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Lavoro: CGIL, modificare profondamente decreto. Commissione cancelli iniquità

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 8, 2014

Bandiera_CGILLavoro: CGIL, modificare profondamente decreto. Commissione cancelli iniquità

08/04/2014 da www.cgil.it

Il decreto Poletti va “modificato profondamente, la commissione cancelli le iniquità”. In audizione alla Camera Serena Sorrentino sottolinea che “se l’obiettivo era generare maggiore occupazione e diminuire il contenzioso la pratica dimostra che modificare le regole non  promuove occupazione, se non c’è ripartenza della domanda e i nuovi contratti non sono certo esenti da rischio aumento contenzioso piuttosto che deflazione”.

Per la segretaria di corso d’Italia “di fatto si sancisce il principio che non ci sono più ragioni che giustifichino oggettivamente il fatto che si ricorra a contratti a termine anche a fronte della possibilità di contrarre un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Sul punto che riguarda l’apprendistato – prosegue – viene meno la certezza per il lavoratore di fruire di formazione”. Sulle altre misure contenute nel dl sul Durc “appare non condivisibile continuare sulla strada di alleggerimento delle previsioni sui controlli di regolarità e legalità”. Per ciò che riguarda i contratti di solidarietà, per la CGIL “si sfonda una porta aperta, avendo sempre sostenuto che quello fosse uno strumento da prediligere rispetto al complesso degli ammortizzatori sociali. Rimane però aperto il nodo finanziamenti”.

Nel complesso “il decreto sembra intervenire sulla domanda di lavoro già esistente che come sappiamo non è sufficiente a compensare l’offerta disponibile sul mercato del lavoro. Inoltre su molti punti – conclude la CGIL – potrebbero configurarsi violazioni di normazione comunitaria che potrebbe produrre procedure di infrazione a carico del nostro Paese. Non ci sono ragionevoli argomentazioni che possano giustificare l’introduzione di un regime derogatorio cosi’ ampio su apprendistato e contratti a termine vista la previsione nel ddl delega sul lavoro di procedere al riordino delle forme contrattuali”.

 


Allegati:
 NotaDL34⁄2014.pdf

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