TAVOLO DI CRISI METALMECCANICO, FIM-FIOM-UILM SIENA: “UN PRIMO PASSO VERSO LA DIFESA DEL LAVORO E DEL TERRITORIO”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 31, 2026
TAVOLO DI CRISI METALMECCANICO, FIM-FIOM-UILM SIENA: “UN PRIMO PASSO VERSO LA DIFESA DEL LAVORO E DEL TERRITORIO”.
Siena, 31 marzo 2026 – Siamo soddisfatti dell’avvio del tavolo di crisi del settore metalmeccanico per Siena e provincia, un riconoscimento della gravità della situazione e dell’urgenza di intervenire.
Finalmente un tavolo all’altezza delle sfide, che non si limita a discutere piattaforme astratte, ma si impegna a trovare soluzioni concrete per i lavoratori e le lavoratrici colpiti dalle crisi industriali.
Ma è solo un primo passo, e non ci fermeremo qui.
La crisi industriale che sta colpendo il nostro territorio non è un destino inevitabile, ma il risultato di scelte politiche e aziendali che hanno privilegiato i profitti rispetto ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Per questo esigiamo che il tavolo di crisi si traduca in azioni concrete e immediate per la difesa dell’occupazione e la ricollocazione di tutti i lavoratori coinvolti.
In questo contesto riteniamo fondamentale anche il percorso avviato a livello regionale, dove FIM CISL, FIOM CGIL, UILM Toscana hanno richiesto alla Regione Toscana l’apertura di un tavolo di crisi di settore sull’automotive, comparto strategico anch’esso interessato da profondi processi di trasformazione e rischio occupazionale. È necessario affrontare le crisi con strumenti adeguati e con una visione industriale complessiva.
Apprendiamo con soddisfazione le dichiarazioni di Confindustria che si rende disponibile a tracciare un percorso condiviso con le parti sociali, ma ricordiamo che le parole non bastano: servono fatti. E i fatti devono essere la priorità per la tutela dei diritti dei lavoratori e la crescita del territorio.
In merito alle dichiarazioni della Segretaria del Partito Democratico di Siena che invita ad evitare tavoli autonomi sul lavoro, riteniamo importante chiarire che sulle specifiche vertenze di categoria, se si vogliono trovare soluzioni serie e concrete nell’interesse dei lavoratori, è opportuno – come si è sempre fatto – aprire tavoli di crisi di settore. Ne è un esempio il tavolo regionale già attivato sul settore moda, che dimostra come questi strumenti siano indispensabili per affrontare crisi complesse con la necessaria competenza e attenzione.
Apprezziamo il protagonismo delle istituzioni tutte, purché si lavori congiuntamente e in modo coordinato, con un unico obiettivo: salvare l’occupazione e difendere il tessuto industriale del territorio senese.
Continueremo a lottare e a mobilitare le lavoratrici e i lavoratori per ottenere risposte concrete e giuste. Il tavolo di crisi è solo l’inizio, e non ci fermeremo fino a quando non avremo ottenuto la giustizia sociale e la dignità per tutti.
FIM CISL, FIOM CGIL, UILM Siena
Argomenti: FIOM |
Logimer Srl di Piancastagnaio (magazzino ‘Acqua & Sapone’): a rischio i 56 lavoratori.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 31, 2026
Logimer Srl di Piancastagnaio (magazzino ‘Acqua & Sapone’): a rischio i 56 lavoratori.
Il 1 aprile Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil incontreranno la controparte.
Piancastagnaio (SI), 31 marzo 2026 – Non si arresta lo stillicidio di posti di lavoro che sta colpendo la provincia di Siena. Oltre ai casi ormai noti dell’industria manifatturiera e alimentare, che da giorni occupano le cronache locali e nazionali, oggi è il commercio legato alla grande distribuzione a mettere a rischio l’occupazione.
È sconcertante apprendere che l’ingresso di un grande investitore internazionale, detentore di Cesar S.p.A., che ha acquisito la maggioranza del brand ‘Acqua & Sapone’ – realtà fino a poco tempo fa frammentata tra diversi soci e oggi, insieme al marchio La Saponeria, presente in diciannove regioni – non porti sviluppo occupazionale, ma al contrario preveda lo smantellamento del sito distributivo toscano di Casa del Corto, a Piancastagnaio, alle pendici del Monte Amiata. Una scelta che mette a rischio il futuro di oltre 50 famiglie che da quel lavoro traggono la propria sussistenza.
Questo è quanto emerso dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Logimer Srl, riuniti su convocazione di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, per essere aggiornati sull’esito del primo incontro con Cesar S.p.A., a seguito della comunicazione di incorporazione – tramite fusione – delle controllate Logimer Srl e M.D.M. Srl. Le ipotesi di ricollocazione prospettate nei punti vendita risultano, alla luce della conoscenza del territorio e della rete commerciale, del tutto inadeguate e prive di concretezza.
Dopo un iniziale momento di sgomento e incredulità, le maestranze hanno reagito con determinazione, dando mandato alle organizzazioni sindacali di rendere subito pubblica la gravità della situazione, di sensibilizzare l’opinione pubblica e di coinvolgere tutte le istituzioni affinché si attivino con urgenza per scongiurare la chiusura del sito. È stata inoltre avanzata una richiesta chiara e ferma a Cesar S.p.A.: rivedere il piano industriale e garantire la continuità del magazzino di Piancastagnaio, presidio produttivo attivo da oltre 30 anni, che con professionalità, qualità e dedizione ha contribuito in modo determinante alla crescita e alla notorietà del marchio ‘Acqua & Sapone’ nell’Italia centrale.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno ribadito con forza la propria volontà di difendere il posto di lavoro e il futuro del territorio: sono pronti a promuovere e sostenere ogni iniziativa di mobilitazione, nel rispetto della legalità, qualora l’Azienda dovesse proseguire nel proprio intento di chiusura. Già nel prossimo incontro, calendarizzato per il 1 aprile, sarà fondamentale verificare la disponibilità dell’impresa ad un cambio di rotta.
In assenza di segnali concreti, la mobilitazione è destinata a crescere. Le 56 famiglie direttamente coinvolte, insieme all’intero indotto locale che verrebbe duramente colpito, non sono disposte ad accettare una decisione che non nasce da una reale crisi aziendale – essendo il Gruppo in buona salute – ma da una logica di profitto spinta oltre ogni limite.
Dopo l’incontro del 1 aprile, le maestranze si riuniranno nuovamente in assemblea: con la speranza di un ripensamento, ma con la determinazione, forte e condivisa, di lottare fino in fondo per la difesa del proprio lavoro, della dignità e del futuro del territorio.
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl Siena e Uiltucs Toscana
Solidarietà agli Agenti della Polizia Locale di Poggibonsi, FP CGIL: “Impegno costante, tutele insufficienti”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 28, 2026
Solidarietà agli Agenti della Polizia Locale di Poggibonsi, FP CGIL: “Impegno costante, tutele insufficienti”.
Siena, 28 marzo 2026 – La FP CGIL e la RSU CGIL del Comune di Poggibonsi desiderano esprimere solidarietà e vicinanza ai due agenti della Polizia Locale rimasti feriti durante l’intervento in piazza Mazzini, augurando loro una pronta e completa guarigione.
Questo episodio, purtroppo non isolato, mette ancora una volta in risalto l’abnegazione e lo straordinario impegno delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale che, quotidianamente, si interpongono in situazioni di conflitto per garantire la sicurezza della comunità. È doveroso riflettere sul fatto che questo impegno viene spesso portato avanti in condizioni di estrema vulnerabilità da parte degli operatori a cui viene chiesto di agire in interventi di pubblica sicurezza senza poter contare su una formazione professionale specifica, continua e strutturata, che sia all’altezza dei rischi reali che si incontrano sulla strada attraverso percorsi di difesa personale costanti ed aggiornati, oltre ad una formazione tecnico-operativa.
Come Sindacato dobbiamo inoltre denunciare con forza l’inaccettabile disparità di tutele che ancora oggi penalizza la Polizia Locale rispetto agli altri Corpi dello Stato. È paradossale che chi affronta i medesimi pericoli non goda delle stesse coperture infortunistiche e previdenziali e di uguali riconoscimenti legati alla “causa di servizio”. Tutto ciò è il risultato diretto di un colpevole ritardo, anche da parte di questo Esecutivo, della riforma della Legge Quadro, ferma ormai dal 1986, che lascia la categoria in un ritardo normativo inaccettabile e pericoloso.
Chiediamo,dunque, che la solidarietà delle istituzioni non si fermi alle parole, ma si traduca in una spinta decisiva sia per una riforma legislativa non più rimandabile, sia per l’applicazione di quegli strumenti esigibili, anche a livello locale, che restituiscano dignità, tutele e parità di trattamento a chi, ogni giorno, rischia la propria incolumità per il bene della cittadinanza.
FP CGIL Siena
Argomenti: FP |
Emergenza occupazionale in provincia di Siena, CGIL-CISL-UIL: “Convocati dalla Regione Toscana il 20 aprile”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 28, 2026
Emergenza occupazionale in provincia di Siena, CGIL-CISL-UIL: “Convocati dalla Regione Toscana il 20 aprile”.
I sindacati annunciano il primo step di avanzamento sul percorso richiesto da tempo ad associazioni di categoria ed istituzioni.
Siena, 28 marzo 2026 – La situazione occupazionale nel territorio è fortemente lacerata da un numero crescente di crisi industriali, alcune figlie di vere e proprie difficoltà di mercato e di commesse ma altre di scelte scellerate di delocalizzazione che stanno desertificando la produzione manifatturiera con un danno sociale profondo per la nostra provincia che registra il dato di inflazione sul costo del vivere tra i più alti del Paese.
Un’emergenza che sta consegnando al territorio un declino senza precedenti caratterizzato da perdita di posti di lavoro, impennata di ricorso agli ammortizzatori sociali e riduzione delle ore lavorate negli appalti e che attraversa purtroppo tanti settori produttivi, da quello metalmeccanico a quello della moda, da quello del legno a quello della produzione alimentare, fino alle enormi criticità dettate dalla crescente povertà lavorativa per effetto di un mercato del lavoro sempre più frammentato che vive di precarietà, applicazione di contratti pirata e fenomeni di sfruttamento lavorativo. Una crisi che le crescenti tensioni internazionali, che stanno impoverendo le persone e le famiglie, rischiano di aggravare incidendo anche sui settori che fino ad oggi hanno rappresentato importanti leve di tenuta economica e produttiva, come commercio e turismo.
CGIL, CISL, UIL hanno da tempo posto all’attenzione delle associazioni di categoria e delle istituzioni locali tutte questo quadro di criticità, chiedendo l’apertura di una stagione di sinergie e alleanze capaci di guardare all’insieme delle difficoltà della provincia, superando visioni settoriali ed i confini territoriali, perché solo uno sguardo unificante può consentire la costruzione di progettualità condivise forti per il rilancio, l’attrattività e lo sviluppo del territorio e un modello capace, a partire da un osservatorio permanente sulle crisi e sull’occupazione, di non lasciare solo nessun lavoratore che rischia di perdere il posto di lavoro, indipendentemente dal settore di provenienza.
Un percorso proposto che ha trovato condivisione delle associazioni di categoria e delle istituzioni locali tutte, non ultima quella riscontrata il 25 marzo scorso con la Consigliera delegata alle attività produttive del Comune di Siena, e che oggi più che mai è necessario riaffermare e rilanciare con un impegno fermo, coerente e condiviso su questa strada tracciata e che ci vedrà fare un primo step di avanzamento nell’incontro convocato dalla Regione Toscana il 20 aprile prossimo.
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PayCare: domani incontro presso il Comune di Siena.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 26, 2026
PayCare: domani incontro presso il Comune di Siena.
Siena, 26 marzo 2026 – Domani, presso il Comune di Siena, i Segretari Generali di Fim Cisl e Fiom Cgil incontreranno le istituzioni locali per discutere della vertenza PayCare. All’incontro parteciperanno il Sindaco Nicoletta Fabio e il Consigliere di ‘Sviluppo Industriale Siena Srl’ Gabriele Corradi.
L’obiettivo dell’incontro è mettere ufficialmente in agenda la vertenza, sollecitare l’apertura di un tavolo industriale sulle politiche attive del lavoro e creare una cornice di sostegno concreta per i lavoratori coinvolti.
Le organizzazioni sindacali vogliono ribadire con forza che saranno al fianco dei lavoratori e invitano le istituzioni a fare lo stesso, nessuno dovrà essere lasciato solo: la Fim e la Fiom continueranno a sostenere i dipendenti di PayCare con tutte le azioni necessarie.
Durante l’incontro sarà anche approfondita la strategia da adottare per lavorare insieme, istituzioni e sindacati, al fine di tutelare occupazione e sviluppo sul territorio.
Casciano di Murlo: da aprile apertura CGIL Siena.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 25, 2026
Argomenti: CGIL |
La conferenza stampa del Comitato per il No al referendum
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 23, 2026
La conferenza stampa del Comitato per il No al referendum
Referendum, Landini: “Un No che ha unito il Paese, inizia una nuova primavera democratica”
Argomenti: CGIL |
Nota stampa FIM CISL e FIOM CGIL Siena su Beko ed altre vertenze
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 22, 2026
Nota stampa FIM CISL e FIOM CGIL Siena su Beko ed altre vertenze
Siena, 22 marzo 2026 – A chiarimento delle notizie apparse sulla stampa, FIM CISL e FIOM CGIL precisano che non hanno mai parlato di inserire nella vertenza BEKO altre vertenze, ognuna ha la sua storia e una condizione differente, il solo elemento univoco è la perdita del livello occupazionale.
Per questo motivo, unitariamente, abbiamo chiesto un tavolo di crisi del settore metalmeccanico per trovare un percorso politico istituzionale condiviso per dare una risposta lavorativa alle tante maestranze colpite dalle crisi industriali del nostro territorio.
Vista la nascita di ‘Sviluppo Industriale Siena srl’, che deve occuparsi del rilancio manifatturiero senese, riteniamo opportuno un incontro con l’Amministratore Delegato della società, Corradi, per istituire un tavolo allargato anche alle organizzazioni datoriali e fronteggiare un’emergenza occupazionale senza precedenti.
Non servono le polemiche ma l’impegno concreto, per questo FIM CISL e FIOM CGIL continueranno a sostenere con determinazione un percorso basato sul confronto, sulla trasparenza e sulla costruzione di un vero sviluppo industriale per il territorio.
Le Organizzazioni Sindacali chiedono pertanto un intervento urgente per tutelare il lavoro e il futuro dei lavoratori e di Siena.
FIM CISL e FIOM CGIL Siena
“No Kings”, il 28 marzo manifestazione a Roma contro “i re e le loro guerre” – i pullman da Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 20, 2026
Argomenti: CGIL |
FP CGIL sul personale infermieristico delle Scotte: “Bassi stipendi, carenze di organico e di organizzazione”.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 20, 2026
FP CGIL sul personale infermieristico delle Scotte: “Bassi stipendi, carenze di organico e di organizzazione”.
Siena, 20 marzo 2026 – La FP CGIL Siena auspica che il dibattito sulla scarsa attrattività del SSN per il personale infermieristico si traduca al più presto in un confronto che possa portare a risultati concreti per le lavoratrici ed i lavoratori. Crediamo che tutti i soggetti in causa si debbano impegnare a non far scadere il dibattito in soluzioni semplicistiche, con un’analisi parziale e dati fuori contesto.
Se è vero che le criticità legate allo scarso confronto, mancanza di ascolto e stile di direzione autoritario incidono profondamente sull’attrattività del SSN, riteniamo che queste, come in ogni contesto lavorativo, siano figlie dell’intera catena di comando e perciò la capacità di incidere per rimuoverle sia responsabilità primaria di chi, ai vertici, ha gli strumenti operativi e gestionali, nonchè il potere organizzativo per costruire benessere lavorativo.
Se da un lato è auspicabile un’implementazione dei percorsi formativi e di azioni che vadano nella direzione di uno stile di leadership basato su ascolto, partecipazione e valorizzazione del personale, dall’altro è necessario dotare chi coordina delle condizioni sufficienti a garantire il benessere interno, come ad esempio personale adeguato e flessibilità organizzativa tale da garantire i diritti previsti dalla Legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Resta del tutto evidente che la scelta del Governo di non rimuovere i tetti di spesa e di definanziare il SSN, che porteranno il Paese ad essere tra i fanalini di coda dell’Europa, stanno compromettendo il diritto alla salute dei cittadini e costituiscono il principale macigno che impedisce i processi di potenziamento dei servizi ed i relativi adeguamenti di personale. Ed allora sarebbe necessaria l’apertura di una grande stagione di confronto con il coinvolgimento di tutte le organizzazioni rappresentative del personale sanitario per creare un’alleanza ampia volta a costruire scelte condivise sui piani occupazionali e sugli strumenti organizzativi utili per un rilancio del Policlinico de Le Scotte che parta dalla valorizzazione di chi ci lavora.
Infine, se è pur vero che le dinamiche retributive non sono l’unica soluzione al problema, è chiaro che l’alto carico emotivo, le complessità dei vari setting e la crescente domanda di formazione richiedono compensi adeguati, che invece sono stati mortificati sia dal recente rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2022-24, dato che per la prima volta nella storia non recupera neppure il costo della vita perso nel triennio, con un aumento del solo 5,7% a fronte di un’inflazione al 14,8%, sia da una contrattazione integrativa aziendale che sottrae risorse alla crescita progressiva degli stipendi.
Questo elemento di inadeguatezza retributiva è ancora più evidente in una città che ha il costo della vita tra i più elevati del Paese ed assume una rilevanza cruciale nella scarsa attrattività del nostro Ospedale.
FP CGIL Siena







