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NON CI ABITUEREMO MAI

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 15, 2009

Un’altra morte sul lavoro. Un altro incidente mortale e ancora una giovane donna di 41 anni che lascia un figlio e una famiglia nella disperazione…

Pur nella consapevolezza che tragedie del genere non possono lasciare indifferente nessuno, siamo di nuovo ad interrogarci sul perché queste morti sul lavoro si ripetano, tra i Portalettere di Poste Italiane, con frequenza sempre maggiore.

Pur prendendo atto che la normale attenzione dei preposti aziendali ed il martellante allarme che le Organizzazioni Sindacali, assieme alle RSU ed alle RLS, lanciano ai Lavoratori ed alle Lavoratrici del Recapito, col fine esplicito, doveroso e convinto, di porre la massima attenzione ad ogni possibile azione preventiva, dobbiamo dirci che ancora non basta.
E che non ci potremo mai abituare.

I lutti che anche in Toscana abbiamo sofferto, oltre al bisogno di stringerci attorno alla famiglia di Michela per esprimere, intera, la Solidarietà Umana di chi l’ha conosciuta ed apprezzata, da parte di tutto il mondo postale di Siena, ci devono portare anche ad affermare l’urgenza di nuove attenzioni, nuovi monitoraggi ed analisi che, partendo dall’Organizzazione del Lavoro e dalle specifiche condizioni di chi è chiamato a fare il proprio lavoro sulla strada, possano far nascere una nuova e più efficace diga contro gli infortuni gravi che sulle strade ed in quelle condizioni ci colpiscono senza pietà.

Crediamo che le Istituzioni preposte, assieme alla disponibilità aziendale e al dovere di noi tutti, debbano dotarsi di strumenti nuovi, organizzativi e culturali, per frenare e scongiurare, infine, questa emorragia di vite umane che non possiamo più sopportare.
Ed alla quale non ci abitueremo mai.

 Le Segreterie Provinciali di Siena SLC-CGIL (G. Quercioli), SLP-CISL, UILPOST, FAILP, SAILP

 RSU Poste Italiane Siena

Siena, 15 dicembre 2009.

Argomenti: infortuni, Poste, sicurezza, SLC |