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FP CGIL sul personale infermieristico delle Scotte: “Bassi stipendi, carenze di organico e di organizzazione”.
di Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 20, 2026
FP CGIL sul personale infermieristico delle Scotte: “Bassi stipendi, carenze di organico e di organizzazione”.
Siena, 20 marzo 2026 – La FP CGIL Siena auspica che il dibattito sulla scarsa attrattività del SSN per il personale infermieristico si traduca al più presto in un confronto che possa portare a risultati concreti per le lavoratrici ed i lavoratori. Crediamo che tutti i soggetti in causa si debbano impegnare a non far scadere il dibattito in soluzioni semplicistiche, con un’analisi parziale e dati fuori contesto.
Se è vero che le criticità legate allo scarso confronto, mancanza di ascolto e stile di direzione autoritario incidono profondamente sull’attrattività del SSN, riteniamo che queste, come in ogni contesto lavorativo, siano figlie dell’intera catena di comando e perciò la capacità di incidere per rimuoverle sia responsabilità primaria di chi, ai vertici, ha gli strumenti operativi e gestionali, nonchè il potere organizzativo per costruire benessere lavorativo.
Se da un lato è auspicabile un’implementazione dei percorsi formativi e di azioni che vadano nella direzione di uno stile di leadership basato su ascolto, partecipazione e valorizzazione del personale, dall’altro è necessario dotare chi coordina delle condizioni sufficienti a garantire il benessere interno, come ad esempio personale adeguato e flessibilità organizzativa tale da garantire i diritti previsti dalla Legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Resta del tutto evidente che la scelta del Governo di non rimuovere i tetti di spesa e di definanziare il SSN, che porteranno il Paese ad essere tra i fanalini di coda dell’Europa, stanno compromettendo il diritto alla salute dei cittadini e costituiscono il principale macigno che impedisce i processi di potenziamento dei servizi ed i relativi adeguamenti di personale. Ed allora sarebbe necessaria l’apertura di una grande stagione di confronto con il coinvolgimento di tutte le organizzazioni rappresentative del personale sanitario per creare un’alleanza ampia volta a costruire scelte condivise sui piani occupazionali e sugli strumenti organizzativi utili per un rilancio del Policlinico de Le Scotte che parta dalla valorizzazione di chi ci lavora.
Infine, se è pur vero che le dinamiche retributive non sono l’unica soluzione al problema, è chiaro che l’alto carico emotivo, le complessità dei vari setting e la crescente domanda di formazione richiedono compensi adeguati, che invece sono stati mortificati sia dal recente rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2022-24, dato che per la prima volta nella storia non recupera neppure il costo della vita perso nel triennio, con un aumento del solo 5,7% a fronte di un’inflazione al 14,8%, sia da una contrattazione integrativa aziendale che sottrae risorse alla crescita progressiva degli stipendi.
Questo elemento di inadeguatezza retributiva è ancora più evidente in una città che ha il costo della vita tra i più elevati del Paese ed assume una rilevanza cruciale nella scarsa attrattività del nostro Ospedale.
FP CGIL Siena



