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IRONY: lavoratori in sciopero, da 3 mesi senza stipendio

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 5, 2015

Ilogo FIOM neroRONY: LAVORATORI IN SCIOPERO

FIOM CGIL: “SONO DA 3 MESI SENZA STIPENDIO”

Poggibonsi, 5 marzo 2015 – E’ stato proclamato lo stato di agitazione del personale con sospensione dell’attività lavorativa alla Irony di Poggibonsi, piccola azienda metalmeccanica sotto i 15 dipendenti, specializzata nella lavorazione di ottone, acciaio, ferro e alluminio.

Per interrompere lo sciopero i lavoratori, esausti da una situazione di ritardi nel pagamento degli stipendi che si trascina ormai da oltre un anno e mezzo, chiedono che nell’immediato venga pagata loro almeno la mensilità di Dicembre 2014.

“Purtroppo – spiega la FIOM CGIL – nonostante i ripetuti tentativi di trovare una soluzione soddisfacente, l’Azienda non è stata in grado di poter dare certezze in tal senso, dichiarando che i continui ‘insoluti’ non le permettono di poter stabilire tempi certi nei pagamenti degli stipendi”.

“Quello che invece è certo – aggiunge il sindacato – è che i lavoratori, fino ad oggi comprensivi e sempre collaborativi con l’Azienda, anche se da 3 mesi senza stipendio, ora non sono più disposti ad accettare incertezze, sacrifici e continue scuse. Faranno tutti i passi necessari per recuperare quanto spetta loro”.

Argomenti: aziende, FIOM, valdelsa |

RSU Siena Biotech: “La ‘saga’ purtroppo continua”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 5, 2015

sienabiotech occupata 1La ‘saga’ di Siena Biotech purtroppo continua. La Deputazione amministratrice della Fondazione MPS ha deliberato di non erogare i 5 milioni circa necessari per un concordato preventivo, aprendo alla seria possibilità di una conclusione indecorosa ed inaccettabile: il fallimento.

Ci chiediamo dove è finito quel senso di responsabilità che dovrebbe contraddistinguere una Fondazione dal peggior imprenditore. Sono state considerate le ripercussioni sul lavoro svolto in questi anni dai dipendenti Siena Biotech? L’impatto sociale che una decisione del genere potrà avere sulle loro famiglie? I drammatici riflessi su quelle aziende che hanno prestato e stanno prestando con professionalità i propri servizi e forniture e che rischiano seriamente di non vedersi riconosciuto quanto a loro dovuto?

Questa decisione ci sorprende, soprattutto a pochi giorni dalla dichiarazione del Presidente Clarich secondo cui vi è liquidità disponibile per un aumento di capitale della Banca MPS da 75 milioni, o ancor peggio dopo le dichiarazioni della scorsa settimana in cui lo stesso diceva che “non avrebbe lasciato soli i dipendenti di Siena Biotech”. Non osiamo immaginare cosa avrebbe fatto se avesse dichiarato il contrario!

In casi analoghi anche imprenditori privati e multinazionali si sono preoccupati di trovare soluzioni che preservassero l’occupazione e lo sviluppo del territorio. Il totale disinteresse verso i lavoratori di Siena Biotech è ancor più sconcertante visto il ruolo istituzionale della Fondazione MPS! Sembra che l’unico scopo della Fondazione, nell’ultima Presidenza, sia stato quello di chiudere Siena Biotech. Una dimostrazione di ciò è la gran rapidità delle decisioni che hanno portato alla messa in liquidazione, come anche i tentativi pretestuosi di sminuire il valore di tutto ciò che è stato realizzato negli anni a discapito degli investimenti fatti dall’Ente.

Basta con i proclami a mezzo stampa! Vogliamo fatti ed impegni concreti, non le solite dichiarazioni d’intenti che nello spirito dell’imminente campagna elettorale vengono pubblicate tutti i giorni dai media!

Richiamiamo con forza il socio unico alle proprie responsabilità. La ricerca in prima persona di una soluzione concreta alle difficoltà lavorative, economiche e sociali causate ai lavoratori di Siena Biotech e alle proprie famiglie deve rappresentare una priorità assoluta per la Fondazione MPS, che per missione e Statuto, purtroppo sempre più disattesi, ha precisi obblighi etici e sociali; non può certo ridursi unicamente ad una possibilità da cogliere “all’interno di un progetto condiviso con altre istituzioni”.

RSU Filctem Cgil Siena Biotech

Siena, 5 marzo 2015

Argomenti: aziende, FILCTEM, Fondazione MPS |

Lavoro: Cgil, contratto nazionale è antidoto a Jobs Act

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 5, 2015

PalazzoLavoro: Cgil, contratto nazionale è antidoto a Jobs Act

04/03/2015 da www.cgil.it Lavoro: Cgil, contrattazione leva per crescita, non è impedimento

“Lo strumento del contratto nazionale di lavoro è l’esatto contrario, dal punto di vista filosofico, del Jobs Act. Nel contratto nazionale, infatti, sono le parti a decidere le regole e il terreno di gioco, l’altro è un elemento che cancella il ruolo delle parti e altera gli equilibri in campo”. E’ quanto affermato dal segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, nel corso dell’intervento conclusivo della due giorni di seminario sulla contrattazione promosso ieri e oggi dalla Filctem Cgil. Il dirigente sindacale ha affrontato, tra le altre cose, il tema della stagione di rinnovi contrattuali, a partire da quello della categoria dei chimici, legando il ragionamento al Jobs Act. “Dobbiamo avere presente – ha detto Solari – che il contratto nazionale è un potente antidoto rispetto alla filosofia del Jobs Act, tuttavia dobbiamo evitare da un lato di caricarlo di aspettative che non può sopportare e dall’altro di introiettare l’idea di firmare un contratto purchessia. Evitiamo gli eccessi e manteniamo questo difficile equilibrio”.
Tra le questioni sul tappeto, ha elencato Solari, il modello contrattuale del 2009 scaduto (e allora non firmato dalla Cgil) e l’individuazione di un parametro di riferimento per gli aumenti contrattuali in una fase di deflazione. “Si va ad una stagione di rinnovi contrattuali – ha spiegato il segretario confederale di corso d’Italia – molto probabilmente senza un modello di riferimento, essendo scaduto quello del 2009. Siamo tutti consapevoli che non è questo il momento di avviare una discussione su di un nuovo modello ma, allo stesso tempo, non rinunciamo ovviamente ai rinnovi contrattuali”. Eppure, secondo Solari, “dire che non c’è un modello però non vuol dire che non c’è nulla”. Diverse sono infatti le ipotesi sul campo per ragionare sui rinnovi: dal parametro del 2% di inflazione, che è il mandato istitutivo della Bce, all’idea di prendere in considerazione “il vero spread di questo paese, ovvero la scarsa produttività largamente dipendente dalla mancanza di investimenti”. In ogni caso, per il dirigente sindacale della Cgil, “molto probabilmente si andrà a provare a rinnovare i contratti esattamente come si faceva prima del ’93, ovvero considerando un ampio spettro di fattori, dall’andamento dei prezzi a quello del settore. Non aspettiamo di trovare l’indice, questo insieme di fattori dovrà essere il riferimento da tener conto per i rinnovi”.Anche perché Solari individua diversi compiti per il contratto nazionale, oltre la discussione sul modello e sull’indice. “A partire dal fatto che il contratto nazionale va inteso come una grande clausola sociale che garantisce i trattamenti minimi inderogabili per tutti ampliando poi, come individuato nell’accordo del 28 giugno, le competenze del secondo livello di contrattazione anche per cogliere le problematiche delle grandi aziende sovranazionali”. Così come il testo unico del 10 gennaio prevede pratiche di validazione dei contratti attraverso il voto dei lavoratori: “Se nel fare questi contratti nazionali avessimo la forza e la capacità di costringere all’applicazione effettiva del testo unico, e di conseguenza il binomio tra le organizzazioni rappresentative e il voto dei lavoratori, avremmo contratti nazionali con una forte legittimazione”. Altri temi su cui esercitare la contrattazione sono “l’estensione delle tutele per le figure più deboli, del mondo dell’appalto e non solo, come ovviamente il contrasto degli effetti più devastanti del Jobs Act”. Solo alcuni esempi da cui l’invito alla categoria dei chimici “di usare tutta la forza, la duttilità e la testardaggine in questa partita perché mai come ora al contratto dei chimici è legata non solo la condizione materiale dei lavoratori del settore ma la possibilità di non gettare via decenni di positive relazioni industriali”, ha concluso Solari.

 

Argomenti: CGIL |

8 marzo: Festa della donna al Circolo Arci di Ravacciano

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 4, 2015

spi con scritta8 marzo: Festa della donna al Circolo Arci di Ravacciano

Le pensionate dello Spi Cgil di Siena invitano tutti alla proiezione del film “Pranzo di ferragosto”

Siena, 4 marzo 2015 – Il Coordinamento Donne della Lega Spi Cgil di Siena, il Circolo Cultura e sport dell’Arci, l’Arcisolidarietà Cultura e sport e l’Auser comunale di Siena hanno organizzato per domenica 8 marzo alle ore 16.15 presso il Circolo Arci di Ravacciano (via Duccio di Buoninsegna, 35) la proiezione del film “Pranzo di ferragosto”.

“L’occasione della giornata internazionale della donna – spiega la Lega Spi Cgil di Siena – non deve essere solo un motivo di festa, dovrebbe servire a ricordarci sia le conquiste politiche, sociali ed economiche ottenute che le discriminazioni e le violenze ancora subite. E per festeggiare questo giorno così importante, abbiamo pensato di proiettare una commedia sulla terza età, scanzonata e verace, la quale ci offrirà diversi spunti da discutere e approfondire insieme”.

“L’invito – sottolineano le donne del sindacato pensionati della Cgil di Siena – è aperto a tutti e tutte. Seguirà un ricco apericena!!!”.

Argomenti: 8 marzo, donne, SPI |

Pensioni: Cgil, tavolo per cambiare Fornero, flessibilità senza nuovi tagli

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 4, 2015

manif_anzianoPensioni: Cgil, tavolo per cambiare Fornero, flessibilità senza nuovi tagli

03/03/2015 da www.cgil.it

“Chiediamo al governo di aprire al più presto un tavolo per cambiare radicalmente la legge Fornero: è necessario intervenire introducendo meccanismi di flessibilità, ma senza prevedere nuovi tagli agli assegni previdenziali”. Con queste parole Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, rinnova all’esecutivo la richiesta di un confronto sulla previdenza, avanzata più volte, anche con Cisl e Uil negli scorsi giorni.

Lamonica ricorda la posizione della confederazione di corso d’Italia: “l’esigenza di flessibilità è ormai ineludibile, ma deve significare la modifica dei requisiti di accesso e quindi l’abbassamento delle soglie di età in cui è possibile andare in pensione, poiché quelle attualmente previste sono palesemente insostenibili”. “Non può trattarsi – afferma la segretaria – di un ulteriore taglio alla consistenza degli assegni, e quindi di un’operazione pagata interamente dai lavoratori, ma di una riconsiderazione dell’impianto rigido e punitivo della legge, anche alla luce della irriducibile diversità dei lavori cui questa, invece, si applica in modo uniforme”.

La dirigente sindacale commenta poi l’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera‘ dal presidente dell’Inps Tito Boeri, sostenendo l’accordo della Cgil sulla “necessità di restituire all’istituto trasparenza amministrativa e vicinanza ai cittadini, entrambe gravemente compromesse negli ultimi anni”. “Così come – continua – sollecitiamo anche noi da tempo una riforma della governance adeguata, nella quale però, a differenza del professor Boeri, riteniamo che il ruolo delle parti sociali non possa essere ricondotto alla sola funzione di controllo”. Lamonica spiega che “lavoratori ed imprese sono i principali finanziatori, oltre che percettori, delle prestazioni previdenziali e – conclude – devono poter incidere sulle scelte strategiche degli Enti, mantenendo comunque separate le funzioni di indirizzo da quelle di gestione, cui non abbiamo mai chiesto di partecipare”.


Argomenti: CGIL |

Il SILP incontra il Questore di Siena: “Locali e servizi sono le priorità”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 3, 2015

ico_SilpSiena, 3 marzo 2015 – Ieri il Questore di Siena Dott. Piccolotti Maurizio ha ricevuto una Delegazione del Silp (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia) Cgil Toscana che gli ha consegnato una piattaforma rivendicativa con la quale sono stati affrontati diversi problemi che, in estrema sintesi, possono essere suddivisi e riassunti in due parti.

La prima riguarda l’insufficienza dei locali posti a sede della Questura, il loro degrado e l’antigienicità e dunque l’assenza di salubrità e sicurezza nei luoghi di lavoro. Da parte del Silp è stata sottolineata l’urgenza di incaricare una ditta specializzata per la radicale pulizia e disinfestazione di tutti i locali della Questura e di quelli della Caserma di Via delle Sperandie e allo stesso tempo la necessità di attivarsi per un possibile trasferimento o ampliamento della sede ove tutte le attività amministrative, investigative e di sicurezza per i cittadini possano svolgersi con regolarità ed efficienza.

La seconda parte delle rivendicazioni del Sindacato attiene alla necessità di procedere alla riorganizzazione degli uffici e servizi con la ridefinizione dei carichi di lavoro e le piante organiche di ogni singolo ufficio attraverso la mobilità interna trasparente e sulla base di criteri che tengano conto sia delle esigenze di servizio che delle legittime aspettative del personale. In questo modo, secondo il Silp, si potranno raggiungere alcuni fondamentali obiettivi: la riduzione del personale della Polizia di Stato impiegato in attività burocratiche di ufficio ed il contestuale rafforzamento dei servizi di prevenzione esterni con l’immissione di più volanti 113 a presidio del territorio e dunque più sicurezza per i cittadini; la riqualificazione dei settori e dei servizi mediante l’impiego, nelle unità operative interne ed esterne, di personale con ruolo di Ispettore e di Sovrintendente, in modo da creare una rete di responsabilità e appunto di riqualificazione di tutti i servizi.

Argomenti: SILP |

Lavoro: Istat; Cgil, presto per svolta, cresce atipico e a tempo ridotto

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 3, 2015

CGIL_Lavoro_striscioneLavoro: Istat; Cgil, presto per svolta, cresce atipico e a tempo ridotto

02/03/2015 da www.cgil.it

“Jobs Act determina instabilità nei rapporti, fallimento ‘Garanzia giovani'”
Jobs Act: Cgil, è mantenimento differenze e non lotta a precarietà
» Jobs Act: Cgil, Governo ha dato tanto a imprese, ora faccia qualcosa per il lavoro
» Slides esplicative su licenziamenti illegittimi

“Come sostiene lo stesso istituto statistico, per parlare di svolta nella crescita dell’occupazione c’è bisogno di dati stabilizzati per più trimestri di seguito. Inoltre ciò che cresce, dai dati delle comunicazioni obbligatorie, sono i lavori temporanei: una conferma di quello che l’Istat stesso rileva segnalando una crescita, nella fine del 2014, di lavoro atipico e a tempo ridotto” E’ quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito ai dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istat.

“Il Jobs Act – prosegue – interviene determinando più instabilità dei rapporti di lavoro e siamo comunque senza segnali di ripresa degli investimenti. Se le imprese assumono perché il governo sta incentivando, ci saremmo aspettati almeno che si introducesse una condizionalità del tipo ‘se licenzi dopo un anno, e a tutele crescenti, restituisci l’incentivo’. Vedremo se migliorerà l’occupazione, sia in quantità che in qualità, intanto la ‘Garanzia giovani’ è un fallimento interamente ascrivibile al governo”, conclude Sorrentino.

Argomenti: CGIL |

8 marzo: Cgil ‘la disuguaglianza non paga’

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 2, 2015

DISUGUAGLIANZA_Donna(1)8 marzo: Cgil ‘la disuguaglianza non paga’

02/03/2015 » da www.cgil.it

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» Volantinovolantonemanifesto

Il superamento delle disuguaglianze tra uomini e donne nel mondo del lavoro, acuite dalla crisi economica. Sarà il tema al centro della giornata dell’8 Marzo di quest’anno.

Tema al centro del dibattito internazionale, nonchè della 59a sessione della Commissione delle Nazioni  Unite sulla condizione delle donne, che si aprirà il 9 marzo a New York  per fare il punto sulla Dichiarazione e Piattaforma d’Azione di Pechino, a vent’anni di distanza dalla sua adozione, per valutare i progressi compiuti e gli ostacoli che ancora limitano la sua piena attuazione.

Le disuguaglianze in termini di reddito e di occupazione sono riassunte nel manifesto dal titolo ”La diseguaglianza non paga”, che alleghiamo insieme al banner, affinchè come ogni anno possa essere condiviso ed essere utilizzato in tutte le iniziative realizzate  dalle categorie e nei territori, pregandovi anche di segnalarcele tempestivamente per poterle raccogliere in uno spazio dedicato nel sito della Cgil nazionale, oltre che per favorire la comunicazione.

Argomenti: 8 marzo, CGIL, donne |

Pensioni: Cgil, Cisl e Uil varano piattaforma per cambiamento e chiedono incontro governo

By Ufficio Stampa CGIL Siena | March 2, 2015

PalazzoPensioni: Cgil, Cisl e Uil varano piattaforma per cambiamento e chiedono incontro governo

28/02/2015

Cgil, Cisl e Uil “hanno elaborato una piattaforma per il cambiamento della normativa previdenziale a partire dalla flessibilità per l’accesso alla pensione con l’attenzione alle diverse tipologie di lavoro, il futuro pensionistico dei giovani e dei lavoratori discontinui”.

I segretari generali delle tre confederazioni sindacali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo  scrivono al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti per richiedere “un incontro per conoscere le intenzioni del Governo e proporre i contenuti della proposta del sindacato”.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, infine, ricordano al ministro di aver “più volte, anche recentemente, sottolineato l’esigenza di porre rimedio alle gravissime ripercussioni sociali conseguenti all’aumento di anni per accedere alla pensione introdotti dalla legge Monti – Fornero”.

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Ristorante Albergo Alcide, FILCAMS CGIL: “L’Azienda si oppone anche al riconoscimento della RSA nella nuova impresa”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | February 28, 2015

filcamsRistorante Albergo Alcide di Poggibonsi: sempre piu’ tesi i rapporti sindacali

FILCAMS CGIL: “L’AZIENDA SI OPPONE ANCHE AL RICONOSCIMENTO DELLA RSA NELLA NUOVA IMPRESA”

Poggibonsi, 28 febbraio 2015 – “Le relazioni sindacali non ci sono mai state, se non in pochi incontri, dettati più che altro da obblighi di legge e da regole di emanazione contrattuale, ed in questi giorni si sta consumando l’ennesimo atto contro il sindacato”.

Così descrive l’attuale situazione del Ristorante Albergo Alcide di Poggibonsi Mariano Di Gioia, sindacalista della Filcams Cgil.

“Circa un mese fa – spiega Di Gioia – l’Azienda ha convocato la Filcams Cgil insieme alla Rsa per comunicare loro l’intenzione di cedere ad altra impresa di famiglia parte della struttura destinata ad attività alberghiera. A dire della Alcide srl, il tutto nasce dall’esigenza di dover ristrutturare parte dell’immobile attraverso l’utilizzo di fondi regionali a fondo perduto. Requisiti tutti in regola, tranne uno: bisogna spostare dei lavoratori in quell’impresa, oggi solo un’immobiliare che gestisce i beni di famiglia, in quanto il bando prevede la presenza di risorse umane”.

“Fin qui, – prosegue il sindacalista – seppur con alcune situazioni ancora da chiarire, la questione sembrava del tutto normale, ma nel momento in cui abbiamo chiesto il riconoscimento della Rappresentanza Sindacale e la sua agibilità (in quanto l’impresa che si stava andando a creare risultava di piccole dimensioni), in modo del tutto disprezzante l’Azienda si è opposta!”.

“Capiamo che in questi anni le battaglie condotte dalla Filcams Cgil e dalla sua Rsa all’interno dell’Azienda in materia di esternalizzazioni, di rispetto dell’orario di lavoro e di sicurezza non sono piaciute e sono state scomode – sottolinea Di Gioia -, ma non si può pensare di eliminare con una manovra subdola quanto esistente! E’ un diritto dei lavoratori avere le proprie rappresentanze che tutelano i loro diritti!”.

“Fino ad oggi, più volte, si è cercato di screditare la Cgil e i suoi rappresentanti – conclude la Filcams -, a volte mettendo addirittura i lavoratori gli uni contro gli altri. Abituati a contrattare fino all’ultimo, speriamo ancora in un ripensamento dell’Azienda verso forme di relazioni sindacali più consone. Ma se ciò non dovesse accadere non ci arrenderemo, faremo valere le nostre ragioni nei modi più opportuni e nelle sedi competenti!”.

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