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Cgil Amiata Senese su crisi occupazionale e ammortizzatori socialI

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 5, 2017

Cgil Amiata Senese su crisi occupazionale e ammortizzatori sociali

Abbadia San Salvatore, 05/08/2017 – La CGIL Toscana ha giustamente sollevato il problema dello sblocco dei fondi necessari al sostegno al reddito dei lavoratori di Piombino e Livorno colpiti da una crisi
economica e sociale che non ha precedenti. Riteniamo anche noi ingiustificabile che, a distanza di 4 mesi dalla definizione da parte della Regione Toscana dello strumento straordinario di sostegno al reddito, il Governo e l’INPS non abbiamo ancora definito le somme da destinare a tale scopo.

A tal proposito, nell’ottica di una piena condivisione delle ragioni della CGIL Regionale, evidenziamo che anche in Amiata tanti, troppi lavoratori coinvolti nelle varie crisi aziendali sono senza lavoro e senza reddito, avendo da tempo terminato le varie forme di sostegno al reddito. Conseguentemente riteniamo che un ammortizzatore regionale debba tener conto non solo e “giustamente” della aree di crisi complessa (e già la definizione spiega la drammaticità della situazione) ma anche delle tante aree di crisi semplici presenti nel territorio toscano, tra le quali è stata inserita anche l’Amiata.

Abbiamo sostenuto la Regione in questa iniziativa, che va nella direzione giusta, ma non possiamo non sottolineare che i giovani i disoccupati che si presentano nelle nostre sedi non chiedono solo assistenza, ma un lavoro dignitoso per guardare al futuro, per loro e
per le loro famiglie, senza la drammaticità dell’oggi.

Tiziano Lazzarelli, responsabile Cgil Zona Amiata Senese

Argomenti: amiata, ammortizzatori sociali, CGIL |

SUNIA di Siena: chiusura estiva

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 5, 2017

Vi informiamo che

l’ufficio del SUNIA di Siena

rimarrà chiuso

dal 14 Agosto al 1 Settembre,

riaprirà lunedi 4 Settembre.

Argomenti: sunia |

ACCORDO ESUBERI GRUPPO MPS

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 3, 2017

ACCORDO ESUBERI GRUPPO MPS

Questo pomeriggio si è conclusa la procedura relativa alla riduzione degli organici che si colloca all’interno del Piano di Ristrutturazione 2017-2021 e che prevede per il 2017 l’uscita di 1200 Colleghi tramite l’utilizzo del Fondo di Solidarietà di Settore (oltre ai 600 Lavoratori che già hanno avuto accesso al Fondo il 1° maggio scorso). La platea degli aventi diritto è indicativamente di 1600 persone.
L’Accordo (in allegato) conferma il ricorso al Fondo di Sostegno al Reddito come strumento fondamentale per gestire gli esuberi derivanti dalle ricadute progettuali del Piano di Ristrutturazione e salvaguarda il principio della volontarietà di accesso, fermi restando gli obiettivi fissati dal Piano stesso.
Potranno accedere al Fondo i Lavoratori del Gruppo che maturino il diritto ai trattamenti pensionistici AGO entro il 31.10.2022.
Ai Dipendenti che avranno accesso al Fondo verranno garantite le stesse condizioni che sono state applicate in precedenza secondo l’Accordo del 23.12.2016. A tale proposito l’Azienda, su richiesta delle OOSS, si è resa disponibile a rivedere le condizioni previste dall’integrazione recente al Documento 600 (U493).
Le domande di adesione potranno essere inserite dal 28.08.2017 al 16.09.2017 e, avvenuta l’accettazione delle stesse da parte della Banca, ciascun Lavoratore interessato dovrà inserire le dimissioni online entro il 10.10.2017.
L’Accordo prevede inoltre un incontro di verifica tra le Parti, in data 21/09/2017, per esaminare le domande pervenute e quelle accolte, oltre ad appositi incontri in caso di modifiche normative sui requisiti pensionistici.
L’Azienda infine, su richiesta sindacale, si è impegnata a definire un percorso di condivisione riguardo alle tematiche derivanti dall’applicazione del Piano di Ristrutturazione e di verifica dei vari step di attuazione dello stesso, all’interno di un modello di Relazioni Sindacali che veda il coinvolgimento sempre più attivo del Sindacato, attraverso un confronto continuo, sia a livello centrale che periferico, al fine di salvaguardare il clima aziendale e la professionalità dei Lavoratori.

Siena, 3 agosto 2017​

LE SEGRETERIE​ dei Sindacati MPS

Argomenti: FISAC, MPS |

Nuova Rocchi: oltre il rammarico la rabbia

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 2, 2017

Nuova Rocchi: oltre il rammarico la rabbia

Sinalunga, 2 agosto 2017 – Dopo l’ennesimo incontro tra le parti di stamani per il tavolo di crisi aperto dalla Regione su sollecitazione della FIOM CGIL di Siena, forte è la delusione e il rammarico per quanto esposto dall’azienda Nuova Rocchi di Sinalunga.
“A niente sono servite le disponibilità della Regione nel ricercare interessi esterni, verificare la possibilità di reperire risorse e mettere a completa disposizione lo staff tecnico per spiegare come e quali strumenti poter attivare per ridurre il disagio dei lavoratori, non disperdere le professionalità e il know how aziendale e soprattutto non perdere posti di lavoro in una zona già duramente colpita dalla crisi” – annuncia il sindacato.
“Nessuna risposta sul perché non abbiano partecipato al tavolo tecnico concordato con la Regione e sul perché non si sia ascoltato quanto consigliato da tutte le parti in causa, in primis il sindacato, affinché venissero tentate tutte le possibilità per salvare, anche parzialmente, il sito produttivo, attivando una cigs per crisi e ricercando nuovi interessamenti esterni per un settore che può avere ancora prospettiva” – prosegue la FIOM.
“La cosa più sconcertante registrata oggi è comunque che a fronte di una volontà dichiarata di voler procedere con un concordato liquidatorio (quindi cessando l’attività) ancora non risulta aperto nessun tipo di intervento, ne’ sul fronte debitorio (procedura concorsuale) ne’ per la gestione del personale (gestione eccedenze) e non è stata nemmeno indicata una data certa, quindi per ora si persiste nel tenere i dipendenti in un massacrante limbo, dove non c’è un ammortizzatore sociale attivo, non c’è ripresa lavorativa e (anche se è l’ultima cosa che vorremmo) non c’è nemmeno il licenziamento” – spiega l’organizzazione sindacale.
“Come se non bastasse si è andati anche oltre, sostenendo che ad avviso di chi rappresenta l’azienda in questo momento dovrà essere il commissario (una volta incaricato) ad esperire le procedure del caso. Altra intenzione censurabile (da cui si è dissociata anche l’associazione datoriale presente), dato che un commissario concorsuale acquisisce pieni poteri a seguito dell’ammissione alla procedura, passaggio che può avvenire anche a mesi di distanza dalla richiesta e che produrrebbe un ulteriore danno per le maestranze (oltre che per l’azienda e chi ha responsabilità amministrative), visto che non sono state date indicazioni sul pagamento degli stipendi scaduti e che probabilmente questi ulteriori aumenti di costo per l’azienda potrebbero mettere a rischio tutta la procedura, paventando anche un possibile fallimento, che potrebbe non coprire a fine del percorso tutte le mensilità non riscosse accumulate nel frattempo dai dipendenti, aggiungendo, come si dice, oltre al danno la beffa” – prosegue con amarezza la FIOM.
“Per quanto sopra chiediamo nuovamente alla Proprietà e al Presidente del CdA di tornare sui suoi passi e creare le condizioni (per noi possibili, come spiegato più volte) affinche’ si salvi il sito produttivo e si attivino quegli ammortizzatori sociali atti a mitigare le precarie condizioni economiche delle 20 famiglie coinvolte, anche perché potrebbe non essere sufficiente la soddisfazione postuma di verificare e attribuire le responsabilità di quanto accaduto nella gestione aziendale e valutare se sono state deviate possibili commesse ad altri, ma, cosa che chiaramente speriamo non accada e cercheremo in ogni modo di evitare, che la delusione, lo sconforto, l’amarezza e la disperazione lascino spazio alla rabbia per una ‘tortura’ assolutamente immeritata” – conclude il sindacato.
Domani alle 9 presso la Camera del lavoro di Sinalunga i dipendenti si riuniranno in assemblea per fare il punto su quanto emerso nell’incontro odierno e, visto che al fine di rendere più distesa la discussione al tavolo regionale avevano sospeso il presidio, valutare le prossime iniziative a sostegno della loro vertenza.

Argomenti: aziende, FIOM, valdichiana |

Cgil e Fillea a proposito di infrastrutture: “Il quadro rimane incompleto”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 2, 2017

Cgil e Fillea a proposito di infrastrutture: “Il quadro rimane incompleto”

Siena, 2 agosto 2017 – “Abbiamo partecipato con molto interesse alla conferenza stampa di ieri convinti di aver contribuito in questi anni alla sensibilizzazione del Governo e dell’Anas sullo stato di isolamento infrastrutturale della nostra provincia” – dichiarano la Cgil di Siena ed il sindacato dei lavoratori edili Fillea Cgil.
“E’ stata fatta una panoramica delle esigenze del nostro territorio e della città di Siena interessante, – precisano i sindacati – ma sul raccordo Siena-Firenze vorremmo capire il perché della lentezza dei lavori e della facilità con cui interventi anche recenti si rivelino poco durevoli, anche se ultimamente registriamo un cambio di passo con un aumento della forza lavoro e della qualità degli interventi nei cantieri”.
“Inoltre oltre alle opere ormai fruibili e a quelle in via di svolgimento – aggiungono – ce ne sono altre, al momento solo ipotizzate, sia su ferro (stazione Media Etruria, raddoppio Siena-Empoli ed elettrificazione Chiusi-Empoli) che su gomma (lotti 4 e 9 della E78)”.
“Ci auguriamo davvero – proseguono Cgil e Fillea – che per i lotti 4 e 9 della Siena-Grosseto i lavori vengano affidati come annunciato entro il 2018, altrimenti il completamento del tratto non avverrà prima del 2022”.
“Ma il quadro risulta comunque incompleto – insistono ancora le organizzazioni sindacali – perché non si fa menzione del lotto 0 che per la città di Siena è determinante e non certo sostituibile con l’inserimento di un autovelox… Visto che anche la Siena-Bettolle, giustamente menzionata, necessita di manutenzione altrettanto urgente, ricordiamo che la E78 dovrà trovare continuità nel tratto Rigomagno-Monte San Savino”.
“Un’ultima osservazione sul traffico da sud sulla SR2 Cassia – concludono la Cgil e la Fillea Cgil – Che fine ha fatto il completamento della Monteroni d’Arbia-Monsindoli?”.

Argomenti: CGIL, FILLEA, infrastrutture |

Ufficio Vertenze di Colle di Val d’Elsa: chiusura estiva

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 2, 2017

Vi informiamo che nel periodo

7 agosto-6 settembre 2017

l’Ufficio Vertenze di Colle di Val d’Elsa sarà aperto solo:

venerdì 11 agosto (mattina),

mercoledì 23 agosto (pomeriggio),

mercoledì 30 agosto (pomeriggio) e

mercoledì 6 settembre (pomeriggio)

Argomenti: camere del lavoro, CGIL, Ufficio vertenze |

Lavoratori dell’Opera del Duomo di Siena: l’assemblea ha deciso lo stato di agitazione

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 1, 2017

Lavoratori dell’Opera del Duomo di Siena: l’assemblea ha deciso lo stato di agitazione

Siena, 1 agosto 2017 – L’assemblea dei lavoratori di oggi ha confermato la tensione all’Opera del Duomo di Siena. Il personale, insieme alla FP CGIL, ha deciso di proclamare lo stato di agitazione per ottenere piena applicazione della sentenza del 2015.

“La perdurante inosservanza da parte del CdA della Fabbriceria delle norme contrattuali sottoscritte sin dal 2010, relative, in primis, alla valutazione delle competenze professionali possedute dal personale di Opera della Metropolitana ONLUS, – spiega la FP CGIL – rappresenta una grave violazione di cui i lavoratori subiscono i nefasti effetti, non solo di natura patrimoniale. L’indifferenza al rispetto degli accordi sottoscritti risulta ancora più grave se valutata alla luce della sentenza di primo grado e dell’ordinanza dell’appello passata nel 2016 in giudicato”.

“Ci ritroviamo a dover lottare per ottenere quanto deciso da un’aula di tribunale – aggiunge la RSU – perché ancora oggi, nonostante siano passati ben oltre 2 anni dalla sentenza che sanciva le ragioni dei lavoratori in merito alla pretesa cessione di ramo d’azienda in favore di Opera Civita Spa, non ci sono state consegnate le buste paga di OPA relative al periodo della cessione, e non è stata nemmeno sistemata la posizione sugli estratti conti contributivi”.

“Ci eravamo anche rivolti alla Direzione Territoriale del Lavoro – prosegue la rappresentanza sindacale – affinché si verificasse l’operato dell’azienda in merito alla mancata emissione delle buste paga mensili del periodo incriminato, ma nonostante la richiesta risalente addirittura al dicembre scorso e il sollecito di due settimane fa, anche su questo fronte nulla di fatto, cosa che non può lasciarci privi di perplessità… Sembra quasi che la strada verso l’ottenimento di quanto dovuto sia, più che lastricata di buone intenzioni, piena di continue negazioni”.

“Un muro di gomma incomprensibile – denuncia la FP CGIL – che ostacola i diritti sanciti dalla legge a tutela dei lavoratori e che ci lascia attoniti ma determinati a combattere affinché questi vengano rispettati. Non ci vengono fornite neppure delle spiegazioni, quasi a dichiarare la pervicace volontà da parte della Dirigenza dell’Opera della Metropolitana di Siena di proseguire verso la strada del contenzioso permanente contro i lavoratori, già vittime di scelte gestionali più che discutibili”.

“Ma purtroppo non basta, – conclude il sindacato – sono state riscontrate anche errate applicazioni degli istituti contrattuali, il non rispetto delle relazioni sindacali e di quanto sottoscritto nei verbali d’incontro tra Ente e Sindacato. I lavoratori e le lavoratrici, quindi, hanno dato mandato pieno per arrivare alla soluzione della vertenza ed avere ragione dei loro diritti. Sin da oggi saranno messe in campo tutte le iniziative utili allo scopo, a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione e dalla richiesta al Prefetto di Siena dell’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione”.

Argomenti: FP |

Il JobsAct torna alla Corte costituzionale

By Ufficio Stampa CGIL Siena | agosto 1, 2017

Il JobsAct torna alla Corte costituzionale. Ce lo invia il Tribunale del Lavoro di Roma – questa è la prassi per sollevare la legittimità costituzionale di una norma- che si è trovato a giudicare un licenziamento illegittimo. In base al JobsAct la vicenda si risolverebbe con il pagamento di 4 mensilità complessive come misura risarcitoria. Ma il giudice vi ha ravvisato una discriminazione e ha inviato la norma al vaglio della Suprema Corte. Massimo Franchi ricostruisce la vicenda bene sul Manifesto in un articolo pubblicato oggi. La nostra sfida, il nostro impegno per i diritti nel lavoro non si ferma.
👉 http://bit.ly/2vdSI3e

Argomenti: CGIL |

Tiemme: prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori

By Ufficio Stampa CGIL Siena | luglio 31, 2017

Tiemme: prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori

 Arezzo, 31 luglio 2017 – Lo stato di agitazione dei dipendenti della Tiemme prosegue, anche se stamani si è svolto il tentativo di conciliazione in Prefettura, ad Arezzo, dove l’azienda ha fatto alcune aperture sui temi che stanno più a cuore ai sindacati.

Prima di tutto la sicurezza sui mezzi, sia per il personale che per i passeggeri. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna hanno anche chiesto che Prefettura ed Azienda si facciano portavoce nei confronti degli enti locali affinché sulle strade migliorino le condizioni di sicurezza.

Legandolo alla sicurezza, si è affrontato anche il tema della manutenzione dei mezzi, per poi passare a quello delle peggiori condizioni di lavoro per i nuovi assunti, penalizzati su più fronti e con stipendi più bassi.

I rappresentanti sindacali hanno registrato le aperture di Tiemme, che si è detta disponibile a trattare e a migliorare gli aspetti della sicurezza, della manutenzione e delle condizioni contrattuali.

Considerato il reciproco atteggiamento costruttivo, le parti hanno deciso di approfondire le tematiche in un nuovo incontro, fissato per mercoledì 2 agosto a Siena, dove i sindacati saranno al tavolo per capire come l’azienda di trasporti verrà incontro alle loro richieste.

Argomenti: FILT |

Massimo storico per i dipendenti a termine

By Ufficio Stampa CGIL Siena | luglio 31, 2017

DATI ISTAT / Raggiunto il picco dei dipendenti a termine, a quota a 2,69 milioni. Salgono anche le stime degli inattivi – che a giugno aumentano di 12mila unità – e la quota di donne occupate, sebbene ancora al di sotto del 50 per cento. Tasso di disoccupazione generale all’11,1
Raggiunto il picco a quota a 2,69 milioni. Salgono anche le stime degli inattivi – che a giugno aumentano di 12mila unità – e la quota di donne occupate, sebbene ancora al di sotto del 50 per cento. Tasso di disoccupazione generale all’11,1
rassegna.it

Argomenti: CGIL |

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