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Sciopero del 9 luglio in Toscana: anche i lavoratori dei multiservizi e della ristorazione collettiva in appalto aderiscono alla mobilitazione dell’industria.
di Ufficio Stampa CGIL Siena | Luglio 8, 2026
Sciopero del 9 luglio in Toscana: anche i lavoratori dei multiservizi e della ristorazione collettiva in appalto aderiscono alla mobilitazione dell’industria.
Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena, Uiltrasporti Siena e UILTuCS Toscana area Siena estendono l’adesione allo sciopero regionale proclamato da CGIL, CISL e UIL Toscana per i comparti industriali e manifatturieri.
Siena, 8 luglio 2026 – In vista dello sciopero regionale di un’intera giornata proclamato da CGIL, CISL e UIL Toscana per giovedì 9 luglio, che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori dell’industria, del manifatturiero, dell’energia, del servizio idrico integrato e della gestione rifiuti, Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena, Uiltrasporti Siena e UILTuCS Toscana area Siena comunicano che allo sciopero aderiranno anche le lavoratrici e i lavoratori dei comparti multiservizi (pulizie, facchinaggio, vigilanza, portierato) e ristorazione collettiva, impiegati tramite contratti di appalto presso i siti produttivi e le aziende manifatturiere del territorio senese coinvolte nella mobilitazione, nonché presso le realtà a queste direttamente connesse.
Le organizzazioni sindacali hanno inviato una comunicazione formale alle principali associazioni datoriali del territorio per informarle dell’estensione dell’adesione allo sciopero.
“La crisi industriale Toscana non si ferma ai cancelli delle fabbriche,” – dichiarano unitariamente Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena, Uiltrasporti Siena e UILTuCS Toscana area Siena – “chi lavora in appalto nei servizi di pulizia, vigilanza o ristorazione all’interno dei siti produttivi vive la stessa incertezza di chi è dipendente diretto dell’azienda committente: quando il committente entra in crisi il primo anello a saltare è quasi sempre quello più debole, quello dell’appalto. Per questo abbiamo scelto di essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’industria anche in questa giornata di lotta, in un’ottica di solidarietà di filiera che non lascia indietro nessuno.”.
Le quattro organizzazioni sindacali ricordano che la mobilitazione nasce dalla necessità di una vera politica industriale regionale e nazionale capace di affrontare in modo strutturale – e non emergenza per emergenza – la crisi che attraversa il sistema manifatturiero toscano, chiedendo a Governo, Regione e imprese impegni concreti su investimenti, occupazione e utilizzo dei profitti e dei contributi pubblici ricevuti.
Argomenti: FILCAMS, scioperi |



