cgil siena

Tabelle paga chimici industria ottobre 2009

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 1, 2009

chimici-industria_10_09.pdf

Argomenti: CGIL, FILCEM, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |

Tabelle paga alimentaristi industria ottobre 2009

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 1, 2009

alimentaristi-industria_10_09.pdf

Argomenti: CGIL, FLAI, servizi, tabelle paga, Ufficio vertenze |

La CGIL in piazza a Roma sabato 3 ottobre

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Ottobre 1, 2009

 ROMA, SABATO 3 OTTOBRE ‘09, ORE 16, PIAZZA DEL POPOLO

Manifestazione nazionale per la libertà di informazione

La CGIL di Siena aderisce all’iniziativa della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…” (art. 21 Costituzione della Repubblica Italiana)

Partecipa e fai partecipare!

orari pullman con partenza dalla provincia di Siena:

Poggibonsi – Loc. Salceto   ore 10.30
Colle di Val d’Elsa – Parcheggio RCR ore 10.40
Siena – Acquacalda Impianti Sportivi ore 11.00
Siena – Strada Massetana Romana (ARCI) ore 11.00
Serre di Rapolano – Loc. Sentino  ore 11.25
Bettolle – raccordo autostradale  ore 11.40
area servizio Montepulciano   ore 11.50
Chiusi – Querce al Pino   ore 12.00

Per prenotazioni: CGIL Siena, La Lizza 11, tel. 0577-2541

Argomenti: CGIL, libertà d'informazione, manifestazioni |

Appalto servizi S.Maria della Scala: la FILCAMS CGIL chiede diritti e tutele per i lavoratori

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 29, 2009

Il 1 ottobre le Cooperative aggiudicatarie dell’appalto dei servizi presso il Complesso Museale del S. Maria della Scala di Siena dovranno partire con la gestione dei servizi. Ad oggi, nonostante gli impegni presi pubblicamente dal Comune di Siena al fine di farsi garante come ente appaltante dei livelli occupazionali e contrattuali, le Cooperative aggiudicatarie non intendono dare garanzie né sui livelli occupazionali esistenti né sui livelli retributivi maturati dal personale dell’appalto.

La FILCAMS CGIL di Siena ritiene inaccettabile far ricadere sui dipendenti dell’appalto – 21 a tempo indeterminato – le conseguenze di un bando di gara che non garantisce appieno i diritti e le tutele dei dipendenti, anche in considerazione di quanto precedentemente avvenuto con l’esclusione della Cooperativa risultata inizialmente vincitrice, esclusione avvenuta per eccesso di ribasso nell’offerta economica, offerta che non garantiva le tutele occupazionali e contrattuali, problematiche peraltro che hanno ritardato l’aggiudicazione dell’appalto di 1 anno…Chiediamo pertanto che il Comune di Siena, come aveva già fatto inizialmente con l’esclusione della prima Cooperativa, pretenda le opportune garanzie occupazionali e contrattuali dalle Cooperative aggiudicatarie e che assuma le necessarie decisioni a tutela di una continuità lavorativa dei dipendenti dell’appalto e a garanzia di un mantenimento retributivo maturato.In mancanza di impegni risolutivi, la FILCAMS CGIL di Siena e i dipendenti del Museo S. Maria della Scala attiveranno a partire dal 1 ottobre 09 tutte le azioni sindacali consentite atte al recupero dei diritti e delle tutele che i dipendenti perderanno con la nuova gestione.

FILCAMS CGIL SIENA

Siena, 28 settembre ’09

Argomenti: appalti, cooperative, FILCAMS |

Castiglion del Bosco Hotel: quale futuro?

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 29, 2009

NOTA STAMPA

L’assemblea dei dipendenti del Castiglion del Bosco Hotel srl si è riunita venerdì scorso con le Organizzazioni Sindacali FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL per prendere in esame la situazione occupazionale, soprattutto in considerazione dell’attivazione della cassa integrazione straordinaria in deroga dal 1 novembre al 31 dicembre 2009 con la chiusura totale dell’attività ricettiva.

L’assemblea ha espresso forte preoccupazione per il futuro occupazionale dei circa 60 dipendenti a tempo indeterminato, anche a causa della mancanza di notizie ed informazioni certe sia in merito alla riapertura della struttura ricettiva – che dovrebbe essere prevista per il 1 gennaio 2010, al termine della CIGS in deroga – che al compimento del progetto ‘Castiglion del Bosco’ previsto per la fine del 2010 in cui Massimo Ferragamo figura come socio di maggioranza (si tratta di un enorme ed esclusivo complesso a 12 km da Montalcino formato da un hotel immerso in una tenuta circondata da più di 1.800 ettari di terra con ville e suites, club resort con 2 ristoranti, centro benessere, fitness center e campo da golf da 18 buche).

In considerazione dell’attuale situazione determinatasi nel progetto ‘Castiglion del Bosco’ e del ruolo che gli Enti Locali hanno avuto nella sua predisposizione, l’assemblea dei dipendenti e le Organizzazioni Sindacali chiedono all’Amministrazione Provinciale di Siena e al Comune di Montalcino di attivare degli incontri al fine di prendere urgentemente in esame la questione.

L’Assemblea dei dipendenti Castiglion del Bosco Hotel srl

FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL di Siena

Siena, 28 settembre 2009

Argomenti: CIGS, FILCAMS |

Stato di agitazione per i lavoratori della RCR

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 28, 2009

NOTA STAMPA

Le OO.SS. e la R.S.U. della RCR Cristalleria Italiana s.p.a. di Colle di Val d’Elsa, a seguito dell’incontro svoltosi il 24 settembre che non ha dato risultati apprezzabili sul fronte della rotazione dei dipendenti in CIGS così come non ha portato spiragli sul futuro occupazionale della RCR, portano a conoscenza dei cittadini di questo territorio la situazione sempre più insostenibile in cui si trovano i lavoratori della RCR.

I dipendenti che ancora lavorano dentro l’azienda si trovano a dover sopportare ritmi e tempi di lavoro sempre più pesanti, mentre per chi è in CIGS non si vede l’impegno della direzione aziendale a distribuire le difficoltà del momento in modo equo; la proposta quasi offensiva fatta dall’Azienda consiste in un numero irrisorio di persone e soprattutto senza la possibilità che in quel numero (se pur insignificante) possano ruotare nel tempo altre persone.

Le OO.SS. e la R.S.U. della RCR Cristalleria Italiana s.p.a., oltre alla contrarietà già espressa alla posizione aziendale, annunciano che sono state programmate ore di assemblea di tutti i dipendenti per i giorni 1-5-8 ottobre e dichiarano fin da ora lo stato di agitazione delle maestranze.

Le OO.SS. e la R.S.U. della RCR Cristalleria Italiana s.p.a. continuano a chiedere per l’ennesima volta a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’accordo di giugno il mantenimento degli impegni, chiedono alle istituzioni di svolgere opera di controllo su quanto avviene in RCR e chiedono ad amministratori e cittadini di essere sensibili alla situazione di una azienda che per il territorio ha un inestimabile valore storico ed occupazionale.
 

Luciano Binarelli – Gianluca Fè – Domenico D’Isa
FILCEM – CGIL, FEMCA – CISL, UILCEM – UIL
Siena, 25 settembre 2009

Argomenti: aziende, FILCEM |

RCR Cristalleria Italiana: la preoccupazione delle OO.SS.

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 25, 2009

NOTA STAMPA

Le OO.SS. e la R.S.U. della RCR Cristalleria Italiana s.p.a. di Colle di Val d’Elsa esprimono tutta la loro preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare nei mesi trascorsi dall’accordo di giugno, accordo da più parti contestato ma che partiva dall’analisi e dalla conseguente presa d’atto di quelle che erano le condizioni che avevano portato alla firma di quel testo in sede istituzionale.

Tutto partiva dalla necessità di un risanamento economico che potesse consentire la ripresa dell’azienda e la salvaguardia in prospettiva dei posti di lavoro, c’era un impegno preciso delle banche a dare un sostegno economico attraverso un finanziamento che ad oggi ancora non è arrivato; la stessa ristrutturazione concernente le riconversioni dei forni e lo spostamento di alcune linee di produzione è strettamente legata alle risorse economiche a disposizione, quindi è facile comprendere che il ritardo del finanziamento mette a rischio la ristrutturazione ed aggrava ulteriormente, se possibile, la condizione dei lavoratori.

Nell’accordo di giugno erano previsti impegni per tutte le parti in causa, ma ad oggi solo i lavoratori stanno sostenendo il peso della crisi aziendale; i cassaintegrati per il loro allontanamento dal lavoro vedono le loro retribuzioni scendere in qualche caso fino a 700 euro al mese, mentre chi è rimasto a lavoro ha visto alleggerirsi la busta paga ed in compenso costantemente aumentare i ritmi e i tempi di lavoro.

Il 30 settembre scadrà il termine previsto nell’accordo per la definizione della rotazione della CIGS tra i lavoratori, ma ancora non abbiamo risposte e disponibilità concrete su questo argomento…

Le OO.SS. e la R.S.U. della RCR Cristalleria Italiana s.p.a., oltre alla preoccupazione, esprimono contrarietà alla posizione aziendale perché non tiene conto delle sofferenze dei lavoratori e nel contesto complessivo della ristrutturazione non dà certezze, ma nemmeno ragionevoli speranze, che la strada imboccata porti a sviluppi positivi.

Le OO.SS. e la R.S.U. della RCR Cristalleria Italiana s.p.a. chiedono per l’ennesima volta a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’accordo di giugno il mantenimento degli impegni ed invitano soprattutto le istituzioni a svolgere opera di controllo su quanto avviene in RCR.
 

Luciano Binarelli – Gianluca Fè – Domenico D’Isa
FILCEM – CGIL, FEMCA – CISL, UILCEM – UIL
Siena, 24 settembre 2009

Argomenti: aziende, FILCEM |

Quando la crisi rischia di essere un pretesto…

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 24, 2009

Tre diverse aziende metalmeccaniche. Tre diversi Comuni della nostra Provincia. Un unico comune denominatore: essere in serie difficoltà economiche non tanto a causa della crisi generale ma per motivazioni riconducibili a responsabilità interne.

VANNINI METALLI E IMPIANTI di Castellina Scalo, Comune di Monteriggioni. I 32 dipendenti hanno occupato la fabbrica da due settimane contro il rischio di perdere il loro lavoro a causa della vicenda legale tra la proprietà dell’immobile e la società che attualmente ha in gestione la produzione, rea quest’ultima di non aver versato con regolarità le quote mensili relative al contratto di affitto, tanto che il Tribunale competente aveva emesso a fine agosto un provvedimento di sfratto esecutivo, successivamente sospeso e ad oggi in attesa di ulteriore pronunciamento.

SWISEL, Comune di Sovicille. Anche in questo caso si tratta di una trentina di dipendenti a forte rischio occupazionale quale conseguenza della disastrosa situazione finanziaria dell’azienda causata principalmente da una gestione che eufemisticamente potremmo definire non particolarmente attenta. In occasione di un incontro istituzionale avvenuto ad inizio settembre presso l’Amministrazione Provinciale tutti i convenuti concordarono che l’unica strada per allontanare questa azienda dall’orlo della voragine debitoria sul quale stava – e sta – pericolosamente vacillando non poteva essere altro se non la messa a punto di un piano industriale di rilancio che risultasse credibile nei suoi obiettivi ed attuabile nella pratica, accompagnato da un nuovo assetto societario e da un piano di risanamento della situazione pregressa… I lavoratori ad oggi sono in attesa di conoscere nel dettaglio il piano industriale promesso.

FAU, Comune di Asciano. Dei circa 70 dipendenti occupati ad inizio anno, oggi ne rimangono una cinquantina scarsa. E’ una storica azienda che opera nel settore dell’arredo urbano e principalmente nella produzione di segnaletica stradale, che ha come principali committenti le società di gestione delle reti autostradali, le Province e i Comuni; verrebbe quindi da pensare che i motivi delle difficoltà riscontrate da questa azienda siano legati esclusivamente agli scarsi investimenti pubblici in infrastrutture… Purtroppo anche in questo caso, la situazione che si trascina da tempo all’interno dell’azienda che vede forti contrapposizioni fra i componenti il consiglio di amministrazione – tutti legati fra loro da rapporti di parentela, ma divisi sulle strategie aziendali da assumere – è la vera causa delle preoccupazioni legate all’instabilità lavorativa che i dipendenti stanno accusando.

Tre vicende emblematiche i cui contorni particolari rischiano di diluirsi all’interno del marasma generale della crisi e delle quali non vorremmo che a pagarne le conseguenze fossero i lavoratori. La FIOM CGIL di Siena ritiene che questi casi necessitino di soluzioni costruite su misura indipendentemente dalla tanto attesa ripresa economica, essendo altri i fattori determinanti la prosecuzione o meno di queste attività.

                                                                                             FIOM CGIL Siena

Siena, 24 settembre 2009

Argomenti: aziende, FIOM |

Novartis: domani sciopero ed assemblea

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 24, 2009

La RSU di Novartis Vaccines and Diagnostics comunica di aver indetto per venerdì 25 settembre uno SCIOPERO CON ASSEMBLEA per tutti i lavoratori dei siti produttivi di Siena e Rosia.
Lo sciopero si svolgerà nelle ultime 2 ore di lavoro (o ultime 2 ore del turno).
Le due assemblee, in concomitanza a Siena e a Rosia nei locali mensa, avranno luogo dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
La decisione è motivata dal comportamento dell’Azienda riguardo il licenziamento in tronco e senza preavviso di una dipendente dell’azienda stessa.
La RSU non riconosce le motivazioni dell’Azienda e ritiene questa decisione molto grave anche nel modus operandi, in quanto la dipendente è stata accompagnata all’uscita con metodi poco ortodossi e senza tener minimamente conto della dignità della persona.
Siamo esterrefatti che un’azienda multinazionale che fa delle questioni etiche una priorità si dimostri poi nella sostanza così poco attenta alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici.

RSU  Novartis Vaccines and Diagnostics Siena

Siena, 23/09/2009

Argomenti: aziende, FILCEM, scioperi |

Bassilichi: la denuncia delle OO.SS. e della RSU

By Ufficio Stampa CGIL Siena | Settembre 23, 2009

Pur in un quadro che vede le aziende manifatturiere della nostra provincia nel pieno di una crisi di cui non si intravedono sviluppi positivi a breve, le OO.SS. Fim Cisl e Fiom Cgil di Siena, unitamente alla RSU aziendale della Bassilichi Spa – sede di Siena – e ai lavoratori che si sono riuniti in assemblea il giorno 21 settembre, vogliono portare a conoscenza dell’opinione pubblica una situazione paradossale per un’azienda in piena crescita e non colpita dalla crisi come Bassilichi.

Infatti la realtà di Bassilichi ha visto negli anni aumentare notevolmente le proprie attività e di conseguenza i propri organici (ad oggi circa 900 dipendenti di cui la maggior parte tra Siena e Firenze) grazie anche ad acquisizioni fatte nel corso degli ultimi 2-3 anni, tanto è vero che l’azienda può offrire oggi un panorama di servizi praticamente completo alle banche che sono i suoi maggiori clienti.

La crescita, supportata da un ingresso continuo di professionalità giovani e motivate, ha fatto sì che negli anni i dipendenti percepissero con soddisfazione i risultati che l’azienda otteneva; risultati attribuibili indiscutibilmente al loro lavoro quotidiano.

Ci spiace segnalare come negli ultimi tempi la stessa considerazione non sia stata corrisposta da parte dell’Azienda e che si stenti ad avere delle relazioni sindacali corrette e proficue che mettano i lavoratori in una posizione di partecipazione e condivisione vera e non di sola apparenza.
E’ un esempio di ciò la questione legata al Premio di Risultato, che per sua natura misura gli obiettivi condivisi tra azienda e RSU ed associa ad essi dei risultati ed un valore economico per i lavoratori, ma che oggi è oggetto di tutt’altre discussioni.

Con forte rammarico i lavoratori di Siena hanno appreso nell’assemblea del 21 dell’atteggiamento irremovibile dell’azienda, un’azienda che non dà spazio, pur non fornendo dati concreti, a nessuna trattativa e la sensazione che pervade parecchi è che siamo di fronte ad una realtà poco attenta nei confronti di chi contribuisce ogni giorno alle sue fortune.

Nella sala dove si fanno le assemblee c’è scritto: “BASSILICHI – tecnologie che creano valore”. I lavoratori apprezzerebbero non poco che quelle parole fossero così integrate: “donne, uomini e tecnologie che creano valore”, evitando che ciò non si riducesse ad un semplice slogan ma trovasse concretezza nel giusto riconoscimento dell’azienda verso i propri dipendenti.

Le OO.SS.   –   la RSU Bassilichi Siena

Siena, 21 settembre 2009

Argomenti: aziende, FIOM |

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