RSU FLAI CGIL DI AVICOOP SU VOUCHER
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 25, 2017
RSU FLAI CGIL DI AVICOOP SU VOUCHER: “RISPETTO VERSO TUTTI I CITTADINI CHE HANNO FIRMATO I QUESITI REFERENDARI”
Monteriggioni, 25 maggio 2017 – La Rsu Flai Cgil dell’Avicoop di Monteriggioni ritiene gravissimo che il Governo riproponga 2 emendamenti sui voucher per riammetterli nelle aziende sotto i 5 dipendenti, dopo che gli stessi erano stati cancellati anche per evitare il referendum proposto dalla Cgil.
“Non riteniamo giusto – denuncia la rappresentanza sindacale – che una norma cancellata debba rientrare dalla finestra, dopo che la stessa era stata fatta uscire dalla porta grazie alle nostre firme e alla nostra mobilitazione. Tutto questo non è rispettoso nei confronti di tutti i cittadini che hanno firmato i quesiti referendari, ed è una vera e propria offesa alla democrazia”.
Argomenti: CGIL |
CGIL Valdelsa: “Nessuna democrazia se fossero reintrodotti i voucher”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 25, 2017
CGIL Valdelsa: “Nessuna democrazia se fossero reintrodotti i voucher”
Poggibonsi, 25 maggio 2017 – Le rappresentanze sindacali Cgil valdelsane del credito e assicurazioni, della chimica farmaceutica, della metalmeccanica, del commercio, delle nuove professioni, delle costruzioni, insieme agli attivisti del Sindacato Spi Cgil, si sono riuniti a Poggibonsi per parlare della Carta dei diritti universali del lavoro, proposta di legge popolare presentata dal Sindacato insieme ai due referendum su voucher ed appalti ed in attesa della discussione parlamentare.
“Siamo sconcertati dalla notizia – spiegano i sindacalisti – che il governo sembra intenzionato a presentare un emendamento alla manovrina diretto a reintrodurre i voucher per le imprese al di sotto dei 5 dipendenti. Si tratta di un grave atto in dispregio delle regole democratiche sancite dalla nostra Costituzione”.
“Hanno impedito lo svolgimento del referendum abrogativo sui voucher recependo il quesito proposto da noi – sottolinea la Cgil – per poi surrettiziamente tentare di riammetterli in dispregio della volontà di milioni di italiani che quel referendum avevano voluto. Per la prima volta si assisterebbe nel nostro paese ad un’azione così subdola, perpetrata tra l’altro senza nessun coinvolgimento dei sindacati ed in particolare della Cgil che quel referendum aveva promosso”.
“Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore la nostra democrazia – conclude l’organizzazione sindacale – di reagire e di impedire uno strappo così violento delle regole costituzionali”.
Argomenti: CGIL |
Ufficio Vertenze Asciano: chiusura 26 maggio
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 25, 2017
Vi informiamo che domani venerdì 26 maggio
l’Ufficio Vertenze Legali di Asciano
rimarrà chiuso
Argomenti: camere del lavoro, CGIL, servizi, Ufficio vertenze |
La tribù delle donne della CGIL e dello SPI CGIL di Siena: le foto
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 24, 2017
https://www.flickr.com/photos/cgil-siena/albums/72157684122023816
FISAC CGIL e CGIL Siena su ipotesi esuberi MPS: “Che si formi un blocco politico e sociale”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 24, 2017
FISAC CGIL e CGIL Siena su ipotesi esuberi MPS: “Che si formi un blocco politico e sociale”
Siena, 24 maggio 2017 – Autorevoli fonti giornalistiche sostengono che la definizione della situazione MPS passerà anche attraverso una riduzione sensibile dei costi di gestione e che questa riduzione interesserà in modo pesante i livelli occupazionali.
E’ incredibile che possano circolare notizie di questa natura senza nessun coinvolgimento dei lavoratori. Ma soprattutto che a livello internazionale si parli di queste cose e non ci siano smentite o prese di posizioni in Italia a partire dal Governo.
La ricapitalizzazione della Banca non può scaricarsi sull’occupazione, così come il rilancio operativo non può prescindere dal coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali aziendali. Il risultato sarebbe un cambiamento fondamentale della sua struttura con conseguenze epocali sul piano economico, finanziario e sociale. In particolare a Siena, visto che ci sono circa 3.000 dipendenti ed un alto numero di lavoratrici e lavoratori dell’indotto.
Noi non staremo né zitti e né fermi se un’ipotesi così sciagurata dovesse essere confermata nelle sue prevedibili ricadute sul nostro territorio. Piuttosto, come da tempo diciamo, le istituzioni e la politica locale dovrebbero prendere atto dell’emergenza occupazionale e sociale che potrebbe determinarsi a Siena e in Toscana, dove si contano complessivamente 7.000 occupati diretti e molti di aziende conto terziste.
Occorre che si formi anche pubblicamente un blocco politico e sociale che chieda al Governo di assumere un atteggiamento improntato alla massima tutela dell’occupazione della Banca nel suo insieme.
FISAC CGIL Siena e CGIL Siena
Voucher: Cgil, se da Governo nuova normativa su lavoro occasionale ci appelleremo a Presidente Repubblica
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 24, 2017
Voucher: Cgil, se da Governo nuova normativa su lavoro occasionale ci appelleremo a Presidente Repubblica
Pronti a petizione popolare per rispetto art. 75 Costituzione e a grande manifestazione nazionale
“Le proposte in discussione, sulle quali mai si è realizzato un confronto con il sindacato e con la Cgil in particolare, contravvenendo agli impegni formalmente e ripetutamente assunti dal Governo – prosegue l’ordine del giorno – prefigurerebbero il ritorno, con norme peggiori, ai voucher che Parlamento e Governo hanno cancellato poche settimane fa, assumendo lettera e sostanza del quesito referendario proposto dalla Cgil”.
“Si sta cercando – aggiunge la Cgil – di far rientrare dalla finestra ciò che, con le nostre firme e la nostra iniziativa e mobilitazione, abbiamo fatto uscire dalla porta. Si tratta di un tentativo inqualificabile e inaccettabile”.
“Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica – sottolinea il sindacato – che un Governo e la sua maggioranza intervengono con un provvedimento legislativo opposto a quello emanato poco prima con il fine di evitare una prova referendaria. Questo configurerebbe una sostanziale violazione dell’art. 75 della Costituzione e costituirebbe un atto irrispettoso nei confronti della Suprema Corte di Cassazione che si è appena pronunciata in proposito”.
Per la Cgil si tratterebbe di “un palese atto di spregio nei confronti di tutti coloro che firmarono a sostegno del quesito referendario per abrogare i voucher e di una vera e propria lesione della democrazia, essendo evidente la spregiudicatezza con la quale si è legiferato poche settimane fa al solo scopo di impedire agli elettori di pronunciarsi”.
“Se questo tentativo si concretizzerà in un provvedimento di legge – si legge ancora nell’ordine del giorno approvato dal Comitato Direttivo – la Cgil porrà in atto una ferma e coerente azione di contrasto, facendo sin da subito appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga, facendosi garante del rispetto della Costituzione e del diritto di voto da parte dei cittadini”.
Il Comitato Direttivo della Cgil, infine, ha dato “mandato alla Segreteria, in ragione delle eventuali decisioni parlamentari, di promuovere sia una petizione popolare per il rispetto dell’art. 75 della Costituzione repubblicana, sia una grande manifestazione nazionale alla quale chiamare a partecipare lavoratori, pensionati, cittadini e tutte le organizzazioni democratiche del Paese”.
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sociale e precoci: Cgil, dpcm primo passo in giusta direzione, ora correggere limiti e andare avanti
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 23, 2017
Ape sociale e precoci: Cgil, dpcm primo passo in giusta direzione, ora correggere limiti e andare avanti
“La firma dei decreti relativi ad Ape sociale e lavoratori precoci – sostiene Ghiselli – consente a qualche decina di migliaia di lavoratrici e lavoratori in condizioni particolarmente difficili di poter anticipare l’età di pensione, senza alcun costo o penalizzazione. Un risultato positivo, a condizione che si correggano alcuni nodi rimasti irrisolti”.
Il dirigente sindacale evidenzia quindi “i limiti maggiori” dei provvedimenti: “innanzitutto la scarsità delle risorse messe a bilancio, solo 660 milioni di euro nel 2017, con la conseguente restrizione delle platee; gli eccessivi vincoli normativi che penalizzano in particolare chi ha lavori discontinui, come gli edili, gli appalti e i lavoratori agricoli; l’esclusione di molte attività gravose e il mancato accesso alle misure dei disoccupati che sono tali per la scadenza di un contratto a termine”.
“La seconda fase del confronto – ricorda Ghiselli – dovrà incentrarsi inoltre, come previsto dal verbale di settembre, sulla pensione contributiva di garanzia per i giovani, la flessibilità in uscita, il riconoscimento dei lavori di cura, l’aspettativa di vita, la previdenza complementare e la rivalutazione delle pensioni in essere”.
“Qualche giorno fa insieme a Cisl e Uil – dichiara in conclusione il segretario confederale della Cgil – abbiamo sollecitato l’Esecutivo a convocare gli incontri già programmati con l’auspicio di poter svolgere un confronto vero in grado di determinare ulteriori passi in avanti nella direzione indicata dalla piattaforma sindacale discussa e sostenuta dai lavoratori”.
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On line la nuova puntata di CGIL Flash!
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 23, 2017
E’ on line la sesta puntata dell’approfondimento settimanale CGIL Flash, in onda il giovedì alle 9.15 su SienaTv (in contemporanea su RadioSiena e in streaming web).
Sofia Rossi intervista Rosanna Belfiore (responsabile Uffici Vertenze Legali della CGIL di Siena).
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Il Martedì orario continuato Patronato INCA CGIL sede di Siena – dal 23 maggio
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 22, 2017
Argomenti: CGIL, INCA, patronato |
PROVINCE: domani mobilitazione e presidio anche a Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 22, 2017
PROVINCE: OFFESI E LESI I SERVIZI AI CITTADINI, UMILIATI I LAVORATORI.
DOMANI PRESIDIO FP CGIL, FP CISL, UIL FPL E RSU ANCHE A SIENA.
Siena, 22 maggio 2017 – È mobilitazione nazionale dei lavoratori delle Province. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, domani 23 maggio anche a Siena una rappresentanza dei lavoratori dell’Ente si ritroverà in un presidio, davanti alla sede della Prefettura, indetto dalle organizzazioni sindacali del Pubblico Impiego di FP Cgil, FP Cisl e Uil FPL e dalla RSU della Provincia. Verrà chiesto di essere ricevuti dal Prefetto del capoluogo per consegnare un documento di mobilitazione e di protesta.
“Il decreto legge 50/2017 – spiegano le Rappresentanze Sindacali – prevede, se convertito così per come è, uno stanziamento di appena 110 milioni di euro per le province a fronte dei 650 milioni previsti: somma, quest’ultima, certificata dal Sose, il che comporterà l’inevitabile incancrenirsi delle situazioni di grave difficoltà economiche degli enti, ormai prossimi al dissesto. Una situazione ingiustificabile e vergognosa quella di “indurre” gli Enti al mancato rispetto del Patto di Stabilità e al ‘crac’ finanziario. Senza interventi concreti la Provincia di Siena rischia di avere uno squilibrio di bilancio strutturale dal 2017 in poi di oltre 9 milioni di euro. Uno squilibrio che renderà impossibile l’effettivo esercizio delle funzioni”.
La mobilitazione nazionale e locale ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini, tutte le Istituzioni, i partiti politici, i parlamentari, i Consiglieri Regionali, affinché, in sede di discussione ed approvazione del provvedimento, prevista per il prossimo 29 maggio, si tenga conto delle difficoltà e delle emergenze che da tempo vengono sottolineate e che il Governo proceda ad una totale revisione della Legge Del Rio. Non ultima la necessità di rimuovere il blocco alle assunzioni.
“L’indirizzo governativo – sostengono FP CGIL, FP CISL, UIL FPL e RSU – è lesivo non solo del risultato del referendum del 4 dicembre, ma anche della dignità dei lavoratori, doppiamente beffati sia per le evidenti difficoltà economiche alle quali vanno incontro ma anche per lo svilimento del loro lavoro, dato che non si tiene nemmeno conto delle loro professionalità a fronte di responsabilità di fatto accresciute e praticate”.
Per i Sindacati, così, ne uscirebbe “umiliata” e “offesa” anche la comunità di cittadini di riferimento “visto che il permanere di tale situazione comporterà la mancata erogazione dei servizi, già precari di per sé, rimasti in capo alla Provincia”, a partire dalla sicurezza della manutenzione delle strade e delle scuole.





