Marchesini Group: firmato accordo su inquadramento del personale
di Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 17, 2026
Marchesini Group: firmato accordo su inquadramento del personale
Le RSU e la FIOM Cgil di Bologna, Firenze, Modena e Siena hanno sottoscritto con la Direzione Aziendale di Marchesini Group Spa l’Accordo per la definizione dell’inquadramento del personale.
L’intesa rappresenta lo sbocco di un lungo lavoro di confronto svolto tramite una Commissione paritetica fra Sindacato e Azienda che, per oltre un anno, ha approfondito le declaratorie previste dal Contratto collettivo dei Metalmeccanici, calandole nella complessa e articolata realtà aziendale. Il testo esamina tutte le aree aziendali, definendo ruoli e profili professionali, livelli d’ingresso e sviluppo di carriera, nonché le competenze richieste per la mobilità e la crescita professionale fra i livelli d’inquadramento.
La Commissione, partendo dalla riforma dell’inquadramento prevista dal Contratto collettivo del 2021, ha rielaborato le declaratorie del CCNL adattandole ai “ruoli” presenti nell’azienda del Packaging, declinando non solo i livelli di appartenenza, ma anche, per ogni singolo profilo, gli indici di professionalità definiti dal contratto collettivo.
Oltre a ciò si è approfondito il rapporto fra formazione professionale e inquadramento, valorizzando così i percorsi di apprendimento e i titoli di studio dei lavoratori, riconoscendo alla formazione un ruolo centrale nello sviluppo professionale.
Di pari importanza è anche la previsione nell’Accordo di livelli minimi omogenei d’ingresso in Azienda, elemento che garantisce coerenza e parità di trattamento fra tutte le lavoratrici e i lavoratori, in una realtà che ha visto negli ultimi anni una forte crescita dell’occupazione e che oggi ha un quarto della popolazione aziendale under 30.
Proprio sul tema dell’attrazione dei giovani, poi, le Parti hanno condiviso come lo strumento prioritario per l’ingresso in azienda debba essere l’apprendistato, prevedendo altresì una integrazione salariale per gli apprendisti che va ad aggiungersi ai minimi retributivi previsti dal ccnl, escludendo così forme di lavoro precarie.
Il lavoro della Commissione ha prodotto quindi un corposo documento a disposizione dei circa 1.800 dipendenti di Marchesini Group in Italia che lavorano nei siti di Pianoro, Monte San Pietro, Imola, Barberino del Mugello, Siena, Carpi, Latina e Cerro Maggiore.
Il tema dell’inquadramento era stato uno dei pilastri del Contratto integrativo aziendale del 2023, che ne aveva, appunto, demandato l’approfondimento ad una specifica commissione.
Tuttavia l’esito di tale lavoro e la definizione in forma di Accordo sindacale del “mansionario”, rappresenta un risultato sicuramente importante, in primo luogo per il livello di dettaglio e approfondimento del testo, ma anche perché Impresa e Sindacato, su un tema su cui le aziende solitamente si mostrano restie a vincolarsi, hanno condiviso un percorso paritetico decidendo di cristallizzarlo su un testo congiunto.
La Fiom Cgil e le RSU rappresentano soddisfazione per tale traguardo perché attraverso la contrattazione aziendale si è riusciti a dare gambe ai contenuti del Contratto Collettivo Nazionale, che resta quindi punto di riferimento, anche per aziende avanzate come la Marchesini, e in settore complesso come quello del Packaging.
Con questo accordo, che apre la stagione del rinnovo dell’Integrativo aziendale, il sindacato ha esercitato a pieno il suo ruolo contrattuale confermandosi come punto di riferimento per la crescita dei diritti e del salario di Lavoratrici e Lavoratori.
Pianoro, 17 Marzo 2026



