cgil siena

Tabelle paga tessili artigiani giugno 2012

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 1, 2012

Tessili Artigiani Tab. A_06_12

Tessili Artigiani Tab. B_06_12

Tessili Artigiani Tab. C_06_12

Argomenti: CGIL, FILTEA, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |

Tabelle paga legno artigiani giugno 2012

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 1, 2012

Legno Artigiani _06_12

Argomenti: CGIL, FILLEA, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |

Tabelle paga lavanderie artigiani giugno 2012

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 1, 2012

Lavanderie_06_12

Argomenti: CGIL, FILTEA, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |

Tabelle paga operai edili artigiani giugno 2012

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 1, 2012

Operai Edili _06_12

Argomenti: CGIL, FILLEA, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |

Raccolta fondi Confindustria, CGIL, CISL e UIL

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 1, 2012

TERREMOTO EMILIA

Argomenti: CGIL |

Ddl lavoro: Camusso, il Paese non aveva bisogno di questa legge

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 31, 2012

Ddl lavoro: Camusso, il Paese non aveva bisogno di questa legge
Il Segretario Generale della CGIL commenta negativamente il voto di oggi al Senato sul Ddl lavoro. Presidi della CGIL a Roma e davanti alle prefetture in molte città. La CGIL si appella ora alla Camera: servono modifiche al testo.
» Ddl lavoro: le osservazioni critiche e le richieste della CGIL al Parlamento
31/05/2012 da www.cgil.it

Il Governo Monti aveva annunciato che con la riforma del lavoro si sarebbe data una risposta alla precarietà che affligge i giovani, ma per il Segretario Generale della CGILl tutto questo “non è avvenuto”. “Hanno molto parlato di equità e continuiamo a non vederla – ha spiegato Camusso oggi pomeriggio a Bologna – i lavoratori e i pensionati pagano il prezzo più alto” per questo i sindacati hanno deciso di manifestare il 2 giugno, iniziativa poi rimandata al 16 giugno in segno di rispetto e solidarietà con le popolazioni coinvolte dal terremoto.
Per il rilancio del Paese, sempre secondo Camusso,  occorre che l’esecutivo trovi una soluzione su “fisco e lavoro, altrimenti questo paese continua a rimanere in zona recessione, senza prospettive di uscita dalla crisi”.

Prima del voto di fiducia al Senato, in mattinata la CGIL aveva organizzato a Roma, nei pressi del Senato, a piazza Vidoni, un presidio di protesta contro la decisione di ricorrere al voto di fiducia su un testo così importante e delicato.
“Dispiace – ha detto Danilo Barbi, segretario confederale della CGIL intervenendo al presidio – il fatto che il governo si sia quasi approfittato della situazione d’emergenza determinata anche dal terremoto in Emilia per chiedere la fiducia al Ddl lavoro. Noi lanciamo un appello alle forze politiche e al Parlamento affinché si valuti attentamente cosa si sta facendo. E’ proprio così necessario andare avanti con questo disegno di legge?”.
“Ci sono buoni motivi per ripensarci – ha spiegato Barbi – perché oltre agli arretramenti evidenti che sono contenuti nel testo su cui è stata posta la fiducia (la parte sugli ammortizzatori sociali, ma non solo), si deve tenere conto che è cambiato tutto il contesto in cui questa legge si inserisce. Da quando è partita la discussione a oggi, molte cose sono cambiate in Europa: l’asse Merkel-Sarkozy è sicuramente superato e ora si tratta di costruire delle alternative alle politiche europee fin qui scelte”.

“La crisi e la recessione che continuano e ora il dramma del terremoto –  ha detto ancora Barbi – impongono una svolta, un profondo cambiamento delle politiche anche in vista del Consiglio d’Europa di fine giugno che dovrà prendere decisioni cruciali”.
“Per questo per noi è sbagliato proseguire sulla strada del Ddl lavoro –  ha concluso Barbi – un testo che si prospetta come un corpo legislativo frutto di compromessi, un pasticcio inestricabile, un groviglio legislativo che non risolve alcuni problemi (anche se ci sono state novità positive) e peggiora la situazione in molti punti: non c’è una riduzione reale delle forme di precarietà e già questo rende inverosimile pensare all’apprendistato (su cui pure noi in teoria siamo d’accordo) come asse centrale dell’accesso al lavoro; ma anche sulle tutele dai licenziamenti illegittimi solo l’opposizione della CGIL ha permesso di non aprire la strada totalmente ai licenziamenti facili. In ogni caso è certo che questo provvedimento aprirà un contenzioso legale infinito e quello che è più grave è che permetterà (nel combinato disposto con le riforma delle pensioni) alle imprese di ricorrere a una valanga di espulsioni dai luoghi di lavoro. Avremo una moltiplicazione biblica degli esodati” 

Argomenti: CGIL |

Welfare: Cantone (SPI CGIL), tagli mettono in crisi sistema sociale

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 31, 2012

WELFARE: CANTONE (SPI CGIL), TAGLI METTONO IN CRISI SISTEMA SOCIALE

Siena, 31 mag. – “La crisi tende a colpire molte conquiste delle donne in particolare sul welfare. Quelle conquiste cioe’ che abbiamo ottenuto con la riforma sanitaria che prevedeva prevenzione, cura, consultori”. Lo ha dichiarato Carla Cantone, segretaria generale dello Spi Cgil a margine di un convegno tenutosi questa mattina a Siena sul lavoro di cura, consultori e violenza. Oggi – ha proseguito la sindacalista – tagli alla spesa pubblica e tagli alle risorse ai comuni mettono in crisi tutto il sistema sociale con situazioni che riguardano in particolare persone anziane ma anche dei giovani . E se vengono tagliate le spese sociali a farne le spese sono le donne perche’ devono farsi carico di tutte le cure anche di anziani pur essendo loro stesse anziane. Dobbiamo difendere- ha concluso Cantone- quelle conquiste perche’ dallo stato sociale, dalla condizione della sanita’ e dell’assistenza per le donne ne deriva anche un modello di societa’ basato sulla giustizia sociale”. (AGI)

Argomenti: CGIL |

Domani mobilitazione dei sindacati dei Beni culturali

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 31, 2012

MOBILITAZIONE Ministero Beni Artistici e Culturali – 1 giugno 2012

La FP CGIL, la CISL FP e la UIL Pubblica Amministrazione hanno deciso di organizzare una giornata di mobilitazione per il 1 giugno, al fine di sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica circa la grave situazione di degrado dei Beni Culturali e delle condizioni di lavoro all’interno dei suoi cicli produttivi.

Ogni operatore del ministero, presso le sedi di Siena e Provincia, distribuirà una lettera rivolta alle cittadine e ai cittadini di denuncia del degrado dei nostri beni artistici e culturali nei luoghi di interesse artistico.

Siamo certi che non sfuggirà l’importanza dell’iniziativa, anche alla luce delle ultime vicende inerenti la decisione vergognosa di aprire una discarica presso Villa Adriana e dell’ignominioso furto perpetrato ai danni della Biblioteca dei Girolamini di Napoli, per riproporre i termini della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio e del ruolo che deve svolgere il lavoro pubblico in tale contesto.

La progressiva diminuzione di interventi per la tutela, sta aprendo colossali falle nella valorizzazione e nella fruizione. Falle tamponate nel tempo con commissariamenti devastanti ed esternalizzazioni che hanno dato luogo a nuovi carrozzoni ed a nuove forme di intollerabile precariato.

Occorre che il governo e la gestione dei nostri siti museali, di quelli archeologici, delle nostre biblioteche vadano riportati su binari di assoluta trasparenza, sotto l’attenta vigilanza di dirigenti pubblici capaci e di alto senso dello Stato; consapevoli del loro ruolo di “custodi” per le future generazioni di un patrimonio unico al mondo.

Infine un pensiero solidale al popolo emiliano direttamente colpito dai gravi eventi sismici. Esprimiamo la nostra grande tristezza e indignazione per i caduti sul lavoro e partecipazione per tutte le vittime.

Esprimiamo inoltre grande preoccupazione per i gravissimi danni subiti dal nostro patrimonio culturale, verificheremo da subito gli impegni straordinari che il Governo dovrà mettere in campo per la messa in sicurezza ed il restauro dei beni danneggiati dagli eventi sismici ed esprimiamo sin da ora piena disponibilità ad individuare tutte le soluzioni contrattuali che garantiscano lo svolgimento dei compiti propri dei nostri Uffici in quei territori.  

 FP CGIL Siena, CISL FP Siena, UIL Pubblica amministrazione Siena

Argomenti: FP |

EDILCENTRO di Chiusi: oltre 130 posti di lavoro a rischio

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 31, 2012

EDILCENTRO di Chiusi: oltre 130 posti di lavoro a rischio

 La difficile crisi finanziaria in cui si trova da tempo la EDILCENTRO di Chiusi, unita ad una gestione aziendale non particolarmente oculata, sta mettendo a serio rischio il mantenimento dei circa 130 posti di lavoro che rappresentano l’organico complessivo dell’azienda nei tre comparti principali in cui attualmente è suddivisa (metalmeccanico, commercio e trasporti).

La parte metalmeccanica ha richiesto per un anno – dal 4 giugno 2012 al 3 giugno 2013 – il riconoscimento della Cassa Integrazione Straordinaria per CESSAZIONE ATTIVITA’ e contestualmente l’attivazione della mobilità per 77 dipendenti. Inoltre i lavoratori, oltre a rischiare il loro posto, non percepiscono alcun stipendio dal mese di febbraio, con situazioni familiari in alcuni casi davvero drammatiche.

Per coloro che già erano in cassa integrazione ordinaria dal 5 dicembre 2011 si è dovuto richiedere il pagamento diretto all’INPS, in quanto l’Azienda non si è dimostrata in grado di assolvere ai propri impegni, pur avendo sottoscritto un accordo in cui avrebbe dovuto anticipare l’importo della cassa integrazione.

Non è assolutamente escluso che ora l’Azienda presenti una richiesta di concordato preventivo e contemporaneamente si concretizzino le condizioni per una trattativa con alcuni gruppi industriali che manifestino il loro interesse a costituire una nuova società che possa dare continuità all’attività e garantire quindi un futuro occupazionale ai lavoratori e alle lavoratrici che attualmente sono in forza alla ditta.

La FIOM CGIL, assieme ai lavoratori, farà di tutto per non disperdere il patrimonio professionale e occupazionale che nel tempo si è radicato nella zona.

 FIOM CGIL Valdichiana Senese

 30 Maggio 2012

Argomenti: aziende, FIOM, valdichiana |

Lavoro: sindacati, manifestazione del 2 giugno rimandata al 16

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 30, 2012

Lavoro: sindacati, manifestazione del 2 giugno rimandata al 16
Alla luce della drammatica situazione che sta vivendo la popolazione dell’Emilia Romagna a seguito del terremoto, i sindacati annuciano che il 2 giugno si recheranno nei territori colpiti dal sisma in segno di vicinanza alle popolazioni terremotate: la manifestazione sui temi del lavoro, del fisco, della crescita e del welfare sarà rinviata a sabato 16 giugno. Ad annunciarlo i Segretari Generali di CGIL e CISL Susanna Camusso e Raffaele Bonanni e il Segretario Nazionale della UIL Domenico Proietti nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la sede della CISL
» Terremoto: solidarietà di Confindustria, CGIL, CISL, UIL. Aperto conto corrente per raccolta fondi
30/05/2012 da www.cgil.it 

Dopo il terremoto di domenica scorsa e quello di ieri (29 maggio), che ha devastato l’Emilia e in particolare la zona del modenese, CGIL, CISL e UIL annunciano che la manifestazione proclamata inizialmente per il 2 giugno sui temi del lavoro, del fisco, della crescita e del welfare sarà rinviata a sabato 16 giugno. Ad annunciarlo i Segretari Generali di CGIL e CISL Susanna Camusso e Raffaele Bonanni e il Segretario Nazionale della UIL  Domenico Proietti nel corso della conferenza stampa che si è svolta quest’oggi presso la sede della CISL in via Po a Roma.

Inoltre, fanno sapere i sindacati, nella giornata del 2 giugno i leader delle tre Confederazione si recheranno nei territori colpiti dal sisma e si devolverà un’ora di lavoro in segno di vicinanza alle popolazioni terremotate. “Mai un terremoto è stato così caratterizzato dal mondo del lavoro, con il crollo di capannoni e lo stop delle attività produttive”, ha affermato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso nel corso della conferenza stampa. “E’ importante – ha aggiunto – la messa in sicurezza del territorio, delle case, dei luoghi di lavoro, delle scuole, è necessario un intervento straordinario per far ripartire le attività produttive”.

La CGIL, insieme a CISL e UIL, ha proseguito Camusso, ha valutato “utile e necessario” rimandare la manifestazione in programma per il 2 giugno e recarsi nelle zone coinvolte dalle scosse sismiche: “saremo nelle province colpite e incontreremo la popolazione, i lavoratori, le istituzioni, per dimostrare la nostra solidarietà e per ragionare con loro su quanto si deve fare”.

Ai primi provvedimenti, varati dal Governo, secondo Camusso “si deve dare rapida continuità”. “Non condividiamo l’aumento del costo della benzina,” perchè ha spiegato la leader della CGIL “continuare ad intervenire sulle accise avrà solo effetti depressivi”. Le risorse necessarie per la ricostruzione, ha avvertito camusso  “le si cerchino da altre fonti” così da produrre “qualche elemento di equità”. Nel concludere il Segretario Generale della CGIL ha affermato come, contemporaneamente a tutto ciò sia necessario insistere “nel chiedere la deroga al patto di stabilità europeo. I tempi troppo lunghi – ha detto Camusso – rischiano di alimentare un’incertezza che colpirebbe non solo la popolazione ma che avrebbe conseguenze sulla struttura industriale e la tenuta del sistema”.

 
 
 

 

Argomenti: CGIL |

« Articoli Precedenti Articoli Successivi »