cgil siena

Conflitto sull’esternalizzazione del reparto ‘Benvenuto di Giovanni’ in Campansi dell’ASP Città di Siena – Lunedì il Prefetto incontra le parti

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 14, 2010

Continua lo stato di agitazione – con blocco degli straordinari – di tutto il personale dell’ASP Città di Siena contro l’esternalizzazione del reparto ‘Benvenuto di Giovanni’ in Campansi.

“Le OO.SS. – spiega Simone Pizzichi, Segretario Generale della FP CGIL di Siena – sono fortemente contrarie alla gestione appaltata del reparto ‘Benvenuto di Giovanni’ secondo le modalità indicate dall’ASP, anche perchè tale decisione contrasta con gli impegni politici assunti dall’Amministrazione Comunale di Siena e dall’Amministrazione dell’Asp Città di Siena con le Rappresentanze Sindacali nel 2006”.

“Impegni politico-programmatici – continua Pizzichi – che hanno determinato un assetto e un quadro di riorganizzazione condiviso dove sono stati definiti, oltre ai servizi e reparti a gestione in economia e quelli appaltati, anche i percorsi occupazionali. Eventuali scelte successive erano state contemplate esclusivamente in merito, semmai, alla reinternalizzazione delle situazioni appaltate, in special modo quelle che fornivano servizi di assistenza alla persona”.

“Il principio guida condiviso allora, e per noi ancora valido, – sottolinea il Segretario – era che tutto ciò che fosse collegato all’assistenza alla persona nell’ASP dovesse essere gestito tramite personale proprio. Scelta questa che oggi merita una concreta ed ulteriore attuazione pratica in applicazione al Memorandum sul Lavoro Pubblico sottoscritto da OO.SS. e Governo il 6 aprile 2007. Decisioni aziendali che avrebbero dovuto tenere in considerazione anche i prossimi percorsi che in sede di costituenda Società della Salute Senese si fossero intrapresi, considerando che la stessa SdSS, per norma statutaria, potrebbe avvalersi, per la gestione di determinati servizi con appositi contratti, delle prestazioni delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona aventi sede legale sul territorio della zona-distretto”.

Lunedì prossimo il Prefetto incontrerà l’Azienda e le OO.SS.

Siena, 14 maggio 2010

Argomenti: FP, pubblico impiego |

Stato di agitazione dei lavoratori dell’ASP Città di Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 13, 2010

A seguito dell’esternalizzazione del reparto ‘Benvenuto di Giovanni’ in Campansi dell’ASP Città di Siena, visto l’esito negativo della concertazione e l’apertura delle procedure di conciliazione, le OO.SS. CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, FIALS e la RSU aziendale hanno indetto, su mandato assembleare, lo stato di agitazione permanente di tutto il personale ASP Città di Siena, che comporta il blocco degli straordinari richiesti a qualsiasi titolo.

CGIL FP, CISL FP, UIL FPL e FIALS hanno già richiesto anche l’intervento del Prefetto, come previsto dalle disposizioni contrattuali, trattandosi di conflitto sindacale di rilievo locale.

Le OO.SS., dichiarandosi decisamente contrarie alla volontà dell’Azienda di procedere alla gestione appaltata del reparto ‘Benvenuto di Giovanni’ secondo le modalità indicate dall’ASP, ribadiscono che tale decisione contrasta con gli impegni politici assunti dall’Amministrazione Comunale di Siena e dall’Amministrazione dell’Asp Città di Siena con le Rappresentanze Sindacali nel 2006. Impegni politico-programmatici che hanno determinato un assetto e un quadro di riorganizzazione condiviso dove sono stati definiti, oltre ai servizi e reparti a gestione in economia e quelli appaltati, anche i percorsi occupazionali. Eventuali scelte successive erano state contemplate esclusivamente in merito semmai alla reinternalizzazione delle situazioni appaltate, in special modo quelle che fornivano servizi di assistenza alla persona. Il principio guida condiviso allora, per noi ancora valido, era che tutto ciò che fosse collegato all’assistenza alla persona nell’ASP dovesse essere gestito tramite personale proprio. Scelta questa che oggi merita una concreta ed ulteriore attuazione pratica in applicazione al Memorandum sul Lavoro Pubblico sottoscritto da OO.SS. e Governo il 6 aprile 2007. Decisioni aziendali che avrebbero dovuto tenere in considerazione anche i prossimi percorsi che in sede di costituenda Società della Salute Senese si fossero intrapresi, considerando che la stessa SdSS, per norma statutaria, potrebbe avvalersi, per la gestione di determinati servizi con appositi contratti, delle prestazioni delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona aventi sede legale sul territorio della zona-distretto.

CGIL FP Siena

Siena, 13 maggio 2010

Argomenti: FP, pubblico impiego |

EPIFANI, nei prossimi 3 anni una lieve ripresa, ma senza occupazione

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 13, 2010

Crisi: Epifani, per i prossimi anni una lieve ripresa, ma senza occupazione
Necessarie più risorse per indennità di disoccupazione, indispensabile intervenire sul prelievo fiscale
13/05/2010

Tre anni di piccola ripresa senza occupazione, un periodo in cui aumenteranno mediamente tutti i tassi di disoccupazione: quello giovanile, quello meridionale e quello medio del Paese. Questa la prospettiva descritta da Guglielmo Epifani Segretario Generale CGIL, ospite oggi alla trasmissione televisiva ‘Mattino 5’.

Le retribuzioni nette dei lavoratori Italiani, come illustrato dal Rapporto ‘Taxing Wages’ dell’OCSE, sono tra le più basse d’Europa, si collocano infatti al ventitresimo posto tra i trenta paesi membri. Le motivazioni, secondo Guglielmo Epifani, sono da rintracciare nel carico fiscale e contributivo mediamente più alto in Italia e nella politica di contenimento salariale avviata a inizio degli anni Novanta. “Per questo occorre – dichiara il Segretario Generale CGIL – intervenire sul prelievo fiscale. In attesa della grande riforma si potrebbe dare una risposta intanto riducendo, attraverso le detrazioni, il prelievo sul salario e sulla pensione”.

Difronte ad una situazione socio-economica come questa il leader della CGIL chiede al Governo innanzitutto di fermare tutti i provvedimenti legislativi che riducono i diritti sul lavoro, a partire dall’arbitrato per finire al diritto di sciopero. Quanto alla manovra correttiva annunciata dal Governo, Epifani sottolinea “se si chiede responsabilità al pubblico impiego, almeno si dia la possibilità di sistemare i precari nel pubblico impiego e soprattutto nella scuola”. E conclude “in prospettiva sarà la disoccupazione il problema più grosso e per questo dovremo lavorare, già da ora, per proteggere chi ha perso il lavoro, magari trasferendo un po’ di risorse dalla Cassa integrazione all’indennità di disoccupazione che da noi è onestamente inesistente”. (da www.cgil.it)

Argomenti: CGIL |

Simone Pizzichi confermato Segretario Generale della FP CGIL Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 13, 2010

Il Comitato Direttivo della FP CGIL di Siena, riunitosi ieri presso il Circolo Arci di Fontebecci, ha confermato all’unanimità Simone Pizzichi alla guida della categoria dei lavoratori del Pubblico Impiego.

Ai lavori del Direttivo hanno portato il proprio contributo al dibattito il Segretario Generale della Funzione Pubblica CGIL Toscana Antonio Lazzaro ed il Segretario Generale della CGIL di Siena Claudio Vigni.

Siena, 13 maggio 2010

Argomenti: FP |

Il 21 maggio a Siena presentazione fase finale del progetto “I giovani sentinelle della legalità”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 12, 2010

Sala Aurora – Amministrazione Provinciale di Siena – ore 16.30
Presentazione fase finale del progetto “I giovani sentinelle della legalità”
Il progetto “Giovani Sentinelle della Legalità” è già stato presentato alla cittadinanza il 17 dicembre scorso in un’iniziativa svoltasi nella Sala delle Lupe presso il Comune di Siena. All’iniziativa hanno partecipato, oltre ai promotori del progetto stesso, ovvero Fondazione Caponnetto, Cgil e Arci, l’Assessore Fabbri del Comune di Siena, il Consigliere Provinciale Guicciardini e gli studenti del Liceo Classico Piccolomini.

Nella provincia di Siena il progetto ha coinvolto gli studenti del Liceo Classico Piccolomini e dell’Istituto d’Arte Buoninsegna. I temi individuati dagli studenti delle scuole interessate dal progetto sono stati il diritto all’istruzione e il tema degli spazi. Gli studenti hanno scelto di declinare tali tematiche sugli spazi dello stabile in cui è sito il Liceo Classico ed in particolare sull’assenza di uno spazio in cui poter svolgere Educazione Fisica.

scarica l’invito: giovani-sentinelle-210510.pdf

Argomenti: CGIL, legalità, mafia |

Salari: Ocse, quelli italiani tra i più bassi dei trenta paesi membri

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 11, 2010

Salari: Ocse, quelli italiani tra i più bassi dei trenta paesi membri
I salari netti dei lavoratori italiani si collocano al 23° posto, dopo quelli di Spagna e Grecia. FMI ripresa lenta e disomogenea per l’Italia
11/05/2010 (da www.cgil.it)

I salari italiani tra i più bassi nella classifica dei Paesi Ocse. L’Italia si colloca per gli stipendi al 23° posto, con guadagni inferiori al 16,5% rispetto alla media dei trenta Paesi che fanno parte dell’organizzazione di Parigi. I dati sono riferiti al 2009 e l’Italia si trova nella stessa posizione dell’anno precedente. E’ quanto risulta dal Rapporto ‘Taxing Wages’ dell’Ocse.

Nella classifica dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico i salari netti dei lavoratori italiani si collocano dopo quelli di Spagna e Grecia. In media in Italia, un lavoratore single senza carichi di famiglia ha avuto nel 2009 un salario annuale netto di 22.027 dollari, rispetto i 26.395 della media Ocse. Ancora più forte il divario rispetto alla media dell’ Unione Europea, dove la media dei salari è di 28.454 dollari (25.253 per la Ue-19). Nel caso di un lavoratore con famiglia mono-reddito, con a carico coniuge e due figli, il salario netto degli italiani sale a 26.470 euro.

Intanto Il Fondo monetario internazionale registra per l’Europa una ripresa moderata e disomogenea, in cui il PIL italiano crescerà nel 2010 dello 0,8% a fronte di un’inflazione dell’1,4%. Il rapporto deficit-pil italiano si attesterà al 5,2%, rendendo cosi’ il nostro Paese uno dei piu’ virtuosi d’Europa: il deficit-pil di Eurolandia, infatti, risultera’ pari al 6,8%. Nel suo Regional Economic Outlook, l’Fmi invita i Paesi Ue a risanare il debito pubblico nel medio termine, e rileva che c’e’ bisogno di coordinamento nelle exit strategy, soprattutto nell’area euro, in cui il Patto di Stabilita’ e Crescita puo’ essere di aiuto in questo senso. Il pil dell’area euro previsto in crescita dell’1% nel 2010 e dell’1,5% nel 2011, con Francia (+1,8%) e Germania (+1,7%) a spingere la crescita.

Argomenti: CGIL |

Epifani, “E’ stato il congresso della crisi”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 10, 2010

Approfondisci (da www.cgil.it): http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=13736

Argomenti: CGIL |

Epifani a Governo: subito un piano straordinario per il lavoro

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 10, 2010

Approfondisci (da www.cgil.it):  http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=13737

Argomenti: CGIL |

Epifani rieletto Segretario: ‘ora governo si fermi, compia atto di responsabilità’

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 8, 2010

GUGLIELMO EPIFANI RIELETTO SEGRETARIO ‘ORA GOVERNO SI FERMI COMPIA ATTO RESPONASABILITA’

Guglielmo Epifani resta segretario generale della Cgil. Al termine del XVI congresso della più grande confederazione sindacale italiana, il nuovo comitato direttivo gli conferisce 120 voti favorevoli su 148 votanti, 17 i contrari, 8 gli astenuti, 3 le schede bianche. Epifani resterà in carica fino al 20 settembre, quando scadrà dopo otto anni il suo secondo mandato. Il successore più probabile è il segretario confederale Susanna Camusso. Prima della conferma, Epifani incassa anche l’approvazione della mozione di maggioranza, di cui è primo firmatario. Il documento I diritti e il lavoro oltre la crisi passa con 738 sì (l’82%) e 162 no su 902 votanti. Due gli astenuti.

Più della rielezione di Epifani, quasi una formalità, pesa il discorso con cui il leader della Cgil chiude il congresso. Un’analisi di ampio raggio, abbracciando la politica del governo in tema di lavoro, gli effetti e l’interpretazione della crisi, il tema dell’unità sindacale. Duro il monito di Epifani a un governo che “ha usato la crisi per indebolire i diritti dei lavoratori e delle persone”. “Ora si fermi e compia un atto di responsabilità e saggezza”, l’appello del segretario Cgil.

Parlando all’assemblea, Epifani cita la vicenda dell’arbitrato per segnalare il rischio di smantellamento dei diritti del lavoro: “La Cgil”, dice, “si opporrà con tutte le sue forze e capacità di mobilitazione. Chiedo al governo di fermarsi un attimo e chiedo se anche il governo non possa sentire di fare un gesto di responsabilità sociale e nazionale molto forte e fermare questa costruzione legislativa di smantellamento dei diritti”.

A proposito della crisi, parola che torna più volte nel discorso del segretario, Epifani usa toni drammatici, definendola “epocale” e “davvero grave”. “C’è qualcuno che ha imbonito il Paese – accusa il segretario Cgil -, e io mi chiedo come si possa sentire chi ha detto che era passeggera e che il peggio sarebbe passato”. Tra le cause della crisi, Epifani indica anche la debolezza della politica contro le speculazioni, “una simmetria che non viene affrontata”.

Epifani sottolinea che “una crisi di queste dimensioni può portare a drammatizzazioni molto forti. Noi abbiamo avuto uno straordinario senso di responsabilità e capacità. Anche di fronte a questo secondo tempo della crisi, dobbiamo usare la stessa intelligenza e responsabilità nazionale. Prima della nostra responsabilità, che comunque c’è e ci sarà, ci vorrebbe però un atto di responsabilità e saggezza da parte del governo”.

La saggezza del governo, stando ad Epifani, non si esprime in una manovra correttiva sui conti pubblici annunciata per il 2011-2012, aggravata, dal punto di vista del sindacato, dal timore che vada a pesare “sull’andamento dei redditi e sulla condizione dei consumi”. “Quanto parla il silenzio di Tremonti
e il rumore pesante di una manovra correttiva approvata in questo silenzio” sottolinea Epifani, tornando a chiedere il confronto con l’esecutivo. “Una manovra tra i 25 e i 30 miliardi – spiega – dovrà avere qualche contenuto. Se non cambia la qualità delle scelte, la manovra ha effetti già definiti. Non mi stupirei se vi fossero contenuti tagli agli enti locali, tagli ai salari dei dipendenti pubblici, a ricerca, scuola e sanità”.

Il discorso di Epifani affronta quindi il tema della frantumazione della risposta dei sindacati di fronte a sfide di questa portata. Il segretario parla di una Cgil pronta a riprendere il filo del dialogo con Cisl e Uil, interrotto perché si sono fatti accordi separati. “E’ giusto – afferma Epifani – che il segretario della Cisl venga qui e dica che vuole riprendere un filo comune, unitario. La Cgil dica tutta insieme che è pronta, così come lo è sempre stata. E se non è stato così è perché non ce l’hanno consentito”. Ma l’idea di “andare soli” anche in futuro non spaventa la Cgil. Epifani ribadisce “la capacità della nostra organizzazione di stare in campo anche quando gli altri si muovono in un’altra direzione, con tutti i rischi che questa scelta comporta e con il rigore rispetto ai nostri valori e sentimenti più profondi”.

In conclusione, il segretario Cgil, visibilmente emozionato, si sofferma sulla sua esperienza di leader. “E’ stato un grande onore aver rappresentato la Cgil – dice Epifani, interrotto dagli applausi -, nella quale coltivare e continuare a mantenere la speranza”. da repubblica.it

Argomenti: CGIL |

Stato di agitazione del personale UEPE (Uffici Esecuzioni Penali Esterne) di Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Maggio 5, 2010

La FP CGIL di Siena denuncia la grave situazione operativa e professionale cui versa l’UEPE di Siena e Grosseto, determinata da serie problematiche riconducibili alla grave carenza di risorse umane ed economiche che rischiano di compromettere non solo il mandato istituzionale dell’Ufficio ma anche la salute psicofisica dei lavoratori che devono far fronte al consistente carico di lavoro in condizioni di grave disagio.
La drammaticità della situazione è stata più volte rappresentata ai vertici locali dell’Amministrazione, senza trovare, a tutt’oggi, alcun riscontro.
Tale indifferenza, protratta nel tempo, ha determinato serie problematicità alle quali i lavoratori hanno cercato di far fronte con il senso di responsabilità e di abnegazione che caratterizza la loro professionalità. Iniziativa che si rileva insufficiente se non affiancata e sostenuta da un intervento mirato dell’Amministrazione.
La Fp Cgil, ritenendo ulteriormente intolleranti i ritardi dell’Amministrazione nella definizione della questione, sostiene, insieme a CISL FP, UIL PA e RSU del Ministero della Giustizia di Siena, lo stato di agitazione proclamato dai lavoratori dell’UEPE di Siena, nonché ogni altra iniziativa che intenderanno intraprendere.

Simone Pizzichi, Segretario Generale FP CGIL Siena

Siena, 5 maggio 2010

Argomenti: FP, pubblico impiego |

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