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Clima: Cgil, aprire confronto con sindacati

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 19, 2019

Clima: Cgil, aprire confronto con sindacati

Argomenti: CGIL |

24 SETTEMBRE: ATTIVO PROVINCIALE DEI DELEGATI E PENSIONATI CGIL con MAURIZIO LANDINI

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 19, 2019

IL 24 SETTEMBRE L’ATTIVO PROVINCIALE DEI DELEGATI E PENSIONATI CGIL, A SIENA MAURIZIO LANDINI

Siena, 19 settembre 2019 – Con un Attivo dei delegati sindacali e pensionati di tutta la provincia, dal titolo ‘Rivolti al futuro’, la Cgil di Siena intende affrontare i temi del lavoro, della crescita e dello sviluppo guardando alla realtà locale ma anche alle grandi sfide nazionali, alla presenza del Segretario generale nazionale della Cgil Maurizio Landini.

L’appuntamento è per martedì 24 settembre alle ore 9.30 presso l’aula magna del Presidio Mattioli dell’Università degli Studi di Siena (via Pier Andrea Mattioli, 10).

Dopo il saluto del Rettore Francesco Frati, aprirà i lavori Fabio Seggiani, Segretario Generale della Cgil di Siena, con la sua relazione introduttiva, quindi sarà la volta delle testimonianze dei delegati sindacali.

Le conclusioni saranno affidate a Maurizio Landini.

Argomenti: CGIL |

Contratti: Landini, giornata importante, ora ‘erga omnes’

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 19, 2019

Contratti: Landini, giornata importante, ora ‘erga omnes’

Argomenti: CGIL |

La «conta» dei sindacati, nel mirino i contratti pirata

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 19, 2019

Relazioni industriali – La «conta» dei sindacati, nel mirino i contratti pirata
19 settembre 2019 da rassegna.it
Firma a Roma dell’intesa sulla misurazione e la certificazione della rappresentatività delle organizzazioni dei lavoratori. Dopo anni di gestazione, arriva l’intervento che darà certezza agli accordi e combatterà il dumping
foto di Chanzj

Rappresentanza e contratti, ecco la svolta. Dopo anni arriva finalmente la misurazione e la certificazione della rappresentatività sindacale, ultimo atto di un lungo percorso avviato a partire dal 2011 da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. Il peso delle sigle sarà determinante per le intese, stabilendo una via per dare certezza agli accordi e combattere contratti pirata e dumping. Il tema, inoltre, s’interseca ora strettamente anche con una legge sulla rappresentanza, citata espressamente dal premier Giuseppe Conte nel suo discorso programmatico in Parlamento.

La convenzione viene firmata oggi (giovedì 19 settembre) a Roma da Inps, Ispettorato nazionale del lavoro, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. L’appuntamento e alle ore 9.30 presso la sede Inps di Palazzo Wedekind (in piazza Colonna 366). L’Istituto nazionale di previdenza sociale raccoglierà i dati sugli iscritti (dato associativo) e, insieme all’Ispettorato, sui voti (dato elettorale): con questo mix si misurerà la rappresentatività delle sigle sindacali. La convenzione, della durata di tre anni e composta di dieci articoli, arriva dopo un lungo percorso cominciato con l’accordo interconfederale del 2011 e il protocollo successivo del 2013, attuando il Testo unico sulla rappresentanza del 2014 (poi modificato nel 2017), consentendo così di mettere in pratica le regole introdotte con quelle intese, che fissano la soglia del 5 per cento e del 50 per cento più uno per l’approvazione dei contratti.

La misurazione della rappresentatività dei sindacati, dunque, si avrà dall’incrocio tra il numero degli iscritti, attraverso le deleghe sindacali, e i risultati ottenuti alle elezioni delle Rsu, come già accade nel pubblico impiego. La media di questi due dati (ognuno varrà al 50 per cento) fornirà il peso dei sindacati. A garanzia del processo di certificazione verrà istituito un Comitato ad hoc, composto da esponenti delle parti sociali e presieduto da un rappresentante del ministero del Lavoro. Per una questione di privacy, i dati non saranno nominativi ma raccolti in forma anonima.

La firma odierna, dunque, mette in pratica quanto già concordato da sindacati e imprese nei precedenti accordi. Due i punti fondamentali: possono sedere al tavolo della contrattazione nazionale i sindacati che raggiungono il 5 per cento nel mix tra iscritti e voti; sono validi i contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50 per cento più uno, ossia la maggioranza semplice, che è la medesima maggioranza richiesta per la consultazione certificata dei lavoratori (il voto cui sottoporre gli stessi accordi). Per ora la novità riguarda la platea dei contratti nazionali di categoria che rientrano nell’area di Confindustria, ma si punta a estendere le nuove regole alle altre associazioni datoriali e a misurare anche la rappresentanza delle imprese (come indicato nel “Patto della fabbrica” del 9 marzo 2018).

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Lavoro: Cgil, Cisl e Uil chiedono incontro alla Ministra Catalfo

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 18, 2019

Lavoro: Cgil, Cisl e Uil chiedono incontro alla Ministra Catalfo

Argomenti: CGIL |

Mattina martedì 24 settembre sedi chiuse

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 18, 2019

ATTENZIONE!

Ricordiamo che la MATTINA di martedì 24 SETTEMBRE tutte le nostre sedi rimarranno chiuse.
Riapriranno alle ore 15.30

Argomenti: camere del lavoro, CGIL |

Landini, positiva riapertura confronto con Governo, valuteremo scelte concrete

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 18, 2019

Landini, positiva riapertura confronto con Governo, valuteremo scelte concrete

Argomenti: CGIL |

Il Conte bis all’esame dei sindacati

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 18, 2019

Il confronto – Il Conte bis all’esame dei sindacati
18 settembre 2019 da rassegna.it
Il premier riceve i segretari di Cgil, Cisl e Uil a palazzo Chigi per discutere della prossima legge di stabilità e più in generale del programma di governo. Landini: “Le nostre priorità sono Mezzogiorno, riforma fiscale e lotta all’evasione”
foto di Marco Merlini

“Vogliamo avere una risposta e capire se le scelte che il nuovo Governo farà, vanno o no nella direzione delle richieste da noi avanzate”. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, tornano oggi, 18 settembre, a Palazzo Chigi (ore 10.00) per incontrare il premier Giuseppe Conte e riprende così il filo di un discorso interrotto pochi giorni prima della crisi di governo innescata dall’ex ministro Matteo Salvini.

GLI INCONTRI PRECEDENTI
Lavoro | Sud Fisco

“Noi abbiamo chiesto insieme a Cisl e Uil questo incontro – spiega Landini – per discutere della nuova legge di stabilità che il nuovo governo deve fare e anche per chiedere di poter discutere di tutto il programma illustrato dal governo in Parlamento e su cui ha chiesto la fiducia. Abbiamo ascoltato tante cose nuove – ha aggiunto il segretario Cgil – ma adesso è il momento dei fatti, di parole in questi anni se ne sono sentite anche troppe”.

Naturalmente, prosegue Landini, “noi partiamo dalla piattaforma che il premier Conte conosce perché gliela avevamo già presentata anche nell’altra veste perché vogliamo avere una risposta e capire se le scelte che il nuovo governo farà vanno o no nella direzione delle richieste da noi avanzate. Penso ad un piano straordinario di investimenti a partire dal Mezzogiorno per creare lavoro nelle infrastrutture, quelle materiali, ma anche quelle sociali, come asili, scuole e ospedali. L’obiettivo deve essere fermare la fuga dei giovani”.

Altro tema essenziale per il sindacato ed in particolare per la Cgil è il fisco. “Serve una vera riforma – osserva ancora Landini – che riducendo la tassazione sul lavoro dipendente e sui pensionati, aumenti il netto in busta paga”. Oltre a questo serve “una vera lotta all’illegalità, perché l’Italia è il paese che ha il livello di lavoro nero, evasione fiscale, corruzione e intervento della malavita organizzata nell’economia più alto di tutta Europa. È su questo che bisogna agire, facendo delle scelte politiche che vadano in questa direzione. Combattere l’evasione fiscale, la malavita organizzata e la corruzione è assolutamente possibile, sono scelte politiche che si devono fare”.

Insomma, cambia il governo ma non la piattaforma di Cgil, Cisl e Uil: “Le richieste sono sempre quelle – conclude Landini – vediamo se si apre una strada nuova. Sicuramente ci aspettiamo che finalmente i governi capiscano che per cambiare il paese c’è bisogno di ripristinare un confronto vero con le associazioni e le organizzazioni che rappresentano i lavoratori e lavoratrici e le imprese”.

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“Sindacato di strada”: parte il tour della FLAI CGIL nelle campagne senesi

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 17, 2019

“Sindacato di strada”: parte il tour della FLAI CGIL nelle campagne senesi

Il Segretario della CGIL Seggiani: “Al fianco dei lavoratori più deboli”

Siena, 17 settembre 2019 – Partirà questa settimana, nelle campagne della provincia senese, il “Sindacato di strada” della FLAI-CGIL di Siena

Con questa formula il sindacato dei lavoratori dell’agroindustria svolgerà un’azione capillare sul territorio incontrando direttamente gli stagionali dell’agricoltura nei luoghi di lavoro o nei posti di ritrovo, nelle piazze o nelle rotonde dove vengono, purtroppo, a volte “ingaggiati” dai caporali.

Attraverso il ‘Camper dei Diritti’ la FLAI si muoverà sul territorio diffondendo materiale informativo sul contratto provinciale di lavoro (quasi 12.000 i lavoratori interessati), l’importanza della busta paga e tanti altri aspetti (ad es. il rinnovo del permesso di soggiorno, gli infortuni e le malattie professionali).

“In questo modo – spiega Roberto Giubbolini, Segretario Generale della FLAI CGIL di Siena – speriamo di avvicinare i tantissimi lavoratori che per problemi di natura logistica o per paura non riescono ad entrare in contatto con la nostra organizzazione, per fare del sindacato un vero punto di riferimento ed un sostegno anche in caso di denunce di irregolarità e sfruttamento”.

“Il lavoro stagionale in agricoltura, come ad esempio la vendemmia, – sottolinea Giubbolini – costituisce spesso per i ragazzi la prima esperienza lavorativa, per altre persone invece è un salvagente a compensare parzialmente le vicissitudini lavorative negative come la perdita dell’occupazione. Noi vogliamo diffondere tra chi ‘fa la stagione’ delle prime informazioni sui diritti e sui doveri del lavoratore stagionale ed aiutare ad arginare il fenomeno del lavoro irregolare, ‘nero’ o ‘grigio’ che sia. Le persone, soprattutto quelle più deboli e ricattabili, devono sapere che possono contare su di noi, quindi è necessario che ci incontrino nelle varie fasi della vendemmia, all’inizio, nella pausa pranzo e alla fine della giornata. L’ufficio mobile che ci verrà fornito dal Sindacato dei pensionati SPI CGIL e che ringraziamo vivamente ci offrirà anche la possibilità di dare risposte alle domande in tempo reale”.

“Questa nuova attività della FLAI CGIL – spiega il Segretario Generale della CGIL di Siena, Fabio Seggiani – è la prima di un percorso che tutta la nostra Organizzazione ha intrapreso, dal titolo ‘Il lavoro si fa strada’. L’obbiettivo è quello di farsi cassa di risonanza delle richieste di tutela e dei bisogni di tutte quelle categorie di lavoratori che vivono in dimensioni lavorative deregolamentate, frammentate, parcellizzate o isolate. È il caso delle tante lavoratrici e lavoratori delle piccole e micro imprese, del commercio, del turismo, del lavoro di cura, del mondo agricolo, dell’artigianato, dei servizi (si pensi agli appalti, ai riders ma anche ai tirocinanti, stagisti, etc). Vogliamo essere il punto di riferimento anche di questi lavoratori e di questi cittadini ed è su questo piano che si dovrà muovere di più la nostra attività sindacale”.

“Continuiamo caparbiamente a sostenere che alcune tipologie di rapporto di lavoro siano da cancellare – prosegue il Segretario – perché nascondono in sé sfruttamento e riduzione dei diritti. Ogni lavoratore dovrebbe essere tutelato da un contratto nazionale di lavoro (CCNL) sottoscritto dalle organizzazioni sindacali più rappresentative con la sua estensione erga omnes, evitando l’uso dei contratti ‘pirata’, purtroppo sempre più diffusi, cioè quei contratti firmati da pseudo sindacati, spesso creati ad hoc, per ridurre salari e diritti praticando, tra l’altro, concorrenza sleale. Tutti i lavoratori devono operare in un contesto di legalità e sicurezza”.

“La nostra contrattazione dovrà essere inclusiva, – conclude Seggiani – affinché nessuno resti escluso. Il coinvolgimento e l’attenzione ai lavoratori precari, para subordinati, in appalto, a chiamata, a partita IVA, con basse retribuzioni e continuamente esposti al ricatto occupazionale, costituisce per noi un investimento”.

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SEI TOSCANA: proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 16, 2019

SEI TOSCANA: proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori

Siena, 16 settembre 2019 – “Esprimiamo tutta la preoccupazione della RSU rispetto alle conseguenze che il protrarsi di una situazione di instabilità e di incertezza possa determinare sull’andamento delle relazioni industriali, sullo svolgimento del lavoro quotidiano e sulla qualità dei servizi erogati”.

Inizia così la comunicazione dell’apertura dello stato di agitazione dei lavoratori di SEI Toscana inviata oggi all’azienda da parte della Rappresentanza Sindacale Unitaria.

“Anche a fronte della mancata erogazione del premio di risultato da parte di SEI Toscana (produttività relativa all’anno 2018), decisione assunta unilateralmente dall’azienda e in palese violazione dell’accordo siglato in data 18 maggio 2015 (ad oggi in proroga), – scrive la RSU – dichiariamo, ai sensi del CCNL Utilitalia e della L.146/1990, l’immediata apertura dello stato di agitazione”.

“In attesa di convocazione, entro i termini previsti dal CCNL e successiva valutazione dell’esito delle procedure di raffreddamento, – prosegue la Rappresentanza Sindacale Unitaria – la RSU si riserva di intraprendere tutte le iniziative del caso atte ad informare i lavoratori di SEI Toscana e l’opinione pubblica anche a mezzo stampa”.

La decisione di proclamare lo stato di agitazione, assunta all’unanimità dai componenti RSU, è conseguente al “comportamento protratto ed inspiegabile da parte dell’azienda, che, a seguito dell’approvazione del bilancio relativo all’anno 2018, non solo non ha provveduto ad erogare il premio di risultato ma è ancora priva di una governance”.

“E’ inaccettabile, pertanto, – conclude la RSU di SEI Toscana – che scelte non riconducibili alla volontà e/o alla responsabilità diretta dei lavoratori, ma a giochi interni di potere, si ripercuotano sulle spalle dei lavoratori stessi. Questa situazione è dovuta al fatto che dopo il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del 31 luglio scorso la Società è da due mesi senza direzione, per poter riprendere la normale attività da troppo tempo sospesa è indispensabile che nel CdA del 23 settembre vengano nominati i vertici aziendali”.

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