25 aprile 2011 – 66° anniversario della Liberazione
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 4, 2011

Argomenti: CGIL |
Camusso, sciopero generale 6 maggio contro disastro economico
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2011
Argomenti: CGIL |
Tabelle paga calzature aprile 2011
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2011
Argomenti: CGIL, FILTEA, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |
Tabelle paga lapidei industria aprile 2011
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 1, 2011
Argomenti: CGIL, FILLEA, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |
Fisco: CGIL, da imposta grandi ricchezze possibili 18 mld
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 28, 2011
| Fisco: CGIL, da imposta grandi ricchezze possibili 18 mld |
| Speciale CGIL sul fisco, uno dei temi che sarà al centro dello Sciopero Generale del 6 maggio. Misura oltre gli 800mila euro, esentati 95% italiani |
Una tassa ordinaria sulle Grandi Ricchezze ispirata al modello francese, con una previsione di imposta mediamente dell’1,0% a carico delle famiglie con una ricchezza complessiva sopra gli 800mila euro potrebbe generare un gettito di circa 18 miliardi di euro l’anno. Una tassa che colpirebbe solo il 5% più ricco e ricchissimo della popolazione italiana e che non toccherebbe nessun altro ceto e reddito. Sarebbero infatti soggetti a tale imposta tutte le famiglie la cui ricchezza complessiva, mobiliare e immobiliare, superi gli 800mila euro l’anno al netto dei mutui e delle altre passività finanziarie. Allo stesso tempo, ne sarebbero esclusi tutti coloro che, pur essendo proprietari di una o più abitazioni, nonché depositi in conto corrente, titoli di Stato o altre obbligazioni, non raggiungano il limite indicato. E’ questa la proposta rilanciata dalla CGIL, sulla base di un apposito studio del Dipartimento Politiche economiche messo a punto in vista dello sciopero generale del 6 maggio prossimo e all’interno del suo pacchetto sulle tasse che si basa su un progetto di riforma fiscale per un fisco giusto, attraverso una vera lotta all’evasione (perché oggi l’evasione ogni anno costa 3.000 euro in più ai redditi “fissi” e, in generale, ad ogni contribuente onesto); per un fisco più leggero per le famiglie di lavoratori e pensionati che porti mediamente 100 euro in più in ogni busta paga, alleggerendo quel peso che da anni grava ingiustamente sulle spalle di queste famiglie; un fisco più pesante per i redditi alla radice degli squilibri e delle debolezze del paese: transazioni speculative, rendite e grandi ricchezze. Molto consistenti le risorse che si potrebbero ottenere annualmente solo dalla nuova tassa sulle grandi ricchezze (in Francia la chiamano la tassa sulle fortune). Dai calcoli effettuati dal Dipartimento Politiche Economiche della CGIL nazionale, le simulazioni comporterebbero un gettito potenziale, derivante dall’applicazione di un’Imposta sulle Grandi Ricchezze (IGR), di circa 18 miliardi di euro l’anno. Secondo lo studio del sindacato, infatti, se si applica un’aliquota media dell’1,0% sulla ricchezza netta totale, superiore agli 800mila euro complessivi, al netto delle detrazioni, detenuta da circa il 5% delle famiglie più ricche d’Italia, la tassa comporterebbe un gettito di 17,9 miliardi di euro annui; e con anche solo una aliquota media dello 0,55% (primo scaglione francese) sulla ricchezza netta totale, superiore agli 800mila euro complessivi, al netto delle detrazioni, detenuta da circa il 5% delle famiglie più ricche d’Italia, comporterebbe un gettito di 9,8 miliardi di euro annui. Prendendo come riferimento la definizione di ricchezza netta della Banca d’Italia, definita dalla somma delle attività reali (immobili, aziende e oggetti di valore), delle attività finanziarie (depositi, titoli di Stato, azioni, etc.) al netto delle passività finanziarie (mutui e altri debiti), è possibile calcolare la nuova tassa con delle simulazioni. Ecco dunque come si calcolerebbe l’IGR, l’imposta grandi ricchezze. Facciamo alcuni esempi (prendendo come realtà di riferimento le rilevazioni sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia): 1. Una famiglia di lavoratori dipendenti che – a prescindere dal reddito imponibile ai fini IRPEF – è proprietaria di una casa dove abita con un valore di 130mila euro e detiene 10.000 euro quasi tutti in depositi bancari, con solo un 10% in titoli di Stato, obbligazioni e fondi comuni di investimento, per un totale di 140.000 euro di ricchezza netta non sarebbe soggetto all’Imposta sulle Grandi ricchezze e non pagherebbe niente di più. 2. Una famiglia di pensionati che – a prescindere dal reddito imponibile ai fini IRPEF – è proprietaria di una casa dove abita con un valore di 500mila euro e detiene 250.000 euro in depositi bancari, titoli di Stato e obbligazioni, per un totale di 550.000 euro di ricchezza netta non sarebbe soggetto all’Imposta sulle Grandi ricchezze e non pagherebbe niente di più. 3. Una famiglia di lavoratori dipendenti che – a prescindere dal reddito imponibile ai fini IRPEF – è proprietaria di una casa dove abita con un valore di 450mila euro, un’altra casa con un valore di 250.000 euro ma che paga un mutuo su questa di 20 anni (per un montante di 150.000) e detiene anche 100.000 euro in depositi bancari, titoli di Stato, obbligazioni, azioni, partecipazioni, per un totale di 650.000 euro di ricchezza netta non sarebbe soggetto all’Imposta sulle Grandi ricchezze e non pagherebbe niente di più. 4. Una famiglia di imprenditori e liberi professionisti che – a prescindere dal reddito imponibile ai fini IRPEF – è proprietario di una casa dove abita con un valore di 500mila euro, un’altra casa con un valore di 300.000 euro e detiene 100.000 euro in depositi bancari, titoli di Stato e obbligazioni, azioni e fondi comuni di investimento, per un totale di 900.000 euro di ricchezza netta, pagherebbe: IGR = 900.000 x 1,0% – 8.000 euro (detrazione fissa data dalla soglia) = 1.000 euro Come appare evidente, a subire un aumento del prelievo fiscale non sarebbe il 95% delle famiglie italiane ma solo i ricchissimi e gli ultraricchi, ossia appunto solo un 5% delle famiglie italiane. La tassa sulla grandi ricchezze, oltre a creare ingenti risorse per la collettività (pari ogni anno a una finanziaria di medie dimensioni), avrebbe anche un effetto in termini di equità in un paese sempre più diseguale. Ogni indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane rileva infatti, dal 1995 ad oggi, che il 10% delle famiglie più ricche possiede quasi il 45% dell’intera ricchezza netta delle famiglie italiane, a fronte del 50% della popolazione (la metà più povera) che ne detiene meno del 10%. (Vedi il documento nel link). In pratica, circa 2,4 milioni di famiglie posseggono mediamente quasi 1.600.000 euro di patrimonio immobiliare e finanziario netto, a fronte di circa 12 milioni di famiglie che posseggono mediamente meno di 70.000 euro. Se si osserva anche solo una parte delle famiglie più ricche, definite “ricchissime”, la ricchezza netta del 5% più ricco d’Italia è mediamente circa 2 milioni e 300mila euro. Così come quella dell’1% |
Argomenti: CGIL |
Venerdì 6 maggio sciopero generale 8 ore
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 25, 2011
Argomenti: CGIL |
Manifestazione lavoratori pulizie scuole (ex lsu ed appalti storici)
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 24, 2011
Si è svolto il 22 u. s., presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, l’incontro già programmato per un confronto tra MIUR stesso, Organizzazioni Sindacali e Associazioni Datoriali, per discutere procedure relative alle nuove gare e finalizzato a garantire il mantenimento dell’occupazione e del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Alla riunione era previsto l’intervento della rappresentanza politica e tecnica del Ministero come da impegni sottoscritti, nel verbale del 3 marzo u.s., in quanto erano attese risposte in merito all’impegno di reperire i fondi atti ad assicurare la continuità occupazionale di tutti i lavoratori già impegnati nello svolgimento dei servizi.
La riunione si è invece svolta alla presenza della sola rappresentanza tecnica del Miur che ha confermato la piena applicazione della Direttiva 103/2010, in particolare l’entità delle risorse economiche che la stessa stabilisce per il settore e che prevedono un taglio del 50% rispetto l’ attuale finanziamento, con il rischio concreto di migliaia di licenziamenti. Tra l’altro la direttiva, non prevede distinzioni tra lavoratori ex LSU e Appalti Storici.
Il MIUR ha ribadito l’intenzione di attivare gare CONSIP per l’affidamento dei servizi, prevedendo altresì l’applicazione del CCNL Pulizie/Multiservizi e quindi anche l’art. 4 dello stesso e comunque stante l’entità attuale dei finanziamenti si determinerebbero forti riduzioni del numero degli addetti come già evidenziato.
Nelle more della predisposizione delle gare CONSIP, dopo il 30 giugno 2011, per gli appalti scaduti od in scadenza, la direttiva del Ministero se confermata come ieri hanno preannunciato, prevede, già per l’anno scolastico 2011/2012, la riconferma dell’esternalizzazione dei servizi di pulizie, ed un sistema di gara mediante la procedura del cottimo fiduciario delegata a ciascun singolo istituto scolastico.
Questa procedura e la condizione posta di far partire i nuovi appalti alla data del 01.09.2011, con l’interruzione dei rapporti di lavoro per i mesi estivi, determinerebbe di fatto l’impossibilità di applicare le garanzie previste dal CCNL e dall’articolo 4 concorrendo alla drastica riduzione degli organici e quindi al licenziamento dei lavoratori.
Le OO.SS. hanno espresso una netta opposizione all’atteggiamento assunto dal MIUR ribadendo la contrarietà all’impostazione dettata dalla direttiva 103/2010, al taglio indiscriminato delle risorse del settore ed all’utilizzo degli affidamenti attraverso il cottimo fiduciario.
Le OO.SS hanno ribadito la necessità di attivare un percorso che discuta l’ottimizzazione dei servizi a condizione della continuità degli appalti attuali, fino alla predisposizione delle definitive nuove gare, che devono garantire l’applicabilità delle clausole sociali e quindi per mantenere l’occupazione e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, nonchè la qualità e la sicurezza dei servizi alle scuole.
Giudicando negativo l’esito della riunione, le OO.SS. si attiveranno in un’azione pressante nei confronti della politica e delle istituzioni per ottenere risposte alle nostre richieste, a questo scopo indicono più incisive iniziative di lotta a partire dalla dichiarazione dello stato di agitazione della categoria e l’indizione di una:
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
il 5 APRILE 2011 ore 10.00 a ROMA
con concentrazione davanti al MIUR
Viale Trastevere, 76/A
Argomenti: FILCAMS, manifestazioni, pulizie |
26 marzo 2011 manifestazione a Roma per l’acqua pubblica
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 21, 2011
| 26 marzo a Roma per l’acqua pubblica e contro il nucleare |
| La Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’ONU per il 22 marzo, arriva quest’anno nel pieno del dibattito sul referendum. Sabato manifestazione nazionale a sostegno dei sì ai quesiti referendari che abrogano i processi di privatizzazione dei servizi idrici e contrastano il ritorno al nucleare » VIDEO » Acqua: in Italia aumentano consumi, dispersione idrica ancora elevata |
Pullman con partenza dalla provincia di Siena:
(info: 0577-355554 – 347/5410615 – pisanu@interfree.it)
Poggibonsi (stazione FS) ore 8.30
Colle di Val d’Elsa (uscita Superstrada parcheggio Cantina Sociale) ore 8.45
Siena (uscita Acquacalda parcheggio impianti sportivi) ore 9.00
Castelnuovo B.ga (uscita Superstrada) ore 9.20
Rapolano Terme (uscita Superstrada) ore 9.40
Valdichiana (ingresso Autostrada) ore 10.00
Argomenti: CGIL |
Il numero uno della FIOM CGIL, Maurizio Landini, a Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 21, 2011
Mercoledì 23 marzo Maurizio Landini, leader nazionale della FIOM CGIL, protagonista delle recenti vicende sindacali che hanno interessato in modo particolare i lavoratori della Fiat, sarà in provincia di Siena per partecipare a due distinte iniziative.
Nel pomeriggio, presso i locali della C.I.A. (Cassa Integrazione Assistenza) a Siena, dopo la relazione del Segretario Provinciale della FIOM senese Marco Goracci ed il successivo dibattito, Landini concluderà i lavori dell’Assemblea dei delegati metalmeccanici.
La sera, a partire dalle ore 21,15 presso la Sala Polivalente di via Trento a Poggibonsi, parteciperà ad un’iniziativa dal titolo “Il Lavoro, i Diritti e la Costituzione” organizzata dall’Associazione Culturale Oliver Twist, dalla FIOM CGIL di Siena e dall’Associazione Libertà e Giustizia presieduta da Sandra Bonsanti.
Siena, 21 marzo 2011
Prepariamo insieme lo Sciopero Generale
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Marzo 18, 2011
| Prepariamo insieme lo Sciopero Generale |
| Proclamato dalla Confederazione per il 6 maggio lo sciopero generale. Il portale CGIL.it darà ampio spazio ai temi di fondo della mobilitazione: fisco, pensioni, lavoro precario, welfare, scuola, democrazia e rappresentanza » Camusso, obiettivo è Sciopero Generale di tutti i lavoratori » VIDEO su CGILtv |
La CGIL auspica la riuscita piena dello sciopero generale del 6 maggio. Tutte le strutture sono già mobilitate. Il portale della CGIL vuole dare il suo contributo. Da qui al 6 maggio daremo spazio alle notizie dai territori sulle iniziative e gli incontri che ci saranno e nello stesso vi racconteremo i temi di fondo in modo semplice e chiaro. Focus speciali sulle richieste della CGIL sul fisco, le pensioni, il lavoro precario, il welfare, la scuola, passando per le proposte sulla democrazia e la rappresentanza. Per parlare ai lavoratori e a tutto il Paese. |
Argomenti: CGIL |





