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Pensioni: al via campagna Cgil ‘Rivolti al Futuro’

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 19, 2019

Argomenti: CGIL |

Inps: Cgil, nostro sistema produttivo non gode buona salute

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 19, 2019

Inps: Cgil, nostro sistema produttivo non gode buona salute

Argomenti: CGIL |

Seggiani: “Nel 2018, solo nei nostri Servizi, abbiamo avuto 185.000 accessi ed il trend è in crescita”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 18, 2019

Il Segretario Generale della CGIL di Siena illustra l’attività del sindacato sul territorio provinciale

Fabio Seggiani: “Nel 2018, solo nei nostri Servizi, abbiamo avuto 185.000 accessi ed il trend è in crescita”

Siena, 18 luglio 2019 – “La CGIL, in questo territorio e a livello nazionale, è il più grande catalizzatore dei bisogni dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, dei pensionati, degli studenti, degli ultimi”.

Il Segretario Generale della CGIL di Siena, Fabio Seggiani, non usa mezzi termini, ed i numeri gli danno ragione.

Nelle 44 Camere del Lavoro, o sedi, dislocate in tutta la provincia di Siena, vengono accolte ogni anno migliaia di persone. Recentemente, ad esempio, a San Rocco a Pilli il sindacato si è trasferito in una sede più ampia, segno di un continuo insediamento sul territorio per assistere le persone. A breve verrà aperta una nuova sede anche a Castiglione d’Orcia.

“Nel 2018, solo ai nostri Servizi di tutela ed assistenza individuale, ossia Patronato INCA, Ufficio Vertenze Legali e CAAF, – spiega il Segretario – abbiamo avuto circa 185.000 accessi e nel 2019 il trend è in crescita. Per quanto riguarda il settore del patronato sono in aumento le pratiche di invalidità, pensione, naspi e disoccupazioni agricole, riconoscimenti di infortunio non denunciato e danno biologico. Sul lato vertenziale crescono le pratiche per recupero crediti, controllo e ricostruzione buste paga, dimissioni; in calo le procedure concorsuali, segnale, purtroppo, della chiusura di molte realtà produttive del territorio. Il servizio fiscale ha eseguito 53.351 pratiche”.

“Poi c’è l’importante azione di tutela collettiva e contrattuale svolta dalle categorie sindacali dei lavoratori nelle aziende e negli enti – sottolinea Seggiani – a difesa dell’occupazione, dei diritti, delle legalità e di contrasto alla precarietà ed al caporalato, perché nella nostra provincia, come nell’Italia intera, la crisi non è finita, anzi, siamo di fronte ad una pericolosa stagnazione. Nel senese la nostra economia differenziata in qualche modo ci ha salvato, ma si va dalle sacche di crisi durissime, come quelle dell’edilizia e dell’indotto (50% di addetti persi negli ultimi 10 anni), ai settori di eccellenza come il vitivinicolo, la farmaceutica, la meccanica di precisione e il distretto delle pelletterie. E poi permangono seri problemi nella qualità del lavoro: nei servizi, nel terziario e nella logistica. Per non parlare della piaga degli infortuni sui luoghi di lavoro e dell’illegalità diffusa che si annida soprattutto nei subappalti”.

“Inoltre gli ammortizzatori sociali sono in via di esaurimento, – prosegue il Segretario – e quindi ci sarà la necessità di trovare il modo di ricollocare molti lavoratori, soprattutto over 50. Per i giovani ed il futuro del nostro territorio, invece, il nodo fondamentale è quello della qualità dell’istruzione, della formazione e di una programmazione che guardi lontano e che consenta di far crescere i posti di lavoro nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e qualitativamente elevato”.

“Infine abbiamo l’importante attività svolta dal nostro Sindacato dei pensionati, – continua Seggiani – che è presente in tutte le nostre sedi e che si fa carico dei problemi della popolazione più anziana. Il ruolo dello SPI CGIL, in una provincia che sta anagraficamente invecchiando, è fondamentale, non solo per le questioni legate alle pensioni, ma anche per le condizioni di disagio, di non autosufficienza e di isolamento; la recente istituzione dello ‘sportello sociale’ va proprio in questa direzione”.

“Tutto ciò – conclude il Segretario – è merito di tutte le persone che a vario titolo, ogni giorno, lavorano per contribuire a far crescere la nostra organizzazione, e con lei la nostra rappresentanza sul territorio, che in provincia di Siena vanta circa 52.000 iscritti, dai 19enni in su significa 1 iscritto ogni 4 abitanti”.

video ed altro sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/cgil.siena/

Argomenti: CGIL |

Manovra: Landini, Furlan e Barbagallo, avviare vero confronto a Palazzo Chigi

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 18, 2019

Manovra: Landini, Furlan e Barbagallo, avviare vero confronto a Palazzo Chigi

Argomenti: CGIL |

FP CGIL su ambulanze nel Comune di Siena: “Umiliata la professione degli infermieri AUSL Toscana Sud Est”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 17, 2019

FP CGIL su ambulanze nel Comune di Siena: “Umiliata la professione degli infermieri AUSL Toscana Sud Est”

17 luglio 2019 – A Siena la Ausl Toscana Sud Est abbandona il modello toscano dell’emergenza urgenza.

Eliminate le ambulanze “India” (la I definisce la presenza dell’Infermiere specialista in emergenza).

Si inseriscono medici non specialisti in emergenza.

Come FP CGIL siamo nettamente contrari a questa scelta anacronistica; in un momento in cui i medici mancano nei Pronto Soccorso, si sceglie, con un’azione populista, di tornare ad un passato che non esiste più. Oltretutto senza alcuna evidenza scientifica di miglioramento.

Crediamo che il Direttore Generale, inseguendo le istanze politiche di un Comune, apra un precedente pericoloso, sotto tutti i punti di vista.

Per la FP CGIL

Coordinatore FP CGIL AUSL Toscana Sud Est – Marco Vitelli

Segretario generale FP CGIL Siena – Lucia Barbi

Segretario generale FP CGIL Arezzo – Gian Maria Acciai

Segretario generale FP CGIL Grosseto – Salvatore Gallotta

Argomenti: Comuni, FP, sanità |

L’evasione fiscale non è ineluttabile

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 17, 2019

L’evasione fiscale non è ineluttabile
16 luglio 2019 da rassegna.it
Gianna Fracassi, vicesegretario generale Cgil, conclude il seminario “Non è un paese per evasori…”: “C’è la volontà politica di non parlarne, ma senza una lotta seria accettiamo condizioni più basse, meno strade e scuole. Così si rompe il patto sociale”
“L’evasione fiscale non è ineluttabile”. Si può combattere attraverso una seria politica di contrasto, anche se nell’attuale dibattito politico “il tema non è presente”. Occorre riportarlo al centro al più presto possibile. Così il vicesegretario generale della Cgil, Gianna Fracassi, concludendo il seminario di oggi (16 luglio) in corso d’Italia, dal titolo “Non è un Paese per evasori…”.

“Abbiamo deciso questo incontro alla vigilia della legge di bilancio e della nota aggiornamento del Def – ha esordito – : abbiamo le nostre proposte che proviamo a discutere con il governo. Dentro la legge ci sarà già un’operazione di sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, per non aumentare le aliquote Iva ai cittadini in un contesto già complesso”. Da parte sua, la Cgil “sta discutendo su alcune priorità da estrapolare dalla piattaforma fiscale, per portarle al confronto con il governo”.

Il vice segretario si è soffermato sull’evasione e sulla sua percezione oggi in Italia. “Il dibattito pubblico va modificato a livello proprio culturale: l’evasione non è inevitabile nel nostro Paese. A volte questo sembra uno slogan, per questo la lotta all’evasione va spiegata e declinata nel dettaglio, il tema va affrontato in modo profondo”. Al contrario, nel dibattito politico odierno “c’è proprio la volontà di non parlarne: ieri all’incontro con Salvini si parlava di economia, ma non è mai stata pronunciata la parola evasione. Il tema era completamente assente”.

CGIL Nazionale@cgilnazionale
L’impressione è quindi che ci sia “un pregiudizio preventivo” ad affermare questo come “elemento portante di una politica economica che provi a cambiare il Paese”. Attualmente “c’è un impoverimento del lavoro, scarsità e inefficacia delle politiche di contrasto – ha proseguito Fracassi -. Dobbiamo pensare che viviamo una condizione è inedita: attraversiamo una fase mai conosciuta, per gli evasori non c’è più una condanna sociale, essere poveri è divenuta una colpa. E questo c’entra molto con l’evasione: perché prima di tutto la pratica di evadere rompe la coesione sociale nel Paese. Nel non contrastare l’evasione accettiamo di avere condizioni sociali più basse: meno scuole, strade meno curate, pochi investimenti e poche politiche per i giovani”.

L’evasione insomma “rompe il patto sociale costitutivo del Paese e così lede tutta la nostra dimensione democratica”. Quando si parla di autonomia differenziata si usa l’espressione “residuo fiscale”: “Già questo è molto significativo, non c’è una minima idea del fisco come strumento dello Stato per costruire una solidarietà, va fatta una pulizia anche lessicale”. La sindacalista è tornata a criticare con forza la flat taxproposta dal governo: “Una misura che penalizza due volte lavoratori e pensionati: oltre alla beffa fiscale avranno meno servizi, perché da qualche parte si dovranno prendere le risorse per finanziarla. Un provvedimento di questo tipo, per il meccanismo a scaglioni del nostro sistema fiscale, favorirà i redditi più alti e di fatto abbasserà le entrate complessive”. L’impegno della Cgil sui temi fiscali non si ferma anzi si rinnova, ha concluso Gianna Fracassi: “Da settembre faremo un grande lavoro per spiegare perché chiediamo un’inversione di tendenza”.

(a cura di Emanuele Di Nicola)

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Intervista a Maurizio Landini su ‘La Stampa’

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 16, 2019

Intervista a Maurizio Landini su ‘La Stampa’

Argomenti: CGIL |

“Giovani e pensioni, rivolti al futuro”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 16, 2019

“Giovani e pensioni, rivolti al futuro”
👉👉👉 Ne discutiamo a Corso d’Italia venerdì prossimo, 19 luglio quando prenderà il via la campagna nazionale della Cgil sul tema della previdenza e delle pensioni.

Un’iniziativa che in una fase così delicata dal punto di vista politico assume particolare rilevanza. Il 19 luglio si parlerà di giovani, e sarà solo il primo di una serie di momenti di confronto sul tema previdenziale che verrà poi declinato su altre due grandi categorie: donne e lavoratori gravosi.

“È necessario che il Governo riapra il confronto con Cgil, Cisl e Uil il prima possibile nella direzione della Piattaforma unitaria che rimane la proposta su cui confrontarci e su cui discutere di una vera riforma previdenziale, che superi strutturalmente l’impianto complessivo della Legge Fornero e che guardi anche ai giovani. Con l’attuale sistema per loro non c’è futuro pensionistico dignitoso”.

5️⃣ le proposte su cui si concentrerà l’iniziativa del sindacato:
1) Garantire al giovani un lavoro vero per una pensione dignitosa;
2) Istituire una pensione contributiva di garanzia per permettere anche ai giovani e a tutti coloro che fanno lavori discontinui o con retribuzioni basse, di poter contare su una pensione dignitosa;
3) Rimuovere i vincoli attualmente previsti per accedere alla pensione nel sistema contributivo, che penalizzano i bassi salari e i lavori discontinui;
4) Superare l’attuale meccanismo legato all’aspettativa di vita, che condanna i giovani ad andare in pensione dopo i 70 anni, penalizzandoli anche nel calcolo della pensione;
5) Favorire l’adesione dei giovani alla previdenza complementare.

Il programma
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https://bit.ly/2O5rPsS

Argomenti: CGIL |

Manovra: Landini, serve confronto vero per trovare convergenze

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 15, 2019

Manovra: Landini, serve confronto vero per trovare convergenze

Argomenti: CGIL |

FIOM CGIL su Trigano: “La flessibilità si deve gestire con accordi sull’orario di lavoro, non con il precariato”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 15, 2019

Alla Trigano l’Azienda vuole rinviare le stabilizzazioni

FIOM CGIL: “La flessibilità si deve gestire con accordi sull’orario di lavoro, non con il precariato”

San Gimignano, 15 luglio 2019 – Giovedì scorso, 11 luglio, si è svolto un incontro tra i sindacati e l’azienda Trigano per discutere delle prossime scadenze dei contratti a termine, che sono circa 69, di cui 61 che scadono ad agosto ed i restanti 8 nei mesi successivi. Ma la proposta della parte datoriale non è piaciuta alla FIOM CGIL.

“Alla Trigano ci sono 356 contratti a tempo indeterminato e 69 contratti a termine – spiega Fabio Cameli della FIOM CGIL – ed attualmente vengono prodotti 17 mezzi al giorno che necessitano proprio di tutte queste 425 persone. Finora l’accordo sindacale determina che il percorso delle stabilizzazioni arrivi a 36 mesi, adesso l’Azienda ha chiesto un’ulteriore deroga per poter arrivare a 60 mesi o addirittura a 72, sostenendo che hanno bisogno di almeno un 20% di flessibilità”.

“Dei 69 tempi determinati – prosegue Cameli – 39 hanno già un’anzianità lavorativa fra i 2 e i 3 anni, 20 persone fra 1 anno e 2 anni e 2 lavoratori circa 8 mesi, per finire ci sono 8 impiegati che hanno delle anzianità lavorative abbastanza variegate. Noi chiediamo che si proceda con delle stabilizzazioni, non con delle proroghe continue”.

“Pensiamo che la flessibilità si debba gestire con degli accordi sindacali sull’orario di lavoro – conclude il sindacalista – non usando solamente contratti precari. La precarietà lavorativa non va incentivata anche perchè la stabilizzazione e la qualità del lavoro conviene anche alle imprese”.

Argomenti: aziende, FIOM, valdelsa |

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