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CESAR SPA (ACQUA & SAPONE) DI PIANCASTAGNAIO: sgombero forzato delle merci del magazzino, ma il tir viene respinto dalle maestranze.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 9, 2026

CESAR SPA (ACQUA & SAPONE) DI PIANCASTAGNAIO: sgombero forzato delle merci del magazzino, ma il tir viene respinto dalle maestranze.
I sindacati: “Altre due ore di sciopero immediato. L’Azienda fermi subito le azioni unilaterali”.
Piancastagnaio, 09/04/2026 – Le segreterie provinciali di Filcams CGIL Siena , Fisascat CISL Siena e UILTUCS Toscana Area Siena denunciano con estrema fermezza l’ennesimo atto di arroganza della Cesar SPA nel magazzino di Piancastagnaio (brand ACQUA & SAPONE).
Nonostante la Regione Toscana abbia già espresso la propria piena disponibilità ad aprire rapidamente un tavolo di confronto istituzionale per salvaguardare i livelli occupazionali, l’azienda risponde con un atto di rottura unilaterale inaccettabile. Oggi, alle ore 12:00, l’arrivo di un tir per ritirare la merce in giacenza ha palesato la reale strategia della società: svuotare il magazzino per smantellare il sito nel silenzio, ignorando deliberatamente sia i sindacati che la mano tesa dalle Istituzioni locali e dalla Regione
Diffidiamo formalmente la Cesar SPA dal proseguire con queste modalità: l’azienda deve bloccare immediatamente le procedure di sgombero, che rappresentano una provocazione gravissima e un tentativo di sottrarre l’unica garanzia materiale rimasta a tutela dei lavoratori proprio mentre la Regione Toscana è pronta a mediare.
In risposta a questo blitz aziendale, che mette in discussione e limita qualsiasi tavolo di trattativa (compreso quello nazionale aperto per la procedura di fusione), le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato con effetto immediato ulteriori due ore di sciopero e domani saranno nuovamente sul territorio per convenire il proseguo della lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro e del sito produttivo.
I lavoratori e le lavoratrici non permetteranno che il loro futuro venga caricato su un camion nell’ombra. La mobilitazione continuerà con estrema fermezza finché la società non interromperà lo svuotamento e non accetterà di sedersi al tavolo regionale, portando rispetto al territorio e a chi ci lavora.
Filcams CGIL Siena , Fisascat CISL Siena e UILTUCS Toscana Area Siena

Argomenti: amiata, aziende, FILCAMS |

Magazzino Cesar (‘Acqua & Sapone’) Piancastagnaio, i sindacati: “Bene tavolo salvaguardia Regione instaurato sul territorio, ma rimane forte preoccupazione”.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 8, 2026

Magazzino Cesar spa (marchio ‘Acqua & Sapone’) di Piancastagnaio, i sindacati: “Bene il tavolo di salvaguardia della Regione instaurato direttamente sul territorio, ma rimaniamo fortemente preoccupati”.’

Siena, 8/4/26 – Filcams Cgil Siena, Fisascat Cisl Siena e Uiltucs Toscana Area Siena, a seguito dell’incontro di oggi con la Regione Toscana, esprimono apprezzamento per l’attenzione e l’interessamento dimostrati dalle Istituzioni locali e dalla Regione per la preoccupante situazione del magazzino (marchio Acqua & Sapone) di Piancastagnaio in merito al quale Cesar spa ha manifestato l’intenzione di chiudere l’attività.

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà istituzionale di seguire con impegno l’evolversi della vicenda, riconoscendo la rilevanza della vertenza sia sul piano occupazionale, visto che il sito produttivo dà sostentamento a 56 famiglie, che su quello territoriale, dal momento che per la zona amiatina si tratta di un’area interna già fortemente penalizzata.

L’interessamento da parte della Regione ed avere le Istituzioni vicine che possono mettere in campo strumenti fattivi per una positiva risoluzione della vicenda è un segnale importante, sia per le organizzazioni sindacali che per le maestranze, che va nella direzione da noi auspicata.

Anche l’apertura affinché il tavolo di crisi possa essere instaurato direttamente sul territorio è un valore non trascurabile, assumendo un valore più marcato: portare in Amiata anche i vertici aziendali potrebbe far capire loro le difficoltà che si paleserebbero per i paventati trasferimenti dei 50 lavoratori.

Permane tuttavia forte preoccupazione da parte delle organizzazioni sindacali perché ad oggi non è così scontato che l’Azienda raccolga positivamente l’invito al tavolo istituzionale, visto che i segnali che arrivano dallo stabilimento di Piancastagnaio sono di tutt’altro riscontro: è finito l’inventario richiesto e non sono arrivate indicazioni operative per riprendere le forniture dei negozi, e in alcuni punti vendita sono arrivate merci provenienti da altri magazzini del Gruppo.

Per queste ragioni le maestranze e i sindacati sono pronti ad attivare tutte le iniziative di lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro e del punto produttivo, chiedendo supporto alle Istituzioni e alla cittadinanza affinché si possa mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e che il confronto prosegua in modo costante, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete, sostenibili e condivise a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’intero territorio.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl di Siena e UILTUCS Toscana Area Siena continueranno a seguire con la massima attenzione tutti gli sviluppi della situazione, riservandosi di mettere in campo ogni iniziativa utile a difesa dell’occupazione.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Toscana Area Siena

Argomenti: amiata, aziende, FILCAMS |

Lavoro e fisco, Landini: “Tassare gli extra-profitti e difendere salari e pensioni”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 8, 2026

Lavoro e fisco, Landini: “Tassare gli extra-profitti e difendere salari e pensioni”

Argomenti: CGIL |

Bandi case popolari Chiusi, Chianciano, Torrita, Gaiole: assistenza SUNIA per le domande.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 4, 2026

Argomenti: sunia |

11 aprile a Roma: manifestazione contro il blocco a Cuba – pullman da Arezzo e Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 3, 2026

11 aprile a Roma: manifestazione nazionale contro il blocco a Cuba – pullman da Arezzo e Siena
Nel giro di poche settimane Cuba sta precipitando rapidamente verso una crisi umanitaria di vasta portata a causa delle ulteriori restrizioni, che si sono aggiunte all’embargo, apportate dal Governo statunitense: la carenza di carburante, i blackout sempre più frequenti (“apagones”), la riduzione dei collegamenti aerei internazionali e il crollo del turismo stanno paralizzando la vita economica e sociale del Paese
⚠️ La mancanza di energia minaccia direttamente il funzionamento di servizi essenziali quali ospedali, scuole, produzione di alimenti e medicinali, rendendo sempre più difficile persino recarsi al lavoro per ampie fasce della popolazione. Tale situazione rischia, nel brevissimo periodo, di trasformarsi in un collasso umanitario, come già denunciato da organismi internazionali, con conseguenze gravissime sulla sopravvivenza della popolazione e delle lavoratrici e lavoratori
La CGIL ha storicamente espresso solidarietà al popolo cubano, anche attraverso iniziative concrete, ed è oggi impegnata nella campagna fondi ‘Cuba: energia per la vita’, insieme ad Arci, Anpi Anaic e Nexus, nonché in una campagna di sostegno concreto al sindacato cubano
Abbiamo partecipato come CGIL all’European Convoy for Cuba, portando medicinali ed aiuti, e facendo parte di un’ampia delegazione internazionale che, insieme alla Flotilla Nuestra America, ha portato la solidarietà da tutto il mondo al popolo cubano (su Collettiva.it il diario giornaliero della missione)
✊ Per questi motivi la CGIL aderisce convintamente alla manifestazione di sabato 11 aprile Roma alle ore 15.00 indetta dalla Associazione Italia Cuba e sarà in piazza per denunciare con forza l’assedio economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba e le sue conseguenze devastanti sulla popolazione civile, sottolineando il rischio imminente di una crisi umanitaria generalizzata che mette a rischio le cittadine ed i cittadini e che paralizza il lavoro

Argomenti: CGIL |

Engineering. Si tratta ancora

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 2, 2026

Engineering. Si tratta ancora

Si sono svolti il 31 marzo e il 1° aprile due giorni di incontro tra le Segreterie Nazionali, Territoriali, la delegazione della RSU e la Direzione aziendale di Engineering Ingegneria Informatica assistita dall’Unione degli Industriali di Roma.

Il confronto è proseguito in modo intenso e continuativo fino alla tarda nottata di ieri, in un clima di discussione serrata, nel quale il negoziato si è sviluppato attraverso un dialogo costante, improntato al senso di responsabilità.

Permangono tuttavia distanze significative sui punti centrali della trattativa, in particolare in merito agli impatti delle misure prospettate e degli strumenti da adottare.

Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 9 aprile, per proseguire la discussione sui temi ancora aperti. Sebbene su alcuni aspetti si registrano primi elementi di chiarimento, al momento non sussistono ancora le condizioni per poter confermare il raggiungimento di un accordo complessivo.

Seguiranno ulteriori aggiornati sugli sviluppi del confronto.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Roma, 2 aprile 2026

Argomenti: aziende, FIOM |

8 aprile: sportello Federconsumatori Siena chiuso.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 2, 2026

Attenzione!

 

Mercoledì 8 aprile

 

lo sportello della Federconsumatori di Siena (La Lizza 11)

 

resterà chiuso.

 

https://www.cgilsiena.org/federconsumatori/

Argomenti: FEDERCONSUMATORI |

Magazzino ‘Acqua & Sapone’ di Piancastagnaio: domani sciopero e presidio dei lavoratori.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2026

Magazzino ‘Acqua & Sapone’ di Piancastagnaio: domani sciopero e presidio dei lavoratori.

Siena, 1/4/26 – A seguito dell’incontro svolto in data odierna con l’Azienda Cesar s.p.a (Brand ‘Acqua & Sapone’), che nella procedura di fusione per incorporazione ha di fatto confermato la volontà Aziendale di smantellare il sito produttivo di Piancastagnaio (fino ad oggi Logimer srl), senza possibilità di ripensamento, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil – Fasascat Cisl e Uiltucs Toscana area Siena, in raccordo con le rispettive RSA, nel rispetto del mandato raccolto nella precedente assemblea, proclamano lo stato di agitazione delle maestranze con un primo pacchetto di 16 ore di sciopero, di cui 4 da svolgersi nella giornata di Giovedì 2 aprile dall’inizio del turno di lavoro, che permetterà agli stessi lavoratori di riunirsi in assemblea davanti allo stabilimento dalle ore 9.30 per condividere nel dettaglio i contenuti dell’incontro e soprattutto il proseguo della vertenza per salvare il sito di Piancastagnaio e gli oltre 50 posti di lavoro.

Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltucs Toscana area Siena

Argomenti: CGIL |

Pasqua e Pasquetta, Filcams Cgil e UilTucs indicono sciopero nel commercio in Toscana

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2026

Un uovo gigante che blocca l’ingresso di un supermercato sembra qualcosa di fuori posto, appare invadente.

E’ fuori scala. E’ assurdo.
Si impone nello spazio e ti costringe a guardarlo.
Infatti è un’immagine creata con IA.
Ma l’assurdo vero è un altro.
È l’apertura forzata dei negozi a Pasqua e Pasquetta,
il consumo che non si ferma mai,
il tempo di chi lavora continuamente sacrificato.
Ci hanno abituato all’idea che tutto debba restare sempre aperto.
Ma non è normalità: è una scelta. E si può cambiare.

Le feste sono un diritto: al riposo, alle relazioni, alla vita.

Il 5 e 6 aprile scegli da che parte stare: NON COMPRARE. NON ALIMENTARE QUESTO MODELLO.
PER PASQUA E PASQUETTA CHE FESTA SIA.
#EFestaSia

#Pasqua #Pasquetta #NonSiTocca #DirittoAlRiposo #StopAlConsumo #FilcamsCGIL #Toscana @follower

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Argomenti: FILCAMS |

TAVOLO DI CRISI METALMECCANICO, FIM-FIOM-UILM SIENA: “UN PRIMO PASSO VERSO LA DIFESA DEL LAVORO E DEL TERRITORIO”.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 31, 2026

TAVOLO DI CRISI METALMECCANICO, FIM-FIOM-UILM SIENA: “UN PRIMO PASSO VERSO LA DIFESA DEL LAVORO E DEL TERRITORIO”.

Siena, 31 marzo 2026 – Siamo soddisfatti dell’avvio del tavolo di crisi del settore metalmeccanico per Siena e provincia, un riconoscimento della gravità della situazione e dell’urgenza di intervenire.

Finalmente un tavolo all’altezza delle sfide, che non si limita a discutere piattaforme astratte, ma si impegna a trovare soluzioni concrete per i lavoratori e le lavoratrici colpiti dalle crisi industriali.

Ma è solo un primo passo, e non ci fermeremo qui.

La crisi industriale che sta colpendo il nostro territorio non è un destino inevitabile, ma il risultato di scelte politiche e aziendali che hanno privilegiato i profitti rispetto ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Per questo esigiamo che il tavolo di crisi si traduca in azioni concrete e immediate per la difesa dell’occupazione e la ricollocazione di tutti i lavoratori coinvolti.

In questo contesto riteniamo fondamentale anche il percorso avviato a livello regionale, dove FIM CISL, FIOM CGIL, UILM Toscana hanno richiesto alla Regione Toscana l’apertura di un tavolo di crisi di settore sull’automotive, comparto strategico anch’esso interessato da profondi processi di trasformazione e rischio occupazionale. È necessario affrontare le crisi con strumenti adeguati e con una visione industriale complessiva.

Apprendiamo con soddisfazione le dichiarazioni di Confindustria che si rende disponibile a tracciare un percorso condiviso con le parti sociali, ma ricordiamo che le parole non bastano: servono fatti. E i fatti devono essere la priorità per la tutela dei diritti dei lavoratori e la crescita del territorio.

In merito alle dichiarazioni della Segretaria del Partito Democratico di Siena che invita ad evitare tavoli autonomi sul lavoro, riteniamo importante chiarire che sulle specifiche vertenze di categoria, se si vogliono trovare soluzioni serie e concrete nell’interesse dei lavoratori, è opportuno – come si è sempre fatto – aprire tavoli di crisi di settore. Ne è un esempio il tavolo regionale già attivato sul settore moda, che dimostra come questi strumenti siano indispensabili per affrontare crisi complesse con la necessaria competenza e attenzione.

Apprezziamo il protagonismo delle istituzioni tutte, purché si lavori congiuntamente e in modo coordinato, con un unico obiettivo: salvare l’occupazione e difendere il tessuto industriale del territorio senese.

Continueremo a lottare e a mobilitare le lavoratrici e i lavoratori per ottenere risposte concrete e giuste. Il tavolo di crisi è solo l’inizio, e non ci fermeremo fino a quando non avremo ottenuto la giustizia sociale e la dignità per tutti.

FIM CISL, FIOM CGIL, UILM Siena

Argomenti: FIOM |

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