CESAR SPA (ACQUA & SAPONE) magazzino di Piancastagnaio, i sindacati: “L’AZIENDA BATTA UN COLPO”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 12, 2026
CESAR SPA (ACQUA & SAPONE) magazzino di Piancastagnaio, i sindacati: “L’AZIENDA BATTA UN COLPO”.
Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena e UILTuCS Toscana Area Siena re-intervengono sulla vicenda del magazzino Casar spa (ex Logimer srl) brand Acqua & Sapone di Piancastagnaio al fine di non disperdere il percorso fin qui fatto e chiedendo all’Azienda il rispetto degli impegni assunti nel corso dell’ultimo incontro tenutosi presso la Regione Toscana nell’ambito della vertenza che coinvolge il sito produttivo e logistico alle pendici dell’Amiata.
Nel corso dell’ultimo tavolo regionale l’azienda aveva infatti assunto l’impegno di fornire risposte puntuali alle questioni poste dalle organizzazioni sindacali riguardo alle prospettive occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori, alle condizioni economiche, agli incentivi, alle eventuali ricollocazioni, al reintegro dei prodotti per le nuove commesse e al futuro produttivo del sito. Ad oggi, tuttavia, tali risposte non sono ancora pervenute.
Una situazione che rende difficile comprendere come possa essere concretamente sviluppato quel percorso di confronto che avrebbe dovuto precedere il nuovo incontro già convocato presso la Regione Toscana per il prossimo 17 giugno alle ore 15.00, considerati i pochi giorni ormai rimasti.
In queste settimane le istituzioni hanno dimostrato con i fatti il proprio impegno nella ricerca di una soluzione. La Regione Toscana, insieme agli enti locali, ha svolto un ruolo fondamentale di coordinamento e di stimolo, mettendo in campo ogni iniziativa utile a favorire il mantenimento dell’occupazione e la ricerca di prospettive per il sito di Piancastagnaio.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno fatto ancora di più. Con il motto “nessuna resa” hanno affrontato questa difficile fase con grande dignità, determinazione e senso di responsabilità, partecipando attivamente alle iniziative promosse a sostegno della vertenza. Ne è stata una chiara dimostrazione anche il presidio organizzato davanti alla sede della Regione Toscana in occasione del tavolo dello scorso 8 giugno, una mobilitazione pienamente riuscita che ha dato voce alle preoccupazioni e alle aspettative di decine di famiglie del territorio.
Le organizzazioni sindacali, pur partendo da una condizione anomala, dove in assenza di crisi, un Azienda sana decide di chiudere un sito (che dava lavoro e sostento a 56 famiglie) al solo fine di massimizzare ulteriormente i guadagni, hanno sempre preferito e praticato il confronto su qualsiasi proposta che abbia come obiettivo una soluzione dignitosa per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori coinvolti. La stessa disponibilità è stata dimostrata nel valutare ogni percorso che possa garantire una prospettiva industriale e occupazionale al sito.
In questo quadro riteniamo fondamentale che le manifestazioni di interesse e le visite effettuate da soggetti potenzialmente interessati a percorsi di re industrializzazione vengano accompagnate, sostenute e coltivate con la massima attenzione. Qualsiasi opportunità dignitosa, utile a garantire continuità occupazionale e produttiva rappresenta oggi un patrimonio da valorizzare.
Per questo chiediamo a Cesar Spa di battere un colpo e di rispettare gli impegni assunti al tavolo regionale. È il momento delle risposte, della chiarezza e della responsabilità.
In assenza di riscontri concreti, le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle organizzazioni sindacali, non faranno mancare ulteriori iniziative di mobilitazione e di pressione affinché venga garantito un futuro occupazionale certo e dignitoso.
Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena e UILTuCS Toscana Area Siena
Argomenti: amiata, aziende, FILCAMS |
Chiusura sedi di Siena pomeriggio 2 luglio
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 10, 2026
Argomenti: camere del lavoro, CGIL |
Banca MPS, le dichiarazioni della Segretaria Generale FISAC CGIL Siena e della Segretaria Generale CGIL Siena.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 9, 2026

Banca Monte dei Paschi di Siena, le dichiarazioni della Segretaria Generale FISAC CGIL Siena, Cristina Pascucci, e della Segretaria Generale CGIL Siena, Alice D’Ercole.
Siena, 9 giugno 2026 – Le scelte legate al cosiddetto risiko della finanza che vedono la Banca Monte dei Paschi di Siena al centro dell’attenzione in queste ore rischiano, ancora una volta, di non prendere in alcuna considerazione le lavoratrici e i lavoratori, i territori di radicamento, lo stesso tessuto economico e sociale del nostro Paese, della nostra Regione, della nostra città.
I dipendenti della Banca non sono oggetti d’inventario di cui poter disporre a piacimento per garantire lauti profitti alla finanza, ai banchieri, agli azionisti. Sono coloro che in questi lunghi anni hanno portato al risanamento dell’Istituto anche attraverso i loro personali sacrifici.
Le operazioni che vengono strutturate in queste ore portano al rischio concreto di uno smembramento dell’Istituto che potrebbe avere conseguenze rilevanti per Siena, per la Toscana e per l’intero sistema bancario italiano.
La posta in gioco è estremamente alta visto che solo nella nostra provincia sono coinvolti oltre 2000 posti di lavoro diretti a cui si aggiunge un indotto enorme che rischia di aggravare duramente la già pesante crisi occupazionale in un territorio lacerato da arretramento industriale e produttivo che sta compromettendo il diritto al lavoro e alla dignità per migliaia di lavoratori. Ma non solo. Monte dei Paschi di Siena, ancorchè ridimensionata negli ultimi anni, rappresenta una risorsa endemica, leva e motore di attrattività che se perdesse il suo ancoraggio a questa città, rischierebbe di inasprire la pandemia produttiva e sociale e consegnarci un futuro di declino ancor più profondo.
Continuiamo a ribadire la necessità di un diverso modello di credito al servizio del Paese: una banca che sappia tutelare i patrimoni umani e professionali di chi vi lavora, che sia attenta alle esigenze e alla crescita dei territori in cui opera.
Rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni e forze politiche affinché assumano una posizione chiara a tutela dei centri di Direzione Generale e della rete filiali. Perchè se queste operazioni rappresentano interventi a gamba tesa su un asset strategico nazionale, è necessario che chi ha responsabilità di governare il bene comune metta in campo quanto necessario per tutelare la stabilità, i livelli occupazionali e i centri decisionali finanche l’esercizio, come in altre occasioni di risiko bancario è stato fatto, dei poteri speciali che sono consentiti dalla Golden power.
E’ in ballo l’integrità stessa dell’Istituto, presupposto indispensabile per il rilancio e lo sviluppo della nostra provincia. Non possiamo accettare che anni di sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori e miliardi di soldi pubblici spesi a risanamento della Banca, adesso che l’Istituto è in grado di portare valore nell’economia reale del Paese e dei territori di riferimento, vengano usati come mera leva di profitto in barba al principio costituzionale di responsabilità sociale.
Tribunale di Siena: confermata la tutela del diritto di sciopero su ricorso FLC CGIL Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 5, 2026
Tribunale di Siena: confermata la tutela del diritto di sciopero su ricorso FLC CGIL Siena
Argomenti: FLC |
Inchiesta Rai su presunto caporalato in cantieri grandi opere in Toscana, Cgil e Fillea: “Preoccupazione, sia fatta chiarezza”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 28, 2026
Engineering: il comunicato unitario delle sigle sindacali nazionali.🚩
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 27, 2026
Argomenti: FIOM |
Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA, CASA DEL POPOLO DI ABBADIA: “NON UNA ‘RAGAZZATA’ MA UN SEGNALE CHE IL TERRITORIO NON PUÒ IGNORARE”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 27, 2026
Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA, CASA DEL POPOLO DI ABBADIA: “NON UNA ‘RAGAZZATA’ MA UN SEGNALE CHE IL TERRITORIO NON PUÒ IGNORARE”.MONTEPULCIANO – Le notizie emerse dall’indagine sull’incendio doloso che nell’ottobre scorso ha devastato la Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano suscitano sgomento e profonda preoccupazione.
Non soltanto per la gravità dei fatti contestati e per l’enorme danno materiale arrecato a un luogo storico della socialità democratica e popolare del nostro territorio, ma per ciò che emerge sul piano simbolico e culturale: libri di Gramsci dati alle fiamme, bandiere della sinistra bruciate, simboli nazi-fascisti, video realizzati dagli stessi indagati, la deliberata scelta di colpire un luogo che custodiva memoria, storia, partecipazione civile e organizzazione popolare, il tentativo di intercettare e distogliere i fondi destinati alla ricostruzione.
Non siamo di fronte a un gesto neutro.
E nemmeno a una semplice “ragazzata”.
Sarà naturalmente la magistratura ad accertare responsabilità individuali, moventi e aggravanti. Comprendiamo anche che gli indagati e le loro difese possano cercare di ricondurre il gesto a motivazioni personali o contingenti, nel quadro di una legittima strategia processuale. Tuttavia sarebbe gravissimo se, fuori dalle aule giudiziarie, si finisse per rimuovere o minimizzare il contesto politico e ideologico che emerge con evidenza dagli elementi resi pubblici in queste ore.
Per troppo tempo nel nostro Paese il riemergere di culture neofasciste e naziste è stato derubricato a folklore, provocazione, nostalgia innocua, disagio giovanile o smarrimento generazionale. Eppure i fatti continuano a mostrarci altro: odio politico organizzato, radicalizzazione, violenza simbolica e materiale, costruzione di immaginari fondati sul disprezzo della democrazia e dell’altro. Un contesto in cui dalle parole si passa sempre più spesso ai fatti. E questo, anche nel nostro passato repubblicano, è un percorso già visto, lastricato poi di sangue, violenze, depistaggi.
Quanto accaduto ad Abbadia di Montepulciano non può essere separato dal clima culturale e politico che attraversa oggi anche i nostri territori, come dimostrano le recenti vicende emerse nella provincia di Siena riguardanti gruppi di adolescenti radicalizzati in ambienti neofascisti.
Per questo oggi è necessario un salto di responsabilità collettiva.
Occorre tornare a investire nella memoria democratica e antifascista, nella scuola, nella cultura, nei luoghi di socialità, nella partecipazione civile e sindacale, nella dignità del lavoro anche come luogo di costruzione civile. Occorre difendere e rilanciare il valore storico delle Case del Popolo, delle associazioni, dei circoli, delle organizzazioni sociali e sindacali che hanno contribuito alla crescita democratica del Paese e alla costruzione della Repubblica nata dalla Resistenza.
La risposta non può essere la paura né la rassegnazione.
Deve essere invece una nuova assunzione di responsabilità pubblica, culturale e civile.
La Casa del Popolo colpita verrà ricostruita.
E con essa continueranno a vivere i valori di solidarietà, antifascismo, giustizia sociale e democrazia che quei luoghi rappresentano.
Di fronte a chi agisce nell’ombra dell’odio politico e della violenza simbolica, noi continueremo a scegliere gli spazi pubblici, il confronto aperto, la partecipazione democratica.
Saremo nelle piazze e nei luoghi pubblici dei nostri territori a ribadire con chiarezza i valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica. A cominciare da Sarteano, dove dal 30 maggio al 2 giugno si svolgerà la VII edizione della Festa della Costituzione: quattro giorni di incontri, dibattiti, musica e partecipazione civile dedicati proprio alla difesa e all’attualità dei principi costituzionali.Coordinamento ANPI VALDICHIANA e CGIL VALDICHIANA
Argomenti: CGIL |
Federconsumatori Siena: sportello chiuso dal 29 maggio al 3 giugno compresi.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 26, 2026
Federconsumatori Siena: sportello chiuso dal 29 maggio al 3 giugno compresi.
Attenzione! Causa impegni imprevisti sopraggiunti, venerdì 29 maggio e mercoledì 3 giugno lo sportello Federconsumatori di Siena (La Lizza 11) resterà chiuso.
Ricordiamo che lunedì 1 giugno tutte le sedi della Cgil di Siena rimarranno chiuse.
Argomenti: FEDERCONSUMATORI |
Cor magis tibi Sena pandit
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 25, 2026
Argomenti: CGIL |
Vertenza Logimer/Cesar–Acqua & Sapone Piancastagnaio, Filcams – Fiasacat – Uiltucs: “ Vogliamo sapere se contano più le persone o il profitto”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 23, 2026
Vertenza Logimer/Cesar–Acqua & Sapone Piancastagnaio, Filcams – Fiasacat – Uiltucs: “ Vogliamo sapere se contano più le persone o il profitto”.
COMUNICATO SINDACALE Continua a leggere questo articolo »






