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Presidio d’allerta “Mai con gli oppressori”: la rete delle associazioni senesi per la difesa della pace e della giustizia scende in piazza il 20 gennaio.

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 16, 2026

Presidio d’allerta “Mai con gli oppressori”: la rete delle associazioni senesi per la difesa della pace e della giustizia scende in piazza il 20 gennaio.

Siena, 16 gennaio 2026 – La rete delle associazioni senesi per la difesa della pace e della giustizia esprime la propria preoccupazione per l’escalation delle tensioni geopolitiche internazionali e l’assoluta irrilevanza del nostro Governo, che pare più teso a scardinare i valori di pace, libertà e giustizia, che sono il fondamento della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza, piuttosto che ad agire in difesa del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei popoli.

Il governo italiano, perseverando nella sua subalternità agli USA, continua ad alimentare il genocidio palestinese con accordi commerciali e vendita di armi con lo stato criminale di Israele e, in barba al decantato sovranismo di facciata, adotta politiche supine alle scelte imposte da Trump, finendo per ridurre l’Italia a una provincia dell’impero, irrilevante e complice.

In poche settimane il governo statunitense ha messo in atto un processo di discredito degli organismi internazionali come l’ONU, sostituendo il diritto della forza a quello della democrazia, e mettendo in atto un’azione sistematica di violazione del diritto internazionale. Nel silenzio accondiscendente di un’Europa fragile, inerme ed isolata che rinuncia ad affermare un’alternativa a questa deriva.

Avviene con l’attacco militare allo stato sovrano del Venezuela ed il rapimento del suo Presidente Maduro, avviene con le minacce di analoghi attacchi all’Iran, a larga parte dei paesi sudamericani, fino ad arrivare a minacciare il nostro continente con la paventata annessione della Groenlandia.

Lo scardinamento dell’equilibrio internazionale, dettato da solo da logiche neocoloniali e predatorie volte ad ingrassare i grandi capitali, con il crescente rischio di un conflitto mondiale, è accompagnato dalla pericolosa riduzione dei perimetri democratici che i singoli Stati agiscono con azioni repressive delle libertà individuali e collettive.

Il popolo palestinese continua a essere vittima di un genocidio e di una sempre più massiccia occupazione di territorio, migliaia di manifestanti iraniani che chiedono libertà e democrazia in un paese schiacciato da un regime totalitario vengono massacrati, il dissenso e la caccia al migrante negli USA sono condotti con ferocia dalle truppe d’assalto dell’ICE. In Italia, a Massa Carrara, 37 persone sono indagate in ragione del Decreto Sicurezza, che trasforma in reato penale il diritto costituzionale a manifestare liberamente e pacificamente il proprio pensiero.

Per queste ragioni, contro ogni violazione del diritto internazionale e di autodeterminazione dei popoli, contro ogni forma di repressione del dissenso, per un equilibrio di pace mondiale in cui non trovino cittadinanza i “re” che si contendono l’impero economico e finanziario del mondo con la legge della forza e delle bombe, e la difesa della democrazia e delle libertà, invitiamo le forze politiche e associative e la cittadinanza tutta a manifestare con noi martedì 20 gennaio alle ore 18 in Piazza Salimbeni.

CGIL, ARCI, ANPI, Futura, AllertaMedia, NUDM, Comitato marcia del bollore, SpazioLivi, VersoLab, Centro culturale delle donne Mara Meoni, Libera, Arcigay – Movimento Pansessuale, Left, CDC, Punto8, Auser, Sunia, Comitato Siena 2, Archivio Udi, Rete senese contro il riarmo, Forum per la pace della Valdelsa, Serpe Regolo

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