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Appalti storici pulizia scuole: giovedì 21 gennaio sciopero regionale

di Ufficio Stampa CGIL Siena | gennaio 15, 2010

AI GENITORI E AGLI ISTITUTI SCOLASTICI

LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DEGLI APPALTI STORICI DI PULIZIA
DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI
DICONO  NO

AL TAGLIO INDISCRIMINATO DEI SERVIZI DI PULIZIA,
DI SORVEGLIANZA E DELLE ATTIVITA’ AUSILIARIE

IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IN DATA
22 DICEMBRE 2009 HA INVIATO NOTA A TUTTI GLI ISTITUTI SCOLASTICI PER DARE ESECUZIONE AI TAGLI SULLE RISORSE FINANZIARIE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA.

NELLE MISURE ADOTTATE SONO COMPRESE RIDUZIONI SU TUTTA LA GESTIONE DELL’ATTIVITÀ EDUCATIVA ED AMMINISTRATIVA
DELLE SCUOLE, IMPONENDO UN TAGLIO IMMEDIATO DEL 25% DEI CONTRATTI DI FORNITURA DEI SERVIZI DI PULIZIA ED ALTRE ATTIVITÀ AUSILIARIE.

NONOSTANTE I CONTRATTI DI APPALTO SONO A TUTT’ OGGI IN VIGORE E UNA RIDUZIONE DI TALE ENTITÀ NON E’ POSSIBILE PER LEGGE, IL MINISTERO DA COMUNQUE INDICAZIONI ALLE DIREZIONI SCOLASTICHE DI PROCEDERE AI TAGLI DI SPESA CHE ALLO STATO SONO ILLEGITTIME.

QUESTO SIGNIFICA RIDURRE GLI INTERVENTI DI PULIZIA E DI SORVEGLIANZA NELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE CON LE CONSEGUENZE CHE SI POSSONO IMMAGINARE IN TERMINI DI SICUREZZA DEGLI ALUNNI SIA SUL PIANO DELLA SALUTE, SIA SULLE MISURE DI TUTELA DELL’INCOLUMITÀ PERSONALE.

PERTANTO DI FRONTE A TALE SITUAZIONE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI
DICONO NO A:

- UN SISTEMA DI TAGLI INDISCRIMINATO CHE MINA IL LORO POSTO DI LAVORO
- UN AMBIENTE SCOLASTICO CHE NON TUTELA LA SALUTE E LA SICUREZZA DEGLI ALUNNI
- AZIONI CHE METTONO IN GRAVE DIFFICOLTÀ  LA GESTIONE DIDATTICA DELLE SCUOLE
   PER I RIFLESSI PROVOCATI DALLE MISURE IMPOSTE DAL MINISTERO

I TAGLI PREVISTI COLPISCONO PRIMA DI TUTTO GLI ALUNNI E L’INTERO SISTEMA SCOLASTICO PUBBLICO

giovedì 21 gennaio 2010 SCIOPERO GENERALE intera giornata

delle lavoratrici e dei lavoratori toscani

PRESIDIO dalle ore 10.30 alle ore 13.00 presso la Direzione Regionale Scolastica (via Mannelli 113 – FIRENZE)

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL TOSCANA

Argomenti: FILCAMS, appalti, presidio, pulizie, scioperi, scuola | 20 Commenti »

20 Commenti to “Appalti storici pulizia scuole: giovedì 21 gennaio sciopero regionale”

  1. Luigi Dice:
    gennaio 23rd, 2010 at 13:17

    come al solito a chi li vanno a prendere i soldi? ovviamnete a chi ne ha di meno, facile facile….
    un’ addetta alle pulizie guadagna al massimo 700/800 euro a mese (quelle che fanno più ore), togliendogli il 25% (sempre che la ditta non le licenzi) avranno un salario che basterà solo a pagare le bollette e tasse varie di questo Stato REGIME, dopodichè mangerà le radici. Ovviamente al matrimonio della Sig.ra (???) Gelmini saranno ben altre le pietanze….
    E’ facile predicare il risparmio quando si gaudagnano 20000 euro al mese, vero Signora (???) Gelmini? Bisognerebbe che a Voi specie di politici, vi mettessero tutti a 1000 euro a mese per un anno, con mutuo e spese da pagare e poi vi facessero tornare al Governo. Forse (ma ci credo poco) capireste cosa significano i sacrifici fatti (e non fatti fare altri …)
    Complimenti anche a questo governo che come tutti gli altri ha come simbolo esplicito LE FORBICI. Non sanno far altro che parlare di tagli e tagli e tagli…….forse hanno tutti le mamme sarte….

  2. Cristina Dice:
    febbraio 5th, 2010 at 02:08

    Io purtroppo sono una di quelle “colpite” dalla ghigliottina di questa specie di stato (la s minuscola è voluta). Avevo un contratto di 4 ore al giorno per poco meno di 600 euro (600 euro egregi politici, ripeto 600 euro, guardatevi allo specchio ogni tanto e vergognatevi) ora dal 1 febbraio con il taglio del 25% l’orario giornaliero mi è stato portato a meno di 3 ore il che significherà che a marzo andrò a prendere poco meno di 450 euro (450 euro egregi politici, ripeto 450 euro, guardatevi allo specchio e vergognatevi) e naturalmente a giugno il mio contratto scadrà e non verrà rinnovato in quanto la sig.ra Gelmini ha disposto che nelle scuole non vi siano più le ditte esterne ad eseguire le pulizie e pertanto io e tantissimi altri e altre persone saremo a casa senza lavoro. Sarei anche orgogliosa di contribuire con il mio sacrificio e quello dei mie figli (perchè i primi a rimetterci saranno purtroppo loro che hanno avuto la “sfortuna” di avere come mamma una umile operaia e non una Ministra) a risollevare le sorti e le casse dello stato (la s minuscola è sempre voluta) senonchè mi si rigirano le budella a pensare che i soldi che verranno risparmiati faranno sicuramente arricchire i già ricchi conti correnti di chi ci governa. Mi vergogno di essere Italiana e se ci fosse una ipotetica seconda vita vorrei rinascere in qualsiasi altro punto del mondo piuttosto che in questo Paese che affossa la povera gente. Scusate lo sfogo ma sono talmente amareggiata che li infilzerei tutti. A loro (i politici) cosa gliene importa? Stanno lì 5 anni, se la godono, distruggono i poveracci e poi si spostano su un’altra poltrona dorata e intanto, i danni e il male che hanno fatto (perchè nel mio caso la Sig.ra Gelmini mi sta facedendo del male togliendomi il pane dalla bocca) rimangono. Esempio pratico del Sig. Prodi che ci ha governato per qualche tempo, ci ha massacrato di tasse ed ora è sparito dalla cirolazione. Ma le Sue tasse sono rimaste. E avanti con quest’altra legislatura (a cui purtroppo ho dato anche il voto, mi tagleirei la mano) che mi ha regalato un bel licenziamento. GRAZIE

  3. Franco Capaccioli Dice:
    febbraio 7th, 2010 at 22:55

    Per Cristina e Luigi commenti 1 e 2,
    2.500 posti di lavoro a rischio nel settore delle pulizie nel corso del 2010 con pericolose ricadute sui livelli igienici, sulla manutenzione ordinaria e sulla sicurezza delle scuole. Sono queste le conseguenze negative della Direttiva (Direttiva MIUR 9537) emanata nel dicembre scorso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca denunciate da congiuntamente, dalle Associazioni datoriali Ancst-LEGACOOP, Federlavoro-CONFCOOPERATIVE e FISEAnip/CONFINDUSTRIA, congiuntamente alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del comparto Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL.

    La Direttiva ministeriale prevede una diminuzione del 25% del finanziamento per gli appalti di pulizie e altre attività ausiliarie (i cosiddetti appalti storici), non fondata su reali esigenze di servizio, ma esclusivamente su ragioni di taglio indiscriminato della spesa pubblica e con effetti immediati.

    Di conseguenza, le aziende coinvolte, imprese industriali e cooperative, si vedranno costrette nei prossimi giorni ad attivare procedure di riduzione del personale, innescando un conflitto sociale che potrà avere conseguenze preoccupanti, soprattutto a Sud.

    Sono infatti circa 2.500 gli addetti che perderanno il proprio posto di lavoro a causa di questa riduzione. Va ricordato che questo settore è sprovvisto di ammortizzatori sociali (a differenza degli operai dell’industria), fatte salve le misure eccezionali e provvisorie varate dal Governo (la cosiddetta “Cassa in deroga”), comunque limitate nel tempo e presumibilmente insufficienti a far fronte all’emergenza che si sta determinando.

    Le procedure di licenziamento avranno quindi inevitabilmente gravi conseguenze sociali, riguardando per lo più personale con rapporti di lavoro spesso a part time, prevalentemente donne e con nessuna specializzazione lavorativa, la cui ricollocazione sul mercato nell’attuale fase congiunturale sarà difficile, se non impossibile. Senza contare che in molti casi, la riduzione delle prestazioni avrà forti conseguenze negative sui livelli igienici e quindi sulla tutela della salute degli alunni e degli insegnanti, sulle manutenzioni ordinarie e sulla sicurezza nelle scuole, visto che i tagli dei corrispettivi prescindono da qualsiasi valutazione dei servizi minimi essenziali che devono essere garantiti.

    Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali chiedono l’apertura di un tavolo di confronto con la Conferenza Stato-Regioni data la competenza in materia, oltre che rivendicare dal Ministero dell’Istruzione la revoca della Direttiva MIUR 9537 del 14 dicembre 2009 e la sospensione immediata della stessa, in attesa di una pronta soluzione della vertenza.
    Filcams Cgil Siena

  4. Cristina Dice:
    febbraio 15th, 2010 at 00:07

    Io spero vivamente che quello da Lei scritto nell’ultima parte vada in porto, ma sono assolutamente scettica e sconfortata da questo Stato dove ogni giorno c’è un politico che fà cronaca scandalistica e la povera gente non arriva a fine mese. Per quanto riguarda il mio lavoro (ancora per poco vista l’aria che tira) come ho detto nel mio intervento l’orario mi è stato ridotto da 4 ore a 2 ore e 45 ma la cosa triste e antipatica e che mi fa ancora più rabbia è che nella scuola dove lavoro, pretenderebbero che nelle 2 ore e 45 io pulisca come quando avevo 4 ore…
    E ogni giorno è una lite, è una lotta. Per cosa poi? Per meno di 400 euro al mese. Una cosa è certa, non metterò mai più piede in un seggio elettorale per votare questa feccia di politici, perchè gira e rigira sono sempre le solitte facce che si scambiano le poltrone.

  5. Giulia Dice:
    febbraio 25th, 2010 at 12:20

    Dopo 20 anni di pulizia nella scuola a casa? E da vedersi signora GELMINI!!!!!! Sciopero a marzo. VERGOGNA!!!!!!!! Puglia sempre piu penalizzata.

  6. Franco Capaccioli Dice:
    febbraio 28th, 2010 at 23:34

    Per Cristina e Giulia commenti 4 e 5,
    stiamo proclamando scioperi e manifestazioni in tutte le Regioni, nei prossimi giorni proclameremo una mobilitazione nazionale, dovremo essere tanti per rispondere a tutta questa vergognosa situazione.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  7. Cristina Dice:
    aprile 17th, 2010 at 21:54

    Oggi il titolare della mia ditta ci ha riferito che le cose stanno peggiorando nel senso che allo stato attuale, a settembre ci verrà ridotto un ulteriore 25% e a Dicembre saremo fuori. NON AVEVO DUBBI…..

  8. mery Dice:
    aprile 19th, 2010 at 15:08

    a noi invece l’appalto scade il 30 aprile e ufficialmente non c’è proroga,che facciamo usciamo fuori?signora gelmini veniamo a mangiare a casa sua?

  9. Cristina Dice:
    aprile 20th, 2010 at 01:58

    dai che con 20000 euro al mese forse c’è la fai ad invitarci a pranzo cara (????!!!??) Ministra…..

  10. mery Dice:
    aprile 21st, 2010 at 17:48

    ma poi,mi chiedo se le imprese vengono fatte fuori, la signora gelmini o chi per lei,ha trovato una soluzione per tutti gli operai che lavorano con le suddette imprese?e nelle scuole chi pulirebbe al posto nostro?se i collaboratori scolastici sono pochi come fanno?pensano di prendere altri collaboratori dalla graduatoria,come gira già voce?se lo scorda dovrà passare sul nostro cadavere!c’è qualcuno che può rispondermi?

  11. giulia Dice:
    aprile 26th, 2010 at 17:38

    Mery purtroppo puliranno i bidelli nella scuola dove lavoro ci hanno ridotto l,orario e ci hanno tolto dei locali che per il momento i collaboratori scolastici non puliscono.Ci vogliono far fuori.La proroga c’ è fino a dicembre se non erro. Intanto arriveranno le lettere di licenziamento!!!!!!

  12. Cristina Dice:
    aprile 27th, 2010 at 17:23

    scusate una domanda, ma queste condizioni valgonono sia per le scuole elementari che per i licei? Lo chiedo perchè domani 28 aprile il titolare della ditta ci ha detto di fare sciopere in quanto il contratto non verrà prorogato a dicembre bensì a giusto prossimo avrà termine. Io lavoro presso una scuola elementare, mentre altre miei colleghe, dipendenti della stessa mia ditta, che puliscono due licei non faranno sciopero in quanto le segretarie di quelle scuole gli hanno detto che a settembre torneranno regolarmente a lavoro. Ora, mi sembra di capire che chi fa pendere l’ago della bilancia sono le scuole ovvero le direttrrici delle stesse che firmano se vogliono o meno l’impresa delle pulizie. E’ così? Non dipende dal Ministero? Voglio dire, è possibile che io venga mandata a casa perchè la scuola dove lavoro non vuole la ditta delle pulizie ed invece altre colleghe continueranno a lavorare perchè alla scuola dove stanno sono consensienti alle ditte di pulizia?
    Mi chiarete gentilmente questo dubbio?
    grazie

  13. Cristina Dice:
    aprile 27th, 2010 at 17:26

    Per ilo sig. Franco Capaggioli (rif. commento punto 6)

    Ci sono novità?
    Qualcosa si muove oppure dalle voci che circolano le speranze di conservare il lavoro sono praticamente nulle?
    Grazie

  14. Franco Capaccioli Dice:
    aprile 27th, 2010 at 23:26

    Per Cristina commento 13,
    domani mercoledi 28 aprile è sciopero dei dipendenti degli appalti storici con una manifestazione a Roma, tutto questo perchè non solo la situazione non è risolta ma le prospettive sono sicuramente peggiorate, per questo invito tutti i dipendenti degli appalti a scioperare e manifestare contro il ministro.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  15. Cristina Dice:
    aprile 28th, 2010 at 13:20

    Per il sig. Franco CApaccioli (commento 14)

    Grazie per la risposta, non è quella che speravo ma tant’è…
    Per quanto riguarda ciò che ho scritto nel commento 12, potrebbe dirmi se le cose stanno in quel modo? Ovvero, la mannaia della perdita del lavoro cadrà su tutte le imprese di pulizia degli istituti scolastici a prescindere se siano scuole elementari o licei, oppure c’è una discrezionalità da parte delle direttrici/presidi? Nel senso, se alla direttrice di X liceo va bene la ditta, questa continuerà a svolgere le pulizie e se invece la direttrice non è d’accordo la ditta andrà via? Potrebbe chiarirmi quanto c’è di vero in questa voce?
    Grazie

  16. Franco Capaccioli Dice:
    aprile 28th, 2010 at 22:25

    Per Cristina commento 15,
    per adesso sono tutte voci, oggi c’è stato un incontro al MIUR, è stato fatto un verbale di incontro che riassume la situazione, se vuoi lo puoi leggere sul sito della Filcams Cgil Nazionale.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  17. giulia Dice:
    maggio 11th, 2010 at 18:49

    Per il sig.Capaccioli non era previsto oggi 11 maggio la riconvoazione degli appalti storici? Attendo risposta. GRAZIE GIULIA.

  18. Franco Capaccioli Dice:
    maggio 12th, 2010 at 22:10

    Per Giulia commento 12,
    l’incontro è stato posticipato a data che deve essere decisa.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

  19. Cristina Dice:
    giugno 5th, 2010 at 23:31

    Salve, qualcuno sa se ci sono novità? Qualcosa si muove?
    Grazie

  20. Franco Capaccioli Dice:
    giugno 7th, 2010 at 22:51

    Per Cristina commento 19,

    Lunedì 7 giugno hanno scioperato le lavoratrici ed i lavoratori delle pulizie del settore scolastico, i cosiddetti “Appalti storici”. Iniziative territoriali, manifestazioni e presidi davanti ai provveditorati delle città e agli uffici scolastici regionali, per protestare contro i tagli del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e la mancata attenzione da parte delle Istituzioni, per una vertenza che coinvolge circa 12000 lavoratori su tutto il territorio nazionale.
    Una situazione difficile e preoccupante che si protrae ormai dallo scorso dicembre, quando il Ministero aveva comunicato il taglio del 25% degli appalti delle pulizie scolastiche.
    Dopo diverse iniziative nazionali e a livello territoriale, il MIUR aveva concordato con le organizzazione sindacali un incontro che non è mai avvenuto, perché rimandato dallo stesso Ministero, senza la programmazione di una nuova data.
    “La scuola sta per terminare e la situazione ancora non è stata risolta,cosa succederà a settembre?” è l’allarme lanciato dalla Filcams Cgil che in tutte le regioni si mobilita anche per coinvolgere l’opinione pubblica, genitori e ragazzi direttamente coinvolti nella vicenda. I tagli alle pulizie delle scuole si ripercuotono sull’igiene e la sicurezza degli edifici scolastici.

    In Toscana sono circa un migliaio i lavoratori interessati dalla vertenza, Lucca, Livorno, Massa e Firenze, sono le città in cui lunedì 7 giugno si sono organizzati i presidi davanti i provveditorati. In Veneto, dove sono 1200 i lavoratori coinvolti, la Regione era riuscita a tamponare la situazione, dopo i tagli del Ministero, inserendo a bilancio 900 mila euro, ma finora ne sono stati stanziati soltanto 100 mila. Ad esclusione di Rieti, che ha organizzato un presidio davanti alla prefettura della città, tutte le altre province del Lazio, si sono radunate davanti al Provveditorato agli Studi di Roma. Più di un migliaio i lavoratori coinvolti.
    Franco Capaccioli Filcams Siena

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