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Sei un lavoratore stagionale del turismo? Il 6 e 7 settembre ti aspettiamo a Chianciano Terme e a San Gimignano!

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2017

Argomenti: FILCAMS, turismo |

Cgil: «Nessun entusiasmo per i dati sul lavoro»

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2017

Occupazione – Cgil: «Nessun entusiasmo per i dati sul lavoro»

Argomenti: CGIL |

Uffici Vertenze Val di Chiana: chiusure della prossima settimana

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 31, 2017

MONTEPULCIANO: (eccezionalmente) aperto lunedì 4 settembre con orario 8.30-12.30 e 14.30-18.30 ma chiuso giovedì 7 e venerdì 8 settembre

CHIANCIANO TERME: chiuso mercoledì 6 settembre

SARTEANO: chiuso giovedì 7 settembre ma (eccezionalmente) aperto giovedì 14 settembre con orario 14.30-18.30

Argomenti: CGIL, servizi, Ufficio vertenze |

Concorso ESTAR per OSS: corso FP CGIL

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 31, 2017

Argomenti: FP |

Lavoratori Securpol: confermato lo sciopero con presidio

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 31, 2017

Lavoratori Securpol: confermato lo sciopero con presidio

FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL: “Nessuna risoluzione delle problematiche”

Siena, 31 agosto 2017 – I lavoratori della Securpol si sono riuniti in assemblea a seguito dell’incontro che si è svolto il 29 agosto presso la Prefettura di Siena tra le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL e il rappresentante del Gruppo. Preso atto che la procedura di raffreddamento prevista dalla normativa non ha portato a nessuna risoluzione delle problematiche evidenziate, il personale ha deciso di confermare lo sciopero previsto dalle ore 6.00 del 4 settembre alle ore 6.00 del 5 settembre (con presidio in Piazza del Duomo a Siena dalle 10 alle 13 circa).

“Purtroppo – spiegano FILCAMS e FISASCAT – da parte dell’Azienda non è stata fornita nessuna certezza in merito ai pagamenti degli stipendi arretrati: ad oggi, oltre alla 14esima mensilità, i dipendenti devono percepire gli stipendi di giugno e luglio 2017, cosa che crea ovvie difficoltà… Inoltre abbiamo evidenziato al Prefetto le nostre forti preoccupazioni per quanto si sta verificando nelle ultime settimane: all’interno della filiale di Colle di Val d’Elsa non sono più presenti responsabili che possano coordinare i lavoratori e organizzare l’attività quotidiana, lasciata alla ‘buona volontà’ del personale presente. Tale deprecabile situazione sta producendo dei disservizi che hanno portato a conseguenti disdette da parte di clienti”.

“Va poi resa nota – aggiungono con amarezza i sindacati – l’opera di sciacallaggio da parte di alcuni istituti concorrenti, che tentano di approfittare del momento di difficoltà della Securpol per accaparrarsi nuove commesse, fra l’altro non rispettando le procedure di garanzia previste dal CCNL in caso di cambi di appalto (clausole sociali)”.

Su quest’ultimo tema FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno deciso di chiedere alla Prefettura di Siena di istituire un tavolo tecnico per monitorare ogni atteggiamento teso ad eludere le norme previste e che possa ledere i diritti dei lavoratori Securpol.

Argomenti: aziende, FILCAMS, presidio, scioperi |

Lavoro sempre più precario in Toscana. Gen-Mag 2017 -4.5% assunzioni tempo indeterminato +2.1% licenziamenti

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 30, 2017

Lavoro sempre più precario in Toscana. Gen-Mag 2017 – 4.5% assunzioni tempo indeterminato +2.1% licenziamenti

Lavoro sempre più precario in Toscana. Nel periodo gennaio maggio 2017 aumentano le assunzioni nel complesso grazie a tempi determinati, apprendisti e stagionali, ma diminuiscono ancora del 4.5% rispetto allo steso periodo del 2016 le assunzioni a tempo indeterminato. Interessante a questo punto vedere che fine fanno queste assunzioni a tempo. Nessuno speri in una loro trasformazione vesro condizioni di stabilità. Sono i dati che spazzano via ogni illusione. Sono aumentati del 2.1% i licenziamenti degli indeterminati e le cessazioni nel complesso, ai licenziati vanno aggiunti i non confermati dei termine, apprendistato e stagionali, sono cresciti del 16.6%. Dato questo ultimo omogeneo a quello delle trasformazioni che nel complesso sono diminuite del 12.4%.

su www.cgiltoscana.it http://www.tosc.cgil.it/index.php?id_oggetto=37&id_cat=0&id_doc=27177&id_sez_ori=186&template_ori=9&&gtp=1

Argomenti: CGIL |

Patronato INCA CGIL: il martedì orario continuato a Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 29, 2017

PATRONATO INCA CGIL: IL MARTEDI’ ORARIO CONTINUATO A SIENA

Vi ricordiamo che oggi il Patronato INCA CGIL della sede di Siena (La Lizza 11) effettua

orario continuato 8.30-18.30.

Argomenti: CGIL, INCA, patronato, servizi |

La guerra dello Stato contro i poveri. I fatti di Piazza Indipendenza

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 28, 2017

La guerra dello Stato contro i poveri. I fatti di Piazza Indipendenza

Di seguito un contributo di Giuseppe Massafra, segretario confederale Cgil sugli sgomberi di Piazza Indipendenza


 “Una carezza potrà salvarci dalla condanna della Storia solo se tutti noi saremmo capaci di riconoscerci in essa. Un atto di compassione, di umanità, che racconta meglio di mille parole la necessità di cambiamento, l’urgenza di alcuni temi come: il diritto alla casa e la lotta contro le disuguaglianze.

Ridurre i fatti di Piazza Indipendenza ad una questione di migranti e rifugiati vuol dire eliminare arbitrariamente un fattore fondamentale: la guerra dello Stato contro i poveri. La povertà resa oscena, letteralmente, tenuta fuori dai racconti ufficiali, che nella semplificazione che fa bene al potere, riducono tutto ad una questione di italiani e stranieri. Abbiamo il dovere di disinnescare la polveriera su cui siamo seduti.

Due immagini superano ogni narrazione sui fatti di via Curtatone. Il poliziotto che accarezza la donna che si dispera perché costretta ad abbandonare quella che ormai considerava il suo rifugio, e il gettito impetuoso degli idranti si scaglia violentemente su un rifugiato che si aiuta con le stampelle per camminare. Sono due immagini che rappresentano in maniera chiara le profonde contraddizioni che attraversano il nostro Paese in tema di migranti e di lotta alla povertà. Da un lato l’umanità e quella naturale propensione ad occuparsi dell’altro. Qualcosa sempre più riconducibile ad un istinto, ad una pulsione interiore, quasi incontrollabile che alberga nel profondo dell’animo umano. Dall’altro il cinismo e la freddezza con i quali si portano avanti scelte che vengono fatte passare per razionali e sensate, ma che non fanno altro che alimentare atteggiamenti omofobi e razzisti.
Da un lato la natura umana, dall’altro la politica.

Il tema dell’accoglienza è ormai il campo in cui si gioca la partita del consenso, in un Paese dilaniato dalle disuguaglianze, dove prospera chi indica ai penultimi di prendersela con gli ultimi. Lo sgombero di via Curtatone è la rappresentazione plastica di un sistema quasi fuori controllo, di una società che ha bisogno di riflettere profondamente su sé stessa.

Può una decisione di un curatore fallimentare intervenire così profondamente sulla biografia, sul corpo e il sangue di esseri umani? Possono gli essere umani essere deportati per delibera? Restare umani deve essere la prerogativa di qualsiasi Istituzione, la burocrazia non può essere valore assoluto e soprattutto è tempo che ai migranti sia data rappresentanza politica, la possibilità di avere una voce ufficiale, perché solo riconoscendo loro il diritto di voto può essere disinnescato il pericolo di una recrudescenza degli scontri, di quella ferita che si alimenta nello scontro sulle vite umane.

L’accoglienza non è emergenza, ma una scelta di lungimiranza: tirar fuori dalla condizione di limbo decine di migliaia di esseri umani, riconoscendo loro il diritto di voto magari, li sottrarrebbe da una condizione di vittime designate, che trasforma quei corpi fatti di carne e nervi in campi di battaglia, il terreno su cui si gioca la battaglia del consenso. Una battaglia che, evidentemente, non si vuol combattere su terreni più pericolosi, più complessi, quelli dove davvero si determina il destino degli italiani. Dobbiamo avere il coraggio di sottrarre gli ultimi dalla condizione di non poter dire, di non poter esprimere e di non potersi autodeterminare.

Le immagini di piazza Indipendenza che troppo ricordano i fatti di sedici anni fa a Genova non ci rendono un Paese migliore. Quella carezza ci potrà salvare dalla condanna della Storia solo se tutti noi ci riconosciamo in essa“.

di Giupesse Massafra

Argomenti: CGIL |

Obbligo scolastico a 18 anni, ma non per gli interessi delle imprese

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 25, 2017

L’opinione – Obbligo scolastico a 18 anni, ma non per gli interessi delle imprese di Francesco Sinopoli

24 agosto 2017 da www.rassegna.it
Sbagliata la curvatura “funzionalista” data dalla ministra alla proposta, cioè legata unicamente agli interessi del mondo produttivo. Servono risorse, chiarezza sulle finalità e bisogna coinvolgere tutti i soggetti interessati

La Flc Cgil ha da sempre sostenuto la necessità di estendere l’obbligo scolastico, non semplicemente di istruzione e formazione, fino ai 18 anni. Ne esistono la necessità e le condizioni. Il nostro Paese può e si deve permettere di investire le risorse necessarie per far seguire, ai giovani che entrano nella scuola italiana, un percorso che consenta davvero la piena attuazione dei valori costituzionali di libertà, uguaglianza, democrazia e pieno sviluppo della persona umana.

Per questa ragione, riteniamo del tutto sbagliata la curvatura “funzionalista” attribuita dalla ministra alla proposta, cioè legata unicamente agli interessi del mondo produttivo, che pur nella sua importanza sembra essere, di nuovo, l’obiettivo prevalente sotteso alla legge 107/2015 e più in generale dell’attuale governo. Così come appare profondamente errata l’operazione che sembra voler compensare la prevista riduzione del percorso delle scuole superiori a quattro anni con un innalzamento dell’obbligo che, cosiffatto, fallirà gli obiettivi fondamentali sopra richiamati.

Soprattutto se essi sono dettati dalla “formazione del capitale umano”, sulla quale si è spesa la ministra. Si tratta allora di ricostruire, a partire da una vera volontà politica, le condizioni perché le scuole, in autonomia, con le risorse necessarie e con l’aiuto dell’intera società, possano farsi carico di una missione fondamentale: sviluppare innanzitutto le potenzialità personali e individuali delle nuove generazioni e adeguare saperi e competenze alle necessità della vita sociale ed economica del Paese.

Nel passato, seppur con evidenti contraddizioni, è stato introdotto l’obbligo di iscrizione a un percorso di istruzione e formazione entro i 16 anni e l’obbligo di permanere nel sistema di istruzione e formazione per conseguire un titolo di qualifica o di diploma entro i 18 anni. Questo quadro confuso e improduttivo ha mostrato  tutti i suoi limiti. Da ciò la ormai storica proposta della Cgil di elevare l’obbligo scolastico a 18 anni. Per questo obiettivo sono però necessari chiarezza sulle finalità e coinvolgimento dei soggetti che debbono attuare il cambiamento: il personale delle scuole autonome e le loro rappresentanze sindacali, le associazioni professionali, il mondo della ricerca pedagogica.

E sono necessarie le risorse. Alla proposta di elevamento dell’obbligo a 18 anni, contenuta peraltro nel Piano del lavoro della Cgil, insieme ad altre proposte di riqualificazione dell’intero sistema scolastico (la generalizzazione della scuola dell’infanzia ad esempio), la Flc Cgil ha accompagnato anche una quantificazione delle risorse occorrenti: si devono investire 17 miliardi di euro che corrispondono a quel  punto di Pil che ci manca nell’investimento in istruzione per essere allineati alla media dei Paesi Ocse.

La ministra Fedeli ha anche detto che occorre aumentare gli stipendi agli insegnanti. È quello che chiede il sindacato. Ma alla ministra spetterebbe di reperire le risorse, perché gli annunci, alla fine della legislatura, rischiano di trasformarsi in propaganda politica piuttosto che negli impegni mantenuti, tra i doveri di chi invece dirige un dicastero.

Francesco Sinopoli è il segretario generale della Flc Cgil

Argomenti: CGIL |

Patronato INCA CGIL Siena: Attenzione! In alcuni giorni SOLO SU APPUNTAMENTO!

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 24, 2017

Argomenti: CGIL, INCA, patronato, servizi |

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