Lavoro: la CGIL propone nuova riforma ammortizzatori sociali
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 5, 2010
| Lavoro: la CGIL propone nuova riforma ammortizzatori sociali |
| Un’ipotesi di proposta che per il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani tiene insieme inclusività, equità nella contribuzione e sostenibilità economica e che guarda alle grandi riforme di tutela dei paesi europei » Testo della proposta – I dati » VIDEO su CGILtv |
Una riforma che tiene insieme inclusività, equità nella contribuzione e sostenibilità economica. Sono queste le caratterische principali contenute nella proposta di riforma degli ammortizzatori sociali presentata dalla CGIL questa mattina nella sede nazionale della Confederazione, alla presenza del Segretario Generale CGIL, Guglielmo Epifani, della Vice Segretaria Generale, Susanna Camusso e del Segretario Confederale, Fulvio Fammoni.
Un sistema pubblico universale, secondo la CGIL, si rende necessario per ovviare ai limiti e soprattutto alle esclusioni che l’attuale sistema produce nei confronti dei giovani, dei precari, dei migranti e delle donne, e per poter assicurare risorse e misure adeguate per la copertura almeno dell’anno 2011. Una riforma, che se applicata, potrebbe estendere le tutele degli ammortizzatori sociali ad oltre 500mila lavoratori che oggi non ne possono usufruire. L’ipotesi di riforma prevede innanzitutto una drastica semplificazione degli strumenti normativi per tutti i settori che dai 7 attuali, si ridurrebbero a soli 2: la Cassa integrazione guadagni e la Disoccupazione, con aliquote unificate per tutte le qualifiche. Una sola differenziazione resterebbe per le imprese fino a 15 dipendenti (aliquote più basse) e nei settori dell’Edilizia e dell’Industria, in questi due settori le aliquote CIG sono maggiorate. La riforma prevede inoltre, la riduzione dei ‘modelli di contribuzione’, dai 24 attuali, si arriverebbe a 6. Una proposta che, secondo il Segretario Generale della CGIL, “rientra nell’ambito delle grandi riforme di tutela dei paesi europei”, rispondendo alla necessità di costruzione di “uno strumento universale degli ammortizzatori sociali come negli altri paesi del vecchio continente”. “Quella che presentiamo oggi – ha dichiarato Epifani – è una riforma che offre maggiori certezze sia alle imprese che ai lavoratori”. Le aziende, ha spiegato il leader della CGIL “avranno una possibilità di strumenti molto più organica, rispetto alla attuale e quindi più efficiente rispetto ai cicli produttivi e ai processi riorganizzativi e agli elementi di crisi settoriali e territoriali”. I lavoratori, ha aggiunto Epifani “potranno avvalersi di una logica più inclusiva, vale per la disoccupazione e vale per la riformata strumentazione della Cassa integrazione”. Rivolgendosi poi al Governo e alle altre forze sociali, Epifani ha concluso “bisogna ora far vivere la proposta e costruire insieme percorsi di coinvolgimento”. |
Argomenti: CGIL |
Epifani: “No alle violenze ma un milione di lavoratori rischia di restare senza reddito”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 4, 2010
| Epifani, esiste confine netto tra critiche ed aggressioni |
| In un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani parla del rapporto con CISL e UIL e tocca i nodi più critici del dramma sociale che sta investendo il paese: “un milione di persone sta rischiando di non avere più un reddito: non il lavoro, non la pensione, non la Cassa integrazione o la mobilità” |
Epifani, iniziamo dalle violenze. Due sedi CISL e una della Confindustria sono state colpite da uova e petardi lanciati anche da iscritti e dirigenti della FIOM. Saranno espulsi dalla CGIL? Ci attende un autunno di violenza? |
Argomenti: CGIL |
Lavoro: CGIL, con cassintegrati e inattivi disoccupazione a 11,5%
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 4, 2010
| Lavoro: CGIL, con cassintegrati e inattivi disoccupazione a 11,5% |
| Dal ‘Rapporto Occupati e CIG’ dell’osservatorio della CGIL, che mette in relazione i dati sull’occupazione del secondo trimestre dell’anno con i rispettivi dati di CIG, emerge: “un peggioramento della crisi economica e dei suoi pesanti riflessi sul lavoro” |
“Il tasso di disoccupazione ‘reale’, registrato nel secondo trimestre dell’anno, va ben oltre il dato comunicato dall’ISTAT (8,5%) attestandosi all’11,5%”. E’ l’Osservatorio CIG del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale a ‘rettificare’ il dato diffuso dall’istituto statistico il 23 settembre scorso, considerando nel calcolo i lavoratori inattivi e in Cassa integrazione come “un potenziale di disoccupazione”. Per la CGIL “non è solo un esercizio statistico” perché, afferma il Segretario Confederale, Vincenzo Scudiere, “se non si interverrà al più presto, il dato sulla disoccupazione che abbiamo calcolato, e che contempla gli inattivi e i cassintegrati, sarà quello vero a tutti gli effetti”. Per questo Scudiere sollecita il governo a dare risposte a due urgenti priorità: “Il superamento del tetto di 10mila unità per il pensionamento dei lavoratori in mobilità, giunti ormai a oltre 100mila, e l’estensione e il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga per i prossimi due anni”.
Nel dettaglio del ‘Rapporto Occupati e CIG’, l’osservatorio della CGIL ha messo in relazione i dati sull’occupazione del secondo trimestre dell’anno con i rispettivi dati di CIG. Una relazione dalla quale emerge, rileva Scudiere, “un peggioramento della crisi economica e dei suoi pesanti riflessi sul lavoro”. Cala infatti l’occupazione, tra il secondo trimestre dell’anno sullo stesso periodo del 2009, di 192.256 unità con un peggioramento tendenziale del -0,83%. Ma ancora peggio è l’andamento dell’occupazione nel solo settore industriale che perde complessivamente 244.212 lavoratori mettendo a segno un -1,41%, sempre sullo stesso periodo di riferimento. L’osservatorio CIG della CGIL calcola inoltre l’incidenza delle ore di Cassa integrazione nel complesso dell’occupazione dove si registra nel secondo trimestre un incremento tendenziale del +77%, con 97,7 ore per occupato nel settore industriale. Prendendo in considerazione solo i lavoratori dipendenti occupati nel settore industriale, questo rapporto arriva fino a 124,7 ore per lavoratore con un aumento del 79%. “Il continuo calo degli occupati – spiega Scudiere – continua a fare aumentare l’incidenza della CIG sul resto dei lavoratori. Il consuntivo di questa situazione è che da gennaio a giugno si è perduto quasi un mese di lavoro su sei mesi a disposizione”. Continua, inoltre, ad essere eccessivamente basso il tasso di attività attestato al 62,5%. Aumenta il numero dei lavoratori inattivi a partire dal terzo trimestre del 2008 e il secondo trimestre del 2010 di 106.273 unità che, se sommati al numero dei disoccupati, porta il tasso di disoccupazione all’8,91%. La situazione diventa ancora peggiore se si considerano i lavoratori in CIG come un potenziale di disoccupazione e di inattività. Si determina infatti un tasso potenziale di disoccupazione-inattività dell’ 11,48%, sul numero totale delle ore di CIG autorizzate a giugno 2010. In riferimento invece alla percentuale di abbattimento delle ore utilizzate, il cosiddetto ‘tiraggio’, si determina un tasso di disoccupazione inattività del 10,24%. Per quanto riguarda il rapporto tra gli occupati e l’incidenza delle ore di CIG sugli stessi, il rapporto della CGIL evidenzia alcune situazione, come quella del Piemonte che totalizza nel secondo trimestre 157,6 ore di cassa integrazione per occupato del settore industriale, pari a +29% sul secondo trimestre del 2009, e 53,1 ore sugli occupati totali; la Lombardia con 125,4 ore di cig per occupato del settore industriale (+100% sul 2009) e 42,3 ore sugli occupati totali; e la Basilicata con 112 ore per occupato del settore industriale (+29% sul 2009) e 29,5 ore sugli occupati totali. |
Argomenti: CGIL |
Al via la CASSACOLF Cassa di assistenza sanitaria per il settore domestico
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 4, 2010
Al via la CASSACOLF
Cassa di assistenza sanitaria per il settore domestico
Dopo un lungo travaglio, gli organismi della Cassacolf hanno dato il via alle iscrizioni per beneficiare delle prestazioni della cassa.
L’anomalia di questa cassa è derivata dalle prestazioni che vengono date sia alle lavoratrici che ai datori di lavoro del settore domestico.
Anomalia giustificata dalla peculiarità del settore e dalle procedure di iscrizione che prevedono la suddivisione tra i due soggetti.
• Alle lavoratrici viene riconosciuto il rimborso dei ticket sanitari pagati per le analisi diagnostiche fino a € 300 annui;
• Una diaria giornaliera di € 20 per ogni giorno di ricovero ospedaliero con pernottamento in ospedale superiore ai 2 giorni per un massimo di 20 giorni;
• Diaria € 20 al giorno per 10 giorni per la convalescenza a seguito del ricovero ospedaliero.
Ai datori di lavoro è stata stipulata una assicurazione di responsabilità civile in caso di rivalsa INAIL per l’infortunio occorso alla propria dipendente domestica fino ad un massimo di € 50.000 annui, nonchè la prestazione legale gratuita.
Tali prestazioni verranno prestate se la somma dei contributi alla Cassacolf supererà € 25 annui.
Il versamento dei contributi si potrà effettuare in concomitanza col pagamento dei contributi trimestrali INPS versando € 0,03 per ogni ora lavorata dal proprio dipendente ed inserendo nello spazio c.org. il codice F2.
Le pluri prestazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro potranno essere assommabili nell’arco dell’anno.
Sarà sufficiente inviare copia dei bollettini INPS che attestino l’avvenuto pagamento delle quote per poter beneficiare dei servizi della cassa.
Essendo il contributo economico di € 0,03 di origine salariale, il mancato versamento del datore di lavoro comporta la responsabilità nei confronti del proprio dipendente delle mancate prestazioni della cassa.
Invitiamo pertanto a visitare il sito della Cassacolf o rivolgersi alle sedi della Filcams per ulteriori informazioni ( www.cassacolf.it ).
Le iscrizioni decorrono dal mese di luglio 2010. Il sistema organizzativo della Cassa sarà attivo dal mese di ottobre.
FILCAMS CGIL Siena
Grave lesione del Governo contro i diritti pensionistici dei lavoratori elettrici
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 1, 2010
GRAVE LESIONE DEL GOVERNO CONTRO I DIRITTI PENSIONISTICI DEI LAVORATORI ELETTRICI
“Grave lesione dei diritti pensionistici dei lavoratori elettrici” – afferma la Filctem-Cgil di Siena che contesta le modifiche apportate dalla legge n.122 del 2010 alla normative in vigore.
Sotto accusa ci sono le norme entrate in vigore dal 31 luglio, che penalizzano fortemente le aspettative pensionistiche dei lavoratori elettrici.
Infatti dal 1° luglio 2010 questi lavoratori non possono più trasferire gratuitamente la contribuzione dal Fondo pensioni elettrici al Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’Inps. Sempre a partire dalla stessa data i lavoratori non potranno più scegliere il trattamento pensionistico di miglior favore tra quello calcolato con le norme del Fondo elettrici e quello calcolato con le norme del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. La terza disposizione negativa riguarda l’inserimento di un onere di ricongiunzione che occorrerà pagare se si vuole trasferire la contribuzione dal Fondo elettrici al Fondo pensioni lavoratori dipendenti.
“Peraltro – osserva Filctem Cgil di Siena -, la legge n.122 è entrata in vigore il 31 luglio 2010, ma la possibilità di trasferimento gratuito della contribuzione è stata abrogata con effetto retroattivo dal 1° luglio 2010: ad oggi non è ancora dato di sapere quando uscirà la circolare applicativa dell’Inps”.
“Queste sono le disposizioni della legge n.122/2010 – prosegue la Filctem Cgil di Siena – che il Governo Berlusconi ha fatto approvare con l’ennesimo voto di fiducia, impedendo la discussione in Parlamento e senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali.”
Per effetto di questi provvedimenti “alcuni lavoratori saranno obbligati a posticipare il pensionamento o a pagare un onere consistente per la ricongiunzione; altri dovranno accontentarsi di un trattamento pensionistico più basso di quello che avrebbe avuto un lavoratore con pari retribuzione assicurato nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti Inps”.
Insomma confusione ed incertezza regnano sovrane tra i lavoratori.
FILCTEM CGIL Siena
Siena, 1 ottobre 2010
Argomenti: FILCTEM |
Tabelle paga lapidei Confapi ottobre 2010
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 1, 2010
Argomenti: CGIL, FILLEA, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |
Corso FP CGIL per concorso Comune di Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 1, 2010
La FP (Funzione Pubblica) CGIL di Siena organizza un corso di preparazione per il concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 3 Istruttori di Polizia Municipale del Comune di Siena.
La partecipazione è riservata agli iscritti CGIL, compresi coloro che si iscriveranno al momento dell’iscrizione al corso.
Per informazioni: Laura 349-8521735.
Epifani, tutta Europa in piazza contro le politiche dei tagli
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 30, 2010
“No austerity day”
guarda le foto della manifestazione a Roma: http://www.flickr.com/photos/cgilnazionale/show/
guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=keer0muFzJ0
Argomenti: CGIL |
Ddl lavoro: via libera al Senato, ora provvedimento passa alla Camera
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 29, 2010
| Ddl lavoro: via libera al Senato, ora provvedimento passa alla Camera |
| Reintrodotta norma su arbitrato preventivo. La CGIL boccia il provvedimento: una legge sbagliata e con gravi problemi di incostituzionalità. Nostra iniziativa prosegue |
L’Aula del Senato ha approvato a maggioranza il Ddl lavoro, provvedimento noto anche come ‘collegato lavoro’. Il testo, arrivato alla sesta lettura dopo che la legge era stata rinviata alle Camere da Napolitano per un nuovo esame sull’arbitrato, è stato modificato di nuovo e torna adesso alla Camera per il via libera definitivo. Nello specifico, nel corso dell’esame a Palazzo Madama, è stato cassato il testo della Camera che recepiva un emendamento secondo il quale si poteva ricorrere all’arbitrato solo per controversie già insorte, mentre ora è ritornato il concetto che si decide di ricorrere all’arbitrato preventivamente. La scelta deve avvenire 30 giorni dopo l’atto di assunzione. La CGIL boccia il provvedimento approvato oggi. “Una legge sbagliata e con gravi problemi di incostituzionalità che colpisce i diritti di tutti i lavoratori ma in particolare dei giovani senza lavoro, degli immigrati, di chi durante la crisi ha perso l’occupazione”. La Confederazione punta il dito contro il governo e la sua maggioranza che, sostiene, “usano la crisi più grave degli ultimi anni per controriformare il diritto del lavoro italiano: una scelta pervicacemente portata avanti senza prendere in considerazione nessuna proposta giunta nel corso dell’iter parlamentare né tantomeno cogliendo il senso delle osservazioni del Capo dello Stato”. La discussione ora passa alla Camera dove continuerà l’iniziativa di contrasto portata avanti in questi mesi dalla CGIL. “Svilupperemo e rafforzeremo – conclude – l’iniziativa di informazione mobilitazione e sostegno verso i lavoratori, che non lasceremo soli, in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale”. |
Argomenti: CGIL |
Accordo anti-deroghe alla FANTACCI INDUSTRIE
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 29, 2010
ACCORDO ANTI-DEROGHE alla FANTACCI INDUSTRIE
Continua in modo lineare l’azione di contrasto messa in atto dalla FIOM di Siena contro gli accordi separati e l’indebolimento del contratto nazionale, visto quanto le altre sigle sindacali stanno definendo in merito alla spinosa questione delle deroghe.
L’ennesimo successo sindacale dei metalmeccanici della CGIL è stato conseguito alla FANTACCI INDUSTRIE, realtà produttiva con circa 30 dipendenti, punto d’eccellenza valdelsano nella progettazione e produzione di utensili professionali per serramenti in legno.
Così come avvenuto in altre aziende del territorio senese, RSU e FIOM CGIL hanno convenuto con la Direzione aziendale, assistita nell’occasione dalla Confindustria senese, che il contratto nazionale riconosciuto altro non è se non quello dei metalmeccanici sottoscritto anche dalla FIOM nel 2008, che deroghe allo stesso considerate peggiorative per i lavoratori non troveranno applicazione e che il livello di rappresentatività espresso dalla FIOM ne fa l’unica organizzazione sindacale titolata a contrattare e definire accordi aziendali.
Questo validissimo risultato è stato dettagliatamente esposto a tutti i lavoratoti riunitisi in assemblea, i quali all’unanimità ne hanno apprezzato l’importanza, soprattutto in un momento in cui lo strumento del contratto nazionale di categoria è oggetto di continui attacchi con l’evidente e dichiarato obiettivo di ridurne le tutele generali.
La FIOM di Siena continuerà imperterrita su questo versante, ponendo la questione in tutte le realtà produttive, pur sapendo che in certi casi saranno inevitabili momenti di elevata conflittualità.
FIOM CGIL Siena
29 settembre 2010



