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Referendum costituzionale: costituiti 3 comitati per il no alla ‘riforma Nordio’ in tutta la Valdichiana senese.
di Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 21, 2026

Referendum costituzionale: costituiti 3 comitati per il no alla ‘riforma Nordio’ in tutta la Valdichiana senese.
Siena, 21 gennaio 2026 – Composti da Cgil, Anpi, Arci, Legambiente, Pd, 5 Stelle, Lista Possiamo-Sinistra per Chiusi, Associazione Incontriamoci di Chianciano Terme ed Auser Sarteano, sono stati ufficialmente costituiti 3 comitati per il No alla ‘riforma Nordio’ nell’intera Valdichiana Senese: Nord (Sinalunga, Torrita, Trequanda), Centro (Montepulciano, Chianciano Terme, Pienza) e Sud (Chiusi, Cetona, Sarteano, San Casciano dei Bagni).
“L’obiettivo dei comitati – spiegano i promotori – è diffondere informazioni e sensibilizzazione non solo sui contenuti tecnici ma anche sulle implicazioni politiche sull’assetto complessivo della nostra Costituzione. L’equilibrio tra i poteri dello Stato rappresenta il perno centrale della nostra Carta costituzionale; snaturarne un potere fondamentale come quello giudiziario rischia di minare l’intero impianto costituzionale. La ‘riforma Nordio’ non affronta i problemi concreti della giustizia, non accelera i tempi dei processi, non aumenta il numero magistrati, non riduce il lavoro arretrato, né garantisce una maggiore certezza del diritto dei cittadini, al contrario viola il principio dell’autonomia e l’indipendenza della Magistratura, esponendo il sistema giudiziario al rischio di assoggettamento al potere politico di turno. Con il pretesto della separazione delle carriere, una fattispecie che riguarda circa lo 0,5 % dei Magistrati, si svilisce il ruolo del CSM, organo di garanzia fondamentale, introducendo addirittura il principio del sorteggio per la sua composizione”.
“I comitati ritengono che una riforma così profonda che incide sull’equilibrio costituzionale e sui diritti dei cittadini rappresenti un rischio concreto della tenuta della democrazia – concludono gli organizzatori – e promuoveranno iniziative pubbliche di informazione e confronto impegnandosi a favorire la massima divulgazione possibile del rischio che la pseudo ‘riforma Nordio’ comporta per la democrazia e la Costituzione, invitando le altre associazioni e i singoli cittadini ad aderire”.
Argomenti: CGIL, giustizia, referendum |



