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25 APRILE – FESTA della LIBERAZIONE a SIENA

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 21, 2011

66esimo anniversario della Liberazione dell’Italia – celebrazioni del 25 aprile

Domenica 24 aprile – ore 21.30:

con la tradizionale gara podistica promossa da Uisp con partenza da Porta Camollia e arrivo in Piazza del Campo.

Lunedì 25 aprile:

si aprirà alle ore 10 presso il Campo Scuola di Viale Avignone, con il “Meeting della Liberazione” con gare di atletica su pista. Dalle ore 10.30 alle ore 12.30 sarà possibile visitare le Stanze della Memoria, in Via Malavolti a Siena, per ripercorrere la storia della città dall’inizio del Novecento, dal fascismo alla Resistenza fino alla Liberazione del Paese dal nazifascismo.

Le celebrazioni riprenderanno alle ore 16.15, con il ritrovo dei partecipanti presso l”Asilo Monumento” (Giardini della Lizza) per rendere onore ai Caduti e deporre le corone. Il corteo, preceduto dalla Banda “Città del Palio”, partirà intorno alle ore 16.45 per sfilare nelle vie del centro, facendo tappa per la deposizione delle corone nel cortile dell’Università degli Studi di Siena e alla Sinagoga. Alle ore 17.30, tutti i partecipanti confluiranno in Piazza del Campo per la cerimonia ufficiale, che sarà aperta dal saluto del sindaco di Siena, seguito dagli interventi di una rappresentanza degli studenti senesi. Subito dopo sarà la volta del cantante Simone Cristicchi, che saluterà la Piazza prima della premiazione del concorso fotografico “LiberiAmo il 25 Aprile”, promosso dal Comitato per coinvolgere i giovani nelle celebrazioni della Festa della Liberazione. La cerimonia ufficiale si chiuderà con l’intervento del presidente della Provincia di Siena, seguito dalla sfilata della Banda “Città del Palio” da Piazza del Campo verso Piazza Indipendenza. In caso di pioggia, la cerimonia ufficiale prevista in Piazza del Campo si terrà presso il Teatro Comunale dei Rozzi, in Piazza Indipendenza, 15.

Alle ore 19.30, poi, il Teatro dei Rozzi ospiterà “Li Romani in Russia, racconto di una guerra a millanta mila miglia“, spettacolo con Simone Cristicchi, diretto da Alessandro Benvenuti. L’ingresso è gratuito.

Il programma degli appuntamenti è coordinato dal Comitato fra le forze democratiche – Coordinamento provinciale senese.

Argomenti: 25 aprile |

6 maggio: sciopero generale nazionale con manifestazione a Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 20, 2011

ritrovo ore 9.00 alla Lizza

scarica il volantino in pdf con gli orari dei pullman dalla provincia:

volantino sciopero 060511

Argomenti: CGIL, manifestazioni, scioperi |

Verso lo sciopero generale del 6 maggio

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 19, 2011

Argomenti: CGIL |

Cambi ai vertici della CGIL di Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 18, 2011

Cambi ai vertici della CGIL di Siena

Fabio Seggiani è il nuovo Segretario Generale della FILLEA CGIL di Siena, il sindacato di categoria che rappresenta i lavoratori dell’edilizia, del legno e dell’arredamento, dei materiali da costruzione e del settore lapideo ed estrattivo.

Seggiani, già coordinatore CGIL della zona Amiata senese e nella Segreteria della FILLEA da molti anni, sostituisce Luca Turchetti, divenuto Segretario Generale della FILCAMS CGIL di Siena, il sindacato di categoria che segue i lavoratori del terziario, del turismo e dei servizi.

Turchetti va a sostituire Franco Capaccioli, entrato a far parte della Segreteria Confederale della CGIL di Siena con la delega all’organizzazione e alle attività produttive.

Siena, 18 aprile 2011

Argomenti: CGIL |

Siena nel rapporto sull’economia toscana dell’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali della CGIL

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 18, 2011

Il commento del Segretario Generale del sindacato senese

E’ stato appena presentato il secondo rapporto sull’economia toscana realizzato dall’IRES, l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali della CGIL: i dati evidenziano una preoccupante crescita di licenziamenti, cassa integrazione e precariato. Siena è purtroppo in linea con questa tendenza, registrando nel 2010 anche un record negativo tra le provincie del centro-nord, quello della più alta percentuale di contratti a termine, il 91,8% delle nuove assunzioni effettuate nel senese sono state realizzate attraverso contratti precari (fonte: il Sole 24 ore).

“I dati sull’occupazione diffusi dalla CGIL Toscana – commenta Claudio Guggiari, Segretario Generale della CGIL di Siena – confermano purtroppo che alla minima crescita produttiva degli ultimi mesi corrisponde una crescita della disoccupazione ed una decrescita del tasso di occupazione, con maggiori difficoltà per le donne ed i giovani, insieme ad un nuovo aumento del ricorso alla cassa integrazione. E sul piano locale i dati del bilancio del Microcredito segnano anche inequivocabilmente una crescita delle situazioni a rischio economico nelle famiglie, soprattutto quelle monoreddito, ed in funzione dell’accesso a beni di prima necessità come l’abitazione”.

“Certo – prosegue Guggiari – a Siena le condizioni sono comunque migliori rispetto al resto della Toscana. Credo che sia merito della collettività senese e delle sensibilità istituzionali che sono state espresse se con le risorse aggiuntive a disposizione siamo riusciti a scongiurare danni maggiori sul piano occupazionale e sociale. E penso che nonostante le incognite che stanno gravando sulla nostra comunità in ordine a queste risorse non dovremo distogliere l’attenzione da queste necessità che, se possibile, andranno valutate ed arginate considerandole come priorità”.

“L’attenzione alle capacità di sviluppo di questo territorio ed al lavoro come risorsa primaria – aggiunge il Segretario – deve essere un punto di riferimento privilegiato. Per questo in primo luogo occorrerebbe che alcune decisioni aziendali che in queste settimane troveranno il loro epilogo recepiscano appieno il valore ed il contenuto dell’art. 41 della nostra Carta Costituzionale”.

“Un territorio – conclude Guggiari – non può essere uno spazio di predazione, quelle che possono sembrare prerogative aziendali dovrebbero in realtà dare spazio a sacrosante esigenze di equità. Lo chiede ad esempio il sindacato dei chimici alla Novartis, rendendosi disponibile a fare passi in avanti per garantire migliori condizioni di vita ai lavoratori. E’ necessario nella vicenda Sapori: non possiamo accettare che un colosso come Colussi abbandoni la nostra provincia consegnandoci disoccupazione e magari la fine di produzioni che ci hanno dato lustro nel mondo; non ci possono essere mediazioni su questo e non posso che chiedere di provare a consegnare un futuro meno incerto ai lavoratori riaprendo una trattativa”.

Siena, 18 aprile 2011

Argomenti: CGIL |

Thyssen: CGIL, sentenza esemplare

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 17, 2011

Thyssen: CGIL, sentenza esemplare
Condannati 6 dirigenti per il rogo della ThyssenKrupp in cui morirono 7 lavoratori. Per la CGIL la sentenza rappresenta “un atto di giustizia” e che “deve responsabilizzare tutti su temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”
» Camusso, il lavoro non è solo profitto, in fabbrica niente sarà più come prima – intervista su ‘la Repubblica’ » VIDEO su CGILtv
15/04/2011  

da www.cgil.it

Tutti condannati gli imputati nel processo per il rogo dello stabilimento ThyssenKrupp di Torino, avvenuto nel dicembre 2007, nel quale persero la vita 7 lavoratori. La seconda Corte d’Assise di Torino, presieduta da Maria Iannibelli, ha condannato Harald Espenhahn, amministratore delegato della Thyssen a 16 e sei mesi per omicidio volontario, Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno e Cosimo Cafuerri a 13 anni e 6 mesi e Daniele Moroni a 10 anni e 10 mesi.

“Una sentenza esemplare che deve far riflettere e responsabilizzare tutti su temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. E’ il commento di Vincenzo Scudiere, Segretario Confederale della CGIL.

La strage della Thyssen, prosegue il dirigente sindacale “è ancora viva nella memoria delle persone e la sentenza di oggi rappresenta un atto di giustizia soprattutto nei confronti delle famiglie dei lavoratori morti nell’incendio. Diamo atto alla Magistratura torinese che, con questa sentenza, dà un segnale chiaro al Paese affinchè le questioni della sicurezza nei luoghi di lavoro – conclude Scudiere – non siano più considerate un costo ma un investimento”.

Secondo Maurizio Landini, Segretario Generale della FIOM CGIL, quella di oggi “è una giornata importante per il mondo del lavoro” perchè spiega “per la prima volta si dà una risposta esemplare sulla tutela, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori”. “Si indica un nuovo sistema – osserva – con cui fare indagini e affrontare il tema. Questo richiede un impegno ulteriore di tutto il sindacato per mettere al centro la salute dei lavoratori”.

 

 

Argomenti: CGIL |

Contratti: sindacati, raggiunta intesa per rinnovo CCNL Poste Italiane

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 15, 2011

Contratti: sindacati, raggiunta intesa per rinnovo CCNL Poste Italiane
L’ipotesi di accordo per la SLC CGIL è il frutto di un “buon lavoro” e rappresenta “una battuta d’arresto nella sequenza di accordi separati degli ultimi mesi e dimostra che è possibile, quando non si è condizionati da tesi precostituite, fare accordi condivisi”
14/04/2011

da www.cgil.it

Raggiunta oggi da SLP CISL, SLC CGIL, UIL Poste, FAILP CISAL, CONFSAL Comunicazioni, FAILP CISAL e UGL COM, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 2010-2012 dei dipendenti di Poste Italiane SpA e delle altre Aziende del Gruppo.

Un’intesa che è stata raggiunta, secondo quanto si legge in una nota unitaria, attraverso “una lunga e difficile trattativa che ha registrato in alcuni momenti un’ingiustificata rigidità aziendale che solo la compattezza e l’unità del tavolo ha consentito di scardinare”. Secondo il Segretario Generale SLC CGIL, Emilio Miceli, il rinnovo del contratto di Poste Italiane è “oggettivamente una battuta d’arresto nella sequenza di accordi separati degli ultimi mesi e dimostra che è possibile, quando non si è condizionati da tesi precostituite, fare accordi condivisi”. “È un contratto – ha proseguito Miceli – che con 120€ di aumento (di cui 100€ sui minimi tabellari) difende le retribuzioni dall’inflazione e, con le norme sul part time, getta le basi per l’aumento dell’orario di lavoro di tanti ragazzi e ragazze fin qui vincolati alla prospettiva misera di 20 ore settimanali. Inoltre, è un contratto in cui si è raggiunto il giusto mix tra la difesa del potere di acquisto e l’obiettivo di un lavoro non precario”. “Credo – ha concluso il dirigente sindacale – si sia fatto un buon lavoro e sono certo che i lavoratori apprezzeranno, attraverso lo strumento della consultazione, quanto è stato fatto”.

Nella parte normativa, come si legge nel comunicato unitario “il sindacato ha contrattato con l’Azienda la revisione di alcuni articoli del precedente CCNL, sulla scorta delle indicazioni contenute nella piattaforma sindacale e di specifiche normative di legge intervenute in materia di lavoro, di orari, di tutele familiari, di sicurezza e prevenzione; migliorate alcune normative relative ai part time; ampliato le gravi patologie; eliminate talune distorsioni presenti in materia di orario di lavoro; migliorato il conto ore individuale; introdotto un automatismo per il riconoscimento della prestazione aggiuntiva degli OSP ed introdotte importanti novità in alcuni punti del CCNL attinenti la sfera dei diritti della persona”.

Per la parte economica il confronto ha individuato “le soluzioni migliori con gli aumenti previsti, 120 euro medi mensili a regime, la maggior parte destinati ad incrementare i minimi tabellari, è stato tra l’altro possibile incrementare il “Ticket restaurant”; aumentare la quota Aziendale del fondo pensione (Fondo Poste); istituire una indennità per i titolari di ufficio monoperatore; completare il percorso di assorbimento dell’indennità di funzione per il personale quadro e aggiornare le figure professionali destinatarie della relativa indennità di posizione. Nel mese di maggio verranno anche corrisposti 350€ medi a regime come competenze contrattuali arretrate”.

Ora toccherà ai lavoratori esprimersi sulla ipotesi di accordo raggiunta, partecipando alle assemblee che verranno indette unitariamente in tutti i posti di lavoro. Se i lavoratori approveranno sarà possibile sciogliere la riserva, che ha come sempre accompagnato la sigla degli accordi, entro la fine del corrente mese di aprile.

 

Argomenti: CGIL |

Il personale dell’Opera Metropolitana di Siena in stato di agitazione

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 14, 2011

Il personale dell’Opera Metropolitana di Siena in stato di agitazione

Le organizzazioni sindacali FP CGIL e FP CISL e la RSU dell’Opera Metropolitana di Siena hanno proclamato oggi lo stato di agitazione del personale.
Dopo la comunicazione da parte dell’OPA, Opera Metropolitana di Siena, di procedere alla cessione di ramo di Azienda ad ‘Opera Laboratori Fiorentini SpA’ delle attività di accoglienza ai visitatori, iniziative culturali e marketing – ed il contestuale trasferimento di 12 unità di personale operante in questi servizi (su 26 lavoratori complessivi) – le OO.SS. FP CGIL e FP CISL, la RSU e l’assemblea dei lavoratori esprimono la loro netta contrarietà rispetto al percorso indicato.
L’eredità culturale dell’OPA di Siena non può e non deve essere degradata a mero valore economico e di mercato. Delegittimare ed ancor peggio smantellare un sistema di gestione millenario come quello dell’Opera della Metropolitana è un atto gravissimo, in netto contrasto con quello che avrebbe dovuto essere l’operato delle persone che attraverso le Istituzioni ed il Governo sono state elette od incaricate di gestire al meglio il complesso monumentale del Duomo.
Il patrimonio artistico e religioso di una città non è un bene commerciale, bensì un bene istituzionale e civile. Alienare tale patrimonio sarebbe come rinunciare a gestire una parte importantissima della cultura di Siena.
Le organizzazioni sindacali insieme alla RSU chiedono al Rettore e al Consiglio di Amministrazione di OPA di rivedere la decisione e di continuare a gestire le attività in economia.
FP CGIL, FP CISL e RSU dell’Opera Metropolitana hanno richiesto oggi al Prefetto di Siena l’attivazione della procedura di conciliazione e raffreddamento nei termini e nel rispetto della normativa di riferimento.

FP CGIL e FP CISL Siena
RSU Opera della Metropolitana di Siena

Siena, 13/04/2011

Argomenti: FP |

P.A.: intesa su RSU chiude lunga vicenda

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 12, 2011

P.A.: CGIL, intesa su RSU chiude lunga vicenda
Le votazioni tra gli oltre tre milioni di lavoratori pubblici si terranno tra il 5 e il 7 marzo del prossimo anno, con lo scrutinio in programma l’8 marzo 2012. La Confederazione, attraverso diverse iniziative, ha più volte sostenuto “la necessità di difendere l’esigibilità del diritto al voto per i lavoratori della pubblica amministrazione e del comparto della conoscenza e difendere così la contrattazione e il diritto di rappresentanza nei luoghi di lavoro”
» Testo dell’accordo » CGIL, finalmente siglato accordo per rinnovo RSU
12/04/2011

da www.cgil.it

Dopo circa un anno di trattativa si sblocca la vertenza per il rinnovo delle Rappresentanza sindacali unitarie nel pubblico impiego. Ieri (11 aprile) all’ARAN le organizzazioni sindacali e l’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni hanno sottoscritto un protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU, stabilendo nel dettaglio la tempistica delle procedure elettorali. Le votazioni tra gli oltre tre milioni di lavoratori pubblici si terranno infatti tra il 5 e il 7 marzo del prossimo anno, con lo scrutinio in programma l’8 marzo.

L’accordo di oggi chiude una vicenda iniziata circa un anno fa. Nel luglio dello scorso anno, infatti, l’allora Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, inviò una lettera all’ARAN per chiedere “l’urgente apertura del tavolo negoziale per definire il calendario delle elezioni delle RSU nei settori pubblici e della conoscenza”. Da allora le frequenti trattative e le sollecitazioni giunte dalle categorie della CGIL interessate e dallo stesso Segretario Generale, Susanna Camusso, che seguirono, si arenarono sulla definizione dei comparti e delle aree di contrattazione, come previsto dalla legge Brunetta. La CGIL, attraverso diverse iniziative, ha più volte sostenuto “la necessità di difendere l’esigibilità del diritto al voto per i lavoratori della pubblica amministrazione e del comparto della conoscenza e difendere così la contrattazione e il diritto di rappresentanza nei luoghi di lavoro”. In tutto ciò non va dimenticato il duro colpo inferto al raggiungimento di un’intesa unitaria dello scorso 4 gennaio quando a Palazzo Chigi si siglò un accordo separato, senza la CGIL, sui premi di produttività nel pubblico impiego, interrompendo di fatti “un percorso unitario che le categorie stavano costruendo”.

Sulla questione comparti di contrattazione, l’accordo di ieri sgombra il campo dalla questione perché se da un lato lega sì il rinnovo delle RSU alla definizione dei nuovi comparti di contrattazione, attraverso un impegno assunto per “un intenso percorso negoziale finalizzato alla definizione degli ambiti entro cui effettuare il rinnovo delle RSU, dall’altro prevede una “clausola di garanzia” all’articolo 2 dell’intesa. Se infatti al prossimo 12 dicembre del 2011 non si sarà ancora raggiunto un accordo sui nuovi comparti “le procedure elettorali si svolgeranno”, in tutti i comparti di contrattazione rappresentati dall’ARAN, con una tempistica che parte il 19 gennaio, con l’annuncio delle elezioni e il contestuale inizio alla procedura elettorale, e culminerà con le votazioni in programma tra il 5 e il 7 marzo.

Argomenti: CGIL |

Speciale Riforma ammortizzatori sociali – Ridurre il precariato

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 8, 2011

Speciale Riforma ammortizzatori sociali
Lavoro: CGIL, ridurre precariato, deve costare di più
Il Sindacato rilancia la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, in vista dello sciopero generale del 6 maggio e in relazione alla manifestazione dei precari di sabato 9 aprile promossa dal Comitato ‘Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta’. Per la Confederazione è necessario intervenire sul piano legislativo, sui costi e sul welfare » Sintesi della proposta della CGIL di riforma degli ammortizzatori sociali
08/04/2011

da www.cgil.it

Ridurre a quattro le forme di lavoro diverse dal tempo indeterminato, aumentare i costi del lavoro precario per diminuirne il potere attrattivo da parte delle imprese, assunzione dei finti part time e dei finti stage, estensione anche a tutti i giovani precari del sistema attuale degli ammortizzatori sociali. Sono alcune delle proposte che la CGIL rilancia in vista dello sciopero generale del 6 maggio e in relazione alla manifestazione dei precari di domani. “E’ insopportabile il fatto che ormai l’80% delle nuove assunzioni avvenga attraverso forme di lavoro precario – dice Fulvio Fammoni, Segretario Confederale della CGIL, con delega ai problemi dell’occupazione – è anche questo un indice di una bassa qualità del sistema produttivo, ma soprattutto è la dimostrazione che il lavoro viene ormai considerato solo come un fattore di costo. Meno costa e meglio è e meno costa e più facile diventa liberarsene”.

La CGIL, spiega il dirigente sindacale, ha una sua proposta specifica, sia in termini di politiche del lavoro sia in termini di nuovi strumenti di welfare. “Bisogna intervenire contemporaneamente su almeno tre piani – dice il sindacalista della CGIL – sul piano legislativo è necessaria una riduzione del numero delle forme di lavoro che vengono scelte sempre di più in base alla convenienza dei costi (dal lavoro a chiamata, ai vaucher, passando per i falsi stage e le false partite IVA)”. Secondo il sindacato di Corso d’Italia, sarebbe quindi necessario riportare a 4 le forme di lavoro (con causali precise e percentuali di utilizzo), oltre il tempo indeterminato, sapendo che per quanto riguarda i collaboratori, quando prestano più del 50% della loro attività per un unico committente devono essere assunti a tempo indeterminato. E sapendo anche che il part time sotto un numero minimo di ore diventa comunque lavoro precario.

Il secondo piano su cui intervenire è quello dei costi. “Oggi il lavoro precario – spiega ancora Fammoni – costa meno di quello standard. Deve invece costare di più perché scarica sulle persone e sulla collettività rischi e oneri maggiori”. Il terzo piano di intervento riguarda il welfare da estendere per dare certezze di tutela a tutti i lavoratori. E anche su questo la CGIL ha avanzato una proposta specifica (vedi allegato). Per realizzare tutti questi obiettivi è necessaria una volontà politica e serve un rilancio del ruolo dei contratti e della contrattazione affinché “il lavoro – conclude Fammoni – non sia considerato più un puro fattore di costo, ma un valore sociale. L’esatto contrario cioè di quello che esiste oggi e di quello che propaganda il governo in carica. Intanto vedo con piacere che anche grazie alla manifestazione dei giovani precari l’assordante silenzio sulla precarietà si è rotto e molti ne parlano, ma non può essere che dal prossimo lunedì torni il silenzio”.

Argomenti: CGIL |

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