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ISTAT, a maggio retribuzioni ferme, + 1,8% su anno

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 27, 2011

Lavoro: ISTAT, a maggio retribuzioni ferme, + 1,8% su anno
L’Istituto nazionale di Statistica fa sapere che a fronte di un tasso d’inflazione del 2,6%, il rialzo tendenziale delle retribuzioni a maggio è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo
27/06/2011 da www.cgil.it

Battuta d’arresto per le retribuzioni contrattuali orarie. A maggio le retribuzioni sono rimaste ferme rispetto ad aprile, segnando una variazione nulla, mentre hanno registrato un aumento dell’1,8% su base annua. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’ISTAT, che rilevano un aumento del 2% nella media del periodo gennaio-maggio 2011, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’istituto di statistica ricorda inoltre che il tasso d’inflazione annuo a maggio è stato pari al 2,6%, quindi, il rialzo tendenziale delle retribuzioni, anche in questo mese, è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo.

Guardando ai diversi settori, a maggio presentano gli aumenti maggiori su base annua Tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (4,1%), Militari-difesa (4,0%), Forze dell’ordine (3,7%) e Attività dei vigili del fuoco (3,4%). Gli incrementi più contenuti, invece, riguardano Ministeri, Scuola, Regioni e autonomie locali, Servizio sanitario nazionale (+0,3% in tutti e quattro i casi).

Inoltre, l’istituto nazionale di statistica stima che l’indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l’intera economia, proiettato per tutto l’anno sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di maggio, registrerebbe nel 2011 un incremento dell’1,8%. Nello specifico, l’ISTAT fa sapere che alla fine di maggio i contratti in vigore sono 42 e regolano il trattamento economico di circa 8,5 milioni di dipendenti (65,3%). In particolare, nel settore privato è in vigore l’81,8% dei contratti monitorati con quote molto differenziate per attività economica: la copertura è del 100% per il settore agricolo, del 94,6% per l’industria e del 67,6% per i servizi privati. Mentre a partire da gennaio 2010 tutti i contratti della pubblica amministrazione sono scaduti a causa del blocco delle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012. Sempre a maggio, secondo i dati diffusi dall’Istituto di statistica, sono in attesa di rinnovo 36 accordi contrattuali corrispondenti a 4,5 milioni di dipendenti, mentre la quota di chi aspetta è pari al 34,7%, in diminuzione sia rispetto al mese precedente (36,7%) sia rispetto a un anno prima (36,4%).

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Manovra: Camusso, scelte ammazza-Paese, solo tagli, niente investimenti

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 27, 2011

Manovra: Camusso, scelte ammazza-Paese, solo tagli, niente investimenti
Il Segretario Generale della CGIL in una intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ lancia l’allarme sugli effetti della manovra annunciata da Tremonti: un´operazione che “non si può reggere sul piano sociale” e ripropone una vera lotta contro l´evasione fiscale che può, spiega Camusso, “servire ad allentare il patto di stabilità interno” » Contratti: incontro sindacati, Confindustria aggiornato a martedì
27/06/2011 da www.cgil.it

“Cosa penso della manovra di Tremonti? Che come si sta configurando ammazzerà il Paese. Ci metterà in ginocchio”, dice Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL. “Perché – aggiunge – un´operazione di quel tipo non si può reggere sul piano sociale”.

Vuol dire che finiremo come la Grecia con gli scontri in piazza?
“Voglio dire che con il blocco dei contratti pubblici, con la perdita progressiva del potere d´acquisto delle pensioni, con i tagli agli enti locali costretti a ridurre la qualità e la quantità dei servizi, con la prospettiva dei giovani che è tra disoccupazione e precarietà, non metti di certo al riparo la condizione sociale del paese. Ci vorrebbe una politica di crescita e invece si continua a tagliare e a far pagare a una parte del paese. Ma l’Italia che non cresce è figlia anche di una politica economica depressiva. Perché il problema non è solo quello che ha fatto e fa questo governo; il problema è anche quello non ha fatto e che non fa”.

Nella manovra di Tremonti dovrebbe esserci anche un pacchetto di misure pro-crescita: liberalizzazioni e semplificazioni. Troppo poco?
“Guardi, spero che non ripropongano per l´ennesima volta anche il piano per il Sud. Ormai viene da piangere ogni volta che lo fanno. La verità è che mancano gli investimenti. L´ha capito anche la Lega quando chiede di allentare il patto di stabilità interno per recuperare un po´ di risorse”.

Lei cosa propone?
“Si può fare un´operazione vera sull´evasione coinvolgendo i Comuni e le Regioni. Una parte di ciò che si recupera dall´evasione fiscale può servire ad allentare il patto di stabilità interno”.

Intanto bisogna farla la lotta all´evasione fiscale.
“La CGIL propone di introdurre la tracciabilità a partire da 500 euro. Ma anche di approvare misure stringenti sugli appalti e il caporalato. Il lavoro nero è un pezzo dell´evasione fiscale. Anche se, è evidente, quello che è stato deciso su Equitalia nel cosiddetto ‘decreto sviluppo’ va esattamente nella direzione opposta».

Il Tesoro punta ad anticipare di due anni, al 2013, l´adeguamento dell´età pensionabile alle aspettative di vita. In discussione c´è anche l´innalzamento a 65 anni dell´età pensionabile delle donne dipendenti del settore privato. Tutti i sindacati, non solo voi, hanno detto di no. Potreste decidere anche uno sciopero?
“Ci sono due gravi questioni: la prima è che si vuole fare cassa con le pensioni; la seconda è che si scarica sulle donne una situazione complessa. Sì, ho letto le dichiarazioni contrarie di CISL e UIL. Mi pare un fatto positivo. Se dovessero essere approvate queste ipotesi non si può escludere una reazione. Sarebbe una profonda ingiustizia sociale”.

Dopo tanti anni di discussione dovrebbe arrivare l´aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Ci voleva un governo di centro destra per farlo? Dall´incremento delle aliquote dovrebbero restare esclusi i titoli pubblici. Condivide questa scelta o secondo lei bisognerebbe distinguere in base al livello patrimoniale dell’investitore?
“Io credo che questo, se arriverà, sia il risultato di una campagna che noi abbiamo fatto in maniera esplicita. Ma è un´idea che si è via via rafforzata dopo la crisi. L´inasprimento delle aliquote sulle rendite deve essere solo un pezzo della tassazione sui grandi patrimoni”.

Lei è favorevole all´aumento dell´Iva per compensare la riduzione delle aliquote Irpef?
“Sono assolutamente contraria ad aumentare l´Iva perché produce inflazione a danno soprattutto dei redditi più bassi. E l´inflazione è da sempre una tassa su questi redditi”.

Cosa pensa della riforma fiscale che sta preparando Tremonti con tre aliquote e solo cinque imposte?
“Che il problema sono gli scaglioni di reddito ai quali si applicano le aliquote. Non mi pare che siano stati definiti. L´impostazione, tuttavia, mi sembra che porti ad un aggravamento della pressione fiscale sul ceto medio”.

Le sembra credibile e sufficiente il pacchetto di tagli ai cosiddetti costi della politica?
“Intanto dico che l´antipolitica crescente è un drammatico errore. Bisognerebbe smetterla. E poi che c´è il rischio che così la politica diventi una cosa per ricchi. Perché i parlamentari e chi fa politica abbiano una pensione basterà che si adeguino alle regole di tutti gli altri”.

Con la pensione dell´Inps?
“Esattamente”.

Sembra che sui contratti e la rappresentanza sindacale siate a un passo da un accordo finalmente unitario con la Confindustria. Che significato ha in un contesto come quello attuale?
“Il contesto è effettivamente molto complicato. Rimettere ordine alla funzione della contrattazione sarebbe un risultato molto importante. Continuiamo a lavorare per trovare una soluzione”.

E quale sarebbe secondo lei la soluzione migliore alla Banca d´Italia per il dopo-Draghi?
“Io sono per una soluzione interna alla Banca d´Italia che ne garantisca l´autonomia”.

Vuol dire Saccomanni? “Non faccio nomi”.

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Contratti: incontro sindacati, Confindustria aggiornato a martedì

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 27, 2011

Contratti: incontro sindacati, Confindustria aggiornato a martedì
Per il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, il confronto di oggi su rappresentanza ed efficacia dei contratti “è stato utile e può permetterci di raggiungere un accordo”. Fino al 28 giugno “approfondiremo alcuni punti e cercheremo di trovare soluzioni adatte”
» Le proposte della CGIL su fisco, contratti, democrazia e rappresentanza – VIDEO conferenza stampa su CGILtv
24/06/2011 da www.cgil.it

Sindacati e Confindustria, dopo l’incontro di oggi su rappresentanza ed esigibilità dei contratti, torneranno a confrontarsi martedì pomeriggio, 28 giugno. Soddisfazione è stata espressa dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e dai leader di CGIL, CISL e UIL. Un incontro definito da tutte le parti sociali “positivo” e che getta le basi per il raggiungimento di una intesa comune su questo fronte.

L’incontro, che si è tenuto presso la Foresteria di Confindustria di Via Veneto e durato oltre 3 ore, ha rappresentato per il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso “una buona occasione di discussione”, che, ha proseguito la leader della CGIL “può permetterci di raggiungere un accordo sulle regole della rappresentanza sindacale e sull’efficacia della contrattazione”. “Da oggi fino al prossimo incontro di martedì – ha concluso Camusso – approfondiremo alcuni punti e cercheremo di trovare delle soluzioni adatte”.

A conclusione dell’incontro, il Segretario Generale della CGIL, ha espresso i suoi auguri a Mario Draghi, nominato ufficialmente alla presidenza della BCE. L’Italia, ha dichiarato Camusso “ha bisogno di una voce autorevole rispetto ai problemi che ha ed al ruolo che deve ricoprire in Europa”. Per Bankitalia, aggiunge, l’auspicio è che “il futuro sia all’insegna del mantenimento dell’autonomia e della competenza”.

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‘Legalità ed equità’: la CGIL presenta il ‘vademecum’ per i beni confiscati e sequestrati alla mafia

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 24, 2011

‘Legalità ed equità’: la CGIL presenta il ‘vademecum’ per i beni confiscati e sequestrati alla mafia
Una due giorni di dibattiti a Catania per discutere di legalità e delle problematiche legate ai processi di assegnazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. La CGIL annuncia la ‘campagna nazionale sulla legalità economica’ perchè “liberare il lavoro dall’oppressione dell’economia criminale significa garantirne la qualità, il ripristino dei diritti, il rispetto dei contratti” » VIDEO su CGILtv
24/06/2011 da www.cgil.it

‘Legalità ed equità: per un sistema economico moderno e giusto’, è questo il titolo dell’iniziativa organizzata da CGIL nazionale, CGIL Sicilia e Camera del lavoro etnea che si è conclusa oggi (24 giugno). Due giorni di dibattito a Catania durante i quali è stato lanciato il ‘vademecum sui beni confiscati e sequestrati’ alla mafia a cura dell’Ufficio Legalità e Sicurezza della CGIL. Un documento politico di 25 pagine in cui la CGIL spiega come dovrebbero essere gestiti i beni sottratti alla criminalità organizzata.

Cos’è il ‘Vademecum sui beni confiscati e sequestrati’. Il vademecum, ha spiegato Luciano Silvestri, coordinatore dell’area legalità e sicurezza della CGIL nazionale ai microfoni della CGILtv “è soprattutto uno strumento di lavoro” per i delegati e i quadri dirigenti della CGIL, attraverso il quale offrire una lettura di come funziona il meccanismo che va dal sequestro, alla confisca, all’assegnazione dei beni e infine alla loro gestione. Lo scopo del documento, ha proseguito Silvestri, è quello di far avanzare la CGIL “sulla strada di una più forte azione contrattuale da parte dell’organizzazione sindacale in tutte le fasi della confisca de beni”. Nel ‘vademecum’, inoltre, vengono messe a fuoco le numerose problematiche che si incontrano nell’ambito della gestione dei beni: ipoteche, pendenze e debiti che ne ostacolano l’assegnazione; le condizioni deteriorate del bene che richiedono un’opera di ricostruzione che consenta all’assegnatario di rilanciarlo in un ambito di legalità. Problematiche alle quali lo Stato oggi non sa dare risposte, come ha denunciato Silvestri “bisogna ricostruire una condizione di impresa che oggi viene meno”. Infine all’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrai e confiscati, il sindacalista chiede di “agire in una logica di concertazione con le forze sociali, prevedendo un sistematico coinvolgimento delle organizzazioni sindacali perchè – ha concluso Silvestri – si parla di un bene aziendale che coinvolge i lavoratori, i primi ad essere colpiti dalla confisca”.

La campagna nazionale sulla legalità economica. La due giorni di lavori che si è conclusa oggi a Catania si inserisce nell’ambito più ampio della ‘campagna nazionale sulla legalità economica’ che la CGIL sta promuovendo. Lo ha annunciato il Segretario Confederale della CGIL, Serena Sorrentino (ascolta l’intervento integrale) intervistata alla CGILtv, spiegando come sia necessario combattere il fatturato delle mafie e dell’economia illegale poiché si tratta di “sottrazioni di risorse allo sviluppo e alla garanzia di ricostruzione dell’economia nel nostro paese”. Per queste ragioni, ha proseguito la dirigente sindacale, la CGIL lancia la campagna sulla legalità economica che “non vuole essere semplicemente una campagna di propaganda, ma piuttosto un appello a tutte le forze economiche, sociali, dell’antimafia, politiche e alle istituzioni a stabilire un grande ‘patto di legalità’ per ricostruire un progetto di sviluppo del paese che assuma la legalità economica come grande coordinata sulla quale investire”. Un processo nel quale “il mondo del lavoro deve fare la sua parte” ha affermato Sorrentino, poiché “liberare il lavoro dall’oppressione dell’economia criminale – ha concluso la dirigente sindacale – significa garantirne la qualità, il ripristino dei diritti, il rispetto dei contratti, ma anche occuparsi della qualità del processo produttivo e quindi dare sviluppo al paese, in particolare, guardando ai giovani e al mezzogiorno”.

Un appello alle forze economiche e sociali per costruire un “programma essenziale per la legalità e l’equità da consegnare alle istituzioni e ai partiti”: a lanciarlo è Mariella Maggio, Segretario Generale della CGIL Sicilia nel corso della conferenza a Catania. La Confederazione propone dunque un’azione delle forze sociali ed economiche mirata a contrastare efficacemente quella “economia parallela che con l’intreccio di mafia e corruzione – ha sostenuto la dirigente sindacale – ‘centrifuga’ commerci, imprese, forze economiche sane, concorrenze leali di mercato, diritti dei lavoratori”. Una battaglia per la legalità, dunque, “non solo come emergenza legata alla criminalità organizzata, ma – ha concluso Maggio – che va estesa a tutto campo: nell’economia, nelle istituzioni, nella pubblica amministrazione, nel sistema delle imprese”.

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Giovani: dal 14 al 17 luglio, festa dei NON+ per dare forza all’azione collettiva

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 24, 2011

Giovani: dal 14 al 17 luglio, festa dei NON+ per dare forza all’azione collettiva
I giovani della CGIL organizzano a Coltano la seconda Festa Nazionale. Quattro giornate di dibattiti, laboratori, sessioni di approfondimento e musica, per ribadire: “’Ora tocca a noi!’ fare proposte, interrogarci su come organizzare i disorganizzati, dare prospettive alla voglia di cambiamento che sta soffiando nel nostro Paese”
» ‘Ora tocca a noi!’: Programma, convenzioni, iscrizioni
24/06/2011 da www.cgil.it

‘Ora tocca a noi!’ è il titolo della seconda edizione della festa nazionale dei giovani della CGIL che quest’anno si svolgerà dal 14 al 17 luglio, nella località di Coltano, situata a pochi chilometri da Pisa e dal mare. Quattro giornate di dibattiti, laboratori, sessioni di approfondimento, concerti e Dj set, nel corso delle quali centinaia di giovani attivi nel sindacato, nei movimenti, nei luoghi di formazione, nelle reti di precari o semplicemente NON+ disposti a tutto, si confronteranno.

“Tocca a noi fare le proposte da portare al centro dell’agenda pubblica” affermano i ‘Giovani NON+ disposti a tutto’, promotori della Festa. “Tocca a noi – proseguono – interrogarci su come organizzare i disorganizzati e dare forza all’azione collettiva di chi vive e lavora ai margini di una società sempre più segmentata”. Sono questi i presupposti che animeranno le giornate di festa, che si terranno a Coltano, un bellissimo borgo di campagna con una villa medicea e un’ampia zona ombrosa dove verranno allestiti gli spazi per i dibattiti, i concerti, un’area ristorante e bar.

Un percorso intenso, quello intrapreso circa un anno fa, dai ‘Giovani NON+ disposti a tutto’, che li ha visti, in questi mesi, ‘alzare la voce’ contro: la precarietà, gli annunci di lavoro indecenti, le retribuzioni da fame, gli stage truffa, l’assenza di sostegno al reddito. Per tutti questi motivi, aggravati da una disoccupazione giovanile che sfiora il 30%, i NON+ sono scesi in piazza il 9 aprile per ribadire ‘Il nostro tempo è adesso’ e poi il 6 maggio in occasione dello Sciopero generale indetto dalla CGIL. Prossima importante tappa per i Giovani NON+ disposti a tutto saranno la quattro giornate di Coltano, “’Ora tocca a noi’ – ribadiscono – tocca a noi costruire un movimento ancora più forte che sappia dare prospettiva alla voglia di cambiamento che sta soffiando nel nostro Paese”.

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Welfare: il terzo settore in piazza contro i tagli al sociale

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 23, 2011

Welfare: il terzo settore in piazza contro i tagli al sociale
Per la CGIL, il Governo “non può restare indifferente alla protesta espressa oggi dalla importante manifestazione” davanti Montecitorio. “Il Governo invece di tagliare – ha dichiarato il sindacato – ascolti il tezo settore” » VIDEO su CGILtv
23/06/2011 da www.cgil.it

Affinchè i diritti sociali non siano privilegi. Per questo la CGIL è scesa in piazza Montecitorio, oggi (23 giugno), al fianco del Forum del Terzo settore e alle molte associazioni promotrici della manifestazione. Una protesta per dire basta con i tagli operati dal Governo alle politiche sociali, che stanno causando la riduzione e la chiusura di molti servizi, diritti negati ai cittadini, rischio di disoccupazione per molti lavoratori e per tante persone svantaggiate, aggravando così i problemi delle famiglie.

Le gravi conseguenze della crisi economica richiederebbero il potenziamento delle prestazioni sociali, ma nel 2011 i fondi nazionali per le politiche sociali hanno subito un taglio dell’80%, nel 2008 infatti ammontavano ad oltre 2,5 miliardi, oggi ad appena 538 milioni di euro. Per questo il Forum del Terzo Settore, insieme ai ‘Diritti alzano la voce’ avverte: “senza un cambiamento si avvia la liquidazione del welfare italiano”, le politiche sociali sono “un investimento nel futuro del Paese”, il Governo “le considera un costo e le taglia senza criterio”.

A chiamare in causa il Governo è anche la CGIL che “non può restare indifferente alla protesta espressa oggi dalla importante manifestazione”. “La politica del Governo – ha affermato Vera Lamonica, Segretario Confederale CGIL con delega ai problemi del welfare – sta facendo chiudere importanti servizi sociali su tutto il territorio nazionale a danno sopratutto delle persone e delle famiglie in gravi difficoltà”. In particolare, ha spiegato Lamonica, il taglio dei fondi alle politiche sociali “non è solo una politica contro i diritti dei cittadini e il loro benessere, ma anche un freno allo sviluppo perché fa calare l’occupazione degli addetti ai servizi e frena l’occupazione di chi, in particolare le donne, è costretto a rinunciare al lavoro per dedicarsi all’assistenza e alla cura in seno alla famiglia”.

“Il Governo – ha continuato la sindacalista CGIL – non ha giustificazioni da portare. Deve solo invertire presto la rotta e destinare risorse adeguate per allargare e rafforzare la rete dei servizi e delle prestazioni. La crisi economica – ha detto la dirigente sindacale – va affrontata tagliando gli sprechi, facendo pagare chi ha accumulato ricchezze e scegliendo le priorità su cui impegnare risorse per la ripresa economica del Paese. E le politiche di coesione sono una priorità”. “Se per il Governo le questioni da affrontare rimangono il trasferimento dei ministeri al nord e la riforma della giustizia – ha concluso Lamonica – allora, purtroppo non c’è futuro né per le politiche sociali, ma neppure per il Paese”.

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Le proposte della CGIL su fisco, contratti, democrazia e rappresentanza

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 23, 2011

Le proposte della CGIL su fisco, contratti, democrazia e rappresentanza
Tante le questioni trattate dal Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso durante la conferenza stampa. La leader della CGIL ha ribadito “un netto no alla manovra economica” che è insostenibile per il Paese e rilanciato “la proposta di tassare le grandi ricchezze e le rendite finanziarie con l’obiettivo di ridurre le aliquote più basse”
» Scheda proposte CGIL su fisco
» VIDEO conferenza stampa su CGILtv
22/06/2011 da www.cgil.it

“L’Italia è ancora in grande difficoltà, mentre il Presidente del consiglio continua a parlare di un Paese che non c’è. La situazione è invece grave ed è evidente che si sono persi 3 anni. Siamo quelli che crescono di meno ed è per questo che bisognerebbe smetterla con le bugie e con le false rappresentazioni. E’ stato per esempio raccontato che noi saremmo a favore della manovra del ministro dell’economia. Noi pensiamo che se si fa la manovra Tremonti senza prima promuovere la crescita il Paese non è in grado di sopportarla”. Così Susanna Camusso, Segretario generale della CGIL, ha voluto precisare oggi con una conferenza stampa le posizioni della CGIL sulla manovra, ma anche sulla riforma fiscale e sull’imminente incontro (venerdì, 24 giugno) con Confindustria e gli altri sindacati sulla rappresentanza sindacale e sui contratti.

La manovra sul debito
Per quanto riguarda la manovra, Susanna Camusso è stata chiara: senza un recupero effettivo della crescita il Paese non è in grado di reggere una manovra di tale entità (40 miliardi di euro). La CGIL ribadisce quindi il suo netto no ad una manovra che si basi sul taglio delle risorse pubbliche e in particolare nei settori della sanità, dell’istruzione e del welfare. Si devono scegliere quindi strade alternative a quelle dei tagli lineari e si deve andare subito nella direzione di una vera redistribuzione delle ricchezze e della riduzione della diseguaglianza. In ogni caso il tema centrale deve essere quello della crescita. Senza crescita non solo non si potrà reggere la manovra, ma diventerà anche infinito l’inseguimento del debito.

La riforma fiscale
Per ridurre le diseguaglianze e contribuire ad un rilancio dell’economia si deve partire dal fisco, ma anche qui con un approccio molto diverso da quello proposto dal governo. “Bisogna spostare – ha detto Susanna Camusso – i pesi nella pressione fiscale a favore di una riduzione della pressione fiscale per i lavoratori e i pensionati. Con la proposta delle 3 aliquote si parte invece con il piede sbagliato perché si favoriscono i redditi più alti”. La CGIL rilancia al contrario la sua proposta di tassare le grandi ricchezze e le rendite finanziarie con l’obiettivo di ridurre le aliquote più basse. A invarianza di gettito, è possibile realizzare uno spostamento dei pesi della pressione fiscale. Con lo schema delle tre aliquote (20, 30, 40) saremmo invece di fronte ad un aumento della pressione fiscale per il ceto medio e ad un premio per i redditi superiori ai 75 mila euro, ovvero la base elettorale di riferimento del Governo.
 
Per quanto riguarda l’evasione fiscale che in Italia ha un peso enorme, secondo Susanna Camusso si potrebbero fare intanto alcune cose apparentemente minori. Da una parte per la questione della tracciabilità si potrebbe abbassare a 500 euro la soglia della tracciabilità degli scambi in denaro contante, mentre l’economia sommersa potrebbe intanto essere aggredita rendendo reato penale il caporalato.

Si potrebbero anche realizzare riforme a “costo zero”, come per esempio il coinvolgimento dei Comuni e delle Regioni nel controllo dell’evasione fiscale fornendo la possibilità agli enti pubblici di utilizzare parte delle risorse recuperate per finanziare l’allentamento del Patto di stabilità. Inoltre, oltre alla proposta sul reato di caporalato, sarebbe necessaria una revisione della normativa sugli appalti sempre con l’obiettivo di far emergere il lavoro nero.

Per quanto riguarda la proposta di un aumento dell’IVA sui consumi di lusso, il Segretario Generale della CGIL, si dice molto scettico. “Non è un’opzione possibile – ha detto Susanna Camusso – ci vorrebbe un’aliquota ad hoc e comunque risulta allora molto più semplice aggredire il problema con la tassa sulle grandi ricchezze. Un aumento generalizzato dell’IVA colpirebbe solo i più deboli, a partire da quella vasta area di non tax o incapienti (più di 11 milioni di persone, ndr). Tutte queste persone vedrebbero aumentare il costo dei beni di consumo e non avrebbero d’altra parte alcun beneficio da una eventuale riduzione delle aliquote.

Costi della politica
Susanna Camusso ha voluto rispondere poi anche alle sollecitazioni sulla riduzione dei costi della politica. “Non abbiamo mai accettato l’idea di una delegittimazione della politica – ha detto – e per questo è necessario distinguere bene ciò che è giusto fare. Intanto si potrebbe tornare – per i politici – alle pensioni normali superando i vitalizi. Poi potrebbe essere logico decidere una riduzione degli stipendi dei parlamentari, dei governatori delle regioni e di alcuni sindaci. Bisogna però stare attenti a trovare un equilibrio, perché non è neppure giusto immaginare una politica appannaggio solo delle persone ricche”. Infine, secondo la leader della CGIL, si può pensare allo scioglimento delle società che lavorano nella pubblica amministrazione. Risolvere situazioni non chiare di esternalizzazione e pensare ai consorzi obbligatori per i comuni per rendere efficienti i servizi e ridurre la spesa.

Rappresentanza e contratti
Venerdì ci sarà l’incontro con Confindustria. La CGIL ribadisce il principio base della certificazione degli iscritti per misurare l’effettiva rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Ci sono i dati sulle deleghe (INPS) e i risultati delle elezioni delle RSU. Tutti i dati dovrebbero confluire in una banca dati del CNEL, sul modello dell’accordo del pubblico impiego. Si tratta quindi di “esportare” quel modello applicato ai lavoratori pubblici anche ai settori privati come definito dall’accordo del 2008, con la consultazione dei lavoratori. Sull’articolo 39 della Costituzione, ovvero sul carattere libero dell’organizzazione sindacale e l’obbligo di registrazione, Susanna Camusso ha voluto precisare che la CGIL è già in regola, ovvero è registrata (con tutte le sue strutture) regolarmente in base alla legge 146 e sottolinea che i costituenti si sono riferiti a contratto e categoria per definire efficacia generale “erga omnes”.

Per quanto riguarda l’efficacia generale dei contratti, questa si ottiene una volta definita la rappresentanza e per analogia si può affrontare per il secondo livello di contrattazione. Si deve in sostanza ripartire dalla bozza di accordo del 2008, mentre – riferendosi a CISL e UIL – Susanna Camusso ha concluso che i temi della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro sono ancora più centrali oggi in una situazione del Paese che (come si è visto recentemente) sta cambiando. La domanda di democrazia cresce e sarebbe un errore molto grave sottovalutarla.

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Fondazione MPS: le poche risorse al lavoro e al sociale

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 22, 2011

L’Italia perde insesorabilmente terreno rispetto alla crescita delle grandi nazioni europee; le non scelte politiche del Governo nazionale in materia economica hanno indebolito il Paese e peggiorato drammaticamente le condizioni sociali e di vita dei cittadini. Anche le agenzie internazionali di rating vedono in ribasso la posizione del nostro Paese, tanto che l’agenzia Moody’s ha messo sotto osservazione, per un ulteriore possibile declassamento del nostro sistema, un gruppo di regioni, provincie e comuni, tra cui, tra l’altro, quello di Siena.
In un quadro nazionale di estrema difficoltà come questo si colloca la presentazione dei dati di bilancio della Fondazione MPS, che registrano un saldo negativo che porterà a non emettere il bando ordinario per le erogazioni a terzi. La CGIL di Siena, vista la difficile fase economica che attraversa anche il nostro territorio, ritiene prioritario che le pur minime risorse erogate dalla Fondazione MPS vengano destinate alla tenuta occupazionale della struttura produttiva provinciale e al sistema socio-sanitario, al fine di salvaguardare le fasce della popolazione più deboli ed esposte alla crisi. Pertanto, comprendendo l’attuale fase di austerità e rigore nella gestione dei fondi della Fondazione MPS, riteniamo che le risorse disponibili debbano essere obbligatoriamente destinate ad interventi che rispondano alle priorità del mondo del lavoro e del sociale.

CGIL Siena

Siena, 22 giugno 2011

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Precari: Napolitano, rispondere a instabilità dei giovani

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 22, 2011

Precari: Napolitano, rispondere a instabilità dei giovani
Messaggio del presidente della Repubblica per la presentazione di ‘Generazioninsieme’. Indispensabile, secondo il Capo dello Stato, “un deciso e accresciuto impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del capitale umano del nostro Paese”
» Giovani adulti anziani: nasce Generazioninsieme. Il 22 giugno al Cnel iniziativa con Camusso Bonanni Angeletti
22/06/2011 da www.cgil.it

“In una corretta visione di uno sviluppo sostenibile e nel rispetto del principio fondamentale di solidarietà, i rapporti di responsabilità e fiducia fra le generazioni costituiscono le basi essenziali per assicurare una effettiva integrazione tra patrimoni di esperienze, valori e ideali, e per corrispondere alle esigenze e alle aspettative di tanti giovani che vivono una condizione di instabilità e incertezza nel loro futuro”. E’ quanto affermato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel messaggio inviato, in occasione della presentazione a Roma, presso la sede del CNEL, dell’Associazione ‘Generazioninsieme’.

Nel suo messaggio, il presidente della Repubblica, ha tenuto ha precisare “gli autorevoli contributi in programma, con il rilevante apporto di giovani ricercatori” i quali, secondo Napolitano “testimoniano la ricchezza ed importanza degli obiettivi che si propone il vostro sodalizio”. Inoltre, per il Capo dello Stato “un deciso e accresciuto impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del capitale umano del nostro Paese e delle sue risorse di creatività e d’innovazione è condizione indispensabile per assicurare un’equilibrata crescita economica e la stessa tenuta del tessuto civile e sociale”.

Giovani, adulti e anziani insieme per contrastare il tentativo di separatezza e di contrapposizione far le generazioni e promuoverne la solidarietà attiva di fronte ai cambiamenti sociali, demografici e culturali nella società sempre più globalizzata. E’ questo l’obiettivo dell’associazione ‘Generazioninsieme’ che oggi ‘debutta’ con la sua prima iniziativa pubblica nella sede del CNEL a Roma.

Una giornata, si legge in una nota dei promotori “per scandagliare i modi degli attuali rapporti fra le diverse generazioni, come sono vissuti e concretamente praticati, nei quali, per Generazioninsieme, è impressa anche la possibilità che si creino le effettive condizioni per una diffusa ‘cittadinanza attiva’ in una società aperta, e, per questa via, evitare scelte parassitarie ed egoistiche che distruggono l’insieme sociale, presente e futuro. Terreno privilegiato dell’azione di Generazioninsieme sono le forme di organizzazione che coniugano solidarietà ed attività di lavoro, al servizio della produzione, e di nuove opportunità di sviluppo sociale”. Il mondo del lavoro diviene il primo interlocutore di Generazioninsieme con la partecipazione dei Segretari generali di CGIL, CISL e UII alla Tavola rotonda ‘Generazioni Insieme: è possibile?’ che chiuderà, nel pomeriggio, l’iniziativa dell’associazione. Un interrogativo cui Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti risponderanno stimolati dagli interventi di due giovani precari, Mariella Magazù e Halima Tanjaoui Santoro e dalla conduzione di Giuliano Amato, Presidente onorario dell’associazione. Inoltre, il confronto pomeridiano sarà preceduto dal saluto in video conferenza del Segretario Generale della CES (Confederazione europea dei Sindacati), Bernadette Ségol.

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CGIL: al via la XV edizione di ‘CGIL Incontri’

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Giugno 22, 2011

CGIL: al via la XV edizione di ‘CGIL Incontri’
Dal 21 giugno al 3 luglio a Serravalle Pistoiese concerti, dibattiti ed incontri per porre il lavoro al centro di un nuovo modello di sviluppo che assuma la dimensione della sostenibilità. Ospiti della prima giornata: Epifani, Amato, Palamara e Camusso
» FOTO – VIDEO su CGILtv: ‘Energie al lavoro’ i volontari
» A breve saranno disponibili i video integrali dei dibattiti della giornata inaugurale di ‘CGIL Incontri’ 2011 trasmessi durante la diretta
21/06/2011 da www.cgil.it

‘Energie al lavoro’, un titolo duplicemente evocativo quello scelto per la XV^ edizione di ‘CGIL Incontri’ che quest’anno si   svolgerà dal 21 giugno al 3 luglio all’interno della suggestiva rocca medievale di Serravalle Pistoiese. 13 concerti, 18 tra dibattiti e incontri, 2 spettacoli teatro-cabaret animeranno le 13 giornate di festa organizzate dalla CGIL di Pistoia e dalla Fondazione Valore Lavoro. Tanti gli ospiti che si alterneranno sul palco, oltre ai rappresentanti del sindacato, interverranno esponenti della politica italiana, tra i quali Giuliano Amato, Cesare Damiano, Rosy Bindi, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura come Marco Travaglio.

L’Italia, come si legge in una nota della CGIL Pistoia, si trova oggi di fronte ad eventi che “se continuano a non essere governati, rischiano di mettere in gioco tutto e tutti”, per questo prosegue la nota “non possiamo rassegnarci al declino, l’Italia ha bisogno di un riscatto civile e di un grande progetto per la crescita del Paese e per il superamento delle sue endemiche difficoltà”. In risposta all’emergenza sociale e democratica che il nostro Paese sta attraversando, sottolinea la CGIL Pistoia “energie positive si stanno generando”. “Energie nuove – prosegue la CGIL Pistoia – per porre il lavoro al centro di un nuovo sviluppo che assuma la dimensione della sostenibilità, la riconversione energetica ed ambientale dell’economia, come una strada prioritaria per creare reddito e buona occupazione”.

E’ il tema del lavoro raccontato nei 150 anni dell’Unità d’Italia a dare il via ai numerosi dibattiti che si susseguiranno a partire da oggi fino al 2 luglio sui temi della giustizia, della legalità, dell’antimafia sociale, dell’occupazione giovanile e dello sviluppo sostenibile. Per l’occasione la CGILtv trasmetterà in diretta i seguenti dibattiti: Martedì 21 giugno alle ore 18 ‘Il lavoro nei 150 anni dell’Unità d’Italia’, ne parlano Giuliano Amato e Guglielmo Epifani; A seguire alle ore 21.30 ‘Il ruolo della giustizia in Italia tra riforma e autonomia’, ne discutono Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL, Guglielmo Epifani, Presidente Associazione Bruno Trentin, Luca Palamara, Presidente Associazione Nazionale Magistrati. Lunedì 27 giugno alle ore 21 in diretta il dibattito ‘Il nuovo Ulivo e le sfide per il governo del Paese’, ne parlano Serena Sorrentino, Segreteria Nazionale CGIL, Rosy Bindi, Presidente PD, Fabio Mussi, Presidenza Nazionale SEL, Leoluca Orlando, Portavoce nazionale IDV, Massimo Rossi, Portavoce nazionale Federazione della Sinistra, coordina: Paolo Serventi Longhi, Direttore di Rassegna Sindacale. Giovedì 30 giugno alle ore 18 in diretta il dibattito ‘Cambio! Vento nuovo sull’Italia?’ Conversazione tra: Susanna Camusso, Pierluigi Bersani, Pierferdinando Casini, coordina: Ferruccio De Bortoli, Direttore Il Corriere della Sera.  Per chi volesse inserire nella propria pagina web la diretta della manifestazione, forniamo qui di seguito le informazioni tecniche necessarie. Link: www.cgil.it/tv /

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