‘Legalità ed equità’: la CGIL presenta il ‘vademecum’ per i beni confiscati e sequestrati alla mafia
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 24, 2011
| ‘Legalità ed equità’: la CGIL presenta il ‘vademecum’ per i beni confiscati e sequestrati alla mafia |
| Una due giorni di dibattiti a Catania per discutere di legalità e delle problematiche legate ai processi di assegnazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. La CGIL annuncia la ‘campagna nazionale sulla legalità economica’ perchè “liberare il lavoro dall’oppressione dell’economia criminale significa garantirne la qualità, il ripristino dei diritti, il rispetto dei contratti” » VIDEO su CGILtv |
‘Legalità ed equità: per un sistema economico moderno e giusto’, è questo il titolo dell’iniziativa organizzata da CGIL nazionale, CGIL Sicilia e Camera del lavoro etnea che si è conclusa oggi (24 giugno). Due giorni di dibattito a Catania durante i quali è stato lanciato il ‘vademecum sui beni confiscati e sequestrati’ alla mafia a cura dell’Ufficio Legalità e Sicurezza della CGIL. Un documento politico di 25 pagine in cui la CGIL spiega come dovrebbero essere gestiti i beni sottratti alla criminalità organizzata. Cos’è il ‘Vademecum sui beni confiscati e sequestrati’. Il vademecum, ha spiegato Luciano Silvestri, coordinatore dell’area legalità e sicurezza della CGIL nazionale ai microfoni della CGILtv “è soprattutto uno strumento di lavoro” per i delegati e i quadri dirigenti della CGIL, attraverso il quale offrire una lettura di come funziona il meccanismo che va dal sequestro, alla confisca, all’assegnazione dei beni e infine alla loro gestione. Lo scopo del documento, ha proseguito Silvestri, è quello di far avanzare la CGIL “sulla strada di una più forte azione contrattuale da parte dell’organizzazione sindacale in tutte le fasi della confisca de beni”. Nel ‘vademecum’, inoltre, vengono messe a fuoco le numerose problematiche che si incontrano nell’ambito della gestione dei beni: ipoteche, pendenze e debiti che ne ostacolano l’assegnazione; le condizioni deteriorate del bene che richiedono un’opera di ricostruzione che consenta all’assegnatario di rilanciarlo in un ambito di legalità. Problematiche alle quali lo Stato oggi non sa dare risposte, come ha denunciato Silvestri “bisogna ricostruire una condizione di impresa che oggi viene meno”. Infine all’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrai e confiscati, il sindacalista chiede di “agire in una logica di concertazione con le forze sociali, prevedendo un sistematico coinvolgimento delle organizzazioni sindacali perchè – ha concluso Silvestri – si parla di un bene aziendale che coinvolge i lavoratori, i primi ad essere colpiti dalla confisca”. La campagna nazionale sulla legalità economica. La due giorni di lavori che si è conclusa oggi a Catania si inserisce nell’ambito più ampio della ‘campagna nazionale sulla legalità economica’ che la CGIL sta promuovendo. Lo ha annunciato il Segretario Confederale della CGIL, Serena Sorrentino (ascolta l’intervento integrale) intervistata alla CGILtv, spiegando come sia necessario combattere il fatturato delle mafie e dell’economia illegale poiché si tratta di “sottrazioni di risorse allo sviluppo e alla garanzia di ricostruzione dell’economia nel nostro paese”. Per queste ragioni, ha proseguito la dirigente sindacale, la CGIL lancia la campagna sulla legalità economica che “non vuole essere semplicemente una campagna di propaganda, ma piuttosto un appello a tutte le forze economiche, sociali, dell’antimafia, politiche e alle istituzioni a stabilire un grande ‘patto di legalità’ per ricostruire un progetto di sviluppo del paese che assuma la legalità economica come grande coordinata sulla quale investire”. Un processo nel quale “il mondo del lavoro deve fare la sua parte” ha affermato Sorrentino, poiché “liberare il lavoro dall’oppressione dell’economia criminale – ha concluso la dirigente sindacale – significa garantirne la qualità, il ripristino dei diritti, il rispetto dei contratti, ma anche occuparsi della qualità del processo produttivo e quindi dare sviluppo al paese, in particolare, guardando ai giovani e al mezzogiorno”. Un appello alle forze economiche e sociali per costruire un “programma essenziale per la legalità e l’equità da consegnare alle istituzioni e ai partiti”: a lanciarlo è Mariella Maggio, Segretario Generale della CGIL Sicilia nel corso della conferenza a Catania. La Confederazione propone dunque un’azione delle forze sociali ed economiche mirata a contrastare efficacemente quella “economia parallela che con l’intreccio di mafia e corruzione – ha sostenuto la dirigente sindacale – ‘centrifuga’ commerci, imprese, forze economiche sane, concorrenze leali di mercato, diritti dei lavoratori”. Una battaglia per la legalità, dunque, “non solo come emergenza legata alla criminalità organizzata, ma – ha concluso Maggio – che va estesa a tutto campo: nell’economia, nelle istituzioni, nella pubblica amministrazione, nel sistema delle imprese”. |
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Giovani: dal 14 al 17 luglio, festa dei NON+ per dare forza all’azione collettiva
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 24, 2011
| Giovani: dal 14 al 17 luglio, festa dei NON+ per dare forza all’azione collettiva |
| I giovani della CGIL organizzano a Coltano la seconda Festa Nazionale. Quattro giornate di dibattiti, laboratori, sessioni di approfondimento e musica, per ribadire: “’Ora tocca a noi!’ fare proposte, interrogarci su come organizzare i disorganizzati, dare prospettive alla voglia di cambiamento che sta soffiando nel nostro Paese” » ‘Ora tocca a noi!’: Programma, convenzioni, iscrizioni |
‘Ora tocca a noi!’ è il titolo della seconda edizione della festa nazionale dei giovani della CGIL che quest’anno si svolgerà dal 14 al 17 luglio, nella località di Coltano, situata a pochi chilometri da Pisa e dal mare. Quattro giornate di dibattiti, laboratori, sessioni di approfondimento, concerti e Dj set, nel corso delle quali centinaia di giovani attivi nel sindacato, nei movimenti, nei luoghi di formazione, nelle reti di precari o semplicemente NON+ disposti a tutto, si confronteranno. “Tocca a noi fare le proposte da portare al centro dell’agenda pubblica” affermano i ‘Giovani NON+ disposti a tutto’, promotori della Festa. “Tocca a noi – proseguono – interrogarci su come organizzare i disorganizzati e dare forza all’azione collettiva di chi vive e lavora ai margini di una società sempre più segmentata”. Sono questi i presupposti che animeranno le giornate di festa, che si terranno a Coltano, un bellissimo borgo di campagna con una villa medicea e un’ampia zona ombrosa dove verranno allestiti gli spazi per i dibattiti, i concerti, un’area ristorante e bar. Un percorso intenso, quello intrapreso circa un anno fa, dai ‘Giovani NON+ disposti a tutto’, che li ha visti, in questi mesi, ‘alzare la voce’ contro: la precarietà, gli annunci di lavoro indecenti, le retribuzioni da fame, gli stage truffa, l’assenza di sostegno al reddito. Per tutti questi motivi, aggravati da una disoccupazione giovanile che sfiora il 30%, i NON+ sono scesi in piazza il 9 aprile per ribadire ‘Il nostro tempo è adesso’ e poi il 6 maggio in occasione dello Sciopero generale indetto dalla CGIL. Prossima importante tappa per i Giovani NON+ disposti a tutto saranno la quattro giornate di Coltano, “’Ora tocca a noi’ – ribadiscono – tocca a noi costruire un movimento ancora più forte che sappia dare prospettiva alla voglia di cambiamento che sta soffiando nel nostro Paese”. |
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Welfare: il terzo settore in piazza contro i tagli al sociale
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 23, 2011
| Welfare: il terzo settore in piazza contro i tagli al sociale |
| Per la CGIL, il Governo “non può restare indifferente alla protesta espressa oggi dalla importante manifestazione” davanti Montecitorio. “Il Governo invece di tagliare – ha dichiarato il sindacato – ascolti il tezo settore” » VIDEO su CGILtv |
Affinchè i diritti sociali non siano privilegi. Per questo la CGIL è scesa in piazza Montecitorio, oggi (23 giugno), al fianco del Forum del Terzo settore e alle molte associazioni promotrici della manifestazione. Una protesta per dire basta con i tagli operati dal Governo alle politiche sociali, che stanno causando la riduzione e la chiusura di molti servizi, diritti negati ai cittadini, rischio di disoccupazione per molti lavoratori e per tante persone svantaggiate, aggravando così i problemi delle famiglie. Le gravi conseguenze della crisi economica richiederebbero il potenziamento delle prestazioni sociali, ma nel 2011 i fondi nazionali per le politiche sociali hanno subito un taglio dell’80%, nel 2008 infatti ammontavano ad oltre 2,5 miliardi, oggi ad appena 538 milioni di euro. Per questo il Forum del Terzo Settore, insieme ai ‘Diritti alzano la voce’ avverte: “senza un cambiamento si avvia la liquidazione del welfare italiano”, le politiche sociali sono “un investimento nel futuro del Paese”, il Governo “le considera un costo e le taglia senza criterio”. A chiamare in causa il Governo è anche la CGIL che “non può restare indifferente alla protesta espressa oggi dalla importante manifestazione”. “La politica del Governo – ha affermato Vera Lamonica, Segretario Confederale CGIL con delega ai problemi del welfare – sta facendo chiudere importanti servizi sociali su tutto il territorio nazionale a danno sopratutto delle persone e delle famiglie in gravi difficoltà”. In particolare, ha spiegato Lamonica, il taglio dei fondi alle politiche sociali “non è solo una politica contro i diritti dei cittadini e il loro benessere, ma anche un freno allo sviluppo perché fa calare l’occupazione degli addetti ai servizi e frena l’occupazione di chi, in particolare le donne, è costretto a rinunciare al lavoro per dedicarsi all’assistenza e alla cura in seno alla famiglia”. “Il Governo – ha continuato la sindacalista CGIL – non ha giustificazioni da portare. Deve solo invertire presto la rotta e destinare risorse adeguate per allargare e rafforzare la rete dei servizi e delle prestazioni. La crisi economica – ha detto la dirigente sindacale – va affrontata tagliando gli sprechi, facendo pagare chi ha accumulato ricchezze e scegliendo le priorità su cui impegnare risorse per la ripresa economica del Paese. E le politiche di coesione sono una priorità”. “Se per il Governo le questioni da affrontare rimangono il trasferimento dei ministeri al nord e la riforma della giustizia – ha concluso Lamonica – allora, purtroppo non c’è futuro né per le politiche sociali, ma neppure per il Paese”. |
Argomenti: CGIL |
Le proposte della CGIL su fisco, contratti, democrazia e rappresentanza
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 23, 2011
| Le proposte della CGIL su fisco, contratti, democrazia e rappresentanza |
| Tante le questioni trattate dal Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso durante la conferenza stampa. La leader della CGIL ha ribadito “un netto no alla manovra economica” che è insostenibile per il Paese e rilanciato “la proposta di tassare le grandi ricchezze e le rendite finanziarie con l’obiettivo di ridurre le aliquote più basse” » Scheda proposte CGIL su fisco » VIDEO conferenza stampa su CGILtv |
“L’Italia è ancora in grande difficoltà, mentre il Presidente del consiglio continua a parlare di un Paese che non c’è. La situazione è invece grave ed è evidente che si sono persi 3 anni. Siamo quelli che crescono di meno ed è per questo che bisognerebbe smetterla con le bugie e con le false rappresentazioni. E’ stato per esempio raccontato che noi saremmo a favore della manovra del ministro dell’economia. Noi pensiamo che se si fa la manovra Tremonti senza prima promuovere la crescita il Paese non è in grado di sopportarla”. Così Susanna Camusso, Segretario generale della CGIL, ha voluto precisare oggi con una conferenza stampa le posizioni della CGIL sulla manovra, ma anche sulla riforma fiscale e sull’imminente incontro (venerdì, 24 giugno) con Confindustria e gli altri sindacati sulla rappresentanza sindacale e sui contratti. La manovra sul debito La riforma fiscale Si potrebbero anche realizzare riforme a “costo zero”, come per esempio il coinvolgimento dei Comuni e delle Regioni nel controllo dell’evasione fiscale fornendo la possibilità agli enti pubblici di utilizzare parte delle risorse recuperate per finanziare l’allentamento del Patto di stabilità. Inoltre, oltre alla proposta sul reato di caporalato, sarebbe necessaria una revisione della normativa sugli appalti sempre con l’obiettivo di far emergere il lavoro nero. Per quanto riguarda la proposta di un aumento dell’IVA sui consumi di lusso, il Segretario Generale della CGIL, si dice molto scettico. “Non è un’opzione possibile – ha detto Susanna Camusso – ci vorrebbe un’aliquota ad hoc e comunque risulta allora molto più semplice aggredire il problema con la tassa sulle grandi ricchezze. Un aumento generalizzato dell’IVA colpirebbe solo i più deboli, a partire da quella vasta area di non tax o incapienti (più di 11 milioni di persone, ndr). Tutte queste persone vedrebbero aumentare il costo dei beni di consumo e non avrebbero d’altra parte alcun beneficio da una eventuale riduzione delle aliquote. Costi della politica Rappresentanza e contratti Per quanto riguarda l’efficacia generale dei contratti, questa si ottiene una volta definita la rappresentanza e per analogia si può affrontare per il secondo livello di contrattazione. Si deve in sostanza ripartire dalla bozza di accordo del 2008, mentre – riferendosi a CISL e UIL – Susanna Camusso ha concluso che i temi della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro sono ancora più centrali oggi in una situazione del Paese che (come si è visto recentemente) sta cambiando. La domanda di democrazia cresce e sarebbe un errore molto grave sottovalutarla. |
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Fondazione MPS: le poche risorse al lavoro e al sociale
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 22, 2011
L’Italia perde insesorabilmente terreno rispetto alla crescita delle grandi nazioni europee; le non scelte politiche del Governo nazionale in materia economica hanno indebolito il Paese e peggiorato drammaticamente le condizioni sociali e di vita dei cittadini. Anche le agenzie internazionali di rating vedono in ribasso la posizione del nostro Paese, tanto che l’agenzia Moody’s ha messo sotto osservazione, per un ulteriore possibile declassamento del nostro sistema, un gruppo di regioni, provincie e comuni, tra cui, tra l’altro, quello di Siena.
In un quadro nazionale di estrema difficoltà come questo si colloca la presentazione dei dati di bilancio della Fondazione MPS, che registrano un saldo negativo che porterà a non emettere il bando ordinario per le erogazioni a terzi. La CGIL di Siena, vista la difficile fase economica che attraversa anche il nostro territorio, ritiene prioritario che le pur minime risorse erogate dalla Fondazione MPS vengano destinate alla tenuta occupazionale della struttura produttiva provinciale e al sistema socio-sanitario, al fine di salvaguardare le fasce della popolazione più deboli ed esposte alla crisi. Pertanto, comprendendo l’attuale fase di austerità e rigore nella gestione dei fondi della Fondazione MPS, riteniamo che le risorse disponibili debbano essere obbligatoriamente destinate ad interventi che rispondano alle priorità del mondo del lavoro e del sociale.
CGIL Siena
Siena, 22 giugno 2011
Argomenti: CGIL |
Precari: Napolitano, rispondere a instabilità dei giovani
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 22, 2011
| Precari: Napolitano, rispondere a instabilità dei giovani |
| Messaggio del presidente della Repubblica per la presentazione di ‘Generazioninsieme’. Indispensabile, secondo il Capo dello Stato, “un deciso e accresciuto impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del capitale umano del nostro Paese” » Giovani adulti anziani: nasce Generazioninsieme. Il 22 giugno al Cnel iniziativa con Camusso Bonanni Angeletti |
“In una corretta visione di uno sviluppo sostenibile e nel rispetto del principio fondamentale di solidarietà, i rapporti di responsabilità e fiducia fra le generazioni costituiscono le basi essenziali per assicurare una effettiva integrazione tra patrimoni di esperienze, valori e ideali, e per corrispondere alle esigenze e alle aspettative di tanti giovani che vivono una condizione di instabilità e incertezza nel loro futuro”. E’ quanto affermato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel messaggio inviato, in occasione della presentazione a Roma, presso la sede del CNEL, dell’Associazione ‘Generazioninsieme’. Nel suo messaggio, il presidente della Repubblica, ha tenuto ha precisare “gli autorevoli contributi in programma, con il rilevante apporto di giovani ricercatori” i quali, secondo Napolitano “testimoniano la ricchezza ed importanza degli obiettivi che si propone il vostro sodalizio”. Inoltre, per il Capo dello Stato “un deciso e accresciuto impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del capitale umano del nostro Paese e delle sue risorse di creatività e d’innovazione è condizione indispensabile per assicurare un’equilibrata crescita economica e la stessa tenuta del tessuto civile e sociale”. Giovani, adulti e anziani insieme per contrastare il tentativo di separatezza e di contrapposizione far le generazioni e promuoverne la solidarietà attiva di fronte ai cambiamenti sociali, demografici e culturali nella società sempre più globalizzata. E’ questo l’obiettivo dell’associazione ‘Generazioninsieme’ che oggi ‘debutta’ con la sua prima iniziativa pubblica nella sede del CNEL a Roma. Una giornata, si legge in una nota dei promotori “per scandagliare i modi degli attuali rapporti fra le diverse generazioni, come sono vissuti e concretamente praticati, nei quali, per Generazioninsieme, è impressa anche la possibilità che si creino le effettive condizioni per una diffusa ‘cittadinanza attiva’ in una società aperta, e, per questa via, evitare scelte parassitarie ed egoistiche che distruggono l’insieme sociale, presente e futuro. Terreno privilegiato dell’azione di Generazioninsieme sono le forme di organizzazione che coniugano solidarietà ed attività di lavoro, al servizio della produzione, e di nuove opportunità di sviluppo sociale”. Il mondo del lavoro diviene il primo interlocutore di Generazioninsieme con la partecipazione dei Segretari generali di CGIL, CISL e UII alla Tavola rotonda ‘Generazioni Insieme: è possibile?’ che chiuderà, nel pomeriggio, l’iniziativa dell’associazione. Un interrogativo cui Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti risponderanno stimolati dagli interventi di due giovani precari, Mariella Magazù e Halima Tanjaoui Santoro e dalla conduzione di Giuliano Amato, Presidente onorario dell’associazione. Inoltre, il confronto pomeridiano sarà preceduto dal saluto in video conferenza del Segretario Generale della CES (Confederazione europea dei Sindacati), Bernadette Ségol. |
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CGIL: al via la XV edizione di ‘CGIL Incontri’
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 22, 2011
| CGIL: al via la XV edizione di ‘CGIL Incontri’ |
| Dal 21 giugno al 3 luglio a Serravalle Pistoiese concerti, dibattiti ed incontri per porre il lavoro al centro di un nuovo modello di sviluppo che assuma la dimensione della sostenibilità. Ospiti della prima giornata: Epifani, Amato, Palamara e Camusso » FOTO – VIDEO su CGILtv: ‘Energie al lavoro’ i volontari » A breve saranno disponibili i video integrali dei dibattiti della giornata inaugurale di ‘CGIL Incontri’ 2011 trasmessi durante la diretta |
‘Energie al lavoro’, un titolo duplicemente evocativo quello scelto per la XV^ edizione di ‘CGIL Incontri’ che quest’anno si svolgerà dal 21 giugno al 3 luglio all’interno della suggestiva rocca medievale di Serravalle Pistoiese. 13 concerti, 18 tra dibattiti e incontri, 2 spettacoli teatro-cabaret animeranno le 13 giornate di festa organizzate dalla CGIL di Pistoia e dalla Fondazione Valore Lavoro. Tanti gli ospiti che si alterneranno sul palco, oltre ai rappresentanti del sindacato, interverranno esponenti della politica italiana, tra i quali Giuliano Amato, Cesare Damiano, Rosy Bindi, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura come Marco Travaglio. L’Italia, come si legge in una nota della CGIL Pistoia, si trova oggi di fronte ad eventi che “se continuano a non essere governati, rischiano di mettere in gioco tutto e tutti”, per questo prosegue la nota “non possiamo rassegnarci al declino, l’Italia ha bisogno di un riscatto civile e di un grande progetto per la crescita del Paese e per il superamento delle sue endemiche difficoltà”. In risposta all’emergenza sociale e democratica che il nostro Paese sta attraversando, sottolinea la CGIL Pistoia “energie positive si stanno generando”. “Energie nuove – prosegue la CGIL Pistoia – per porre il lavoro al centro di un nuovo sviluppo che assuma la dimensione della sostenibilità, la riconversione energetica ed ambientale dell’economia, come una strada prioritaria per creare reddito e buona occupazione”. E’ il tema del lavoro raccontato nei 150 anni dell’Unità d’Italia a dare il via ai numerosi dibattiti che si susseguiranno a partire da oggi fino al 2 luglio sui temi della giustizia, della legalità, dell’antimafia sociale, dell’occupazione giovanile e dello sviluppo sostenibile. Per l’occasione la CGILtv trasmetterà in diretta i seguenti dibattiti: Martedì 21 giugno alle ore 18 ‘Il lavoro nei 150 anni dell’Unità d’Italia’, ne parlano Giuliano Amato e Guglielmo Epifani; A seguire alle ore 21.30 ‘Il ruolo della giustizia in Italia tra riforma e autonomia’, ne discutono Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL, Guglielmo Epifani, Presidente Associazione Bruno Trentin, Luca Palamara, Presidente Associazione Nazionale Magistrati. Lunedì 27 giugno alle ore 21 in diretta il dibattito ‘Il nuovo Ulivo e le sfide per il governo del Paese’, ne parlano Serena Sorrentino, Segreteria Nazionale CGIL, Rosy Bindi, Presidente PD, Fabio Mussi, Presidenza Nazionale SEL, Leoluca Orlando, Portavoce nazionale IDV, Massimo Rossi, Portavoce nazionale Federazione della Sinistra, coordina: Paolo Serventi Longhi, Direttore di Rassegna Sindacale. Giovedì 30 giugno alle ore 18 in diretta il dibattito ‘Cambio! Vento nuovo sull’Italia?’ Conversazione tra: Susanna Camusso, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, coordina: Ferruccio De Bortoli, Direttore Il Corriere della Sera. Per chi volesse inserire nella propria pagina web la diretta della manifestazione, forniamo qui di seguito le informazioni tecniche necessarie. Link: www.cgil.it/tv / |
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Pensioni: il vero problema è la sostenibilità sociale. Troppe pensioni basse nel nostro futuro
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 21, 2011
| Pensioni: CGIL su dati ISTAT, il vero problema è la sostenibilità sociale. Troppe pensioni basse nel nostro futuro |
| L’Istituto nazionale di Statistica diffonde i dati sui trattamenti pensionistici e beneficiari: nel 2009 aumenta l’importo delle prestazioni del 5,1%, ma quasi la metà dei pensionati ha redditi inferiori ai mille euro. Per la Confederazione è necessario “rilanciare lo sviluppo, creare posti di lavoro nuovi e rafforzare i diritti di tutti coloro che oggi sono deboli o non hanno neppure accesso al diritto” |
Nel 2009 cresce l’importo delle prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali in Italia, ma quasi la metà dei pensionati continua ad avere redditi ‘da fame’. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’ISTAT sui trattamenti pensionistici e beneficiari. Secondo il Segretario Confederale della CGIL con delega alla previdenza, Vera Lamonica, sono molte le considerazioni che si possono ricavare dalla lettura dei dati diffusi oggi, ma avverte la dirigente sindacale “una una cosa è chiara prima di tutte: sarebbe assurdo ricavarne un nuovo allarme sulla tenuta del sistema previdenziale italiano” che invece, spiega “come ormai sostengono tutti gli osservatori, è in equilibrio”. Secondo Lamonica “il problema vero”, al contrario, è “la sostenibilità sociale delle pensioni italiane”, che, prosegue il Segretario Confederale CGIL, come conferma l’ISTAT, “sono in maggioranza pensioni povere (quasi il 50% sotto i mille euro) e a maggior ragione stanno diventando sempre più povere soprattutto per tutti quei giovani che avranno carriere di lavoro intermittenti e deboli”. Dall’indagine ISTAT emerge infatti che nel 2009, in Italia, l’importo complessivo annuo delle prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali erogate, è stato di 253.480 milioni, in aumento del 5,1% rispetto al 2008. Una spesa che per il 2009, corrisponde al 16,68% del prodotto interno lordo (PIL), in crescita dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, alla luce di questi dati, se si volge lo sguardo ai redditi da pensione, l’Istituto nazionale di statistica fa notare come, il 46,5% dei pensionati italiani, ossia 7,7 milioni di persone su un totale di 16,2 milioni, ha un reddito da pensione complessivo inferiore ai 1.000 euro; il 14,7% (2,4 milioni) ha redditi inferiori a 500 euro, mentre il 31,8% (5,3 milioni) ha redditi tra i 500 e i 1.000 euro. Dunque, Lamonica, nel ribadire che la spesa previdenziale “è sotto controllo” mette in luce un “grande problema sociale da risolvere: l’inadeguatezza delle pensioni per tutti quei lavoratori e lavoratrici che hanno carriere fragili”. Inoltre, la dirigente sindacale, sul tema del rapporto tra occupati e pensionati, avverte “non possiamo separarlo dagli effetti pesantissimi di una crisi che ancora non è stata superata e che ha prodotto disoccupati, lavoratori in mobilità e migliaia di ore di Cassa integrazione”. “C’è bisogno – conclude Lamonica – di rilanciare lo sviluppo, creare posti di lavoro nuovi e rafforzare i diritti di tutti coloro che oggi sono deboli o non hanno neppure accesso al diritto”. |
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Industria: ISTAT, ad aprile calo record per ordinativi (-6,4%), in aumento il fatturato
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 20, 2011
| Industria: ISTAT, ad aprile calo record per ordinativi (-6,4%), in aumento il fatturato |
| l’Istituto nazionale di statistica fa sapere che il ribasso degli ordinativi dell’industria italiana ad aprile rispetto al mese precedente è il più forte da agosto 2009, mentre per il fatturato la crescita del 14,2% su base annua è la maggiore da giugno 2010. |
Ad aprile 2011 è record in negativo per gli ordinativi, in positivo per il fatturato dell’industria italiana. Calano gli ordinativi dell’industria ad aprile, registrando il ribasso più forte da agosto 2009. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’ISTAT, che rileva un calo del 6,4% degli ordinativi rispetto a marzo, mentre ne registra un aumento del 5,8% (dato grezzo) su base annua. L’Istituto nazionale di statistica sottolinea come a pesare sulla flessione è sopratutto la negativa performance del mercato estero (-12,1%), lo stesso che, su base annua, ha trainato la crescita degli ordinativi (+7,3%), mentre per il mercato interno, la dinamica risulta più moderata (+4,9%). Secondo l’ISTAT si è in presenza di dati tendenziali positivi, ma in rallentamento rispetto ai mesi precedenti, da dicembre 2010 si succedevano infatti rialzi a doppia cifra. Gli ordinativi nei diversi settori economici. Nello specifico, rileva l’istituto di statistica, su base annua le variazioni positive più forti toccano le fabbricazioni di prodotti chimici (+22,0%), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+9,9%) e le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+7,6%); una variazione negativa si registra nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-19,1%). Per quanto riguarda il fatturato dell’industria italiana, sempre ad aprile, l’ISTAT evidenzia un aumento dell’1,5% (dato destagionalizzato) rispetto a marzo e una crescita del 14,2% (dato corretto effetto per gli effetti di calendario) su base annua, la maggiore da giugno 2010. Un forte rialzo tendenziale che, sottolinea l’Istituto di statistica, risulta trainato dal mercato estero (+15,5%). Tuttavia anche nel mercato interno la dinamica è di forte crescita (+13,7%). Su base mensile il miglior dato è proprio quello nazionale (+1,7% contro +1,3% estero). Guardando ai gruppi principali d’industrie, su base mensile, gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali del 5,0% per i beni strumentali, del 2,3% per l’energia e dell’1,6% per i beni di consumo; all’interno di questi ultimi, i durevoli diminuiscono del 3,0%, mentre i non durevoli aumentano del 2,5%. I beni intermedi registrano una diminuzione dell’1,0%. Nel confronto tendenziale, il contributo più ampio alla crescita del fatturato viene dalla componente estera relativa ai beni intermedi (+14,1). Analizzando i settori d’attività economica, ad aprile, rispetto allo stesso mese del 2010, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, segna gli aumenti più significativi nei settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+30,1%), delle fabbricazioni di prodotti chimici (+26,1%) e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+24,6%); una flessione si rileva nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-4,3%). |
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Apprendistato: giovani, stagisti e praticanti, la riforma non sia un trucco
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 20, 2011
| Apprendistato: giovani, stagisti e praticanti, la riforma non sia un trucco |
| Giovani NON+ disposti a tutto della CGIL, la testata online Repubblica degli Stagisti e l’associazione Praticanti VI° Piano chiedono “un vero contratto per l’accesso al lavoro”. |
‘Giovani NON+ disposti a tutto’ della CGIL, la testata online ‘Repubblica degli Stagisti’ e l’associazione ‘Praticanti VI° Piano’, prendono parola sulla riforma dell’apprendistato, sulla quale vi sarà un incontro mercoledì 22 giugno al Ministero del Lavoro. “La proposta di riforma dell’apprendistato del Ministro Sacconi rischia di risolversi in un trucco: sono molti gli elementi che inducono a ritenerlo inefficace e contraddittorio”, spiegano in un documento le tre realtà che aggregano il mondo dei giovani, stagisti e praticanti. Inefficace a causa dei concorrenti sleali: ovvero stage, praticantati, collaborazioni, contratti truffa che mascherano lavoro a costo zero. I dati parlano chiaro: nel 2009 il numero di contratti di apprendistato è calato del 8,4%, mentre gli stage sono aumentati del 5,4 % (oltre il 41% dal 2006). “Se non si rendono meno accessibili e meno convenienti questi concorrenti, sarà ben difficile incentivare il ricorso all’apprendistato”, spiega il documento. Come? Le tre realtà lo spiegano nel documento: innanzitutto, chiarendo che stage e tirocini sono esperienze formative e pertanto introducendo nella normativa il vincolo che siano attivati esclusivamente durante o a seguito di un ciclo di studi, al massimo nei sei mesi successivi. Per quanto riguarda la pratica finalizzata all’accesso alle professioni ordinistiche, spiegano “bisogna prevedere che il praticantato possa essere svolto, almeno in parte, durante il corso di studi”. E’ condivisibile la possibilità indicata nel TU di inquadrare i praticanti come apprendisti, ma avvertono “un richiamo generico non basta: serve una soluzione definitiva e prescrittiva”. Oggi, si legge nel documento, i laureati sono solo 5% degli apprendisti, su 200mila laureati solo 30mila accedono a un apprendistato e il resto rimane intrappolato in una giungla senza diritti, né prospettive. Questo è il vero trend che va invertito affinché anche per le alte professionalità ci sia l’opportunità di inserirsi nel lavoro contando sul sistema di tutele che caratterizza un vero contratto. Deve poi essere garantita la finalità formativa: “è del tutto eccessivo il limite massimo di durata di 6 anni” per questo Giovani NON+ disposti a tutto, la Repubblica degli Stagisti e l’associazione Praticanti VI° Piano “chiedono di far scendere la durata massima a tre anni e di normare in maniera chiara l’aspetto della certificazione delle competenze acquisite, anche attraverso il repertorio delle professioni”. “Il problema della precarietà e dell’ingresso al lavoro dei giovani – conclude il documento – deve diventare la priorità dell’agenda politica del Paese: formazione, contratti veri, sostegno al reddito devono essere impegni precisi e non slogan buoni per la retorica di fine stagione”. |
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