Ticket sanitari Regione Toscana 23.01.2017
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 24, 2017
Ticket sanitari Regione Toscana 23.01.2017
da www.caafcgiltoscana.it – 23/01/2017
Tutti i cittadini, ad eccezione di quelli esenti, sono tenuti a partecipare alla spesa del Servizio sanitario regionale attraverso il pagamento di un ticket.
Il ticket sul Pronto soccorso ha importi fissi.
Il ticket sui farmaci è differenziato sulla base della fascia economica di appartenenza dell’assistito.
Il ticket sulla specialistica ambulatoriale prevede un importo massimo per ricetta di 38 euro, al quale si somma se dovuto il cosiddetto ticket aggiuntivo, modulato anch’esso sulla base della fascia economica di appartenenza dell’assistito. Sono confermate fino al 31 dicembre 2017 le esenzioni ticket per lavoratori disoccupati, in cassa integrazione e in mobilità ►►
È stata introdotta l’esenzione dal contributo sulla digitalizzazione delle procedure di diagnostica per immagini per gli infortunati sul lavoro non assicurati INAIL ►►
Modulazione dell’importo del ticket per fasce economiche
La modulazione per il ticket sui farmaci e per il ticket aggiuntivo sulla specialistica ambulatoriale è fatta sulla base di 4 fasce economiche differenziate, proporzionate al reddito familiare fiscale o, in alternativa, all’indicatore ISEE se posseduto.
| Fasce economiche reddito familiare fiscale ER o ISEE |
Codice per fasce di reddito (ER)valido fino al 31/3 di ogni anno |
Codice per fasce indicatore ISEE (EI)valido fino alla scadenza dell’indicatore ISEE |
| € 0 – € 36.151, 98 | ERA | EIA |
| € 36.151, 99 – € 70.000 | ERB | EIB |
| € 70.001 – € 100.000 | ERC | EIC |
| oltre € 100.000 | assente | EID |
Se i parametri sono entrambi disponibili (ISEE e reddito), prevale quello più vantaggioso per l’assistito.
Se i due parametri si equivalgono, sarà utilizzato il codice della fascia di reddito.
La fascia economica di appartenenza viene individuata da una banca dati contenente i dati forniti annualmente dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, sulla base delle dichiarazioni dei redditi dell’anno precedente (quindi relative ai redditi di due anni prima) e degli indicatori ISEE in corso di validità.
È opportuno verificare annualmente la fascia economica attribuita nella suddetta banca dati:
- se non è presente nessun codice, il ticket è dovuto per il suo importo massimo
- per i soggetti che abbiano un reddito superiore a €100.000 non è visualizzato alcun codice di fascia, perché il ticket è dovuto per il suo importo massimo
- per redditi inferiori a 100.000 € – se il codice è sbagliato o non è presente, si deve fare un’autocertificazione per evitare di pagare un importo errato
Le attestazioni riferite al reddito – ERA, ERB, ERC – hanno validità fino al 31/3 di ogni anno.
La banca dati delle posizioni reddituali non include:
- coloro che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi per l’anno di riferimento (es. perché in possesso di un solo CUD)
- i nati nell’anno fiscale successivo
In entrambi i casi deve essere fatta l’autocertificazione.
La verifica della fascia economica attribuita e l’eventuale autocertificazione correttiva sono importanti perché con la ricetta elettronica il codice per il pagamento del ticket viene apposto dal medico al momento della prescrizione e non può essere autocertificato al momento della prestazione specialistica o dell’acquisto del farmaco.
La verifica e l’eventuale autocertificazione devono essere fatte prima di ricevere una prescrizione sanitaria dal proprio medico.
Come verificare e autocertificare la fascia economica È possibile verificare ed eventualmente autocertificare la propria fascia economica con la propria Carta sanitaria elettronica, se attivata:
- direttamente online su questo sito muniti di lettore smart card=> per verificare la tua posizione economica=> per autocertificare l’esenzione o la fascia di reddito
- ai Totem PuntoSi
- con la App Smart SST, disponibile per i sistemi Android e iOS
È anche sempre possibile recarsi agli sportelli dell’Azienda Usl di assistenza.
Consulta anche:
- ticket sui farmaci ►►
- ticket sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale ►►
- ticket sulle prestazioni di Pronto soccorso ►►
Info e contatti
ticket.sanita@regione.toscana.it
numero telefonico dedicato: 800 556060
attivo dalle ore 9.00 alle 15.00 tutti i giorni da lunedì a venerdì
Dal sito della Regione Toscana: http://www.regione.toscana.it/cittadini/salute/ticket
Argomenti: CGIL |
Storie di Voucher #3 – Giulio: «Ammalarmi? Non me lo posso permettere»
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 24, 2017

Studente-lavoratore: “Anche se mi sentivo male dovevo comunque andare al lavoro, altrimenti avrei perso la giornata. Costruirmi un futuro così? Impossibile”
Argomenti: CGIL |
Pensioni scuola: ulteriore proroga delle domande fino al 13 febbraio 2017
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 23, 2017
Pensioni scuola: ulteriore proroga delle domande fino al 13 febbraio 2017
Il Miur sposta la scadenza in considerazione degli eventi sismici e meteorologici
Il Miur ha comunicato con la nota 2718 del 20 gennaio 2017 di aver prorogato al 13 febbraio 2017 la scadenza per la presentazione della domanda di dimissioni attraverso le istanze online, in considerazione dei recenti eventi sismici e meteorologici.
Questa nota integra la 2473/17 con la quale si indicava come scadenza la data del 23 gennaio e si fornivano le prime indicazioni per chi rientra nelle categorie per le quali la legge di stabilità ha esteso tale possibilità (opzione donna, salvaguardie, APE e APE social).
Argomenti: FLC |
Buoni a nulla
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 22, 2017
Left: Volevano contrastare il lavoro nero, hanno legalizzato la precarietà. Voucher e appalti al centro del referendum. Bastano due Sì per smantellare il Jobs act. Con i contributi di Maurizio Landini, Giuseppe Civati, Luigi de Magistris – Sindaco per Napoli, Giorgio Airaudo, Marta Fana e Claudio Riccio. Il sommario del nuovo numero di Left in edicola da sabato e in digitale da venerdì: http://bit.ly/2iVUgId
Argomenti: CGIL |
Voucher: la Toscana si colloca sul podio delle regioni con l’incremento maggiore dopo Campania e Sicilia.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 22, 2017
Angelini, “l’Inps ci dice che nello stesso periodo in cui sono esplosi i voucher sono diminuite sia le assunzioni a termine che quelle stagionali, cos’altro dovremmo aspettare per convincerci tutti che sono uno strumento malato e che vanno cancellati”.
Secondo l’Osservatorio del Precariato dell’Inps, i voucher venduti in Toscana nei primi 11 mesi del 2016 sono stati 9.563.565, confermando le previsioni della Cgil Toscana del luglio scroso che parlavano di + di 10 mln. L’incremento sullo stesso periodo del 2015 è stato del 29.4%. La Toscana si colloca sul podio delle regioni con l’incremento maggiore dopo Campania e Sicilia. L’aumento dei voucher fa da pendant con un altro dato molto preoccupante. Sempre nel periodo gennaio – novembre 2016, nella nostra regione, le assunzioni dei tempi indeterminati sono state significativamente inferiori alle cessazioni, 75.931 le prime, 102.400 le seconde.
Anche il 2014, anno in cui non c’erano incentivi, aveva fatto meglio con 79.872 nuovi tempi indeterminati. A completare il quadro di una Toscana ferma al palo insieme al resto del paese c’è anche il dato delle trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti a termine e di apprendistato diminuite complessivamente del 28.7% su base annua.
“Ho letto qualche dichiarazione entusiasta del fatto che nel periodo gennaio novembre 2016 i voucher sono cresciuti meno di prima, sono contenta anche io, ma vorrei sommessamente far notare che sono cresciuti del 23, 9 % a livello nazionale e di più in Toscana (29.4%)”, così commenta i dati Dalida Angelini segretaria generale della Cgil Toscana che aggiunge: “sempre l’Inps ci dice che nello stesso periodo in cui sono esplosi i voucher sono diminuite sia le assunzioni a termine che quelle stagionali, cos’altro dovremmo aspettare per convincerci tutti che sono uno strumento malato e che vanno cancellati”.
Pil: Toscana, per Irpet in 2017 crescita fra 1% e 1,1% Tra le regioni più dinamiche,ma senza investimenti non si cresce
Nel 2017 la crescita economica della Toscana, in termini di Pil, dovrebbe essere compresa fra l’1% e l’1,1%: lo ha affermato Stefano Casini Benvenuti, direttore dell’Irpet, intervenendo alla presentazione del Quaderno di Toscana24 – Il Sole 24 Ore intitolato “Le imprese fanno opinione”, che raccoglie gli interventi di imprenditori e manager pubblicati negli ultimi due anni sul quotidiano online. “La Toscana continua a stare fra le regioni più dinamiche del Paese, ma non ci si può accontentare”, ha osservato Casini Benvenuti, evidenziando che “non si può tornare a crescere se non riprendono gli investimenti. Spesso si fanno indebitandosi, e debito non è sempre una parola cattiva: ma è una cosa che in questo momento ci è negata sia per la pubblica amministrazione, a causa dei vincoli europei, sia per le imprese”. Alla presentazione del volume sono intervenuti, fra gli altri, il presidente e il direttore generale di Banca Cambiano 1884 Paolo Regini e Francesco Bosio, il vicepresidente nazionale di Ance Vincenzo Di Nardo, e il presidente di Nuova Castelli Luigi Fici.(ANSA).
Argomenti: CGIL |
Terremoto Cgil: Poletti intervenga con misure straordinarie di sostegno al reddito
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 20, 2017
“Riteniamo doveroso e urgente promulgare provvedimenti straordinari di sostegno al reddito per quanti siano impossibilitati a continuare la propria attività lavorativa e per le categorie indigenti”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale in merito all’emergenza sociale vissuta nelle aree terremotate, dovuta al succedersi di eventi sismici e atmosferici di forte intensità e grande diffusione.“Tali strumenti, in deroga all’attuale legislazione, – prosegue la Cgil – dovranno avere modalità volontarie di accesso, estendersi a un bacino ampio di popolazione, ed essere amministrati dalle quattro Regioni coinvolte dal sisma. Sollecitiamo il ,inistro del Lavoro Giuliano Poletti a intervenire rapidamente e fattivamente su questo tema e – conclude la nota – siamo disponibili a esaminare forme sperimentali di sostegno al reddito utili al superamento dell’emergenza”. da rassegna.it
Argomenti: CGIL |
Con2sì – Libera il lavoro
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 20, 2017
Con2sì – Libera il lavoro
Referendum popolari per il lavoro 2017 – LIBERA IL LAVORO #CON2Sì TUTTA UN’ALTRA ITALIA.
Argomenti: CGIL |
Lavoro Referendum: Amadori (Ist. Piepoli), la Cgil può incidere sulla storia italiana
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 20, 2017
“L’Italia sta attraversando una fase di forte disagio, reale, lavorativo, economico e valoriale – ha continuato Amadori -. Per affrontare questo disagio, quindi, bisogna usare due antidoti: la fiducia e la speranza. Sono queste le due parole fondamentali che ogni operatore Cgil deve trasmettere durante la prossima campagna referendaria. Il concetto di testimonianza dovrebbe essere al centro della comunicazione referendaria. Se noi dimostriamo, con i fatti e con le piccole azioni quotidiane, che crediamo nei valori che vogliamo diffondere, saremo di certo più efficaci. È la comunicazione testimoniale che ogni attivista Cgil deve mettere in campo nei prossimi mesi.”
“La scelta della Cgil – ha concluso Amadori – è una scelta coraggiosa, una scelta storica per il nostro paese. La Cgil, con i referendum, potrà incidere davvero sulla storia italiana, sul futuro di tutti, e sulle vite delle generazioni che verranno. La vittoria oltre che auspicabile è possibile. Ed è importante che ci sia un’alta affluenza, perché così la Cgil potrà affermarsi come garante della vita democratica del Paese. Anche nell’ipotesi in cui vincano i no, con un alta affluenza, l’obiettivo sarebbe raggiunto”. da rassegna.it
Argomenti: CGIL |
Appalti, forniture e servizi, storico accordo al Comune di Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 19, 2017
Appalti, accordo storico a Siena – di Tommaso Galgani, 19 gennaio 2017 ore 17.11 – da rassegna.it
Legalità e trasparenza, chiarezza e correttezza delle procedure di gara, tutela delle imprese locali e dell’occupazione. Sono i princìpi cardine del protocollo d’intesa in materia di appalti, forniture e servizi (primo del suo genere in Toscana) firmato tra Comune di Siena, Cgil senese e altri soggetti (Cisl, Uil, Confesercenti, Confcommercio, Confcooperative, CIA, Confartigianato, la delegazione di Siena di Confindustria Toscana sud, Ance Siena, Confagricoltura, Coldiretti, Cna, Api Siena e Lega Cooperative). L’accordo è stato discusso tra le parti per un anno e mezzo (la Cgil lo propose poco prima) e riprende un’esperienza analoga del Comune di Bologna.
La digitalizzazione e la trasparenza delle procedure, l’utilizzo delle white list delle imprese virtuose (premialità per offerte e progetti che presentano benefici, o minore impatto, sulla salute e sull’ambiente), la scelta del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto a quello del massimo ribasso, le clausole di riassorbimento della manodopera e dell’inserimento del personale svantaggiato, la suddivisione degli appalti in lotti funzionali: questi i principali strumenti attuativi per tutelare il principio della libera concorrenza, contrastare il lavoro irregolare, favorire la stabilità dell’occupazione, stimolare la competitività delle imprese locali e, al contempo, garantire la trasparenza in ogni fase della procedura di gara, dalla sua preparazione alla relativa aggiudicazione. Un altro obiettivo del protocollo è quello di conciliare gli interessi delle parti datoriali e sindacali in modo che i bandi per gli affidamenti di servizi o per le forniture di beni siano sempre corretti anche dal punto di vista formale e, quindi, non impugnabili: i ricorsi, infatti, producono l’effetto deleterio di bloccare l’erogazione dei servizi.
“In una situazione in cui spesso si opera nel deserto, senza punti di riferimento, a Siena si concretizza un accordo su una materia importante come gli appalti, sulla quale la Cgil è impegnata in uno dei due referendum proposti agli italiani nello spirito della Carta universale dei diritti. Qui sono stati trovati interlocutori sensibili, in un momento in cui non è facile trovare chi ascolta e prende il meglio di ciò che proponi”, è il commento del segretario generale della Cgil senese Claudio Guggiari. Che mette in luce le parti più importanti dell’intesa: “Intanto, nei bandi di gara il Comune farà riferimento all’offerta economicamente più vantaggiosa, mettendo in mora il massimo ribasso che porta condizioni pessime per chi lavora: questa è una svolta. Il Comune poi si impegna a inserire la clausola sociale nei bandi, per salvaguardare l’occupazione, e si stabilisce che c’è una responsabilità solidale nelle partite economiche tra appaltante e appaltatore tanto che in certi casi il Comune potrà sostituirsi all’appaltante per pagare l’appaltatore: ciò favorisce il rispetto delle condizioni del dipendente. Inoltre, c’è più attenzione sul capitolo sicurezza e su quello delle condizioni di lavoro delle persone con disabilità, senza dimenticare il tentativo di qualificazione della struttura delle imprese locali affinché siano più concorrenziali. Infine, per l’edilizia si dispone il pieno riconoscimento degli enti bilaterali locali e delle pratiche più moderne per l’aggiudicazione degli appalti”.
Secondo Guggiari, “questa intesa è un contributo importante per migliorare la situazione su una materia che resta sensibile, dove sicurezza del posto e condizioni di lavoro vanno sempre conquistati. Ci auguriamo che questo accordo, sulla cui messa in pratica resteremo vigili, possa essere un modello per altri Comuni, e questo è un invito che ha fatto anche l’amministrazione di Siena a quelle della provincia”. Aggiunge Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana: “Più diritti per i lavoratori, più garanzie per i servizi ai cittadini, concertazione che va a buon fine e ottiene risultati concreti: il protocollo siglato a Siena indica una strada intelligente da seguire, è la dimostrazione che quando amministrazioni e parti sociali si confrontano sul merito delle questioni si trovano soluzioni importanti. L’auspicio è che accordi di questo tipo possano servire da sprone per altre intese analoghe. Il tema degli appalti è per la Cgil centrale per migliorare la condizione di chi lavora, e col referendum che chiede la responsabilità solidale vogliamo aggiungere un altro pezzo importante”.
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Inps, in 11 mesi 2016 più cessazioni di contratti che assunzioni. 9.563.565 i voucher venduti in Toscana.
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 19, 2017
Inps, in 11 mesi 2016 più cessazioni di contratti che assunzioni. 9.563.565 i voucher venduti in Toscana.Tra gennaio e novembre 2016 i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono stati pari a 65.989 contro i 660.626 registrati nel 2015. E le cessazioni hanno superato complessivamente la stipula di nuovi rapporti di lavoro: nei primi undici mesi 2016, infatti, le prime sono ammontate a 1.440.424 contro 1.145.590 nuovi contratti stabili. E’ quanto si legge nelle tabelle Inps dell’Osservatorio sul precariato.
(Sempre nei primi undici mesi del 2016 in discesa anche le trasformazioni a tempo indeterminato pari a 285.483 contro i 437.637.634 dello stesso periodo del 2015 mentre tengono gli apprendisti trasformati in tempo indeterminato che tra gennaio e novembre 2016 sono stati pari a 75.340 contro i 79.866 del 2015. Tornando alle cessazioni che per la prima volta sorpassano le assunzioni a tempo indeterminato, tra gennaio e novembre 2016 sono state pari a 1440.424 contro le 1.549.493 dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2016 rispetto al 2015, però aumentano i licenziamenti dei lavoratori assunti con contratto stabile: 561.862 contro i 539.933 del 2015. A salire soprattutto quelli per giustificato motivo oggettivo (440.881 contro 418723 ) e i licenziamenti per giustificato motivo soggettivo (67.347 contro 53.056) mentre scendono quelli per esodo incentivato, cambio di appalto di 68.154 del 2016 ai 53.607 dei primi undici mesi del 2016.
Nel 2016 sono stati venduti 133,8 milioni di voucher con un incremento, rispetto al 2015, pari al 23,9%, certifica l’Inps segnalando come rispetto al 2015, si sia registrata una “significativa flessione” rispetto al +57,7% di aumento del 2015 sul 2014 e come per il mese di dicembre, la crescita si sia attestata “su valori prossimi allo zero”: il numero dei voucher venduti 11,5 milioni risulta “sostanzialmente equivalente” a quello di dicembre 2015 (11,4 milioni). I voucher venduti in Toscana nei primi 11 mesi del 2016 sono stati 9.563.565, perfettamente in linea con le previsioni della Cgil già fatte a luglio che parlavano di + di 10 mln, l’incremento sullo stesso periodo del 2015 è stato del 29.4%. La Toscana si colloca sul podio delle regioni con l’incremento maggiore dopo Campania e Sicilia. L’aumento dei voucher fa da pendant con un altro dato molto preoccupante. Sempre nel periodo gennaio – novembre, nella nostra regione le assunzioni dei tempi indeterminati sono state significativamente inferiori alle cessazioni, 75.931 le prime, 102.400 le seconde.
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