Servizio domiciliare pannoloni e traverse: la CGIL ha già chiesto un incontro all’Usl 7
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 22, 2016
Servizio domiciliare pannoloni e traverse: la CGIL ha già chiesto un incontro all’Usl 7
Siena, 22 febbraio 2016 – In merito ai problemi riscontrati nel servizio domiciliare di pannoloni e traverse salvaletto per gli utenti in assistenza integrativa della provincia di Siena, la CGIL e lo SPI CGIL di Siena informano di aver già chiesto da tempo un incontro alla Usl 7.
“Dopo le segnalazioni ricevute da parte di molti nostri iscritti – sottolinea la CGIL e il Sindacato Pensionati SPI CGIL – ci eravamo attivati subito per capire il motivo delle anomalie presenti nel servizio e sollecitarne una risoluzione. I problemi riscontrati non riguardano solo i ritardi nelle consegne, ma anche la decisione di aver ridotto i quantitativi del materiale fornito ed aver modificato il criterio di assegnazione”.
“Incontreremo l’Usl 7 – concludono i sindacati – mercoledì 24 febbraio, con la speranza di risolvere subito la questione, dato che si ripercuote concretamente sull’esistenza di tanti anziani infermi ed incontinenti e le loro famiglie”.
Argomenti: Senza categoria |
Crisi: a gennaio tornano ad aumentare ore Cig
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 20, 2016
Crisi: a gennaio tornano ad aumentare ore Cig
Le ore di cassa integrazione guadagni (Cig) nel mese di gennaio sono state 56.933.097, con un aumento del 33,86% rispetto al mese precedente (dicembre 2015) e del 12,84% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (gennaio 2015). L’aumento è legato, nella quasi totalità, alle ore di Cigs (+70,40% sul mese precedente e +69,61% su gennaio 2015). Il volume delle ore di Cig del mese scorso conferma l’assenza di attività produttiva (zero ore) per potenziali 330 mila posizioni lavorative. E’ quanto emerge dal rapporto ‘gennaio 2016’ dell’Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall’Inps.
Nel solo mese di gennaio 2016, evidenzia il rapporto, i lavoratori in Cig hanno perso complessivamente circa 218 milioni di euro del reddito al netto delle tasse, mentre ogni singolo lavoratore in cassa integrazione a zero ore ha subito una riduzione del salario al netto delle tasse di oltre 640 euro.
Secondo il rapporto le regioni dove la richiesta di ore di Cig è tornata a salire nel mese di gennaio sono: Piemonte, Toscana, Umbria, Lazio e Molise. I settori più in difficoltà e con più ore richieste restano quello meccanico (con un aumento del 98,87%) e i settori del commercio e dell’edilizia, che però registrano una riduzione delle ore rispetto al mese precedente.
“Per recuperare la sotto utilizzazione degli impianti e la messa a regime del sistema produttivo – si legge nel rapporto – c’e ancora molto da migliorare. Nella maggioranza delle crisi aziendali restano sempre troppo pochi gli interventi attivi, le crisi aziendali vengono costatate ma nella quasi totalità dei casi non vengono avviati interventi strutturali di miglioramento”.
“La permanenza e la salvaguardia del proprio posto di lavoro, – sottolinea il rapporto – continua a trovare una sola risposta dall’attivazione dei contratti di solidarietà, con l’effetto che la crisi continua ad essere suddivisa tra i lavoratori, ma non superata. Contratti di solidarietà che rappresentano una risorsa positiva e un freno ai licenziamenti ma anche il limite della situazione occupazionale e produttiva”.
“Il problema di fondo – si legge ancora nel report – resta quello che un’occupazione e una ripresa stabile non si consoliderà fino a quando la gran parte del sistema delle imprese non recupererà competitività nella propria offerta di merci, per innovazione, costi e qualità, mentre la domanda interna dovrà essere sostenuta da una ripresa del valore economico delle retribuzioni e delle pensioni”.
– Causali aziendali Cigs gennaio 2016
Argomenti: Senza categoria |
Opera Metropolitana di Siena Onlus: prosegue il percorso di conciliazione
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 19, 2016
Opera Metropolitana di Siena Onlus: prosegue il percorso di conciliazione
FP CGIL e RSU: “Totalmente inopportuno un attacco ai rappresentanti sindacali”
Siena, 19 febbraio 2016 – I lavoratori dell’Opera Metropolitana di Siena Onlus sono ancora in stato di agitazione e le ultime dichiarazioni pubbliche del Rettore Gian Franco Indrizzi certo non calmano gli animi.
“A seguito di un primo incontro tra le parti avvenuto presso il palazzo prefettizio – spiegano FP CGIL e RSU – e in attesa che l’Amministrazione avvii le misure concordate per ripristinare uno stato di correttezza e rispetto dei diritti e che si svolga un secondo incontro (previsto per il 1 marzo), appare totalmente inopportuno e fuori luogo un attacco ai rappresentanti sindacali”.
“Il Rettore – proseguono i sindacati – sostiene che il comportamento della RSU potrebbe danneggiare il personale coinvolto nei servizi esternalizzati. Se l’Opa ritiene necessarie le prestazioni dei lavoratori, allora proceda subito alla loro assunzione, mettendo fine alla situazione di precariato in cui vivono da molti anni. Perché tutti coloro che lavorano per l’Ente, a parità di ruoli e responsabilità, non devono avere lo stesso status contrattuale nazionale previsto per i dipendenti delle Fabbricerie (CCNL), trovandosi così in un eterno precariato? Noi crediamo, come afferma anche Indrizzi, che l’obbiettivo comune sia quello di ‘valorizzare il patrimonio di una città che deve ripartire dalla cultura che sostenga l’economia, con forze che possiamo mettere in campo all’altezza del compito’. Non vale per i lavoratori? Stabilizzare quel personale che presta la sua opera in ditte appaltatrici o sub-appaltatrici renderebbe davvero un servizio alla città e alla sua economia!”.
“Ricordiamo che il Giudice del Lavoro ha già condannato in primo grado l’Opera Metropolitana a riconoscere i diritti dei dipendenti che si sono opposti ad una pretesa cessione di ramo d’azienda, – sottolineano le rappresentanze sindacali – ma l’Ente continua ad esternalizzare i servizi a tutela del patrimonio artistico (core business della Fabbriceria) ad una società privata, l’Opera Laboratori Fiorentini, rinunciando tra l’altro a gestire direttamente un flusso economico che supera 5 milioni di euro all’anno”.
“In merito all’idea del Rettore che la RSU voglia essere coinvolta più direttamente nella gestione quasi diretta del personale, – aggiungono FP CGIL e RSU – rispondiamo che si chiama invece ‘collaborazione’ (come previsto dall’Art. 46 della Costituzione Italiana) e che per noi, rappresentanza sindacale e non ‘controparte’, è sufficiente svolgere in autonomia la funzione che i lavoratori e la legge ci assegnano. E per questo, siamo i primi a richiedere ‘onestà e rispetto delle regole’, l’unico binomio che può portare a rapporti sereni e costruttivi nell’interesse generale, dei lavoratori, della Fabbriceria e della città”.
“Infine teniamo a precisare che la RSU non ha presentato né esposti né denunce – concludono i rappresentanti sindacali – ma se l’Amministrazione non ha niente da nascondere non deve temere nulla, anzi avrà la possibilità di dar prova di integrità e indubbia moralità. Così come siamo convinti che sia ancora possibile trovare un percorso di conciliazione, a patto che la strumentalizzazione politica o gli interessi economici non minino o compromettano questo cammino, e che si lavori insieme per la tutela dei diritti e dei doveri di tutte e di tutti”.
Argomenti: FP |
Diritto al riposo: la proposta di un nuovo Statuto della Cgil punta a ripristinarlo
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 19, 2016
da rassegna.it VIDEO/Emanuela e il diritto al riposo / Lavoratrice in un centro commerciale e mamma: due aspetti della vita che si conciliano male nell’Italia di oggi
Argomenti: Senza categoria |
13 marzo: Auser e Spi “Castelli in Lunigiana”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 19, 2016
Argomenti: Senza categoria |
8 marzo: “Il grido negato” al Politeama di Poggibonsi
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 18, 2016
Argomenti: 8 marzo, CGIL, donne |
Sindacati e RSU del Comune di Siena replicano al Sindaco
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 17, 2016
FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e RSU del Comune di Siena replicano al Sindaco: “La procedura di contestazione del Mef è chiusa? Ora basta parole… servono i fatti!!!”.
I sindacati: “Il Comune tolga immediatamente la messa in mora ai propri dipendenti e restituisca le somme pagate (come da sentenza di condanna del Giudice del lavoro)”.
Siena, 17 febbraio 2016 – “Adesso le parole non bastano più!” – dicono i sindacati FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e la RSU del Comune di Siena dopo l’ultimo comunicato stampa del Sindaco in cui ha annunciato che con nota del 1 Febbraio 2016 il Ragioniere Generale dello Stato ha ritenuto definitivamente conclusa la procedura di contestazione messa in atto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze contro l’Ente.
“Bisogna passare ai fatti!” – proseguono le rappresentanze sindacali – “L’Amministrazione comunale non ha più altri motivi per rimandare ulteriormente il togliere la messa in mora ai propri dipendenti e restituire le somme a chi le ha pagate. Ricordiamo, se ce ne fosse ulteriore bisogno, che la sentenza di condanna comminata dal Giudice del lavoro di Siena al Comune attende ormai solo la sua applicazione, essendo immediatamente eseguibile dalla data della sua pubblicazione avvenuta il 1 Dicembre 2015. L’Ente la smetta di trincerarsi dietro disquisizioni giuridiche di notifiche o depositi di sentenza e provveda senza ulteriore indugio a quanto è stato condannato ad adempiere”.
“Non staremo certo a lungo in attesa – concludono FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e RSU – e sarebbe paradossale che ci vedessimo costretti ad essere nuovamente promotori di un ulteriore contenzioso dei dipendenti interessati per far valere quanto deciso dal Giudice… Il tutto accompagnato, sia chiaro, da una giusta e rinnovata mobilitazione con forme di lotta conseguenti”.
Contratto precario: ecco perché solo un diritto del lavoro come quello previsto nella Carta universale Cgil può cambiare le cose!
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 17, 2016
da fb CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro
Un contratto precario come eterno gioco dell’oca. O con una scadenza come un vasetto di yogurt. La storia di Annalinda – raccolta dalla Cgil Emilia Romagna – che spiega a fare lo stesso lavoro ci siano persone con contratti anche molto diversi e tutele diverse. E come anche la richiesta lecita di un giorno di ferie sia sempre un problema. E perché solo una diritto del lavoro come quello previsto nella Carta universale Cgil può cambiare le cose.
Argomenti: CGIL |
Voucher: ecco perchè serve una Carta dei Diritti universali del Lavoro!
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 17, 2016
Nel 2015 venduti 114.921.574 voucher che avrebbero potuto essere 57mila unità di lavoro “normale”. Nel video – realizzato dalla Cgil emilia Romagna – Riccardo spiega bene cosa sono e soprattutto cosa significhi un “contratto a Voucher”. E perché serve una Carta dei Diritti universali del Lavoro!
Riccardo, 28 anni, cassiere centro scommesse:
https://www.youtube.com/watch?v=yavccfBhcNQ
Argomenti: CGIL |
L’odg dell’Attivo dei delegati Filcams Cgil della Coop Centro Italia
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 17, 2016
L’Attivo dei delegati Filcams Cgil di Coop Centro Italia, riunito a Perugia il 15 febbraio 2016 per esaminare il piano industriale presentato dall’azienda, esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici che il piano individua come da “ricollocare“, ma allo stesso tempo riconferma che il piano industriale coinvolge tutto il gruppo e tutti i lavoratori.
Ritiene che i valori della distintività cooperativa vadano recuperati, a partire anche dal modo con cui si affrontano momenti e situazioni che coinvolgono i/le lavoratori/trici e di conseguenza la loro vita ed il loro futuro.
Afferma che il piano industriale deve andare avanti, per quanto riguarda il consolidamento dei conti e la riorganizzazione del gruppo.
Esprime perplessità per la scarsa concretezza sullo sviluppo e sulle strategie per il futuro, che sembra a tutt’oggi ancora caratterizzato dalla stagnazione.
Dichiara inaccettabile la richiesta fatta dall’azienda, che la gran parte delle risorse per finanziare il piano venga dai tagli al costo del lavoro e dal peggioramento delle condizioni dei lavoratori.
Ritiene inaccettabili le esternalizzazioni per fare cassa, sia quelle annunciate nel piano, sia quelle realizzate in modo unilaterale per gli inventari.
L’Attivo dei delegati della Filcams Cgil chiede alla Coop di modificare il piano industriale, a partire dall’incontro del 18 febbraio, impegna le organizzazioni sindacali a tenere al più presto le assemblee in tutti i luoghi di lavoro, dà il proprio appoggio a tutte le iniziative che verranno messe in campo per sostenere la vertenza.
Argomenti: FILCAMS |






