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Pensioni: per noi la discussione non è chiusa

di Ufficio Stampa CGIL Siena | Gennaio 11, 2012

 

Pensioni: CGIL, per noi la discussione non è chiusa

 

In merito alle dichiarazioni del ministro del welfare al question time alla Camera, la CGIL ribadisce come la manovra sulle pensioni “non ha affatto garantito tutti coloro che non hanno più lavoro e rischiano di trovarsi senza salario e senza pensione”

da www.cgil.it

11/01/2012

“Il mondo reale è un po’ diverso da come qualche volta viene rappresentato dal ministro Fornero”. Lo afferma Vera Lamonica, Segretaria confederale della CGIL in relazione alle dichiarazioni del ministro del welfare al question time di oggi.

“La manovra sulle pensioni – spiega infatti Lamonica – non ha affatto garantito tutti coloro che non hanno più lavoro e rischiano di trovarsi senza salario e senza pensione. Questa platea – prosegue – è costituita, infatti, oltre che dagli interessati agli accordi di solidarietà e di mobilità, anche da una serie di soggetti che sono stati incentivati o costretti, o hanno scelto, di lasciare il lavoro perché a pochi mesi di distanza dalla pensione e non sono compresi in accordi collettivi”. Peraltro, continua la dirigente CGIL “non è neanche chiaro e certo che questi ultimi siano effettivamente coperti, dato il limite di finanziamento previsto. Si conferma, anche per questa via, il presente impatto che la manovra previdenziale ha su un mercato del lavoro in straordinaria difficoltà e quanti guasti rischia di produrre”.

Lamonica fa notare come il blocco delle uscite “toglie ai giovani ogni possibilità di ingresso, l’allungamento violento dell’età sconvolge la vita delle persone e rende insostenibile molte condizioni di lavoro, la quasi impossibilità di ricollocazione dei lavoratori ultracinquantenni sta creando, accanto a quella dei giovani e delle donne, una nuova emergenza occupazionale. Il tutto – avverte la dirigente sindacale della CGIL – senza alcuna acquisizione per i giovani che, anche sul piano previdenziale, rimangono se possibile ancor più penalizzati”.

Lamonica ritiene “accettabile” quanto affermato dal ministro, ossia, che le pensioni non debbano servire da ammortizzatori, “ma non è affatto accettabile – spiega il segretario confederale – che prima si usi l’accetta e poi si facciano i monitoraggi e si pensi al tema degli ammortizzatori che comunque, ovviamente, non si possono certo fare a costo zero”.

In ogni caso la CGIL ritiene niente affatto chiusa la discussione sulle pensioni che, conclude Lamonica “per quello che ci riguarda, entrerà a far parte a pieno titolo anche della discussione sul mercato del lavoro, oltre che dell’iniziativa verso il Parlamento in rapporto all’iter del decreto milleproroghe”.

 

 

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