Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA, CASA DEL POPOLO DI ABBADIA: “NON UNA ‘RAGAZZATA’ MA UN SEGNALE CHE IL TERRITORIO NON PUÒ IGNORARE”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 27, 2026
Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA, CASA DEL POPOLO DI ABBADIA: “NON UNA ‘RAGAZZATA’ MA UN SEGNALE CHE IL TERRITORIO NON PUÒ IGNORARE”.MONTEPULCIANO – Le notizie emerse dall’indagine sull’incendio doloso che nell’ottobre scorso ha devastato la Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano suscitano sgomento e profonda preoccupazione.
Non soltanto per la gravità dei fatti contestati e per l’enorme danno materiale arrecato a un luogo storico della socialità democratica e popolare del nostro territorio, ma per ciò che emerge sul piano simbolico e culturale: libri di Gramsci dati alle fiamme, bandiere della sinistra bruciate, simboli nazi-fascisti, video realizzati dagli stessi indagati, la deliberata scelta di colpire un luogo che custodiva memoria, storia, partecipazione civile e organizzazione popolare, il tentativo di intercettare e distogliere i fondi destinati alla ricostruzione.
Non siamo di fronte a un gesto neutro.
E nemmeno a una semplice “ragazzata”.
Sarà naturalmente la magistratura ad accertare responsabilità individuali, moventi e aggravanti. Comprendiamo anche che gli indagati e le loro difese possano cercare di ricondurre il gesto a motivazioni personali o contingenti, nel quadro di una legittima strategia processuale. Tuttavia sarebbe gravissimo se, fuori dalle aule giudiziarie, si finisse per rimuovere o minimizzare il contesto politico e ideologico che emerge con evidenza dagli elementi resi pubblici in queste ore.
Per troppo tempo nel nostro Paese il riemergere di culture neofasciste e naziste è stato derubricato a folklore, provocazione, nostalgia innocua, disagio giovanile o smarrimento generazionale. Eppure i fatti continuano a mostrarci altro: odio politico organizzato, radicalizzazione, violenza simbolica e materiale, costruzione di immaginari fondati sul disprezzo della democrazia e dell’altro. Un contesto in cui dalle parole si passa sempre più spesso ai fatti. E questo, anche nel nostro passato repubblicano, è un percorso già visto, lastricato poi di sangue, violenze, depistaggi.
Quanto accaduto ad Abbadia di Montepulciano non può essere separato dal clima culturale e politico che attraversa oggi anche i nostri territori, come dimostrano le recenti vicende emerse nella provincia di Siena riguardanti gruppi di adolescenti radicalizzati in ambienti neofascisti.
Per questo oggi è necessario un salto di responsabilità collettiva.
Occorre tornare a investire nella memoria democratica e antifascista, nella scuola, nella cultura, nei luoghi di socialità, nella partecipazione civile e sindacale, nella dignità del lavoro anche come luogo di costruzione civile. Occorre difendere e rilanciare il valore storico delle Case del Popolo, delle associazioni, dei circoli, delle organizzazioni sociali e sindacali che hanno contribuito alla crescita democratica del Paese e alla costruzione della Repubblica nata dalla Resistenza.
La risposta non può essere la paura né la rassegnazione.
Deve essere invece una nuova assunzione di responsabilità pubblica, culturale e civile.
La Casa del Popolo colpita verrà ricostruita.
E con essa continueranno a vivere i valori di solidarietà, antifascismo, giustizia sociale e democrazia che quei luoghi rappresentano.
Di fronte a chi agisce nell’ombra dell’odio politico e della violenza simbolica, noi continueremo a scegliere gli spazi pubblici, il confronto aperto, la partecipazione democratica.
Saremo nelle piazze e nei luoghi pubblici dei nostri territori a ribadire con chiarezza i valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica. A cominciare da Sarteano, dove dal 30 maggio al 2 giugno si svolgerà la VII edizione della Festa della Costituzione: quattro giorni di incontri, dibattiti, musica e partecipazione civile dedicati proprio alla difesa e all’attualità dei principi costituzionali.Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA
Argomenti: CGIL |
Federconsumatori Siena: sportello chiuso dal 29 maggio al 3 giugno compresi.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 26, 2026
Federconsumatori Siena: sportello chiuso dal 29 maggio al 3 giugno compresi.
Attenzione! Causa impegni imprevisti sopraggiunti, venerdì 29 maggio e mercoledì 3 giugno lo sportello Federconsumatori di Siena (La Lizza 11) resterà chiuso.
Ricordiamo che lunedì 1 giugno tutte le sedi della Cgil di Siena rimarranno chiuse.
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Cor magis tibi Sena pandit
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 25, 2026
Argomenti: CGIL |
Vertenza Logimer/Cesar–Acqua & Sapone Piancastagnaio, Filcams – Fiasacat – Uiltucs: “ Vogliamo sapere se contano più le persone o il profitto”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 23, 2026
Vertenza Logimer/Cesar–Acqua & Sapone Piancastagnaio, Filcams – Fiasacat – Uiltucs: “ Vogliamo sapere se contano più le persone o il profitto”.
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ANPI, ARCI, CGIL Siena, lettera aperta alla città: “Chi semina vento?”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 20, 2026
Argomenti: CGIL |
“Riflessioni in un mondo in conflitto”: Venerdì 29 maggio dibattito e visite guidate a San Casciano dei Bagni per la Festa di LiberEtà 2026 dello SPI CGIL Siena.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 19, 2026

“Riflessioni in un mondo in conflitto”: Venerdì 29 maggio dibattito e visite guidate a San Casciano dei Bagni per la Festa di LiberEtà 2026 dello SPI CGIL Siena.
Siena, 19 maggio 2026 – Una giornata di confronto, approfondimento culturale e riflessione sui grandi temi della contemporaneità. Venerdì 29 maggio il Teatro Comunale di San Casciano dei Bagni ospiterà, a partire dalle ore 9.30, la Festa di LiberEtà 2026 promossa dallo SPI CGIL Siena, quest’anno dedicata al tema “Riflessioni in un mondo in conflitto”.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale del rinomato borgo termale, metterà al centro del dibattito – con un confronto aperto tra istituzioni, sindacato, mondo accademico e realtà culturali – le tensioni internazionali, le guerre e le trasformazioni geopolitiche che attraversano il presente. Dopo i saluti della Sindaca di San Casciano dei Bagni e Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, introdurrà i lavori Daniela Cappelli, Segretaria Generale dello SPI CGIL di Siena; interverranno poi Vannino Chiti, Presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Francesca Cavarocchi, docente di Storia all’Università degli Studi di Firenze, ed Alice D’Ercole, Segretaria Generale della CGIL di Siena. Le conclusioni saranno affidate ad Alessio Gramolati, Segretario Generale SPI CGIL Toscana.
Alle ore 15.30 il programma proseguirà con visite agli scavi archeologici, al paese e al museo oppure alle Terme Fonteverde, in un percorso che unirà riflessione sociale, memoria, cultura e valorizzazione del territorio.
Argomenti: SPI |
FILCAMS CGIL SIENA: “SALUTE E SICUREZZA NON SONO NEGOZIABILI! SCIOPERO DI UN’ORA IN SOLIDARIETÀ ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL DEPOSITO LIDL DI PONTEDERA”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 18, 2026
FILCAMS CGIL SIENA: “SALUTE E SICUREZZA NON SONO NEGOZIABILI! SCIOPERO DI UN’ORA IN SOLIDARIETÀ ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL DEPOSITO LIDL DI PONTEDERA”.
La FILCAMS CGIL di Siena esprime forte preoccupazione per il grave episodio avvenuto presso il deposito LIDL di Pontedera, dove tre lavoratrici sono state ricoverate dopo aver inalato una sostanza chimica utilizzata durante lavori di manutenzione nell’area Freschi, Surgelati e Carni.
Di fronte a quanto accaduto, riteniamo indispensabile ribadire con forza che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono rappresentare una priorità assoluta. Nessuna esigenza produttiva o organizzativa può mettere a rischio l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per manifestare solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, la FILCAMS CGIL di Siena proclama un’ora di sciopero alla fine di ogni turno.
Chiediamo che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto, che siano accertate eventuali responsabilità e che vengano adottate tutte le misure necessarie per garantire condizioni di lavoro sicure e impedire il ripetersi di episodi simili.
La sicurezza sul lavoro non può essere considerata un costo o un elemento secondario: deve essere un diritto garantito ogni giorno, in ogni luogo di lavoro.
TOLLERANZA ZERO per chi non rispetta la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Argomenti: FILCAMS |
Sanità e appalti: Cgil, oltre 50mila firme nelle prime due giornate per le proposte di legge
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 18, 2026
Argomenti: CGIL |
Delega lavoratori
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 14, 2026
Argomenti: CGIL |
Caporalato, Flai Cgil: «Bene la risoluzione della Regione Toscana, che avvia il percorso per una legge contro lo sfruttamento in agricoltura»
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 14, 2026
Caporalato, Flai Cgil: «Bene la risoluzione della Regione Toscana, che avvia il percorso per una legge contro lo sfruttamento in agricoltura»
La Flai Cgil Toscana e in particolare le Flai di Siena e Grosseto accolgono con favore l’approvazione da parte del Consiglio regionale della risoluzione sul contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, che indica con chiarezza la necessità di arrivare a una legge regionale organica.
Un passaggio importante che si inserisce in un percorso iniziato grazie alle Brigate del Lavoro della Flai Cgil. Una campagna straordinaria sui territori dell’Amiata grossetana e della Valdichiana senese, tra settembre e ottobre 2025, che ha consentito di intercettare oltre 1200 lavoratori agricoli diretti nei campi, facendo emergere situazioni di forte criticità. Le denunce e le iniziative della Flai Cgil hanno reso il tema dello sfruttamento in agricoltura centrale nel dibattito pubblico. Prima c’è stato l’intervento concreto dei Prefetti di Siena e Grosseto con la convocazione congiunta del Comitato dell’ordine e della sicurezza e poi le audizioni della Commissione d’Inchiesta del Senato.
La risoluzione, presentata dal gruppo PD e approvata, impegna la Regione su punti che si muovono nel solco delle proposte avanzate dalla Flai Cgil: rafforzamento dei protocolli territoriali, maggiore coordinamento tra Prefetture, enti locali e parti sociali. Ma anche strumenti di controllo come le checklist sugli appalti, l’introduzione di indici di coerenza tra lavoro dichiarato e capacità produttiva, la notifica dei contratti di appalto alle Sezioni Territoriali e la sperimentazione di forme di collocamento pubblico con il supporto di mediatori culturali.
La risoluzione avvia ufficialmente il percorso verso una legge regionale strutturata, con interventi migliorativi per la vita quotidiana dei lavoratori stagionali e una piena attuazione della legge 199/2016.
«Questo è un risultato importante che riconosce il lavoro fatto in questi mesi sui territori – dichiarano Paolo Rossi, segretario generale Flai Cgil Grosseto e Andrea Biagianti, segretario generale Flai Cgil Siena – la Maremma, l’Amiata e la Valdichiana, come altre aree della Toscana, sono terre di produzioni agricole di qualità, con numerosi prodotti certificati e Doc esportati in tutto il mondo. Questo pacchetto di misure che tutelano lavoro e lavoratori va anche a salvaguardia delle aziende, stroncando la concorrenza sleale. La risoluzione della Regione è un passaggio molto importante, come il protocollo a cui stanno lavorando le Prefetture di Siena e Grosseto».
Per la Flai Cgil Toscana ora è fondamentale passare rapidamente dalla risoluzione agli atti concreti. «Quanto votato in Regione è un ulteriore tassello di un percorso avviato con le Brigate del Lavoro – sottolinea Mirko Borselli, segretario generale Flai Cgil Toscana – è essenziale che le Sezioni Territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità funzionino pienamente e svolgano tutte le prerogative previste dalla legge 199. Strumenti efficaci sugli appalti e indici di coerenza ineludibili sono mezzi concreti per contrastare preventivamente lo sfruttamento. Come tutte le grandi battaglie, anche questa è fatta di passi avanti: in Regione ne è stato fatto uno nuovo, ma da subito bisogna consolidare i risultati e rafforzare l’azione sui territori. Anche per questo, come Flai Cgil ringraziamo la Regione, le Prefetture di Grosseto e Siena per il lavoro che stanno svolgendo e per la collaborazione attivata, sicuramente questo rappresenta un modello che va rafforzato e reso strutturale».
La Flai Cgil Toscana ribadisce, infine, la necessità di aprire immediatamente il confronto per arrivare a una legge regionale che renda strutturali e omogenee le azioni di prevenzione e contrasto al caporalato in tutta la Toscana.
Argomenti: agricoltura, FLAI |








