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Voucher: la Toscana si colloca sul podio delle regioni con l’incremento maggiore dopo Campania e Sicilia.

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 22, 2017

Voucher: la Toscana si colloca sul podio delle regioni con l’incremento maggiore dopo Campania e Sicilia.

Angelini, “l’Inps ci dice che nello stesso periodo in cui sono esplosi i voucher sono diminuite sia le assunzioni a termine che quelle stagionali, cos’altro dovremmo aspettare per convincerci tutti che sono uno strumento malato e che vanno cancellati”.
Secondo l’Osservatorio del Precariato dell’Inps, i voucher venduti in Toscana nei primi 11 mesi del 2016 sono stati 9.563.565, confermando le previsioni della Cgil Toscana del luglio scroso che parlavano di + di 10 mln. L’incremento sullo stesso periodo del 2015 è stato del 29.4%. La Toscana si colloca sul podio delle regioni con l’incremento maggiore dopo Campania e Sicilia. L’aumento dei voucher fa da pendant con un altro dato molto preoccupante. Sempre nel periodo gennaio – novembre 2016, nella nostra regione, le assunzioni dei tempi indeterminati sono state significativamente inferiori alle cessazioni, 75.931 le prime, 102.400 le seconde.
Anche il 2014, anno in cui non c’erano incentivi, aveva fatto meglio con 79.872 nuovi tempi indeterminati. A completare il quadro di una Toscana ferma al palo insieme al resto del paese c’è anche il dato delle trasformazioni a tempo indeterminato dei contratti a termine e di apprendistato diminuite complessivamente del 28.7% su base annua.
“Ho letto qualche dichiarazione entusiasta del fatto che nel periodo gennaio novembre 2016 i voucher sono cresciuti meno di prima, sono contenta anche io, ma vorrei sommessamente far notare che sono cresciuti del 23, 9 % a livello nazionale e di più in Toscana (29.4%)”, così commenta i dati Dalida Angelini segretaria generale della Cgil Toscana che aggiunge: “sempre l’Inps ci dice che nello stesso periodo in cui sono esplosi i voucher sono diminuite sia le assunzioni a termine che quelle stagionali, cos’altro dovremmo aspettare per convincerci tutti che sono uno strumento malato e che vanno cancellati”.

Pil: Toscana, per Irpet in 2017 crescita fra 1% e 1,1%  Tra le regioni più dinamiche,ma senza investimenti non si cresce
Nel 2017 la crescita economica della Toscana, in termini di Pil, dovrebbe essere compresa fra l’1% e l’1,1%: lo ha affermato Stefano Casini Benvenuti, direttore dell’Irpet, intervenendo alla presentazione del Quaderno di Toscana24 – Il Sole 24 Ore intitolato “Le imprese fanno opinione”, che raccoglie gli interventi di imprenditori e manager pubblicati negli ultimi due anni sul quotidiano online. “La Toscana continua a stare fra le regioni più dinamiche del Paese, ma non ci si può accontentare”, ha osservato Casini Benvenuti, evidenziando che “non si può tornare a crescere se non riprendono gli investimenti. Spesso si fanno indebitandosi, e debito non è sempre una parola cattiva: ma è una cosa che in questo momento ci è negata sia per la pubblica amministrazione, a causa dei vincoli europei, sia per le imprese”. Alla presentazione del volume sono intervenuti, fra gli altri, il presidente e il direttore generale di Banca Cambiano 1884 Paolo Regini e Francesco Bosio, il vicepresidente nazionale di Ance Vincenzo Di Nardo, e il presidente di Nuova Castelli Luigi Fici.(ANSA).

Notizia del: sab 21 gen, 2017 da www.cgiltoscana.it

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