19 giugno: presentazione del volume “La contrattazione decentrata”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 14, 2012
Argomenti: archivio storico, CGIL, contrattazione |
FILCAMS e RSU sulle Terme di Chianciano
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 14, 2012
In considerazione della crisi economico-finanziaria che sta attraversando l’Italia e che colpisce anche il territorio senese e da cui non si sottraggono nemmeno le Terme di Chianciano, la FILCAMS CGIL, la R.S.U. e i lavoratori delle Terme esprimono le forti preoccupazioni con cui si apre la stagione termale.
Per i 30 lavoratori interessati alla rioccupazione si è dovuto ricorrere ad un taglio delle ore per poter garantire la stagione a tutti: si lavora di meno ma si lavora tutti (che però si traduce purtroppo in un salario mensile più basso).
“In questo caso – sottolinea la FILCAMS CGIL della Valdichiana senese – la crisi che colpisce pesantemente anche questo territorio scarica sulle già precarie condizioni di molti lavoratori le sue conseguenze. E’ un’evidente constatazione, a partire dagli effetti che produce sulle persone a volte purtroppo drammatici, quella che pone in risalto come le condizioni del nostro Paese non possano essere riequilibrate senza una politica di rilancio del sistema produttivo ed economico”.
“Una politica di rigore – spiega il Sindacato dei lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi – non può da sola risolvere, ma deve essere coniugata con un’immediata messa a disposizione di risorse per la crescita, l’occupazione, il welfare. In particolare, non possiamo accettare che i sacrifici imposti a chi deve vivere nell’incubo costante della perdita del posto di lavoro, magari stagionale, con retribuzioni sempre più insufficienti, non trovino sbocchi attraverso una riorganizzazione del sistema fiscale che scarichi sui grandi patrimoni, sulle rendite finanziarie e sull’evasione gran parte del peso del risanamento”.
“Certo – conclude la FILCAMS – di fronte allo spettro della disoccupazione, i lavoratori, responsabilmente, seppur colpiti nelle loro condizioni, faranno la loro parte per aiutare a superare questo delicatissimo momento, ma fanno appello a tutti i soggetti interessati affinchè ogni sforzo per il rilancio delle terme sia fatto al fine di disegnare un futuro meno incerto per la comunità chiancianese”.
14 giugno 2012
Argomenti: FILCAMS |
Esodati: Camusso, i dati Inps sui 390mila dimostrano che la riforma è sbagliata
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 12, 2012
Esodati: Camusso, i dati Inps sui 390mila dimostrano che la riforma è sbagliata
Il Segretario Generale della CGIL commenta l’ennesima polemica sui numeri delle persone che rischiano di rimanere senza stipendio, né pensioni. Oggi (11 giugno) sono stati diffusi i dati contenuti in una relazione dell’Inps su circa 390mila persone coinvolte, di cui però solo 65mila coperte dal provvedimento del governo
» Camusso, pronti anche allo sciopero ci vuole una via d’uscita che sia uguale per tutti – Intervista su ‘la Repubblica’
» Camusso, responsabilità anche di Monti, deve trovare i soldi – Intervista su ‘l’Unità’ 11/06/2012 da www.cgil.it
I 390mila esodati indicati dall’Inps in una relazione al governo dimostrano che il decreto del governo a tutela di 65mila lavoratori non è sufficiente e va trovata invece una soluzione per tutti. Lo ha sottolineato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, a margine della presentazione di un libro. “Questo numero è molto utile – ha detto la Camusso parlando della cifra di 390mila – perchè conferma che questo decreto non va bene e non è realistico. Bisogna trovare una norma che dia risposta a tutti e vanno individuati criteri che risolvano il problema”.
Sullo stesso problema nel pomeriggio la CGIL aveva diffuso una nota della segretaria confederale, Vera Lamonica.
“La CGIL – ha dichiarato Lamonica – conferma quanto da sempre affermato: qualunque sia il numero, e non abbiamo motivo di dubitare che possa essere quello reso noto oggi, bisogna dare subito risposta compiuta a questo grande problema, creato da una riforma sbagliata e superficiale, con una soluzione previdenziale per tutti gli interessati.“
“Però il gioco dei numeri ora deve finire – continua Lamonica – C’è un problema di trasparenza nei dati, che vanno resi espliciti dall’Inps, che dovrebbe essere l’ente che fornisce numeri oggettivi sui quali si assumono poi le decisioni politiche, e non altro. E c’è un enorme problema del governo: il ministro sa perfettamente che i 65 mila sono un numero ricavato dalle risorse stanziate e non certo dagli aventi diritto e che , come lei stessa ha ammesso, è stato compiuto un grande errore”.
“A questo errore ora bisogna mettere riparo – conclude Lamonica – senza altri giochi, restituendo certezza del diritto e sicurezza ai lavoratori, ma anche equità e serietà all’azione del governo, che su questo punto finora non le ha dimostrate”.
Ora si tratta dunque di trovare una soluzione che risolva il problema per tutte le persone coinvolte.
Argomenti: CGIL |
Sabato 16 giugno manifestazione CGIL CISL UIL a Roma
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 8, 2012
Argomenti: CGIL, manifestazioni |
Domani presidio dei lavoratori della Giomarelli
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 7, 2012
Domani, venerdì 8 giugno, i dipendenti dell’impresa edile Giomarelli Anterivo s.r.l. di Torrita di Siena scenderanno in piazza a tutela del loro posto di lavoro.
Dalle ore 15.00 infatti i circa 80 lavoratori si raduneranno in presidio sotto la sede della Provincia di Siena in concomitanza del tavolo istituzionale convocato dall’Amministrazione provinciale su richiesta delle Organizzazioni sindacali.
“Dopo ormai 7 mesi di cassa integrazione straordinaria – spiegano FILLEA CGIL e FILCA CISL – sono ancora forti le preoccupazioni delle maestranze, sia per le difficoltà di liquidità, sia e soprattutto per alcune commesse che a dire dell’Azienda sono state messe in discussione dal committente senza valide motivazioni”.
Obbiettivo di Sindacati, RSU e lavoratori è quello di avere rassicurazioni sul futuro aziendale del mantenimento dei livelli occupazionali e della corresponsione puntuale della retribuzione.
“Chiederemo al Comune di Torrita e alla Provincia – sottolineano le Organizzazioni sindacali – che per quanto nelle loro possibilità siano da stimolo agli istituti di credito interessati affinchè venga erogata la necessaria liquidità e che vigilino perché, qualora si persista nei recessi contrattuali paventati, che questi non siano determinati dalla volontà di risparmio a solo scapito di legalità e sicurezza, mettendo in soffitta principi e protocolli vanto di questa provincia fino ad oggi”.
Siena, 7 giugno 2012
Argomenti: aziende, FILLEA, presidio, valdichiana |
Camusso: dalle donne un nuovo modello per uscire dalla crisi
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 7, 2012
Camusso: dalle donne un nuovo modello per uscire dalla crisi
Conclusa l’Assemblea Nazionale delle Donne della CGIL al centro del dibattito come cambiare la contrattazione, il welfare e il Paese. Per non arretrare, ha sottolineato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, è necessario ripensare la contrattazione fin qui difensiva e tornare a parlare di welfare lavoristico, centrato sul lavoro, pubblico e nazionale
» Pagina Speciale – FOTO – VIDEO ‘Le donne cambiano…’ – SPOT
06/06/2012 da www.cgil.it
Cambiare si può e si deve e le donne unite possono cambiare la società, costruire, tutte insieme, un’alternativa di pensiero, di politiche e di approccio ai problemi relativi alla crisi economica e sociale. Una crisi che, se da un lato è responsabile di aver acuito l’asimmetria tra le condizioni delle donne e delle lavoratrici italiane, tenute ai margini della vita pubblica, escluse dalle posizioni dirigenziali, tra le più disoccupate e precarie d’Europa, dall’altra evidenzia l’indiscutibile necessità che ha il Paese e le imprese di investire sul lavoro, in particolare delle donne, per guardare al futuro.
Le due giornate di Assemblea Nazionale, che si sono concluse oggi (6 giugno) presso il teatro Capranica a Roma, hanno visto le donne della CGIL confrontarsi nel corso di un interessante dibattito dal quale è emersa la centralità delle politiche di genere, non come “complemento”, ma come “elemento fondamentale” nelle politiche pubbliche. Per le donne della CGIL è stata, inoltre, un’occasione per interrogarsi su quali siano le azioni necessarie per cambiare la contrattazione e per difendere il welfare dai continui feroci attacchi. A concludere l’intenso dibattito, che ha visto il susseguirsi di oltre 30 interventi di delegate e dirigenti della CGIL, due tavole rotonde e la partecipazione di giornalisti, docenti universitari e personaggi della politica, è stata la leader della CGIL, Susanna Camusso, la quale ha ribadito la forza di cambiamento delle donne: “il mondo lo si cambia solo collettivamente. E’ importante non disperdere il nostro senso collettivo”. L’unicità delle donne, ha proseguito Camusso “non è sufficiente se non cominciamo a dire come si articolano e si risolvono i problemi relativi a questa unicità”.
“Cittadinanza, lavoro e legalità”, sono questi i tre temi, individuati dal Segretario Generale della CGIL, ai quali bisogna guardare per perseguire un reale cambiamento e la ricostruzione del Paese. “Dobbiamo ripartire dal lavoro che non c’è e da quello che deve essere creato, ma – ha avvertito Camusso – dobbiamo avere un’ambizione in più: modificare l’idea che il lavoro è unico e uguale per tutti, immodificabile. Il lavoro è cambiato nel tempo e si è anche svalorizzato, dobbiamo modificarlo a partire da noi. Abbiamo bisogno di parlare di lavoro non solo come quantità o misura ma come un oggetto di cui aver cura”. Per non arretrare, ha sottolineato Camusso, è necessario, quindi, ripensare la contrattazione “fin qui difensiva che non ha portato cambiamento e innovazione nel lavoro”.
“Legare il welfare al lavoro”, secondo Camusso, infatti bisogna “riproporre una questione scomparsa nel dibattito”, tornare a parlare di welfare lavoristico perché, ha spiegato “il lavoro è il punto di riferimento dell’organizzazione sociale. Un welfare, quindi, centrato sul lavoro non può che essere pubblico e nazionale. Non bisogna smantellare le grandi reti di welfare nazionale”. Per Camusso difendere il welfare significa difendere la formazione “un paese che nega l’istruzione come dato pubblico nazionale e che non si pone la questione di innalzare l’obbligo scolastico è un Paese che si priva del futuro”. Ripartire quindi dalla scuola per l’infanzia “no agli asili parcheggio, sono luoghi in cui si determina il grado di civiltà, di coesione, di convivenza delle persone”. Altra questione, affrontata dalla leader del sindacato di Corso d’Italia, è quella relativa alla sanità che deve diventare “prevenzione, non un costo”. “In quel welfare – ha aggiunto – che sempre più viene scaricato sulla famiglia c’è tanta sanità e cura delle persone”.
L’Assemblea nazionale delle Donne della CGIL, come ribadito dal palco dal Segretario Generale, è stato un momento utile per fare un bilancio di quanto è stato fatto in questi anni per poi proseguire nel lungo percorso di riflessione e analisi che condurrà alla prossima assemblea che si terrà a marzo 2013 in cui si definiranno le proposte delle donne della CGIL.
Argomenti: CGIL |
Martedì 19 giugno presentazione del volume “La contrattazione decentrata”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 5, 2012
A 42 anni dallo Statuto dei lavoratori (Legge 300 del 20 maggio 1970), la CGIL e l’Archivio del movimento operaio e contadino in provincia di Siena presentano la pubblicazione- introduce Stefano Maggi, Direttore C.I.R.A.P.
- presiede Claudio Guggiari, Segretario Generale CGIL Siena
- intervengono: Mirella Mei, Pres. Archivio del Movimento Operaio e Contadino in provincia di Siena, Roberta Cortonesi, archivista, ed Elisa Castellano, Coord. Archivi e biblioteche della CGIL (Fondazione G. Di Vittorio)
- conclude Alessio Gramolati, Segretario Generale CGIL Toscana
Argomenti: archivio storico, CGIL |
Guggiari: “Un atto di responsabilità per la città e soprattutto per tanti cittadini che stanno affrontando la crisi con sempre maggior difficoltà”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 5, 2012
“Un atto di responsabilità per la città e soprattutto per tanti cittadini che stanno affrontando la crisi con sempre maggior difficoltà”.
Il Segretario Generale della CGIL di Siena interviene sul bilancio di previsione del Comune di Siena la cui rettifica verrà portata in Consiglio comunale domani per la sua approvazione.
“Dopo vari incontri le Organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un accordo con il Comune diretto ad impedire la diminuzione generalizzata dei servizi e la spalmatura delle ulteriori necessità di entrata in modo proporzionale ai redditi. Le difficoltà istituzionali che hanno reso necessario depurare il bilancio del Comune, in modo drastico, sulle spese correnti, dai proventi della FMPS, ci ha obbligato ad un confronto serrato che tuttavia non riteniamo chiuso. Siamo convinti infatti che quanto deciso vada nella direzione giusta ma siamo altresì certi che a settembre, con un governo politico della città e con maggiori dati sulle entrate a disposizione, dovremo affrontare ulteriori nodi come la lotta all’evasione, la compartecipazione ai servizi, la verifica sull’IMU. Facciamo appello a tutte le forze responsabili presenti in Consiglio perché approvino la manovra correttiva in modo da evitare che eventuali commissariamenti possano incidere pesantemente sui servizi erogati ai cittadini e sulle condizioni occupazionali dell’Ente”.
Siena, 4 giungo 2012
Accordo raggiunto alla TRIGANO: i lavoratori sospendono la protesta
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 5, 2012
Dopo circa sette giorni consecutivi di mobilitazione, grazie anche all’intervento delle istituzioni locali che hanno creato le condizioni per riaprire il tavolo della trattativa e con il determinante contributo della FIOM provinciale, è stata finalmente raggiunta una prima intesa nella complicata vertenza Trigano.
Nella tarda serata di venerdì scorso Azienda e Sindacato hanno sottoscritto un documento con il quale la Trigano, pur rimarcando le difficoltà del mercato e il persistere di una situazione produttiva che con i volumi attuali necessiterebbe di una pesante riduzione di personale, ha ribadito la volontà e la necessità di sottoscrivere per il terzo anno il contratto di solidarietà per ulteriori 12 mesi.
Obiettivo per raggiungere il quale, i lavoratori, dopo aver rimarcato la loro posizione tramite un referendum a scrutinio segreto, a metà maggio dettero vita ad un percorso di dura mobilitazione con volantinaggi, scioperi, appelli alle forze politiche e incontri istituzionali.
Ottenuta la garanzia del rinnovo del contratto di solidarietà, in linea quindi con quanto deciso dai lavoratori, nei prossimi giorni proseguirà il confronto tra la Rsu e l’azienda per cercare delle soluzioni che possano ridurre sensibilmente il numero degli esuberi esistenti.
FIOM CGIL Siena
Siena, 4 giugno 2012
Argomenti: aziende, FIOM, valdelsa |
Camusso, noi donne siamo cambiate non è più tempo di pregiudizi
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 4, 2012
Camusso, noi donne siamo cambiate non è più tempo di pregiudizi
Alla vigilia dell’Assemblea Nazionale delle donne CGIL, il Segretario Generale, in un’intervista a ‘la Repubblica’ denuncia: “asili fantasma e mamme in affanno. Sarebbe il momento di creare infrastrutture ed asili per consentire alle donne di lavorare con più facilità”
» ‘Le donne cambiano…’ 5 e 6 giugno Assemblea Nazionale Donne CGIL – SPOT
03/06/2012 da www.cgil.it
È vero, mancano i soldi, ma ancor di più manca il coraggio. La crisi non aiuta la parità femminile, eppure per Susanna Camusso, leader della CGIL, le donne sono cambiate e stanno già cambiando il Paese. Ora però bisogna eliminare i pregiudizi, proporre una nuova idea della famiglia e del lavoro e, soprattutto, ammettere che il problema esiste. Su questo punto ci siamo, ormai lo dicono tutti: senza il lavoro delle donne il Paese non cresce. “È un passo avanti. D´altra parte non è novità: sono anni che studi di natura diversa fanno notare come il lavoro femminile spinga la crescita e come le donne abbiano maggiori capacità scolastiche e migliori capacità direttive. Peccato che poi a tali dati non corrispondano scelte e fatti”.
Quanto conta la crisi e il fatto che ora il lavoro non c´è né per le donne, né per gli uomini? “Mol, ma abbiamo bisogno di un salto di mentalità che si può fare e che va fatto. Le recenti scelte del governo in tema di lavoro dimostrano che ciò non è avvenuto”.
Il governo Monti, su questo fronte, si è dimostrato uguale a quello Berlusconi? “No, il salto positivo è evidente: fino a pochi mesi fa avevamo ancora il problema di riconquistare la dignità di essere donne e non oggetti. Non posso dimenticare quel periodo e non posso scordare come i messaggi allora lanciati abbiano influenzato la ripresa delle violenze contro le donne. Sotto questo punto di vista il cambiamento è stato enorme, ma ciò che ora colpisce è la mancanza di coraggio e di innovazione”.
Dove sta sbagliando il governo Monti? “Nel sostenere una politica fintamente egualitaria che, se applicata a soggetti colpiti da diseguaglianza non può che aumentare la diseguaglianza stessa. Non vedere le differenze e non tenerne conto è pura demagogia: penso agli interventi sull´età pensionabile e alla disparità di trattamento, in tema di tutela della maternità, fra chi ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e chi è un co.co.pro. Penso anche che quando si parla di sostegno al reddito si dibatte di quoziente familiare più che di necessità di creare asili e infrastrutture che facilitino il lavoro delle donne”.
Eppure il ministro Fornero ha introdotto il congedo parentale obbligatorio per i padri. “Parliamo di due giorni più uno: sembra un´operazione fatta più che altro per fregiarsi di un titolo e lanciata in un periodo in cui, vista la crisi e visto che i padri sono quelli che nella coppia guadagnano di più, la sensibilità generale potrebbe non apprezzare. Ma congedi a parte, le occasioni mancate della riforma del lavoro sono almeno due”.
Quali? “È stata innalzata la contribuzione dei co.co.pro e delle partite Iva allo stesso livello del lavoro a tempo indeterminato, ma poi le tutele della maternità sono rimaste più basse. Su questo punto la riforma Fornero non è proprio intervenuta. Sull´altro punto è invece intervenuta, ma in modo caotico: mi riferisco alla illegittimità delle dimissioni in bianco. Il divieto e il messaggio lanciato non sono chiari, il marchingegno previsto per la tutela è molto complicato”.
E il sindacato sta facendo la sua parte? Domani e dopodomani la CGIL organizza l´assemblea delle donne dopo quasi tre anni di assenza. “La crisi non aiuta l´evoluzione, spinge verso meccanismi difensivi. In questi ultimi anni la contrattazione è stata focalizzata sulla difesa dei posti di lavoro e ha trascurato la questione femminile. Però le donne sono cambiate e limiti e pregiudizi si possono superare”.
Ma non hanno anche loro precise responsabilità? Uno studio della Fondazione Debenedetti sostiene che continuano a scegliere le facoltà che garantiscono lavori a basso reddito. “Tratterei il caso con molta attenzione. Il punto centrale del problema resta l´esistenza del pregiudizio: potendo scegliere fra due ingegneri l´azienda sceglie il maschio perché non va in maternità e perché pensa che i figli costituiscano un problema”
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