

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 7, 2026
Vertenza Cesar S.p.A. – marchio Acqua & Sapone di Piancastagnaio: i sindacati chiedono responsabilità e garanzie per lavoratrici, lavoratori e territorio.
Piancastagnaio (SI), 7 maggio 2026 – FILCAMS CGIL Siena, FISASCAT CISL Siena e UILTUCS Toscana Area Siena esprimono forte preoccupazione per quanto emerso nel corso dell’incontro istituzionale svoltosi ieri presso il Comune di Piancastagnaio, convocato dalla Regione Toscana nell’ambito della vertenza relativa al sito di Piancastagnaio di Cesar S.p.A. – Acqua & Sapone (ex Logimer).
Nel confronto le ipotesi prospettate dall’azienda, comprese soluzioni di trasferimento a lunga distanza dal sito produttivo, risultano al momento particolarmente critiche per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, trasferire i dipendenti alle distanze prospettate, non può essere una soluzione concordabile. Si tratta di una situazione che richiede senso di responsabilità sociale ed un impegno concreto da parte di tutti i soggetti coinvolti per individuare soluzioni realmente sostenibili.
In un territorio complesso come quello dell’Amiata la salvaguardia dell’occupazione assume un valore strategico non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, considerando le difficoltà che l’area affronta da anni in termini di spopolamento e riduzione delle opportunità lavorative.
Le organizzazioni sindacali riconoscono il ruolo svolto dalla Regione Toscana nel favorire la prosecuzione del confronto e accolgono positivamente la convocazione di un nuovo incontro fissato per il prossimo 26 maggio. Il proseguimento della trattativa dovrà però concentrarsi in modo concreto e coordinato su tre elementi fondamentali: percorsi di ricollocazione sostenibili, strumenti di accompagnamento al pensionamento e un progetto credibile per il futuro del sito di Piancastagnaio, anche attraverso eventuali percorsi di reindustrializzazione.
Per le organizzazioni sindacali resta essenziale che Cesar S.p.A. partecipi attivamente alla costruzione di soluzioni condivise, assumendo pienamente la propria responsabilità nella gestione di questa fase.
Nel frattempo è indispensabile garantire la piena operatività del sito durante tutto il percorso di confronto, assicurando continuità lavorativa, regolare attività logistica e adeguati flussi operativi. È fondamentale evitare situazioni che possano compromettere ulteriormente la prospettiva del sito.
Qualunque soluzione dovrà inoltre prevedere adeguate tutele per tutte le 56 posizioni lavorative attualmente presenti, attraverso strumenti che garantiscano equità, sostenibilità e rispetto delle persone coinvolte.
FILCAMS CGIL Siena, FISASCAT CISL Siena e UILTUCS Toscana Area Siena ribadiscono che la difesa del lavoro e della dignità occupazionale rappresenta una priorità per il territorio dell’Amiata e confermano la propria disponibilità a proseguire il confronto in modo serio e costruttivo, auspicando che nelle prossime settimane emergano elementi concreti utili a costruire una soluzione condivisa e sostenibile.
FILCAMS CGIL Siena – FISASCAT CISL Siena – UILTUCS Toscana Area Siena
Argomenti: amiata, aziende, FILCAMS |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 7, 2026
La Segretaria Generale del sindacato pensionati, Daniela Cappelli, pur consapevole delle difficoltà derivanti dal taglio del fondo sanitario nazionale, del fondo per la non autosufficienza e della riduzione delle risorse agli enti locali, trattandosi di questioni che rivestono carattere di priorità, chiede alla Società della Salute Senese (e alle altre Società della Salute) la revisione del regolamento e i relativi criteri di compartecipazione, in particolare su casi analoghi a quello evidenziato, che richiedano motivata valutazione come previsto dalla normativa, partendo da un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali.
Alla Regione Toscana, alle Società della Salute e alla ASL Toscana Sud Est lo SPI CGIL di Siena sottolinea la necessità di prevedere strutture leggere di assistenza di prossimità (assistenza domiciliare, co-housing, condomini solidali, ecc.) che prevengano la non auto-sufficienza e favoriscano la deistituzionalizzazione (creando le condizioni per mantenere il più possibile la persona nel contesto familiare).Argomenti: SPI |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 7, 2026
FLORAMIATA SRL: DOPO TANTI ANNI FIRMATO UN CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE.
Piancastagnaio (SI), 7 maggio 2026 – Il 6 maggio i Rappresentanti Sindacali Aziendali di Floramiata SRL, le segreterie territoriali di FAI CISL e FLAI CGIL e la Società di Piancastagnaio, rappresentata dall’Amministratore Delegato Franco Capocchi e assistita da Coldiretti Siena, hanno siglato il contratto integrativo aziendale.
“Dopo mesi di incontri, momenti complessi, forti fibrillazioni e la proclamazione dello stato di agitazione delle maestranze, – spiegano i Sindacati – nelle ultime settimane è stato ripristinato un confronto concreto e approfondito che ha consentito di svolgere una trattativa sul merito delle varie questioni. L’Azienda ha mostrato un atteggiamento diverso e il percorso verso l’integrativo si è chiuso con il voto unanime dell’assemblea sindacale dei lavoratori, svoltasi martedì scorso”.
“Da tanto tempo a Floramiata – sottolineano FAI CISL e FLAI CGIL – non veniva firmato un contratto aziendale di secondo livello. L’accordo prevede la rimodulazione dell’orario di lavoro nel periodo estivo, l’istituzione della banca ore, la pianificazione dettagliata di un programma ferie, l’informativa alle RSA sugli appalti, oltre ad una serie di norme su part time, formazione, salute e sicurezza, diritti sindacali, contrasto alla violenza di genere. Inoltre vi sono state anche aperture sulle questioni inerenti ai livelli, alle difficoltà dei lavori a terra e alla continuità lavorativa degli operai a tempo determinato, argomenti non di pertinenza specifica della contrattazione integrativa ma che continueremo a monitorare con grande attenzione”.
“In questi mesi, insieme alle RSA, abbiamo dimostrato con i fatti di credere in una strada virtuosa di relazioni sindacali, – proseguono le sigle – coscienti anche delle difficoltà sull’andamento economico più volte rappresentate dalla Proprietà. Infatti siamo consapevoli che il contratto di secondo livello non contiene misure di carattere economico, ma rappresenta l’inizio di un percorso molto importante e graduale nel tempo. Questa firma dà anche prova di quanto sia essenziale il rispetto dei diritti dei lavoratori e quanto sia necessario il costante confronto con il sindacato, concetti che in questi mesi non sempre sono stati molto chiari.”.
“FAI CISL, FLAI CGIL e le RSA di Floramiata comunicano pertanto, al momento, il termine dello stato di agitazione delle maestranze, esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto. Infatti – concludono le organizzazioni sindacali – fino a qualche mese fa era davvero impensabile raggiungere un’intesa sul contratto integrativo. Questo accordo migliorerà e tutelerà maggiormente le condizioni normative dei dipendenti”.
Argomenti: amiata, aziende, FLAI |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 7, 2026
Argomenti: CGIL |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 6, 2026
Appalti e salute, raccolta firme per 2 proposte di legge Cgil
Argomenti: CGIL |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 6, 2026
Un’altra difesa è possibile – Campagna per la difesa civile non armata
Argomenti: CGIL |
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 5, 2026
GSK Vaccines presenta il piano industriale, CGIL: “Finalmente si parla anche del sito di Siena”.
Siena, 5 maggio 2026 – La FILCTEM CGIL di Siena ha chiesto a GSK fin dal novembre 2024, quando fu avanzato il ‘Preference to leave’ (il piano di uscite di circa 270 lavoratori e lavoratrici), la presentazione di un Piano Industriale che illustrasse il futuro dei due siti produttivi presenti nella nostra provincia.
Nell’aprile 2025, a seguito del tavolo istituzionale aperto in Regione su nostra richiesta, ci fu presentata solo una parte del piano industriale, che infatti riguardava esclusivamente Rosia, impattata maggiormente dalle uscite del personale. Già in quella sede facemmo presente che l’illustrazione era mancante di una parte essenziale come il sito di Siena, da sempre leader nella ricerca.
Quando poi alla fine dello scorso anno fu nuovamente avanzato un percorso di uscite per Siena, che riguardava altre 25 persone, portando quindi in pochi mesi a circa 300 le uscite, in un contesto territoriale già martoriato da una crisi occupazionale senza precedenti, abbiamo richiesto sin da subito, in quella sede e non solo, la presentazione di un piano che coinvolgesse entrambi i siti.
Finalmente oggi GSK Vaccines ha illustrato il futuro di entrambe le realtà, con proiezioni di incrementi di carattere produttivo da qui al 2030, frutto di investimenti, in infrastrutture e nuove tecnologie.
Nella presentazione però vi è un grande assente, il personale.
Purtroppo, come più volte da noi rappresentato, le migliorie e gli investimenti stanno portando sempre ad un saldo negativo dell’occupazione, che in 10 anni ha ridotto il perimetro occupazionale di circa 900 unità, un terzo della forza lavoro impiegata. Va riconosciuto che da inizio anno sono stati stabilizzati circa 50 lavoratori e lavoratrici che avevano un contratto in somministrazione, cosa sicuramente positiva, ma trattasi sempre di personale che comunque già era presente nell’organico.
Nel corso dell’incontro la FILCTEM e la CGIL, apprezzando la scelta strategica di investire sul territorio senese, hanno ribadito come questa non possa che tradursi anche in un aumento occupazionale, che fornirebbe crescita e sviluppo all’intera provincia. La RSU CGIL ha sottolineato inoltre quanto gli investimenti debbano riguardare anche il benessere del personale, attraverso l’utilizzo del part time, dello smart working e, come già da tempo sottolineato, revisione anche dell’orario di lavoro anche attraverso la settimana corta, al fine di attrarre quelle eccellenze che possono contribuire a dare lustro all’impresa. Questo perché i lavoratori e le lavoratrici chiedono, oltre al lavoro, un contesto di welfare che faciliti loro la conciliazione vita-lavoro, diventando quindi un elemento distintivo oltre che attrattivo dell’azienda.
I rappresentanti della CGIL hanno infine chiesto alla multinazionale l’avvio di una stagione di nuove relazioni sindacali, con un confronto costante su questi temi e non solo, per rispondere anche a nuove esigenze delle maestranze.
FILCTEM CGIL e CGIL Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 5, 2026

Piancastagnaio, lavoratori Magazzino Acqua & Sapone: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS proclamano per domani uno sciopero con presidio.
Piancastagnaio, 5 maggio 2026 – Le lavoratrici e i lavoratori di Cesar S.p.A. (ex Logimer S.r.l.) Marchio Acqua & Sapone di Piancastagnaio, riuniti ieri in assemblea, hanno deciso che nella giornata di domani sarà sciopero dalle 13 fino alla fine del turno, così potranno essere in presidio in concomitanza con il tavolo di salvaguardia convocato dalla Regione Toscana presso il Comune di Piancastagnaio, per sostenere con determinazione la vertenza aperta contro la chiusura del sito produttivo.
“La scelta aziendale è una decisione grave e inaccettabile, – spiegano FILCAMS CGIL Siena, FISASCAT CISL Siena, UILTUCS Toscana area Siena – la volontà di delocalizzare il servizio metterebbe a rischio oltre 50 posti di lavoro e colpirebbe duramente non solo le maestranze coinvolte, ma l’intero tessuto economico e sociale del territorio, e quindi il progetto deve essere cambiato. Il presidio rappresenta un momento fondamentale di mobilitazione e visibilità mentre le istituzioni e le parti coinvolte si confronteranno per individuare possibili soluzioni. Le lavoratrici e i lavoratori attenderanno risposte concrete: è il momento della responsabilità, delle scelte coraggiose e della tutela dell’occupazione”.
“Da questo incontro si capirà se esistono reali margini di apertura da parte aziendale o se, al contrario, sarà necessario intensificare ulteriormente la mobilitazione e la lotta per difendere il lavoro e la dignità delle persone, – concludono le sigle sindacali – per questo rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza, alle associazioni e alle realtà del territorio: partecipare al presidio significa sostenere una battaglia giusta, che riguarda il futuro di un’intera comunità. Uniti si difende il lavoro. Uniti si difende Piancastagnaio e il territorio”.
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By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 5, 2026
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By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 5, 2026
Landini: “La vera emergenza? I salari. Ma il governo non fa nulla per aumentarli”
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