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Annuncio protocollo Confindustria-Comuni valdelsani: la CGIL chiede lumi

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 7, 2016

Susanna Camuso 21 Giugno a Sinalunga

Annuncio protocollo Confindustria-Comuni valdelsani: la CGIL chiede lumi

Siena, 7 dicembre 2016 – Confindustria Toscana Sud – Gruppo Territoriale Valdelsa ha annunciato l’imminente firma di un protocollo d’intesa con 6 Comuni Valdelsani. Non sappiamo quali siano i contenuti, ma secondo le dichiarazioni del suo rappresentante l’accordo conterrebbe la riduzione degli oneri di urbanizzazione e l’incremento delle agevolazioni fiscali.

Che ci sia bisogno di rilanciare l’industria, i suoi livelli occupazionali, la qualità delle produzioni, la consistenza strutturale d’impresa e, in particolare e soprattutto, gli investimenti, non c’è alcun dubbio. Come non possiamo che essere d’accordo su una politica urbanistica, commerciale e produttiva che leghi di più il distretto Valdelsano. Tuttavia ci piacerebbe sapere, se davvero si realizzerà un protocollo, se si tratterà di agevolazioni generalizzate al sistema o se questi strumenti saranno appannaggio dell’impresa che dimostri realmente di puntare sugli investimenti, sull’innovazione di processo e di prodotto, sull’occupazione stabile, sul rispetto delle condizioni contrattuali dei lavoratori e sulla formazione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre sarebbe interessante conoscere come queste minori entrate verranno ripianate nei bilanci comunali.

Infine ci stupisce che su un tema così importante le Amministrazioni comunali Valdelsane non abbiano sentito il bisogno di confrontarsi anche con i sindacati.

CGIL Siena e CGIL Zona Valdelsa Senese

Argomenti: CGIL, valdelsa |

Fatto un referendum, nel 2017 ci aspettano quelli della Cgil

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 7, 2016

da fb CgilToscana: Fatto un referendum, nel 2017 ci aspettano quelli della Cgil, come ricorda Stefano Rodotà
Una “evidente sconfitta” per Matteo Renzi, con un No che “non è stato soltanto un rifiuto, ma anche un’indicazione di recupero della cultura costituzionale”. da www.huffingtonpost.it

Argomenti: CGIL |

Dopo il referendum – Camusso: no a elezioni subito

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 6, 2016

Dopo il referendum – Camusso: no a elezioni subito

06 dicembre 2016 ore 15.07 – da www.rassegna.it
“Ci sono molte scadenze da rispettare, a partire dalla legge di bilancio”, spiega il segretario generale Cgil: “Ci vogliono le condizioni per votare, bisogna fare una norma elettorale che dia risposta alla domanda di partecipazione che è venuta dal Paese”.

“No alle elezioni subito”. Così il segretario generale Cgil Susanna Camusso oggi (martedì 6 dicembre) a Cuneo, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, parlando nel corso dell’assemblea dei quadri e dei delegati della locale Camera del lavoro: “Ci sono molte scadenze da rispettare, a partire dalla legge di bilancio. Non si può avere un atteggiamento di ritorsione, è necessario non precipitare le scelte. Ci vogliono le condizioni per votare, bisogna prendersi il tempo utile per fare una legge elettorale che dia risposta alla domanda di partecipazione che è venuta dal paese”.

Sul referendum Camusso ha sottolineato che “la risposta del Paese è stata massiccia. È emersa una grande voglia di partecipazione e di decidere. Nessuno si aspettava un’adesione al voto così alta, soprattutto per quanto riguarda i giovani, che sono stati partecipi e molto decisi”. Approfondendo poi il discorso sulla partecipazione dei giovani, Camusso ha rimarcato che “si è costruita una campagna sull’idea che la Costituzione era contro i giovani, invece i giovani sono stati i primi a dire che la Costituzione andava conservata”.

A proposito di referendum, il segretario generale Cgil ha parlato anche dei tre quesiti proposti dalla propria organizzazione. “Una volta approvata la legge di bilancio, chiederemo che la commissione cominci a discutere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare sulla Carta dei diritti e interloquiremo con i gruppi parlamentari”, ha spiegato: “In questi giorni la Corte di Cassazione dovrebbe dare il via libera alla validazione delle nostre firme, quindi ci auguriamo che venga definito il periodo in cui si voterà per il referendum”.

Argomenti: CGIL |

Chiusura sedi 9 dicembre

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 6, 2016

Vi ricordiamo che Venerdì 9 DICEMBRE tutte le nostre sedi rimarranno chiuse

riapriranno LUNEDI’ 12 DICEMBRE

Argomenti: camere del lavoro, CGIL |

Esito referendum costituzionale: la nota della Segreteria Cgil

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 6, 2016

25aprile_bandieraItaNota segreteria Cgil su esito referendum costituzionale


Roma, 5 dicembre – Il referendum sulla riforma costituzionale ha dato un esito inequivocabile, con una netta maggioranza di NO, ancor più significativa in considerazione di un numero di votanti oltre il 68%, al di là delle più ottimistiche previsioni.

La Segreteria della CGIL ringrazia i dirigenti, i delegati ed i militanti per l’impegno profuso a sostegno delle posizioni di merito che hanno motivato l’indicazione di voto da parte della CGIL, nel rispetto delle scelte individuali di singoli dirigenti e militanti.

È stato importante aver scelto una posizione scevra da logiche di schieramento e di contrapposizione, bensì tesa a rimarcare come la riforma proposta, pur proponendo titoli giusti, fosse profondamente sbagliata nel suo svolgimento, nella sua impostazione di accentramento dei poteri dell’Esecutivo.

La Segreteria della CGIL sottolinea altresì come la battaglia comune condotta con ANPI e ARCI abbia in modo determinante contribuito a far conoscere a tante e tanti il merito della riforma e le ragioni di una posizione che aveva ed ha come unico scopo quello di difendere la Costituzione nata dalla Resistenza.
La CGIL continuerà con fermezza la propria battaglia per la piena attuazione della Carta costituzionale, per un allargamento degli spazi democratici di partecipazione dei cittadini e per una coerente riduzione dei costi della politica, senza nulla concedere al qualunquismo, al populismo di chi cavalca l’antipolitica che è anzitutto nemica della democrazia.

In particolare, la CGIL impegna tutte le proprie Strutture ed i propri delegati e militanti a sviluppare una ancora più forte iniziativa a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare ‘Carta dei diritti fondamentali del lavoro’ di cui la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati può e deve iniziare l’esame fin dai primi giorni del prossimo anno.

La ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ rappresenta essa stessa l’occasione per attuare una parte fondamentale della Costituzione, con particolare riferimento ai temi del lavoro, della rappresentanza sociale e del diritto di cittadinanza.

Cosi come la CGIL è da subito mobilitata a sostenere i tre referendum che accompagnano la Carta dei diritti fondamentali del lavoro e che riguardano tre nodi fondamentali per un lavoro più dignitoso: abrogazione dei voucher, diritto alla reintegra in caso di licenziamento illegittimo nelle aziende con più di cinque dipendenti, reintroduzione della piena responsabilità solidale negli appalti.

La personalizzazione dello scontro referendario, voluta in primo luogo dallo stesso Presidente del Consiglio e cavalcata da molti, ha determinato un pesante inasprimento della campagna elettorale ed ha portato all’annuncio delle dimissioni del Governo.

La situazione economica e sociale in Europa ed ancor di più nel nostro Paese richiede senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche.

Il dramma della disoccupazione e della precarietà, soprattutto giovanile, il crescere della povertà, la questione irrisolta del Mezzogiorno, il rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro, anche pubblici, ancora aperti, l’emergenza determinatasi a causa del terremoto in Centro Italia, la prosecuzione del confronto in tema di previdenza, nonché la più generale condizione di diseguaglianze crescenti e di stagnazione dei consumi, impongono come priorità l’attuazione di politiche economiche e sociali volte alla crescita ed all’equità.

In questo contesto, la Segreteria della CGIL ritiene che – soprattutto con l’attuale legge elettorale – le elezioni anticipate sarebbero una pericolosa fuga in avanti.

Si verifichi in Parlamento il sussistere di una maggioranza politica in grado di assicurare un Governo di responsabilità sociale, capace di dare anzitutto quelle risposte che lavoratori e pensionati si attendono, attraverso anche un corretto rapporto con le istanze della Società civile e con le Organizzazioni della rappresentanza sociale.

La CGIL esprime piena fiducia nel ruolo del Presidente della Repubblica quale garante per tutte le forze politiche e sociali del Paese.

Argomenti: CGIL |

Referendum: Cgil, ‘una vittoria nel merito’.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 5, 2016

15349745_1789679267972470_9186591633871675633_nReferendum: Cgil, ‘una vittoria nel merito’. Anpi, ‘Ora finalmente si potrà pensare ad attuarla la nostra Carta’ – da www.cgiltoscana.it

Per Susanna Camusso va sottolineato lo sforzo della Cgil di condurre una campagna elettorale sui contenuti dell’ipotesi di riforma, a difesa della Costituzione. Soddisfazione anche dall’Anpi: “Ora finalmente si potrà pensare ad attuarla la nostra Carta”
camusso, referendum costituzionalecamusso, referendum costituzionale
“Grazie a compagne e compagni Cgil per una campagna difficile mantenuta sul merito della difesa della nostra Costituzione, ora ‪#cartadiritti”. Eccolo il primo commento di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, al risultato del referendum costituzionale che ha visto prevalere con il 59,11% dei voti il NO all’ipotesi di modifica della Carta Costituzionale. Un commento affidato a un tweet nel quale Camusso sottolinea la scelta della sua organizzazione, quella di prendere posizione in maniera chiara, ma in piena autonomia, valutando cioè esclusivamente il merito dell’ipotesi di modifica della Costituzione.
Un concetto ribadito a stretto giro, sempre via twitter, anche da Gianna Fracassi, segretaria confederale Cgil: “Abbiamo tenuto una posizione sul merito della riforma a differenza di altri – afferma Fracassi – La storia della Cgil non si cancella!‬”. Mentre per Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil, “Ha Vinto la Democrazia”, perché “quando il popolo può scegliere boccia cattive riforme”. E lo sguardo, anche per Sorrentino, va subito rivolto al futuro, ovvero alla proposta di legge sulla Carta dei Diritti e ai referendum abrogativi promossi dalla Cgil.
Da segnalare anche il commento dell’Anpi, compagno di viaggio della Cgil, insieme anche all’Arci, in questa campagna elettorale. “Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l’arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini”, scrive il presidente dell’associazione Partigiani, Carlo Smuraglia. “Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa, sul merito, con l’informazione e il ragionamento, siamo felici e orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare di attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l’onestà e la correttezza nella politica e nel privato”, aggiunge Smuraglia, che conclude:”Questa è una vittoria anche dell’ANPI, ma soprattutto della democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione”.

Argomenti: CGIL, Costituzione, referendum |

Camusso: “Grazie”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 5, 2016

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Argomenti: CGIL |

Consapevolmente e responsabilmente votate NO

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 2, 2016

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da www.cgiltoscana.it

 

IL VIDEO DELL’APPELLO DI CGIL, ANPI E ARCI

IL PROF. SETTIS E L’ON EPIFANI VOTANO NO

PER LA PRIMA VOLTA AL VOTO E VOTA NO

Argomenti: Costituzione, referendum |

Concorso Vigili del Fuoco: la CGIL organizza un corso di preparazione.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 2, 2016

vol-siena-corso-concorso-vvffConcorso Vigili del Fuoco: la CGIL organizza un corso di preparazione.

Siena, 2 dicembre 2016 – La FP CGIL di Siena organizza un corso di preparazione alla preselezione del concorso per 250 posti di vigile del fuoco. Per prenotarsi al corso è possibile chiamare la CGIL di Siena allo 0577-2541 o inviare una email a spizzichi@siena.tosc.cgil.it comunicando nome e cognome, recapito telefonico e indirizzo email entro il 31.12.2016.

Il corso è riservato agli iscritti CGIL (e a coloro che intendono iscriversi).

Si ricorda che il termine per presentare la domanda per partecipare al concorso (con procedura esclusivamente on-line: https://concorsi.vigilfuoco.it/) scade alle ore 24.00 del 15.12.2016.

Bando del concorso e allegati su: http://www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=9827.

 

Argomenti: FP |

Referendum Costituzionale: Camusso, schierati con il No in coerenza con la nostra storia

By Ufficio Stampa CGIL Siena | dicembre 2, 2016

PalazzoReferendum Costituzionale: Camusso, schierati con il No in coerenza con la nostra storia

Intervista del segretario generale della Cgil al ‘Corriere della sera’. “I liberisti la Costituzione dà fastidio I tecnici arrivano alimentando la paura”
Appello per il 4 dicembre Anpi, Arci, Cgil

Segretario, ha firmato un appello per il No al referendum con i presidenti di Anpi e Arci dove si dice che la riforma della Costituzione sarebbe «disastrosa per la democrazia». Davvero?
«Basti dire – risponde il segretario della Cgil, Susanna Camusso – che i cittadini avranno due possibilità in meno di eleggere direttamente i propri rappresentanti: nel Senato e nelle Province. Si riduce la partecipazione democratica. La riforma determina un indebolimento, una confusione e uno squilibrio del quadro istituzionale».

La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha detto al «Corriere» che in questa campagna elettorale si sono usati toni eccessivi. Anche quelli della Cgil, non crede?
«Cosa vuol dire toni eccessivi? Dire quello che si pensa in modo argomentato? Sono altri che li hanno usati. Ricordo benissimo il presidente Matteo Renzi che, a proposito dell’opposizione interna al suo partito, ha detto: “Userò il lanciafiamme”. O quando ha accusato chi vota No di voler difendere i vitalizi dei parlamentari. O infine quando ha parlato di “accozzaglia del No”. Questo significa denigrare chi ha opinioni diverse. Oltretutto, spargere veleni porta dritti al governo dei tecnici che Renzi dice di non volere. Alimentare la paura è il modello che già portò al governo Monti».

Allora lei pensa che dietro l’agitazione dei mercati e l’allarme lanciato in varie sedi internazionali ci sia il complotto dei poteri forti a favore del Si? «Mah, sono molto poco complottista. Però dobbiamo sapere che le agenzie di rating e altri centri di interesse finanziario non sono estranei alla battaglia politica. E si capisce perché: la nostra Costituzione, essendo fondata sull’eguaglianza, va esattamente contro l’aumento delle diseguaglianze causato in questi anni dal pensiero liberista. Una Costituzione che dà quindi loro fastidio. Così non mi stupisce che ci siano movimenti speculativi in vista del voto. Nel 2011 queste operazioni ebbero successo, portando appunto al governo tecnico. Detto questo, non è che vedo questi soggetti chiusi in uno scantinato a complottare. Piuttosto fanno leva su debolezze che abbiamo, a partire dalla precaria situazione delle banche».

Perché la Cgil, che non è un partito, si è schierata? Tanto più che la riforma supera il bicameralismo perfetto e il Titolo V, come chiedono gli stessi vostri documenti. Una riforma, tra l’altro, voluta dal segretario del Pd. «Ci siamo schierati perché siamo un sindacato che ambisce a rappresentare interessi generali e lo abbiamo fatto in coerenza con la nostra storia, che vide il nostro segretario generale, Giuseppe Di Vittorio, nell’Assemblea costituente. E ci siamo pronunciati anche in passato sulle riforme costituzionali. Per esempio, abbiamo criticato il Titolo V, anche se era stato approvato dal centrosinistra. Non è quindi la prima volta. E nel 2006 abbiamo preso posizione contro la riforma voluta dal governo Berlusconi. Allora andava bene schierarsi nel referendum e oggi no? Quanto ai nostri documenti, lo abbiamo sempre detto: i titoli affrontati dalla riforma Renzi-Boschi sono giusti, lo svolgimento è sbagliato. Superare il bicameralismo non significa creare un Senato dei non eletti che non può pronunciarsi neppure sulla legge di Bilancio, fondamentale nei rapporti tra Stato e autonomie locali. E chiarire le competenze legislative tra organi dello Stato e Regioni non significa arrivare alla centralizzazione dei poteri».

L’ex premier Romano Prodi si è schierato per il Si. Se l’aspettava? Sposterà voti? «Non lo so e in ogni caso non mi pare il problema. Quello che mi ha stupito è che, a valle di argomentazioni di merito negative, Prodi scelga il Si in nome di una sorta di “salviamo la patria”. Non credo che il voto possa mettere in pericolo la patria».

Se vincesse il No, cosa dovrebbe fare Renzi? «Il suo mestiere, il presidente del Consiglio. Non è possibile trasformare tutto in un giudizio sulla sua persona. Non si vota sul governo, ma sulla riforma della Costituzione. Del resto, lui stesso ha detto che ha fatto male a personalizzare. E allora, sia coerente: se vince il No, continui a governare e a fare politica».

L’imminenza del voto ha favorito lo sblocco dei contratti pubblici? «Lo pensano in molti, come lo pensavano anche quando abbiamo fatto l’accordo sulle pensioni. In realtà credo che non sia così. Questi risultati sono il frutto della nostra azione sindacale, che ha costretto Renzi a prendere atto che la realtà va in una direzione opposta a quella che immaginava. Abbiamo passato due anni a sentirci dire: voi non esistete”. Invece i corpi intermedi, le associazioni di interesse esistono e sono rappresentativi».

Lei ha sottolineato che l’accordo sbloccai contratti, che però devono essere ancora rinnovati. Quando pensa verranno firmati? «Direi entro la prossima primavera».

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