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Il personale della Camera di Commercio di Siena in stato di agitazione

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 17, 2014

fp jpgIl personale della Camera di Commercio di Siena in stato di agitazione

FP CGIL: “La riduzione dei Diritti Camerali è un colpo al cuore dello sviluppo economico dei territori, dei servizi al cittadino e alle imprese e dei posti di lavoro”

Siena, 17 luglio 2014 – FP CGIL, FP CISL e FPL UIL hanno proclamato ieri a livello nazionale lo stato di agitazione del personale delle Camere di Commercio.

“Dopo la mobilitazione del 7 Luglio scorso davanti agli uffici di governo regionali – spiega Simone Pizzichi, Segretario provinciale della FP CGIL – continua la nostra azione rivendicativa a sostegno della piattaforma unitaria sul riordino della PA e a sostegno degli emendamenti presentati al D.L. 90/2014. Vogliamo un cambio di rotta ed evitare che provvedimenti ‘occasionali’ come quelli della riduzione dei diritti camerali (art. 28 del D.L. 90/2014), avulsi da un reale e complessivo progetto di riforma, causino irrimediabili ricadute per i lavoratori, per le imprese e per gli stessi cittadini. Chiediamo con forza agli organi di Rappresentanza Istituzionale e Parlamentare di unirsi a noi e sostenere la nostra richiesta, durante la conversione in legge del decreto, di abrogare l’art. 28, perché questo rappresenta solo un indebolimento concreto ed irreversibile del sistema economico locale e nazionale. Noi vogliamo un progetto di razionalizzazione ed ottimizzazione effettivo ed efficace che rilanci il sistema camerale ed i suoi servizi”.

“Cosa succederà ai 58 dipendenti camerali e delle partecipate di Siena con l’eventuale trasferimento di funzioni?” – chiede Pizzichi – “Come si pensa di garantire i livelli occupazionali? Perché nel decreto non c’è nessuna misura di riorganizzazione della rete dei servizi? Chi assisterà le imprese del territorio?”.

“Serve invece – illustra il sindacalista – una rete di istituzioni e di strutture specializzate che si integrino tra loro e con l’esterno per favorire servizi avanzati ai bisogni di circa 5 milioni di imprese a livello nazionale e di oltre 29.000 realtà a livello locale; il sistema camerale destina già notevoli risorse al territorio sotto forma di servizi alle imprese (promozione della competitività, sviluppo internazionale delle imprese, corretto funzionamento dei mercati, servizi di e-gov, sostegno nell’accesso al credito per le imprese), deve essere solo migliorato per lo sviluppo economico del territorio”.

“Oltre al proclamato stato di agitazione nazionale e locale dei dipendenti – conclude Pizzichi – la mobilitazione dei sindacati si concretizzerà con altre due iniziative: Lunedi 21 luglio a Firenze è stata convocata un’assemblea generale di tutti i dipendenti camerali di tutta la Toscana, Mercoledì 23 luglio a Roma si svolgerà una manifestazione nazionale. Chiederemo al governo di ripensare le scelte normative sul taglio delle risorse e di puntare invece alla riorganizzazione degli Enti e alla razionalizzazione dei costi, facendo leva però sul patrimonio delle competenze esistenti”.

Argomenti: Camera di Commercio, FP |

Lavoro: Camusso, no a ritiro proposta revisione direttiva Ue su congedo maternità

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 16, 2014

LPanciaavoro: Camusso, no a ritiro proposta revisione direttiva Ue su congedo maternità

15/07/2014 da www.cgil.it

Segretario generale della Cgil scrive a europarlamentari italiani, favorite diritti donne in maternità

“La Cgil è seriamente preoccupata dalla notizia che la Commissione europea, nell’ambito della sua agenda nota come ‘Refit’, sarebbe intenzionata a ritirare la proposta di revisione della Direttiva europea sul congedo di maternità, direttiva che rafforzerebbe i diritti delle donne nella società e nella vita lavorativa”. E’ quanto scrive in una lettera il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, indirizzata agli europarlamentari italiani.

Il segretario generale della Cgil chiede quindi ai rappresentanti italiani al Parlamento di Strasburgo di opporsi a questo ritiro e di rinnovare il loro impegno parlamentare a favore di migliori diritti per le donne in gravidanza, per  la maternità, e di lavorare per trovare un compromesso con il Consiglio al fine di procedere ad una seconda lettura del provvedimento.

In particolare Camusso fa sapere come la Cgil “sostiene le proposte della Confederazione europea dei sindacati per una revisione della Direttiva che porterebbe a cambiamenti significativi e positivi per milioni di donne in Europa, soprattutto rispetto a due questioni fondamentali: il pagamento integrale del congedo di maternità e la protezione delle donne contro le discriminazioni. Il rapporto approvato a larga maggioranza dal Parlamento Europeo non può essere ignorato da alcuni Stati membri. La difesa dei diritti delle donne in gravidanza e in maternità deve essere – chiude così la sua lettera Susanna Camusso – una priorità del Parlamento Europeo e può rappresentare un segnale di quel cambiamento positivo che le cittadine e i cittadini europei si aspettano”.

Argomenti: CGIL |

FP CGIL su calcinacci Tribunale: “Denunciamo da anni le carenze strutturali dell’edificio”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 15, 2014

fp jpgApprendiamo con preoccupazione l’ennesima notizia sui cedimenti di parti dell’edificio del Tribunale di Siena.

Ogni anno denunciamo le carenze strutturali dell’edificio che ospita la Giustizia, cercando invano di sensibilizzare ed attivare gli enti competenti.

Gli episodi del febbraio 2013, come le infiltrazioni d’acqua di qualche mese fa, sembravano aver allarmato non solo gli RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), ma anche gli enti preposti, la commissione manutenzione comunale e il VISAG (Servizio di vigilanza sull’igiene e la sicurezza dell’amministrazione della giustizia): era stata posta qualche transenna, poi rimossa.

Ma mentre si faceva a gara di velocità per spostare nel capoluogo il personale dalla sede distaccata di Poggibonsi e dal Tribunale e Procura di Montepulciano – chiusi, sebbene fondamentali per il territorio e in un edificio di proprietà demaniale – non si rendevano del tutto agibili e funzionali gli spazi del Palazzo di Giustizia di Siena.

Ad oggi poche sono le risposte.

Non è più solo un problema di spazi, di agibilità, ma soprattutto di sicurezza.

Dove sono i nuovi locali promessi? Quali sono i tempi per l’uso degli edifici di Via Camollia, ex sede del Monte dei Paschi di Siena, che il Comune doveva rendere disponibili?

Ci sono problemi ad applicare la legge che impone al Comune di anticipare le spese che il Ministero restituirà entro 24 mesi nella misura massima dell’80%?

C’è la volontà di rendere funzionali per tutto il territorio provinciale gli spazi della Giustizia a Siena? Anche attraverso la creazione di specifici sportelli per il cittadino?

Risposte che per ora restano sotto un cumulo di calcinacci.

Non lasciamo che anche la giustizia, i cittadini e chi vive di giustizia e per la giustizia si ritrovino sotto un mucchio di macerie.

Fp Cgil Siena

Siena, 15 luglio 2014

Argomenti: FP, giustizia, tribunale |

CGIL, 16 luglio fiaccolate in tutta Italia per la pace in Palestina e Israele

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 15, 2014

BandieraPaceCGIL, 16 luglio fiaccolate in tutta Italia per la pace in Palestina e Israele

15/07/2014 da www.cgil.it

Fiaccolate per la Pace, la libertà, la giustizia in Palestina e Israele si terranno mercoledì 16 giugno in tutta Italia, promosse dalla Rete della Pace e alle quali ha aderito anche la CGIL.

Per la CGIL “Israele deve fermare immediatamente l’operazione militare e ritornare al tavolo del negoziato” e al Governo italiano, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, il sindacato guidato da Susanna Camusso chiede di adoperarsi con tutti gli strumenti della diplomazia e della pressione politica ed economica, per fermare questa “ennesima ed intollerabile ondata di morti e di violenze”. La CGIL ricorda, inoltre, le drammatiche notizie che in queste ore giungono da Gaza: oltre 170 sono i morti, di cui non meno di 30 bambini, i feriti 1.700 e 500 le case rase al suolo, “un’intera popolazione disperata, in preda al panico e senza protezione umanitaria” conclude.

Segnaliamo alcune delle fiaccolate già in programma per mercoledì 16 luglio: Roma, Piazzale del Campidoglio, ore ore 20; Verona, Piazza dei Signori, ore 19; Padova ore 19; Milano, Piazza Fontana, ore 18; Pisa, Logge dei Banchi, accanto Piazza XX Settembre, ore 21; Reggio Emilia, Piazza Martiri del 7 Luglio, ore 20.30; Bologna, Piazza Nettuno, ore 21; Cantù (CO), Largo XX Settembre, ore 20:30.

Argomenti: CGIL |

Su la festa!

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 14, 2014

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Per contatti: gorellisimona@hotmail.com

 

Argomenti: CGIL |

CGIL, CISL, UIL, 22 e 24 luglio mobilitazione per la cassa integrazione in deroga

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 11, 2014

Manifestazione_unitariaCGIL, CISL, UIL, 22 e 24 luglio mobilitazione per la cassa integrazione in deroga

10/07/2014 da www.cgil.it

Due giornate di mobilitazione, promosse da CGIL, CISL e UIL per il prossimo 22 e 24 luglio per sollecitare al Governo il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. Appuntamento a Roma in Piazza Montecitorio, dove è prevista la partecipazione dei Segretari Generali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

Per i sindacati “migliaia di lavoratrici e lavoratori rischiano di rimanere senza lavoro e senza alcun sostegno a causa dell’indifferenza del Governo”. “Per questo – proseguono – è indispensabile una azione di forte mobilitazione del sindacato e delle sue strutture per sbloccare una situazione ormai divenuta insostenibile”.

Il presidio del 22 luglio si svolgerà in Piazza Montecitorio dalle ore 9 alle 14 e riguarderà le regioni del Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria). Il presidio del 24 luglio, sempre dalle ore 9 alle 14, riguarderà le restanti regioni del Centro, del Sud e delle isole (Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Molise, Sicilia, Sardegna).

Volantino

Argomenti: CGIL |

CGIL, CISL e UIL: piattaforma unitaria su fisco e pensioni

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 10, 2014

Bandiere_unitarieCGIL, CISL e UIL: piattaforma unitaria su fisco e pensioni

10/07/2014 da www.cgil.it

» Documento unitario di approfondimentoVolantoneVolantino

Ha preso il via in questi giorni la campagna generalizzata di assemblee nei territori e nei luoghi di lavoro per discutere con lavoratori e pensionati le proposte contenute nella bozza di piattaforma su fisco e pensioni approvata il 10 giugno nel corso della riunione degli esecutivi di CGIL, CISL e UIL.

Dopo sei anni di crisi che hanno sconquassato il Paese economicamente e socialmente, per il sindacato si è reso indispensabile contrastastare la frantumazione sociale e rispondere ai continui attacchi rivolti alla rappresentanza generale confederale del lavoro. Per questo CGIL, CISL e UIL avanzano alcune proposte per ripristinare l’equità nel sistema previdenziale e per ridurre la pressione fiscale per i lavoratori e i pensionati.

Le strutture territoriali e di categoria sono impegnate nello svolgimento delle assemblee per le quali verrà messa a verbale la partecipazione, il dibattito e le proposte emerse. Nei primi venti giorni di settembre si svolgeranno unitariamente assemblee dei delegati territoriali che determineranno la sintesi della campagna di assemblee. A conclusione delle assemblee territoriali gli esecutivi unitari di CGIL CISL UIL vareranno la piattaforma definitiva.

Argomenti: CGIL |

Agevolazioni bolletta acqua 2014

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 10, 2014

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Argomenti: acqua, bollette, bonus acqua, CAAF, CGIL, SPI |

‘Dopo la crisi, la crisi’ – presentato il Rapporto sui diritti globali 2014

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 9, 2014

Rapporto_diritti_globali2014‘Dopo la crisi, la crisi’ presentato il Rapporto sui diritti globali 2014

08/07/2014 FOTO da www.cgil.it

Presentato quest’oggi presso la CGIL Nazionale la dodicesima edizione del Rapporto sui Diritti Globali, un lavoro edito Ediesse, curato dall’Associazione Società Informazione e promosso dalla CGIL. Nel volume di quest’anno viene dato largo spazio all’analisi della crisi globale ancora in corso e a tutti i suoi effetti, esplicativo, come ricordato da Danilo Barbi, Segretario Confederale della CGIL nel suo intervento, il titolo di questa edizione: ‘Dopo la crisi, la crisi’. “Al termine della crisi non ci sarà sviluppo, poiché – spiega il dirigente sindacale – non è stato elaborato nessun nuovo modello di sviluppo e non si potrà tornare a quello vecchio”. “Il vero problema  – prosegue Barbi – è che in tutto il mondo non si sta generando nuovo lavoro” il rischio che si correrà sarà “la diffusione di una ‘malattia sociale’, un cataclisma delle aspettative e delle speranze dei cittadini di tutto il mondo”.

Nel Rapporto si sottolinea come più che di crisi, si rischia ormai di dover parlare di catastrofe globale: dopo sei anni, infatti, tutti gli indicatori economici e sociali rivelano un quadro drammatico e univoco. In Europa le persone che hanno perduto il lavoro sono cresciute di 10 milioni, portando a 27 milioni il totale di disoccupati. Per il quinto anno consecutivo l’occupazione è in calo nel continente. I nuovi poveri sono cresciuti di 13 milioni di unità. Nell’Europa a 28 Paesi, nel 2012, le persone già povere e quelle a rischio di esclusione erano ben 124 milioni, poco meno di una ogni quattro, con una crescita di 2 milioni e mezzo rispetto all’anno precedente.

Nel suo piccolo, l’Italia contribuisce significativamente a questa mappa della privazione: il numero di quanti vivono in condizioni di povertà assoluta è esattamente raddoppiato tra il 2007 e il 2012, passando da 2 milioni e 400 mila a 4 milioni e 800 mila, l’8% della popolazione. Il tasso di occupazione nel 2013 è tornato ai livelli del 2002: 59,8%; all’inizio della crisi, nel 2008, era al 63%. Peggio stanno solo i greci (con il 53,2%), i croati (53,9%) e gli spagnoli (58,2%). Tra il 2012 e il 2013 sono stati persi 424 mila posti di lavoro. Dall’inizio della crisi hanno perso il lavoro oltre 980 mila persone. Il tasso di disoccupazione tra i giovani dai 15 ai 24 anni è arrivato al 42,4%. Muoiono le piccole imprese: dal 2008 ne sono scomparse 134 mila. E muoiono le persone: per quanto sia difficile stabilire nessi causali univoci e certi, alcuni studi indicano in 149 le persone che si sarebbero tolte la vita per motivazioni economiche nel 2013, quasi il doppio rispetto agli 89 casi dell’anno precedente.
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Argomenti: CGIL |

Italia di Mezzo: Camusso, coesione sociale, investimenti pubblici e buon lavoro per un nuovo modello di sviluppo

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 9, 2014

PianoLavoroItalia di Mezzo: Camusso, coesione sociale, investimenti pubblici e buon lavoro per un nuovo modello di sviluppo

08/07/2014 » ASCOLTA da www.cgil.it

‘Per un Piano del Lavoro nell’Italia di Mezzo’ è il titolo dell’iniziativa promossa dalla CGIL dell’Umbria, delle Marche e della Toscana che si è svolta oggi a Perugia presso il cinema Pavone e che ha visto la presenza dei tre segretari generali (Bravi, Ghiselli e Gramolati) dei rappresentanti istituzionali di queste stesse realtà territoriali (la presidente Marini per l’Umbria, il presidente Rossi per la Toscana e il vicepresidente delle Marche Canzian), e del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Umbria, Marche, Toscana, insieme a Lazio e Abruzzo. E’ “l’Italia di mezzo”, una parte consistente del Paese che condivide potenzialità e caratteristiche importanti. Da questa area può partire un progetto di rilancio economico, sociale e culturale per l’intero Paese che poggi le sue fondamenta sul Piano del Lavoro.

L’analisi della situazione, dati alla mano, l’ha offerta l’Ires Cgil (presente con Cerfeda, Batazzi e Bortolotti), descrivendo il quadro congiunturale e quello (più preoccupante) strutturale nelle tre regioni. I segnali di inversione di tendenza, che pure esistono, sono contraddittori e soprattutto non riguardano l’occupazione e di conseguenza i consumi interni, con una ricaduta evidente sulla domanda in quello che è il circolo vizioso alla base della crisi. Dunque, una “crisi dopo la crisi” per usare le parole dei ricercatori Ires, a fronte della quale non si vede però una risposta all’altezza da parte delle istituzioni.
In questo quadro la CGIL rilancia con forza l’idea di un Piano del Lavoro che “rompa la gabbia dell’austerità” e arresti la drammatica emorragia occupazionale in atto. E ragionare a livello interregionale, valorizzando quelle potenzialità comuni ad aree limitrofe e per certi versi simili, può rappresentare un valore aggiunto. “Un territorio di cerniera”, non solo sull’asse nord-sud, ma su quello, così importante per l’Europa, est-ovest. “E’ l’Italia di mezzo – secondo la Cgil – che può far dialogare il Mediterraneo”.
Ma quali sono questi elementi che uniscono l’Italia di mezzo al di là della semplice geografia? Infrastrutture, ambiente, territorio, patrimonio agroalimentare, cultura, eccellenze universitarie, ma anche welfare e sistema manifatturiero: è a partire da qui che, secondo la Cgil, è possibile dare un contributo al paese per uscire dalla crisi.
E, in questa ottica, i fondi europei rappresentano un’occasione importante, purché si assuma la logica che “da soli non possono essere sufficienti” e che “non basta spendere le risorse (magari con finanziamenti a pioggia alle imprese), ma occorre spenderle bene, puntando alla creazione di lavoro stabile e dignitoso”. Continua a leggere questo articolo »

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