cgil siena

Il Comitato Direttivo CGIL ‘licenzia’ i due documenti congressuali

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 24, 2009

Comitato Direttivo CGIL: licenziati i due documenti Congressuali
144 componenti aderiscono al documento “I diritti ed il lavoro oltre la crisi“, 33 a “La CGIL che vogliamo”
23/11/2009

Il Comitato Direttivo ha licenziato i documenti definitivi del XVI Congresso. 144 componenti del Comitato Direttivo su 177 (pari all’81,36%) hanno aderito al documento “I diritti ed il lavoro oltre la crisi“ di cui è primo firmatario Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL. Al documento “La CGIL che vogliamo” di cui è primo firmatario Domenico Moccia, Segretario Generale della FISAC, hanno aderito, invece, 33 comopnenti (pari all’18,64%). E’ questo il risultato emerso dalla riunione di oggi del Comitato Direttivo nazionale della CGIL, passo di avvicinamento definitivo al 16° Congresso, che si svolgerà dal 5 al 8 maggio a Rimini.

Questo il calendario congressuale: dal 9 dicembre al 20 febbraio si svolgeranno le assemblee congressuali; dal 22 febbraio al 13 marzo si svolgeranno i Congressi delle Categorie territoriali, delle Camere del Lavoro territoriali, delle Camere del Lavoro metropolitane e delle Categorie regionali; dal 15 al 25 marzo si svolgeranno i Congressi delle CGIL regionali; dal 26 marzo al 17 aprile si svolgeranno i Congressi nazionali di categoria e successivamente si svolgerà il Congresso nazionale dello SPI; dal 5 al 8 maggio si svolgerà il Congresso della CGIL nazionale.

Al Congresso nazionale della CGIL parteciperanno circa 1.043 delegati in rappresentanza di oltre 5.734.855 iscritti al 31 dicembre 2008.

Pubblichiamo:

– il documento “I diritti ed il lavoro oltre la crisi“

– il documento “La CGIL che vogliamo”

– il Regolamento Congressuale, quest’ultimo approvato dal Direttivo Nazionale del 9 novembre

Argomenti: CGIL |

Governincontra

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 23, 2009

Solo in provincia di Siena:

 Oltre 2.000 disoccupati in più in un anno
 180 aziende in crisi
 5.000 cassaintegrati
 I precari della scuola a casa e le classi di 34 alunni
 L’università in crisi
 Le infrastrutture carenti e non si accenna ad investirvi
 I lavoratori ed i pensionati più poveri
 Nessuno sbocco lavorativo per i giovani

Governo: avete già fatto troppo per attuare il vostro programma… ora è meglio cambiare!

Argomenti: CGIL |

LUNEDI’ 23 NOVEMBRE PRESIDIO a SIENA in PIAZZA DEL CAMPO

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 20, 2009

Lunedì 23 novembre ’09 alle ore 15.00, nell’ambito dell’attività per l’attuazione del programma di governo del 23 luglio 2008, l’Esecutivo incontrerà presso il Teatro dei Rinnovati di Siena, in Piazza del Campo, le Autorità e le Istituzioni senesi. Saranno presenti fra gli altri il Ministro Rotondi, il Ministro Matteoli ed il Ministro Bondi.
Una rappresentanza di lavoratori e pensionati senesi manifesterà dalle ore 14.30 alle ore 17.00 in Piazza del Campo per sottolineare quanto quel programma di governo non sia in grado di rispondere efficacemente e nemmeno parzialmente alle necessità rimarcate dalla perdurante e sempre più grave crisi economica ed occupazionale.

Argomenti: CGIL, manifestazioni, presidio |

Le parole delle donne tra vecchi stereotipi e volontà di cambiamento

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 19, 2009

Domani l’incontro “Le parole delle donne tra vecchi stereotipi e volontà di cambiamento”

Domani Venerdì 20 novembre alle ore 15 si svolgerà a Siena presso la Biblioteca di Palazzo Squarcialupi del complesso museale del Santa Maria della Scala l’iniziativa “Le parole delle donne tra vecchi stereotipi e volontà di cambiamento”, organizzata dalla Lega Comunale di Siena dello SPI CGIL e dal suo Coordinamento Donne.

All’incontro interverranno: Maria Luisa Boccia, docente dell’Università degli Studi di Siena, Anna Maria Romano, responsabile del Coordinamento Toscano delle Donne CGIL, e le onorevoli Susanna Cenni e Gloria Buffo.

Albalisa Sampieri del Coordinamento Donne SPI CGIL della Lega Comunale di Siena, moderatrice dell’incontro, spiega i contenuti dell’iniziativa: “Ritessere le fila di una forza collettiva e di un progetto condiviso di donne, questa è solo una delle tante frasi che hanno composto l’ampio dibattito aperto su L’UNITA’ lo scorso agosto. Dibattito che ha continuato ad animarsi, partendo dal silenzio delle donne o, come altre ritengono, dal silenzio sulle donne e sviluppatosi intorno a domande che si sono fatte via via più cogenti, prima fra tutte: come cambiare la nostra condizione? Ma anche: come agire, impegnarsi, lavorare, affinché le parole delle donne siano ascoltate e rispettate, insieme ai loro corpi ed al loro pensiero? Come ri-dare senso politico alla libertà femminile, collocandola in uno spazio e in un tempo più duraturi della mera indignazione? Si possono costruire alleanze fra donne che sembrano parlare linguaggi tanto diversi, comprese le nuove generazioni? E quale è il rapporto tra l’attuale crisi economica e finanziaria e il lavoro femminile? Ed infine, ma certamente non ultima, la memoria della storia, dell’esperienza del femminismo, delle nostre pratiche quotidiane di resistenza, tutto questo é definitivamente consegnato al passato come i vecchi stereotipi da cui abbiamo voluto prendere le distanze o può ancora significare la nostra volontà di cambiamento?”.

Ecco dunque le tante domande alle quali l’iniziativa della Lega Comunale di Siena dello SPI CGIL e del suo Coordinamento Donne cercherà di fornire delle risposte.

Lega Comunale SPI CGIL Siena e Coordinamento Donne Lega Comunale SPI CGIL Siena 

Siena, 19 novembre 2009

Argomenti: donne, SPI |

Oggi Progetto EN.RI.CO. a Sinalunga

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 19, 2009

CGIL, ALPA, FEDERCONSUMATORI e CE.SE.S. della provincia di Siena
presentano
PROGETTO EN.RI.CO.
(ENergie RInnovabili COntributi)

Quale risparmio energetico? Quali opportunità per risparmiare energia ed ambiente? Quali contributi pubblici sono a disposizione?
Ne parliamo con i cittadini ed i lavoratori

ASSEMBLEA PUBBLICA a:

SINALUNGA
19 novembre ’09 – ore 17.30
presso la Camera del Lavoro CGIL (Via Luciano Lama)

Argomenti: ALPA, CE.SE.S., CGIL, energie rinnovabili, FEDERCONSUMATORI, risparmio energetico |

Fasce orarie di reperibilità per i lavoratori infortunati

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 18, 2009

Una situazione paradossale
Sui controlli per le assenze determinate da infortunio o malattia da lavoro dei lavoratori dipendenti sono state segnalate molte situazioni in cui le aziende applicano le sanzioni disciplinari se il lavoratore non viene trovato a casa durante le fasce orarie di reperibilità. In questo caso l’eventuale penale prevista nel contratto di lavoro potrà riguardare solo ed esclusivamente la parte economica di competenza del datore di lavoro e non intaccherà in alcun modo l’indennità economica INAIL. Se invece nel contratto non è prevista alcuna clausola, l’eventuale provvedimento disciplinare può essere impugnato.
Riguardo ai controlli riguardanti le assenze dal lavoro vi è una giurisprudenza purtroppo non uniforme, infatti alcune sentenze della Cassazione (5414/1998, 1452/1999, 1247/2002) avevano espressamente affermato che “diversamente dal dipendente assente per malattia, il lavoratore non presente sul lavoro a causa di un infortunio non ha l’obbligo di rispettare le fasce orarie previste per le di visite di controllo medico”.
La Suprema Corte aveva infatti  giustamente osservato che i controlli sullo stato di malattia del lavoratore infortunato dovevano interpretarsi come una clausola restrittiva che incideva sul diritto del lavoratore, quale cittadino a cui veniva impedita la libertà di movimento sul territorio dello Stato e quindi gli accertamenti si dovevano applicare solo  relativamente alle malattie ordinarie.
Più tardi però nel 2002 una nuova sentenza della Cassazione la n. 15773  dichiarava “…legittimi i provvedimenti disciplinari comminati ad un lavoratore assente per infortunio sul lavoro, risultato irreperibile alle visite di controllo, disposte dal datore di lavoro…” e proseguiva “…non c’è dubbio che nell’attuale coscienza generale è inscritto, con il dovere a tutti di lavorare e con il biasimo per ingiustificate assenze del lavoratore che pretestuosamente lamenti qualche infermità, anche il suo dovere di offrire una leale disponibilità per il relativo accertamento”.
Per l’INCA le motivazioni addotte da quest’ultima sentenza non sono condivisibili perché giustificano un atto illegittimo che non tiene conto della diversità del concetto di inabilità per malattia e per infortunio in virtù della quale la normativa in materia di controlli differisce totalmente.
Il Testo Unico 1124/65 definisce infatti l’infortunio come un evento “…da cui derivi una inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di tre giorni…” mentre l’assenza per malattia è riferita ad una generica “incapacità temporanea al lavoro”.
Le distinzioni in questo caso sono palesi. L’inabilità assoluta è una condizione che implica uno status diverso rispetto all’incapacità lavorativa tanto è vero che è diverso anche lo stesso Ente preposto ad accertarne l’indennizzabilità e la durata (l’INAIL). Nel caso della malattia generica  infatti essa viene certificata dal medico di famiglia (Servizio Sanitario nazionale) e successivamente indennizzata dall’INPS.
Ma ancor più paradossale è, a nostro avviso, la situazione del lavoratore che “si deve rendere disponibile per l’accertamento del suo stato di salute”, accettando inutili controlli da parte del datore di lavoro ovvero di colui che, nella maggior parte dei casi, ne ha determinato, con comportamenti omissivi e/o negligenti, l’infortunio stesso.

INCA CGIL

Argomenti: INCA, infortuni, malattia, patronato, sicurezza |

Progetto EN.RI.CO.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 17, 2009

CGIL, ALPA, FEDERCONSUMATORI e CE.SE.S. della provincia di Siena
presentano
PROGETTO EN.RI.CO.
(ENergie RInnovabili COntributi)

Quale risparmio energetico? Quali opportunità per risparmiare energia ed ambiente? Quali contributi pubblici sono a disposizione?
Ne parliamo con i cittadini ed i lavoratori

ASSEMBLEE PUBBLICHE a:

SINALUNGA
19 novembre ’09 – ore 17.30
presso la Camera del Lavoro CGIL (Via Luciano Lama)

ABBADIA SAN SALVATORE
26 novembre ’09 – ore 17.00
presso la Camera del Lavoro CGIL (Via Gorizia 28)

POGGIBONSI
27 novembre ’09 – ore 17.30
presso la Camera del Lavoro CGIL (Piazza Matteotti 8)

Argomenti: ALPA, CE.SE.S., CGIL, energie rinnovabili, FEDERCONSUMATORI, risparmio energetico |

Manifestazione Roma 14 novembre 2009 – le foto

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 16, 2009

IL LAVORO E LA CRISI: ESIGIAMO LE RISPOSTE

LAVORATORI A ROMA

LE FOTO

Argomenti: CGIL, foto, manifestazioni |

“Il peggio della crisi non è ancora passato”

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 15, 2009

14 novembre: Epifani, una giornata del lavoro e per il lavoro
I volti dei lavoratori in piazza per ‘esigere’ risposte alla crisi
Epifani, è una manifestazione che vuole chiedere al Governo una cosa precisa: cambiare registro e affrontare finalmente i nodi della crisi
Le quattro settimane di presidi della CGIL nelle piazze di Roma
Ascolta l’audio dell’intervento di Guglielmo Epifani
Le ragioni della mobilitazione: le categorie e le regioni
Visita lo speciale e la galleria fotografica
14/11/2009

In una piazza gremita da 100mila persone il leader della CGIL mette in guardia: “il peggio della crisi non è ancora passato”. E a CISL e UIL chiede un giudizio sui provvedimenti del governo: “Se fosse uguale a quello della CGIL, mando a dire loro che siamo pronti in prima fila, ad uno sciopero generale sul fisco”.
Una giornata del lavoro e per il lavoro, corredata da migliaia di volti, di facce, di persone in carne ed ossa. In centomila saranno alla fine gli uomini e le donne che hanno invaso oggi Roma, le sue strade da piazza della Repubblica fino a piazza del Popolo. Una giornata dedicata ai lavoratori e alle loro vite rese sempre più invivibili dagli effetti della crisi che incide sulle condizioni sociali e materiali delle persone. Una giornata indetta per portare “alla luce” storie di crisi che si vogliono nascondere, o negare, come ha sottolineato dal palco della piazza il segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani. Una giornata, infine, per ripartire dal lavoro, per tornare a “radicarsi” nel lavoro.
E’ stata tutto questo la manifestazione nazionale indetta dalla CGIL ‘Il lavoro e la crisi: esigiamo le risposte’. Da troppe parti infatti si sente dire che la crisi sia passata. “Quando lo sento dire mi viene da pensare: ma il peggio è passato per chi?”, ha affermato Epifani dal palco nell’elencare chi, in questa fase, ha attraversato il guado come la borsa o le banche. “Certo non è passata per l’occupazione, per i lavoratori, i precari e i pensionati. Per loro arriverà probabilmente la parte peggiore della crisi”. Ed è per questo che ha usato un’espressione introdotta lo scorso anno: “Un anno fa avevamo detto che era in arrivo una valanga ed è arrivata: in un anno abbiamo perso 570mila posti di lavoro di cui 300mila tra i precari. Oggi la valanga non è fatta di cassa integrazione ma di mobilità, ristrutturrazioni e chiusure, licenziamenti e altri precari che andranno a casa senza copertura e senza futuro”, ha spiegato il leader della CGIL.
E se i lavoratori in questi mesi hanno dimostrato una grande dignità e un alto senso di responsabilità, adesso, anche alla luce di recenti e gravissimi fatti di cronaca, “troppi imprenditori stanno facendo i furbi nel rilevare, chiudere e rivendere aziende, licenziando i lavoratori. Così non va bene”, ha affermato il segretario generale, denunciando così “il segno nuovo” della crisi economica che il Paese sta attraversando. Anche alla luce di questo aspetto, che trova nella vicenda Eutelia Agile della scorsa settimana la dimostrazione, Epifani ha chiesto al mondo dell’informazione di tornare ad occuparsi della crisi “di tornare a parlare della condizione delle persone come qualche tempo fa”, perché molto è cambiato ed è cambiato in peggio.
La CGIL è per i lavoratori un punto fondamentale di riferimento ma è il governo ad essere sordo rispetto ai loro bisogni. “Abbiamo un governo davvero bravo. Forte con gli ultimi, fortissimo con i più deboli e debolissimo quando si tratta di colpire chi ha di più per dare a quelli che hanno di meno”. Un’accusa, quella lanciata da Epifani, che investe l’intero operato dell’esecutivo. “Di fronte ad una crisi di queste dimensioni il governo non ha fatto sostanzialmente nulla – ha detto -. Ciò che ha fatto è invisibile. Tolta l’estensione della CIG in deroga, fatta con i soldi delle regioni non ha fatto altri interventi. Anzi, ha speso meno dell’1% del Pil contro le cinque volte tanto messe in campo dagli altri Paesi Ue”. Nulla per gli ammortizzatori sociali, nulla per i redditi da lavoro dipendente e da pensione, nulla per i precari, nulla rispetto anche alla promessa di stabilizzare gli 80mila precari della ricerca. E ancora: nulla per i rinnovi dei contratti del Pubblico Impiego, nulla rispetto alla modifica del patto di stabilità dei comuni. Nulla cioè di quanto la CGIL ha proposto negli scorsi mesi, nulla di ciò di cui ci sarebbe urgente bisogno.
E se la Finanziaria si dimostra ancora una volta “deludente e troppo al di sotto delle necessità  che questa crisi economica ha determinato”, mentre sullo scudo fiscale ribadisce il giudizio molto duro della confederazione (“una vergogna”), sono le parti sociali adesso ad essere chiamate in causa. “Ora è il momento di chiedere a CISL e UIL che giudizio danno dei provvedimenti al governo. Da qui mando a dire che se volessero fare uno sciopero generale sul fisco, la CGIL è ovviamente pronta ed è in prima fila”. E’ questo l’invito che il leader sindacale ha rivolto dal palco della manifestazione alle due organizzazioni sindacali. “Ricordo – ha detto Epifani – che CISL e UIL hanno detto di essere pronte allo sciopero generale se il governo non avesse proposto una riduzione del fisco per lavoratori dipendenti e pensionati. Io in quei giorni non ho voluto dire nulla”. Ma è adesso il momento di ottenere una risposta: “Ora però chiedo loro – ha scandito Epifani – che giudizio danno sui provvedimenti del governo perché, se tale giudizio fosse uguale a quello della CGIL, mando a dire loro che la CGIL è pronta e in prima fila, se loro volessero fare uno sciopero generale sul fisco”.
Ma su questi e altri temi la CGIL, come ha mostrato e continuerà farlo nelle prossime settimane con la giornata sul Mezzogiorno del prossimo 28 novembre, è pronta ad andare avanti anche da sola. “Se c’è bisogno di tornare a percorrere la strada dello sciopero generale del 12 dicembre scorso lo faremo”, ha detto il numero uno della CGIL, perché “non abbiamo paura delle nostre scelte ma di chi non vuole guardare in faccia alla realtà del Paese e vuole tornare indietro”. Sui temi dei diritti, della democrazia sindacale e dell’equità fiscale, dunque, “l’azione della CGIL continuerà. Non ci fermeremo”. Per questi motivi, nella “piazza dei diritti” come lo è storicamente piazza del Popolo, “con la serenità di oggi, con la forza composta, con la speranza che non ci abbandona, terremo alte le nostre bandiere. Noi non ci rassegniamo: la nostra è la battaglia per il futuro del paese”. E come sempre, ha concluso Epifani, “W la CGIL”.


 

Argomenti: CGIL, manifestazioni |

Incontro della FIOM con i Sindaci sul tema della democrazia sindacale

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Novembre 13, 2009

“I Sindaci e gli Assessori che nella giornata di ieri hanno ricevuto le delegazioni dei lavoratori metalmeccanici FIOM riunitisi in presidio davanti ai vari municipi della provincia per denunciare il sopruso perpetrato dagli altri sindacati hanno dimostrato notevole sensibilità e profonda conoscenza dell’argomento, a dimostrazione che quando in gioco c’è la democrazia, a qualsiasi livello essa sia riferita, i nostri più attenti riferimenti istituzionali sanno prendere posizioni ferme ed univoche”.

Questo è il commento a caldo di Marco Goracci, Segretario Provinciale della FIOM CGIL di Siena, a seguito delle iniziative messe in campo ieri dal suo Sindacato contro la grave decisione da parte delle altre sigle sindacali – CISL e UIL metalmeccanici – di non sottoporre l’accordo di rinnovo del contratto nazionale ad un passaggio referendario fra tutti i lavoratori.

“Negare il diritto di voto ai lavoratori – continua Goracci – rappresenta il primo passo verso il cedimento del concetto più ampio di democrazia, rischio che potrebbe pericolosamente dilagare fino a mettere in discussione la nostra tenuta sociale basata sulla libertà di partecipazione e di espressione”.

“I Sindaci di Sinalunga, Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi che hanno ricevuto lavoratori e delegati della FIOM – sottolinea il Segretario – hanno ben tradotto tramite le loro dichiarazioni questi aspetti, rendendosi inoltre disponibili a ripetere iniziative simili su altri aspetti legati al mondo del lavoro, a cominciare dalle situazioni di crisi attualmente in atto o che si dovessero presentare nei loro rispettivi territori”.

E proprio per rafforzare il ruolo partecipativo e di interscambio tra mondo del lavoro, Istituzioni e Politica la FIOM CGIL senese chiede pubblicamente di poter partecipare ed intervenire assieme ad una delegazione di lavoratori a tutti i prossimi Consigli Comunali che si terranno nella nostra provincia, a cominciare da quello del Comune di Siena. Così come chiede incontri con le forze politiche nessuna esclusa, affinché emergano con chiarezza le eventuali diverse posizioni sul tema legato alla democrazia sindacale.

“I lavoratori metalmeccanici della FIOM CGIL di Siena – conclude Goracci – sono certi che nessuno vorrà sottrarsi a questa pubblica richiesta ed attendono fiduciosi”.

FIOM CGIL Siena

Siena, 13 novembre 2009

Argomenti: accordo separato, CGIL, FIOM, presidio |

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