cgil siena

27 luglio: sciopero metalmeccanici industria Federmeccanica

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 22, 2016

Volantino sciopero LUGLIO 2016CONTRATTO NAZIONALE METALMECCANICI industria – FEDERMECCANICA
Per una vera trattativa con Federmeccanica e Assistal e realizzare un buon Contratto

MERCOLEDI 27 LUGLIO 2016
SCIOPERO di 4 ore
prime 4 ore della mattinata per i giornalieri
ultime 4 ore del turno lavorativo per i turnisti

PRESIDIO E VOLANTINAGGIO DALLE ORE 10
ROTONDA PAM DI POGGIBONSI

¨ GARANTIRE IL POTERE D’ACQUISTO DEL SALARIO
¨ MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO
¨ TUTELARE TUTTE LE FORME DI LAVORO
¨ TUTELARE E RILANCIARE L’OCCUPAZIONE
¨ FORMAZIONE, WELFARE, PARTECIPAZIONE

Argomenti: FIOM, metalmeccanici, scioperi |

Enti locali: ancora non ci siamo!

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 22, 2016

Volantino Enti locali 22 luglio 2016 SIENA_Page_1 Volantino Enti locali 22 luglio 2016 SIENA_Page_2

Argomenti: FP, Provincia |

PROVINCE: il Decreto del Governo rischia di provocare il dissesto finanziario in tutti gli Enti.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 21, 2016

presidio lavoratori provincia di siena 121114

PROVINCE: IL DECRETO DEL GOVERNO RISCHIA DI PROVOCARE IL DISSESTO FINANZIARIO IN TUTTI GLI ENTI.

Cgil, Cisl e Uil e la RSU avviano la mobilitazione con i lavoratori coinvolgendo i cittadini e le istituzioni

Siena, 21 luglio 2016 – Le Province italiane nuovamente in stato di agitazione. Il Governo, con il Decreto Enti Locali, assesta un nuovo durissimo colpo a questi Enti agonizzanti.

I tagli previsti dal Governo (in realtà un prelievo forzoso) non solo impediranno alle Province di erogare servizi fondamentali per i cittadini (manutenzione strade, manutenzione edifici scolastici, trasporto pubblico locale, ecc.), ma porteranno gli Enti ad un dissesto indotto che colpirà duramente le lavoratrici e i lavoratori che si vedranno tagliare ulteriormente gran parte del salario accessorio e che potrebbero vedere a rischio anche lo stipendio (come già purtroppo accade in realtà del sud dove per mesi non è stato erogato lo stipendio).

In Toscana, dove la situazione fino ad ora registrava una situazione critica ma più sotto controllo, il Decreto Enti Locali provocherà un aumento dei tagli (in forma appunto di prelievo forzoso) di oltre 41 milioni!! Se tale Decreto non verrà modificato in sede di conversione tutte le Province toscane rischiano concretamente di andare al dissesto finanziario!

Si tratta di una situazione intollerabile: è vergognoso e inammissibile che il Governo stesso operi in maniera da strozzare i propri enti territoriali! Per queste ragioni CGIL, CISL e UIL Funzioni Pubbliche nazionali hanno indetto per venerdì 22 una giornata di mobilitazione in tutte le province italiane. In Toscana le iniziative si terranno contemporaneamente a partire dalle ore 11. A Siena verrà effettuato un volantinaggio informativo rivolto alla cittadinanza in Piazza Matteotti.

Chiediamo con forza ai Parlamentari del territorio, ai Consiglieri Regionali, al Presidente della Provincia e ai Consiglieri Provinciali, ai Sindaci e a tutte le forze politiche di impegnarsi affinché in sede di conversione del Decreto:

Noi vogliamo salvaguardare i servizi ai cittadini e i diritti dei lavoratori e in mancanza di raggiungimento di questi obiettivi la protesta salirà inevitabilmente di tono: i lavoratori e le lavoratrici delle Province hanno già dimostrato grande capacità di lotta con le occupazioni contemporanee di tutti gli enti nel 2014/2015, se sarà necessario… lo rifaremo!!!!

CGIL, CISL e UIL Funzioni Pubbliche di Siena e RSU Provincia di Siena

Argomenti: FP, Provincia |

Lavoro: il 70% dei nuovi rapporti è precario

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 20, 2016

modena_381077Lavoro – Senza incentivi frenano i contratti stabili

19 luglio 2016 da www.rassegna.it
Dati Inps: nei primi cinque mesi assunzioni a tempo indeterminato -78%, voucher +43%. Fammoni (Fondazione Di Vittorio) a RadioArticolo1: “Non c’è nessuna crescita. Il 70% dei nuovi rapporti è precario. Nel 2016 saranno venduti più di 130 milioni di buoni”

Frenano i contratti stabili, aumenta la precarietà, volano i voucher. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi (19 luglio) dall’Inps, che si riferiscono ai primi cinque mesi del 2016. Tra gennaio e maggio, rileva l’Istituto, sono stati stipulati 712.007 nuovi contratti a tempo indeterminato, comprese le trasformazioni, mentre le cessazioni sono state 629.936 con un saldo positivo di 82.071 unità. Si tratta di un -78% rispetto al saldo positivo di 379.282 contratti stabili dei primi cinque mesi 2015, dato che risente della riduzione degli incentivi per le assunzioni.

Le assunzioni dei datori privati sono state 2.076.000, con una riduzione di 263.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (- 11,2%). Questo rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato: -280.000, pari a -34% sui primi cinque mesi del  2015.  “Il calo – evidenzia l’Inps – è da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni”.

Da registrare poi la forte contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-37%). Per i contratti a tempo, nei primi cinque mesi del 2016, si registrano 1.441.000 assunzioni, in linea con gli anni precedenti (+ 0,6% sul 2015, e + 1,2% sul 2014). Crescono le assunzioni in forma atipica: quelle con contratto di apprendistato sono state 90.000, con un incremento del 10,4% sul 2015. Le cessazioni complessivamente risultano diminuite dell’8,9%.

Nel periodo gennaio-maggio 2016 sono stati venduti 56,7 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto ai primi cinque mesi del 2015, pari al 43%. Questo un altro passaggio della rilevazione: nello stesso periodo del 2015 la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 75,2%.

“Da una prima lettura dei dati c’è una frenata impressionante dei contratti a tempo indeterminato. In carenza del meccanismo degli incentivi, poi, si dimostra che l’andamento dell’economia non è in grado di fornire occasioni di lavoro per colmare il gap”. Lo dichiara il presidente della Fondazione Di Vittorio, Fulvio Fammoni, ai microfoni di RadioArticolo1. “Fuori dalla logica degli incentivi – quindi – non c’è una crescita dell’economia in grado di assicurare nuovi posti di lavoro”.

La precarizzazione “torna ad aumentare”, osserva Fammoni: “Quasi il 70% dei nuovi rapporti di lavoro è instabile. E poi c’è un vero e proprio boom dei voucher, ovvero il massimo dell’instabilità, che rappresentano un grave problema per le persone. Se si conferma la tendenza quest’anno supereremo i 130 milioni di voucher venduti nell’arco di tutto il 2016. Uno strumento non solo ingiusto, ma che può anche nascondere dentro di sé ulteriori meccanismi di sfruttamento e frode”.

Sulla capacità di intervento del governo, infine, “temo che il meccanismo messo in atto dal ministero del Lavoro non sarà in grado di intercettare lo sfruttamento e riportarlo ad una situazione normale”.

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Argomenti: CGIL |

LIBERART: premio artistico SPI CGIL

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 20, 2016

liberart 2016LIBERART: premio artistico SPI CGIL

Lo SPI CGIL di Siena ha indetto un CONCORSO DI POESIA riservato ai pensionati o agli ultracinquantacinquenni, anche se non pensionati, residenti nella provincia di Siena e che esercitano la loro arte in modo non professionale. Le opere dovranno essere presentate entro il 15 ottobre 2016. Una giuria esaminerà le opere ed assegnerà i 3 premi (primo classificato 500,00 euro, secondo 300,00 euro e terzo 150,00 euro) durante una cerimonia che si svolgerà il 16 dicembre 2016 alle ore 16,00 presso Palazzo Patrizi, via di Città 75, a Siena. Chi fosse interessato può consultare il bando presso le sedi territoriali CGIL o sul sito www.spicgilsiena.org oppure ricevere notizie telefonando allo 0577-254834 o scrivendo una e-mail a spi.si@siena.tosc.cgil.it

Argomenti: Liberart, SPI |

Lavoratori pagati coi buoni pasto

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 19, 2016

Argomenti: CGIL |

Delega lavoratori

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 19, 2016

CGIL delega 2016 WEB

Argomenti: CGIL |

Compila il questionario su tirocini e stage

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 18, 2016

hader-vediamocichiaro_OKCompila il questionario su tirocini e stage

da fb CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro


 

SCOPRICOMPILADIFFONDI – facebook

I tirocini sono una nuova forma di sfruttamento o servono davvero per formarsi e trovare lavoro? Noi vogliamo vederci più chiaro! Se sei uno dei tanti giovani, e non solo, che ha svolto o sta svolgendo un tirocinio extracurriculare (non obbligatorio nel proprio percorso di studi) compila il questionario e raccontaci la tua storia su facebook.

Il tempo stimato per la compilazione del questionario è di 5 minuti ed è rigorosamente anonimo.

Argomenti: CGIL |

Fisac Siena sulla riscossione tributi

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 18, 2016

FISAC_logo

Comunicato stampa Fisac CGIL

Argomenti: CGIL |

Lettera sul terrorismo del segretario generale, Susanna Camusso, alle iscritte e agli iscritti della Cgil

By Ufficio Stampa CGIL Siena | July 18, 2016

16 luglio 2016
Dopo i fatti terribili del 14 luglio, a Nizza, il Segretario generale della Cgil Susanna Camusso ricorda in una lettera agli iscritti, pubblicata oggi anche sul Corriere della Sera, l’impegno degli uomini e delle donne della Cgil nella difesa dei nostri valori fondanti, la democrazia, la libertà. Ieri come oggi. E come non dobbiamo arrenderci alla paura che rende fragili la libertà e la democrazia duramente e faticosamente conquistate.
Una lettera che invita all’impegno quotidiano tutte le donne e gli uomini della nostra organizzazione.
Alle Iscritte e agli Iscritti della Cgil

 La Cgil è una grande organizzazione sindacale aperta, fondata sulla libertà di adesione, che non conosce e rifiuta discriminazioni di carattere religioso o di provenienza geografica. Democrazia e libertà sono il nostro dna e sono il fondamento della nostra Costituzione.
 Sono questi principi e valori che noi, il nostro Paese e l’Europa considerano inviolabili e che vogliamo strenuamente difendere.
 Li abbiamo conquistati con il sangue e con il dolore dei nostri padri che ci hanno aiutato a costruire un continente in pace. Abbiamo combattuto la paura, l’odio razziale, la fame, le diseguaglianze. Abbiamo avviato la costruzione di un’Europa prospera e solidale. Si è trattato di un sogno che ha iniziato a realizzarsi che non vogliamo perdere ma difendere e avverare.
 Per questo non vogliamo né possiamo rassegnarci all’Europa della paura.
 Più volte nella nostra storia siamo stati chiamati a difendere la democrazia.
 L’abbiamo fatto senza tentennamenti, con il cuore e la forza di una grande organizzazione. Siamo stati in prima linea a combattere il terrorismo che dilagava nel nostro Paese. Non siamo stati ad osservare ma siamo stati protagonisti del risveglio delle coscienze, dello scontro con le organizzazioni eversive, della lotta a qualsiasi ambiguità. Non ci sono stati né dubbi, né incertezze perché mai il terrorismo può trovare giustificazione alcuna, siano esse economiche o sociali, tantomeno ideologiche o religiose.
 Siamo stati nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università, nelle strade e nelle piazze d’Italia. Listavamo a lutto le nostre bandiere, piangevamo i morti del nostro Paese e programmavamo l’iniziativa politica, spiegavamo le nostre ragioni, organizzavamo il contrasto fattivo ai terroristi.
 Non eravamo soli, ovviamente, ma quella scelta, quel dire a viso aperto da che parte stavano la Cgil, le sue donne e i suoi uomini, ha contribuito a debellare il terrorismo, a porre un argine alle stragi e alle uccisioni, ad assicurare alla giustizia i criminali. Lo abbiamo fatto per non vivere nella paura, per difendere la libertà e la democrazia. Da allora, ogni giorno, abbiamo confermato e rinnovato quell’impegno.
 La paura non è più nelle piazze o nelle strade delle nostre città, ma nelle piazze e per le vie della nostra Europa. Le stragi in Spagna, Inghilterra, Belgio, Francia mettono in discussione quanto abbiamo faticosamente costruito sino a oggi e genera una paura cieca quanto distruttiva. E la paura alimenta false e pericolose risposte xenofobe e razziste. Si alzano muri, si chiudono frontiere, si rompe la solidarietà tra gli uomini, i deboli e gli oppressi, non si riconosce più e si combatte il diverso. La paura rende fragili la libertà e la democrazia così duramente e faticosamente conquistate.
 È ora di scegliere.
 Non basta più reagire con le dichiarazioni dell’organizzazione o dei suoi autorevoli dirigenti. È ora che tutti noi e tutte noi prendiamo in mano il nostro destino e il nostro futuro.
 Non vogliamo che vinca la paura, l’orrore, la morte.
 Bisogna combattere l’indifferenza, attivarsi per garantire il necessario contrasto, non accettare ambiguità, impedire anche i silenzi. Rispettare ed esigere rispetto da parte di tutti, a cominciare da noi, dei nostri valori, della nostra democrazia, della nostra libertà. Non sono scelte negoziabili. Sono le ragioni della nostra convivenza libera e democratica. Lo sentiamo come un dovere collettivo, di ciascuno di noi.
 Non è più un problema che possiamo delegare ad altri. Dobbiamo tornare nelle strade, nelle piazze, in tutti i luoghi di lavoro. Dobbiamo tornare a essere tutti protagonisti. Dobbiamo tornare a difendere e promuovere con ancora più forza i nostri valori di libertà, democrazia, eguaglianza e solidarietà.

Susanna Camusso

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