‘Se non ora, quando?’ a Siena
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 20, 2011
a Siena
il 9 e 10 luglio ’11
Ecco lo spot di Cristina Comencini per le due giornate di mobilitazione
“Se non ora, quando un paese per donne?”:
http://www.youtube.com/watch?v=4GqDdEs_V00
Argomenti: CGIL |
TOSCANA: CASSA INTEGRAZIONE, NEI PRIMI 5 MESI CALO DEL 5% MA CRESCE LA STRAORDINARIA
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 17, 2011
CASSA INTEGRAZIONE – I dati preoccupanti elaborati dal Dipartimento Mercato del Lavoro
TOSCANA: CASSA INTEGRAZIONE, NEI PRIMI 5 MESI CALO DEL 5% MA CRESCE LA STRAORDINARIA BENE PRATO, MALE PISTOIA
Daniele QUIRICONI (Segreteria Confederale CGIL Toscana), “DOPO IL RECORD DI 54 MILIONI DI ORE DEL 2010
LE PROIEZIONI DICONO CHE ANCHE NEL 2011 SI SUPERERANNO I 50 MILIONI”
Firenze 14.06.2011 – Un dato ancora preoccupante per la cassa integrazione in Toscana emerge dall’analisi del dipartimento mercato del lavoro della CGIL Regionale. Pur in presenza di un calo di poco più del 5% ( dai 21.100.000 nel Gennaio- Maggio 2010 si è passati ai 19.968.000 dello stesso periodo del 2011) si registra una crescita del 6.6% per la cassa straordinaria relativa a grandi gruppi in difficoltà strutturale o già chiusi o in procedura concorsuale. In controtendenza negativa alcuni settori come l’edilizia che passa dai 4.577.000 ore dei primi 5 mesi 2010 ai 5.207.000 del 2011 con un ulteriore impennata sul già disastroso anno precedente del (+ 13.74%). Andamento molto differenziato tra le provincie: Prato registra la migliore performance passando da 2.759.000 di ore a 1.803.000 ( – 35%); specularmente Pistoia che passa da 1.423.358 a 2.625715 ( +84%) soprattutto per effetto della straordinaria, segna il peggior risultato. Tra le provincie più in difficoltà si segnalano Grosseto e sia pure in misura più ridotta Firenze. Secondo Daniele Quiriconi responsabile Mercato del Lavoro della segreteria regionale della CGIL Toscana, “il dato sia pur in lieve miglioramento, sembra preludere, in termini di proiezione, il superamento delle 50 milioni di ore nel 2011 dopo il record dei 54 milioni dello scorso anno. Preoccupa soprattutto l’andamento della cassa straordinaria, destinata ad accentuarsi a seguito delle gravi crisi aperte sia nell’industria che nell’edilizia, che testimonia di come l’occupazione sia l’emergenza prioritaria per il nostro territorio anche per i prossimi mesi. Per caratteristiche di accessibilità, infatti, la cassa integrazione straordinaria è utilizzata per le crisi non congiunturali delle imprese più grandi che a loro volta finiscono per travolgere un tessuto di centinaia di imprese più piccole e di lavoratori, per i quali spesso non è possibile attivare strumenti di protezione adeguati.”
ven 17 giu, 2011 12:30 pm – da www.tosc.cgil.it
Argomenti: CGIL |
Agevolazioni bolletta acqua 2011
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 16, 2011
AGEVOLAZIONI BOLLETTA ACQUA
Nota sintetica
Per nuclei familiari che si trovano in determinate condizioni relative all’età, al reddito, al numero dei componenti familiari, alle condizioni di salute, i gestori applicano riduzioni percentuali sulla bolletta dell’acqua relativa all’anno successivo alla domanda.
Al fine di dimostrare il possesso del requisito economico i richiedenti dovranno rendere apposita autodichiarazione del loro ISEE.
Utenze condominiali
Le suddette agevolazioni possono essere usufruite anche dai nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti, che si trovino all’interno di una utenza condominiale. In questo caso l’istanza dovrà essere presentata dall’Amministrazione del Condominio e corredata dalla necessaria documentazione.
A.A.T.O. 6
L’A.A.T.O. (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) 6 Ombrone ha modificato il valore dell’indicatore ISEE per il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie per la bolletta dell’acqua.
I Comuni della provincia di Siena interessati sono: Abbadia S.Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chiusdino, Colle di Val d’Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Siena, Sovicille, Trequanda.
Bolletta ridotta del 70% (compresa la quota fissa)
a) Nuclei familiari con indicatore ISEE fino a 8.052,34 euro
b) Nuclei familiari con indicatore ISEE fino a 11.152 euro, in presenza di:
1) almeno un componente portatore di handicap (certificazione Asl);
2) un componente con un grado di invalidità superiore al 66% (certificazione Asl);
3) nucleo familiare interamente composto da ultrasessantacinquenni;
4) un componente che, a causa di particolari condizioni mediche, necessiti di un significativo maggior utilizzo di acqua (certificazione Asl).
Bolletta ridotta del 50% (compresa la quota fissa)
c) Nuclei familiari composti da 4 o più persone con indicatore ISEE fino a 12.037 euro
I nuclei familiari che rientrano nelle suddette agevolazioni sono esentati dal versamento della cauzione.
La domanda per usufruire delle agevolazioni deve essere presentata al Gestore a partire dal 1° luglio e non oltre il 30 ottobre di ogni anno, a mezzo del modulo predisposto. Le agevolazioni hanno effetto nell’anno successivo.
A.A.T.O. 5
Anche l’A.A.T.O. (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) 5 “Toscana Costa” ha modificato il valore dell’indicatore ISEE per il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie per la bolletta dell’acqua.
Il Comune della provincia di Siena interessato è Radicondoli.
Tariffa ridotta del 25% e quota fissa ridotta del 50%
a) Nuclei familiari con indicatore ISEE fino a 8.278 euro
Tariffa ridotta del 25% e quota fissa esente
a) Nuclei familiari con indicatore ISEE fino a 11.037 euro in cui sia presente un soggetto che a causa di particolari condizioni mediche necessiti di un maggior utilizzo di acqua.
La domanda per usufruire delle agevolazioni deve essere presentata al Gestore dal 1° al 30 settembre di ogni anno, a mezzo del modulo predisposto. Le agevolazioni hanno effetto nell’anno successivo.
Per i nuclei familiari facenti parte di complessi condominiali con numero di condomini non superiori a 4, ove non sia presente l’Amministratore, potranno presentare l’istanza direttamente.
A.A.T.O. 4
Ricordiamo che il ‘fondo utenze deboli’ dell’ A.A.T.O. 4 Alto Valdarno prevede un’agevolazione tariffaria dei consumi dell’acqua pari al 50% della tariffa base per tutte le famiglie (utenze domestiche) che presentano un ISEE inferiore a 8.030 euro.
I Comuni della provincia di Siena interessati sono: Chianciano Terme, Chiusi,Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena.
L’agevolazione decorre dalla data di presentazione della domanda.
Oltre al modello ISEE, in corso di validità, va presentata un’autocertificazione della residenza e della lettura del contatore.
Se si abita in un condominio serve anche l’autocertificazione da parte dell’amministratore condominiale del consumo presunto annuo dell’utente per cui si richiede l’agevolazione.
A.A.T.O. 2
I Comuni della provincia di Siena interessati sono: Poggibonsi e S. Gimignano
I requisiti e la misura del contributo sono stabiliti dal singolo Comune tramite i Servizi Sociali. Occorre pertanto che i cittadini si rivolgano direttamente alle suddette strutture.
Per assistenza alla compilazione della modulistica rivolgersi agli uffici del Ce.Se.S srl presenti nelle sedi della CGIL.
Siena, 16 giugno 2011
Argomenti: bollette, bonus acqua, CAAF, CE.SE.S., CGIL, SPI |
Accordo lavoratori in somministrazione Novartis: approvato a maggioranza
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 15, 2011
Accordo lavoratori in somministrazione Novartis: approvato a maggioranza
Le assemblee dei lavoratori Novartis di Siena e Rosia hanno approvato a maggioranza l’accordo sottoscritto dalle Organizzazioni Sindacali e dalla RSU aziendale riguardante il futuro occupazionale dei lavoratori in somministrazione e a tempo determinato.
La decisa stabilizzazione di questi lavoratori è collegata ad investimenti da parte della multinazionale che traducono la volontà della stessa di considerare il nostro territorio come prioritario nelle scelte di sviluppo produttivo.
L’innovativo accordo ha come principio ispiratore quello di consegnare maggiore stabilità di lavoro ai tanti giovani precari già impiegati nell’azienda – e fra loro tante donne – in una situazione di perdurante crisi economica diffusa ed una prospettiva aziendale che nel tempo possa consegnare livelli occupazionali maggiori.
Oggi occorreva sorreggere queste scelte aziendali in primo luogo non disperdendo le professionalità presenti e costruite con percorsi formativi, che hanno visto un forte investimento da parte della multinazionale ed una grande e responsabile partecipazione dei lavoratori.
La stabilizzazione avverrà con criteri oggettivi e si baserà fondamentalmente sull’anzianità, sull’esperienza acquisita e sui titoli di studio del lavoratore.
CGIL, FILCTEM CGIL e NidiL CGIL di Siena esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto e lo considerano come l’inizio di una nuova fase per le relazioni sindacali in Novartis e nelle agenzie di lavoro che dovrà rafforzare il ruolo contrattuale al servizio di una logica di sviluppo produttivo ed occupazionale. Ciò a partire dalla prossima settimana, quando verrà attivato anche un tavolo di confronto nazionale per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori interinali.
Intanto venerdì prossimo è stato convocato un tavolo istituzionale presso l’Amministrazione provinciale di Siena per la firma di un protocollo inerente percorsi formativi a sostegno di nuovi processi occupazionali mirati a coloro che non rientreranno nella stabilizzazione. Un evidente impegno del territorio per un risultato sindacale ed aziendale di estrema rilevanza.
CGIL, FILCTEM CGIL e NIdiL CGIL Siena
Siena, 14 giugno 2011
Argomenti: aziende, CGIL, FILCTEM, NIdiL, somministrazione |
Referendum: Camusso, il nostro è un Paese meraviglioso, che non fallisce gli appuntamenti importanti
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 14, 2011
| Referendum: Camusso, il nostro è un Paese meraviglioso, che non fallisce gli appuntamenti importanti |
| In una intervista al quotidiano ‘l’Unità’, la leader della CGIL durante i festeggiamenti a Roma, afferma che con il raggiungimento del quorum e la vittoria dei ‘sì’ al referendum, l’Italia “si è riappropriata della democrazia” » Referendum: grande vittoria dei ‘sì’, quorum al 57% » VIDEO su CGILtv |
da www.cgil.it La CGIL in piazza per festeggiare la vittoria dei ‘sì’ al referendum. Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso presente ieri (13 giugno) in Piazza Bocca della Verità a Roma ha partecipato alla grande festa organizzata dai comitati promotori dei referendum su acqua, energia e giustizia. Come commenta il risultato? I soci? La CGIL è promotore del referendum, non le altre organizzazioni. In che modo i referendum riguardano il lavoro? Il governo ha subito una sconfitta politica? È cambiato il vento? Il governo se ne deve andare? |
Argomenti: CGIL |
Fisco: Camusso, un errore colpire i consumi meglio una tassa sui grandi patrimoni
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 14, 2011
| Fisco: Camusso, un errore colpire i consumi meglio una tassa sui grandi patrimoni |
| La leader della CGIL in un’intervista al quotidiano ‘la Repubblica’ sottolinea che “tagliando l’IRPEF e aumentando l’IVA il vantaggio è di soli 15 euro al mese” ed aggiunge “è inaccettabile lo scambio: meno precariato più contrattazione aziendale” |
«Il ministro cerca risorse? Le può trovare nelle rendite finanziarie, nelle transazioni speculative, nei grandi patrimoni. Non certo deprimendo i consumi. Questa non è la riforma fiscale di cui il Paese ha bisogno. Di più: è uno specchietto per le allodole per non discutere i contenuti della manovra». E’ quanto sostenuto dal Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso in una intervista al quotidiano ‘la Repubblica’. Tremonti dice di avere le idee chiare. Per la crescita. Non le piace l’idea di spostare la tassazione dalle persone alle cose, ovvero meno IRPEF più IVA? Ieri il ministro sembrava frenare sull’ipotesi IVA e rilanciare sulle detrazioni. Tassare le rendite finanziarie, invece, sembra incontrare il favore di tutti, da Tremonti alla Marcegaglia. Il risparmio delle famiglie e la prima casa sembrano salve. Meno precariato, più contrattazione aziendale. La proposta, fatta da Tremonti e Marcegaglia a Santa Margherita Ligure, chiama in causa la CGIL. Vi convince? Rimanda al mittente lo scambio? |
Argomenti: CGIL |
Crisi: a maggio riparte CIG, 500mila in Cassa
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 13, 2011
| Crisi: CGIL, a maggio riparte CIG, 500mila in Cassa |
| L’Osservatorio CIG della CGIL Nazionale fa sapere che, da inizio anno il taglio del salario è di circa 1 miliardo e 650 milioni pari a 3.300 euro in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore. La Cassa in deroga e straordinaria sono 80% del totale ore. CGIL, una maturazione evidente della crisi verso una dimensione strutturale che, nel nostro paese, investe ormai centinaia di aziende che non sono in grado di agganciare da sole una possibile ripresa » CGIL: oggi convegno su politiche industriali e innovazione » Rapporto CIG maggio 2011 |
Riprende a maggio la corsa della Cassa integrazione (+12,06% su aprile) e cresce il numero di lavoratori parcheggiati in CIG che supera il mezzo milione. Pesanti i riflessi in busta paga: da inizio anno il taglio del salario è di circa 1 miliardo e 650 milioni pari a 3.300 euro in meno per ogni singolo lavoratore. L’Osservatorio CIG del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale aggiorna i dati sul ricorso e sugli effetti della Cassa integrazione, rielaborando le rilevazioni dell’INPS, nel rapporto di maggio. Lo studio del sindacato sottolinea come nel totale del monte ore di Cassa integrazione registrate a maggio, pari a 103.215.824, l’incidenza della straordinaria e di quella in deroga tocchi l’80% relegando così ad un 20% l’utilizzo dello strumento ordinario. Un dato che la CGIL, attraverso il Segretario Confederale, Vincenzo Scudiere, legge come “una maturazione evidente della crisi verso una dimensione strutturale che, nel nostro paese, investe ormai centinaia di aziende che non sono in grado di agganciare da sole una possibile ripresa”. Dei 500mila lavoratori in CIG, infatti, 384mila sono colpiti dalla Cassa stroardinaria e da quella in deroga. Un’ulteriore conferma di questa ‘strutturale incidenza della crisi’ si ritrova nelle causali di Cassa integrazione straordinaria (CIGS). Si registra, infatti, una sostenuta tendenza all’aumento delle aziende che fanno ricorso ai decreti di CIGS: da inizio anno sono stati 3.277 con una crescita sui primi cinque mesi del 2010 del +11,54% e riguardano 4.858 unità aziendali territoriali (+17,47%). Nel dettaglio delle causali i ricorsi per crisi aziendale, anche se flettono del -4,51%, costituiscono comunque il 63,26% del totale dei decreti. Crescono invece le domande di ricorso al fallimento (+88,50%) mentre quelle che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale delle aziende sono appena il 6,56% del totale dei decreti. Dati CIG maggio – Entrando nel dettaglio del rapporto di Corso d’Italia il totale delle ore di cig da inizio anno è di 428.698.761 per un -19,19% sui primi cinque mesi del 2010. Nello specifico la Cassa integrazione ordinaria (CIGO) a maggio si attesta a 19.890.738 ore con un aumento sul mese precedente del +3,34%. Da inizio anno il monte ore è pari a 99.857.209 con una variazione tendenziale del -46,20%. La CIGS, sempre lo scorso mese, segna una consistente crescita su aprile pari ad un +21,96% per un totale di 51.650.239 ore. Da gennaio a maggio del 2011 le ore di CIGS sono state 189.298.690 per un -10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le ore di CIGS, fa notare il rapporto, rappresentano ormai il 50% del monte ore complessivo. Infine, per quanto riguarda la Cassa integrazione in deroga (CIGD) si registrano aumenti sia sul versante congiunturale che su quello tendenziale. A maggio conta 31.674.847 di ore richieste segnando così un +3,81% su aprile, mentre da inizio anno le ore sono state 139.542.286 per un +3,71% sul periodo gennaio-maggio del 2010. Questi dati testimoniano, afferma Scudiere, “che negli ultimi dodici mesi la richiesta media viaggia costantemente intorno alle 100 milioni di ore mentre le aziende che ricorrono ai decreti di cigs sono oltre 600 ogni mese. La crisi ha raggiunto una dimensione strutturale che va contrastata attraverso un’inversione di marcia possibile agendo definitivamente con politiche economiche mirate”. L’industria, prosegue, “ristagna e non solo non siamo usciti dalla crisi ma questi due anni non sono passati ‘indenni’: settori strategici soffrono e hanno bisogno di strategie politiche perché l’industria possa avere ancora un futuro nel nostro paese”. Regioni – Sono ancora una volta le regioni del nord quelle dove si è registrato il ricorso più alto alla Cassa integrazione da inizio anno. Dal rapporto dell’Osservatorio CIG della CGIL Nazionale emerge che al primo posto per ore di Cassa integrazione autorizzate c’è la Lombardia con 99.801.343 ore registrate lo scorso mese che corrispondono a 116.590 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 75.730.320 ore per 88.470 lavoratori e il Veneto con 37.311.154 ore di CIG autorizzate per 43.588 lavoratori. Prima in questa classifica tra le regioni del centro c’è il Lazio con 24.855.567 ore che coinvolgono 29.037 lavoratori. Mentre per il Mezzogiorno è la Campania la regione dove si segna il maggiore ricorso alla CIG con 25.507.188 ore per 29.798 lavoratori. Settori – Anche qui si confermano i trend registrati nei passati mesi. E’ la meccanica il settore in cui si è registrato il ricorso più alto allo strumento della Cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga). Secondo il rapporto della CGIL, infatti, sul totale delle ore registrate da gennaio a maggio, la meccanica pesa per 160.286.264, coinvolgendo 187.250 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 48.338.913 ore di CIG autorizzate per 56.471 lavoratori coinvolti e l’edilizia con 38.446.936 ore e 44.915 lavoratori. Occupazione e lavoratori in CIG – Nel mese di maggio, considerando un ricorso medio alla CIG, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (11 settimane), risultano essere 1.001.633 i lavoratori in CIGO, CIGS e in CIGD. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 21 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per 500.816 lavoratori, di cui 221.000 in CIGS e 163.000 in CIGD. Dai calcoli dell’Osservatorio CIG si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla CIG abbiano perso nel loro reddito 1.643.894.864 euro, pari a 3.282 euro per ogni singolo lavoratore. Vista la crescita di lavoratori in Cassa in deroga il rapporto precisa che questo dato medio si riferisce ad un lavoratore in CIGS per il primo anno ma in realtà per quelli in CIGD da oltre un anno la percentuale dell’80% di calcolo dell’assegno dell’INPS sul loro salario si abbassa: scende del -10% dopo la prima proroga, del -30% dopo la seconda e del -40% dopo la terza. “Si delinea sempre di più un quadro drammatico per questi lavoratori mentre il governo continua a non prevedere strumenti di sostegno verso i redditi che continuano ad essere sistematicamente ignorati – conclude Scudiere – dalle scelte economiche e sociali del governo”. |
Argomenti: CGIL |
Guggiari sul referendum: “Straordinaria prova di civismo”
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 13, 2011
La straordinaria prova di civismo che ci siamo consegnati con il voto sui referendum esalta la tenuta democratica di questo Paese e apre definitivamente la strada ad un cambiamento della politica in Italia.
Il superamento del quorum in una proporzione così larga e la vittoria schiacciante dei SI’ in tutti e 4 i referendum chiarisce che la maggioranza degli italiani è per la cosa pubblica e contro ogni discriminazione di fronte alla legge e per una politica rispettosa dell’ambiente.
Ma sono convinto che il popolo abbia chiesto con questo voto anche un cambiamento sostanziale soprattutto sull’attenzione che deve essere dedicata alle condizioni sociali, produttive, economiche ed occupazionali, al superamento delle disuguaglianze – che sono sempre più accentuate a sfavore dei ceti meno abbienti – e per la progressione materiale e morale del Paese.
Ringrazio tutte/i gli/le iscritti/e alla CGIL per l’impegno che hanno messo a sostegno del voto e del SI’ e per realizzare in provincia di Siena una partecipazione di oltre il 66% dell’elettorato, la seconda in Toscana ed una delle più alte in Italia.
Oggi ci siamo consegnati l’alba di un risorgimento per noi ed i nostri figli.
Claudio Guggiari, Segretario Generale CGIL Siena
Siena, 13 giugno 2011
Argomenti: acqua, CGIL, referendum |
CEDOLARE SECCA
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 13, 2011
NOVITA’ – CEDOLARE SECCA
Con questa nuova imposta sugli affitti cambia poco per gli inquilini, mentre invece per i proprietari con redditi medio-alti sono previsti notevoli vantaggi fiscali.
L’unica novità, non da poco, è però la possibilità di colpire la massiccia evasione fiscale che nel settore, secondo analisi recentissime, è quantificabile nell’83,7% dei redditi immobiliari.
Per i proprietari non in regola con la registrazione dei contratti o che dichiarano al fisco un affitto minore, il 6 giugno 2011 è scaduto il termine, fissato dalla legge, per sanare la situazione.
Dai dati in possesso del SUNIA poche situazioni sono state sanate, perché molti proprietari continuano a sperare su assenza di controlli e verifiche fiscali.
Certamente chi non l’ha fatto e permane nell’irregolarità rischia di vedere trasformato il contratto illegittimo in una locazione di durata 4 anni + 4 con un affitto molto contenuto pari a tre volte la rendita catastale, notoriamente assai bassa e non rispondente al valore di mercato dell’immobile.
In questo caso, per godere dei benefici di legge, l’inquilino deve presentare all’Agenzia delle entrate un’apposita denuncia, indicando con precisione l’ubicazione dell’immobile e la sua rendita catastale.
E se non si è a conoscenza dei dati di cui sopra è bene rivolgersi agli uffici del CE.SE.S. (CAAF CGIL senese) per verificare la convenienza e per compilare il modello F24 per versare il primo acconto entro il 6 luglio.
COSA SI DEVE SAPERE
VADEMECUM DEI DIRITTI (…POCHI) E DEI VANTAGGI (…SCARSI) PER L’INQUILINO
SU CEDOLARE SECCA E CONTRATTI IRREGOLARI
CHE FARE DAL 7 GIUGNO 2011
Dal 7 aprile 2011 i proprietari persone fisiche di immobili locati ad uso abitativo possono optare per la cedolare secca sui redditi dagli affitti.
COSA SI DEVE ASPETTARE L’INQUILINO?
• potrà ricevere dal proprietario una comunicazione, tramite lettera raccomandata, con la quale viene informato che lo stesso ha optato per l’applicazione della cedolare secca;
• la comunicazione deve obbligatoriamente contenere la rinuncia del proprietario a richiedere aumenti di qualsiasi natura e titolo per tutto il periodo in cui opta per il nuovo regime fiscale (clausole Istat, aumenti per lavori, aumenti scadenzati nel tempo di canoni e degli oneri accessori se integrati nel canone), altrimenti è inefficace e rende non valida fiscalmente l’opzione. In caso di più proprietari la rinuncia vale comunque per tutti gli aumenti, indipendentemente dal fatto che abbia optato per la cedolare uno solo dei proprietari.
CONTRATTI IN NERO E IRREGOLARI
Il proprietario che ha in corso:
• contratti scritti e non registrati
• contratti non scritti e non registrati
• contratti registrati ma per un importo minore di quello realmente pagato dall’inquilino
• comodati fittizi
aveva sessanta giorni di tempo, a partire dal 6 aprile 2011. Tale termine è scaduto il 6 giugno 2011, pertanto dal 7 giugno i proprietari che non hanno sanato l’irregolarità rischiano pesanti sanzioni.
SANZIONI CHE SCATTANO DAL 7 GIUGNO 2011
Il proprietario che non ha provveduto a registrare entro il 6 giugno queste situazioni di irregolarità del contratto sarà obbligato ad un contratto che ha le seguenti caratteristiche:
• durata 4 anni + 4;
• canone di affitto non superiore al triplo della rendita catastale con aggiornamento Istat del 75% a partire dal secondo anno.
CHE PUO’ FARE L’INQUILINO
• verifica della raccomandata del locatore che opta per la cedolare secca;
• controllo, dal 7 giugno 2011, della mancata sanatoria delle situazioni irregolari da parte del proprietario. L’avvenuta registrazione può essere verificata mediante accesso al cassetto fiscale dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
• verifica della rendita catastale dell’immobile locato;
• nel caso di mancata registrazione della locazione da parte del proprietario, registrazione della locazione da parte dell’inquilino, come obbligato in base all’art. 3 comma 8 del D. Lgs. 23/2011. Come previsto dalla circolare 26/E va presentata all’ufficio apposita denuncia in doppio originale unitamente al modello 69 debitamente compilato;
• applicazione del canone come determinato dalla legge;
• eventuali azioni giudiziali.
COSA CAMBIA ECONOMICAMENTE PER L’INQUILINO SE IL PROPRIETARIO OPTA PER LA CEDOLARE
• il canone contrattuale rimane invariato;
• non dovrà più pagare l’imposta di registro e di bollo sulla locazione, per la parte a suo carico;
• non dovrà più pagare, per la parte a suo carico, le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto;
• non dovrà pagare aumenti Istat e ogni altro aumento (per lavori, per incrementi comunque scadenzati, per oneri accessori se conglobati nel canone, ecc.) decorrenti da gennaio 2011. Ove fossero già stati applicati aumenti scattati prima dell’opzione vanno restituite le relative somme già percepite dal proprietario.
• per l’inquilino fiscalmente non cambia nulla.
Gli uffici del CE.SE.S. s.r.l. (CAAF CGIL senese) sono a disposizione per fornirti ulteriori chiarimenti in materia: Siena tel. 0577-254900 – Abbadia San Salvatore tel. 0577-778054 – Colle di Val d’Elsa tel. 0577-924565 – Montepulciano tel. 0578-74141 – Poggibonsi tel. 0577-936165.
Argomenti: CAAF, CE.SE.S., cedolare secca, CGIL |
Lavoro: CGIL, indennità precari fallita, su 34mila domande solo 9mila accolte
By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 13, 2011
| Lavoro: CGIL, indennità precari fallita, su 34mila domande solo 9mila accolte |
| La CGIL e il NIdiL CGIL ricordando che dei 200 milioni stanziati ne restano ancora 176 disponibili, come sostenuto dal governo, affermano: “si può quindi dare risposta a tutte le domande finora ricevute e respinte per quei collaboratori che risultino ancora privi di lavoro”, dunque è necessario che “il Governo dia risposte immediate” |
da www.cgil.it Con poco più di 34mila domande pervenute all’INPS, oltre 24 mila respinte e 9.200 quelle accolte, “si certifica il fallimento dell’indennità ‘una tantum’ per i collaboratori”. E’ quanto denunciano il Segretario Confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, e il Segretario Generale del NIdiL CGIL, Filomena Trizio, riprendendo i numeri forniti ieri dal sottosegretario al Lavoro, Luca Bellotti, nel rispondere ad una interpellanza urgente di Maria Anna Madia del PD per conoscere l’andamento ed il grado di copertura del provvedimento. Secondo i due dirigenti sindacali “i numeri finalmente forniti dal governo confermano quanto abbiamo più volte denunciato circa l’indennità dei collaboratori: una misura che già più di un anno fa avevamo accusato essere del tutto insufficiente a garantire un sostegno al reddito per tutti quei collaboratori che negli ultimi tre anni, a causa della crisi economica, hanno perso il posto di lavoro”. Il fallimento delle misure adottate, spiegano Fammoni e Trizio, “è sotto gli occhi di tutti e certificate dallo stesso Governo: 34.185 le domande pervenute all’INPS, nel triennio che va dal 2009 fino al 23 maggio di quest’anno, di cui 24.372 respinte e 9.245 quelle accolte”. Per i due dirigenti sindacali della CGIL “non poteva che essere così, come abbiamo più volte denunciato, a causa di requisiti di accesso assolutamente escludenti: un reddito nell’anno precedente superiore a 5mila euro, che esclude la maggioranza dei contratti; tre mensilità accreditate nell’anno precedente, che lasciano fuori tutti i nuovi assunti; l’estromissione a prescindere dei collaboratori della Pubblica Amministrazioni”. Inoltre, per chi ha potuto godere della misura, “gli importi riconosciuti sono molto bassi: se pensiamo infatti che soltanto tra il 2008 ed il 2009 hanno perso il lavoro oltre 100mila collaboratori a progetto è evidente come dell’indennità abbiano beneficiato soltanto ‘pochi fortunati’ che in media avranno ricevuto dai 2.500 ai 3.000 euro all’anno. Infine, l’informazione sulla misura è stata davvero scarsa”. “Questa compassionevole sperimentazione, fatta sulla pelle dei più deboli, è definitivamente fallita e va affrontata al più presto il tema della riforma degli ammortizzatori sociali”, sostengono Fammoni e Trizio ricordando che su questo tema la CGIL già da tempo ha messo in campo una sua proposta di riforma “all’insegna dell’inclusività, dell’equità nella contribuzione e della sostenibilità economica”. Infine i due sindacalisti ricordando che dei 200 milioni stanziati tre anni fa ne restano ancora 176 disponibili, citando cifre fornite sempre dal governo. “Si può quindi dare risposta a tutte le domande finora ricevute e respinte per quei collaboratori – rivendicano Fammoni e Trizio – che risultino ancora privi di lavoro. Modificando i criteri per il 2011 a partire dalla urgente necessità di garantire l’accesso ai lavoratori pubblici, atto di giustizia a cui il governo dovrebbe sentirsi obbligato visto che saranno lasciati a casa a seguito dei tagli che ha approvato. Tutto questo, con risorse già stanziate e senza nessun onere aggiuntivo. Dopo che il governo ha certificato questo stato di cose – concludono – sarebbe colpevole se si esimesse dal dare risposte concrete”. |
Argomenti: CGIL |




