Le OO.SS. contro le dichiarazioni del Presidente del Tribunale
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 3, 2009
NOTA STAMPA
Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fps Cisl, Uil PA e la RSU del Tribunale di Siena e Poggibonsi esprimono il proprio rammarico a fronte dell’ennesima dichiarazione denigratoria nei confronti del lavoro del personale del Tribunale fatta dal Presidente Benini ed apparsa domenica su un quotidiano locale.
Come abbiamo già sottolineato in molte occasioni, i problemi dell’inefficienza della Pubblica Amministrazione – e del Tribunale di Siena nello specifico – pesano tanto sui servizi al cittadino quanto sulle quotidiane difficoltà che i dipendenti si trovano ad affrontare nel lavoro, come l’inefficace organizzazione del lavoro, le carenze nell’organico, la mancata formazione sui processi, la scarsità di risorse, l’arretratezza dei mezzi e degli strumenti a disposizione. Su tale punto il personale tutto auspica da anni maggiori investimenti da parte del Ministero che portino ad una migliore informatizzazione di tutte le procedure, una gestione dei procedimenti tramite il web eliminando così le file e le attese.
I “fannulloni” di cui parla il Presidente pagano da anni di tasca propria il materiale di cancelleria per lavorare, aspettano da anni la possibilità di fare progressioni economiche e di carriera, non hanno un salario accessorio legato alla produttività se non il recupero di qualche indennità di irrisorio importo, non ricevono né direttive univoche sull’applicazione delle leggi, né formazione professionale e sulle nuove normative e relativa applicazione, con evidenti difficoltà nella gestione del lavoro.
Il Presidente, invece di denigrare il lavoro dei dipendenti, dovrebbe farsi carico delle evidenti carenze in ordine all’organizzazione del lavoro, alle problematiche legate alla mancanza di organico, di risorse e di strumenti, perché per far incrementare la produttività e far crescere e migliorare i servizi occorre coltivare rapporti di reciproco rispetto, motivando le lavoratrici ed i lavoratori valorizzandone il lavoro.
Fp Cgil Siena
Fps Cisl Siena
Uil PA Siena
Rsu Tribunale Siena e Poggibonsi
Siena, 3 febbraio 2009
Nel 2008 crescita zero per salari reali
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 2, 2009
| Lavoro: Istat; Megale (Cgil), nel 2008 crescita zero per salari reali
“Se applicato nuovo modello perdita di 211 euro” |
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Roma, 2 febbraio – “Come avevamo anticipato, per il 2008 la crescita dei salari reali è stata pari a zero”. Così il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, commenta la rilevazione diffusa oggi dall’Istat ‘Contratti collettivi, retribuzioni contrattuali e conflitti di lavoro’. Infatti, motiva il dirigente sindacale, “l’inflazione armonizzata europea ha segnato un 3,5% nel 2008 e le retribuzioni da Contratto nazionale hanno registrato, sempre lo scorso anno, una crescita media pari al 3,5%”. Ma soprattutto, fa sapere Megale, “se nel 2008 si fosse applicata l’inflazione depurata dalla componente energetica, così come prevede l’accordo separato sulla riforma contrattuale del 22 gennaio scorso, le retribuzioni sarebbero cresciute del 2,6%, cioè lo 0,9% in meno rispetto a quanto registrato oggi dall’Istat. La perdita sarebbe stata pari mediamente a 211 euro, che, sommata alla mancata restituzione del fiscal drag, avrebbe comportato una perdita complessiva di 571 euro”. Il dato diffuso oggi dall’Istituto statistico, continua, “dimostra nella realtà se ne sono persi solo 362 euro, sempre causa mancato recupero del drenaggio fiscale, perché a tutti gli effetti il modello del 23 luglio del ’93 ha funzionato meglio di come invece funzionerebbe l’accordo separato”. In ogni caso, precisa il sindacalista, “oggi si certifica che per i salari reali non si è registrata alcuna crescita così come nessuna risposta arriva sulla questione salariale: il Contratto nazionale ha Sì difeso il potere d’acquisto ma i salari restano al palo. Senza considerare che restano da rinnovare 26 accordi che fanno pressappoco un lavoratore su tre”. Infine, conclude Megale, “il governo non ha operato nessuna restituzione fiscale, lasciano che il fiscal drag abbattesse altri 0,4 punti di quelle retribuzioni nel 2008 e di sicuro con l’accordo separato si prevede una riduzione programmata del potere d’acquisto dei salari a livello nazionale”. |
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Argomenti: CGIL |
Parla con Epifani
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 2, 2009
“Parla con Epifani”. Mercoledì 4 febbraio, dalle ore 11 alle 12, in diretta contemporaneamente sui siti www.cgil.it, www.radioarticolo1.it e www.rassegna.it, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, risponderà alle domande degli ascoltatori. Invia da subito le domande all’indirizzo email redazione@radioarticolo1.it o per sms al numero 331.3324541 …
Argomenti: CGIL |
Tabelle paga ceramica Assopiastrelle febbraio 2009
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Febbraio 1, 2009
ceramica-assopiastrelle_02_09.pdf
Argomenti: CGIL, FILCEM, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |
Contratti: Epifani, Cgil chiede voto lavoratori, subito assemblee
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 29, 2009
Argomenti: CGIL |
Crisi: CIG ’08 oltre 500mila lavoratori
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 28, 2009
| Crisi: Cgil, Cig 2008 +27,04% (+129% a dicembre), oltre 500mila lavoratori
Rapporto a cura dell’Osservatorio del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale |
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Roma, 28 gennaio – Il progressivo aumento della Cassa integrazione guadagni, a partire dal mese di settembre, evidenzia la peggiore crisi produttiva degli ultimi 25 anni. Nei settori industriali e nel commercio, l’aumento della Cig è stato di oltre 40 milioni di ore, con un +27,04% sul 2007 mentre nel solo mese di dicembre è aumentata del 129,66% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Per una platea di lavoratori che supera di molto le 500.000 unità. Sono questi alcuni dei numeri che emergono dal rapporto 2008 sulla cassa integrazione guadagni a cura dell’Osservatorio del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale. “Si conferma – si legge nel rapporto – la forte preoccupazione per la progressiva fermata del sistema produttivo: infatti, oltre al dato complessivo relativo allo scorso anno, confrontato sul 2007, si può vedere come da ottobre ci sia una costante crescita, con volumi che non hanno paragoni e che annunciano la tendenza negativa per il 2009”. “Il dato peggiore – si sottolinea – riguarda la Cassa integrazione guadagni ordinaria con un aumento del 96,84%. Soltanto negli ultimi quattro mesi si è concentrato il 60% di richiesta della Cassa integrazione guadagni ordinaria dell’intero 2008”. Inoltre, “questo trend disastroso trend si sta confermando anche nelle prime settimane del 2009, e i ripetuti annunci di diverse aziende nei vari settori suonano come un triste bollettino di guerra sul piano occupazionale”. Per quanto riguarda il ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria, quest’ultimo “è rimasto elevato, come nel 2007, mentre i decreti di crisi emanati sono aumentati, allargando il numero delle aziende coinvolte, arrivando a 1.750, con un +26,9% sui decreti del 2007”. Ancora, “se si prendono in considerazione tutti i siti aziendali coinvolti, ovvero compresi nelle crisi di gruppi industriali, l’aumento è più consistente, +34,66%, con 2.572 siti coinvolti in processi di crisi”. Quanto alle causali delle domande, “per il 54,51% sono esclusivamente legate a crisi aziendale, vi è una leggera crescita nelle domande per contratti di solidarietà +20,11%”. Inoltre, circa la platea di lavoratori coinvolti nella Cgil, nel rapporto si sottolinea come, “con il posto di lavoro a rischio e con i salari ridotti, fino ad oggi nei settori industriali e nel commercio, in relazione alle 188.821.707 milioni di ore accumulate, sono oltre 430.000, ed è una valutazione probabilmente sottostimata”. A quei lavoratori poi “vanno aggiunti quelli coinvolti dalla Cig del settore edile e dalla concessione della cassa in deroga, che sono almeno altri 100.000 lavoratori. Si precisa che si prendono solo in considerazione quei lavoratori che rientrano nella normativa di copertura sociale attualmente in vigore, dalla quale sono ancora escluse molte categorie di lavoratori e tutti i precari”. |
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Presentazione della ricerca sulla condizione economica e sociale della provincia di Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 27, 2009
L’intervento introduttivo di Claudio Vigni, Segretario Generale CGIL Siena:
La ricerca:
ricerca-cgil-cisl-uil-rapportosiena.pdf
Argomenti: CGIL, foto, welfare |
Iscriviti alla CGIL !
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 27, 2009
https://www.cgilsiena.org/index.php/chi-siamo/iscrizione-al-sindacato/
Argomenti: CGIL |
Oggi CGIL, CISL e UIL presentano la ricerca ‘Rapporto Siena’
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 27, 2009
Oggi a partire dalle ore 9 presso l’auditorium del Monte dei Paschi di Siena (viale Mazzini – Siena) avrà luogo la presentazione della ricerca sulla condizione economica e sociale della provincia di Siena commissionata all’istituto di ricerca GPF da CGIL, CISL e UIL. Scarica l’invito in pdf: invito-rapportosiena-270109.pdf
Argomenti: CGIL |
Contratti, simulazione della Cgil: “In 4 anni si perderebbero 1.352€”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 25, 2009
Il segretario confederale Agostino Megale a Domenica In: “Noi non avremmo mai firmato un’intesa sulle regole senza Cisl e Uil”
ROMA – La Cgil non retrocede sul proprio no al nuovo accordo sui contratti, e ne denuncia le conseguenze devastanti per le tasche dei lavoratori. Simulando l’applicazione della riforma del modello contrattuale ai contratti nazionali degli ultimi quattro anni, tra il 2004 e il 2008, “i lavoratori avrebbero perso in media 1.352 euro, mentre per il sistema delle imprese ci sarebbe stato un guadagno di 15-16 miliardi”. A calcolarlo è Agostino Megale, segretario confederale della Cgil.
“Il nostro no – ha spiegato Megale intervistato a Domenica in – parte dal presupposto che vogliamo difendere e tutelare i lavoratori”. Megale ha poi confermato la richiesta di un referendum tra i lavoratori: “Se il voto sarà favorevole, noi ci adegueremo, sennò gli altri dovranno riflettere”.
L’accordo-quadro per la riforma del modello contrattuale, valido sia per il settore privato che per quello pubblico, è stato firmato il 22 da Cisl e Uil. Tra le novità previste dal nuovo modello di contratto la durata triennale, tanto per la parte economica che normativa, e la scomparsa dell’inflazione programmata che verrà sostituita dall’Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l’Italia), depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati. L’elaborazione della previsione sarà affidata ad un soggetto terzo.
“Noi non avremmo mai sottoscritto un’intesa sulle regole senza Cisl e Uil: – ha detto ancora Megale – la crisi spinge ad agire insieme. E non sembri paradossale, perché in un contesto in cui tutti firmano e noi diciamo no sembra che vogliamo assumere una posizione negativa. Invece no, il Paese ha bisogno di mettere insieme le energie migliori”.
Pertanto, ha proseguito, “noi non avremmo mai sottoscritto un’intesa sulle regole senza Cisl e Uil. Come può Confindustria non immaginare la necessità della ricerca paziente di un compromesso?: giovedì per 4 ore abbiamo lanciato proposte sull’inflazione e sul diritto di sciopero, ma abbiamo trovato chiuse porte e finestre”.
Megale ha poi spiegato che la Cgil “valuterà nei prossimi giorni nei propri organismi le iniziative da assumere, perché non si può produrre un fatto del genere senza che abbia delle conseguenze”, ferma restando la disponibilità a riaprire il dialogo su quei punti che hanno impedito la firma da parte del sindacato di Guglielmo Epifani.
da Repubblica.it (25 gennaio 2009)
Argomenti: CGIL |





