostruiscono le rappresentanze, “che apparentemente mediava le esigenze, ma in pratica accoglieva una richiesta di ‘riserva’ avanzata dal rappresentante della struttura di grande distribuzione di Chiusi Scalo, disconoscendo completamente l’intensa concertazione svolta dalle 7 sigle maggiormente rappresentative della realtà socio-economica, a livello nazionale come locale”. Ciononostante, a fine dicembre il Sindaco di Chiusi ha emesso l’ordinanza “che di fatto adotta la proposta ispirata dalle posizioni della GDO, escludendo non solo il prosieguo del confronto, ma anche un coinvolgimento del Consiglio Comunale” sottolineano sindacati, associazioni di categoria e consumatori. Che incalzano: “è stata preferita la scelta di tutelare una posizione singola piuttosto che le imprese e i cittadini rappresentati dalle nostre sigle, sconfessando a nostro avviso in modo totale la filosofia del Codice regionale del Commercio, che sulle deroghe invoca fortemente la concertazione”.</p>
<p>“Prendiamo atto della volontà politica del Sindaco di Chiusi – concludono le rappresentanze di Chiusi di Confcommercio, Confesercenti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Federconsumatori – non per questo interromperemo la nostra azione sull’argomento. I rispettivi uffici legali valuteranno i i margini per presentare un eventuale ricorso al TAR contro l’ordinanza comunale”.</p>
<p align="right">Confcommercio – Confesercenti &#8211; Filcams Cgil &#8211; Fisascat Cisl &#8211; Uiltucs Uil -  Federconsumatori</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.cgilsiena.org%2Findex.php%2F2010%2F03%2F26%2Forari-di-apertura-degli-esercizi-commerciali-a-chiusi-il-comune-sconfessa-la-concertazione%2F&amp;title=Orari%20di%20apertura%20degli%20esercizi%20commerciali%20a%20Chiusi%3A%20il%20Comune%20sconfessa%20la%20concertazione" id="wpa2a_10"><img src="http://www.cgilsiena.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mancato accordo a Chianciano Terme sul codice del commercio</title>
		<link>http://www.cgilsiena.org/index.php/2010/03/24/mancato-accordo-a-chianciano-terme-sul-codice-del-commercio/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 18:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[valdichiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi il Comune di Chianciano Terme ha diffuso un comunicato stampa sul codice del commercio dal quale risulterebbe che l’ordinanza relativa alla deroga di chiusura dei giorni festivi e domenicali è stata condivisa dalle associazioni di categoria e da quelle sindacali. Ciò non corrisponde alla realtà, come del resto è evidente leggendo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi il Comune di Chianciano Terme ha diffuso un comunicato stampa sul codice del commercio dal quale risulterebbe che l’ordinanza relativa alla deroga di chiusura dei giorni festivi e domenicali è stata condivisa dalle associazioni di categoria e da quelle sindacali.<br />
Ciò non corrisponde alla realtà, come del resto è evidente leggendo la stessa ordinanza.<br />
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl infatti, alla fine dell’incontro del 19 marzo, hanno espresso parere contrario in merito alla deroga totale alla chiusura ed hanno ribadito che la loro posizione, che dava un’ampia, ma non integrale, possibilità di apertura (da Pasqua a fine ottobre, che si aggiunge all’ultima domenica di novembre e a tutto il periodo di dicembre; oltre alla prima domenica dei saldi ed eventualmente in occasione di eventi di un certo rilievo), non solo era di buon senso, ma era anche condivisa da almeno altre due associazioni di categoria.<br />
Nonostante la posizione delle organizzazioni sindacali tenesse quindi conto anche delle istanze delle categorie economiche, il Comune ha unilateralmente deciso la deroga totale per l’intero anno, snaturando e vanificando il lavoro di concertazione svolto dalle parti stesse. A tal proposito è opportuno ricordare che negli incontri precedenti vi era stato chi aveva lavorato per arrivare ad una sintesi condivisa da tutti e chi si era addirittura allontanato dalle posizioni di partenza…<span id="more-1908"></span><br />
Il Sindaco, a nostro avviso, avrebbe dovuto favorire l’avvicinamento e non radicalizzare le posizioni, come invece è successo. Esattamente il contrario di quanto previsto nel Protocollo di concertazione sottoscritto da tutte le parti e nella stessa Legge regionale. Anche in questo caso valuteremo gli estremi per un eventuale ricorso al Tar…<br />
E’ bene poi chiarire che la mancata comunicazione al Comune (almeno semestrale) delle aperture domenicali e festive non autorizza certo l’esercente all’apertura.<br />
Tra l’altro, leggendo l’ordinanza, si comprende chiaramente che la deroga totale parte dal 1 aprile 2010, da ciò si deduce che domenica prossima, 28 marzo, gli esercizi commerciali inclusi nella normativa regionale NON hanno l’autorizzazione ad aprire. Chiediamo quindi ufficialmente agli organi preposti di vigilare in tal senso e al Sindaco di farsi garante di ciò che la stessa ordinanza ha, peraltro unilateralmente, stabilito.<br />
In sintesi l’ordinanza, così come è scritta, scontenta non solo le associazioni sindacali ma forse anche una parte di quelle economiche.</p>
<p align="right">FILCAMS CGIL,  FISASCAT  CISL Siena</p>
<p>Siena, 24 marzo 2010</p>
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		<title>Le OO.SS. sulle aperture festive commerciali del Comune di Siena</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Siena, nel comunicato stampa diffuso ieri, afferma di aver concluso il percorso di concertazione per definire le deroghe alle aperture degli esercizi commerciali nelle giornate domenicali e festive. La Legge Regionale sul commercio prevede un max di 8 domeniche di apertura oltre a quelle del mese di dicembre, per ulteriori aperture domenicali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Siena, nel comunicato stampa diffuso ieri, afferma di aver concluso il percorso di concertazione per definire le deroghe alle aperture degli esercizi commerciali nelle giornate domenicali e festive. La Legge Regionale sul commercio prevede un max di 8 domeniche di apertura oltre a quelle del mese di dicembre, per ulteriori aperture domenicali o festive è obbligatorio concertare con tutte le parti sociali. Facendo riferimento a quanto affermato nel comunicato le Organizzazioni Sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL chiedono al Comune di Siena: <span id="more-1866"></span>1. Cosa intende il Comune di Siena per concertazione? La normativa regionale prevede che il Comune insieme alle parti sociali sottoscriva un protocollo di concertazione che stabilisca gli obiettivi e le regole della concertazione, prevedendo tempi e modalità di convocazione; questo a noi non risulta che sia stato fatto. 2. Cosa intende il Comune per percorso concluso di concertazione? Negli incontri effettuati è stato ricercato ciò che dice il Regolamento di attuazione della Legge Regionale? La concertazione &#8211; come dice la norma &#8211; è stata finalizzata alla verifica dei rispettivi orientamenti ed alla ricerca delle convergenze? A nostro parere no, sono state recepite solo le esigenze presentate da Confesercenti e Confcommercio, tra l&#8217;altro non è stata consegnata alcuna documentazione relativamente alla ricognizione sulle aperture domenicali così come prevista dal regolamento. 3. Il Comune, nel comunicato stampa, fa riferimento al modello in essere sin dagli anni &#8217;80… Non sarebbe stato opportuno fare un’approfondita riflessione, proprio partendo dalla ricognizione &#8211; se questa fosse stata effettuata &#8211; rispetto al periodo di forte crisi che stiamo vivendo con un calo di risorse economiche da destinare allo shopping in senso generale e quindi anche in quello domenicale? La spesa diminuita e spalmata in un orario più lungo non comporta un aggravio di costi? Questo aggravio di costi chi lo paga? 4. Non sarebbe giunto il momento che anche in questo Comune &#8211; come sta accadendo in tutti i Comuni capoluogo della Toscana &#8211; si riflettesse sul tema dei tempi di vita e di lavoro dei cittadini senza continuare a lanciare messaggi secondo i quali l’attività più ludica ed educativa è quella dello shopping domenicale e ci si preoccupsse di altri valori come l’aggregazione sociale e la crisi della famiglia? 5. Come Organizzazioni Sindacali avevamo avanzato la proposta al Comune di Siena e alle Associazioni Datoriali di non derogare alle aperture nei giorni domenicali e festivi per almeno 11 domeniche e 6 festività all’anno; il Comune, nell&#8217;Ordinanza, prevede la deroga all’apertura per tutte le 52 domeniche dell’anno e tutte le festività in calendario dell’anno!!! Le lavoratrici e i lavoratori delle attività commerciali ringraziano il Comune di Siena per l’attenzione avuta nei loro confronti!</p>
<p align="right">FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL di Siena</p>
<p>Siena, 24 febbraio 2010</p>
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		<title>Il Comune di Abbadia S.Salvatore, la concertazione ed il Primo Maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si è conclusa, con molte polemiche e con esternazioni sulla stampa, la concertazione amiatina per la deroga alle aperture domenicali e festive, così come previsto da una recente Legge Regionale. La Regione Toscana lascia infatti tale scelta alla concertazione locale coordinata dai Comuni, anch&#8217;essi ovviamente parte attiva e non semplici notai. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si è conclusa, con molte polemiche e con esternazioni sulla stampa, la concertazione amiatina per la deroga alle aperture domenicali e festive, così come previsto da una recente Legge Regionale. La Regione Toscana lascia infatti tale scelta alla concertazione locale coordinata dai Comuni, anch&#8217;essi ovviamente parte attiva e non semplici notai. Le parti si sono incontrate predisponendo un protocollo di concertazione sulle regole nel quale ci si impegna al fine “di attivarsi per mediare tra le varie posizioni emerse, smussando divergenze e proponendo soluzioni condivisibili”. Legittimamente, in quanto portatori di interessi di parte, Confesercenti e Confcommercio esprimono posizioni di completa deregolamentazione in materia, dall&#8217;altra le Organizzazioni Sindacali propongono l&#8217;apertura di 26 domeniche con la possibilità di estendere tale deroga in previsioni di eventi non programmati, escludendo le aperture nelle ricorrenze del 1° maggio, 25 Aprile e 25 Dicembre. L&#8217;atteggiamento dell&#8217;Assessore del Comune di Abbadia S.Salvatore è stato sconcertante. Venendo meno al ruolo di mediazione, si è presentato, con un&#8217;ordinanza già scritta, schierandosi con una sola parte, senza tenere conto delle altrettanto legittime posizioni di chi rappresenta i lavoratori dipendenti che operano nel settore. Quello che amareggia è l&#8217;approccio concettuale alle sue affermazioni: “gli imprenditori commerciali devono essere padroni di se stessi” (vera indole leghista) &#8211; visione di relazioni sociali di stampo ottocentesco &#8211; oppure “l&#8217;attività svolta dal Comune è per la tutela della piccola attività commerciale nei confronti della media distribuzione” &#8211; tradotto: si identificano i commercianti “amici”, gli altri un po’ meno. L&#8217;Assessore giustifica la posizione del Comune con la convinzione che ormai l&#8217;attività turistica non è più stagionale e che esistono significativi flussi turistici spalmati nell&#8217;intero anno. Noi non condividiamo tale valutazione. Esemplificativo a tal proposito è il risultato di un recente rilevamento effettuato dallo stesso Comune in cui si rileva che delle 180 attività commerciali interessate solo 30 (circa il 16%) hanno optato per l&#8217;apertura domenicale mentre la stragrande maggioranza degli operatori non ritiene conveniente aprire. Delle due l&#8217;una: o la maggior parte dei commercianti di Abbadia San Salvatore non sono operatori avveduti o l&#8217;Assessore scambia il sogno con la realtà. Nell&#8217;ordinanza in arrivo del Comune di Abbadia S.Salvatore sarà disattesa la proposta sindacale di chiusura nelle festività del 25 Aprile, 1° Maggio e 25 Dicembre. Non spetta sicuramente a noi ricordare la storia, i simboli ed i valori che stanno dietro a queste ricorrenze, sia laiche che religiose, nemmeno vogliamo fare demagogia… La FILCAMS CGIL non accetta la MERCIFICAZIONE dei valori che stanno dietro a queste scelte, non siamo disponibili a mercanteggiare per trenta denari. Spiace che il Comune di Abbadia S.Salvatore ritenga più importante un meeting di nuoto piuttosto che la Festa del Lavoro. Non ci meravigliamo poi se vi è una crisi di identità dei valori di riferimento del riformismo progressista in Italia…, emerge anche da queste piccole, piccolissime cose… Invitiamo tutti a riflettere.</p>
<p align="right">FILCAMS CGIL Siena</p>
<p>Siena, 04.11.2009</p>
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		<title>Sabato 4 aprile sciopero dei lavoratori toscani del terziario, turismo e servizi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 17:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SABATO 4 APRILE, giorno della grande manifestazione nazionale a Roma, SCIOPERO per l&#8217;INTERA GIORNATA dei lavoratori e delle lavoratrici TOSCANI del TERZIARIO, TURISMO e SERVIZI &#8211; Per chi lavora su 5 giorni lo sciopero è VENERDI&#8217; 3 APRILE scarica il volantino: volantino-sciopero-filcams-040409.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">SABATO 4 APRILE, giorno della grande manifestazione nazionale a Roma, SCIOPERO per l&#8217;INTERA GIORNATA dei lavoratori e delle lavoratrici TOSCANI del TERZIARIO, TURISMO e SERVIZI &#8211; Per chi lavora su 5 giorni lo sciopero è VENERDI&#8217; 3 APRILE</p>
<p align="center">scarica il volantino: <a href="http://www.cgilsiena.org/wp-content/uploads/2009/03/volantino-sciopero-filcams-040409.pdf" title="volantino-sciopero-filcams-040409.pdf">volantino-sciopero-filcams-040409.pdf</a></p>
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		<title>Contratto integrativo Coop Centro Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 17:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato rinnovato la notte fra il 5 e il 6 dicembre il contratto integrativo aziendale Coop Centro Italia. Le Organizzazioni Sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILtucs-UIL, il Coordinamento e l’Assemblea dei Delegati tenutasi oggi venerdì 19 dicembre giudicano positivamente l’ipotesi di accordo. Almeno 4 punti sono da mettere in particolare evidenza. 1- Un impegno particolare dedicato al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato rinnovato la notte fra il 5 e il 6 dicembre il contratto integrativo aziendale Coop Centro Italia. Le Organizzazioni Sindacali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILtucs-UIL, il Coordinamento e l’Assemblea dei Delegati tenutasi oggi venerdì 19 dicembre giudicano positivamente l’ipotesi di accordo.<br />
Almeno 4 punti sono da mettere in particolare evidenza.</p>
<p>1- Un impegno particolare dedicato al rafforzamento e miglioramento delle relazioni sindacali già positive in Coop Centro Italia.<br />
 Quest’impegno si traduce in un allargamento del confronto a livello di singoli punti vendita  su alcune tematiche essenziali che riguardano tempi, orari, turni, carichi di lavoro e più  complessivamente l’organizzazione del lavoro.<br />
2-  Stabilizzazione occupazionale.<br />
 L’accordo prevede che nel tempo di durata del Contratto Integrativo Aziendale (4 anni) si  stabilizzino 124 lavoratori oggi con rapporto di lavoro a termine. La stabilizzazione avverrà  nel rispetto del diritto di precedenza che sarà condizionato all’anzianità di servizio.<br />
 Inoltre la stabilizzazione di circa 70 lavoratori con un percorso di stagionalità.<br />
3- L’impegno a non terziarizzare il magazzino merci di Castiglione del Lago.</p>
<p>Questi ultimi due punti sono in controtendenza rispetto alle strategie a livello nazionale dell’intero sistema di distribuzione e dimostrano che pur anche in una situazione di difficoltà dei mercati è possibile valorizzare il lavoro privilegiando la qualità e la buona occupazione anziché il contenimento dei costi scaricando gli stessi sui lavoratori. Un importante aggiornamento è avvenuto anche in merito all’adeguamento dei profili professionali di molti lavoratori in relazione all’evoluzione delle attività della Cooperativa.</p>
<p>4- Si è proceduto ad una rivalutazione dell’attuale modello di salario variabile incrementando in modo importante la parte di salario a fronte del raggiungimento degli obiettivi, oltre che ad un incremento economico di tutte le indennità previste dal Contratto Integrativo Aziendale del 10%. Inoltre è stato concordato a titolo di vacanza contrattuale un una tantum di 150€ che verrà erogata a partire dalla prossima settimana.</p>
<p>L’ipotesi di accordo verrà sottoposta al voto di tutti i lavoratori di Coop Centro Italia a partire dai primi di gennaio ed entro il 28 febbraio.</p>
<p align="right">Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILtucs-UIL Perugia, Siena, Terni, Arezzo, Rieti, L’Aquila</p>
<p align="right">Coordinamento RSU Coop Centro Italia</p>
<p>Castiglione del Lago, 19 dicembre 2008</p>
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		<title>Martini (FILCAMS) sullo sciopero del settore terziario, distribuzione e servizi di domani</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[CGIL]]></category>
		<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>

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		<description><![CDATA[DICHIARAZIONE DI FRANCO MARTINI, SEGRETARIO GENERALE FILCAMS-CGIL, SULLO SCIOPERO GENERALE DEL SETTORE TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI, DEL 15 NOVEMBRE 2008 Con lo sciopero del 15 novembre le lavoratrici ed i lavoratori del settore TDS (Terziario, Distribuzione e Servizi) proseguono la loro mobilitazione per respingere i contenuti dell’accordo separato per il rinnovo del Ccnl, siglato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DICHIARAZIONE DI FRANCO MARTINI, SEGRETARIO GENERALE FILCAMS-CGIL, SULLO SCIOPERO GENERALE DEL SETTORE TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI, DEL 15 NOVEMBRE 2008</p>
<p>Con lo sciopero del 15 novembre le lavoratrici ed i lavoratori del settore TDS (Terziario, Distribuzione e Servizi) proseguono la loro mobilitazione per respingere i contenuti dell’accordo separato per il rinnovo del Ccnl, siglato a luglio da Confcommercio, Confesercenti e Cisl e Uil di categoria.<br />
La Filcams Cgil non ha sottoscritto quell’intesa perché peggiorativa delle normative vigenti. In particolare, sul lavoro domenicale, l’intesa separata recepisce sostanzialmente le richieste della controparte. Da tempo, infatti, Confcommercio e Confesercenti inseguivano la modifica della norma contrattuale, che affida al secondo livello di contrattazione, quella aziendale e territoriale, il compito di concordare i calendari delle aperture domenicali. Tale procedura è solo formalmente mantenuta nell’intesa separata, che individua nei quattro mesi successivi all’intesa stessa il periodo entro il quale esercitare tale funzione. In realtà, quell’intesa sancisce di fatto l’obbligatorietà della prestazione lavorativa alla domenica, prevedendo, inoltre, un peggioramento del trattamento normativo, con un forte risparmio per le aziende ed una riduzione del trattamento salariale per i lavoratori per i quali non potrà essere agita la contrattazione di secondo livello.</p>
<p>Altrettanto negativo è il giudizio della Filcams sulla soluzione individuata per gli apprendisti, poiché scarica sulla fascia più debole la riduzione dei costi da parte delle aziende, alimentando una divisione fra vecchi e nuovi assunti.</p>
<p>La Filcams non è contraria al lavoro domenicale in quanto tale, questa è solo una rappresentazione grottesca della realtà. La Filcams combatte l’idea e la pratica di un regime degli orari nel commercio in balia della liberalizzazione delle aperture, voluta dagli Enti Locali e della mano libera delle aziende, soprattutto nella grande distribuzione, perché non può che produrre un peggioramento delle condizioni di lavoro.</p>
<p>Non è scaricando sul fattore lavoro che le imprese della distribuzione e l’intero settore potranno rispondere alla crisi in atto. L’iniziativa della Filcams intende per questo essere parte della mobilitazione lanciata dalla Cgil a sostegno della piattaforma contro la crisi, che nel settore si manifesta con particolare gravità per effetto del crollo dei consumi.<br />
La crisi del settore si combatte, da un lato, difendendo il potere d’acquisto dei redditi da lavoro e da pensioni, per favorire il rilancio dei consumi; dall’altro, ammodernando il settore, la sua rete distributiva, la qualità dei prodotti, attraverso gli indispensabili processi innovativi delle aziende ed il ri-orientamento dei consumi, rispettoso anche della sostenibilità dello sviluppo. Per questa via, inoltre, è possibile favorire una politica dei prezzi estranea alle manovre speculative.</p>
<p>Lo sciopero generale del settore, dunque, si propone di respingere il tentativo di dividere la categoria e le organizzazioni sindacali, voluto da Confcommercio e Confesercenti, rilanciando il ruolo della contrattazione e su questo terreno ricostruire le condizioni per l’azione unitaria dei sindacati.</p>
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		<title>FILCAMS CGIL: il 9 ottobre assemblea a Roma contro il contratto separato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 15:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
				<category><![CDATA[CGIL]]></category>
		<category><![CDATA[FILCAMS]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>

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		<description><![CDATA[GIOVEDI’ 9 OTTOBRE 2008 ASSEMBLEA NAZIONALE QUADRI, DELEGATE, DELEGATI DEL TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI         NO AL CONTRATTO SEPARATO PER IL DIRITTO ALLA CONTRATTAZIONE              PER LA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO         PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE Il Comitato Direttivo Nazionale della FILCAMS – CGIL, nonché centinaia di Rappresentanze Sindacali Unitarie e Aziendali, hanno confermato, attraverso ordini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">GIOVEDI’ 9 OTTOBRE 2008</p>
<p align="center">ASSEMBLEA NAZIONALE QUADRI, DELEGATE, DELEGATI DEL TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI<br />
        NO AL CONTRATTO SEPARATO<br />
PER IL DIRITTO ALLA CONTRATTAZIONE<br />
             PER LA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO<br />
        PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE</p>
<p>Il Comitato Direttivo Nazionale della FILCAMS – CGIL, nonché centinaia di Rappresentanze Sindacali Unitarie e Aziendali, hanno confermato, attraverso ordini del giorno e raccolta di firme nelle scorse settimane, il giudizio negativo sull’atto grave  della firma separata, perché:</p>
<p>• L’intesa raggiunta contiene risultati in netto contrasto con le richieste avanzate in piattaforma e sulla quale i lavoratori e le lavoratrici avevano dato un mandato preciso;<br />
• Si esautora la contrattazione di secondo livello dal controllo dell’organizzazione del lavoro con l’introduzione dell’obbligo del lavoro domenicale nel CCNL e si riducono i diritti per gli apprendisti;<br />
• Contraddice lo spirito unitario che aveva portato alla definizione della piattaforma rivendicativa e all’individuazione di un preciso regolamento e di procedure per la consultazione sull’ipotesi  e sulla gestione della vertenza.</p>
<p>L’assemblea del 9 ottobre 2008 dovrà definire le iniziative di mobilitazione proposte dal Comitato Direttivo Nazionale del 17 e 18 settembre 2008 finalizzate a:</p>
<p>1. confermare il diritto aziendale e territoriale alla contrattazione delle domeniche e dell’intera organizzazione del lavoro;<br />
2. tutelare le condizioni di lavoro degli apprendisti e delle fasce più deboli delle lavoratrici e dei lavoratori;<br />
3. riaffermare con forza l’applicazione del regolamento affinchè si realizzi una consultazione unitaria e certificata dei lavoratori e delle lavoratrici.</p>
<p>Nell’obiettivo di ricomporre il quadro unitario, la Filcams – in ogni caso – svilupperà la propria iniziativa a livello aziendale e territoriale per discutere di turni, orari, tempi di vita e di lavoro, intrecciando le esigenze dell’imprese con quelle delle lavoratrici e dei lavoratori che noi rappresentiamo, a partire dalle disponibilità volontarie per la copertura delle domeniche.<br />
È necessaria una forte unità delle lavoratrici e dei lavoratori affinchè le iniziative di mobilitazione consentano di superare i punti critici e facciano recedere Confcommercio e Confesercenti dall’applicazione dell’accordo a firme separate.</p>
<p>Roma, 30 settembre 2008</p>
<p>scarica il volantino: <a rel="attachment wp-att-1055" href="http://www.cgilsiena.org/index.php/2008/10/01/filcams-cgil-il-9-ottobre-assemblea-a-roma-contro-il-contratto-separato/programma-assemblea-9-ottobre-2008pdf-2/" title="programma-assemblea-9-ottobre-2008.pdf">programma-assemblea-9-ottobre-2008.pdf</a></p>
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