Domani convegno dal titolo “Pelletterie: aiuti alle imprese ed ai lavoratori” organizzato dalla C.I.A. di Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 17, 2008
Domani alle ore 17.00 presso il Centro anziani di Piancastagnaio (Piazza Castello) si svolgerà il convegno “Pelletterie: aiuti alle imprese ed ai lavoratori”.
L’iniziativa è organizzata dalla C.I.A. (Cassa Integrazione Assistenza) di Siena, ente bilaterale per il settore artigiano nato dagli accordi provinciali tra le associazioni imprenditoriali Confartigianato e CNA e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori CGIL, CISL e UIL.
Parteciperanno Iose Coppi, Segretario Generale CISL Siena, Flavio Venturini, Direttore Cassa Integrazione Assistenza, Massimo Guasconi, Presidente CNA Siena, Giuliano Simonetti, Presidente Comunità Montana Amiata Val d’Orcia, Mauro Mariotti, Assessore alle attività produttive della Provincia di Siena, Paola Bittarello, Segreteria CGIL Siena, Lorenzo Avanzati, Sindaco di Abbadia San Salvatore e Fabrizio Agnorelli, Sindaco di Piancastagnaio.
Siena, 17 aprile 2008
Argomenti: amiata, aziende, CGIL, FILTEA, pelletterie |
1° maggio 2008 – iniziative in provincia di Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 16, 2008
scarica i volantini di tutte le iniziative in provincia di Siena:
Argomenti: CGIL, Primo maggio |
Elezioni: Epifani, risultato chiaro, confronto riparta da redditi, prezzi e tariffe
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 15, 2008
“Ci troviamo di fronte ad un risultato elettorale chiaro: il centro destra ha vinto e governerà il paese. Da cittadino mi auguro che possa farlo il meglio possibile nell’interesse nazionale”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commentando i risultati elettorali. “Il voto – aggiunge – segna uno spostamento a destra dell’asse politico del paese, a cui hanno concorso molti elementi e responsabilità, tra questi anche il fatto che alle molte attese dei lavoratori e dei pensionati non sono arrivate le risposte necessarie”.
“Colpisce negativamente – continua Epifani – l’assenza in Parlamento delle forze della Sinistra Arcobaleno e quella di altre forze politiche storicamente da sempre presenti, dato sul quale è necessario che queste formazioni sappiano fare una lucida e coraggiosa analisi. Cosi come interroga tutti, compresa la Cgil, l’andamento del voto di operai e pensionati”.
“Per quanto riguarda la Cgil – sottolinea il leader della confederazione di Corso d’Italia – il confronto con il governo ripartirà dal documento unitario sulla riduzione del prelievo fiscale per lavoratori e pensionati e sulla riduzione di prezzi e tariffe, c’è bisogno di sostenere la domanda dei consumi e gli investimenti sia produttivi sia in infrastrutture. Andrà difesa e qualificata la rete nazionale dei servizi pubblici fondamentali, dalla sanità alla scuola, e sarà necessario continuare l’impegno per la riduzione della precarietà nel lavoro. Lo stesso tema della sicurezza dei cittadini, che il voto ha confermato essere parte importante della domanda del paese, dovrà essere affrontato in una corretta logica di politica di accoglienza, rispettosa dei diritti dei cittadini italiani e delle persone che cercano nel nostro paese un’occasione per uscire dalla condizione di miseria e sottosviluppo”.
Pelletterie: aiuti alle imprese ed ai lavoratori
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 15, 2008
iniziativa della C.I.A. (Cassa Integrazione Assistenza) di Siena
venerdì 18 aprile 2008 – ore 17.00
Centro anziani di PIANCASTAGNAIO (Piazza Castello)
Argomenti: amiata, aziende, CGIL, FILTEA, pelletterie |
Inaugurazione CGIL Chiusi Scalo
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 11, 2008
Argomenti: camere del lavoro, CGIL, foto, valdichiana |
Il 13 e 14 aprile scegli di votare
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 11, 2008
Il 13 e 14 aprile non far decidere ad altri il futuro dell’Italia, vai a votare.
Partecipare per dare più forza alla nostra democrazia, scegliere per dare più valore al lavoro e più diritti ai lavoratori, ai giovani, alle donne ed ai pensionati.Lascia un tuo commento con un buon motivo per recarsi alle urne
CGIL Siena
Diritto al voto: agevolazioni sulle spese di viaggio
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 11, 2008
Elettori residenti in Italia
Treno: Riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria (andata e ritorno) sia per la 1a che per la 2a classe
Nave: Riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria (andata e ritorno)
Elettori residenti all’estero
Agevolazioni di viaggio: l’elettore residente all’estero che abbia esercitato l’opzione per esprimere il proprio voto in Italia non ha diritto ad alcun rimborso delle spese di viaggio, ma usufruisce delle agevolazioni tariffarie applicate dagli Enti interessati (Ferrovie, Autostrade, Navi etc.) sul territorio nazionale.
L’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori (A.I.S.C.A.T.), interessata dal Ministero dell’Interno in vista dello svolgimento delle elezioni in oggetto, ha reso noto che le Concessionarie autostradali aderiranno alla richiesta di gratuità del pedaggio, sia all’andata che al ritorno, per gli elettori residenti all’estero che intendano rientrare in Italia per esercitare il diritto di voto, con le stesse modalità applicate nelle precedenti tornate elettorali.
Rimborsi: l’elettore che non si è potuto avvalere del “voto per corrispondenza”, in quanto residente negli Stati in cui non vi sono rappresentanze diplomatiche italiane oppure in quelli con i cui Governi non sia stato possibile concludere le intese, ha diritto al rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio per il rientro in Italia. Requisiti per avere diritto al rimborso: essere iscritto nell’Elenco elettori della Sede o all’AIRE del Comune italiano, avvenuto e comprovato esercizio del diritto di voto in Italia. La prova dell’esercizio del diritto di voto è fornita dall’apposizione sulla tessera elettorale del connazionale della vidimazione del seggio elettorale italiano presso il quale egli ha votato.
Tipologia del biglietto ammesso a rimborso:
- in aereo: classe economica
- in treno o per nave: seconda classe
Per la documentazione giustificativa consultare il sito del ministero degli esteri.
Informazioni più dettagliate possono essere ottenute rivolgendosi agli Uffici della Compagnia Tirrenia Navigazione o rivolgendosi agli Uffici delle FF.SS. Trenitalia S.p.A.
Argomenti: CGIL, elezioni, normative |
Assenza dal lavoro per i dipendenti che si recano a votare in Comuni diversi da quelli ove prestano l’attività lavorativa
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 11, 2008
Non esistono norme di legge in relazione ai lavoratori del settore privato che debbono recarsi a votare in comuni diversi, a volte a considerevole distanza, da quello in cui svolgono l’attività lavorativa.
E’ pacifico il diritto del lavoratore a chiedere ed ottenere permessi non retribuiti per raggiungere il proprio comune di residenza con i mezzi di trasporto ordinari (treno, aereo, nave).
Sono anche previste agevolazioni sulle spese di viaggio sostenute (v. sopra), a fronte della presentazione della tessera elettorale.
Il lavoratore avrà poi cura di presentare al proprio datore di lavoro la tessera elettorale, timbrata dalla sezione, che attesti l’avvenuto esercizio del diritto di voto.
Ricordiamo che il diritto di voto è, a norma dell’art. 48 della Costituzione, dovere civico ed è tutelato e garantito dalle disposizioni generali dell’ordinamento in materia di esercizio dei diritti politici, per cui sarebbero illegittimi i comportamenti miranti ad ostacolarlo.
Conseguentemente si ritiene che nelle imprese ove il lavoro si svolge prevalentemente a turni il datore di lavoro sia tenuto ad organizzare i medesimi in modo da consentire l’esercizio del diritto di voto, riconoscendo ai dipendenti permessi non retribuiti che tengano conto anche della distanza dalla sede di lavoro alla residenza, e quindi del tempo necessario per raggiungerla.
Per quanto riguarda in particolare i pubblici dipendenti, segnaliamo che non è più in vigore la disposizione contenuta nel DPR n. 3 del 1957 che consentiva di utilizzare il congedo straordinario retribuito di 3 giorni per recarsi a votare nella propria residenza. Pertanto, fermo restando il diritto a recarsi a votare dove si ha la residenza, resta la possibilità di usufruire di permessi non retribuiti, ovvero possono essere utilizzati i permessi retribuiti previsti dai singoli contratti (3 giorni all’anno per motivi familiari o personali).
Argomenti: CGIL, elezioni, normative |
Trattamento dei lavoratori impegnati nelle operazioni elettorali
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 11, 2008
I giorni dedicati alle operazioni elettorali sono considerati a tutti gli effetti giorni di attività lavorativa (art. 119 del T.U. 361/57, modificato dalla legge 53/90), con il conseguente obbligo per il datore di lavoro di consentire l’assenza e di retribuirla. Il diritto ai riposi compensativi e alle assenze retribuite compete anche ai rappresentanti di lista (legge n. 53 del 1990).
Essendo l’attività prestata presso i seggi equiparata (2° comma art. 119 L. 361/57) ad attività lavorativa, non è consentito alle aziende richiedere prestazioni lavorative nei giorni coincidenti con le operazioni elettorali, anche se l’eventuale turno di lavoro fosse collocato in orario diverso da quello di impegno ai seggi.
Per quanto riguarda i riposi compensativi ribadiamo l’orientamento della Corte Costituzionale, secondo cui il lavoratore ha diritto al recupero delle giornate festive (la domenica), o non lavorative (il sabato, nel caso di settimana corta), destinate alle operazioni elettorali, nel periodo immediatamente successivo ad esse.
In altri termini i lavoratori interessati avranno diritto a restare a casa retribuiti nei due giorni successivi alle operazioni elettorali (se il sabato è non lavorativo), o nel giorno successivo (se il sabato è lavorativo), in forza della “voluta parificazione legislativa tra attività al seggio e prestazione lavorativa, rispetto al quale la garanzia del riposo è precetto costituzionale” (così Corte Cost. n. 452 del 1991). Nei casi in cui le operazioni di scrutinio si protraessero oltre la mezzanotte del lunedì, si dovrà considerare il martedì come giorno dedicato alle operazioni elettorali e pertanto le giornate di diritto al riposo saranno il mercoledì ed eventualmente il giovedì.
Comunque in caso di mancato godimento dei riposi compensativi non potrà essere negato ai lavoratori occupati nei seggi il pagamento delle quote di retribuzione dovute (Legge n. 69/1992).
Qualora l’azienda si dovesse rifiutare di concedere l’immediata fruizione delle giornate di cui sopra è opportuno non assentarsi, ma rivendicarne il godimento, ovvero il pagamento, successivamente e comunque non oltre il corrente anno.
Riepilogando:
le giornate trascorse al seggio, coincidenti con l’orario lavorativo, danno diritto ad un’assenza retribuita e al dipendente va corrisposta la normale retribuzione come se avesse lavorato;
per i giorni festivi (la domenica) o non lavorativi (il sabato, in caso di settimana corta), il lavoratore ha diritto di usufruire di altrettante giornate di riposo compensativo ovvero di ulteriori quote di retribuzione in aggiunta alla retribuzione mensile;
operazioni di scrutinio che si protraggono oltre la mezzanotte: nel caso in cui le operazioni elettorali si protraggano, anche solo per poche ore, dopo la mezzanotte del lunedì i lavoratori hanno diritto di assentarsi per l’intera giornata lavorativa del martedì e spetta loro l’intera retribuzione (sentenza Corte di Cassazione n.11830 del 19.9.2001).
N.B. Per beneficiare dei permessi e dei riposi i lavoratori designati scrutatori o nominati rappresentanti di lista devono esibire preventivamente al datore di lavoro il certificato di designazione, emesso dall’Ufficio elettorale del Comune di residenza, o quello di nomina da parte di un Partito politico presente nella competizione elettorale. Successivamente dovranno produrre copia della stessa certificazione, firmata e timbrata dal presidente del seggio con l’indicazione delle giornate di presenza e con l’orario di inizio e fine delle operazioni elettorali.
Argomenti: CGIL, elezioni, normative |
Dimissioni volontarie
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Aprile 11, 2008
Ricordiamo che dal 5 marzo il lavoratore pubblico e privato che intende dimettersi dal lavoro deve recarsi ad un centro abilitato: DIREZIONE PROVINCIALE O REGIONALE DEL LAVORO, CENTRI PER L’IMPIEGO, COMUNI.
Il centro provvederà all’invio telematico delle dimissioni al Ministero.
A breve, dopo la firma di una convenzione con il Ministero del Lavoro, anche la CGIL sarà abilitata all’invio delle dimissioni.
Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti alla tua Categoria e agli Uffici Vertenze Legali delle Camere del Lavoro.
Argomenti: CGIL, dimissioni, Ufficio vertenze |



