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Fondazione Territori Sociali Alta Val d’Elsa, la RSU FP CGIL: “Servizi sempre più in difficoltà: la crisi del personale rischia di compromettere la qualità dell’assistenza ai cittadini”.

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 11, 2026

Fondazione Territori Sociali Alta Val d’Elsa, la RSU FP CGIL: “Servizi sempre più in difficoltà: la crisi del personale rischia di compromettere la qualità dell’assistenza ai cittadini”.

Poggibonsi (SI), 11 settembre 2026 – La situazione all’interno della Fondazione Territori Sociali Alta Val d’Elsa (FTSA) sta diventando sempre più preoccupante e rischia di ripercuotersi direttamente sulla qualità e sulla garanzia dei servizi rivolti alla popolazione.

La grave carenza di personale infermieristico, diffusa su tutto il territorio nazionale, incontra qui il suo apice, costringendo i pochi rimasti in servizio a sostenere turni anche di 12 ore. Questa continua emergenza organizzativa e il disagio professionale che ne deriva alimentano un pericoloso circolo vizioso: diversi infermieri stanno valutando o hanno già scelto di lasciare l’Ente.

Oltre al rischio evidente di dover chiudere alcuni servizi, la quotidianità ne contiene molti altri legati alla qualità dell’assistenza garantita che è sempre più carente.

I vertici della Fondazione, che si negano ai sindacati ormai da inizio 2026, hanno impedito alla RSU di affrontare ulteriori temi emergenziali che stanno mettendo in ginocchio l’organizzazione: assenza di retribuzione straordinaria, impossibilità di recupero delle ore extracontrattuali lavorate, mancanza di rispetto del CCNL con sottoinquadramento del personale, costanti modifiche dei turni e impossibilità di conciliare vita lavorativa e vita privata.

Il confronto tra Azienda e Rappresentanza dei lavoratori dovrebbe invece essere uno strumento fondamentale proprio nei momenti di maggiore difficoltà, per individuare soluzioni condivise e prevenire il deterioramento dei servizi.

Oggi si sta sempre più affermando una logica emergenziale nella quale la priorità sembra essere diventata semplicemente riuscire a coprire i turni e mandare avanti i servizi, confidando che tutto possa funzionare senza ulteriori criticità.

Una modalità di gestione che rischia di scaricare il peso dell’emergenza soprattutto sui dipendenti rimasti in servizio, proprio quelle persone che continuano a garantire quotidianamente la fruibilità delle strutture.

Non dimentichiamoci che stiamo parlando di servizi alla persona, servizi di cui tutti noi, come cittadini, abbiamo già bisogno o potremmo averne in futuro.

Per questo la RSU FP CGIL ritiene necessario aprire un confronto pubblico e trasparente sul futuro dei servizi gestiti da FTSA, sulle condizioni di lavoro del personale e sulle strategie che l’Azienda intende adottare per affrontare la carenza di organico.

Non è più sufficiente continuare a gestire l’emergenza giorno per giorno. Servono personale, programmazione, ascolto dei lavoratori e investimenti. Perché garantire un servizio significa prima di tutto mettere nelle condizioni chi lavora di poterlo svolgere con professionalità, serenità e dignità.

Auspichiamo un vero cambiamento di rotta con l’arrivo del nuovo Direttore Generale, perché la qualità dei servizi alla persona non può essere sacrificata sull’altare della semplice copertura dei turni.

La RSU FP CGIL di FTSA

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