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	<title>CGIL Siena - contratti lavoro - Patronato INCA - CAF &#187; sicurezza</title>
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		<title>NON CI ABITUEREMO MAI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 15:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’altra morte sul lavoro. Un altro incidente mortale e ancora una giovane donna di 41 anni che lascia un figlio e una famiglia nella disperazione…
Pur nella consapevolezza che tragedie del genere non possono lasciare indifferente nessuno, siamo di nuovo ad interrogarci sul perché queste morti sul lavoro si ripetano, tra i Portalettere di Poste Italiane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un’altra morte sul lavoro. Un altro incidente mortale e ancora una giovane donna di 41 anni che lascia un figlio e una famiglia nella disperazione…</strong></p>
<p>Pur nella consapevolezza che tragedie del genere non possono lasciare indifferente nessuno, siamo di nuovo ad interrogarci sul perché queste morti sul lavoro si ripetano, tra i Portalettere di Poste Italiane, con frequenza sempre maggiore.</p>
<p>Pur prendendo atto che la normale attenzione dei preposti aziendali ed il martellante allarme che le Organizzazioni Sindacali, assieme alle RSU ed alle RLS, lanciano ai Lavoratori ed alle Lavoratrici del Recapito, col fine esplicito, doveroso e convinto, di porre la massima attenzione ad ogni possibile azione preventiva, dobbiamo dirci che ancora non basta.<br />
E che non ci potremo mai abituare.</p>
<p>I lutti che anche in Toscana abbiamo sofferto, oltre al bisogno di stringerci attorno alla famiglia di Michela per esprimere, intera, la Solidarietà Umana di chi l’ha conosciuta ed apprezzata, da parte di tutto il mondo postale di Siena, ci devono portare anche ad affermare l’urgenza di nuove attenzioni, nuovi monitoraggi ed analisi che, partendo dall’Organizzazione del Lavoro e dalle specifiche condizioni di chi è chiamato a fare il proprio lavoro sulla strada, possano far nascere una nuova e più efficace diga contro gli infortuni gravi che sulle strade ed in quelle condizioni ci colpiscono senza pietà.</p>
<p>Crediamo che le Istituzioni preposte, assieme alla disponibilità aziendale e al dovere di noi tutti, debbano dotarsi di strumenti nuovi, organizzativi e culturali, per frenare e scongiurare, infine, questa emorragia di vite umane che non possiamo più sopportare.<br />
Ed alla quale non ci abitueremo mai.</p>
<p align="right"> Le Segreterie Provinciali di Siena SLC-CGIL (G. Quercioli), SLP-CISL, UILPOST, FAILP, SAILP</p>
<p align="right"> RSU Poste Italiane Siena</p>
<p>Siena, 15 dicembre 2009.</p>
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		<title>Fasce orarie di reperibilità per i lavoratori infortunati</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una situazione paradossale
Sui controlli per le assenze determinate da infortunio o malattia da lavoro dei lavoratori dipendenti sono state segnalate molte situazioni in cui le aziende applicano le sanzioni disciplinari se il lavoratore non viene trovato a casa durante le fasce orarie di reperibilità. In questo caso l’eventuale penale prevista nel contratto di lavoro potrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una situazione paradossale</strong><br />
Sui controlli per le assenze determinate da infortunio o malattia da lavoro dei lavoratori dipendenti sono state segnalate molte situazioni in cui le aziende applicano le sanzioni disciplinari se il lavoratore non viene trovato a casa durante le fasce orarie di reperibilità. In questo caso l’eventuale penale prevista nel contratto di lavoro potrà riguardare solo ed esclusivamente la parte economica di competenza del datore di lavoro e non intaccherà in alcun modo l’indennità economica INAIL. Se invece nel contratto non è prevista alcuna clausola, l’eventuale provvedimento disciplinare può essere impugnato.<br />
Riguardo ai controlli riguardanti le assenze dal lavoro vi è una giurisprudenza purtroppo non uniforme, infatti alcune sentenze della Cassazione (5414/1998, 1452/1999, 1247/2002) avevano espressamente affermato che &#8221;diversamente dal dipendente assente per malattia, il lavoratore non presente sul lavoro a causa di un infortunio non ha l’obbligo di rispettare le fasce orarie previste per le di visite di controllo medico&#8221;.<br />
La Suprema Corte aveva infatti  giustamente osservato che i controlli sullo stato di malattia del lavoratore infortunato dovevano interpretarsi come una clausola restrittiva che incideva sul diritto del lavoratore, quale cittadino a cui veniva impedita la libertà di movimento sul territorio dello Stato e quindi gli accertamenti si dovevano applicare solo  relativamente alle malattie ordinarie.<br />
Più tardi però nel 2002 una nuova sentenza della Cassazione la n. 15773  dichiarava “…legittimi i provvedimenti disciplinari comminati ad un lavoratore assente per infortunio sul lavoro, risultato irreperibile alle visite di controllo, disposte dal datore di lavoro&#8230;” e proseguiva “…non c’è dubbio che nell’attuale coscienza generale è inscritto, con il dovere a tutti di lavorare e con il biasimo per ingiustificate assenze del lavoratore che pretestuosamente lamenti qualche infermità, anche il suo dovere di offrire una leale disponibilità per il relativo accertamento”.<br />
Per l’INCA le motivazioni addotte da quest’ultima sentenza non sono condivisibili perché giustificano un atto illegittimo che non tiene conto della diversità del concetto di inabilità per malattia e per infortunio in virtù della quale la normativa in materia di controlli differisce totalmente.<br />
Il Testo Unico 1124/65 definisce infatti l’infortunio come un evento &#8220;…da cui derivi una inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di tre giorni&#8230;&#8221; mentre l’assenza per malattia è riferita ad una generica “incapacità temporanea al lavoro”.<br />
Le distinzioni in questo caso sono palesi. L’inabilità assoluta è una condizione che implica uno status diverso rispetto all’incapacità lavorativa tanto è vero che è diverso anche lo stesso Ente preposto ad accertarne l’indennizzabilità e la durata (l’INAIL). Nel caso della malattia generica  infatti essa viene certificata dal medico di famiglia (Servizio Sanitario nazionale) e successivamente indennizzata dall’INPS.<br />
Ma ancor più paradossale è, a nostro avviso, la situazione del lavoratore che “si deve rendere disponibile per l’accertamento del suo stato di salute”, accettando inutili controlli da parte del datore di lavoro ovvero di colui che, nella maggior parte dei casi, ne ha determinato, con comportamenti omissivi e/o negligenti, l’infortunio stesso.</p>
<p align="right"><strong>INCA CGIL</strong></p>
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		<title>Fondo sostegno per le famiglie vittime di gravi infortuni sul lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 09:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo DM su tipologie e requisiti per l’accesso al Fondo
Un provvedimento, quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2009 n. 26 (D.M. 19.11.2008  su “Tipologie di benefici, requisiti e modalità di accesso al Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime dei gravi infortuni sul lavoro”), sul quale l’INCA non può che ribadire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="margin: auto 0cm"><font face="Arial Unicode MS">Il nuovo DM su tipologie e requisiti per l’accesso al Fondo</font></h3>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="Arial Unicode MS"><strong>Un provvedimento, quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 2009 n. 26 (D.M. 19.11.2008  su “Tipologie di benefici, requisiti e modalità di accesso al Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime dei gravi infortuni sul lavoro”), sul quale l’INCA non può che ribadire le perplessità circa la diversità tra norma istitutiva del fondo e i decreti attuativi.<br />
</strong>L&#8217;art.  1, comma 1187, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, infatti, ha istituito il Fondo “&#8230;al  fine  di  assicurare  un  adeguato e tempestivo sostegno ai familiari  delle  vittime  di gravi incidenti sul lavoro&#8230;”, mentre i decreti di attuazione restringono i beneficiari “&#8230;ai familiari superstiti del lavoratore deceduto&#8230;” .<br />
Il beneficio è riferito ad eventi verificatisi tra il 1°gennaio 2007 (tesi da noi sostenuta fin dall&#8217;inizio) e il 30 dicembre 2008, nonostante la legge istitutiva non preveda nessun limite temporale e che le successive modifiche abbiano previsto il finanziamento con incrementi a decorrere dal 2010.<br />
Vi sono comunque alcune novità nel decreto del 19 novembre che di seguito evidenziamo.<br />
Destinatari:<br />
a) coniuge e figli e, in loro mancanza, genitori, fratelli, sorelle dei lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro assicurati obbligatoriamente all&#8217;INAIL;<br />
b) i superstiti dei lavoratori occupati nel settore marittimo (assicurati all&#8217;IPSEMA);<br />
c) i superstiti degli assicurati deceduti per infortuni in ambito domestico (Legge 493/199 assicurazione casalinghe/i);<br />
d) i superstiti delle vittime da infortunio privi di copertura assicurativa obbligatoria di cui al Testo Unico 1124/65; su questo aspetto riconfermiamo la nostra interpretazione estensiva (vedi circolari precedenti) ovvero che i beneficiari del Fondo devono intendersi sia i non assicurati ma anche i non assicurabili (a titolo di esempio i vigili del fuoco).<br />
Misura:<br />
a) riconfermata la misura del beneficio “una tantum” che varia da <metricconverter ProductID="1.500 a" w:st="on"></metricconverter>1.500 a 2.500 euro in base al numero dei familiari superstiti;<br />
b) tra le più rilevanti novità segnaliamo che non è più previsto un limite di reddito per la misura piena dell&#8217;una tantum (in precedenza gli importi del beneficio erano ridotti del 50% qualora gli aventi diritto appartenessero ad un nucleo familiare con reddito complessivo superiore a 50.000 euro);<br />
c) il beneficio non è soggetto a tassazione ed è annualmente determinato in relazione alle risorse disponibili;<br />
d) nei casi di erogazione della prestazione una tantum, l&#8217;INAIL o l&#8217;IPSEMA liquidano un&#8217;anticipazione della rendita ai superstiti (art. 85 del T.U. 1124/65) pari a 3/12 della rendita annua calcolata sul minimale di legge in vigore.<br />
Tempi per la domanda:<br />
Il nuovo decreto introduce un termine per presentare la domanda.<br />
L&#8217;istanza deve essere presentata o inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, da uno solo degli aventi diritto, entro 40 giorni dalla data del decesso, alle sedi competenti per territorio dell&#8217;IPSEMA e dell&#8217;INAIL  (anche per i non assicurati).<br />
Viene altresì precisato che per gli infortuni verificatisi antecedentemente alla data di pubblicazione del presente decreto (2 febbraio 2009) e per i quali non sia stata già trasmessa la relativa istanza, la medesima dovrà essere presentata, entro 40 giorni dalla predetta data, ovvero entro il 13 marzo 2009.<br />
Procedura di accertamento:<br />
Il beneficio è erogato, entro trenta giorni dall&#8217;accertamento sommario dal quale risulti che il decesso sia riconducibile ad infortunio sul lavoro.<br />
Il recente decreto ministeriale aggiunge che, qualora a seguito della procedura ordinaria si riscontri che il decesso sia riconducibile all&#8217;infortunio, diversamente dall&#8217;accertamento sommario, gli Istituti (appare ovvio ma è stato precisato)  dovranno erogare l&#8217;una tantum agli aventi diritto.<br />
L&#8217;INAIL, come si ricorderà, con nota del marzo 2008 aveva dato indicazioni alle proprie sedi di tenere in apposita evidenza le domande pervenute, finalizzate all&#8217;erogazione del benefico a carico del Fondo, in attesa di disposizioni ministeriali. E&#8217; evidente che il recente decreto rende operativa l&#8217;attuazione delle norme di cui trattasi.</font></p>
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		<title>Co.Co.Pro. Inail Siena: Mirella Mei eletta presidente</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 17:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stata eletta oggi all’unanimità la nuova presidente del Co.Co.Pro. (Comitato Consultivo Provinciale) dell´Inail di Siena, organo di indirizzo e vigilanza dell´Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro del quale fanno parte rappresentanti datoriali dei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato, nonché sindacati, Asl e Ministero del Lavoro.
Si tratta di Mirella Mei, sindacalista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata eletta oggi all’unanimità la nuova presidente del Co.Co.Pro. (Comitato Consultivo Provinciale) dell´Inail di Siena, organo di indirizzo e vigilanza dell´Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro del quale fanno parte rappresentanti datoriali dei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato, nonché sindacati, Asl e Ministero del Lavoro.<br />
Si tratta di Mirella Mei, sindacalista della CGIL e Segretaria Generale della FLAI CGIL di Siena, categoria dei lavoratori del settore dell’agro-industria.<br />
Tra i programmi della neo-presidente quello di orientare il lavoro, in continuità con quello del Comitato uscente, in particolar modo verso l’analisi dell’andamento del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali per segnalazioni e proposte agli organi operanti nel campo della prevenzione degli infortuni e dell’igiene.<br />
La Presidente ha espresso la volontà di continuare con forza l’attività del Comitato con l’impegno di proseguire in una tempestiva programmazione di interventi specifici sulle problematiche più urgenti riguardanti la sicurezza del lavoro, la prevenzione degli infortuni, la cura e gli interventi di assistenza dei lavoratori vittime degli infortuni.<br />
Ha inoltre sottolineato la particolare rilevanza degli incidenti ‘in itinere’, argomento che sarà tra i primi punti all’ordine del giorno del Comitato Consultivo Provinciale di Siena.<br />
“Inoltre è più che mai attuale – ha detto Mirella Mei &#8211; la necessità di una più puntuale azione di vigilanza ispettiva sui cantieri edili e, più in generale, in tutti i luoghi di lavoro. Sui controlli verrà posta la massima attenzione per incrementare e sviluppare gli interventi per prevenire gli infortuni sul lavoro, poiché purtroppo anche la nostra provincia è tristemente interessata”.</p>
<p>Siena, 11 novembre 2008</p>
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		<title>Dove va il Paese</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sicurezza sul lavoro, scuola ed economia. Questi i temi degli incontri e delle mobilitazioni di oggi dei sindacati senesi.
I lavoratori senesi hanno effettuato 1 ora di sciopero (l&#8217;ultima ora del turno); quelli edili si sono fermati invece 4 ore (le ultime 4 ore di lavoro). Alta l&#8217;adesione. CGIL CISL e UIL della Toscana avevano indetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sicurezza sul lavoro, scuola ed economia. Questi i temi degli incontri e delle mobilitazioni di oggi dei sindacati senesi.<br />
I lavoratori senesi hanno effettuato 1 ora di sciopero (l&#8217;ultima ora del turno); quelli edili si sono fermati invece 4 ore (le ultime 4 ore di lavoro). Alta l&#8217;adesione. CGIL CISL e UIL della Toscana avevano indetto lo sciopero generale dopo quanto successo il 2 ottobre a Barberino del Mugello e a Sesto Fiorentino con 4 morti e 2 feriti gravi in un solo giorno.<br />
Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola di Siena hanno poi effettuato un colorato ed affollato sit-in davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale di Siena (Piazza Amendola, 29 – Siena) dalle 14.30 alle 15.30 per protestare contro i provvedimenti del Ministro Gelmini.<br />
Spazio poi anche ai temi legati alla forte crisi dell&#8217;economia provinciale con l’iniziativa della CGIL di Siena dal titolo &#8220;Dove va il Paese. Il territorio senese tra crisi e lavoro qualificato&#8221; che si è svolta presso l’Auditorium della Banca Monte dei Paschi di Siena di Viale Mazzini. Nella mattina, l’Attivo provinciale dei Delegati CGIL che ha visto una lunga e dettagliata relazione introduttiva di Claudio Vigni, Segretario Generale CGIL Siena, gli interventi di Iose Coppi, Segretario Generale CISL Siena, e di Sandro Santinami, Segretario Generale UIL Siena, il brillante intervento di Alessio Gramolati, Segretario Generale CGIL Toscana, e le intense conclusioni di Susanna Camusso, Segretario Confederale CGIL Nazionale. Nel pomeriggio si è svolta invece la tavola rotonda “Dove va il Paese. Il territorio senese tra crisi e lavoro qualificato” coordinata dalla giornalista Cristiana Mastacchi. Sono intervenuti: Susanna Camusso, Segretario Confederale CGIL Nazionale, Fabio Ceccherini, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Siena, Maurizio Cenni, Sindaco di Siena, Carlo D’Ajello, Amministratore Delegato RCR Cristalleria Italiana, Giuseppe Mussari, Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena, Claudio Vigni, Segretario Generale CGIL Siena.<br />
Proprio quest&#8217;ultimo ha sottolineato come anche in una provincia come la nostra il disagio economico inizi ad essere forte anche per le persone che un lavoro lo hanno. “In un recente incontro – ha detto Vigni &#8211; ho proposto al Presidente Mussari di poter arrivare a garantire condizioni bancarie migliori di quelle previste dal governo e garantire a tutte le famiglie che si trovano di fronte a cambiamenti sostanziali delle loro condizioni lavorative (CIGS, mobilità, perdita di lavoro) di poter avere una sospensione del pagamento delle rate del mutuo. Sarebbe utile per quei lavoratori, ma anche per le banche che eviterebbero parte dei contenziosi e per il contesto economico e sociale più complessivo”.<br />
E poi la crisi produttiva in provincia di Siena: “Mai come questa volta – ha detto Vigni &#8211; la crisi ha colpito in maniera trasversale tutti i settori produttivi anche nella nostra provincia. Dalle aziende più grandi a quelle più piccole fino all’artigianato. Una situazione che non può che farci preoccupare per la tenuta del nostro sistema produttivo manifatturiero e dei servizi, compreso il commercio ed il turismo. Voglio ricordare tra le situazioni di crisi attualmente più difficili: la Bayer, la camperistica, le costruzioni, la CALP ora RCR che non è ancora uscita dal tunnel e poi l’Università degli Studi di Siena”.<br />
“Questa è una vera crisi – ha sottolineato Vigni &#8211; Si parla di vendere il patrimonio, di rischio per gli stipendi, di disavanzo corrente di circa 20 milioni di euro, di fornitori non pagati. Per questo abbiamo richiesto la convocazione di un tavolo istituzionale dove fare chiarezza sulla reale condizione economica e sugli investimenti e le scelte da fare per salvaguardare gli studenti, i lavoratori diretti ed indiretti ed il buon nome dell’istituzione, fino a comprendere le responsabilità dell’attuale situazione”.<br />
“Ma non dobbiamo dimenticare neppure – ha aggiunto il Segretario &#8211; i tanti lavoratori precari che in questi mesi sono stati i primi a pagare il costo più alto della crisi perdendo il lavoro a causa della fine del contratto. Giovani e non che magari speravano dopo anni di precariato di veder trasformato il loro contratto di lavoro ed invece si ritrovano disoccupati e costretti a dover riprendere daccapo la trafila snervante di un nuovo percorso reso ancora più difficile dall’avanzare dell’età. Con la difficoltà ulteriore per tutti di avere un settore importante per il nostro territorio come il pubblico impiego che non potrà fornire, a differenza di altri momenti difficili, nessuno spazio occupazionale”. “La nostra priorità oggi – ha concluso Vigni &#8211; è far sopravvivere alla crisi l’intero sistema manifatturiero senese. È ancora grazie ad esso che sopravvive oltre il 50% della nostra economia provinciale. In questa fase politica che vedrà l’Amministrazione provinciale e la maggioranza dei Comuni andare al voto nella prossima primavera dovremo richiedere ai candidati programmi ed interventi chiari in tema di sviluppo e di lavoro. La scelta che abbiamo fatto sulle biotecnologie deve essere portata avanti e bisogna coglierne appieno la potenzialità. Credo che oltre a questo settore specifico il nostro territorio dovrebbe aprire spazi di ricerca ed occupazionali soprattutto nel settore dell’ambiente. Da tempo si stanno manifestando interessi per interventi sul campo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. Lo sviluppo poi, oltre che sull’innovazione, non può che basarsi su moderne infrastrutture: completamento della Due Mari, ammodernamento della Siena-Firenze, la statale 429, la Cassia, ma soprattutto occorre dare spazio ai collegamenti su rotaia sia per le merci che per i passeggeri”.</p>
<p>Siena, 7 ottobre 2008</p>
<p>intervento Claudio Vigni: <a href="http://www.cgilsiena.org/wp-content/uploads/2008/10/intervento-vigni-dove-va-il-paese-071008.pdf" title="intervento-vigni-dove-va-il-paese-071008.pdf">intervento-vigni-dove-va-il-paese-071008.pdf</a></p>
<p>foto mattina:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/12762651@N02/sets/72157607872001894/show/">http://www.flickr.com/photos/12762651@N02/sets/72157607872001894/show/</a></p>
<p>foto pomeriggio:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/12762651@N02/sets/72157607879140377/show/">http://www.flickr.com/photos/12762651@N02/sets/72157607879140377/show/</a></p>
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		<title>Martedì 7 ottobre la Toscana si ferma per la sicurezza</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 17:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOPO LE TRAGEDIE DI BARBERINO DEL MUGELLO E SESTO FIORENTINO
un’ora di SCIOPERO e mobilitazioni in tutta la regione
(ad esclusione dei servizi pubblici essenziali)
ULTIMA ORA DEL TURNO
(a livello aziendale le RSU potranno decidere un orario diverso per consentire l&#8217;assemblea dei lavoratori)
EDILIZIA (Siena): ULTIME 4 ORE DI LAVORO
Non vogliamo, non possiamo, rassegnarci a queste stragi. Il lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">DOPO LE TRAGEDIE DI BARBERINO DEL MUGELLO E SESTO FIORENTINO</p>
<p align="center"><strong>un’ora di SCIOPERO e mobilitazioni in tutta la regione</strong></p>
<p align="center">(ad esclusione dei servizi pubblici essenziali)</p>
<p align="center"><strong>ULTIMA ORA DEL TURNO</strong></p>
<p align="center">(a livello aziendale le RSU potranno decidere un orario diverso per consentire l&#8217;assemblea dei lavoratori)</p>
<p align="center"><strong>EDILIZIA (Siena): ULTIME 4 ORE DI LAVORO</strong></p>
<p align="center">Non vogliamo, non possiamo, rassegnarci a queste stragi. Il lavoro deve rappresentare per tutti la propria realizzazione, la possibilità di emancipazione e sostentamento, non può essere causa di morte. Quanto successo il 2 ottobre a Barberino del Mugello e a Sesto Fiorentino &#8211; con 4 morti e 2 feriti gravi in un solo giorno &#8211; è un prezzo troppo alto, pagato dai lavoratori e dalle proprie famiglie, ma anche dall’intera comunità. Tutti devono e possono fare di più: ogni infortunio mortale può essere evitato. Le leggi esistenti vanno applicate e tutti devono assumersi le proprie responsabilità. Quanto successo nella provincia di Firenze nella giornata del 2 ottobre ci fa capire quanto ancora c’è da impegnarsi a tutti i livelli per garantire la sicurezza sul lavoro e sconfiggere la piaga degli infortuni indegna di un Paese civile. Non possiamo continuare ad avere un sistema che manca di una vera cultura della sicurezza, con imprese che spesso competono riducendo i costi della sicurezza, con lavoratori che spesso hanno una formazione inadeguata o assente. Occorre potenziare ulteriormente il sistema di controllo e vigilanza anche seguendo i recenti provvedimenti assunti dalla regione toscana rafforzando il collegamento tra gli enti competenti.</p>
<p align="center">CGIL CISL UIL Siena</p>
<p align="center">Siena, 3 ottobre 2008</p>
<p align="center">scarica il volantino: <a href="http://www.cgilsiena.org/wp-content/uploads/2008/10/vol-sciopero-071008.pdf" title="vol-sciopero-071008.pdf">vol-sciopero-071008.pdf</a></p>
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		<title>Incidenti lavoro &#8211; Agnello Modica (CGIL): &#8220;Il governo intervenga sui rischi di chi lavora su strada&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 09:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle rilevazioni Inail emerge che nel 2007 il 52% degli infortuni mortali sono avvenuti su strada, in occasione di lavoro
Roma, agosto – I dati Inail relativi agli infortuni cosiddetti su strada, afferma la Segretaria confederale Cgil Paola Agnello Modica, “confermano quanto sosteniamo da tempo: che la maggioranza delle morti che si verificano su strada avvengono durante l’attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle rilevazioni Inail emerge che nel 2007 il 52% degli infortuni mortali sono avvenuti su strada, in occasione di lavoro</p>
<p>Roma, agosto – I dati Inail relativi agli infortuni cosiddetti su strada, afferma la Segretaria confederale Cgil Paola Agnello Modica, “confermano quanto sosteniamo da tempo: che la maggioranza delle morti che si verificano su strada avvengono durante l’attività lavorativa e non come da più parti si sostiene a causa di incidenti in itinere”. Per Agnello Modica, “viene così smontata la tesi, secondo cui oltre la metà delle morti per lavoro avvenga durante il tragitto casa lavoro. Tesi che tende a minimizzare il dato vergognoso di lavoratori che continuano a perdere la vita nel nostro Paese. Non è che continuare ad elucubrare sui numeri serve a nascondere le responsabilità di queste morti?”. “E’ insultante - conclude &#8211; per i lavoratori che si speculi sulla loro vita e sulle loro sofferenze. Sarebbe doveroso invece che il governo prestasse maggiore attenzione ai tanti lavoratori costretti a lavorare in condizioni di rischio sulle nostre strade”.</p>
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		<title>Incidente mortale A1: &#8220;Cordoglio e solidarietà alla famiglia, ma ora servono atti concreti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 14:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l’ennesimo infortunio mortale avvenuto nel settore della manutenzione stradale tristemente famoso per gli eventi purtroppo gravi che periodicamente si ripetono, con l&#8217;unica variabile del km di riferimento della rete autostradale ma con la costante dei lavoratori che perdono la vita durante lo svolgimento del loro lavoro, la CGIL e la FILLEA-CGIL di Siena credono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’ennesimo infortunio mortale avvenuto nel settore della manutenzione stradale tristemente famoso per gli eventi purtroppo gravi che periodicamente si ripetono, con l&#8217;unica variabile del km di riferimento della rete autostradale ma con la costante dei lavoratori che perdono la vita durante lo svolgimento del loro lavoro, la CGIL e la FILLEA-CGIL di Siena credono che oltre al lutto, al cordoglio e alla solidarietà alla famiglia di Antonio colpita dal lutto sia obbligatorio esigere atti concreti tesi alla ricostruzione di luoghi di lavoro dove si tenga conto della sicurezza dei lavoratori.<br />
Come abbiamo affermato in molte altre occasioni è dovere di tutti impegnarsi per cambiare lo stato di cose che ci porta di volta in volta a ‘piangere sul latte versato’ senza però riuscire a cambiare abbastanza per evitare che certi episodi si ripetano.<br />
La CGIL e la FILLEA-CGIL di Siena credono fermamente che sia riduttivo affrontare questo fenomeno solamente dal punto di vista della sicurezza stradale o della sicurezza sul lavoro, partendo dall&#8217;assunto che se dovessimo veramente applicare il “recente” Testo Unico nessuno potrebbe fare manutenzione alla rete autostradale (o almeno non con i metodi attuali), così come sarebbe assurdo immaginare che autovelox e patente a punti possano essere la panacea di tutti i mali&#8230;<br />
La CGIL e la FILLEA-CGIL di Siena rivolgono una domanda a politici e amministratori a tutti i livelli: alla luce degli incidenti di questi giorni (A1 e A4), potrebbe essere logico e dignitoso un ripensamento della politica dei trasporti teso ad un ridimensionamento del trasporto su gomma a favore del trasporto su rotaia?</p>
<p>CGIL Siena (Luciano Binarelli) e FILLEA-CGIL Siena (Luca Turchetti)</p>
<p>Siena, 12 agosto 2008</p>
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		<title>Epifani: &#8220;Sulle sanzioni non si deve tornare indietro&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 08:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;intervista de L&#8217;Unità di oggi a Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, sulla tragedia siciliana di ieri:</p>
<p><a href="http://www.cgil.it/nuovoportale/rassegnastampa/Interviste/080612.Epif.pdf">http://www.cgil.it/nuovoportale/rassegnastampa/Interviste/080612.Epif.pdf</a></p>
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		<title>&#8220;La Responsabilità sociale a partire dagli Enti Pubblici&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 19:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.flickr.com/photos/12762651@N02/sets/72157605555323768/show/" title="responsabilità sociale">le foto del convegno di oggi organizzato dalla CGIL di Siena e dal CTQ S.p.a.</a></p>
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		<title>Coinvolgimento e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 17:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La Responsabilità Sociale a partire dagli Enti Pubblici. I benefici per il personale dell’Ente, per le imprese appaltate e per tutto il territorio circostante quando ad adottare lo standard SA 8000 è un’Amministrazione Comunale”. Questo il titolo del convegno che si è svolto oggi presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Siena ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La Responsabilità Sociale a partire dagli Enti Pubblici. I benefici per il personale dell’Ente, per le imprese appaltate e per tutto il territorio circostante quando ad adottare lo standard SA 8000 è un’Amministrazione Comunale”. Questo il titolo del convegno che si è svolto oggi presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Siena ed organizzato dalla CGIL di Siena e dal CTQ (Centro Toscano Qualità) di Poggibonsi.<br />
Il Comune di Roccastrada (GR) ha conseguito, nell’agosto del 2007, primo Ente pubblico in Europa, la certificazione di conformità del proprio modello organizzativo, rispetto agli standard di Responsabilità Sociale riconosciuti a livello mondiale (ISO 14001 e SA 8000), da parte di un Organismo indipendente e accreditato da Sincert e da SAI.<br />
“Si tratta di un caso di eccellenza sviluppato sul territorio toscano – ha spiegato Massimo Verdiani, Presidente di CTQ S.p.a. &#8211; che può costituire un riferimento da proporre come modello organizzativo dell’Ente pubblico innovativo, al tempo stesso efficientista e rispettoso dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Questa soluzione organizzativa risponde ai bisogni di coerenza, trasparenza e pragmatismo delle parti interessate, ovvero lo strumento per attuare una politica di governo tesa al miglioramento della qualità della vita e alla promozione del territorio comunale. Il cambiamento coinvolgerebbe anche le imprese private del territorio che oltre a riceverne benefici diretti (come una maggiore efficienza della macchina organizzativa della P.A. locale) vedrebbero migliorare il loro ruolo di imprese appaltate sia per i servizi che per le opere pubbliche”.<br />
“Prendendo spunto dal caso della vicina Roccastrada – ha aggiunto Claudio Vigni, Segretario Generale della CGIL di Siena &#8211; insieme al CTQ S.p.a. di Poggibonsi abbiamo proposto alle organizzazioni pubbliche e private della Provincia di Siena un convegno tematico che vuole costituire l’occasione per un dibattito su alcuni temi: coinvolgimento e motivazione del personale degli Enti Pubblici e problematiche relative alla Sicurezza e Salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro attraverso lo standard SA 8000. E’ per questo che abbiamo rivolto l’invito anche ai componenti delle RSU degli enti pubblici presenti sul nostro territorio, oltre che agli Amministratori degli Enti locali, agli Imprenditori ed ai rappresentanti delle Associazioni di Categoria”.<br />
Fabio Ceccherini, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Siena, ha spiegato invece che “la Provincia di Siena è all’avvio della riflessione sulla SA 8000, anche nell’ottica della fase di cambiamento che le amministrazioni pubbliche devono in tutti i modi affrontare”. “La responsabilità sociale è e deve essere una responsabilità generale – ha continuato Ceccherini – ed anche l’impresa è interessata al fatto che le amministrazioni pubbliche si certifichino; il senso profondo sta nell’integrazione delle funzioni tra gli enti, l’impresa deve essere dentro al sistema per maggiore competitività, sviluppo, ricerca ed innovazione in nome del progresso, della civiltà, della socialità. E la politica deve fare in modo che il tessuto si connetta.”.<br />
Al convegno hanno partecipato inoltre Alessandro Parisi del CTQ S.p.a., Ado Balocchi RSU dell’Amministrazione Comunale di Roccastrada, Leonardo Marras Sindaco di Roccastrada, Donatella Bechini dello Studio di Geologia e Geofisica di Siena, Giannetto Marchettini dell’Associazione Industriali di Siena, Luciano Checcucci della CNA Siena ed il Sindaco di Casole d’Elsa Valentina Feti.</p>
<p>Siena, 14 marzo 2008</p>
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		<title>Domani convegno sullo standard SA 8000 di responsabilità sociale</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 14:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa CGIL Siena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CGIL Siena e CTQ S.p.a. organizzano il convegno “I benefici per il personale dell’Ente, per le imprese appaltate e per tutto il territorio circostante quando ad adottare lo standard SA 8000 è un’Amministrazione Comunale”.
Venerdì 14 Marzo alle ore 14.30
presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Siena (p.za Matteotti, 30)
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			<content:encoded><![CDATA[<p>CGIL Siena e CTQ S.p.a. organizzano il convegno “I benefici per il personale dell’Ente, per le imprese appaltate e per tutto il territorio circostante quando ad adottare lo standard SA 8000 è un’Amministrazione Comunale”.</p>
<p>Venerdì 14 Marzo alle ore 14.30<br />
presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Siena (p.za Matteotti, 30)</p>
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