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By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2017
Cgil: «Nessun entusiasmo per i dati sul lavoro»
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 1, 2017
Occupazione – Cgil: «Nessun entusiasmo per i dati sul lavoro»
Nel dettaglio, la dirigente sindacale sottolinea “una crescita del tasso di occupazione molto lenta, estremamente precaria, dalla quale i giovani sono quasi completamente esclusi a favore degli over 50. Dell’aumento di nuovi posti di lavoro (+ 580mila nei primi 6 mesi del 2017 rispetto al 2016) la stragrande maggioranza (500mila) sono attivazioni a termine, mentre il tempo indeterminato mostra un dato negativo”.
“Il calo dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali, da analizzare – spiega Scacchetti – all’interno delle scelte di restrizione del loro perimetro e utilizzo, evidenzia ancora un quadro di forte variabilità, ed è accompagnato da una crescita delle domande di disoccupazione di poco inferiore al 4%. Ciò dimostra che, in molti casi, si preferiscono i licenziamenti agli strumenti conservativi, segno delle difficoltà sia del sistema produttivo che nell’avvio delle politiche attive”.
“In questo contesto, tutt’altro che positivo, i giovani e coloro che si collocano nelle fasce centrali di età – aggiunge la segretaria confederale – continuano ad essere soggetti deboli all’interno di una debolezza strutturale del mercato del lavoro, stretti fra negazione del diritto al lavoro, precarietà, ricattabilità e abusi quali l’uso del tirocinio. L’aver dequalificato e precarizzato il lavoro è una delle ragioni della mancata crescita del Paese”.
“Riteniamo quindi – aggiunge Scacchetti – che al centro delle scelte politiche non dovrebbero esserci interventi di breve respiro, bonus e decontribuzioni, ma investimenti pubblici e privati così da favorire la domanda, che resta il vero ostacolo alla ripresa economica del Paese, la più lenta d’Europa che sta determinando una condizione del lavoro drammatica con negativi divari territoriali e anagrafici”. “Servono – ribadisce – politiche più lungimiranti e strutturate, investimenti diretti a creare posti di lavoro. Crediamo che sia giunto il momento di un netto cambio di rotta utilizzando una pluralità di leve per favorire occupazione, crescita e sviluppo: interventi in formazione e istruzione, investimenti in ricerca e sviluppo, rafforzamento delle infrastrutture sociali, messa in sicurezza del territorio”. Conclude Scacchetti.
Argomenti: CGIL |
Uffici Vertenze Val di Chiana: chiusure della prossima settimana
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 31, 2017
MONTEPULCIANO: (eccezionalmente) aperto lunedì 4 settembre con orario 8.30-12.30 e 14.30-18.30 ma chiuso giovedì 7 e venerdì 8 settembre
CHIANCIANO TERME: chiuso mercoledì 6 settembre
SARTEANO: chiuso giovedì 7 settembre ma (eccezionalmente) aperto giovedì 14 settembre con orario 14.30-18.30
Argomenti: CGIL, servizi, Ufficio vertenze |
Concorso ESTAR per OSS: corso FP CGIL
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 31, 2017
Argomenti: FP |
Lavoratori Securpol: confermato lo sciopero con presidio
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 31, 2017
Lavoratori Securpol: confermato lo sciopero con presidio
FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL: “Nessuna risoluzione delle problematiche”
Siena, 31 agosto 2017 – I lavoratori della Securpol si sono riuniti in assemblea a seguito dell’incontro che si è svolto il 29 agosto presso la Prefettura di Siena tra le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL e il rappresentante del Gruppo. Preso atto che la procedura di raffreddamento prevista dalla normativa non ha portato a nessuna risoluzione delle problematiche evidenziate, il personale ha deciso di confermare lo sciopero previsto dalle ore 6.00 del 4 settembre alle ore 6.00 del 5 settembre (con presidio in Piazza del Duomo a Siena dalle 10 alle 13 circa).
“Purtroppo – spiegano FILCAMS e FISASCAT – da parte dell’Azienda non è stata fornita nessuna certezza in merito ai pagamenti degli stipendi arretrati: ad oggi, oltre alla 14esima mensilità, i dipendenti devono percepire gli stipendi di giugno e luglio 2017, cosa che crea ovvie difficoltà… Inoltre abbiamo evidenziato al Prefetto le nostre forti preoccupazioni per quanto si sta verificando nelle ultime settimane: all’interno della filiale di Colle di Val d’Elsa non sono più presenti responsabili che possano coordinare i lavoratori e organizzare l’attività quotidiana, lasciata alla ‘buona volontà’ del personale presente. Tale deprecabile situazione sta producendo dei disservizi che hanno portato a conseguenti disdette da parte di clienti”.
“Va poi resa nota – aggiungono con amarezza i sindacati – l’opera di sciacallaggio da parte di alcuni istituti concorrenti, che tentano di approfittare del momento di difficoltà della Securpol per accaparrarsi nuove commesse, fra l’altro non rispettando le procedure di garanzia previste dal CCNL in caso di cambi di appalto (clausole sociali)”.
Su quest’ultimo tema FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno deciso di chiedere alla Prefettura di Siena di istituire un tavolo tecnico per monitorare ogni atteggiamento teso ad eludere le norme previste e che possa ledere i diritti dei lavoratori Securpol.
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Lavoro sempre più precario in Toscana. Gen-Mag 2017 -4.5% assunzioni tempo indeterminato +2.1% licenziamenti
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 30, 2017
Lavoro sempre più precario in Toscana. Gen-Mag 2017 – 4.5% assunzioni tempo indeterminato +2.1% licenziamentiLavoro sempre più precario in Toscana. Nel periodo gennaio maggio 2017 aumentano le assunzioni nel complesso grazie a tempi determinati, apprendisti e stagionali, ma diminuiscono ancora del 4.5% rispetto allo steso periodo del 2016 le assunzioni a tempo indeterminato. Interessante a questo punto vedere che fine fanno queste assunzioni a tempo. Nessuno speri in una loro trasformazione vesro condizioni di stabilità. Sono i dati che spazzano via ogni illusione. Sono aumentati del 2.1% i licenziamenti degli indeterminati e le cessazioni nel complesso, ai licenziati vanno aggiunti i non confermati dei termine, apprendistato e stagionali, sono cresciti del 16.6%. Dato questo ultimo omogeneo a quello delle trasformazioni che nel complesso sono diminuite del 12.4%.
su www.cgiltoscana.it http://www.tosc.cgil.it/index.php?id_oggetto=37&id_cat=0&id_doc=27177&id_sez_ori=186&template_ori=9&>p=1
Argomenti: CGIL |
Patronato INCA CGIL: il martedì orario continuato a Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 29, 2017
PATRONATO INCA CGIL: IL MARTEDI’ ORARIO CONTINUATO A SIENA
Vi ricordiamo che oggi il Patronato INCA CGIL della sede di Siena (La Lizza 11) effettua
orario continuato 8.30-18.30.
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La guerra dello Stato contro i poveri. I fatti di Piazza Indipendenza
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 28, 2017
La guerra dello Stato contro i poveri. I fatti di Piazza Indipendenza
Di seguito un contributo di Giuseppe Massafra, segretario confederale Cgil sugli sgomberi di Piazza Indipendenza
Ridurre i fatti di Piazza Indipendenza ad una questione di migranti e rifugiati vuol dire eliminare arbitrariamente un fattore fondamentale: la guerra dello Stato contro i poveri. La povertà resa oscena, letteralmente, tenuta fuori dai racconti ufficiali, che nella semplificazione che fa bene al potere, riducono tutto ad una questione di italiani e stranieri. Abbiamo il dovere di disinnescare la polveriera su cui siamo seduti.
Due immagini superano ogni narrazione sui fatti di via Curtatone. Il poliziotto che accarezza la donna che si dispera perché costretta ad abbandonare quella che ormai considerava il suo rifugio, e il gettito impetuoso degli idranti si scaglia violentemente su un rifugiato che si aiuta con le stampelle per camminare. Sono due immagini che rappresentano in maniera chiara le profonde contraddizioni che attraversano il nostro Paese in tema di migranti e di lotta alla povertà. Da un lato l’umanità e quella naturale propensione ad occuparsi dell’altro. Qualcosa sempre più riconducibile ad un istinto, ad una pulsione interiore, quasi incontrollabile che alberga nel profondo dell’animo umano. Dall’altro il cinismo e la freddezza con i quali si portano avanti scelte che vengono fatte passare per razionali e sensate, ma che non fanno altro che alimentare atteggiamenti omofobi e razzisti.
Da un lato la natura umana, dall’altro la politica.
Il tema dell’accoglienza è ormai il campo in cui si gioca la partita del consenso, in un Paese dilaniato dalle disuguaglianze, dove prospera chi indica ai penultimi di prendersela con gli ultimi. Lo sgombero di via Curtatone è la rappresentazione plastica di un sistema quasi fuori controllo, di una società che ha bisogno di riflettere profondamente su sé stessa.
Può una decisione di un curatore fallimentare intervenire così profondamente sulla biografia, sul corpo e il sangue di esseri umani? Possono gli essere umani essere deportati per delibera? Restare umani deve essere la prerogativa di qualsiasi Istituzione, la burocrazia non può essere valore assoluto e soprattutto è tempo che ai migranti sia data rappresentanza politica, la possibilità di avere una voce ufficiale, perché solo riconoscendo loro il diritto di voto può essere disinnescato il pericolo di una recrudescenza degli scontri, di quella ferita che si alimenta nello scontro sulle vite umane.
L’accoglienza non è emergenza, ma una scelta di lungimiranza: tirar fuori dalla condizione di limbo decine di migliaia di esseri umani, riconoscendo loro il diritto di voto magari, li sottrarrebbe da una condizione di vittime designate, che trasforma quei corpi fatti di carne e nervi in campi di battaglia, il terreno su cui si gioca la battaglia del consenso. Una battaglia che, evidentemente, non si vuol combattere su terreni più pericolosi, più complessi, quelli dove davvero si determina il destino degli italiani. Dobbiamo avere il coraggio di sottrarre gli ultimi dalla condizione di non poter dire, di non poter esprimere e di non potersi autodeterminare.
Le immagini di piazza Indipendenza che troppo ricordano i fatti di sedici anni fa a Genova non ci rendono un Paese migliore. Quella carezza ci potrà salvare dalla condanna della Storia solo se tutti noi ci riconosciamo in essa“.
di Giupesse Massafra
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Obbligo scolastico a 18 anni, ma non per gli interessi delle imprese
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 25, 2017
L’opinione – Obbligo scolastico a 18 anni, ma non per gli interessi delle imprese di Francesco Sinopoli
Soprattutto se essi sono dettati dalla “formazione del capitale umano”, sulla quale si è spesa la ministra. Si tratta allora di ricostruire, a partire da una vera volontà politica, le condizioni perché le scuole, in autonomia, con le risorse necessarie e con l’aiuto dell’intera società, possano farsi carico di una missione fondamentale: sviluppare innanzitutto le potenzialità personali e individuali delle nuove generazioni e adeguare saperi e competenze alle necessità della vita sociale ed economica del Paese.
Nel passato, seppur con evidenti contraddizioni, è stato introdotto l’obbligo di iscrizione a un percorso di istruzione e formazione entro i 16 anni e l’obbligo di permanere nel sistema di istruzione e formazione per conseguire un titolo di qualifica o di diploma entro i 18 anni. Questo quadro confuso e improduttivo ha mostrato tutti i suoi limiti. Da ciò la ormai storica proposta della Cgil di elevare l’obbligo scolastico a 18 anni. Per questo obiettivo sono però necessari chiarezza sulle finalità e coinvolgimento dei soggetti che debbono attuare il cambiamento: il personale delle scuole autonome e le loro rappresentanze sindacali, le associazioni professionali, il mondo della ricerca pedagogica.
E sono necessarie le risorse. Alla proposta di elevamento dell’obbligo a 18 anni, contenuta peraltro nel Piano del lavoro della Cgil, insieme ad altre proposte di riqualificazione dell’intero sistema scolastico (la generalizzazione della scuola dell’infanzia ad esempio), la Flc Cgil ha accompagnato anche una quantificazione delle risorse occorrenti: si devono investire 17 miliardi di euro che corrispondono a quel punto di Pil che ci manca nell’investimento in istruzione per essere allineati alla media dei Paesi Ocse.
La ministra Fedeli ha anche detto che occorre aumentare gli stipendi agli insegnanti. È quello che chiede il sindacato. Ma alla ministra spetterebbe di reperire le risorse, perché gli annunci, alla fine della legislatura, rischiano di trasformarsi in propaganda politica piuttosto che negli impegni mantenuti, tra i doveri di chi invece dirige un dicastero.
Francesco Sinopoli è il segretario generale della Flc Cgil
Argomenti: CGIL |
Patronato INCA CGIL Siena: Attenzione! In alcuni giorni SOLO SU APPUNTAMENTO!
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 24, 2017
Argomenti: CGIL, INCA, patronato, servizi |








