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SPI CGIL Siena: “L’iniquità delle quote sociali per le RSA previste nel Regolamento della Società della Salute Senese”.
di Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 7, 2026
Stamani lo SPI CGIL di Siena ha illustrato agli organi di informazione l’iniquità delle quote sociali per le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) previste nel Regolamento della Società della Salute Senese con un caso pilota trattato dal sindacato dei pensionati inerente ad un anziano del Comune di Siena con una pensione netta di 1.176,75 euro ed una moglie senza pensione con invalidità al 100%, riconoscimento quota sanitaria e accompagnamento ed un ISEE Residenziale di 6.343,96 euro, che ha bisogno di stare in RSA.
quota fissa € 15,00
quota variabile (€ 6.343,96/365) € 17,40
quota eccedente (oltre € 53,50 stabiliti da Regione Toscana € 4,50
totale € 36,90
totale a carico utente (€ 36,90 per 31 giorni) € 1.143,90
fatto salvo ulteriore contributo sulla quota eccedente di 2€ (ad ora comunicato per le vie brevi ma ancora non formalizzato dalla SdS)
Per l’abitazione l’anziano paga un affitto di 500 euro (oltre a bollette, alimenti, farmaci, ecc.).
La Segretaria Generale del sindacato pensionati, Daniela Cappelli, pur consapevole delle difficoltà derivanti dal taglio del fondo sanitario nazionale, del fondo per la non autosufficienza e della riduzione delle risorse agli enti locali, trattandosi di questioni che rivestono carattere di priorità, chiede alla Società della Salute Senese (e alle altre Società della Salute) la revisione del regolamento e i relativi criteri di compartecipazione, in particolare su casi analoghi a quello evidenziato, che richiedano motivata valutazione come previsto dalla normativa, partendo da un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali.
Alla Regione Toscana, alle Società della Salute e alla ASL Toscana Sud Est lo SPI CGIL di Siena sottolinea la necessità di prevedere strutture leggere di assistenza di prossimità (assistenza domiciliare, co-housing, condomini solidali, ecc.) che prevengano la non auto-sufficienza e favoriscano la deistituzionalizzazione (creando le condizioni per mantenere il più possibile la persona nel contesto familiare).Il sindacato pensionati della Cgil sottolinea come in una popolazione di circa 53.000 abitanti quale è quella del Comune di Siena i redditi lordi da 0 a 15.000 euro siano il 27%, (circa 15.000 persone) e come la pensione media sia di 1.293 euro (lordo mensile).
Per quanto riguarda invece la popolazione anziana della provincia di Siena, su 260.000 abitanti gli ultra 65enni sono 32.000, ovvero il 12%, e gli ultra 75enni sono 37.000, ovvero il 14%, quindi 69.000 persone, il 26% in linea con la media regionale. Di questi circa 8.000 sono non autosufficienti. Aumentano poi gli ultra80enni (24.000), che con più probabilità hanno bisogno di aiuto, sia da un punto di vista sanitario che sociale. A Siena, ad esempio, ogni 100 residenti ci sono 9 anziani con 80 anni o più.
Aumentano quindi sensibilmente le famiglie in potenziale disagio nell’assistenza agli anziani.
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