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CGIL, CISL, UIL firmano l’accordo sulla rappresentanza con le associazioni cooperative

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 19, 2013

CGIL, CISL, UIL firmano l’accordo sulla rappresentanza con le associazioni cooperative
Nuovo passo avanti verso la regolazione delle relazioni industriali in Italia. Questa sera (18 settembre) i sindacati confederali hanno firmato l’accordo con le organizzazioni che rappresentano le cooperative. Si tratta quindi della terza intesa sulla rappresentanza tra sindacati e imprese, dopo l’accordo con Confindustria lo scorso maggio e quello di luglio con Confservizi. L’accordo riguarda le regole per misurare il peso di ciascun sindacato e dare certezza ed esigibilita’ agli accordi contrattuali che coinvolgono circa 1,2 milioni lavoratori. » Testo accordo
18/09/2013 da www.cgil.it

L’accordo interconfederale odierno rappresenta un importante atto di aggiornamento e sviluppo del sistema di relazioni sindacali tra AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP e CGIL, CISL, UIL previsto dall’accordo Interconfederale del 5 aprile del 1990.

Le parti firmatarie hanno inteso così perfezionare ulteriormente un complesso di regole finalizzato a dar vita ad un sistema contrattuale certo e affidabile per imprese e lavoratori, avendo a riferimento le caratteristiche e le specificità della cooperazione italiana.

AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP e CGIL, CISL, UIL confermano con l’accordo una prassi affermata di lavoro comune a livello interconfederale e delle rispettive federazioni ed associazioni settoriali ai vari livelli, da salvaguardare ed ulteriormente migliorare, in particolare sui temi che riguardano la valorizzazione delle peculiarità dell’esperienza cooperativa caratterizzata dal rapporto inscindibile e sinergico tra impresa e lavoro che rappresenta un importante fattore di successo per la crescita economica e sociale delle imprese e per le persone che in esse lavorano.

In forza di questa esperienza legittimante, supportata altresì dal reciproco riconoscimento di rappresentare i soggetti comparativamente più rappresentativi rispettivamente nell’ambito delle imprese cooperative e dei loro lavoratori, AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP e CGIL, CISL, UIL si danno atto della volontà comune di consolidare e rendere ancora più efficace il sistema di relazioni sindacali a tutti i livelli anche attraverso lo sviluppo del ruolo di coordinamento, di promozione e di proposta a livello interconfederale.

L’eventuale adesione di altri soggetti a questo sistema di relazioni sarà oggetto di verifica congiunta tra le parti firmatarie dell’accordo interconfederale odierno, AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP e CGIL, CISL, UIL in ordine alla esigenza di salvaguardia dei risultati comuni sin qui conseguiti ed al fine di contribuire utilmente e positivamente allo sviluppo ed al miglioramento del sistema costruito.


 

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Legge stabilità: CGIL, CISL e UIL chiedono al governo di avviare immediatamente un confronto

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 19, 2013

Legge stabilità: CGIL, CISL e UIL chiedono al governo di avviare immediatamente un confronto
I sindacati credono sia il momento di affrontare con decisione i temi della creazione di lavoro, della ripresa economica e della crescita. Per questo chiedono al governo di avviare immediatamente un confronto sui contenuti della prossima legge di stabilità
18/09/2013 da www.cgil.it

In questi mesi l’esecutivo ha più volte dichiarato la propria intenzione di uscire dalla crisi economica annunciando in più occasioni provvedimenti diversi, qualche volta in contraddizione tra loro. CGIL, CISL e UIL credono sia il momento di affrontare con decisione i temi della creazione di lavoro, della ripresa economica e della crescita. Per questo chiedono al governo di avviare immediatamente un confronto sui contenuti della prossima legge di stabilità.

CGIL, CISL e UIL ribadiscono la necessità che la discussione si incentri sui temi individuati nel documento sottoscritto dalle parti sociali e che sia indispensabile puntare sul lavoro per costruire le condizioni di una ripresa dell’economia. Ritengono inoltre necessario che fin dalle fasi preparatorie della legge di stabilità si imposti una discussione su una nuova e più efficace articolazione delle politiche fiscali in un’ottica di redistribuzione del reddito. Infine, le tre confederazioni chiedono al governo di avviare una discussione di merito su esodati e pensioni.


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Povertà: CGIL, urgente strumento di contrasto ma serve tavolo confronto

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 18, 2013

Povertà: CGIL, urgente strumento di contrasto ma serve tavolo confronto
A fronte dell’insostenibile aumento delle persone e delle famiglie in condizione di povertà, la CGIL ribadisce la necessità di un confronto serio per la realizzazione di un provvedimento di carattere universale
18/09/2013 da www.cgil.it

La CGIL ritiene “urgente l’adozione di uno strumento di contrasto alla povertà, anche a fronte dell’insostenibile aumento, a causa della lunga e perdurante crisi, delle persone e delle famiglie in condizione di povertà assoluta e di povertà relativa”. Così il Segretario Confederale della CGIL, Vera Lamonica, commenta la proposta presentata oggi dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Enrico Giovannini, per la costruzione di un istituto nazionale di contrasto alla povertà (Sia – Sostegno per l’inclusione attiva).

La dirigente sindacale valuta che “l’intervento debba essere di carattere universale per chi è in condizione di povertà, che va definito come un livello essenziale, che la sua realizzazione preveda l’integrazione dei vari livelli istituzionali, dei servizi sociali, di inserimento lavorativo, di istruzione e formazione”. Inoltre, aggiunge Lamonica, “riteniamo positiva la centralità che si attribuisce alla funzione di monitoraggio dell’implementazione e dei risultati dell’intervento nonché allo scambio e alla integrazione dei sistemi informativi”.

Il Segretario Confederale della CGIL esprime però “forte preoccupazione per le modalità di reperimento delle risorse: non può essere ‘una partita di giro’ tra i fondi (pochi) destinati al sociale. Sono necessari investimenti adeguati che ne garantiscano la funzionalità a regime e un segnale forte a partire dalla prossima legge di bilancio. Un provvedimento così rilevante e complesso ha bisogno di un confronto serio con il sindacato e tutti i soggetti interessati, perciò – conclude Lamonica – chiediamo che si apra subito uno specifico tavolo di confronto”.


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FISAC CGIL MPS: il 21 settembre manifestazione dei lavoratori a Siena

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 18, 2013

Argomenti: FISAC, manifestazioni, MPS |

Pensioni: CGIL a Giovannini, avviare presto confronto

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 17, 2013

Pensioni: CGIL a Giovannini, avviare presto confronto
Per la CGIL è necessario rivedere “la rigidità introdotta nel sistema dalla manovra sulle pensioni fatta dal passato governo” per valutare “i riflessi sul mercato del lavoro di questo meccanismo rigido di fuoriuscita”
17/09/2013 da www.cgil.it

“E’ necessario in questa fase del paese, senza demagogia e avendo chiaro il quadro e la complessità della situazione, avviare sul tema pensioni un confronto trasparente che indichi la direzione da seguire come segno di un’inversione di tendenza”. E’ la richiesta avanzata oggi dal segretario confederale della CGIL, Vera Lamonica, al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, oggi nel corso di un convegno sindacale sul sistema previdenziale.

La dirigente sindacale ha sottolineato il bisogno di rivedere “la rigidità introdotta nel sistema dalla manovra sulle pensioni fatta dal passato governo” per valutare “i riflessi sul mercato del lavoro di questo meccanismo rigido di fuoriuscita”. Lamonica ha di fatti contestato che il provvedimento sulle pensioni fatto dal governo Monti “sia il completamento della legge del ’95: con la manovra Fornero si sono introdotti argomenti che hanno falsato il sistema contributivo, così come disegnato dalla Dini. Uno tra questi è la rigidità introdotta nel sistema”.

Da qui la richiesta avanzata da Lamonica al ministro Giovannini. “Non possiamo più aspettare. Dobbiamo affrontare il tema di fondo: non è vero che le aspettative di vita siano uguali per tutti. Si devono mettere in campo strumenti che ci facciano leggere dentro queste questioni, che vadano oltre i lavori ‘usuranti’, e che diano il segno di un cambiamento”. Richieste, infine, ha concluso il segretario confederale CGIL, “per riconnettere il sistema previdenziale con la situazione in cui versa il paese, il mercato del lavoro e una ritrovata solidarietà del sistema”.


Argomenti: CGIL |

21 settembre San Gimignano: scarpe rosse contro la violenza sulle donne

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 17, 2013

SPI CGIL – AUSER – REGIONE TOSCANA – COMUNE DI SAN GIMIGNANO – PROVINCIA DI SIENA presentano
SCARPE ROSSE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE (da un’idea di Elina Chauvet)
SAN GIMIGNANO – 21 SETTEMBRE 2013

Argomenti: donne, pensionati, SPI, valdelsa |

23 settembre: CRISI E SICUREZZA SUL LAVORO

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 16, 2013

CRISI E SICUREZZA SUL LAVORO
SIENA – 23 settembre 2013 ore 15.00 – Auditorium C.I.A. (Cassa Integrazione Assistenza), v.delle arti, 4

nell’ambito della SETTIMANA DELLA SICUREZZA CGIL TOSCANA, 23 sett. – 2 ott. 2013 (settimana di iniziative della CGIL Regionale e delle Camere del Lavoro della Toscana)

Argomenti: CGIL, sicurezza |

Crisi: CGIL, 5 mld di ore di CIG, il bilancio di 5 anni

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 14, 2013

Crisi: CGIL, 5 mld di ore di CIG, il bilancio di 5 anni
Ricostruendo i dati dai rapporti sulla cassa dell’Osservatorio CIG della CGIL Nazionale emerge che da settembre 2008 ad agosto 2013 si sono totalizzate circa 4 miliardi e 960 milioni di ore di cassa integrazione. Numeri che dimostrano come “il sistema produttivo, e con esso la condizione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, è letteralmente piegato dagli effetti della crisi”
» Rapporto CIG agosto 2013Causali aziende CIGS agosto 2013
14/09/2013 da www.cgil.it

Poco meno di 5 miliardi di ore di cassa integrazione richieste e autorizzate nei passati cinque anni di crisi. Con i dati di agosto sul ricorso alla cig, infatti, è possibile tracciare un bilancio sugli ultimi cinque anni della ‘grande crisi’, da quando cioè nel settembre del 2008 la crisi finanziaria (giunta all’apice con il fallimento della Lehman Brothers il 15 settembre) comincia a dispiegare i suoi effetti sull’economia reale per arrivare alle ore registrate lo scorso mese. Ricostruendo i dati dai rapporti sulla cassa dell’Osservatorio Cig della Cgil Nazionale emerge così che da settembre 2008 ad agosto 2013 si sono totalizzate circa 4 miliardi e 960 milioni di ore di cassa integrazione.

Il dato di quasi cinque miliardi è così composto. Continua a leggere questo articolo »

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DL Imu: CGIL, così com’è sottrae risorse utili

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 13, 2013

 
DL Imu: CGIL, così com’è sottrae risorse utili
Un provvedimento che, afferma la Confederazione “ruota sostanzialmente attorno all’abolizione della prima rata dell’Imu su tutte le prime case e che, oltre a portare ulteriori elementi di iniquità e inefficenza al sistema fiscale italiano, in questa fase sottrae risorse utili ad altre priorità”. Su cassa in deroga ed esodati le misure sono “insufficienti”
13/09/2013 da www.cgil.it

Un provvedimento che “ruota sostanzialmente attorno all’abolizione della prima rata dell’Imu su tutte le prime case e che, oltre a portare ulteriori elementi di iniquità e inefficenza al sistema fiscale italiano, in questa fase sottrae risorse utili ad altre priorità”. E’ questa la posizione della CGIL espressa dal segretario confederale Danilo Barbi oggi in audizione presso le commissioni congiunte Bilancio e Finanze della Camera sul decreto legge 102 del 31 agosto, nel sostenere che “la stessa considerazione vale per la seconda rata dell’Imu che il Governo si è impegnato ad abolire con la stesura della legge di stabilità, assieme al disinnesco dell’aumento dell’Iva indispensabile dati gli effetti regressive sul reddito e recessivi sull’economia”.

La CGIL, osserva il dirigente sindacale, “ha sempre sostenuto la necessità di esentare dal pagamento i proprietari di un’unica abitazione di residenza entro un certo limite di valore, ad esempio aumentando la detrazione fino a 800/1000 euro, non di lusso”. In ogni caso, precisa, “la CGIL ha sempre ritenuto più giusta ed efficace l’introduzione di un’imposta sui grandi patrimoni, mobiliari e immobiliari, che conglobasse l’Imu”. Per quanto riguarda invece le misure prese su cassa in deroga ed esodati, Barbi sottolinea come “in analogia con il dl 101 del 31 agosto sulla ‘razionalizzazione’ della Pubblica Amministrazione, i provvedimenti relativi alle proroghe e ai rifinanziamenti per le emergenze occupazionali (CIG in deroga e i 6.500 esodati) si presentano insufficienti a rispondere alle esigenze complessive e, comunque, rischiano di rappresentare solo dei palliativi in assenza di nuove risorse e misure specifiche per le necessarie politiche fiscali e industriali di cui avrebbe bisogno il paese per uscire dalla crisi, così come espresso nel documento CGIL, CISL, UIL e Confindustria”. Continua a leggere questo articolo »

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Mafia: CGIL, bene stop asta per Suvignano, frutto vasta mobilitazione

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 12, 2013

Mafia: CGIL, bene stop asta per Suvignano, frutto vasta mobilitazione
Soddisfazione della CGIL per la decisione di non procedere con la vendita all’asta dell’azienda confiscata ‘Suvignano srl’ di Monteroni D’Arbia. Il sindacato rilancia l’impegno per chiedere quanto prima calendarizzazione e l’approvazione della nostra proposta di legge ‘Io Riattivo il Lavoro’, per la tutela dei lavoratori e per il riuso sociale delle aziende confiscate
12/09/2013 da www.cgil.it

La CGIL Nazionale esprime “forte soddisfazione” per la decisione di non procedere con la vendita all’asta dell’azienda confiscata ‘Suvignano srl’ di Monteroni D’Arbia, in provincia di Siena, come emerso ieri nell’incontro al Viminale tra il viceministro dell’Interno Bubbico, il direttore dell’Agenzia dei beni confiscati Caruso e il presidente della Regione Toscana Rossi. Un orientamento maturato, si legge in una nota del responsabile dell’ufficio Legalità e Sicurezza del sindacato, Luciano Silvestri, “a fronte della mobilitazione delle ultime settimane culminata con la manifestazione della scorsa domenica a Monteroni d’Arbia, promossa unitariamente dalle istituzioni locali (Comune, Provincia e Regione), dalla CGIL Siena, dall’Arci e da Libera, e che ha visto l’adesione convinta di una folta rete della società civile e di centinaia di cittadini che hanno partecipato alla marcia per la legalità promossa da Coop Centro Italia”.

Possiamo affermare con convinzione – prosegue – che il ruolo svolto dalla nostra organizzazione (al pari e insieme con altre) è stato determinate per la positiva risoluzione della vertenza, scongiurando così la creazione di un precedente amministrativo (la rischiosa vendita all’asta dell’azienda) capace di minare pericolosamente le basi delle leggi Rognoni-La Torre e della 109/96 che prescrivono l’uso sociale dei beni e la salvaguardia delle attività produttive e dei livelli occupazionali”.

Al contrario, continua il dirigente sindacale, “la vendita all’asta avrebbe generato un futuro di incertezza sulla destinazione dell’azienda e sulla sua stessa ragione sociale. L’azienda, dunque, sarà affidata alla Regione Toscana, che insieme alla Provincia di Siena, al Comune di Monteroni d’Arbia, a Libera e all’Arci, hanno proposto un progetto volto all’uso sociale e produttivo del sito”. Il viceministro Bubbico, infine, “ha fatto anche riferimento alla necessità di snellire e semplificare le procedure normative per la gestione e la destinazione dei beni e delle aziende confiscate”. Su questo punto la CGIL, conclude Silvestri, rilancia l’impegno per chiedere quanto prima calendarizzazione e l’approvazione della nostra proposta di legge ‘Io Riattivo il Lavoro’, per la tutela dei lavoratori e per il riuso sociale delle aziende confiscate”.

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