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BEKO SIENA, FIM-FIOM-UILM: “SUL PIANO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE SERVE CHIAREZZA E CONDIVISIONE. NO A INFORMAZIONI CHE CREANO FALSE ASPETTATIVE”.

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Agosto 31, 2026

BEKO SIENA,

FIM-FIOM-UILM:

“SUL PIANO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE SERVE CHIAREZZA E CONDIVISIONE. NO A INFORMAZIONI CHE CREANO FALSE ASPETTATIVE”.

Siena, 31 agosto 2026 – Le organizzazioni sindacali FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL esprimono forte preoccupazione in merito alle recenti dichiarazioni del dott. Corradi, amministratore delegato incaricato del piano di sviluppo e reindustrializzazione del sito Beko di Siena, relative all’interesse manifestato da due soggetti industriali nei confronti del progetto.

Nella nota diffusa alla stampa vengono indicati Tea Group, azienda toscana con sede a Signa, e Galenica senese realtà senese con sede a Monteriggioni.

Come organizzazioni sindacali riteniamo tuttavia necessario evidenziare che tali informazioni non sono state preventivamente condivise né comunicate formalmente alla parte sindacale. Una modalità di comunicazione di questo tipo rischia di alimentare confusione, preoccupazione e, soprattutto, aspettative nei lavoratori che oggi non trovano ancora riscontro in un piano industriale concreto e condiviso.

La vertenza Beko Siena è una vicenda estremamente delicata, che coinvolge lavoratrici e lavoratori e le loro famiglie, e che necessita di trasparenza, responsabilità e un percorso istituzionale condiviso.

FIM, FIOM e UILM ricordano che il percorso di reindustrializzazione è stato definito all’interno dell’accordo sottoscritto presso il Ministero, e che esiste un preciso perimetro di confronto tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali.

Per questo riteniamo che il tavolo ministeriale già convocato per il 1° ottobre debba essere la sede naturale nella quale discutere ufficialmente di eventuali soggetti industriali interessati, verificarne la solidità e conoscere nel dettaglio i contenuti dei rispettivi progetti industriali e occupazionali.

Non è sufficiente parlare genericamente di interesse: è necessario comprendere chi sono i soggetti coinvolti, quali investimenti intendono realizzare, quali attività produttive intendono insediare, quali sono i tempi e, soprattutto, quale sarà il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori Beko di Siena.

In questo momento, comunicazioni non coordinate rischiano di produrre l’effetto opposto a quello auspicato: invece di dare certezze, aumentano l’ansia, la preoccupazione e lo sconforto di persone che da mesi attendono risposte concrete sul proprio futuro.

Per queste ragioni chiediamo all’Amministrazione comunale di Siena di svolgere pienamente il proprio ruolo di coordinamento istituzionale, affinché le informazioni relative al percorso di reindustrializzazione siano veicolate in maniera corretta, trasparente e condivisa con tutte le parti coinvolte, a partire dalle organizzazioni sindacali.

Allo stesso tempo, se il dott. Corradi dispone di elementi, informazioni o aggiornamenti ulteriori rispetto a quelli finora comunicati alla parte sindacale, riteniamo doveroso che questi vengano illustrati anche a FIM, FIOM e UILM, nelle sedi istituzionali previste dal percorso.

Il futuro di Beko Siena non può essere affidato a comunicati stampa o indiscrezioni. Servono progetti industriali concreti, investimenti, tempi certi e garanzie occupazionali.

FIM CISL – FIOM CGIL – UILM UIL Siena

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