cgil siena

Stato di agitazione dei lavoratori dell’ASL 7 di Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 22, 2012

La RSU ASL7 e le OO.SS. del Comparto proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale ASL7.

Dopo l’ennesimo rinvio con cui la Direzione ASL7 ha di fatto vanificato un anno e mezzo di trattative e risultati raggiunti con il precedente Direttore Generale, è stato unitariamente proclamato lo stato di agitazione del personale del comparto ASL7.

Le OO.SS. e la RSU prendono amaramente atto che la rottura delle trattative è l’esito inevitabile di un atteggiamento sistematico con cui la nuova Direzione Aziendale ASL7 ha evitato il confronto su argomenti fondamentali la cui indiscussa rilevanza e ripercussione tanto professionale quanto economica per gli operatori, determina inevitabilmente una ricaduta sulla qualità dei servizi erogati.

L’atteggiamento di continua latitanza imputabile esclusivamente a questa Direzione ASL7 ha riguardato in particolare:
– l’accordo raggiunto con la precedente Direzione Aziendale relativo alla mobilità interna del personale che avrebbe dato maggiori garanzie di chiarezza, coerenza e trasparenza alla gestione dei cambiamenti organizzativi in atto
– il mancato pagamento di prestazioni lavorative già effettuate, relative agli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 di cui una parte rilevante è già stata incassata dall’Azienda
– il mancato rispetto delle forme di partecipazione sindacale sulle riorganizzazioni dei servizi ospedalieri e territoriali

L’assenza sostanziale di questa Direzione Aziendale oltre a mettere a repentaglio un sistema di relazioni sindacali progressivamente consolidato nell’ultimo decennio, rischia di vanificare l’attività che con impegno, senso di responsabilità e professionalità è stata portata avanti in questi anni e che ha permesso alla nostra ASL7 di garantire servizi di qualità nonché alcune invidiabili eccellenze.

CGIL FP – CISL FP – UIL FPL – FIALS – NURSIND

Siena, 22 giugno 2012

 

Argomenti: FP, sanità |

Lavoro: CGIL, 26 e 27 scioperi e manifestazioni

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 21, 2012

Lavoro: CGIL, 26 e 27 scioperi e manifestazioni
Nel giorno del voto di fiducia in Parlamento sul ddl mercato del lavoro presidio a Montecitorio. La CGIL ribadisce la sua contrarietà al provvedimento definito “iniquo” e “inadeguato” che “non migliora la qualità del lavoro nel nostro Paese e non incentiva l’occupazione soprattutto per i giovani” – Volantino
» Lavoro: Camusso, fiducia scelta miope, la CGIL prosegue la mobilitazione
» Spending Rewiew: Camusso a Monti, urgente il confronto con i lavoratori pubbliciSindacati chiedono incontro a Monti
21/06/2012 da www.cgil.it

Il ddl lavoro è un “guazzabuglio iniquo e inadeguato che non migliora la qualità del lavoro nel nostro Paese e non aumenterà l’occupazione”, e che la CGIL contrasterà promuovendo per il 26 e il 27 giugno scioperi e manifestazioni in tutta Italia, compreso un presidio in programma mercoledì 27 giugno nei pressi di Montecitorio nel giorno del probabile via libera definitivo.

Secondo il sindacato di Corso d’Italia, infatti, “anche alla Camera dei deputati il governo ha imposto il voto di fiducia sulla legge di ‘riforma’ del mercato del lavoro e il Parlamento la voterà nonostante il sindacato, la CGIL in primo luogo e molte altre parti sociali, abbiano definito questa legge sbagliata e controproducente”. Per l’organizzazione guidata da Susanna Camusso, infatti, il provvedimento “non combatte la precarietà, specie dei giovani, perché mantiene tutte le tipologie precarie nate dalla politica liberista dei Governi Berlusconi, e non universalizza le tutele in caso di perdita del lavoro, anzi riduce drammaticamente la durata dei sussidi e non li estende a chi oggi ne è escluso”.

Con questa legge, secondo la CGIL, si rischia “una recrudescenza della crisi” e per questo mette in guardia il governo, aggiungendo che “continuerà la sua lotta con questo governo e con quelli che verranno”. Tra le rivendicazioni del sindacato: “Un serio contrasto alla precarietà del lavoro, un regime universale di ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro efficaci e finalizzate ad un’occupazione stabile e tutelata, un diritto del lavoro che renda più certa ed esigibile la tutela contro i licenziamenti illegittimi, un vero piano di crescita del paese che promuova la buona occupazione”. Per queste ragioni martedì 26 e mercoledì 27 giugno ci saranno iniziative di sciopero e manifestazioni nei territori durante i voti di fiducia e, sempre il 27, un presidio a Montecitorio per chiedere di cambiare il ddl sul mercato del lavoro.

Argomenti: CGIL |

FLAI CGIL: preoccupazione per i lavoratori del Gruppo Italiano Vini

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 21, 2012

La Federazione dei lavoratori dell’agro industria FLAI CGIL di Siena e le Rappresentanze Sindacali Aziendali della Cooperativa Agricola G.I.V. e dell’azienda Cantine Melini di Poggibonsi denunciano con forza che il Gruppo Italiano Vini non intende rispettare gli accordi condivisi e sottoscritti in merito al contratto integrativo di lavoro.

“Esprimiamo una dura condanna – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – nei confronti dell’atteggiamento arrogante e pretestuoso adottato dal Gruppo, che accampa giustificazioni dimostrando un’inadeguatezza al confronto che del resto ha contraddistinto da sempre le relazioni con la Direzione aziendale. In questo caso si tratta di un’iniziativa da parte del G.I.V. atta a disconoscere gli accordi sottoscritti dal 2008 ad oggi, per cui le parti si erano impegnate reciprocamente al riconoscimento di un unico integrativo diviso in due parti, una agricola ed una industriale; tutto ciò era stato ampiamente condiviso”.

“Altrettanto pretestuoso – continua la FLAI CGIL – è l’atteggiamento tenuto dalla Direzione, che per mesi, dopo la presentazione della piattaforma nazionale sulla base della quale si doveva svolgere il confronto, si è negata ed invece di convocare il tavolo ha comunicato improvvisamente che a breve saranno disponibili i dati di un’approfondita analisi di tutti i siti produttivi da cui, secondo il Gruppo, si renderà necessario operare una significativa riduzione dei costi del personale”.

“E’ un’iniziativa unilaterale che certamente non favorisce i rapporti – sottolinea Domenico Cordaro, sindacalista della FLAI Valdelsa – perché noi siamo aperti e pronti ad ogni confronto su qualsiasi questione. Ci auguriamo che la Direzione del G.I.V. possa rivedere la propria posizione e che il tutto possa essere ricondotto ad un confronto aperto sereno e civile”.

“Ricordiamo – conclude la FLAI – che tra i 479 lavoratori del Gruppo Italiano Vini, le persone impiegate a Poggibonsi sono 70: 34 nella Cooperativa Agricola G.I.V. e 36 nell’azienda Cantine Melini”.

Poggibonsi, 21 giugno 2012

Argomenti: aziende, FLAI, valdelsa |

I Sindacati sul bilancio di previsione del Comune di Poggibonsi

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 20, 2012

Dopo una serie di incontri, si sono riuniti nei giorni scorsi il Sindaco di Poggibonsi Lucia Coccheri e le Organizzazioni Sindacali confederali CGIL, CISL e UIL con i sindacati dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL per un confronto sul bilancio di previsione 2012.

Le ultime manovre finanziarie hanno penalizzato Enti locali e cittadini. I Comuni si vedono costretti ad introdurre nuove tasse, anche di emanazione nazionale, per garantire il gettito necessario al proseguimento dell’attività dell’Ente; i cittadini, perché già in una situazione resa difficile dalla grave crisi, si trovano di fronte ad ulteriori tasse e tributi, in un contesto di grave difficoltà economica e di grandi incertezze normative, come risultato di ben 5 manovre correttive imposte dai governi nazionali.

“Anche se il Comune di Poggibonsi e i Sindacati condividono obiettivi da perseguire prioritariamente all’interno del bilancio – precisano le Organizzazioni Sindacali -, quali la garanzia del mantenimento di tutti i servizi esistenti, sociali, educativi etc. e la massima copertura del contributo affitti, altro grave dramma della cittadina valdelsana, il bilancio preventivo 2012 approvato nel maggio scorso dall’Amministrazione comunale produce effetti sulla comunità locale che non possiamo condividere. Abbiamo infatti presentato una proposta di rimodulazione dell’addizionale Irpef e IMU”.

L’Amministrazione comunale, condividendo le preoccupazioni dei Sindacati e le loro proposte, si è resa disponibile a riaprire il confronto nel mese di settembre, qualora sia possibile procedere a variazioni positive. Le parti quindi si incontreranno entro la prima settimana del mese di settembre 2012, nell’auspicio di un allentamento del Patto di Stabilità e di novità rispetto al Decreto sulla crescita per come anticipato da autorevoli esponenti del Governo Monti.

Poggibonsi, 20 giugno 2012

Argomenti: CGIL, Comuni, SPI, valdelsa |

Presentazione del volume “La contrattazione decentrata” – le foto

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 20, 2012

le foto della presentazione che si è svolta ieri, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena, del volume dell’Archivio del movimento operaio e contadino in provincia di Siena : https://www.flickr.com/photos/cgil-siena/sets/72157647605841500/

Argomenti: archivio storico, CGIL, contrattazione, foto |

CGIL, proseguire con iniziative unitarie su lavoro, fisco, esodati

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 20, 2012

CGIL, proseguire con iniziative unitarie su lavoro, fisco, esodati
Prossime mobilitazioni proclamate unitariamente da CGIL, CISL e UIL, il 20 giugno per le pensioni e il 2 luglio a Napoli per il Mezzogiorno, oltre alle varie iniziative e sciopero di carattere territoriale » Documento del Comitato Direttivo Nazionale
» Manifestazione unitaria 16 giugnoFOTO del corteo – AUDIO
19/06/2012 da www.cgil.it

Il Direttivo della CGIL riunito a Roma il 18 giugno ha dato mandato alla Segreteria confederale di verificare con CISL e UIL il percorso unitario da sviluppare dopo la manifestazione di Roma di sabato 16 giugno. Il testo finale è stato votato da tutti i componenti del Direttivo, fatta eccezione per la minoranza ‘La CGIL che vogliamo’ che non ha partecipato al voto.

Sulla manifestazione del 16 i giudizi sono molto positivi. Si è trattato, per la CGIL, di un “passo importante verso la ricostruzione di una unità d’azione tra i sindacati confederali, che oggi viene molto richiesta dai lavoratori in tutti i settori. Ci sono già alcune importanti occasioni per proseguire con le iniziative unitarie, a partire dalle manifestazioni dei pensionati e contro la riforma delle pensioni di domani, 20 giugno. Altra occasione importante sarà quella del 2 luglio a Napoli per la manifestazione unitaria a favore dello sviluppo del Sud. Ci sono poi ancora in ballo varie mobilitazioni e scioperi di carattere territoriale”.

I temi sui quali la CGIL verificherà la disponibilità di CISL e UIL a proseguire l’iniziativa unitaria che ha portato alla manifestazione del 16 sono tanti: dagli esodati, ai tantissimi casi di ristrutturazione e crisi industriale, dalla risposta da dare al Ddl lavoro soprattutto in vista della richiesta di voto di fiducia, alla spendig review che si prospetta come l’ennesimo attacco ai lavoratori pubblici.

Altro capitolo molto importante quello della riforma della rappresentanza. La CGIL auspica che si possa arrivare a uno sviluppo concreto dell’accordo del 28 giugno del 2011, anche e soprattutto in vista dell’avvio della stagione del rinnovo dei contratti di categoria.

Argomenti: CGIL |

Pensionati: sindacati, il 20 giugno mobilitazione nazionale, il futuro non si taglia

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 19, 2012

Pensionati: sindacati, il 20 giugno mobilitazione nazionale, il futuro non si taglia
Tre manifestazioni a Milano, Roma e Bari promosse da SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL per chiedere al governo interventi urgenti in difesa del potere d’acquisto delle pensioni, per una nuova politica fiscale e sul welfare » Manifesto
» Schede: Fisco / Redditi / Welfare
18/06/2012 da www.cgil.it

Tre manifestazioni a Milano, Roma e Bari per una grande mobilitazione unitaria dei pensionati italiani, promossa, per mercoledì 20 giugno, da SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL, per sollecitare il governo, il Parlamento, le forze politiche e le istituzioni locali ad intervenire con urgenza per sostenere il potere d’acquisto delle pensioni, per una nuova politica fiscale e per un welfare pubblico che sia in grado di rispondere alle esigenze degli anziani con una particolare attenzione verso quelli non autosufficienti.

Secondo i sindacati, circa 8 milioni di pensionati percepiscono meno di 1.000 euro al mese e di questi circa due milioni e mezzo, in larga maggioranza donne, non arrivano a 500 euro. Di fronte a questi dati allarmanti SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL affermano che occorre “riaprire la partita della previdenza cancellando il blocco della rivalutazione delle pensioni introdotto dalla manovra ‘Salva Italia’ ed intervenire con urgenza a sostegno dei redditi dei pensionati, a partire da quelli medio-bassi”. Le organizzazioni sindacali, poi, puntano il dito contro l’ultima riforma delle pensioni che “ha privato milioni di persone della già inadeguata e misera rivalutazione annuale, producendo una riduzione permanente delle loro pensioni”.

Una grande mobilitazione unitaria per dire che ‘Il futuro non si taglia’ articolata in tre manifestazione che inizieranno alle ore 10 e si concluderanno alle 12.30. A Milano appuntamento al Teatro Arcimboldi, l’iniziativa sarà introdotta da Attilio Arseni, Segretario Organizzativo SPI CGIL e conclusa da Gigi Bonfanti, Segretario Generale FNP CISL.
Le regioni coinvolte nella manifestazione di Milano sono: Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Trentino, Alto Adige, Friuli V.G., Veneto, Emilia Romagna. A Roma la manifestazione, che si svolgerà alla Fiera di Roma, via Portuense 1645, sarà introdotta da Emanuele Ronzoni, Segretario Organizzativo UILP UIL e conclusa da Carla Cantone, Segretario Generale SPI CGIL. Le regioni coinvolte nella manifestazione di Roma sono:Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna ed Abruzzo. La manifestazione di Bari, che si svolgerà al Palaflorio viale Archimede, sarà introdotta da Loreno Coli, Segretario Organizzativo FNP CISL e conclusa da Romano Bellissima, Segretario Generale UILP UIL. Le regioni coinvolte nella manifestazione di Bari sono: Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia.

Argomenti: CGIL |

Esodati mai più senza stipendio o pensione. 19 giugno mobilitazione dei lavoratori bancari

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 18, 2012

Esodati mai più senza stipendio o pensione. 19 giugno mobilitazione dei lavoratori bancari
Presidi nelle principali città italiane per chiedere al Governo e al Parlamento soluzione concrete che evitino il dramma a tante famiglie di lavoratori. A Roma presidio alle ore 15 davanti al ministero del Lavoro » Le iniziative
18/06/2012 da www.cgil.it

Domani (19 giugno), giorno dell’audizione del ministro Fornero in Parlamento, si terranno in tutto il Paese i presidi dei lavoratori bancari contro la riforma delle pensioni del governo. Il problema degli esodati e in generale dei lavoratori e delle lavoratrici che rischiano di rimanere senza stipendio e senza pensione è molto sentito. A Roma il presidio si terrà di fronte al ministero del Lavoro, con la partecipazione dei Segretari Generali dei bancari.

“Il Governo e il Ministro del lavoro hanno il dovere di dare una soluzione alla drammatica situazione in cui si vengono a trovare tutti i lavoratori esodati che rimangono senza salario o senza pensione”. Così si esprimono i Segretari Generali dei sindacati dei bancari nel ricordare che domani nelle principali città italiane all’insegna della parola d’ordine “Esodati mai più senza stipendio o pensione“ si terranno presidi unitari proprio per chiedere al Governo e al Parlamento soluzione concrete che evitino il dramma a tante famiglie di lavoratori.

Al presidio di Roma, che si svolgerà sotto il Ministero del Lavoro, parteciperanno i Segretari Generali Gallo (CISL) Megale ( CGIL ) Sileoni ( FABI ) mentre a Napoli sarà presente Masi (UILCA) mentre gli altri segretari nazionali saranno presenti nelle altre piazze.

Argomenti: CGIL |

Chiusura Patronato INCA e Ufficio Vertenze

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 18, 2012

Lunedì 25 giugno il Patronato INCA e l’Ufficio Vertenze

rimarranno chiusi per l’intera giornata

Argomenti: camere del lavoro, CGIL, INCA, patronato, servizi, Ufficio vertenze |

Camusso, se la politica del governo non cambia saremo di nuovo in piazza

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 18, 2012

Camusso, se la politica del governo non cambia saremo di nuovo in piazza
CGIL, CISL e UIL a Roma per rivendicare meno tasse e più lavoro. Le riforme varate finora dal governo “non hanno migliorato la condizione delle persone, anzi l’hanno peggiorata” per questo la CGIL chiede provvedimenti “concreti” non “roboanti”, si diano risposte agli esodati, ai cassaintegrati, a chi è disoccupato » FOTO del corteo – ASCOLTA intervento Camusso
» Precari: ‘La meglio gioventù’ si mobilita il 16 giugno a Roma
» “Noi non abbiamo paura” – dalla manifestazione unitaria un ricordo per Melissa Bassi
16/06/2012 da www.cgil.it

Un enorme corteo unitario, colorato dalle bandiere delle tre Confederazioni CGIL, CISL e UIL ha sfilato oggi per le vie della capitale per rivendicare ‘Il valore del lavoro’, una politica che guardi alla crescita del Paese, all’occupazione, al welfare e ad un fisco più equo, insomma un vero e proprio cambiamento nell’agenda politica del Governo.

Sin dalle prime ore del mattino lavoratori, pensionati, giovani e studenti provenienti da tutta Italia (sono arrivati, infatti, 1000 pullman, 4 treni speciali, 2 navi dalla Sardegna, più aerei e mezzi privati), hanno gremito Piazza della Repubblica da dove ha preso il via il corteo diretto a Piazza del Popolo dietro allo striscione di apertura ‘Per il lavoro, la crescita, il welfare e per cambiare il fisco. Il valore del lavoro’ e affiancato dai tre leader sindacali, Susanna Camusso, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni. A seguire, lo spezzone dell’Emilia Romagna, la regione messa in ginocchio dal devastante sisma dei giorni scorsi, che nonostante le difficoltà ha voluto partecipare alla mobilitazione nazionale unitaria di oggi con lo striscione ‘Terremoto: l’impegno del lavoro la forza della solidarietà’.

Tanti gli ‘esodati’ con magliette e slogan ‘anti-Fornero’: “siamo esodati, siamo tornati per essere contati” o ancora, “ora sto anch’io tra i trecentomila anziani e forti…ma non siamo morti”, è uno degli slogan che va per la maggiore tra i manifestanti rimasti senza lavoro e senza pensione dopo la riforma previdenziale varata dal Governo Monti. Ma arriva forte dalla piazza di oggi anche il grido di allarme dei lavoratori precari che alle 18 manifesteranno in Piazza Farnese contro la precarietà, per il reddito, per i saperi e per l’estensione dei diritti e delle tutele, sotto lo slogan ‘La meglio gioventù’, un appuntamento promosso dal Comitato ‘Il nostro tempo è adesso’.

No alla violenza contro le donne!. A caratterizzare il corteo di CGIL, CISL e UIL anche la vicinanza e il cordoglio nei confronti delle oltre 50 donne uccise dall’inizio di quest’anno, vittime di una violenza assurda e insopportabile. Tanti infatti i manifestanti che come gesto simbolico hanno indossato indumenti bianchi o semplicemente adornato le proprie magliette e zainetti con un fiocco o dei nastri bianchi, distribuiti in piazza.

Da un’assolata e rovente Piazza del Popolo, stracolma di palloncini rossi, verdi e blu ha portato il proprio contributo dal palco, prima delle conclusioni dei tre leader CGIL, CISL e UIL, il nipote di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso dalla mafia nel 1948, che rivolgendosi alla criminalità organizzata, ha affermato “noi e la CGIL abbiamo avuto la memoria più lunga della loro. Non abbiamo mai mollato in tutti questi anni e abbiamo ottenuto quello che la mafia non voleva: il ritrovamento dei resti di Placido Rizzotto”.

Dal palco. Camusso,Governo cambi subito agenda. “Stiamo vivendo la crisi più difficile del nostro paese, al governo diciamo di cambiare subito l’agenda politica, se non la si cambia noi saremo ancora nelle piazze, non ci rassegnamo”. Così il Segretario Generale, Susanna Camusso è intervenuta dal palco allestito in piazza del Popolo a conclusione della manifestazione unitaria, “si può fare un’altra politica – ha aggiunto – non abbiamo bisogno del permesso dell’Europa. La sensazione è che l’Europa stia diventando un alibi per non dare risposte ai lavoratori”.

Tanti i temi affrontati dalla leader del sindacato di Corso d’Italia durante il suo intervento, tante le richieste, rivendicate a gran voce al governo: “si riparta dal lavoro per far crescere il Paese”, “basta fare cassa con i lavoratori, bisogna adottare una nuova politica fiscale”, “basta ridurre le persone che hanno difficoltà a dei numeri. Subito risposte agli esodati”.

Le riforme varate finora dal governo “non hanno cambiato la dimensione economica del paese, non hanno migliorato la condizione delle persone, anzi l’hanno peggiorata” ha accusato Camusso, che ha chiesto al Governo provvedimenti “concreti” non “roboanti”. La riforma del lavoro, innanzitutto “è brutta e sbagliata. Dobbiamo fermarci e ricominciare da capo”. Rivolgendosi al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, Camusso ha chiesto “quando si daranno risposte almeno ad uno dei tanti tavoli di crisi aperti al ministero?”. E’ necessario, secondo il Segretario Generale della CGIL chiamare le aziende alle loro responsabilità, inoltre “non si può assistere alla svendita delle nostre aziende pubbliche, ma vorremo sapere invece, soprattutto da Finmecanica, quali strumenti di politica industriale deve mettere in campo”.

Serve una minore tassazione sul lavoro. Per il Segretario Generale della CGIL il fisco non deve essere un modo per fare cassa, ma per ridistribuire le risorse nel paese, per questo l’introduzione dell’IMU “così com’è non va bene”. Chi possiede grandi immobili, ha spiegato la leader della CGIL “non può pagare meno di un pensionato che l’unica casa che ha è quella in cui vive”. Per raggiungere la vera equità, ossia “ridurre le disuguaglianze tra le persone” è necessario, come ribadito da Camusso, fare un accordo con la Svizzera per i capitali scappati e dare forza al contrasto all’evasione fiscale.

Subito soluzioni per chi è senza reddito e pensione. Bisogna mettere fine al “balletto di numeri” sugli esodati. Il Governo ed in particolare il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha proseguito Camusso “devono avere il coraggio della trasparenza”. “Martedì, rispondendo alla camera, suggeriamo al ministro di presentarsi con una norma generale che riconosca a tutti quelli che non sono riusciti ad andare in pensione, a causa della riforma, che ci possono andare con le vecchie regole. Non vogliamo una norma di principio ma una norma che risponda a tutti”.

Concludendo il suo intervento, Camusso ha rilanciato le prossime date di mobilitazione: il 20 giugno al fianco dei pensionati e il 2 luglio per la manifestazione regionale unitaria a Napoli indetta da CGIL, CISL e UIL per porre la vertenza Campania all’attenzione della Presidenza del Consiglio.

 
 
 

Argomenti: CGIL |

« Articoli Precedenti Articoli Successivi »