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La Carta di tutti i lavoratori – di Susanna Camusso

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 10, 2016

logo cgil quadrato rossoOggi su l’Unità Susanna Camusso spiega l’importanza di un cambiamento netto nel Diritto del Lavoro che capovolga l’attuale concezione e colleghi i diritti ai lavoratori, tutti, senza distinzione di contratto, tipologia, durata, e non alle “tipologie”. Spiega cioè la sfida lanciata dalla Cgil con la Carta dei Diritti universali del lavoro.

http://www.ow6.rassegnestampa.it/cgilipad/PDF/2016/2016-02-10/2016021032402411.pdf

Argomenti: CGIL |

Concorso a cattedre: 12 febbraio mobilitazione e incontro con il Prefetto di Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 10, 2016

flcConcorso a cattedre: il 12 febbraio mobilitazione davanti alle prefetture.

FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS: “Manifestiamo in difesa dei diritti dei precari delle graduatorie e dei docenti della scuola dell’infanzia”.

 

Siena, 10 febbraio 2016 – FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS hanno indetto per il 12 febbraio, nel pomeriggio, una giornata nazionale di mobilitazione davanti alle Prefetture per chiedere al Ministero dell’Istruzione l’apertura di un tavolo di confronto che tenga conto dei diritti acquisiti dai precari coinvolti nel prossimo maxi concorso per docenti 2016. A Siena il presidio si svolgerà in Piazza del Duomo dalle 16 alle 18 in concomitanza con l’incontro dei rappresentanti sindacali con il Prefetto, al quale verranno presentati anche i punti critici della riforma della ‘Buona Scuola’.

 

“L’iniziativa – spiegano i Sindacati – nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l’annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la Legge 107 (‘Buona Scuola’) non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno. Un precariato fatto di docenti in servizio da anni, che hanno conseguito una costosa abilitazione, conciliando a fatica il lavoro a scuola con le esigenze personali e familiari, spesso costretti a trasferirsi in altra regione pur di avere un contratto a tempo determinato; di docenti della scuola dell’infanzia, vincitori di concorso e/o inseriti in GAE, ingiustamente estromessi dal piano nazionale di assunzioni col pretesto di dovere attendere l’attuazione del percorso 0-6, smentito dalla legge di stabilità; di docenti cui è stata preclusa dal MIUR la possibilità di conseguire abilitazioni per TFA non attivati”.

“La sentenza della Corte europea del novembre 2014 – aggiungono FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS – ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, ma nonostante ciò si lascia ad essi come unica opportunità quella di partecipare a un concorso in cui peraltro non viene adeguatamente riconosciuto il valore del servizio svolto”.

“Il concorso resta in linea di principio lo strumento da utilizzare per l’accesso al lavoro pubblico, garantendo ai concorrenti trasparenza ed equità – sottolineano ancora – ma quello annunciato rischia di rivelarsi inopportuno per i modi e tempi con cui viene gestito, in un contesto di criticità non risolte, di impegni disattesi, di obiettivi mancati, di diritti negati: una situazione che rende facilmente prevedibile e inevitabile il moltiplicarsi di occasioni di contenzioso”.

“Non è colpa dei precari – concludono i Sindacati – se per anni l’organico è stato di fatto gonfiato, a scapito dell’organo di diritto, utilizzando i contratti a tempo determinato per l’ordinario funzionamento delle scuole. Le procedure di reclutamento devono tenere debitamente conto dell’esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico. Ciò può avvenire sia intervenendo sulle modalità di svolgimento delle prove concorsuali (facoltatività di alcune di esse a determinate condizioni, giusto bilanciamento nella valutazione dei titoli, ecc.), sia prevedendo un’articolazione dei piani assunzionali volta ad agevolare la stabilizzazione delle residue aree di precariato ricorrente”.

Argomenti: FLC, precari, presidio, scuola |

Camusso: «Il mondo del lavoro reagisce» (Intervista video)

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 10, 2016

mg6282_2143Susanna Camusso: “C’è una perdita di relazione tra il lavoro, i diritti a esso connessi e il fatto che quegli stessi diritti devono essere universali”.

da rassegna.it e fb Cgil Nazionale (foto di Marco Merlini)

Argomenti: CGIL |

Jobs act del lavoro autonomo, passo indietro rispetto a Carta universale dei diritti

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 9, 2016

people-coffee-notes-teaJobs act del lavoro autonomo, passo indietro rispetto a Carta universale dei diritti

09/02/2016 da www.cgil.it

“Stando a quanto risulta dai testi in circolazione, il disegno di legge sul lavoro autonomo e il ‘lavoro agile’ rischia di deludere le molte attese che lo avevano accompagnato”. Questo il primo giudizio espresso dalla Cgil nazionale sul provvedimento recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 gennaio.

“Si tratta indubbiamente di un avanzamento di tutele rispetto alla situazione attuale dei titolari di Partita Iva, in particolare riguardo ai tempi di pagamento e, in parte, alla deduzione dei costi per la formazione e alle previsioni relative alla tutela della malattia”, spiega la nota della Cgil. “Ma – continua – questi aspetti positivi sono accompagnati da norme confuse sul contrasto agli abusi, ad esempio non viene introdotto l’obbligo di comunicazione al centro per l’impiego dell’inizio dell’attività, né è chiara la disposizione circa la durata della committenza, né l’obbligo della forma scritta del contratto”.

La Cgil sottolinea come “in linea di principio la sfera di applicazione delle norme sembrerebbe riferirsi anche alle collaborazioni, destrutturando così le attuali tutele”. E per quanto riguarda la maternità “va affermato il principio della salvaguardia della salute della lavoratrice e del nascituro attraverso un periodo minimo di astensione obbligatoria antecedente e successivo al parto, rendendo invece flessibile il periodo complessivo di astensione attraverso il ricorso alla contrattazione collettiva, che è lo strumento più adeguato per conciliare la condizione della lavoratrice con il contesto produttivo e organizzativo”.

“In relazione alla malattia, sebbene la previsione di sospensione del pagamento degli oneri previdenziali risponda ad esigenze reali e sia da valutare positivamente, non si comprende la mancata estensione agli oneri fiscali. Nel rimarcare l’insufficienza dell’indennità contemplata, – prosegue la nota – si rivendica l’estensione della tutela prevista in caso di malattia oncologica a tutti gli eventi morbosi che determinano una impossibilità oggettiva e prolungata a svolgere l’attività lavorativa”.

“Le previsioni relative alle invenzioni dei lavoratori, o apporti originali, non modificano nella sostanza quanto già previsto dalla legge sul diritto d’autore e dal codice sulla proprietà industriale, lasciando di fatto irrisolta la questione degli utilizzi secondari o derivati, nel caso in cui l’attività inventiva sia oggetto del contratto”.

Si segnala inoltre “la non reale universalità delle disposizioni in relazione al lavoro autonomo, in quanto il riferimento determinato dalla sfera d’applicazione esclude totalmente gli agenti e i rappresentanti di commercio”.

Per la Cgil “sono poi completamente assenti misure per tutelare la parte più debole del lavoro autonomo: uno strumento di sostegno al reddito per i periodi di crisi, una previsione sui compensi minimi con riferimento ai costi contrattuali previsti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro dei lavoratori subordinati corrispondenti, i diritti sindacali e alla rappresentanza, le norme antidiscriminatorie, l’accesso al welfare contrattuale”.

Nella nota si passa poi al commento sulle previsioni relative al ‘lavoro agile’: “per quanto cerchino di rispondere ad un fenomeno effettivamente presente ed in crescita, non si comprende perché siano collocate all’interno di disposizioni riguardanti il lavoro autonomo, né perché siano strutturate in modo da negare nella sostanza la funzione della contrattazione collettiva, che, come dimostrano svariati esempi recenti, è lo strumento principe e maggiormente in grado di cogliere le novità e regolamentarle senza destrutturare le tutele complessive ma adeguandole ai nuovi contesti”.

“In generale – prosegue il testo – risalta il limite generale di procedere per regolazioni frazionate per singoli spezzoni del mondo del lavoro (il cosiddetto Jobs Act per il lavoro subordinato privato, i prossimi decreti attuativi della ‘Riforma Madia’ per il lavoro pubblico, le disposizioni in commento sul lavoro autonomo). È invece necessario addivenire ad una definizione universale dei diritti in capo a chiunque svolga una prestazione lavorativa, come la Cgil ha proposto nella Carta universale dei diritti di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici“.

“La Cgil – si annuncia infine nella nota – chiederà di essere audita dalle Commissioni parlamentari e dai gruppi politici in Parlamento”.

Argomenti: CGIL |

FILCAMS CGIL sul nuovo piano industriale di COOP Centro Italia

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 9, 2016

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Argomenti: aziende, FILCAMS |

Voucher: un sistema facile per aggirare qualsiasi norma sui contratti, i diritti e le retribuzioni.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 9, 2016

I Voucher, “Nati per i piccoli lavoretti sono diventati un grande affare”, scrive Walter Passerini ieri su La Stampa

http://www.ow6.rassegnestampa.it/cgilipad/PDF/2016/2016-02-08/2016020832386762.pdf

100 milioni di voucher, buoni lavoro del valore nominale di 10 euro – di cui 7.50 al lavoratore e il resto in tasse e contributi-, venduti nel 2015. Un sistema facile per aggirare qualsiasi norma sui contratti, i diritti e le retribuzioni. Un affare, certo, ma per chi?

(da fb CGIL Nazionale)

 

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Contratti: Camusso, rinnovo alimentare punto alto mediazione sindacati imprese

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 8, 2016

Camusso8Contratti: Camusso, rinnovo alimentare punto alto mediazione sindacati imprese

06/02/2016 Procedere ora per altri settori

da www.cgil.it
“Una notizia finalmente positiva,  la dimostrazione che imprese e sindacati sanno trovare punti alti di mediazione nell’interesse dei loro associati e dell’intero Paese”.  Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta Il rinnovo del contratto per i lavoratori del settore alimentare.
“Il suo impianto – sottolinea il leader della Cgil è coerente con la proposta avanzata da Cgil, Cisl e  Uil di relazioni industriali e di nuovo modello contrattuale. È la migliore dimostrazione di come la nostra proposta si adatti ai tempi e, soprattutto, alle esigenze dei lavoratori e del sistema imprenditoriale italiano”.
“L’accordo – aggiunge Camusso- è importante, non solo per il riconoscimento economico ai lavoratori che è stato pattuito, ma anche per gli elementi innovativi in esso contenuti, primi fra tutti gli elementi di partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali. È un contratto che dimostra, ancora una volta, l’insostituibilità del contrato nazionale a cui va affiancato un secondo livello aziendale.
Di grandissimo rilievo aver incluso nel contratto norme di regolazione per il lavoro stagionale, un primo passo verso l’inclusione nelle tutele di tutti i lavoratori a prescindere dalla loro forma contrattuale, e l’attenzione data alle discriminazioni di genere.
Innovativi sono poi  gli elementi di protezione dei lavoratori, sia nel caso delle flessibilità contrattuali (part-time, telelavoro), sia per coloro vicini alla pensione che, malauguratamente perdono il lavoro”.
“Mi auguro ora – conclude Camusso – che anche negli altri settori si possa procedere ai rinnovi contrattuali ancora aperti, a cominciare da quello della ristorazione che ieri ha scioperato. L’alta adesione che si è avuta testimonia il coraggio delle lavoratrici e dei lavoratori che non vogliono arrendersi e vogliono continuare a lottare per vedere riconosciuti i loro diritti. È tempo di riconoscere la loro  professionalità e il loro valore aggiunto a un servizio efficiente e di qualità. Come per il settore alimentare è giunto anche per loro, e per tutti gli altri lavoratori in attesa da tempo, di rinnovare i loro contratti, e per il sistema  delle imprese di tornare a rispettare il lavoro”

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Riprendiamoci Colonia

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 5, 2016

RIPRENDIAMOCI COLONIAQuello che è accaduto nella notte di Capodanno in Germania è parte di una guerra sul corpo delle donne fatta di abusi, violenze, femminicidi e condotta anche nelle nostre case, nelle nostre strade, nelle nostre città.

di Susanna Camusso

(da www.cgil.it e www.cgiltoscana.it – Editoriale del Segretario generale della Cgil pubblicato il 4 febbraio su www.radioarticolo1.it in occasione della manifestazione europea di Colonia contro la violenza di genere)

Tornare a scrivere di Colonia non è facile. Eppure occorre farlo perché, come dimostra la cronaca di questi giorni con i fatti terribili di Pozzuoli, Brescia e Catania, quello che è accaduto nella notte di Capodanno in Germania è parte di una guerra sul corpo delle donne fatta di abusi, violenze, femminicidi e condotta anche nelle nostre case, nelle nostre strade, nelle nostre città.

E’ un attacco sistematico che non salva nessuno. Non ci sono uomini che non hanno responsabilità e che possono scagliare la prima pietra e altri -uomini “stranieri” – sui quali invece ricadono tutte le colpe. Per questo motivo le richieste di espulsione di massa dei migranti, seguite a quella spaventosa serata, mi sono parse subito strumentali. Se si riflette, se si mettono in relazione gli eventi, se non si cede ai pregiudizi come ha fatto la destra, si comprende perché l’appello “Tutte a Colonia il 4 febbraio” non conosce confini e non ha nazionalità né religione.

La giornata di oggi è un richiamo contro la violenza di genere che continua a essere un tratto di dominio e di incapacità nel riconoscere la dignità dell’altra persona. La religione, sfera privata per eccellenza, è soltanto un pezzo dell’idea perenne secondo cui le donne devono essere sottomesse. Per questo motivo sono convinta che ci sia un problema di secolarizzazione che investe le nostre società. Quando la religione si fa Stato le donne soffrono. Vale per la shari’a, ma non solo. La strada della laicizzazione è lunga ed è un patrimonio – ancora incompiuto – anche per la cultura europea.

Per tutte queste ragioni dobbiamo riflettere ancora molto su Colonia e dobbiamo aprire un dibattito pubblico, interrogarci su come affermare la piena libertà delle donne, renderla dichiarata e inviolabile, difendere le loro scelte e la loro autodeterminazione. Nulla è scontato. Interroghiamoci allora sulla nostra società. Certo, pure, sull’integrazione e sui modelli di accoglienza, ma senza dimenticare che nelle nostre case, nelle nostre strade, nelle nostre città il corpo delle donne cade vittima di questa guerra che ho appena descritto.

E’ la libertà delle donne metro e misura della democrazia di un Paese perché siamo noi donne a difendere e determinare il cambiamento. Noi donne non stiamo zitte. Noi femministe non siamo tutte uguali. Abbiamo una mente e un corpo. Parlare di Colonia oggi, manifestare per le vittime di Colonia è il nostro modo di dire basta.

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Sindacati e RSU della GSK: “A rischio il reparto sviluppo con i suoi 200 lavoratori”.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 4, 2016

Logo-filctem-01-medioIl principale sito italiano per la produzione di vaccini contro la meningite perde la sua unicità.

Sindacati e RSU della GSK: “A rischio il reparto sviluppo con i suoi 200 lavoratori”.

Siena, 4 Febbraio 2016 – Non per molto tempo ancora, ma ad oggi l’unica industria farmaceutica in Italia ad avere al suo interno tutto il processo di lavorazione dei vaccini, a cominciare dalla Ricerca e dallo Sviluppo, è nel territorio senese.

Purtroppo, in seguito alla cessione da parte di Novartis a GSK delle attività svolte a Siena e Rosia, la nuova multinazionale ha deciso di non mantenere all’interno del proprio perimetro produttivo il reparto di Sviluppo (Technical Development), ritenuto RIDONDANTE, favorendo viceversa il sito presente in Belgio.

Come preannunciato alle sigle sindacali e ai lavoratori, GlaxoSmithKline intende cedere tutti i lavoratori del sito senese che fanno parte di questo fondamentale dipartimento ad una diversa azienda; procedura che dovrebbe concretizzarsi entro Giugno-Luglio 2016.

Le persone interessate dalla eventuale cessione di ramo d’azienda saranno più di 200: scienziati e tecnici di alto livello che con il loro impegno e la loro passione hanno sviluppato importanti vaccini salvavita quali Menjugate, Menveo e Bexsero, efficaci protezioni contro le diverse forme di meningite in tutto il mondo.

L’azienda interessata all’acquisizione non è stata al momento resa nota, ma nell’eventualità che la cessione non dovesse concretizzarsi l’intero dipartimento sarà considerato motivo di esubero occupazionale, con prevedibili conseguenze di carattere sociale e perdita di un prezioso know-how, non solo a livello territoriale ma anche e soprattutto su scala nazionale.

Per questi motivi le Organizzazioni Sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, la RSU e i lavoratori chiedono a GSK un impegno concreto affinché siano fornite garanzie di continuità lavorativa e un piano industriale definito e concreto per il futuro della nuova azienda.

FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL e RSU GSK Vaccines Siena

Argomenti: aziende, FILCTEM |

Consultazione straordinaria degli iscritti Cgil

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 4, 2016

Le iscritte e gli iscritti alla CGIL sono chiamati ad esprimere, con il voto, la propria opinione sulla “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”. Perché la dignità e la libertà di chi lavora sono patrimonio di tutti, anche tuo.
Scarica qui il testo

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