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RAPPRESENTARE IL LAVORO: il 20 gennaio a Firenze

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 14, 2016

Rappresentare il lavoroRAPPRESENTARE IL LAVORO.
Il 20 gennaio ne parliamo a Firenze presso lo Spazio Alfieri, via dell’Ulivo 6, dalle 15 alle 19, con il prof. Michele Prospero, Manuele Marigolli Associazione politico-culturale La Parte Mancina, Ubaldo Nannucci Presidente Provinciale ANPI Firenze, Dalida Angelini Segretaria Generale CGIL Toscana, Maurizio Brotini Segretario CGIL Toscana, Mirko Lami Segretario CGIL Toscana, Daniela Cappelli Segretaria Generale SPI-CGIL Toscana, Paola Galgani Segretaria Generale CdL Metropolitana Firenze, Rossano Rossi Segretario CGIL Empolese-Valdelsa, Mauro Fuso, CGIL Firenze, Claudio Guggiari Segretario Generale CdL Siena, Paolo Gozzani Segretario Generale CdL Massa-Carrara, Alessandro Mugnai Cgil Segretario Generale CdL Arezzo, Gianfranco Francese Segretario Generale CdL Pisa, Stefano Cristiano Sinistra Lavoro, Daniela Lastri Comitato per una nuova Sinistra in Toscana ed in Italia, Diego Blasi Left Lab Prato e Alfredo Strambi, già Presidente Commissione Lavoro Senato.
Promuove l’Associazione politico-culturale La Parte Mancina. L’iniziativa è aperta.

Argomenti: CGIL |

Camusso: “I contratti spettano alle parti sociali, il governo pensi a rinnovare l’intesa sul pubblico”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 13, 2016

Camusso_4Intervista a Susanna Camusso sul ‘Quotidiano Nazionale’

13/01/2016 In una intervista al ‘Quotidiano Nazionale’ il segretario generale della Cgil: “i contratti spettano alle parti sociali, il governo pensi a rinnovare l’intesa sul pubblico”

Segretario Susanna Camusso, è vero che domani, di fronte a 5 mila delegati della Cgil, presenterete a Bologna una proposta di carta di diritti fondamentali dei lavoratori per cambiare il Jobs act e reintrodurre l’articolo 18? «Noi avviamo una consultazione straordinaria degli iscritti della Cgil su una proposta di legge di iniziativa popolare per ricostruire i diritti universali dei lavoratori, indipendentemente dal rapporto contrattuale che hanno. Tutti, lavoratori dipendenti e autonomi, devono avere i fondamentali diritti del e nel lavoro. Devono poter usufruire del riposo, della maternità, della formazione, degli ammortizzatori, della proprietà intellettuale e della tutela giuridica».

Allora come è nato l’equivoco che volete il reintegro per i licenziamenti illegittimi? «C’è una forte tentazione di leggere tutto questo come l’anti-Jobs act. Noi vogliamo essere molto più ambiziosi, pensare al futuro, riscrivere l’intero diritto del lavoro. L’insieme delle leggi e delle apparenti deregolazioni intervenute negli anni non hanno dato frutti. Forse bisogna ricostruire un punto di universalità dei diritti per tutti i lavoratori. C’è bisogno di diritti che permettano a ognuno di essere un lavoratore non subalterno ma subordinato».

Domani Cgil, Cisl e Uil presentano anche l’intesa raggiunta sul nuovo modello contrattuale. Renzi ha detto “sbrigatevi o ci pensa il governo”. Cioè sarà lui a definire un salario minimo contrattuale. «Come il presidente del Consiglio sa, noi siamo pronti. Forse parlava a Confindustria. Resta il fatto che le democrazie considerano il modello di relazioni industriali una prerogativa delle parti sociali, non l’oggetto dell’intervento del governo. Peraltro, sarebbe bene che lui iniziasse a fare la sua parte rinnovando i contratti pubblici».

Renzi dice che ci sono troppi sindacati. «L’articolo 39 della Costituzione prevede che l’iscrizione al sindacato sia libera, quindi è il volere e la libertà dei lavoratori a decidere quanti sindacati ci sono».

Molti osservatori sostengono che il sindacato è arrivato a una intesa unitaria solo per non farsi scavalcare dal governo… «Osservatori che hanno uno sguardo strabico. Non si discute mai l’oggetto dei conflitti. Il problema per loro è solo misurarsi sulle dichiarazioni di Renzi».

Federmeccanica vuole superare la centralità del contratto nazionale spostando tutto sul contratto aziendale, ma introduce forme di welfare integrativo. «La Federmeccanica sostiene che gli aumenti contrattuali valgono per il 5% dei lavoratori. E l’altro 95%? E poi tutto il sistema di previdenza complementare e la sanità integrativa stanno nei contratti da lungo tempo. Possono rientrare nella contrattazione aziendale. Quel che non va bene è sostenere che essendoci contrattazione sul welfare, non c’è più bisogno del salario».

Se la Confindustria risponde picche alla proposta sindacale che cosa accade? «Le relazioni industriali dipendono dal confronto tra le parti, che richiede tempo e può determinare conflitto. Bisogna costruire delle mediazioni. Noi siamo convinti che occorra più partecipazione, non più esclusione».

La vostra proposta di modello contrattuale cosa può portare in termini di produttività e di aumento di ricchezza? «L’obiettivo è di redistribuire ricchezza verso il lavoro».

Per il sindacato il contratto nazionale disegna anche i paletti per il contratto aziendale. Non è un po’ troppo? «E’ sempre stato così. La contrattazione di primo livello ha una funzione regolatoria. Serve all’insieme del sistema, evitare dumping al suo interno e alle aziende per capire l’insieme dei costi».

In tempi di inflazione zero, le imprese minacciano di riprendersi i soldi dati in più con i contratti. E’ un rischio reale? «Diciamo che è un tentativo per non dare aumenti».

Prevedete che a determinare gli aumenti contrattuali d’ora in poi sarà un indicatore macroeconomico. Quale? «Pensiamo a una pluralità di indicatori, a una serie di parametri che considerano la produttività nazionale e su fattori economici di distribuzione del reddito».

Argomenti: CGIL |

Lavoratori ristorazione collettiva: sciopero LUNEDI’ 18 GENNAIO

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 13, 2016

RETRO VOLANTINO ANGEM-2

Siamo lavoratrici e lavoratori del settore della Ristorazione collettiva,

il nostro mestiere è quello di preparare i pasti nelle scuole, negli ospedali e nelle grandi aziende.

Il nostro Contratto Nazionale di lavoro è scaduto da 32 mesi, quindi anche la nostra busta paga non riceve aumenti dal gennaio 2013, guadagniamo poco più di 5 euro netti per ora lavorata.

Abbiamo deciso di scioperare il 18 gennaio per l’intero turno di lavoro e vorremmo spiegare agli utenti le nostre motivazioni.

Dedicateci quindi qualche minuto del vostro tempo…..

Dopo 2 anni e mezzo di trattativa, i datori di lavoro per rinnovare il contratto hanno posto condizioni inaccettabili:

vogliono limitare il pagamento dei primi 3 giorni di malattia a solo 3 eventi all’anno, poi nessuna retribuzione se ci ammaliamo.

Inoltre, anche se, purtroppo, la maggior parte di noi lavora con contratto part time, hanno chiesto di poter gestire il nostro orario di lavoro in base alle esigenze dell’azienda, quindi nessuna programmazione certa dell’orario di lavoro e massima flessibilità.

Ci chiedono un uso unilaterale di una parte dei permessi retribuiti a disposizione dei lavoratori che oggi possiamo utilizzare per visite mediche, visite figli, impegni personali, ecc., vogliono che siano anche queste per la maggior parte a disposizione dei datori di lavoro, per meglio rispondere alle esigenze tecnico organizzative delle aziende.

Non possiamo accettare tutto questo, anche noi abbiamo la nostra dignità.

Vogliamo il rinnovo del contratto.

Sostenete la nostra protesta.

Perchè difendiamo diritti, non privilegi.

Ci troveremo al PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI FIRENZE LUNEDI’ 18 GENNAIO 2016 ALLE ORE 10.00

 

Argomenti: FILCAMS, presidio, scioperi |

La Federconsumatori si trasferisce nella sede CGIL alla Lizza

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 12, 2016

Federconsumatori-logo NUOVOLa Federconsumatori si trasferisce nella sede CGIL alla Lizza

Siena, 12 gennaio 2016 – Il Presidente della Federconsumatori provinciale, Luca Falciani, comunica che in questi giorni è in atto il trasferimento degli uffici dell’associazione da via Garibaldi alla sede della Camera del Lavoro-CGIL alla Lizza (numero civico 11).

La Federconsumatori si scusa con gli utenti per gli inevitabili disagi, assicurando la presenza nella nuova collocazione nei giorni e negli orari consueti: dal Martedì al Venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30.

Argomenti: FEDERCONSUMATORI |

Esodati: per la settima salvaguardia, entro il 1° marzo le domande

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 12, 2016

Logo-Inca-NUOVO CON SCRITTAEsodati: per la settima salvaguardia, entro il 1° marzo le domande

Dopo numerose sollecitazioni sindacali, la legge di Stabilità stabilisce i criteri per la settima salvaguardia di 26.300 lavoratori che potranno andare in pensione con i requisiti previgenti la legge Monti-Fornero.
Si tratta di lavoratori che, rimasti senza stipendio e senza pensione per effetto dell’innalzamento dell’età di pensionamento, per i quali viene portato al 6 gennaio 2017 il termine ultimo entro cui maturare i requisiti per la pensione in base alle regole in vigore prima della riforma del 2011.
Inoltre, la legge di Stabilità provvede a redistribuire una parte delle risorse rimaste inutilizzate relative alle precedenti misure di salvaguardia per garantire il diritto al pensionamento ad altri 5 mila lavoratori esodati, che non sono riusciti a rientrare nelle precedenti misure.

Secondo la Commissione Lavoro della Camera si tratta di 3.800 lavoratori che hanno usufruito di permessi per assistere familiari disabili e di altri 1.200 del comparto scuola che hanno utilizzato congedi e permessi per assistere figli con handicap grave.

Per queste due ultime categorie, viene esplicitamente previsto che, una volta ricevuta dall’Inps la certificazione del diritto a partire dal 1° settembre 2015, possono accedere alla pensione dal primo giorno successivo alla risoluzione del rapporto dei lavoro.
I lavoratori interessati dovranno presentare domanda entro il 1° marzo 2016, secondo le modalità utilizzate per le salvaguardie precedenti.

Argomenti: CGIL, INCA, patronato |

Comportamento antisindacale Comune Siena: soddisfazione di Sindacati e RSU

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 11, 2016

1912229_681509198555081_787338514_nIl Giudice del Lavoro ha accertato il comportamento antisindacale del Comune di Siena in occasione dello sciopero della Polizia Municipale dell’8 marzo 2014.

Viva soddisfazione di Sindacati e RSU.

Siena 11 gennaio 2016 – Con viva soddisfazione le organizzazioni sindacali FP CGIL, FP CISL, FPL UIL, DICCAP SULPM e la RSU hanno preso atto della lettura del dispositivo della sentenza emessa oggi nell’udienza al Tribunale di Siena dal Giudice del Lavoro, che ha accolto il loro ricorso accertando l’antisindacalità del comportamento del Comune di Siena in occasione dello sciopero proclamato per il personale della Polizia Municipale nel giorno 8 marzo 2014. In quella occasione il Comune di Siena non rispettò le disposizioni normative della contrattazione collettiva nazionale e decentrata.

L’Amministrazione Comunale è stata inibita alla reiterazione del comportamento antisindacale denunciato, al pagamento per metà delle spese processuali, alla pubblicazione a sua cura e spese del dispositivo nella cronaca locale de La Nazione e del Corriere di Siena e alla pubblicazione integrale della sentenza sul sito internet del Comune.

“A quasi due anni di distanza” – precisano i sindacati – “si chiude così una vicenda che nelle corrette relazioni sindacali produsse uno strappo concreto che a tutt’oggi fa fortemente sentire il suo effetto negativo in particolare nell’ambito del Corpo della Polizia Municipale, ma che vide la caparbietà e la volontà da parte di tutte le sigle sindacali e della RSU, su mandato dei lavoratori, di ottenere ragione sul rispetto di un diritto fondamentale come quello dello sciopero”.

“Starà a questo punto solo all’Ente – concludono FP CGIL, FP CISL, FPL UIL, DICCAP SULPM e RSU – dimostrare concretamente, partendo da questa sentenza che segue di poco tempo l’altra a noi favorevole sulla questione della messa in mora delle indennità atipiche, uno spirito ed un approccio totalmente diverso con i lavoratori del Comune e con chi li rappresenta”.

Argomenti: Comuni, FP |

Banca Etruria: venerdì 15 gennaio assemblea della Federconsumatori ad Abbadia S.Salvatore.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 11, 2016

Federconsumatori-logo NUOVOBanca Etruria: venerdì 15 gennaio assemblea della Federconsumatori ad Abbadia S.Salvatore.

Siena, 11 gennaio 2016 – La Federconsumatori provinciale di Siena invita tutti gli interessati a partecipare ad un’assemblea aperta sulla vicenda della Banca Etruria prevista presso la Camera del Lavoro di Abbadia S.Salvatore venerdì 15 gennaio alle ore 10.30.

Saranno a disposizione degli intervenuti gli avvocati Luca Falciani e Chiara Salvatici, Presidente e Vice presidente dell’Associazione, per rispondere alle preoccupazioni delle persone coinvolte e per gli aggiornamenti sulle iniziative in corso da parte di Federconsumatori.

Argomenti: banche, FEDERCONSUMATORI |

La Cgil chiede il reintegro per i licenziamenti illegittimi fino a 5 addetti

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 11, 2016

ratiocropSu Repubblica la nostra proposta per una Carta fondamentale dei diritti del lavoro, in pratica il Nuovo Statuto dei Lavoratori

la_cgil_chiede_il_reintegro_per_i_licenziamenti_illegittimi

 

Argomenti: CGIL |

Eguali diritti per tutte le tipologie di lavoratori: la Cgil Toscana presenta la Carta dei diritti martedì a Firenze

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 8, 2016

PROGRAMMA OBIHALL 12 01 2016Eguali diritti per tutte le tipologie di lavoratori: la Cgil Toscana presenta la Carta dei diritti martedì a Firenze (Notizia di ven 08 gen, 2016 – da www.cgiltoscana.it)

Diritto alla maternità/paternità, ad una pensione dignitosa, agli ammortizzatori sociali, no ai licenziamenti illegittimi. Questo, per tutti i lavoratori, e non solo per alcune tipologie come adesso: subordinati, atipici, autonomi, pubblici e privati, di qualsiasi impresa. Sono solo alcuni dei punti della Carta dei Diritti universali del lavoro, varata dalla Cgil nazionale, il cui filo conduttore è il riconoscimento di eguali diritti per tutti, a prescindere dalla collocazione nei diversi settori produttivi e nelle singole aziende, e dalla condizione momentanea dei singoli dipendenti. Si tratta di un nuovo statuto dei lavoratori (con circa 90 articoli) che diventerà una proposta di legge di iniziativa popolare subito dopo la consultazione degli iscritti, che si terrà dal 18 gennaio al 19 marzo. Due i quesiti da sottoporre al voto degli iscritti: uno chiede l’approvazione del testo, l’altro il mandato a proporre referendum abrogativi delle leggi che per il sindacato hanno deregolamentato il lavoro. Martedì 12 gennaio la Cgil Toscana presenterà le proposte contenute nella Carta, per la prima volta a livello nazionale in una grande iniziativa pubblica all’Obihall di Firenze (lungarno De André) che riunirà tutte le assemblee delle Camere del lavoro toscane dalle 9 alle 13. I lavori saranno avviati dalle testimonianze di lavoratori atipici e precari vittime della deregolamentazione del lavoro, seguite dalla relazione di Serena Sorrentino (segretaria della Cgil nazionale) e da quella di Luana Del Bino (Ufficio Vertenze). Dopo gli interventi di uno studente e di un membro della Consulta delle professioni, concluderà i lavori Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana. Sono invitati all’Obihall esponenti dell’associazionismo, della politica, della società civile.

Argomenti: CGIL |

Personale bar Università degli Studi di Siena: questo Natale niente stipendi e tredicesime

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 8, 2016

filcamsPERSONALE BAR UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SIENA: QUESTO NATALE NIENTE STIPENDI E TREDICESIME.

Filcams Cgil e Fisascat Cisl: “E’ la prima volta che A NATALE ci imbattiamo in un atteggiamento datoriale di questo tipo”.

Siena, 8 gennaio 2016 – Questo Natale niente stipendi né tredicesime al personale impegnato nei bar dell’Università degli Studi di Siena (San Francesco – Mattioli – San Niccolò – San Miniato). La gestione dei bar, aggiudicata tramite gara di appalto al Consorzio Gruppo Greco Srl con sede legale a Milano, è affidata alla Consorziata Giesse Ristorazione Srl, anch’essa con sede in Milano.

Non appena nel dicembre 2014 Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno siglato con le controparti un verbale di accordo per la regolarità di passaggio del personale (come previsto dalla vigente normativa di contratto applicato e nel rispetto della clausola sociale prevista dal capitolato di appalto), il personale ha iniziato a lamentare ritardi nei pagamenti degli stipendi. Nel dicembre 2015, proprio con la chiusura natalizia, si è addirittura arrivati al mancato pagamento: nessun corrispettivo del mese di novembre, nessuna tredicesima mensilità.

L’atteggiamento pretestuoso della controparte ha fatto sì che i lavoratori non potessero mobilitarsi subito, in quanto i bar universitari in tale periodo rimangono chiusi per interruzione delle attività accademiche, ma le organizzazioni sindacali, già dal 30 dicembre, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, intimando il pagamento immediato delle somme dovute, valendo tale intimazione quale formale costituzione in mora, riservandosi l’esercizio di ogni diritto riconosciuto, compreso quello relativo al risarcimento dei danni subiti dai dipendenti a causa del ritardo degli adempimenti dovuti.

Filcams Cgil e Fisascat Cisl denunciano come nel territorio senese, nell’ambito dei servizi terziarizzati, nonostante tutte le difficoltà legate alle aggiudicazioni sempre più inclini al risparmio delle istituzioni pubbliche, sia la prima volta che nel periodo natalizio si imbattono in un atteggiamento datoriale del genere.

Lo stato di agitazione proclamato è stato appoggiato da iniziative delle sigle sindacali interne all’Università degli Studi di Siena ed anche gli studenti contesteranno, come atto di solidarietà, insieme ai lavoratori che da anni li accompagnano nelle loro pause di studio.

Intanto questo Natale, venti persone – soprattutto donne – e le loro famiglie avranno avuto delle difficoltà a sbarcare le festività!

Samuele Bernardini, Filcams Cgil Siena, e Beatrice Bernini, Fisascat Cisl Siena

Argomenti: FILCAMS, università |

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