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CGIL su FLORAMIATA: “Serve una scelta definitiva non più rinviabile”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 26, 2015

CGIL su FLORAMIATA: “L’incontro istituzionale ci ha lasciato quantomeno perplessi”

Il sindacato: “Serve una scelta definitiva non più rinviabile”

Siena, 26 agosto 2015 – “Le vicende di Floramiata, ancora lontane da una definizione, restano per noi fonte di notevoli preoccupazioni” – spiegano CGIL Siena e zona Amiata, FLAI CGIL e RSA.

“Recentemente abbiamo richiesto insieme a CISL e UIL – proseguono i sindacati – un ulteriore incontro ai Comuni Amiatini che si è svolto la scorsa settimana presso la sede dell’Unione dei Comuni Amiata Valdorcia, ma i risultati ci hanno lasciato quantomeno perplessi. Il territorio sembra accontentarsi del fatto che possano riaprirsi spiragli per un’eventuale concessione dell’affitto dei locali e dei terreni da parte della Floramiata SPA alla Floramiata Servizi, contando sull’incerta capacità di quest’ultima di poter beneficiare delle entrate derivanti dai ‘certificati bianchi’ e quindi assolvere l’onere finanziario conseguente”.

“Noi continuiamo a pensare invece – aggiungono CGIL Siena e zona Amiata, FLAI CGIL e RSA – che il tema dell’affitto dei locali e dei terreni, certamente importante, non possa essere considerato il punto centrale della vicenda, come del resto non lo è stato da mesi a questa parte. Avevamo a proposito chiesto l’incontro affinché tutte le parti in causa fossero presenti proprio per tentare di fare ampia luce sulla condizione attuale della vicenda a poche settimane dall’appuntamento in Tribunale in merito all’istanza di fallimento presentata verso Floramiata Servizi: le istituzioni ci hanno incontrati da soli e quell’elemento di chiarezza che ne poteva scaturire non c’è stato”.

“Ecco allora che vogliamo ribadire alcune nostre considerazioni” – sottolineano le organizzazioni sindacali – “Il tema dell’affitto, come altri, non può che essere subordinato alla predisposizione di un vero piano industriale che oggi ancora manca anche a seguito di una serie di iniziative che erano state millantate ma che ad oggi sembrano miseramente finite nel dimenticatoio. Il piano ha bisogno di tenere unite la parte produttiva con la parte dello sfruttamento del calore, il vero valore aggiunto dell’azienda, ed oltre a dover essere costruito sull’agibilità degli impianti necessita di notevoli investimenti strutturali e di una forte ricapitalizzazione per favorire uno sviluppo produttivo adeguato. Il piano industriale ha poi bisogno di figure manageriali che dimostrino capacità organizzative, relazionali e tecniche”.

“Non ci nascondiamo – concludono CGIL Siena e zona Amiata, FLAI CGIL e RSA – che l’evoluzione della vertenza Floramiata potrebbe avere risvolti anche immediatamente drammatici vista l’assenza di ammortizzatori sociali e per questo non possiamo non sottolineare che l’occupazione insieme alla certezza di un futuro che latita da troppo tempo sono gli elementi che devono guidare una scelta definitiva non più rinviabile. Chi si appella ad elementi aleatori e non supportati da quelle condizioni che sole possono fare la differenza in positivo si sta assumendo una responsabilità che non vogliamo condividere”.

Argomenti: amiata, aziende, CGIL, FLAI |

Il Governo enfatizza i dati sul lavoro. Ma la propaganda ha vita breve.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 26, 2015

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Argomenti: CGIL |

La Pensione e’ un Diritto Non un Privilegio

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 25, 2015

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Argomenti: SPI |

Intervista del ‘Corriere della sera’ a Camusso

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 24, 2015

Camusso_17Intervista del ‘Corriere della sera’ a Camusso

24/08/2015 da www.cgil.it

Che autunno sarà, segretario? Non mi dica caldo. «Mi auguro di essere smentita, ma sul piano dell’occupazione l’autunno rischia di portare delle brutte sorprese, penso che il ciclo delle ristrutturazioni non sia finito e che ci siano settori in grossa difficoltà…». Continua a leggere questo articolo »

Argomenti: CGIL |

Crisi: Cgil, volume Cig pari a 340 mila lavoratori a zero ore

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 21, 2015

Lavoro_FabbricaCrisi: Cgil, volume Cig pari a 340 mila lavoratori a zero ore

21/08/2015 – 4.600 euro a lavoratore in cassa a zero ore da gennaio – da www.cgil.it

 “Il volume delle ore di cassa integrazione guadagni (Cig) dei primi sette mesi del 2015 conferma l’assenza di attività produttiva (zero ore) per potenziali 340 mila posizioni lavorative dalle prospettive sempre più incerte ed esposte al pericolo reale di perdere definitivamente il lavoro e il sostentamento per le loro famiglie”. E’ quanto si legge nel rapporto di luglio dell’Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall’Inps.
Sempre nei primi sette mesi del 2015, evidenzia il rapporto, “i lavoratori in Cig hanno perso complessivamente oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro del reddito al netto delle tasse, mentre ogni singolo lavoratore in cassa integrazione a zero ore per tutto il periodo ha subito una riduzione del salario al netto delle tasse di circa 4.600 euro”.
Le ore di cassa integrazione guadagni (Cig) a luglio, richieste ed autorizzate, sono state 52.395.770, con un calo del 26,94% rispetto al mese di luglio 2014. Un risultato che viene giudicato positivamente dalla Cgil, ma che non deve però essere troppo enfatizzato. “La situazione produttiva – sostiene, infatti, il sindacato di Corso d’Italia – conferma la presenza di qualche segno di miglioramento, ma per superare la crisi industriale, riassorbire le eccedenze attuali in cassa integrazione, ritornare ad un punto di equilibrio e al pieno utilizzo delle risorse produttive, mettendo al sicuro gli attuali lavoratori in Cig, manca ancora un recupero dell’80% sui valori attuali”.
“Il problema di fondo – sottolinea il rapporto – resta quello che un’occupazione e una ripresa stabile non si consoliderà fino a quando la gran parte del sistema delle imprese non recupererà competitività nella propria offerta di merci anche verso il mercato interno, per innovazione, costi e qualità, mentre la domanda interna dovrà essere sostenuta da una ripresa del valore economico delle retribuzioni e delle pensioni”.
“Il lavoro continua ad essere la prima emergenza, in particolare quella giovanile, ma per creare occupazione – aggiunge il rapporto – non servono leggi sul lavoro ci vogliono progetti industriali e interventi strutturali e infrastrutturali finalizzati, mettendo in campo nuove risorse finanziarie straordinarie per investimenti produttivi, senza deprimere ulteriormente i redditi da lavoro e da pensione ma recuperandole dalle rendite finanziarie e patrimoniali”.
Infine, con riferimento alla riforma degli ammortizzatori, la Cgil sostiene che “proprio il diverso utilizzo degli strumenti (Cig, Cigs, Cigd e Cds) da conto di un quadro di incertezza sulle prospettive di ripresa produttiva e sui reali effetti sull’occupazione. Per questa ragione chiedevamo una riforma universale degli ammortizzatori e un piano straordinario sulle politiche attive che nel Jobs act non ci sono. Il governo – a breve varerà i decreti attuativi mancanti che prevedono una riduzione della cassa e nessuna universalità. Continueranno ad esserci differenziazione tra lavoratori e imprese”.

Argomenti: CGIL |

Estensione congedo parentale

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 21, 2015

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AVVISO AI GENITORI

Attenzione! Normativa sperimentale per il 2015!

ESTENSIONE CONGEDO PARENTALE:

si può fruire del congedo parentale fino ai 12 anni del/della figlio/a

(prima era fino agli 8 anni)

Argomenti: CGIL, congedi, INCA, patronato |

Il segretario organizzativo Nino Baseotto spiega bene numeri e dati. E fa chiarezza

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 20, 2015

 

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CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro

Intanto oggi su L’Unità il segretario organizzativo Nino Baseotto spiega bene numeri e dati. E fa chiarezza

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Le difficoltà ci sono, la crisi, la precarietà che rende i lavoratori ricattabili, la perdita di posti di lavoro, ma i dati sono diversi!

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 20, 2015

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CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro

Qui vi spieghiamo bene forzature e distorsioni dell’articolo di ieri. Titoli fuorvianti, raffronto fra dati diversi ( annuali e parziali), lettura forzata e erronea dei nostri meccanismi organizzativi per colpire sindacato è lavoratori. Le difficoltà ci sono, la crisi, la precarietà che rende i lavoratori ricattabili, la perdita di posti di lavoro, ma i dati sono diversi!

Argomenti: CGIL |

Cgil: la lettera a “la Repubblica” sul tesseramento

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 20, 2015

PalazzoCgil: la lettera a “la Repubblica” sul tesseramento

19/08/2015 da www.cgil.it

Egregio Direttore,

L’articolo sulla “Fuga dalle tessere della Cgil”, pubblicato su “la Repubblica” di mercoledì 19 agosto, a firma di Matteo Pucciarelli, contiene fin dal titolo una clamorosa falsità: la Cgil perderebbe oltre 700 mila iscritti dalla fine del 2014 ad oggi.

Falso. A parte l’ovvia considerazione che non è confrontabile il dato dei primi sei mesi 2015 con quello di tutto il 2014, all’articolista è stato spiegato che il tabulato, di cui “la Repubblica” è venuta in possesso, registra lo stato di avanzamento di un lavoro complesso quale è il tesseramento alla Cgil.

La nostra Organizzazione, infatti, non si accontenta di “contare” le tessere fatte, ma esige che ogni Struttura imputi in un unico programma informatico nazionale i nominativi di tutti gli iscritti con il relativo codice fiscale o con altri dati sufficienti a verificare che non vi siano doppioni che falserebbero il dato finale.

Questi dati saranno poi incrociati con il dato amministrativo del versamento delle quote tessera per un ulteriore controllo e verifica.

Il tabulato da cui attinge “la Repubblica” dice soltanto una cosa: al 30 giugno di quest’anno sono stati imputati a sistema e verificati dati degli iscritti pari all’87% del totale a fine 2014.

Un dato che a noi dice semplicemente che questo lavoro procede e che abbiamo ancora sei mesi per completarlo, dato che il tesseramento alla Cgil si chiuderà, come ogni anno, al 31 dicembre.

Questa procedura serve a garantire trasparenza e correttezza nei dati del tesseramento alla Cgil, come è stato spiegato a Pucciarelli.la Repubblica”, quindi, a mio parere, usa una nostra scelta di trasparenza per montare una campagna strumentale contro il Sindacato.  

C’è una differenza in negativo tra il numero di iscritti registrati al 30 giugno di quest’anno e quelli alla stessa data dello scorso anno: si tratta di circa 110.000 unità, pari al 2,17%. 

Un dato che in parte si spiega con il ritardo di imputazione di alcune strutture e, in parte maggiore, con la difficile realtà determinata da sette anni di crisi con la quale ci stiamo misurando: gli effetti della crisi sull’occupazione con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro (con un conseguente riflesso sul numero di iscritti al Sindacato), oltre al rallentamento della dinamica pensionistica. 

Infine, egregio Direttore, un grande quotidiano come “la Repubblica” dovrebbe verificare con maggiore accuratezza le fonti, non solo quando legge e interpreta (male) tabelle, ma quando riporta – come nell’articolo in questione – che vi sarebbe una differenza di un milione tra gli iscritti dichiarati dai Sindacati dei pensionati e quelli certificati dall’Inps.

È già stato da tempo chiarito, oltre che da noi anche da un comunicato ufficiale dell’Inps, che tale differenza è dovuta al fatto che l’Inps finora ha certificato solo i dati dei pensionati che percepiscono una pensione dal Fondo lavoratori (privati), mentre – come tutti sanno – una parte cospicua dei pensionati italiani percepisce la propria pensione da altri Istituti.

Mi permetta un’amara chiosa finale: il grande giornalismo non scade mai nello scandalismo e nel sensazionalismo a buon mercato e privo di presupposti verificati.

Siamo ovviamente disponibili, qualora lo riteneste, ad approfondimenti su come si fa trasparenza sul nostro tesseramento, su cosa significa avere ogni anno un turn over del 20% di iscritti e su come lo stesso tesseramento si è modificato per categorie, tipologie di lavoro e soggetti.  Anche perché non comprendiamo da quali dati “la Repubblica” desuma un’emorragia di giovani e precari nel tesseramento alla Cgil.

Argomenti: CGIL |

un sogno a Gaza: SMS, Siena, 22 Agosto h 17,30-20

By Ufficio Stampa CGIL Siena | August 20, 2015

Locandinaun sogno a Gaza

a un anno da Margine Protettivo

l’ultima offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza

 L’evento, realizzato con il Patrocinio del Comune di Siena, si svolgerà il giorno 22 Agosto nelle sale del Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena dalle ore 17,30 alle ore 20,00.

 L’iniziativa si propone di creare un momento di riflessione e conoscenza sulla drammatica situazione attuale nella Striscia di Gaza a un anno di distanza da Margine Protettivo da cui è uscita in macerie.

Parteciperà al dibattito Meri Calvelli, direttrice del Centro Italiano di Scambi Culturali VIK di Gaza, impegnata nella Cooperazione Italiana allo Sviluppo e profonda conoscitrice del contesto economico e politico della Striscia di Gaza dove vive da oltre venti anni.

Introdurrà l’evento la proiezione del video “un sogno a Gaza”  filmato dall’artista Franca Marini nella Striscia di Gaza lo scorso gennaio.

Argomenti: CGIL |

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