Manovra: Camusso, la fase uno non è chiusa, aspettiamo ancora la patrimoniale
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 23, 2011
| Manovra: Camusso, la fase uno non è chiusa, aspettiamo ancora la patrimoniale |
| A Repubblica tv la leader della CGIL sollecita anche modifiche sulle pensioni e considera “archiviata” la questione articolo 18. Con CISL e UIL chiediamo che già nel milleproroghe ci siano correzioni sulla previdenza, a partire dai lavoratori precoci |
Considera archiviato il dibattito sull’articolo 18, chiede al governo di concentrarsi su precarietà e disoccupazione, ma per il Segretario Generale della CGIL Susanna Camusso – ospite a Repubblica Tv – la fase uno non è finita: si può ancora intervenire sulle pensioni, si può pensare alla patrimoniale, e a una lotta più efficace contro evasione e sommerso. Secondo Monti la fase dedicata alla crescita è già iniziata. Ve ne siete accorti? Su cosa volete riaprirla? Sul capitolo fisco, c´è stato il tentativo di andare a colpire chi ha pagato poco finora. Lo riconoscete? Il ministro Fornero ha fatto una significativa retromarcia. L’articolo 18 è un argomento chiuso? Lei l’ha definita una norma di civiltà, resta il fatto che appare anche un tabù. Chiunque ne parli è costretto alla marcia indietro. Cosa pensa del contratto unico proposto da Ichino, una sorta di scambio tra assunzione a tempo indeterminato e meno tutele, che però crescono nel tempo. E della proposta Fornero di un salario minimo garantito? Per i giovani cosa proponete? L’unità sindacale durerà? Tornerà la concertazione? Sarete in piazza il 24, alla vigilia di Natale. Ci saranno altri scioperi quindi? |
Argomenti: CGIL |
Chiusura sedi 23 dicembre
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 22, 2011
Venerdì 23 DICEMBRE le nostre sedi chiuderanno alle ore 17.30
riapriranno martedì 27 dicembre
Argomenti: camere del lavoro, CGIL |
La FILT CGIL sui tagli ai trasporti
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 22, 2011
Il Comitato Direttivo del Sindacato lavoratori trasporti Filt-Cgil di Siena riunitosi oggi esprime forte preoccupazione per la situazione politica ed occupazionale del settore.
I tagli di risorse effettuati alle Autonomie locali e alla Regione Toscana producono enormi disagi per la mobilità dei cittadini e forti ripercussioni sui livelli occupazionali dell’intero settore.
Il Comitato Direttivo Filt-Cgil di Siena invita le Istituzioni Locali a produrre sinergie tra i soggetti interessati alla mobilità delle persone affinché si riduca al minimo il taglio della mobilità.
Devono essere valutate attentamente le ripercussioni occupazionali derivanti dal taglio dei servizi e soprattutto trovate soluzione congrue affinché si possano superare anche alla luce degli interventi fatti dal Governo sulla riforma delle pensioni.
Eventuali esuberi che potevano essere sostenuti con l’uscita in quiescenza diventano oggi elemento di appesantimento occupazionale e di una gestione che potrebbe non trovare soluzioni se non i licenziamenti.
Il Comitato Direttivo Filt-Cgil di Siena esprime inoltre forte preoccupazione sulla scelta di “vendere” l’Azienda Ataf di Firenze ai privati con la convinzione che ciò possa essere la soluzione per un’Azienda attanagliata dalla crisi del settore così come altre ce ne sono nella nostra Regione. Chiediamo alle Istituzioni tutte di valutare attentamente tale scelta, convinti che la vendita delle azioni ad Aziende straniere, pubbliche nel loro territorio ma soggetti privati in Italia, non sarà un bene per nessuno, nè per i cittadini, nè per i lavoratori della stessa Azienda Fiorentina.
FILT CGIL Siena
Siena, 21 dicembre 2011
Ordine del giorno del Comitato Direttivo della CGIL di Siena del 21/12/11
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 21, 2011
Ordine del giorno del Comitato Direttivo della CGIL di Siena del 21/12/11
Stiamo vivendo una crisi che coinvolge e soprattutto stravolge le nostre vite, rischiando di farci precipitare in una spirale di paura che ci divide e che ci fa perdere il senso della comunità.
Oggi ci scopriamo più poveri/e non solo economicamente, ma purtroppo anche socialmente ed eticamente.
Stiamo dimenticando che il superamento dell’impoverimento e dell’emarginazione è condizione necessaria perché tutti i cittadini e le donne in particolare possano esercitare piena cittadinanza.
Eppure, in qualsiasi luogo e territorio si viva, questa condizione è indispensabile e la sua costruzione deve diventare effettiva e praticabile in tutti gli scenari, compresi quelli di crisi.
Se poi accettiamo che all’impoverimento e all’emarginazione si aggiunga l’elemento RAZZISMO, un atteggiamento culturale che determina lo svantaggio, l’esclusione e lo sfruttamento sistematico di persone a partire da differenze fenotipiche e religiose e stabilendo categorie in un ordine verticistico, allora rischiamo davvero di consegnare le nostre coscienze al buio della barbarie.
Opporsi e protestare contro episodi come quelli di Firenze e di Torino, solo per ricordare quelli più recenti e gravi, vuol dire anche costruire pratiche di resistenza collettiva necessarie a sconfiggere forme di discriminazione e razzismo che ci troviamo ad affrontare quotidianamente come donne e uomini migranti e nativi.
Troppi ammiccamenti di certa politica e di certe istituzioni, nella ricerca del consenso sul terreno della destra, hanno prodotto una profonda devastazione culturale e grandi ferite al diritto e ai principi costituzionali.
Si lega l’esistenza di milioni di migranti ad un precario contratto di lavoro, mentre si rinchiudono donne e uomini nelle galere etniche.
Riteniamo dunque che le agende politiche debbano mettere più che mai al proprio centro:
- La lotta al razzismo e alla xenofobia in ogni loro manifestazione a partire dalle tante iniziative apologetiche del fascismo;
- L’adozione di provvedimenti per la parità di trattamento dei e delle migranti contro ogni tipo di discriminazione;
- L’attuazione del principio di cittadinanza per i migranti e le migranti come insieme dei diritti civili, sociali e politici;
- La costruzione di un percorso culturale sostenibile e duraturo che metta in discussione stereotipi e luoghi comuni nella scuola, nella pubblicità, nell’informazione e, in generale, in tutta la nostra società.
Argomenti: CGIL |
I LAVORATORI DELLA WHIRLPOOL SCIOPERANO CONTRO LA MANOVRA
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 20, 2011
I LAVORATORI DELLA WHIRLPOOL SCIOPERANO CONTRO LA MANOVRA
Altissima adesione dei lavoratori della Whirlpool di Siena allo sciopero proclamato oggi dalla RSU FIOM CGIL contro le misure contenute nella manovra presentata dal Governo Monti. L’adesione allo sciopero proclamato dalla sola FIOM (ultime tre ore del turno) ha coinvolto quasi la totalità delle maestranze della fabbrica.
“Una manovra – spiega il Sindacato – inaccettabile per la pesantezza dei provvedimenti assunti a danno dei lavoratori e pensionati, iniqua nella sua composizione e profondamente sbagliata perché prende di mira principalmente i lavoratori dipendenti, non agisce in modo incisivo sulla crescita e contiene tutta una serie di provvedimenti che innalzeranno il peso fiscale sulle fasce più deboli, a cominciare dall’aumento dell’IVA e dalla reintroduzione dell’imposta sulla prima abitazione”.
“Ma l’intervento più odioso – continua la FIOM – è senz’altro quello che va ad innalzare gli anni di lavoro necessari per avere accesso alla pensione, superando quel limite che tutti ritenevano invalicabile dei 40 anni di contributi. Una misura assurda che non tiene conto delle pesanti condizioni di lavoro a cui molti lavoratori sono costretti e che rappresenta il peggior modo per favorire l’occupazione giovanile”.
“Ancora una volta – conclude l’Organizzazione sindacale senese – chi doveva essere chiamato alle proprie responsabilità per non aver mai contribuito è stato graziato e in continuità con il vecchio modo di fare politica si è preferito perseverare verso un indebolimento dello stato sociale”.
Siena, 20 dicembre 2011
Argomenti: aziende, FIOM, scioperi |
Articolo 18 non un totem, ma una norma di civilità
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 20, 2011
| Lavoro: CGIL, articolo 18 non un totem, ma una norma di civilità |
| Preoccupazione tra i sindacati per la riforma del lavoro annunciata dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Per la CGIL l’articolo 18 non si tocca perchè “impedisce i licenziamenti discriminatori”, serve invece “aprire un confronto serio, con i sindacati e le parti sociali, perché le riforme per il Paese non si possono fare con i voti di fiducia del Parlamento” |
Prosegue lo scontro sull’articolo 18, la norma dello Statuto dei lavoratori del 1970 che disciplina il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo. La CGIL, per voce del suo Segretario Generale, Susanna Camusso, si è detta indisponibile a rimettere in discussione tale articolo, poiché rappresenta “una norma di civiltà che impedisce i licenziamenti discriminatori. Ha un forte potere deterrente, per tutti, e non va cancellato. Un paese democratico e civile non può rinunciarvi”. L’annuncio del ministro del Lavoro, Elsa Fornero dell’intenzione, da parte del Governo, di riformare il mercato del lavoro, preoccupa i sindacati. In particolare, secondo la CGIL “si parla di riforma, ma in realtà sono solo licenziamenti facili” e rispondendo a quanti, come Confindustria pensano che l’articolo 18 rappresenti un “totem” per il sindacato di Corso d’Italia, la CGIL ha risposto attraverso i suoi social network: “il vero ‘totem’ della discussione sull’articolo 18 è pensare che cancellarlo possa aiutare il paese a superare la recessione, farlo crescere e creare occupazione. Eppure – avvisa – non c’è alcun nesso tra queste cose”. La CGIL auspica, quindi, una opposizione di tutti i sindacati alla cancellazione dell’articolo 18. “Chi ne chiede l’abolizione – avverte la CGIL – si liberi di ideologie e pregiudizi”, serve invece “aprire un confronto serio, con i sindacati e le parti sociali, perché le riforme per il Paese non si possono fare con i voti di fiducia del Parlamento”. |
Argomenti: CGIL |
Camusso, sulle pensioni un intervento folle. Governo supponente
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 19, 2011
| Camusso, sulle pensioni un intervento folle. Governo supponente |
| Il Segretario Generale della CGIL in una intervista al ‘Corriere della sera’ afferma che “la situazione è grave, ma quella di Monti non è la ricetta giusta”. In merito alla proposta del ministro Fornero di un contratto unico per i giovani, avverte “sarebbe solo un nuovo apartheid a danno dei giovani” |
La stangata del governo Monti ha provocato la mobilitazione di tutti i sindacati, che cercano di dar voce alla protesta di lavoratori e pensionati. I motivi di questa opposizione durissima e di quella che ci sarà rispetto a ogni ipotesi di modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori li spiega il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso. Il governo dice che la manovra ha salvato l’Italia da una situazione dove erano a rischio i risparmi e le tredicesime. È d’accordo? Servirà un’altra manovra? Lei al posto di Monti che avrebbe fatto? La riforma delle pensioni è pesante. Ma nell’opinione pubblica c’è anche la consapevolezza che è la conseguenza degli errori del passato. Non crede che nel ’95 fu uno sbaglio, anche del sindacato, escludere dal contributivo i lavoratori con più di 18 anni di servizio? Ma come, si dice che Fornero ministro l’abbia voluto la CGIL, sbarrando la strada a Carlo Dell’Aringa… Quale? Mettere in sicurezza finanziaria le pensioni è un modo per garantire il pagamento delle stesse alle prossime generazioni. Non può negare che finora chi è andato col retributivo spesso ha ricevuto un regalo rispetto ai contributi versati. Sta dicendo che Fornero lavora per le assicurazioni private? Quasi quasi era meglio Berlusconi? Meglio andare alle elezioni anticipate? Ci saranno altri scioperi? Dopo le pensioni, tocca al mercato del lavoro. Fornero propone il contratto unico per i giovani, senza le tutele al 100% dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Insomma per la CGIL l’articolo 18 resta un totem, come dice Fornero. Ammetterà almeno che bisogna superare il dualismo del mercato del lavoro tra garantiti e precari. Fornero dice che le donne non devono rivendicare compensazioni ma parità, anche nei lavori domestici. È d’accordo? |
Argomenti: CGIL |
Politeama: 5 posti di lavoro persi. La denuncia del SLC
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 19, 2011
Avevamo solo immaginato cosa poteva succedere con i tagli alla cultura fatti dal governo Berlusconi, oggi ne abbiamo la certezza: a Poggibonsi 3 lavoratori della Fondazione Elsa Culturecomuni, ai quali dal 1° gennaio 2012 se ne aggiungeranno altri 2, hanno perso il proprio posto di lavoro.
Ma non bastavano i tagli, si sono aggiunte anche quelle norme penose che il Ministro Tremonti ha emanato: parliamo del D.L. 98/2011 dove si dice che anche alle società partecipate dai Comuni, per quanto riguarda eventuali assunzioni, si applica il tetto massimo del 40% della spesa corrente.
Ci risulta che il Comune di Poggibonsi abbia scelto di valutare l’attività della Fondazione di rilevanza economica. Siamo quindi convinti che l’interpretazione possa essere diversa, in quanto si parla di società e non di enti, cosa che è invece la Fondazione Elsa. Inoltre nel sito web del Comune di Poggibonsi la Fondazione Elsa non compare tra le società partecipate dallo stesso Comune. A questo punto ci sorge un interrogativo: è un problema burocratico o una mancanza di volontà politica?
Oltre il danno la beffa: lavoratori che da anni lavorano in un settore di per sé già precario, che affrontano la stagione teatrale nelle condizioni minime di sicurezza, oggi si trovano ad affrontare anche il trauma della perdita del proprio posto di lavoro.
Non esoneriamo dalle proprie responsabilità neanche la Fondazione Elsa Culturecomuni, ente gestore del Politeama, che da anni somministra ai lavoratori contratti a tempo determinato o addirittura contratti a chiamata, quando anche la stessa è al corrente e consapevole di poter utilizzare forme di contratto differenti e di maggiore tutela nei confronti dei lavoratori, in quanto normative vigenti dello spettacolo lo permettono.
I lavoratori di cui stiamo parlando sono tutte professionalità altamente qualificate dello spettacolo, figure indispensabili per allestire uno spetacolo teatrale, senza di loro l’evento non può iniziare.
Come Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione SLC CGIL di Siena metteremo in campo ogni azione opportuna per riportare i lavoratori a svolgere il proprio lavoro con dignità e per evitare che ulteriori soprusi vengano commessi sulle loro spalle.
Mariano Di Gioia, SLC CGIL Siena
Siena, 17 dicembre 2011
Immigrazione: CGIL sabato a Torino e Firenze per costruire convivenza civile
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 16, 2011
| Immigrazione: CGIL sabato a Torino e Firenze per costruire convivenza civile |
| A seguito dei gravissimi fatti di xenofobia e razzismo la CGIL parteciperà, domani 17 dicembre, alla manifestazione di Firenze a alla fiaccolata di Torino » 18 dicembre giornata mondiale per i migranti. Le iniziative |
La CGIL Nazionale sarà presente alle manifestazioni che si terranno domani a Firenze e a Torino, le due città recentemente colpite da gravissimi fatti di xenofobia e razzismo con l’incendio nel campo Rom nel capoluogo piemontese e il barbaro assassinio di Samb Modou e Diop Mor in quello toscano. Per la Segretaria Confederale della CGIL, Vera Lamonica, le due manifestazioni di domani – a Firenze manifestazione indetta dalla comunità senegalese e a Torino una fiaccolata promossa da ‘Uniti contro il razzismo, il pregiudizio e la violenza’ – “sono la migliore risposta ai fatti gravissimi accaduti in questi giorni. La CGIL sarà presente per testimoniare non solo la totale condanna di questi episodi ma anche e soprattutto per affermare il suo impegno alla costruzione di un clima di convivenza civile nel paese attraverso la pratica quotidiana”. La dirigente sindacale sottolinea inoltre come “in troppi in questi anni hanno fomentato, e continuano a fomentare, un clima di odio e di rancore verso gli immigrati, in troppi hanno determinato un clima di degrado sociale e culturale e di caccia allo straniero”. La CGIL, anche attraverso la partecipazione alle iniziative di domani, ribadisce il suo impegno “per l’affermazione della dignità e dei diritti dei migranti, a partire dall’impegno nella campagna, di cui siamo tra i promotori, ‘l’Italia sono anch’io’ per il diritto alla cittadinanza”, conclude Lamonica. |
Argomenti: CGIL |
Guggiari sulla tragedia di Firenze
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Dicembre 15, 2011
Una comunità come quella di Firenze, colpita dall’infame agguato di un fascista, è una collettività alla quale deve essere tributata la massima solidarietà e fratellanza.
In una terra come la Toscana è perfino assurdo pensare che simili cose possano accadere e lo shock di fronte alla tragedia è quindi ancora più grande.
Nella Toscana che per prima ha riconosciuto l’inciviltà della pena di morte non possiamo che sostenere con forza il no alla barbarie, al razzismo, allo sfruttamento umano e materiale che spesso oggi sottendono.
Reazioni superficiali contro settori della società che brandiscono la restaurazione di un regime xenofobo, violento, antidemocratico come quello che sembra essere stata la casa ideologica del criminale ragioniere di Firenze non sono ammissibili.
Evidentemente ci sono germi, anche al di là del gravissimo episodio, che si stanno alimentando per tentare di ridisegnare in senso non inclusivo ed autoritario la nostra società. E in questo particolare momento di crisi economica, finanziaria, sociale e forse anche morale potrebbero trovare terreno anche più fertile.
La nostra Organizzazione qui a Siena rappresenta almeno 5.000 cittadini stranieri di cui molti extracomunitari di varie origini. Da noi vengono spesso a cercare sostegno, aiuto, informazioni. Spessissimo svolgono lavori manuali, alcune volte denunciano sfruttamento, altre ancora sono nelle nostre case al nostro servizio. In tante occasioni ci insegnano quanta amicizia possono dispensare. Tante volte ci fanno riflettere sui nostri valori, quelli di una società forse più evoluta di quella dei loro Paesi di origine ma più arida sul piano dei sentimenti.
Voglio esprimere piena vicinanza e solidarietà alla comunità senegalese presente nella nostra provincia: anche con il vostro aiuto ci troverete sempre impegnati nella difesa dei più deboli e della piena integrazione fra i popoli.
Il Segretario Generale CGIL Siena Claudio Guggiari
Siena, 15 dicembre 2011



