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“Un edile non può lavorare fino a 67 anni”. Sabato 18 luglio manifestazione a Roma: pensioni, investimenti, legalità

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 15, 2015

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“Un edile non può lavorare fino a 67 anni”. Sabato 18 luglio manifestazione unitaria a Roma dei lavoratori delle costruzioni: pensioni, investimenti, legalità.

Argomenti: CGIL |

CGIL e CISL sulla viabilità dell’Amiata

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 14, 2015

I sindacati sulla viabilità dell’Amiata Senese: “Chiederemo un incontro urgente al Presidente della Regione”

CGIL e CISL organizzeranno anche una giornata di protesta del territorio

Abbadia San Salvatore, 14 luglio 2015 – Si sono riunite ad Abbadia San Salvatore le Confederazioni CGIL e CISL e le Federazioni sindacali di categoria FIOM, FIM, FILCAMS, FISASCAT, FILCTEM, FEMCA, FLAI, FAI, FILLEA, FILCA, FILT, FIT per analizzare la difficile situazione della viabilità del territorio dell’Amiata Senese, con particolare riferimento alla chiusura della SR2 Cassia nella zona industriale di Abbadia.

“Dobbiamo amaramente constatare – dichiarano CGIL e CISL insieme alle Federazioni – che nonostante le varie assicurazioni istituzionali, ad oggi la risoluzione delle problematiche relative alla viabilità è lontana, e non si intravedono neppure soluzioni tampone”.

“Non è assolutamente accettabile – proseguono i sindacati – che in una regione civile ed avanzata come la Toscana si possa determinare, di fatto, l’isolamento di un territorio, tra l’altro già provato dalla crisi economica generale ma che con l’impegno dei lavoratori e la caparbietà degli imprenditori continua a svolgere un ruolo di assoluta importanza nel tessuto economico italiano ed internazionale”.

“Per queste ragioni – annunciano CGIL e CISL – intendiamo chiedere un incontro urgente al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che coinvolga le associazioni datoriali oltre i soggetti imprenditoriali direttamente interessati, che rischiano di pagare, in prima persona, il prezzo delle inadempienze della burocrazia o, peggio ancora, della scellerata scelta di ridurre le risorse pubbliche destinate ai servizi essenziali come trasporti, viabilità, sanità, ecc…”.

“Per rendere ancora più esplicita e visibile la nostra iniziativa – concludono le organizzazioni sindacali – organizzeremo una giornata di protesta del territorio. L’Amiata non può essere considerata solo ed esclusivamente quando si tratta di sfruttarne le risorse, è una collettività con gli stessi diritti del resto della Toscana!”.

Argomenti: amiata, CGIL, viabilità |

Costruzioni: pensioni, investimenti, sicurezza. 18 LUGLIO manifestazione nazionale FILLEA FILCA FENEAL a Roma

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 14, 2015

banner1COSTRUZIONI: PENSIONI, INVESTIMENTI, SICUREZZA. 18 LUGLIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE FILLEA FILCA FENEAL

Il 18 luglio gli edili di Cgil Cisl Uil scenderanno in piazza per lanciare le loro proposte contro l’insufficiente politica finora messa in atto nel settore delle costruzioni, e contro gli scellerati provvedimenti presi dagli ultimi governi in particolar modo per l’età pensionabile, che deve invece prevedere un’uscita flessibile e senza penalizzazioni per i lavori pesanti e gravosi. “Il settore continua a subire la crisi e le sue conseguenze – spiegano i segretari generali FenealUil Vito Panzarella, Filca Cisl Domenico Pesenti, Fillea Cgil Walter Schiavella – con il crollo devastante dell’occupazione, del lavoro regolare e sicuro, dei redditi e dei consumi e la perdita di legalità e trasparenza. Non possiamo più permetterci di aspettare.”
I sindacati lamentano l’insufficienza degli investimenti pubblici e la lentezza con cui il governo tenta di tamponare la situazione, che invece necessita di interventi immediati e fattivi. La manifestazione, che sarà a carattere nazionale, si concentrerà sui temi centrali della riforma previdenziale, del lavoro e degli investimenti, della regolarità e della trasparenza.
Per Feneal Filca Fillea è urgente e vitale per i lavoratori del settore intervenire sulle pensioni degli edili e sulla riforma Fornero, sulla riforma degli ammortizzatori sociali e sulla spesa destinata agli investimenti pubblici, sulle regole in materia di qualificazione di impresa, legalità e sicurezza.

Argomenti: CGIL |

CGIL, CISL e UIL su Comune di Rapolano: “Scelte unilaterali su asilo nido e servizi scolastici”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 13, 2015

cgil cisl uil sienaCGIL, CISL e UIL su Comune di Rapolano: “Scelte unilaterali su asilo nido e servizi scolastici”

I sindacati accusano: “Messe in discussione equità e progressività dei costi”

Rapolano Terme, 13 luglio 2015 – In questi giorni leggiamo sui quotidiani locali le preoccupazioni di alcune famiglie in merito alla messa a rischio di un servizio importante come l’asilo nido nel Comune di Rapolano Terme e in ogni caso la certezza di un inasprimento delle tariffe dei servizi scolastici.

Non possiamo assolutamente condividere l’aver intrapreso la strada della tariffa unica per mensa e trasporto, servizi che si riferiscono alla scuola dell’obbligo e che quindi dovrebbero qualificare e distinguere un Comune. Invece si assiste a scelte che rimettono in discussione gli obiettivi di equità e progressività dei costi di compartecipazione delle famiglie che mai come nelle fasi di crisi economico-sociali dovrebbero essere perseguiti e che non tengono conto delle difficoltà delle famiglie a far fronte alle spese scolastiche.

Per non parlare poi del fatto che nel passato tali decisioni erano state sempre discusse con le parti sociali, mentre oggi si è proceduto a scelte unilaterali.

Altrettanto difficile è comprendere la possibile riduzione dell’offerta del servizio di asilo nido, fondamentale per la piena espressione della genitorialità e dell’emancipazione. In tutta questa storia non bisogna dimenticare che la delicatezza di tale servizio non può essere ricondotta al mero calcolo economico.

Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL vogliono inoltre segnalare che pur avendo inviato a tutti i Comuni la Piattaforma per la discussione sui bilanci 2015 già dal mese di gennaio, da parte dell’Amministrazione di Rapolano Terme non si è registrato ad oggi alcun riscontro, tanto che è stato perfino proceduto unilateralmente alla definizione dei servizi scolastici.

CGIL, CISL e UIL Siena

Argomenti: bilanci comunali, CGIL, Comuni |

Jobs Act: Cgil, nessuna crescita stabile di nuova occupazione

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 10, 2015

imageJobs Act: Cgil, nessuna crescita stabile di nuova occupazione

10/07/2015 da www.cgil.it

“Il numero di contratti a tempo indeterminato diminuisce a fronte di un costante aumento di quelli a termine, e non si registra una crescita stabile di nuova occupazione: è questo il prodotto del Jobs Act”. Così Serena Sorrentino, segretario confederale della Cgil, commenta i dati diffusi dal ministero del Lavoro sulle comunicazioni obbligatorie, riferiti al mese di maggio.

La dirigente sindacale afferma che “siamo in presenza di una flessione del numero assoluto dei contratti a tempo indeterminato tra maggio e aprile di quest’anno: il saldo tra attivazioni e cessazioni a maggio ha toccato appena quota 271, mentre nel mese precedente raggiungeva quota 50 mila”.

“Il dato che ci allarma di più – continua – è quello riguardante i contratti a tempo determinato, che dimostra la continua e costante crescita dell’incidenza di questi ultimi nel nostro mercato del lavoro”. Sorrentino spiega infatti che “il saldo tra attivazioni e cessazioni in questo caso arriva a 184.812 e tali contratti raggiungono il 68,8% del totale delle attivazioni”.

“A confermare la mancanza di una crescita stabile di nuova occupazione – prosegue – è il numero delle trasformazioni: non aumentano in maniera significativa i nuovi contratti di lavoro, semplicemente una parte di quelli precari già in essere viene trasformata, la platea non varia sensibilmente”.

“Ormai il Jobs Act è in vigore da quattro mesi – tira le somme Sorrentino – e tra riordino dei contratti ed esonero contributivo della legge di stabilità ci si aspettava un boom che non si è verificato, e della riduzione della precarietà tanto annunciata non si vede neanche l’ombra”.

Argomenti: CGIL |

Chiusura estiva sedi CGIL Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 10, 2015

vi informiamo che le nostre sedi rimarranno chiuse

da lunedì 10 AGOSTO a venerdì 14 AGOSTO

riapriranno LUNEDI’ 17/08/2015

Argomenti: camere del lavoro, CGIL |

Pensioni: 20 luglio CGIL Siena incontra Parlamentari senesi

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 9, 2015

GUGGIAPENSIONI: LA CGIL DI SIENA ANNUNCIA CHE IL 20 LUGLIO INCONTRERA’ I PARLAMENTARI SENESI

GUGGIARI: “Non c’è solo il problema dei pensionati”

Siena, 9 luglio 2015 – All’indomani del presidio indetto dai sindacati dei pensionati davanti alla sede INPS di Siena, la CGIL, presente alla manifestazione con una delegazione, annuncia che il prossimo 20 luglio incontrerà i Parlamentari senesi per sollecitare un miglioramento del Decreto sulle pensioni che sarà convertito in legge entro il 21 luglio.

“Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul blocco delle pensioni – spiega Claudio Guggiari, Segretario provinciale della CGIL – il Governo ha approvato un Decreto Legge parziale e insufficiente. E’ per questo che cercheremo, anche attraverso i Deputati del nostro territorio, di promuovere delle modifiche che lo possano migliorare prima della conversione in legge, anche alla luce di quello che sta sostenendo l’INPS rispetto alle ipotesi di riforma, che senz’altro penalizzerebbero i meno abbienti”.

“Inoltre il Governo – aggiunge Guggiari – deve aprire subito un confronto vero con CGIL, CISL e UIL sul tema della previdenza, perché la riforma Fornero fa acqua da tutte le parti e non c’è solo il problema dei pensionati”.

Argomenti: CGIL, pensionati, pensioni |

Oltre 100 pensionati al presidio davanti alla sede INPS di Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 8, 2015

OLTRE UN CENTINAIO DI PENSIONATI AL PRESIDIO DAVANTI ALLA SEDE INPS DI SIENA

SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL: “Oltre alle rivendicazioni dei pensionati, chiediamo che con i risparmi che si realizzano sulla previdenza sia costituito un apposito fondo di sostegno alle pensioni dei giovani”

Siena, 8 luglio 2015 – Sono stati oltre 100 i pensionati che hanno partecipato stamani al presidio indetto dai sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil davanti alla sede INPS. Presente anche una delegazione dei lavoratori pubblici della FP CGIL di Siena.

“La sentenza della Corte Costituzionale sul blocco delle pensioni – spiega Franco Capaccioli, Segretario provinciale dello SPI CGIL – ha creato molte legittime aspettative. Dopo la sentenza il Governo ha approvato un Decreto Legge parziale e insufficiente, che definisce la normativa di riferimento: non c’è più il blocco Fornero, non c’è più la Sentenza, c’è il Decreto, che deve essere convertito in legge entro il 21 luglio. L’INPS ha assunto due posizioni: si è impegnato ad attuare, con la rata di Agosto, le misure che la legge di conversione stabilirà; ha inviato una circolare a tutte le sedi prescrivendo di respingere le domande di ricostituzione pensioni che facciano riferimento alla sentenza della Corte o al Decreto. In ogni caso, per richiedere una ricostituzione di pensione, occorre che il danno si sia verificato e ciò avverrà solo quando il Decreto verrà applicato”.

“Noi non promettiamo miracoli – sottolinea Capaccioli – noi lavoriamo per ottenere risultati chiari. Innanzitutto il Governo deve aprire un confronto vero sul tema della Previdenza con CGIL, CISL e UIL perché la riforma Fornero fa acqua da ogni parte e non c’è solo il problema dei pensionati. Poi, per quanto ci riguarda, abbiamo due punti specifici ‘nostri’: la definizione di un sistema di perequazione annuale delle pensioni che non sia messo in discussione ad ogni legge di stabilità (chiediamo infatti di ripristinare il sistema concordato con il Governo Prodi che garantiva il 100% fino a 5 volte il minimo e riconosceva a tutti una rivalutazione pro-quota) e l’utilizzo delle pensioni perequate al 2013 come base di calcolo per gli anni successivi per evitare che la perdita di reddito continui a riprodursi nel tempo”.

“Inoltre – aggiunge il Segretario – chiediamo che con i risparmi che si realizzano sulla previdenza sia costituito un apposito fondo di sostegno alle pensioni dei giovani”.

“Infine – conclude Capaccioli – vogliamo ribadire che non lasceremo solo nessuno: le persone vengano nelle nostre sedi, le informeremo della situazione, le assisteremo nelle pratiche necessarie, metteremo a disposizione tutte le nostre conoscenze e competenze insieme al Patronato. Chiederemo loro di lasciare il proprio nominativo con l’impegno di chiamarle appena il quadro sarà definito e consentirà di valutare meglio la percorribilità di eventuali ricorsi. Fare già oggi un ricorso è inutile e costoso sia perché sarebbe contro un decreto che ‘potrà’ essere modificato dalle Camere e quindi non avere effetti, sia perché comunque non si è ancora prodotto il danno e l’Inps respingerebbe tutte le istanze”.

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Argomenti: INPS, pensionati, pensioni, presidio, SPI |

EBRET: buono libri per figli lavoratori artigianato 2015

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 8, 2015

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Libri scolastici

buono di 150 euro

Cgil, Cisl e Uil, per contrastare il disagio sociale e favorire il diritto allo studio, hanno promosso l’istituzione di un Buono Libri di 150 € in favore dei figli dei lavoratori di aziende artigiane iscritte all’Ente Bilaterale Artigianato Toscana, che frequentano le scuole medie inferiori e superiori.
Le domande vanno presentate ad Ebret entro il 13 Novembre 2015.

Informazioni presso le sedi sindacali.

 

Argomenti: artigianato, buono libri, CGIL, ebret, libri scolastici |

Direttivo Cgil approva odg su Grecia

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 7, 2015

Grecia_EuropaDirettivo Cgil approva odg su Grecia

da www.cgil.it

07/07/2015 Di seguito pubblichiamo l’Ordine del Giorno approvato dal Comitato Direttivo della Cgil nazionale, riunitosi ieri ed oggi a Serravalle Pistoiese.

Il voto referendario del 5 luglio in Grecia, con la vittoria del NO, ha visto un pronunciamento netto del popolo greco sugli impegni richiesti dalle istituzioni europee per il proseguimento del piano di aiuti finanziari. E’ una chiara richiesta di discontinuità e di cambiamento delle politiche di austerità, di rigore, di sacrifici e di tagli, attualmente unico registro delle politiche UE, ed insieme un atto di democrazia che merita rispetto e va considerato con attenzione.

Dopo diversi anni di misure della troika, le conseguenze sono disastrose: le condizioni di vita e di lavoro in Grecia sono peggiorate, le disuguaglianze e la povertà aumentate, cresce il debito e non vi è ripresa economica.

Il voto greco, boccia quelle politiche, conferma la scelta dei greci di essere parte della Unione Europea e dell’euro; reclama in modo esplicito la necessità di cambiare l’asse delle politiche economiche europee.

La Cgil – che già prima del referendum ha sostenuto la necessità di tenere aperta la trattativa e l’appoggio agli sforzi del governo greco per trovare soluzioni condivise e improntate ad equità e giustizia sociale – riconferma tale giudizio ed esprime il proprio apprezzamento per il coraggio e la determinazione mostrati dai cittadini greci in un momento così delicato e difficile della propria storia.

Siamo di fronte alla più grave crisi politica dell’Europa del dopo guerra. Il rischio non è l’uscita di uno o più paesi, ma la dissoluzione dell’Unione Europea. Emerge in tutta la sua durezza l’assenza di una UE politica e sociale, unica strada per definire nuovamente la promessa degli Stati Uniti d’Europa.

La discussione sul debito pubblico in Europa deve cambiare direzione di marcia, passando dalla considerazione del debito solo come problema contabile e come anomalia nello schema neoliberista alla gestione del debito stesso come opportunità. La condivisione su scala europea di una parte del debito dei singoli Stati, insieme alla creazione di un fondo europeo per lo sviluppo e gli investimenti finanziato con l’emissione di titoli europei e con i proventi di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze e sulla rendita improduttiva, così come della tassa sulle transazioni finanziarie e di altri strumenti analoghi, possono costituire la base su cui impiantare nuove politiche economiche in grado di riaprire prospettive di sviluppo e di crescita per l’insieme dell’Unione europea.

Per tali ragioni, la Cgil considera necessaria la convocazione di una Conferenza sul debito europeo, nella quale delineare l’adozione di tali misure e di tutte le iniziative utile nella direzione indicata.

Allo stesso tempo, e questo sarà il nostro impegno al Congresso Ces, va rilanciata la leva della contrattazione collettiva e del dialogo sociale strumenti decisivi per un’equa redistribuzione della ricchezza, per la diffusione degli standard e delle migliori pratiche nelle diverse aree dell’UE, per un’efficace lotta al dumping sociale.

Per la Cgil la Confederazione europea dei sindacati deve intraprendere tutte le iniziative volte a costruire nel movimento dei lavoratori un clima di solidarietà e di cooperazione verso i lavoratori e i cittadini della Grecia, per determinare, anche con le adeguate iniziative di mobilitazione su scala europea, le condizioni per il rilancio del progetto europeo.

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