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120 anni del movimento operaio e contadino senese: parte da Buonconvento dal 19 al 27 settembre la mostra fotografica itinerante promossa dall’Archivio storico della Cgil e dallo Spi Cgil.
di Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 10, 2026
120 anni del movimento operaio e contadino senese: parte da Buonconvento dal 19 al 27 settembre la mostra fotografica itinerante promossa dall’Archivio storico della Cgil e dallo Spi Cgil.
Oltre 50 fotografie che verranno esposte dal 19 al 27 settembre alla Sagra della Val d’Arbia dal sindacato: “Fare memoria per comprendere il presente e guardare al futuro”.
Buonconvento (SI), 10 settembre 2026 – 120 anni di storia, di lavoro, di partecipazione, di battaglie collettive e di conquiste sociali. Sono quelli che nel 2025 ha compiuto la Camera del Lavoro di Siena, una ricorrenza di particolare significato che si colloca a un anno di distanza dal 120° anniversario della Cgil, che celebrato nel 2026. Una storia che appartiene non soltanto al sindacato, ma all’intera provincia di Siena e che oggi viene restituita alla collettività attraverso una mostra fotografica itinerante che sarà presentata per la prima volta a Buonconvento dal 19 al 27 settembre nell’ambito della Sagra della Val d’Arbia.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Archivio del movimento operaio e contadino, la Cgil di Siena e lo Spi Cgil di Siena, con l’obiettivo di conservare e valorizzare la memoria del movimento dei lavoratori e, allo stesso tempo, renderla accessibile e comprensibile a un pubblico il più ampio possibile.
Il percorso espositivo raccoglie più di 50 fotografie, selezionate dal patrimonio documentale e fotografico conservato e raccolto nel corso degli anni dall’Archivio del movimento operaio e contadino, e si sviluppa attorno ad alcuni grandi temi che rappresentano i 4 fili conduttori della storia sindacale: la pace e la democrazia, percorso in cui trova posto anche la memoria della Camera del Lavoro di Siena incendiata durante il periodo fascista, lo svuotamento delle campagne e il passaggio verso la fabbrica, le lotte per le riforme e per l’affermazione dei diritti, l’inizio delle crisi industriali.
Un volto, uno striscione, una piazza gremita o un gruppo di lavoratori davanti a una fabbrica possono restituire immediatamente il clima di un periodo e suscitare domande, ricordi e confronti tra generazioni. Per chi ha vissuto direttamente quelle stagioni la mostra può diventare occasione di riconoscimento e di memoria personale. Per chi è più giovane può invece rappresentare una possibilità per scoprire una storia spesso conosciuta soltanto attraverso i libri e comprendere che molti dei diritti oggi considerati acquisiti hanno alle loro spalle conflitti, sacrifici e partecipazione.
L’obiettivo è costruire una memoria condivisa rafforzando il legame tra le generazioni come strumento per leggere il presente e guardare al futuro. Le trasformazioni del lavoro, le nuove forme di precarietà, le disuguaglianze, le crisi economiche e industriali e le sfide poste dal cambiamento tecnologico rendono ancora attuale la domanda su come organizzare una società fondata sulla dignità del lavoro, sulla solidarietà e sulla partecipazione, nella consapevolezza che i diritti, la democrazia, la solidarietà e la partecipazione non sono patrimoni acquisiti una volta per tutte, ma valori da custodire e rinnovare attraverso l’impegno collettivo.
Argomenti: archivio storico, CGIL, SPI |



